Messaggio del 04-04-2005 alle ore 23:56:54
La Coca-Cola® è una delle bevande più diffuse nel mondo.
Chi ha avuto occasione di viaggiare l'ha trovata dappertutto: in Germania, in Francia, in Messico, a Manila, ad Honolulu, persino in Lapponia negli igloo. In Italia venne importata insieme alle truppe americane durante la liberazione e in breve, da oscura bibita analcolica divenne una fra le più bevute. I motivi sono senza dubbio parecchi: dal leggero gusto al caramello, alla grossa operazione commerciale con campagne pubblicitarie martellanti, agli operatori in «stelle e strisce» che la fecero accettare anche dagli organi predisposti al controllo senza che ci fosse un minimo di indagine sulla composizione della bibita.
Del resto alle richieste di chiarimento, si rispondeva con la legge n. 441, istituita il 26/2/1963 e firmata da Fanfani, lervolino, Bosco, Tremelloni Trabucchi, Rumor, Colombo e dall'allora presidente della Repubblica Segni, dove all'art. 19 così si legge: «L'autorità sanitaria provinciale, gli ispettorati sanitari, i segretari tecnici e le guardie di sanità devono, salvo gli obblighi che loro incombono per legge, conservare il segreto sui processi di preparazione, produzione e conservazione delle sostanze alimentarie delle bevande, che vengono a loro conoscenza per ragioni d'ufficio, sotto le sanzioni dell'art. 623 del Codice Penale».
La composizione di questa bevanda rimase quindi nel tempo un «segreto di stato» al punto che gli stessi concessionari ricevono il prodotto-base e si limitano a diluirlo.
Ricercare i composti che vengono dichiarati è un'impresa ardua visto che sono stampati sui tappi delle bottiglie con caratteri di altezza non superiore ai 2 mm.
Leggiamo: ACQUA, ZUCCHERO, ACIDO FOSFORICO, ESTRATTI VEGETALI, ESSENZE NATURALI, CAFFEINA. Contiene ANIDRIDE CARBONICA. Colorata con CARAMELLO. AROMI NATURALI.
Detto questo ne sappiamo quanto prima. E' formata da acido fosforico zuccherato oppure acqua zuccherata col sapore di caffè? Come sempre le quantità di ciascun composto non vengono indicate. La COCA-COLA® ha un elevato tenore calorico (lo affermo per coloro che fanno le cure dimagranti tralasciando i vini e bevendo queste bibite): un bicchiere corrisponde a 40 Kcal. contro i 67 di un bicchiere di cordiale. Il contenuto zuccherino è alquanto elevato: 110 grammi per litro (la Fanta ne contiene addirittura 140 g/litro). Il CARAMELLO (E 150) ottenuto con processi ammoniacali dà il colore alla bibita che apparirebbe grigia come in Olanda dove l'E 150 è vietato. L'acido fosforico è presente in 325 mq/l e il «pizzicorino» viene dalla quantità di anidride carbonica (CO2) presente: 5,4 gr. per litro. Sostanze in grado di smidollare un osso data l'elevato acidità (pH 2,25). Ma c'è di più.
La COCA-COLA® è «una bibita analcolica gassata» e come tale è regolamentata dal D.P.R. n. 719 dei 19/5/1958. Agli art. 2 e 5 leggiamo che le «bibite vendute col nome di una pianta non avente un frutto a succo debbono essere preparate con sostanze provenienti dalla pianta».
Questo vuoi dire che allora il nome «COCA-COLA®» deve avere come sostanze essenziali la COCA e la COLA. La COCA (o erytroxilon coca) è una pianta proveniente dalla Bolivia con foglie lanceolate che contengono una droga definita cocaina, classificata nell'elenco delle sostanze stupefacenti del registro della farmacopea statale.
A questo punto i casi che si presentano sono due e paradossalmente portano alla stessa conclusione. La COCA-COLA® è fuorilegge perché una bevanda che contiene «sostanze stupefacenti; oppure la COCA-COLA® è fuorilegge perché non la contiene, ma viene venduta col nome di questa pianta.
Accettiamo per un attimo questa seconda ipotesi: (anche se pare ormai scontato che COCA-COLA® e aspirina diano gli effetti degli allucinogeni) ci sarebbe da pensare che il nome è stato dato per solleticare l'immaginazione e la fantasia dei consumatore. Si potrebbe dedurne anche che la COLA (o cola acuminata), pianta arborea delle Sterculiacee con frutti a forma di noce contenenti caffeina, non sia presente. Ma in ogni caso fra le sostanze «aggiunte» appare la caffeina, iscritta all'elenco della farmacopea ufficiale ma non iscritta nell'elenco di quelle stesse sostanze la cui vendita è libera.
E la COCA-COLA® ne contiene 118 mg. per litro: quindi è ancora fuorilegge perché dovrebbe essere venduta in farmacia dietro presentazione della ricetta medica!!
Dal 1975 la Coca-Cola ha iniziato a imbottigliare il prodotto in America in recipienti di plastica. L'amministrazione federale per cibi e bevande (FDA) è intervenuta in quanto sono state trovate tracce di ACRILNITRILE (ACN), composto presente nella plastica, che può dar luogo a lesioni di tipo cellulare.
Come sovente accade pur di risparmiare nei processi industriali, non vengono mai valutati i rischi sanitari.
Come mai si permette la distribuzione ai giovani di una bevanda contenente caffeina?
Quali interessi in gioco anche politici esistono per permettere la distribuzione di tale bevendo?
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"La Coca-Cola è stata chiamata così da Frank Robinson, che ne disegnò anche il logo, in quanto originariamente questa bevanda conteneva effettivamente estratti dalle foglie di coca. L'inventore fu il Dr. John Stith Pemberton, farmacista, che nel 1885 sperimentò una nuova composizione che avrebbe potuto vendere come bevanda analcolica e come medicamento. Al posto dell'acqua naturale usò l'acqua addizionata ad anidride carbonica, ed ecco la bevanda che diventerà la Coca - Cola!"
Tratto da "La vera storia della Coca-Cola" di Mark Pendergrast edizioni Piemme
Messaggio del 01-04-2005 alle ore 12:08:35
Il 2005 sara' un incubo per la Coca Cola
Questo grazie alle campagne di boicottaggio lanciate da attivisti di
tutto il mondo. Negli Stati Uniti ad esempio, cominciano a muoversi le
scuole e i college. Gruppi di migliaia di studenti portano
all'attenzione dei senati accademici i crimini compiuti dalla Coca Cola:
soppressione violenta dell'attivita' sindacale in Colombia e
sfruttamento incontrollato delle risorse idriche in India, dove per fare
un litro di coca cola vengono prelevati 9 litri di acqua.
Campagne di boicottaggio sono state lanciate in decine di universita'. I
51mila studenti della Rutgers University del New Jersey hanno chiesto la
cancellazione di un contratto con la multinazionale da 10 milioni di
dollari.
E i 39mila studenti dell'Universita' del Michigan, oltre al
boicottaggio, vogliono chiedere alla coca Cola l'approvazione di un
nuovo codice etico di condotta. Negli anni 90 questa stessa universita'
lancio' la prima campagna di boicottaggio della Nike, ottenendo un
aumento degli stipendi degli operai.
(Fonte: greenplanet)
Messaggio del 22-03-2005 alle ore 23:49:15
mr home, le tue considerazioni non dicono nulla sulla moralità della coca cola...pensa tu quanta gente fa campare il traffico d'armi, il contrabbando di sigarette e il traffico di droga
la prostituzione pure fa lavorare un sacco di gente..penso ke l'albania vedrebbe il suo pil ridotto a un decimo in mancanza di qs sano business...e quindi?
Messaggio del 22-03-2005 alle ore 21:20:19
si permette pure di i a farse le chiantelle a la pineta di pescara,allora è proprio da boicottare,quesse ti li putive arsparmià!
Messaggio del 22-03-2005 alle ore 20:50:09
E comunque spero che vi rendiate conto di quanti soldi mette in movimento Coca Cola, perchè se non ve ne rende conto significa che vivete nel paese di Babbalone...
Messaggio del 22-03-2005 alle ore 20:45:55
Tanto per la cronaca...
La Coca Cola S.p.A., in Italia, da lavoro a tantissime persone: stabilimenti di produzione ed imbottigliamento, aziende di trasporti e corrieri, distributori locali, oltre ad essere fonte di guadagno per gestori di locali come bar, pub, caffetterie nonchè supermercati ecc. Inoltre, la Coca Cola S.p.A ha bisogno di aziende e società di servizi che si occupino di progettazione elettrica, meccanica, manutenzione, merchandising, marketing, studi legali e chi più ne ha più ne metta. Questo significa, tanto per dire, che Coca Cola S.p.A. dovrà pur acquistare pezzi di ricambio, bulloni, tasselli, azionamenti, encoder, motori, sospensioni, catene a maglia metallica, sistemi pneumatici di trasporto prodotto, pallettizzazione, immagazzinamento ecc.
Questo significa, signore e signori, che Coca Cola S.p.A. produce tanto movimento! quel bel movimento che permette a tantissimi italiani di mangiare, avere una casa, una macchina e di jirse a fa na chiantella a la pineta di Pescara!
Senza nulla togliere ai principi che animano il commercio equo e solidale, ci mancherebbe....
Credo che
Messaggio del 22-03-2005 alle ore 17:27:53
da noi invece (lettere dams lingue e cakki vari) avevano tolto tutto dalle makkinette poi quando il rettore ci ha ripensato le cocacola sono tornate a brillare nei distributori insieme alle merendine
Messaggio del 22-03-2005 alle ore 15:18:23
Volevo rispondere prima ma non mi è riuscito. Qui, nella facoltà di ingegneria, (roma 3 ovviamente) non è cambiato nulla, coca e fanta sempre disponibili nelle macchinette
Messaggio del 14-03-2005 alle ore 15:48:25
già...intanto dalla riforma moratti in poi l'università italiana è ai livelli delle peggiori scuole medie di caracas
Messaggio del 14-03-2005 alle ore 15:29:11
ottimo dean...
mida....il togliere la coca cola dal distributore è stato detto esplicitamente ke sarebbe stato fatto xkè il prodotto è di fattura americana, nn l'ho inventato io...in ogni caso è scandaloso imporre l'acquisto della coca cola al triplo in un bar e nn tenerla nei distributori solo xkè qualche disobbediente deve farsi notare...
bisogna tenere diversi tipi di prodotti x fare concorrenza,questo sicuramente si...tra l'altro come gusto preferisco la pepsi
Messaggio del 14-03-2005 alle ore 15:23:22
Ma ti assicuro che ai piccoli (in tutti i sensi) burocrati di partito del commercio equo e solidale non gliene può fregar di meno, non si metteranno certo a venderli, preferendo protestare in modo chiassoso.
Incredibile hanno imparato come si fanno passare le proprie proposte, si presentano alla fine di un consiglio quando sono tutti stanchi. Tempo ce ne hanno messo ma alla fine hanno imparato
Messaggio del 14-03-2005 alle ore 15:19:41
E chi ha detto che non si possa vendere? io stesso ho detto che se vogliono possono mettersi a venderli loro.
Quello che non sopporto è che vogliano imporre le loro scelte etiche.
La riforma moratti è figlia della riforma berlinguer
Messaggio del 14-03-2005 alle ore 15:04:59
spiegami perchè all'università non si potrebbe vendere un prodotto equo e solidale. spiegamelo!
poi: besitos, davvero credi che mettere in un distributore un succo di frutta e non coca cola sia "fare antiamericanismo"???nn credo che tutto ciò che nn sia proamerica sia contro l'america. i manichei nn mi sono mai piaciuti.
inotre immagino che ci siano di certo dei motivi più validi e seri per indignarsi e gridare alla vergogna in ambito universitario:mi riferisco soprattutto alla riforma moratti che investe (nel vero senso della parola) i ricercatori, mi riferisco ai soprusi dei prof che impongono agli studenti di acquistare ogni anno le ristampe dei loro libri sennò niente esame, mi riferisco alle tasse inusitate che si pagano all'università in italia a fronte di servizi scadenti, aule fatiscenti, professori che demandano il 90% delle lezioni agli assistenti. per esempio.
però vogliamo indignarci perchè nei distributori non c'è più la coca cola.....
Messaggio del 14-03-2005 alle ore 13:56:01
visto che c'è chi è interessato al commercio equo e solidale niente vieta di aprire un banchetto dove si vendono quei prodotti, certo non l'università. Conoscnedo come si muove la sinistra in università, non ce li vedo proprio a vendere succhi di frutta a loro interessava solo il clamore della vicenda
Messaggio del 14-03-2005 alle ore 13:48:25
Potevano mettere sia quei prodotti che quelli precedenti, per ora non c'è nulla e se qualcuno la vuole se ne deve andare al bar, dove costa di +. Ma boh, basta che non mi tolgono il caffè a 25c
Messaggio del 14-03-2005 alle ore 12:55:38
Ho letto meglio la notizia...a parte deam che smongola i post...credo non ci sia assolutamente nulla di scandaloso nell'inserire una distribuzione di equo e solidale all'interno di un ateneo; d'altronde il prodotto è meno noto della coca-cola, quindi ben venga anche il risalto della sostituzione alloa coca-cola (che peraltro può essere comprata al bar dell'università, no??)...
Messaggio del 14-03-2005 alle ore 12:30:09
VITTORIAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
Messaggio del 12-03-2005 alle ore 18:36:30
pinolatrino ha parlato di distributori di grappa... hanno vietato anke quelli... insieme a quelli del tavernello...
Messaggio del 12-03-2005 alle ore 18:24:07
Mi pare ke se c'è una bevanda ke ha la massima distribuzione e si trova dappertutto è la sunnominata..ridicolo parlare di privazione
Messaggio del 12-03-2005 alle ore 16:10:14
OTTIMA INIZIATIVA??? privare dei ragazzi di una bevanda consumata in tutto il globo terrestre???
mettano entrambe le bevande nei distributori,allora si parla di scelta, è davvero vergognoso,nn sanno più dove appendersi x fare antiamericanismo...
ALF 81...scusa se mi permetto..ma nn capisci proprio un cazzo!!! se a te nn piace nn la compri,ma xkè devi privare altri ragazzi come te???
stiamo parlando di un prodotto commerciale...loro ci campano e cosa fanno?? la tolgono dai distributori??? è ASSURDO!!!
Messaggio del 12-03-2005 alle ore 12:05:52
Scandalo??
L'unica cosa è che la coca-cola dì per sè gode di un "quasi monopolio" visto che lei è unica nel suo genere...per gli amanti della coca-cola non sarà lo stesso consumare un altro tipo di bevanda simile ad essa, che però io non chiamerei prodotto concorrente!
Ma tanto la possono comprare nei bar quindi il problema non sussiste!
Messaggio del 12-03-2005 alle ore 09:58:19
In fondo si tratta solo di un ateneo!
Cmq fare 300-400 metri per una lattina di coca cola è pesante...anzi, se ci pensate, aiuta il ruttino, meno rumori ed odori strani per varie aule...può essere un motivo?
A parte tutto, compro prodotti provenienti dal commerco equo solidale, ma sono sempre secondi al MADE IN ITALY. Andate a dire ai dipendenti di Oricola e Corfinio: siccome gli atenei italiani hanno preferito distribuire prodotti equo e solidale, dobbiamo licenziare.... comunque è per una buona causa....
La cosa ora è ristretta, vedremo. Cmq la Coca cola nn resterà a guardare, è un colosso, per nn dire un mito. E' riuscita a superare tanti ostacoli, può essere che faranno la coca cola equo solidale!!???
Messaggio del 12-03-2005 alle ore 06:27:20
Come al solito, qui si rischia di finire "a bordello" (come usa dire in Sicilia), con insulti più o meno edulcorati dalle faccine.
Non possiamo ragionare con calma e con misura ? E allora:
1) E' dimostrato che la Coca Cola fa male ? Se sì, allora ben altri avrebbero dovuti essere i provvedimenti, e, per di più, presi dagli Organi competenti (?).
2) Se no, nessuno può contestare il diritto alle persone di usarla, ma anche il diritto ai 'gestori' di locali 'aperti al pubblico' di NON metterla a disposizione del pubblico.
3) Nel caso in esame, però, ci sono due particolarità di cui tenere conto:
a) che una cosa è NON ammettere l'uso, altra cosa è RADIARE un
prodotto finallora consentito. Ciò suona condanna...e non è giusto!
b) l'Università è un Ente pubblico, per cui questa condanna assume
un aspetto quasi 'ufficiale', almeno per il comune sentire ("se la
hanno eliminata...vuol dire che veramente fa male!")
Il buonsenso suggerisce: Volendo favorire il commercio equo (ma equo, ora, significa "esclusivo"?) e solidale, non bastava installare "anche" i loro distributori lasciando all'utente la scelta ?
Al riguardo, peraltro, le parole di Samu (testimone diretta e, quindi, non contestabile) sono preoccupanti...Nonostane "l'esclusiva", finora i nuovi prodotti non sono ancora disponibili !
O, alle ortiche la tanto decantata libera iniziativa e la concorrenza nel mercato, di cui tanto ciancia il nostro 'leader minimo', si temeva di non riuscire a vendere gran che ?
Messaggio del 12-03-2005 alle ore 00:16:43
mr dark...a te nn possono proprio dire nulla perkè nn lo capiresti...fatti un clistere alla scatola cranica,please
il commercio equo e solidale fa quello ke ho detto, e tu nn hai nessun elemento per dimostrare il contrario
La Coca Cola, in Italia, viene prodotta da diversi stabilimenti distribuiti sul territorio in modo da coprire, suddividendola in zone più o meno ampie, tutta la penisola. In Abruzzo abbiamo gli unici stabilimenti per il centro-sud: Oricola (AQ) per il PET (bottiglie in palstica) relativo a Coca Cola, Fanta, Sprite, Estathe e acqua brillante Kinsley; Corfinio (AQ) per le lattine ed i fusti degli stessi prodotti.
Bene, gli operai saranno tutti comunisti... cazzi loro
Messaggio del 12-03-2005 alle ore 00:02:18
>il senso del commercio equo e solidale?
>pagare il giusto i produttori dei paesi poveri x sottrarli un minimo allo >sfruttamento
no! Questo è quello che dicono a te!
Loro si fanno pagare d+ si fregano + soldi e a quei poveracci non danno nulla
>il senso della coca? far pagare acqua colorata e gassata quanto un buon >bicchiere di birra
beh che vorresti dì? la birra fa schifo la coca no!
Messaggio del 11-03-2005 alle ore 22:48:24
il senso del commercio equo e solidale?
pagare il giusto i produttori dei paesi poveri x sottrarli un minimo allo sfruttamento
il senso della coca? far pagare acqua colorata e gassata quanto un buon bicchiere di birra
Messaggio del 11-03-2005 alle ore 21:18:42
Tanto per dire... ma l'avete assaggiata la Sprite Ice Bube (Gusto ghiaccio!)? No? Beh, sa di trielina! Quella è una gassosa alla trielina! te ne fai due tazze e sembra che c'hai una tintoria nelle viscere!
Comunque, finisco di bere questa lattina...glu glu glu glu glu
RRRRRRRRRRRRRRRRROOOOOOOOOOOOOOOOOTTTTTTTTTTT!!!!
La bindiche!
Messaggio del 11-03-2005 alle ore 18:53:53
Quando in Italia c'è un divieto si parla sempre di limitazione della libertà individuale perché il nostro è un paese tradizionalmente restìo alle novità.
Negli altri posti del mondo invece si parla di civiltà... c'è un errore in tutto ciò
Messaggio del 11-03-2005 alle ore 17:56:06
dean...per piacere!!!! sei semipatetico!!!
parli di limitazione della libertà personale, a causa del fatto che hanno cambiato bibita nel distributore? allora siamo liberi solo se beviamo coca cola, fammi capì?!
ha ragione jun: mica ti vietano di comprarla e di berla la coca cola; solo che nei distributori c'è altro.niente che limiti la libertà di chicchesia!
dire che ci siano questioni ideologiche e parlare di ipocrisia mi sembra del tutto inappropriato!
poi, che vorrebbe dire che il commercio equo e solidale non ha senso?spiegami, allora, che senso avrebbe il commercio della coca cola, giacchè "il senso" l'hai ricacciato tu, come tema!
Messaggio del 11-03-2005 alle ore 17:53:52
La Coca Cola, in Italia, viene prodotta da diversi stabilimenti distribuiti sul territorio in modo da coprire, suddividendola in zone più o meno ampie, tutta la penisola. In Abruzzo abbiamo gli unici stabilimenti per il centro-sud: Oricola (AQ) per il PET (bottiglie in palstica) relativo a Coca Cola, Fanta, Sprite, Estathe e acqua brillante Kinsley; Corfinio (AQ) per le lattine ed i fusti degli stessi prodotti.
Ho lavorato spesso in CCBI (Coca Cola bevande Italia) e posso garantire che si tratta di un'azienda che punta alla qualità ed alla pulizia. La scelta delle località di Oricola e Corfinio è dovuta alla necessità di poter usufruire di pozzi d'acqua microbiologicamente pura e rispondente alle caratteristiche biologiche necessarie a produrre un prodotto conforme in tutto per tutto a quello originale.
Messaggio del 11-03-2005 alle ore 16:44:51
io studiop a Roma3
e sì, hanno fatyto sparire la coca di distributori ma x i cicacola dipendenti quella sarà disponibile sempre al bar...
per ora nei distributori c'è il nulla più t6otale...voglio vedere se realmente metteranno i prodotti equo solidali...vi farò sapere
cmq per me va bene come cosa...è un'ottima iniziativa....nn ci sta nulla di così scandaloso...un po' politica però come scelta....questo sì
cmq ki ha sonno quando è all'uni si beve il caffè ke costa 30 cent alle makkinette
Messaggio del 11-03-2005 alle ore 15:06:22
Io amo la Coca Cola! la adoro! Sono un cocaleinomane! ne berrei in quantità industriali, se potessi! Uh... è stata l'invenzione più grandiosa del '900!
Quando la calura ti secca come una merda al sole... always Coca Colaaaaaaa!
Cirt ruttune!
Messaggio del 11-03-2005 alle ore 13:42:08
Ipocrisia + ideologia.
Il commercio equo e solidale non ha senso e questa è una limitiazione della libertà personale
Messaggio del 11-03-2005 alle ore 09:47:59
La trovo un'ottima iniziativa volta a favorire il commercio equo e solidale e l'agricoltura biologica, non ci vedo niente di male, anche perchè se qualcuno necessita ardentemente di una coca cola, se se la porta da fuori non è che venga fermato dai cani all'ingresso.
Quante storie.
Come se io facessi storie perchè nel distributore del mio ufficio non c'è il tè arancia e cannella della Twinings..
Quote:quello che dà fastidio è il diffondersi a macchia d'olio di questa "tutela" da parte dello Stato anche in tematiche di non rilevante spessore, nelle quali il limite di intervento del governo non dovrebbe superare quello della "informazione" ai fini della sola prevenzione.
i motivi che hanno portato a questa decisione credo che siano più che di rilevante spessore,penso sia un messaggio molto preciso,solo che si evidenzia il fatto che hanno tolto la coca cola dall'università,e non i motivi che hanno indotto a questa scelta,senza contare che poi hanno sostituito la coca cola con prodotti del mercato equo solidale,praticamente due forme di mercato totalmente opposte. per maggiori informazioniclicca qui ------------ Editato da Pigro il 11/03/2005 alle 09:42:31
Messaggio del 11-03-2005 alle ore 05:35:14
"Cento teste...cento tribunali", così si dice in Sicilia !
Indipendentemente dalla questione di 'merito', quello che dà fastidio è il diffondersi a macchia d'olio di questa "tutela" da parte dello Stato anche in tematiche di non rilevante spessore, nelle quali il limite di intervento del governo non dovrebbe superare quello della "informazione" ai fini della sola prevenzione.
Di questo passo, visto che si è arrivati a proibire (o quasi) addirittura le marche, potrebbero continuare con la Nutella, la Barilla...o altro.
Sbaglio ?
Messaggio del 11-03-2005 alle ore 02:00:01
hanno fatto bene!!!
questa notizia l'ho sentita anch'io.
spero vengano imitati anche in altre università e in altri luoghi dove ci sono i distributori.
Messaggio del 10-03-2005 alle ore 20:21:04
nn mi sembra abbiano vietato niente...hanno solo sostituito i distributori...la coca cola la venderanno cmq il bar dell'uni ...o no?!? ------------ Editato da Geordieb il 10/03/2005 alle 20:25:38
Messaggio del 10-03-2005 alle ore 20:14:17
In ogni lattina di coca cola (e delle altre bibite in lattina) ci sono 50 g di zucchero.
Non e' solo un fatto di linea...
Messaggio del 10-03-2005 alle ore 18:04:05
infatti non vedo dove sta lo scandalo... anzi!
Siete tutti presi dall'ossessione della firma a tutti i costi? Provare la concorrenza credo che non sia un dramma, tanto più se la concorrenza è fatta di prodotti del mercato equo e solidale. Quindi personalmente ne aspetto altre 1000 di queste iniziative
Messaggio del 10-03-2005 alle ore 16:55:37
Secondo me è solo una manovra per dare un risalto mediatico all'università. Comunque il Rettore ha assicurato che è un esperimento a breve durata in caso che la risposta da parte degli studenti non sia soddisfacente. Il mio pronostico? Tra un annetto rimetteranno i mitici distributori della coca cola. CIRT BEVANDE !!!
Messaggio del 10-03-2005 alle ore 16:28:07
E' successo all'università di Roma 3 i distributori sono stati sostituiti da quelli di succhi di frutta biologici e provenienti dal comercio equo e solidale.
Adesso voglio vedere chi si sta addormentando sui libri cosa cazzo si beve.
Messaggio del 10-03-2005 alle ore 14:52:00
assurdo vietare di vendere la coca cola all'interno dell'università...nn si possono affatto accettare certe cose...VERGOGNA