Cultura & Attualità
Voler vivere in un paese che riconosce e premia il merito;
Voler vivere in un paese che rispetta che c'ha provato, ma non ce l'ha fatta;
Voler vivere in un paese che non assiste chi non ce la fa, ma gli fornisce i mezzi per provarci;
Voler vivere in un paese che addita al pubblico disprezzo i furbi;
Voler vivere in un paese dove le tasse sono sopportabili, ma pagarle è un dovere morale;
Voler vivere in un paese dove il falso in bilancio è punito con 25 anni di galera;
Voler vivere in un paese in cui gli imprenditori si occupano di produrre prodotti innovativi e di dove e come venderli.
Voler vivere in un paese Dove i giornali non appartengono a chi produce pannolini
ALLORA IO SONO STALINISTA
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Editato da Dean Corso il 20/03/2006 alle 18:00:17
Si prega di aggiungere altre caratteristiche dell'agente cominternista perfetto
io sono comunista perkè voglio vivere in un paese dove il presidente del consiglio nn possieda di fatto 7 televisioni e tre quotidiani + nn so quanti altri giornali
allora hasta la victoria
sono comunista se ciò significa vivere in un paese che favorisce la concorrenza e non i monopoli
sono comunista se ciò significa vivere in un paese in cui chi paga le tasse ha gli stessi diritti di tutti gli altri cittadini
sono comunista se cià significa vivere in un paese in cui la costituzione sancisce che Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
sono comunista se ciò significa vivere in un paese in cui la tassazione serve a garantire un'equa distribuzione della ricchezza, e non a favorire le rendite personali
Sono comunista se ciò significa vivere in un paese dove un povero sia un po' meno povero e un ricco un po' meno ricco.
sono comunista perchè nn voglio ke le scuole private prendano soldi miei x regalare diplomi agli asini
io invece volevo dire
che un falso in bilancio non vietato perchè non nocivo è come andare a 280 km/h in un isola pedonale anche senza aver investito e ucciso una comitiva di pensionati a passeggio...------------
Editato da Il Conte il 20/03/2006 alle 18:34:55
Io sono fascista perchè non sono invidioso di una persona che è partita con niente in mano... e adesso ha un impero...
invidioso di quel nano? ma sei scemo? in vita mia ho invidiato solo michael jordan !
e sono comunista perkè il basket è lo sport + bello della terra . mentre il calcio fa cagare
e lo so... come si fa ad essere invidiosi di una persona che può avere tutto o quasi dalla vita??? Come si fa ad essere invidiosi di una persona che ha fatto in 5 anni quello che la sinistra non ne ha fatti in 20??? Stasera, mentre guardate le iene... pensate a quella persona che non vi chiede un centesimo per guardare la tv
so ke per te è impossibile che ci sia gente per cui il denaro non è una cosa fondamentale, ma vedi, carissimo, queste persone ci sono
se fossi bewrlusconi sarei un mafioso, approfittatore (conosci la storia dell'acquisto della sua villa ad arcore?) tangentista, corruttore
sdai ke lui nn fa vedere la tele ai suoi figli (di veronica? ) nn ti dice nulla la cosa?
tu pensi ke io parli er invidia ma mi muove una cosa ke tu manco sai cos'è: la GIUSTIZIA
-Non c'è nessuna prova scientifica che gli italiani sono deficienti.
-Io sono fascista perchè non sono invidioso di una persona che è partita con niente in mano... e adesso ha un impero...
-no, scusa...mi sbagliavo
senza offesa calendà, ma qui parliamo di cose serie
bakunin ma tu pensi che nella sinistra ci sia GIUSTIZIA?
io ti ho detto quello che muove me...di quello ke muove gli altri nn sono responsabile
ma a difendere questo stato di fatto sei tu nn io
ma poi con ke argomenti? ke mi fa vedere la tele gratis? qs lo pensi tu, perkè la pubblicità indovina ki la paga? proprio noi, e ce la caricano le aziende. quindi tanto gratis nn è...e poi cmq ci sono certe merde di trasmissioni ke vorrei essere pagato io x vederle
Io sono comunista perchè quando vado a votare opto per la democrazia e il libero mercato
bakunin rispetto il tuo pensiero, ma anche la RAI trasmette le pubblicità nonostante paghiamo un canone.
Sono consapevole del fatto che non riuscirei mai a cambiare il tuo pensiero nè tu il mio, ma mi spieghi una cosa???
Come si fa a votare Prodi? Se il tuo voto va a Bertinotti, Fassino ecc... lo capirei molto di più.
Io voto Prodi che è stato scelto da una coalizione e dagli elettori. Caro Gfmamglasond, io nn voto solo Prodi, ma anche gli economisti che collaborano con lui, non il commercialista di Berlusconi
skin se lo dici tu... io mi vergognerei a farmi rappresentare da lui
te lo spiego subito...perkè prodi è meglio di berlusconi, in quanto nn fa finta di essere liberale essendo monopolista, nn candida i suoi avvocati per farsi fare le leggi ke gli servono, nn ha mai avuto rapporti con mafiosi, non ha mai fatto corrompere giudici e potrei continuare
chiaramente ci sarebbe di meglòio (veltroni), ma quando si va alle urne nn si sceglie il meglio assoluto, ma il meglio relativo
ora, se tu parlando onestamente con te stesso sei convinto ke berluskaz sia meritevole di altri 5 anni di governo accomodati pure, cosa vuoi ke ti dica..evidentemente ci hai guadagnato
E certo, sei più fregno tu che hai ancora il coraggio di farti rappresentare dal nano di Arcore
vabbò skin..sto ragazzo parla di politica come se si parlasse di calcio
e intanto andiamo a rotoli, calcio compreso (ah! avessimo l'organizzazione delle leghe pro americane: NBA, NHL. NFL, NBL )
senite questa:
Il cardinale ai vescovi: "Toni troppo accesi nella campagna elettorale"
Sull'Islam "rischi di indottrinamento se si insegna a scuola"
Ruini: "Attenti alla famiglia, no ai Pacs"
E punta il dito sulla crisi economica
"La Chiesa non si schiera ma dà indicazioni sui contenuti"
Sono comunista anche se si tratta di abolire il concordato
zitto skin, ke è stato togliatti a fa so casino..il psi nn voleva e nemmeno pli e pri
in qs caso sono radicale
Dean
A questo punto proporrei di fondare il nuovo partito. Altro che ste buffonate di Rifondazione e CI, rivoglio il PCI con la sigla CCCP

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Editato da Skin il 20/03/2006 alle 19:23:26
ecco il manifesto del più antico regime comunista 
"Qui ad Atene noi facciamo così.
Qui il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi: e per questo viene chiamato democrazia.
Qui ad Atene noi facciamo così.
Le leggi qui assicurano una giustizia eguale per tutti nelle loro dispute private, ma noi non ignoriamo mai i meriti dell’eccellenza.
Quando un cittadino si distingue, allora esso sarà, a preferenza di altri, chiamato a servire lo Stato, ma non come un atto di privilegio, come una ricompensa al merito, e la povertà non costituisce un impedimento.
Qui ad Atene noi facciamo così.
La libertà di cui godiamo si estende anche alla vita quotidiana; noi non siamo sospettosi l’uno dell’altro e non infastidiamo mai il nostro prossimo se al nostro prossimo piace vivere a modo suo.
Noi siamo liberi, liberi di vivere proprio come ci piace e tuttavia siamo sempre pronti a fronteggiare qualsiasi pericolo.
Un cittadino ateniese non trascura i pubblici affari quando attende alle proprie faccende private, ma soprattutto non si occupa dei pubblici affari per risolvere le sue questioni private.
Qui ad Atene noi facciamo così.
Ci è stato insegnato di rispettare i magistrati, e ci è stato insegnato anche di rispettare le leggi e di non dimenticare mai che dobbiamo proteggere coloro che ricevono offesa.
E ci è stato anche insegnato di rispettare quelle leggi non scritte che risiedono nell’universale sentimento di ciò che è giusto e di ciò che è buon senso.
Qui ad Atene noi facciamo così.
Un uomo che non si interessa allo Stato noi non lo consideriamo innocuo, ma inutile; e benchè in pochi siano in grado di dare vita ad una politica, beh tutti qui ad Atene siamo in grado di giudicarla.
Noi non consideriamo la discussione come un ostacolo sulla via della democrazia.
Noi crediamo che la felicità sia il frutto della libertà, ma la libertà sia solo il frutto del valore.
Insomma, io proclamo che Atene è la scuola dell’Ellade e che ogni ateniese cresce sviluppando in sé una felice versalità, la fiducia in se stesso, la prontezza a fronteggiare qualsiasi situazione ed è per questo che la nostra città è aperta al mondo e noi non cacciamo mai uno straniero.
Qui ad Atene noi facciamo così."
Pericle - Discorso agli Ateniesi, 461 a.C.
Proprio partito dal nulla non direi:Il padre di Silvetto era direttore nella banca Rasini a Milano,ricordo che quando interrogarono Sindona e gli chiesero quali banche erano destinate al riciclaggio del denaro mafioso questi indico' fra le altre,anche le banca del padre del ns pres del consiglio.Banca che guarda caso poi finanzio' il giovane Silvio con somme ingentissime senza che questi dovette in alcun modo dar prova delle sue poderose future capacita' imprenditoriali...oltre a Sindona cose simili a queste le dicono anche i giudici di Palemmo.inoltre sono curioso ma vorrei ritrovare l'intervista fatta a quel "giudice comunista" di Borselino da Rainews24 qualche anno fa in cui si parla meglio dei rapporti fra Dell'utri e l'onorata societa'...Nel libro di Travaglio,che cita anche diversi responsabili della Banca d'Italia di cui non ricordo il nome,si individua anche un flusso di denaro,alcune decine di miliardi che arrivarono alle holding di Silvio in tempi strettissimi e poiche nessuno in Banca d'Italia ha mai capito come si si scrisse nel rapporto provenienza non individuabile...Secondo me e'stato Babbo Natale ma non quello Scandinavo quello Palemmitano....Con sti finanziamenti anche Victor il mio boxer era in grado di dar vita dopo le esperienze palazzinare a Mediaset e quindi al suo impero del nulla,anzi no una vera centrale sforna rincoglioniti....
Ps:quella cacata delle Iene guardala tua:con i miei poteri prevedo che stasera trasmetteranno un servizio sulla prostituzione,il trio medusa fara' cantare qualcosa ai politici e si parlera' di immigrati sia nel bene che nel male...Otelma mi fa una sega....
dekk mio dio! sei comunista pure tu?
troppi comunisti su sto forum
compro i diritti per la pubblicazione della prima raccolta monografica di dekkard
voglio che si sappia in giro
nn voglio dilungarmi.. indi.. potere al pueblo

sono comunista perchè penso che in 5 anni Berlusca ha concluso tanto quanto uno che fa il salto di qualità passando dal "califfone" al "pasquale"


...solo per schiarire le idee a chi le ha un tantino confuse, e confonde i "diplomifici" con le scuole private che fondano la loro esistenza su una preparazione superiore, che fa dei suoi allievi la classe dirigente del domani....
preparazione superiore?
nella Lombardia di Formigoni la gestione dei bonus, ad esempio, è stata questa:
-42 milioni di euro sono stati dati a 62.000 studenti delle scuole private (circa 670 euro a testa)
-per gli studenti delle scuole pubbliche la cifra è di 7 euro a studente
-Oltre il 50% (22 mln) di questi 42 milioni di euro è stato assegnato a famiglie con un reddito annuo dichiarato tra 40 e 186 mila euro
i destinatari dei soldi erano famiglie che non avevano bisogno del bonus, più che formazione della classe dirigente c'è stato un ristoro elettorale...
mi sa che ho fatto danno con sto post
conte, sottoscrivo e condivido in toto la tua analisi sulla distribuzione (ingiusta) delle risorse. il mio intervento era solo teso a far chiarezza a qualcuno che confonde scuole private, tipo recupero anni anni scolastici, o comunque scuole dove pagando è più facile diplomarsi, con ben altre private. faccio un esempio tra le più conoscite: le scuole salesiane. lì ti fanno il "culo". devi studiare 100 volte di più delle pubbliche. perchè la loro "filosofia" è basata sulla selezione. vai lì e paghi cifre ragguardevoli, ma quando ti licenzi sai che hai una preparazione di livello superiore. ed è per questo che paghi. ragionamento praticamente capovolto per le scuole private nelle quali paghi per ottenere il titolo, anche se non sai un caxxo!!
l'erudizione è nulla senza cultura.
sai quanti idioti indottrinati sono infinitamente più pericolosi di persone che magari con qualche lacuna hanno però fatto fruttare le proprie inclinazioni?
non sei l'uomo adatto a fare un certo tipo di discorsi...tu avresti messo nei lager gente come Fermi o Einstein...
essere comunisti andare a ballare con albertone allo studio 54 raffaella carra'
conte, vedo che il tuo chiodo fisso per quel che a tuo avviso farei io, non ti fa afferare il concetto della mia precisazione sulle scuole private. vabbè, fa lo stesso....
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Editato da Jekil il 20/03/2006 alle 21:43:53
ho afferrato e sono andato anche oltre, invece
il comunismo è l'epopea dell'ipocrisia, la fonte di tutti i mali; il primo comunista fu colui che, con sete di potere di oppressione, sparse l'odio, il risentimento, il disprezzo, l'inganno, la depravazione; il perfetto comunista è maestro nel blandire i diseredati, i nullafacenti, gl'indolenti e gl'invidiosi; egli incita alla distruzione prospettando un mondo dove il parassitismo viene premiato e l'impegno personale viene sfruttato.
Il comunismo è la neoschiavitù! Il comunista ammalia gli uomini con ciò che essi desiderano, e col feticcio dello stato priva tutti di tutto per farlo suo.
Il comunista crea lo stato mostruoso, moderna arena dei gladiatori politici: essi non sono, però, oggetto di divertimento per il pubblico, ma maschi dominanti preistorici che lottano per la supremazia; e quanto più lo stato è grande ed esteso, tanto maggiore è il loro potere.
Il comunismo è l'epopea per la lotta per il potere, fatto d'inganni e di lusinghe; si facciano formiche gli uomini e siano schiavi: saranno buoni comunisti.
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Editato da Adonai il 20/03/2006 alle 21:47:13
la sinistra non ha mai fatto niente di buono per il popolo italiano in questi ultimi anni....
e allora conte, spiega a questo povero individuo cosa caxxo c'entra il discorso sulle scuole private con me che, dal tuo punto di vista, metterei nei lager fermi o chi ti pare????
pagami una cifra ragguardevole ed otterrai la preparazione superiore
bella la battuta, ma evidenzia che eri uscito....fuori tema!!
Gia la sola parola "fascista" vi dovrebbe far venire una cacarella infinita... Figuriamoci a chi si definisce tale. Ma lasciamo perdere va! Non ho mai scritto nulla di politica, perchè non ci sarebbe confronto, e sarebbe solo una grande perdita di tempo,con gente clonata ed incapace di pensare!
uff...allora te lo rispiegherò come si fa ai neosalesiani:
lì ti fanno il "culo". devi studiare 100 volte di più delle pubbliche. perchè la loro "filosofia" è basata sulla selezione. vai lì e paghi cifre ragguardevoli, ma quando ti licenzi sai che hai una preparazione di livello superiore
io ti ho risposto con
"l'erudizione è nulla senza cultura"
conte, fin lì c'ero arrivato da solo. dovresti spiegarmi cosa c'entrava nell'economia del discorso il fatto che io internerei fermi??
puoi anche dire "non c'entrava un cazzo ma mi è piaciuto dirlo..."
re, ringrazio Dio che ci sei tu in grado di pensare!! cosa sarebbe questo mondo senza di te?????
Ecco, ecco, il demone del comunismo è tra di voi! Egli vi ha plagiato, vi scaglia gli uni contro gli altri e dominerà sui vostri cadaveri, famelico divoratore di carogne!
Adonai è comunista latente, ma si vergogna a dirlo
c'entra eccome:
per gente come te è più importante l'appartenere ad una ideologia che esprimere capacità intellettuali o scientifiche di oggettivo valore.
permetteresti mai ad uno zingaro, ad un omosessuale, ad un ebreo o ad una persona di colore di accedere al tuo sistema scolastico??
sono state le forze politiche vicine al tuo modo di pensare che hanno costretto scienziati come fermi e einstein a privare i loro rispettivi paesi di contributi che, a ben pensare, avrebbero forse potuto cambiare le sorti del conflitto che stavano combattendo
non è un motivo sufficiente per farti riflettere sulla opportunità di un tuo intervento in materia di istruzione?!
conte, ti ringrazio per la considerazione, ma non essendo certo io in grado di stabilire chi possa o meno accedere alla istruzione, pubblia o privata che sia, credo faresti senz'altro più bella figura dicendo :"babbè, ho sparato una cazzata. si parlava di scuola ma io avevo in gola una cosa da dirti e te l'ho sparata alla prima occasione". ecco, credo faresti una figura sicuramente migliore che arrampicarti sugli spacchi come stai facendo!! stavamo parlando di scuole private. hai qualcosa da dire in merito....????
sì, hai ragione ho sparato una cazzata. si parlava di scuola ma non aspettavo altro, nella mia infelice esistenza, che l'occasione per poterti dire quello che avevo in gola da tempo immemore!
Prego Jekil
Parte prima: i crimini in Unione Sovietica
Gran parte della prima parte analizza i crimini che vengono imputati alla dittatura di Stalin, il periodo precedente, rivoluzione e guerra civile, anche è dettagliatamente descritto mentre al periodo successivo (1953-1991) è dedicato un solo paragrafo poichè la repressione perde il suo carattere sanguinario. Queste vengono indicate come le principale fasi della repressione in Unione Sovietica: fucilazione di decine di migliaia di persone imprigionate senza essere state sottoposte a giudizio e massacro di centinaia di migliaia di operai e di contadini insorti fra il 1918 e il 1922; deportazione ed eliminazione dei cosacchi del Don nel 1920; carestia del 1922, che ha provocato la morte di 5 milioni di persone; assassinio di decine di migliaia di persone nei campi di concentramento fra il 1918 e il 1930; deportazione di 2 milioni di kulaki (o presunti tali) nel 1930-1932; sterminio di 6 milioni di ucraini nel 1932-1933 per carestia indotta e non soccorsa; eliminazione di quasi 690 mila persone durante la Grande purga del 1937-1938; deportazione di centinaia di migliaia di polacchi, ucraini, baltici, moldavi, bessarabi, tedeschi, tatari, ceceni e ingusceti negli anni fra il 1939 e il 1945. La stima complessiva delle vittime è di 20 milioni.
Resto del mondo
Le stime di S. Courtois, attibuiscono le seguenti vittime ad altri paesi comunisti (o retti da regimi influenzati da ideologie di matrice comunista): Cina 65 milioni di vittime, Cambogia 2 milioni, Corea del Nord 2 milioni, Vietnam 1 milione, Europa dell'Est 1 milione, Africa 1.700.000, Afganistan 1.500.000, America latina 150 mila, partiti comunisti non al potere 10 mila. Complessivamente queste stime conducono a un totale di quasi 100 milioni di vittime.
devo andare avanti?

basta cosi?

Lu pesant il titolo del post di Dean Corso era ironico
La parola" Foiba" è entrata nell'uso comune ed indica la voragine carsica divenuta tomba di vittime italiane. Si parla di foibe e di infoibati anche quando le vittime furono sotterrate in cave di bauxite, come in Istria, in pozzi di miniere, come Pozzo Littorio d'Arsia, in Istria, e a Basovizza, presso Trieste. Furono commessi eccidi anche in campi di concentramento, come a Maresego, Aidussina, Borovnica; altri condannati furono annegati, come a Santa Marina di Albona ed a Zara, o nel mare di Fasana con la "Lina Campanella".
Dal settembre 1943 ad oggi, dalla prima indagine condotta da Maria Pasquinelli, molto è stato fatto per arrivare alla verità, per conoscere finalmente il numero ed il nome di tutte le vittime; ma siamo ancora molto lontani dalla conclusione delle indagini; e solo il giorno in cui il Governo Italiano ed ora quelli sloveno e croato, apriranno i loro archivi, verranno alla luce tutte le storie, anche quelle oggi ignorate del Fiumano, della Dalmazia intera, di tutte le terre che accomuniamo nel ricordo dei nostri morti.
Nel settembre - ottobre 1943 le" foibe" sono attorno a Pisino, sede del comando jugoslavo; è la dimostrazione della premeditazione dell'eccidio. Nel secondo periodo la gran parte degli infoibamenti ebbero luogo attorno a Trieste e Gorizia, ma anche nelle zone di Tolmino a Nord e di Capodistria al sud.
Una quantificazione delle vittime è impossibile. Sarebbe impietoso, oltre che inutile ai fini di un riconoscimento, il voler sondare le voragini
del Carso, scavare nelle cave dell'Istria o scandagliare il mare elenchi estremamente prudenziali vale quanto segue:
dopo l'8 settembre 1943:
esumate 355 salme
accertate 40 vittime
altre presunte 503 vittme
fino al termine delle operazioni militari:
esumate 93 salme
altre presunte 200 vittime
dopo la fine delle operazioni militari:
esumate 546 salme
accertate 286 vittime
altre presunte 4940 vittime
Da tale assolutamente incompleta elencazione, risultano dunque i seguenti dati:
salme esumate 994
vittime accertate 326
vittime presunte 5.643
vittime nei gulag titini 3.174
totale 10.137
In 37 foibe e fosse e cave di bauxite non è stato possibile alcun accertamento, pur essendo nella certezza che vi furono compiuti massacri. Sulla scorta della documentazione e dalle analisi compiute negli ultimi anni confermiamo che le vittime, militari e civili, per mano slavo-comunista, non furono meno di 16.500.
Le Brigate Rosse (spesso abbreviato in BR) sono una organizzazione sovversiva di estrema sinistra considerata il maggiore gruppo terroristico del secondo dopoguerra in Italia.
Hanno operato in Italia a partire dagli anni ' 70, attraverso una struttura paramilitare compartimentata e organizzata per cellule, che hanno compiuto atti di guerriglia contro persone rappresentative - a parere delle stesse BR- dei poteri politici, economici e sociali (che, nella logica brigatista, formavano il cosiddetto Stato Imperialista delle Multinazionali ossia S.I.M.) che intendevano abbattere. Le BR hanno rappresentato il modello a cui si sono ispirati analoghi movimenti di lotta armata europei, la Rote Armee Fraktion (RAF) tedesca ed Action Directe francese
capisco l'ironia
la mia è solo una provocazione
ma senza creare un caso
grazie......... vivere da comunista...significa vivere a scroccco ...andare in giro con la maglia del che mbett....farsi canne a manetta....
lenzuolo bianco nero usato come sciarpa....vestirsi come cingioni....e fare sfascia vetrine in giro
meno male che esiste cappelliniAdonà mi hai fatto morire
domani scoppia il putiferio
Concobar, non capisci un cazzo di niente della vita ...
concobar ha espresso una sua opinione
il diavolo perche offendi questo ragazzo?
siamo in italia
c'è la libertà
concobar ha detto la sua
noi rispettiamo anche la tua
hai ragione diavolo....non ho messo la faccina che ride per essere provocatorio e leggermente ironico....ma parte di quello che ho scritto è quello che buona parte dei ragazzi fa....giustificandosi che sono comunisti...
ma non sanno che il comunismo è ben altro per fortuna....
da noi non possiamo parlare di comunisti...qua è solo na presa per culo...il comunismo se ben fatto non è poi cosi male...
e te lo dico da ragazzo di destra!
concobar condivido quello che hai detto
E lo dici pure di essere fascista... Almeno i comunisti si vantano di esserlo e ne vanno fieri, a differenze dei fasci che sanno parlare solo su un sito... Ridicoli
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Editato da Il Diavolo il 21/03/2006 alle 00:40:13
il diavolo se vuoi posso vantarmi anche di persona
io non ho mai avuto timore nel dire ciò che penz
pesà, hai decisamente sbagliato post
skin ho detto che la mia è solo una provokazione
le sò fatt a post
concobar nemmeno tu scherzi
ma dove sono i veri comunisti
skin zitt tu cà si lu prim ad appiccià le fukagne
e vabbè ma le focagne le appiccio a tema, stavolta dean corso mi ha superato
infatti paffutello è stato geniale
da notare che il 60% di coloro che sono intervenuti sul post non hanno capito un tubo dell'argomento, a parte il pesante che dice di averlo fatto apposta

Dean, ti hanno scambiato davvero per comunista

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Editato da Skin il 21/03/2006 alle 00:50:24

a volte mi faccio paura da solo
skin non stò sparando una delle mie cazzate
è vero ho voluto rispondere a cazzo
voglio solo appiccià
naturalmente quel 60% vota FI
skin tu voti per vladimir?
io voto dean corso
io voto........ voto e basta
Stanne ne vuta' pesa',va addiritte
Stanne ne vuta' pesa',va addiritte
vorrei osservare che ogni volta che si parla di politica si passa rapidamente da manifesti e idee utopiche a zuffe. ironicamente vorrei dire che parlare in questi termini di politica è come parlare di calcio al bar. trovo queste rivalità un pochetto infantili.
essere comunisti significa questo:
Articoli Osservatorio
Cina: dove lavorare significa subire
Condizioni di sicurezza precarie, orari di lavoro inumani, buste paga inesistenti, mancanza di diritti sindacali: è questa la realtà dei lavoratori cinesi, specialmente di quelli emigranti. A chi protesta spettano repressione, violenza, detenzioni arbitrarie.
Le proteste dei lavoratori senza diritti
Si rinnovano le contestazioni dei lavoratori contro il governo di Pechino, che continua a infrangere i loro diritti e le libertà di associazione.
In Cina libertà di espressione, associazione e religione sono regolarmente violate attraverso detenzioni arbitrarie, processi iniqui, torture e pena di morte. In questo clima, anche i diritti dei lavoratori non subiscono un trattamento migliore.
La legge sui diritti del lavoro del 1995 resta largamente inapplicata. I diritti alle libertà di associazione ed espressione continuano a subire forti restrizioni. I sindacati indipendenti sono considerati illegali. In alcune compagnie vengono elette unioni di rappresentanti, poi tormentati con accuse di corruzione e interferenza amministrativa. Gli unici sindacati consentiti sono quelli collegati al Partito Comunista.
Ma tutto ciò non ferma le proteste sindacali, che sono drammaticamente aumentate. Tra i motivi, Amnesty International, nel Rapporto 2003 sulla Cina, ricorda “bassi salari, corruzione della classe dirigente, cassa integrazione di massa, condizioni di lavoro pericolose e pratiche di lavoro restrittive nelle fabbriche”. Molti di coloro che lavoravano in imprese statali hanno perso la loro pensione al momento della privatizzazione dell’azienda o del suo fallimento. Le proteste sono vive anche nelle zone rurali. Qui i motivi del dissenso si traducono principalmente in corruzione e tasse elevate.
Il governo seda con la forza le manifestazioni, provocando morti. Alcuni contestatori vengono arrestati e detenuti, spesso senza che abbia luogo un processo. Nel marzo 2002, quattro leader sindacali sono stati arrestati in seguito alla dimostrazione di massa contro la cassa integrazione dei lavoratori in una fabbrica della provincia di Liaoning. I contestatori chiedevano inoltre l’autorizzazione a creare sindacati indipendenti, in conformità con la Dichiarazione universale dei diritti dell’Uomo. Due di loro, Yao Fuxin e Xiao Yunliang, sono stati arrestati per aver organizzato “assemblea illegale, marce e proteste”. Alla fine dell’anno, non avevano ancora subito un processo. Nel gennaio 2003 sono stati accusati di sovversione e trasferiti nella prigione di Lingyuan. Nell’aprile dello stesso anno la polizia ha fatto irruzione nelle case delle loro famiglie senza alcun permesso e gli ha intimato di non comunicare con i media e non partecipare a nessuna protesta pubblica.
Gli altri due contestatori arrestati, Pang Qingxiang e Wang Zhaoming, sono stati rilasciati su cauzione. Il secondo è stato arrestato di nuovo, dopo essere ricorso a un avvocato. Sorte simile è spettata ad alcuni avvocati e giornalisti che sostenevano i contestatori, portando alla luce le proteste. Dove le intimidazioni non erano sufficienti, il governo è ricorso ad arresti.
“La legge cinese su assemblee, processi e dimostrazioni trasgredisce nettamente gli standard internazionali che proteggono la libertà di associazione e di assemblea”, si legge nel rapporto del Comitato degli Avvocati per i Diritti Umani. Così come infrange il principio di libera associazione dell’ILO, l’Organizzazione internazionale del Lavoro, della quale la Cina è membro. Il Comitato sulla Libertà di Associazione dell’organizzazione afferma che “lo sviluppo di organizzazioni libere e indipendenti e della negoziazione tra tutti coloro che sono coinvolti nel dialogo sociale è indispensabile per permettere al governo di confrontare i suoi problemi sociali ed economici e risolverli nell’interesse dei lavoratori e della nazione”.
Lo sfruttamento dei lavoratori emigranti
I lavoratori provenienti dalle zone rurali costituiscono uno dei pilastri dello sviluppo economico cinese. In larga parte lavoratori “a nero”, spesso non vengono pagati. Sospettati di essere criminali, alcuni sono arrestati e soggetti a violenze.
Sono milioni i lavoratori costretti a migrare nelle città dalle zone rurali per guadagnarsi da vivere. Secondo AsiaNews, ¾ di essi non vengono pagati. Non solo. L’avvocato che offre gratuitamente assistenza legale a questi lavoratori, Cheng Jianhong, sostiene che essi non sappiano neanche a quanto ammonti il loro stipendio. La stragrande maggioranza lavora senza contratto. Molti lavorano fino a 18 ore al giorno e vivono in dormitori simili a prigioni.
Senza permessi di soggiorno ufficiali, questi lavoratori restano fuori dai servizi sociali di base e sono facile preda di abusi da parte della polizia. Nel marzo 2003, Sun Zhigang, un ventisettenne stilista cinese in cerca di lavoro a Guangzhou, è stato arrestato perché sprovvisto di permesso di soggiorno. Portato in un centro di custodia e rimpatrio, vi è rimasto tre giorni. Fino a quando è morto in seguito alle percosse subite, come stabilito dall’autopsia.
I centri di detenzione fanno parte del sistema di controllo dei lavoratori emigranti nelle aree urbane, spesso accusati di essere fonte di crimine. Ma vi sono detenuti tutti coloro che non hanno una residenza fissa o una regolare occupazione, inclusi mendicanti, disabili, persone con problemi mentali, bambini senza famiglia. I detenuti devono pagarsi il “soggiorno”, il cibo e il rimpatrio. Se non sono provvisti di denaro vengono obbligati a lavorare. Molti sono costretti a rimanervi per mesi. Questi centri non sono altro che una componente del Laogai, il sistema di lavori forzati cinese (leggi il nostro articolo sui Laogai).
Dopo il clamore suscitato dalla morte di Sun Zhigang, la polizia ha abolito temporaneamente i permessi di soggiorno e trasformato i centri di detenzione in centri di servizio sociale. Attraverso alcuni progetti pilota a Guangzhou, i lavoratori emigranti vengono portati a conoscenza dei loro diritti legali e assistiti in azioni giudiziarie contro gli abusi perpetuati sul posto di lavoro.
Molti datori di lavoro ricorrono a intimidazioni e violenza in seguito alle richieste di pagamento. Ma la disperazione dei lavoratori va oltre, fino a arrivare al suicidio. E’ il caso di Li Zihao, un contadino dello Henan che si è dato fuoco per il mancato pagamento di 6000 yuan, nello scorso gennaio. E di Hu Weigo, operaio dell’Hubei morto dopo essersi buttato da un palazzo.
Non è solo la miseria a spingere queste persone a un gesto così estremo. E’ in gioco anche l’onore. Non a caso questi suicidi sono avvenuti in prossimità del Capodanno Cinese. Entro la fine dell’anno, secondo tradizione, è necessario sanare i debiti, per non cadere nella vergogna. Ma per i lavoratori emigranti che tornano a mani vuote ai loro paesi di origine, questo non è possibile.
Quando i problemi sociali si intrecciano agli affari economici
Rapporti tesi tra Cina e Stati Uniti. L’America accusa il paese asiatico di concorrenza sleale e punta il dito contro le violazioni dei diritti dei lavoratori.
Negli ultimi anni, la Cina ha assistito a una repentina crescita economica grazie alla liberalizzazione del mercato e all’entrata, nel 2002, nella World Trade Organization. La Cina è oggi il più grande esportatore di prodotti tessili e di abbigliamento. Nel 2003 ha visto crescere il prodotto interno lordo del 9,1 per cento, secondo i dati dell’Ufficio Nazionale di Statistica.
La più grande federazione di lavoratori americana, la AFL-CIO, lo scorso 16 marzo, ha reso pubblica una petizione contro la Cina, accusandola di trarre vantaggio economico attraverso la sistematica violazione dei diritti dei lavoratori. Il documento rivela che gli Stati Uniti hanno perso circa 700.000 posti di lavoro nelle fabbriche a causa della concorrenza sleale della Cina. La repressione dei diritti dei lavoratori si traduce in un vantaggio medio del 43 per cento sui costi, che le consente di vendere a bassi prezzi. Non solo USA ma anche Bangladesh, Indonesia e altri paesi in via di sviluppo, suoi concorrenti commerciali, vengono così danneggiati.
“I lavoratori americani stanno soffrendo, stanno perdendo il loro lavoro, stanno perdendo speranza. E allo stesso tempo i lavoratori cinesi soffrono sotto condizioni repressive e vedono negati i loro diritti fondamentali”, dice Barbara Shailor, direttrice di affari internazionali della AFL-CIO.
L’amministrazione di Bush ha 45 giorni per decidere se far avanzare la petizione. Nel frattempo, dopo la decisione americana di presentare una risoluzione alla conferenza Onu a Ginevra che condanni le violazioni di Pechino, la Cina ha sospeso il dialogo sui diritti umani con gli Stati Uniti. Secondo un portavoce del ministero degli Esteri del governo di Pechino, questa iniziativa rappresenta “una grave ingerenza negli affari interni della Cina”.
BASTA, STO MORENDO!!! 
...skùsa, Lu pesà, ma da fìglio di peskatòre, (perké se nn ho fàtto màle i kònti tuo padre è un GRANDE peskatòre), non hai fatto onore alla kategorìa... ké 100.000.000 e 100.000.000!!! ...dokumèntati!!!
Ricorda
Comunismo: la terribile carneficina
di Eugenio Corti
Oltre 200.000.000 di vittime. Questo il tragico bilancio del Comunismo realizzato. L’ateismo marxista ha combattuto Dio e ucciso l’uomo.
"Dai loro frutti li potrete riconoscere" (Mt 7,20). La verità di questa massima evangelica, sempre attuale, ci porta a formulare un giudizio di severa condanna del Comunismo.
La considerazione dei frutti, o, perlomeno, dato lo spazio limitato di un articolo, del più tragico di questi: l’altissimo numero di vittime che il comunismo ha provocato ovunque si è instaurato, obbliga ogni spirito libero a condannare nei termini più rigorosi una ideologia che, anziché difendere le classi umili, ha finito con il far pagare, a prezzo della loro vita, proprio a milioni di poveri e di innocenti la follia di un progetto diabolico che pretendeva di costruire una società senza Dio.
Basti ricordare, per fare un primo esempio, la lotta guidata da Stalin ai contadini piccoli proprietari che comportò nel 1929 e 1930 la deportazione-sterminio di 10 milioni di kulaki, più di 5 milioni di subkulaki, cui seguirono 6 milioni di morti di fame nella conseguente carestia ’artificiale’ del 1931-32 (con molti casi di cannibalismo). In questa lotta vennero dunque sacrificate complessivamente 21 milioni di persone.
Quante furono in totale le vittime in Unione Sovietica? Stando a quanto afferma il professore di statistica Kurganov, tra il 1917 e il 1959, cioè nei primi 42 anni di dominio comunista, le perdite umane dovute alle deportazioni nei campi di sterminio, alle condanne ai lavori forzati, alle fucilazioni di massa o alle carestie provocate dall’arresto e dalla deportazione di milioni di contadini furono più di 60 milioni. A confermare questo numero spaventosamente elevato di vittime, superiore di oltre dieci volte al numero degli Ebrei perito a causa dell’0locausto, va ricordato che il 28 ottobre 1994, in un discorso al Parlamento russo (Duma), Solgenitsin ha affermato che i morti dovuti al comunismo furono 60 milioni: nessuno, sia in Parlamento che fuori, ha sollevato obiezioni.
Per quanto concerne il numero delle vittima provocate dal Comunismo cinese, disponiamo di informazioni meno dettagliate, e di gran lunga meno documentate che per la Russia. Tuttavia, un calcolo molto vicino alla realtà è possibile. Anzitutto, per il decennio che va dal 1949 (anno della vittoria dei comunisti e della proclamazione della repubblica popolare) al 1958 riportiamo ciò che scrive 1’ex ambasciatore d’Italia a Mosca Luca Pietromarchi: "In Cina... il comunismo ha causato la perdita, dal 1949 al 1958, di cinquanta milioni di vite umane... Inoltre 30 milioni di contadini furono inviati in campo di concentramento".
Dopo di queste. negli anni del "Grande balzo in avanti" (1958-1960) e subito successivi, si ebbero le perdite più terrificanti, dovute alla carestia artificiale prodotta dall’espropriazione dei contadini. Secondo il famoso sinologo Lazlo Ladany (che fu per decenni redattore a Hong Kong del notiziario China News Analisys, da cui attingevano materia prima praticamente tutti i giornali occidentali) i morti di fame tra il ’59 e il ’62 sarebbero stati 50 milioni. Durante questi stessi anni e in quelli successivi fino al 1966 (anno d’inizio della ’Grande rivoluzione culturale’), si ebbe inoltre lo stillicidio sistematico delle vittime dei ’campi di rieducazione attraverso il lavoro’.
Secondo R.L. Walker ed altri sinologhi, il numero dei deportati oscillava allora tra i 18 e i 20 milioni; il che - volendo supporre, con ottimismo, una mortalità nei lager cinesi analoga a quella sovietica, cioè del 7-8% annua - comporterebbe un milione e mezzo circa di morti all’anno, dunque una dozzina di milioni per il periodo 1958-1965.
L’unico studio sistematico a nostra conoscenza, relativo all’intera prima fase che va dal 1949 al 1965, è quello effettuato da Richard L. Walker per conto del Senato americano: studio che da - ripartendole per categorie - da un minimo di 34.300.000 a un massimo di 63.784.000 vittime, a seconda delle fonti. Vi mancano, però, quasi del tutto, i dati relativi alle vittime del ’Grande balzo in avanti’.
Nel periodo successivo, cioè negli anni dal 1966 (inizio rivoluzione culturale), al ’76 (morte di Mao), si ebbero appunto le vittime prodotte dalla rivoluzione culturale, che ammontano certamente a diverse decine di milioni.
Un quadro fondato scientificamente del numero complessivo delle vittime fatte dal comunismo in Cina potrebbe essere suggerito dallo studio statistico di Paul Paillat e Alfred Sauvy, pubblicato nel 1974 sull’autorevole rivista parigina Population (n. 3, pag. 535). Da esso emerge che la popolazione cinese era in quell’anno inferiore di circa 150 milioni di persone a quella che avrebbe dovuto essere statisticamente, cioè in base al suo tasso di crescita pur calcolato in modo prudenziale.
In Cambogia, nel triennio 1975-1978, la percentuale di vittime innocenti da parte del Comunismo raggiunse una proporzione mai conosciuta prima nella storia dell’intera umanità. I capi comunisti Khmer il giorno stesso della presa del potere hanno deportato oltre metà della popolazione del loro sventurato Paese. Aggiungendosi la gente già da essi deportata in precedenza nelle zone in loro possesso, si arriva a circa 1’80% della popolazione: in tal modo praticamente tutta la Cambogia venne trasformata in un enorme lager.
Contemporaneamente alta deportazione, i capi Khmer diedero inizio all’eliminazione fisica di tutte 1e persone in qualche modo ’contaminate’ dal capitalismo (cioè, in Cambogia, dal colonialismo), procedendo all’annientamento degli ex detentori del potere, ex detentori dell’avere ed ex detentori del sapere.
Complessivamente le vittime furono, in circa tre anni, vicine ai 3 milioni, su 7 milioni di abitanti che annoverava il Paese al momento della vittoria comunista (nell’aprile 1975): furono dunque superiori a un terzo dell’intera popolazione. L’obiettivo al riguardo dei capi-ideologi Khmer era contenuto in una terrificante circolare da loro distribuita alle autorità provinciali già nel febbraio del ’76, che venne portata in Thailandia da un capo Khmer profugo: "Per costruire la Cambogia nuova un milione di uomini è sufficiente". Nel frattempo tutti i compiti di qualche importanza nella società venivano, per quanto possibile, affidati a bambini e ragazzi ’non contaminati dal capitalismo’ a motivo della loro età.
Negli altri paesi in cui i comunisti hanno preso il potere si ebbero (secondo il recente calcolo minimale di S. Courtois, ll libro nero del comunismo): in Corea del Nord 2 milioni di vittime, in Vietnam 1 milione, nell’Europa dell’Est 1 milione, in Africa 1.700.000, in Afganistan 1.500.000. Ma finche non emergeranno notizie che possano fondatamente modificare la terribile contabilità dei massacri, si deve rimanere fermi sul totale di 215-220 milioni di vittime circa.
Oggi in Italia un così sterminato massacro, di gran lunga il maggiore nella storia dell’umanità, e come se non ci fosse mai stato: ben pochi si sono curati di appurare la verità al riguardo.
Ricorda
"Il comunismo è intrinsecamente perverso e non si può ammettere in nessun campo la collaborazione con esso da parte di chiunque voglia salvare la civiltà cristiana"
(Papa Pio XI, Enciclica Divini Redemptoris, 1937).
"[...] Sono queste le ragioni che Ci obbligano, come hanno obbligato i Nostri Predecessori e con essi quanti hanno a cuore i valori religiosi, a condannare i sistemi ideologici negatori di Dio e oppressori della Chiesa, sistemi spesso identificati in regimi economici, sociali e politici, e tra questi specialmente il comunismo ateo"
(Papa Paolo VI, Enciclica Ecclesiam Suam, 1964).
...àmen, aggiungeréi...
!e rikòrda... kuesto rikòrda ce lo métto io aggràtise, il véro peskatòre prènde sèmpre il pésce + gròsso...!

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Editato da Hafis il 21/03/2006 alle 02:11:00
avanti un altro, forza!
dean, trovati un traduttore
Rispondendo alle prime frasi di Dean, non posso che quotare il mitico Gaber

"Qualcuno era comunista perché pensava di poter essere vivo e felice solo se lo erano anche gli altri.
Qualcuno era comunista perché aveva bisogno di una spinta verso qualcosa di nuovo, perché era disposto a cambiare ogni giorno, perché sentiva la necessità di una morale diversa, perché forse era solo una forza, un volo, un sogno, era solo uno slancio, un desiderio di cambiare le cose, di cambiare la vita.
Qualcuno era comunista perché con accanto questo slancio ognuno era come più di se stesso, era come due persone in una. Da una parte la personale fatica quotidiana e dall’altra il senso di appartenenza a una razza che voleva spiccare il volo per cambiare veramente la vita."
Ecco, se questo significa essere comunista, o chiamatelo come vi pare, io lo sono...
a questo punto esigo il premio per il miglior post dell'anno
dean cmq da oggi ti chiamerò "compagno"

Al non mettertici pure tu, qua mica l'hanno capito che ero un tantinello ironico Al centesimo messaggio vorrei ringraziare Skin, lu pesant e tutti gli altri complici involontari del successo del POST dell'ANNO


una menzione speciale ad Adonai, io ti amo



secondo me non lo eri
... è il tuo alter ego che parlava... hai un desiderio incoffessabile di essere comunista
anzi come hai detto: "stalinista"
.... tutti devono sapere chi sei davvero... comunistaaaaaaaaaaa


ma io stalinista lo sono stato per davvero
Io sono comunista perchè non spendo più di 30 euro per una mignotta. E quando non posso, quando sto in ristrettezze, opto per una delle seguenti opzioni:
1) Pippa a martelletto.
2) Pippa rotativa
3) Pippa a tasteggio
4) Pippa a frangiflutto.
5) Pippa ad interpolazione circolare.
Giuro che non ho mai usato vagine di silicone: costano troppo!
Giurò, altresì, che non ho mai praticato la pippa con la chitarra (allenti le corde RE e SOL, ci infili l'uccello dove c'è la buca, stringi le corde appena appena...e muovi il manico!)
Home la pippa con la chitarra mi ha sconvolto, tu si che sei un vero comunista io non sono comunista perchè non penso sia malsano poter pensare che non siamo uguali, e pretenderlo, è abominevole, io non sono comunista perchè credo che ognuno abbia un valore e una potenzialità diversa dagli altri, io non sono comunista perchè non voglio essere schiavo di un ideologia morta e sepolta, io non sono comunista perchè odio la cecità di fronte ai regimi di castro stalin e mao tanto e forse anche di più dei regimi nazo fascisti e filo americani, non sono comunista perchè sin da bambino bevevo coca cola, non sono comunista perchè il mio sogno è sempre stato fare l'astronauta, non il cosmonauta, non sono comunista e sono grato di essere nato dalla parte più "fortunata" del globo, non sono comunista perchè non ho bisogno di odiare disprezzare ed invidiare un uomo basso con un lifting e un trapianto di capelli carismatico e affascinante reo di aver avuto successo nella vita, non sono comunista perchè trovo marx ed engels aberranti, non sono comunista e sono sempre più convinto di non esserlo, ed in fondo è meglio così, non sono comunista a prescindere da mio padre che mi ripete che "i comunisti sono stati la rovina del mondo", non sono comunista perchè ho saputo plasmare una mia idea non preconfezionata ad uso e consumo di giovani desiderosi di essere alternativi e anti. NON SONO COMUNISTA E' SONO FIERO DI NON ESSERLO
SENZAOFFESAMODE ON
siete veramente degli imbecilli
SENZAOFFESAMODE OFF
più interagisco con gli esseri umani è più credo che potremmo essere governati perfino dalle galline, basta che abbiano 2-3 televisioni

ehia quanto stai acido
stai zitto tu
non potevi aprire un post sulla champions' league?!?!
@ White Rabbit:
> io non sono comunista perchè non penso sia malsano poter pensare che non siamo uguali
Ti auguro di non vivere mai in tempi in cui la tua diversità sarà considerata inaccettabile.
> ...e pretenderlo è abominevole
Tutti gli uomni NASCONO uguali, sta poi a loro distinguersi...
> io non sono comunista perchè credo che ognuno abbia un valore e una potenzialità diversa dagli altri
... E l'acqua è bagnata e l sole caldo.
> io non sono comunista perchè non voglio essere schiavo di un ideologia morta e sepolta
DLING DLONG... Informazione di servizio: in questo post il Comunismo è inteso in un'accezione "leggermente" peculiare...
> io non sono comunista perchè odio la cecità di fronte ai regimi di castro stalin e mao tanto e forse anche di più dei regimi nazo fascisti e filo americani,
"Tu sei + cattivo !!!" "No tu !!!" "Tu c'hai i Gulag !!!" "E tu c'hai i campi di concentramento, faccia di velluto !!!" "Specchio riflesso, buttati dentro il cesso !!!" GNE GNE GNE GNE, GNEEEEEE !!!!
Se ti interessa questo tipo di ludica attività qui troverai tanti amici...
> non sono comunista perchè sin da bambino bevevo coca cola
E questo probabilmente ti ha prodotto danni cronici all'apparato gastrico.
> non sono comunista perchè non ho bisogno di odiare disprezzare ed invidiare un uomo basso con un lifting e un trapianto di capelli carismatico e affascinante reo di aver avuto successo nella vita.
Non sei comunista, ma a meno che tu non sia Fede, hai un problema di affettività repressa.
> non sono comunista perchè trovo marx ed engels aberranti.
De gustibus. Dal canto mio, le trovo letture interessanti al di là dei connotati politici, così come lo sono ad es. la Bibbia, o "Le Ore".
Cordialmente
tarzanello cordialmente, i miei motivi sono questi, puoi anche trovarli sciocchi, nulla in contrario, potrò essermi espresso male, ma non era il concetto, io sono meno cattivo di te ecc ecc, ma quanto, l'esistenza di psicopatici è a prescindere dalla propria bandiera, ma soprattutto, e questa è in risposta a diversi idioti che conosco a bologna, il regime autoritario, non è di destra, poi mi fa piacere constatare che per voi siano banalità, ciò dimostra che almeno su questo sito posso discutere con gente preparata e consapevole di quello che dice...
cmq non sono fede e non vorrei nemmeno esserlo, trovo ripugnante però l'astio verso la persona dietro la figura o il personaggio che si è voluto creare, il silvio cabarettista d'italia, poi per carità, voi lo trovate ridicolo, io no, non penso di essere dalla parte della verità oggettiva... ma non penso che lo siate anche voi...
per quanto riguarda la diversità, ci ricolleghiamo al discorso di prima, e non penso a maggior ragione di essere imbrigliato da una idea autocratica e autoritaria del potere, sia comunismo o nazionalsocialismo o chicchessia...
sull'acqua bagnata... purtroppo molti forse non se ne sono accorti evidentemente, se faccio questi discorsi...
è abominevole pensare che gli uomini debbano RESTARE uguali per tutta l'esistenza, non avere sogni e desideri, anche solo materialmente parlando, mi piacerebbe avere uno yacht da 36 metri e non mi dovrò sentire in colpa se e quando lo comprerò
...se lo ha fatto d'alema...la coca cola se non se ne abusa, non provoca danni all'organismo... mi reputo un bimbo abbastanza coscenzioso da non abusarne...
in Fede...
@ White Rabbit:
> mi piacerebbe avere uno yacht da 36 metri e non mi dovrò sentire in colpa se e quando lo comprerò...
Per me va bene, ma se fai qualche festa alla Briatore e non mi inviti ALLORA SI che ti dovrai sentire in colpa !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! (EHEHEH)
Saluti
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Editato da Tarzanello il 21/03/2006 alle 12:33:18
e che scherzi... io inviterei volentieri tutti... specie samu e fox!
E' incredibile... gli amici di Silvio non riescono proprio ad argomentare, ma continuano a criticare teorie morte e sepolte. Ora ce ne manca uno
allora smettiamola di parlare di comunismo e chiamamolo col suo nome... anche se a qualcuno evidentemente spaventa tagliare il cordone ombellicale con il passato in modo netto e definitivo...
chi?
Il problema è che non siete nemmeno in grado di comprendere l'argomento del post, ne di percepire la sua ironia. Smettiamola di parlare di comunisimo? Chiedilo al tuo capo, ossessionato com'è
gianfranco non mi sembra ossesionato...
va bene amore
Si infatti, fu lui stesso a rimproverare Silvietto, ma bambino com'è proprio non vuole ubbidire
bimbo cattivo... berlusconi ha il suo pubblico, che vuole sentirsi dire questo, un po' come diliberto per la storia delle mani grondanti di sangue... orami è tutto uno spot e pr...
Berlusconi ha le mani grondanti di merda, altro che di sangue
...e ci sta anche...
gli avete dato l'olio di ricino?
anche qui... che ne dite di rispondere al post?
hafis infatti ho messo solo un pò di dati
ma il mio intento è quello di appiccià una fokagna e ci sò ariscit
ahhhhh soffro di mal di mare
quindi la pesca non mi tira
non sono comunista perchè non ho bisogno di odiare disprezzare ed invidiare un uomo basso con un lifting e un trapianto di capelli carismatico e affascinante reo di aver avuto successo nella vita.
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oddio ho le lacrime agli okki
io invidierei solo la picca di rocco tanto... quasi
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Editato da Frentania13 il 21/03/2006 alle 14:36:37
X SKIN: la concorrenza perfetta non esiste (è solo teoria), e io e te come economisti dovremmo saperlo...
X DEAN: se il falso in bilancio deve essere punito con 25 anni di carcere, cosa dovremmo dare ai rapitori, agli assassini e ai pedofili??
chi ha parlato di concorrenza perfetta? Ho parlato solo di favorire la concorrenza. Allora che cazzo l'abbiamo studiata a fare? Non era meglio dedicarci solo ai monopoli? I modelli servono per comprendere la realtà, poi sono le politche a correggere le imperfezioni. In qualsiasi altra economia occidentale funziona così
25 anni di falso in bilancio sono il minimo per chi truffa:
a) lo stato
b) gli investitori
Allora devo ragionare da liberale americano o da comunista nordvietnamita?
Adonà mi hai fatto morire
nn è un bene essere fieri di "dichiararsi"comunisti,quando il comunismo ha causato 85 milioni di morti contro gli EVENTUALI 25 milioni del nazifascismo
@ Mannaz:
> nn è un bene essere fieri di "dichiararsi"comunisti,quando il comunismo ha causato 85 milioni di morti contro gli EVENTUALI 25 milioni del nazifascismo
Permettimi un auto-quote:
"Tu sei + cattivo !!!" "No tu !!!" "Tu c’hai i Gulag !!!" "E tu c’hai i campi di concentramento, faccia di velluto !!!" "Specchio riflesso, buttati dentro il cesso !!!" GNE GNE GNE GNE, GNEEEEEE !!!!
Ebbasta, che palle !!!!!!!! A R G O M E N T A T E, grazie.
Saluti
se dico che sono un CATTOLICO allora quanti morti c'ho sulla coscienza...mezzo miliardo?!
ho detto eventuali perchè la gente come te crederà sempre alle favolette sui campi di concentramento....
fred leuchter,ingegnere a Boston e specialista in camere a gas d'esecuzione nei penitenziari statunitensi,ha pubblicato nel 1988 un rapporto di 193 pagine con analisi di frammenti prelevati ad auschwitz,birkenau,e madjanek.
prima di allora nessuna perizia dell'"arma del crimine",cioè delle camere a gas(intatte o in rovine)era mai stata eseguita.
questa perizia da ragione ai REVISIONISTI!!
le cosidette camere a gas non contengono traccia di acido cianidrico(Zyclone B),gas che rimane per centinaia di anni nei muri.
altre 2 perizie concordano lo stesso:non c'è stata nessuna gassazione allo Zyclone B....
perchè al publico è nascosta l'esistenza del rapporto leuchter?
boh, organizza una conferenza...
dean...lo vedi???

hai messo a magnà a un sacco di gente
sei il solito!!! 
mida sono o non sono un genio...del male?
essere comunista significa anche stracciare i manifesti della campagna elettorale degli altri partiti...ci mancava questa nell'elenco
...Mannaz!!! Pure tu!!! ekkediàmine...! sono kostretto ad autokuotarmi
Quote:...ma x stare sul sikùro io direi 250!
Ma finche non emergeranno notizie che possano fondatamente modificare la terribile contabilità dei massacri, si deve rimanere fermi sul totale di 215-220 milioni di vittime circa.
...kualkuno offre di più??
red leuchter,ingegnere a Boston e specialista in camere a gas d'esecuzione nei penitenziari statunitensi,ha pubblicato nel 1988 un rapporto di 193 pagine con analisi di frammenti prelevati ad auschwitz,birkenau,e madjanek.
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chi, lo stesso citato da irving , che poi ha detto di aver scritto ca22ate?
IL COMUNISMO NON HA MAI COMBINATO NIENTE DI BUONO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
GLI ITALIANI COME FANNO A VOTARE QUELL'UOMO KE DORME IN PIEDI,ASPETTA CM SI KIAMA??????AAAAAAAAA,PRODIIIIIII...........
a bakunin,ignorante!!!perchè non citi mattogno,faurisson,graf,garaudy,rassinier,e tutti gli altri revisionisti condannati penalmente dalla mafia sionista...
irving ha revisionato nn rinnegato!!se vogliamo fare a gara di chi si inventa più storie pensa a luis marsiglia,che lui è il portavoce di tutte le ca**ate che dite
sai a me convince + il protocollo dei 7 savi di siaon

mannaz, la tua presenza su questo forum rende superflua la mia!! mi complimento con te. potrai essere anche di rifondazione o un autonomo dei centri sociali, ma hai dimostrato di avere un tuo cervello non asservito al "pensiero unico"!!
p.s.
è facile far ritrattare qualcuno facendo tintillare le manette....
ma tu guarda, i compagnucci vi siete dati appuntamento

potresti essere dei centri sociali

ho le lacrime, basta nn ce la faccio +

MA SECONDO VOI POSSO DAR CREDITO A GENTE CHE NN CAPISCE NEMMENO CHE QUESTO ERA UN POST IRONICO?
Voler vivere in un paese che riconosce e premia il merito;
Voler vivere in un paese che rispetta che c'ha provato, ma non ce l'ha fatta;
Voler vivere in un paese che non assiste chi non ce la fa, ma gli fornisce i mezzi per provarci;
Voler vivere in un paese che addita al pubblico disprezzo i furbi;
Voler vivere in un paese dove le tasse sono sopportabili, ma pagarle è un dovere morale;
Voler vivere in un paese dove il falso in bilancio è punito con 25 anni di galera;
Voler vivere in un paese in cui gli imprenditori si occupano di produrre prodotti innovativi e di dove e come venderli.
Voler vivere in un paese Dove i giornali non appartengono a chi produce pannolini...
NESSUNA DI QUESTE COSE RISPECCHIA L'ESSERE COMUNISTA...
ma che avete bisogno della scritta scorrevole sotto???
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Editato da Il Conte il 22/03/2006 alle 21:15:52
risus abundat in ore stultorum.
ma tornando alle cose serie, mannaz, mi era sfuggito il tuo richiamo al caso del finto professor marsiglia. forse non te ne può fregar di meno, ma hai comunque guadfagnato tutta la mia ammirazione e stima con questo richiamo. ma che vuoi, si sa che su certi temi tutto è fondato sulla falsità....
risus abundat in ore stultorum.
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allora tu ti scompisci 24 ore al giorno
purteoppo caro jekil,non si può discutere con indottrinati come bakunin...




Compliementi Muttley ci hai messo solo 153 post per capirlo

bakunin, vedo "altri" ridere....
mannaz, non posso certo darti torto. non si può discutere con chi non vede più lontano dal suo naso e parla con frasi fatte. non c'è cosa peggiore della cosiddetta "cultura noziononistica". ma d'altro canto smascherare la nullità culturale di certi individui serve a far riflettere le persone in buona fede vittime del lavaggio del cervello che il sistema ha perpetuato per 60 anni!!
evviva le aperture mentali del 1944
per "il conte",è meglio che non parli perchè non sei riuscito ancora a dire una cosa seria per quanto riguarda questo discorso...queste tue battutine dimostrano la tua incapacità mentale di affrontare un discorso che ha dimostrato che tu del comunismo non sai niente...
è vero, non ho ancora detto una cosa seria in merito, ma solo perchè questo è un post altamente ironico.
dean corso non è un comunista, ma questo non l'ha capito nessuno di quelli che sono di destra...anzi! mi è parso addirittura che nuove utenze si siano iscritte con l'unico scopo di intervenute a controbattere, ideologicamente, punto per punto, ogni cosa scritta qui sopra...
ma vi rendete conto? chiunque sa perfettamente cosa penso del comunismo e del fascismo, l'ho scritto in centinaia di post prima di questo, non certo mi sogno di starlo a ripetere a gente che non capisce neppure l'ironia di certe affermazioni
saluti
conte, io non sono un nuovo iscrito, quindi ho i "titoli" per fare alcune valutazioni. è vero che tu di sei sempre dichiarato contro il comunismo e il fascismo. ma sarebbe più corretto dire che ti sei espresso contro i comunisti e i fascisti. ma chissà perchè solo nel secondo caso tiri fuori una acredine che non mostri con i primi....
unicamente perchè la compagine fascista è più numerosa di quella comunista...nel 90% dei casi sono i fascisti ad intavolare argomenti, spesso al solo fine propagandistico, mentre di "comunisti" qui sopra non ne vedo.
c'è un diffuso malcontento, l'antiberlusconismo ha raggiunto il suo apice, qui sopra, in particolare, si ironizzava contro le accuse del premier di comunismo a chi non la pensa come lui.
dean corso ha soltanto espresso, il paradosso - beninteso - che se andare contro le direttive del berlusconismo di questi anni è sinonimo di comunismo...beh, allora ben venga essere perfino stalinisti.
ma voi questo non lo avete minimamente percepito...non è colpa mia se in italia abbiamo "una sinistra che fa ridere, ma una destra che fa piangere"
conte, ho discusso talmente tante volte con dean che so benissimo che non comunista, quindi quello che "non ha percepito" qualcosa non sono certo io, ma in questo caso tu.
ma resta il fatto che anche quando in questo forum i compagni la facevano da padrone, tu che sei anticomunista e antifascista, sei sempre stato molto, ma molto più tollerante nei confronti dei compagni. ben inteso, la cosa non mi infastidisce affatto, è solo per onor di verità.
guarda, Jekil, che non ce l'ho direttamente con te...parlo dell'andazzo che ha preso l'argomento in generale...
quanto alla presunta tolleranza nei confronti dei "compagni" devo contraddirti. in passato non ero molto avvezzo ai discorsi politici, quindi ne stavo totalmente fuori, se poi adesso intervengo con maggiore frequenza e ci sono più fascisti che comunisti non è un problema di cui penarmi: è un mero caso
essere definito ignorante da un fascista, razzista, omofobo, e violento è un vero onore per tutte le persone democratiche... evviva la libertà

Ma vi rendete un po' conto? Fascisti? Ma non vi fate schifo per niente? Siete solo ridicoli.
denise si tratta sempre di dittatura...
se ti fanno schifo i fascisti x logica ti devono fare schifo anke i comunisti(che nel mondo hanno fatto 6 volte più vittime del fascimo)
dean..lo sapevo,volevo solo appicciare un pochino

Si ma non parlo solo di te, che era tutto ironico lo hanno capito solo quelli che mi conoscono e sanno che non sono comunista
invidioso di quel nano? ma sei scemo? in vita mia ho invidiato solo michael jordan !
e sono comunista perkè il basket è lo sport + bello della terra . mentre il calcio fa cagare
Ho appena iniziato a leggere il post ma già quoto Bak!!
solo per amore della verità, devo precisare che non ho dato dell'ignorante a nessuno. non è nelle mie abitudini ergermi su un piedistallo e offendere. ritengo che questa sia una pratica di chi non ha argomenti. io ho parlato di "cultura nozionistica", che è ben altra cosa.
dean,l'ironia si capiva... cmq t conosco solo d vista,quindi nn potevo saxe
... oooook... Ripeto:
"Tu sei + cattivo !!!" "No tu !!!" "Tu c’hai i Gulag !!!" "E tu c’hai i campi di concentramento, faccia di velluto !!!" "Specchio riflesso, buttati dentro il cesso !!!" GNE GNE GNE GNE, GNEEEEEE !!!!
Ebbasta, che palle !!!!!!!! A R G O M E N T A T E, grazie.
Saluti
e sto capolavoro di post?
Io Sono Destro, lo ammetto, ma con la sinistra non riesco a fare quasi nulla, colpa di mia madre che da piccolo mi teneva in braccio con il mio braccio sinistro rivolto verso il suo petto, e costringendomi così a muovere unicamente la Destra. è_é
Ma lo scappellamento ce l'hai a destra o a sinistra?
BOMBACCI
Qualcuno era comunista perché Berlinguer era una brava persona.
Qualcuno era comunista perché era così ateo che aveva bisogno di un altro Dio.
Qualcuno era comunista perché non conosceva gli impiegati statali, parastatali e affini...
Qualcuno era comunista perché abbiamo avuto il peggiore partito socialista d'Europa!
Qualcuno era comunista perché non ne poteva più di quarant'anni di governi democristiani incapaci e mafiosi.
Qualcuno era comunista perché Piazza Fontana, Brescia, la stazione di Bologna, l'Italicus, Ustica, eccetera, eccetera, eccetera!...
Qualcuno era comunista perché chi era contro, era comunista!
Qualcuno era comunista perché non sopportava più quella cosa sporca che ci ostiniamo a chiamare democrazia!
Qualcuno era comunista perché sognava una libertà diversa da quella americana.
Qualcuno era comunista perché credeva di poter essere vivo e felice solo se lo erano anche gli altri.
Qualcuno era comunista perché aveva bisogno di una spinta verso qualcosa di nuovo, perché sentiva la necessità di una morale diversa.
Perché forse era solo una forza, un volo, un sogno.
Era solo uno slancio, un desiderio di cambiare le cose, di cambiare la vita.
-Giorgio Gaber- clicca qui
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Editato da Lareduce il 08/02/2007 alle 13:06:31
W moby dick
stiamo tornando...
Quote:
Ma lo scappellamento ce l'hai a destra o a sinistra?

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Editato da Extremist il 08/02/2007 alle 15:12:07
Nuova reply all'argomento:
SE ESSER COMUNISTI SIGNIFICA
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