Messaggio del 23-07-2007 alle ore 21:34:09
ahhhhhhhhh finalmente una risposta sensata in questo post,
animamundi concordo su quello che dici ,tranne per qualche piccolo particolare,ma finalmente è arrivata una persona che ne capisce veramente qualcosa su questo problema.
Messaggio del 23-07-2007 alle ore 14:17:06
Dean, per me il carrozzone (perchè di carrozzone trattasi oramai) può semplicemente affondare nella melma nella quale lo hanno cacciato.
Il mercato (tanto invocato dai destrorsi nostrani, salvo poi invocare chissà quale deus ex machine quando il mercato cattivo e spietato impne la sua legge in nome del "ptriottismo" ) ha già emesso il suo verdetto che piaccia o no.
Messaggio del 23-07-2007 alle ore 14:14:10
P.S. dimenticavo una cosa.
oltre alle poche tratte iperaffollate e soggette a competizione sfrenata al ribasso, Alitalia soffre di un ulteriore penalizzazione (sempre ad opera della scellerata politica clientelare italiota): i servizi a terra.
Sono PESSIMI, roba da anni 70
A Fiumicino (dove Alitalia gestisce direttamente i servizi a terra) per esempio per la riconsegna dei bagagli bisogna aspettare delle volte addirittura fino a quasi UN ORA ! DICO UN ORA! per vedersi riconsegnati i prorpi bagagli sul nastro...roba che neanche negli aeroporti africani avviene
per non parlare poi dei ridicoli banchi di informazione che informazione non fanno etc etc...
Come al solito i quaquaraqua nostalgico/patriottici (col culo degli altri) e le checche isteriche in crisi ormonale perenni (sparasentenze senza mai aver messo il proprio culo al di là del ponte di za menga) del forum parlano per luoghi comuni senza sapere un fico secco di quel che dicono...
Messaggio del 23-07-2007 alle ore 14:04:07
Allora a livello meramente tecnico (ho volato con Alitalia e mille altre compagnie aeree) Alitalia non ha nulla da invidiare agli altri e, sotto molti aspetti, addirittura superiore ad altre compagnie blasonate (soprattutto americane)
più che a guardare al cibo o alle hostess (ma come si fa a ragionare ancora con criteri medioevali nel 2007 ciò che più conta nel mercato moderno è la puntualità, la frequenza ed il numero di destinazioni possibili raggiunte.
Alitalia è in passivo cronico non solo perchè ammalata della più micidiale malattia possibile in un mondo dominato dal libero mercato e dalla competizione globale, ovvero il "magnamgnismo" dei suoi dirigenti nominati politicamente e succubi del sindalismo becero e sfrenato, NO.
Alitalia E' IN NETTA CRISI perchè SUBISCE UNA CONCORRENZA SFRENATA sulle sue tratte.
Le tratte Alitalia sono comuni ad almeno 4-5 compagnie medio grandi le quali hanno TUTTE PREZZI notevolmente inferiori.
Ovviamente essendo appesantita da dirigenti-clientes e sindacati-padroni, Alitalia non può permettersi di abbassare i prezzi (per un Roma Parigi si può arrivare a quasi mille euro in economy andata e ritorno, SEMPLICEMENTE PAZZESCO! ) quando un banale low cost di costa al massimo 5 volte di meno.
A favore di Alitalia però c'è l'estrema professionalità dei controlli di sicurezza. Ho lavorato a Fiumicino per due anni.
La manutenzione che fa Alitalia ai suoi velivoli è assolutamente fantastica.
Purtroppo questo non basta e non può certo bastare per risollevare le sorti della compagnia.
Alitalia è semplicemente l'ennesima dimostrazione dei guasti che la politica italiota ha causato e continua a causare.
Messaggio del 23-07-2007 alle ore 13:47:20
2350, motivo per il quale si è ritirato Air One, non li poteva toccare, ma siete pazzi!!! che spiegazione le danno ai partiti? posti tutti quotati.
Pultroppo la mentalità italiana dell'erba del vicino è piu buona si riscontra anche in questo dibattito.
invece di pensare a come migliorare il prodotto,si pensa a come finire di buttarlo giu e per me questo è inconcepibile.
Messaggio del 20-07-2007 alle ore 01:27:44
i sindacalisti fanno i loro interessi, così come le altre caste... se sono troppo forti loro sono troppo deboli altri...
Messaggio del 19-07-2007 alle ore 19:26:21
mha a me sinceramente l'alitalia piace e continuera a piacermi quindi la difendero ad oltranza specialmente adesso che è in grandi difficolta.e ripeto essendo una cosa che appartiene all'italia forse dovreste pensare un po piu in positivo.e con questo ho chiuso.
Messaggio del 19-07-2007 alle ore 14:07:49
dammi un po di tempo e scrivo delle belle cose su alitalia, qui capisci Katana non si discute sugli aeri, compagnia di bandiera senno come è gestita, non possiamo continuare a mettere soldi per qualcosa che produce perdite, una azienda private già avrebbe chiuso.
Messaggio del 19-07-2007 alle ore 13:44:20
Assolutamente no. Sono sinceramente addolorato da tutta questa situazione. Spero soltanto che i sindacalisti brucini all'inferno per l'eternità
Messaggio del 19-07-2007 alle ore 13:35:54
A me, sinceramente, dell'orgoglio nazionale non me ne può fregar di meno. Anzi, mi vergogno pure di essere italiano...
Messaggio del 19-07-2007 alle ore 13:33:40
l'azienda è FALLITA da anni, non c'hanno una lira (tranne i 2 miliardi di euro di liquidazione per Cimoli ovviamente), se fosse un'azienda normale e non un pezzo di stato, è da mo che avrebbe portato i libri in tribunale
Messaggio del 19-07-2007 alle ore 13:30:56
si vabbè ma non è cosi negativa come cosa ,in fondo funziona bene,purtroppo i problemi ci sono ma va avanti lo stesso
Messaggio del 19-07-2007 alle ore 13:29:18
Ma pur prendendo per buona sta cosa dell'orgoglio nazionale, a cui non credo, ma che orgoglio da un'azienda che non funziona e che per sopravvivere deve essere ricapitalizzata ogni 3 anni? e poi dov'è l'orgoglio nazionale dei dipendenti che pensano solo ai cazzacci loro e ai loro fottutissimi stipendi da nababbi?
Messaggio del 19-07-2007 alle ore 13:25:12
no tu non paghi la mia passione,se vuoi tu potresti pagare un' orgoglio nazionale .invece di denigrarlo (senza offesa)
Messaggio del 19-07-2007 alle ore 13:23:40
ma tu puoi fare quello che vuoi... puoi anche volare in mongolfiera intercontinentale o planare nei cieli con qualche archibugio architettato da leonardo nel '500. Ma non devo essere io a pagare le tue passioni...
Messaggio del 19-07-2007 alle ore 13:21:06
purtroppo io lo so qual'è il problema ma evidentemente non è cosi facile sistemarli,a me fa solo arrabiare la gente che giudica senza sapere.
io sarei disposto anche a pagare di piu pur di andare con alitalia perche è l'alitalia e perche è italiana.perche ci tengo punto.
Messaggio del 19-07-2007 alle ore 13:17:57
Katana1982, forse non hai capito il problema...
A nessuno fa piacere che un'azienda crolli a picco, anche perchè produrrebbe molti danni. A me piacerebbe che crollasse "questa" Alitalia, con "questi" suoi dirigenti mangiasoldi a tradimento e tutti i leccaculo nullafacenti messì lì da qualche politico!
L'Alitalia dovrebbe essere comprata ed "epurata"... e poi funzionerebbe come qualsiasi altra compagnia!
Messaggio del 19-07-2007 alle ore 13:14:44
io penso di essere un esperto nel campo,anvedi e kaa possono testimoniare,quindi se dovete giudicare un qualcosa prima informatevi,non si sale sopra un aereo se non si è passati esami difficilissimi sia che si parli di hostess sia che si parli di piloti,sono persone che ogni giorno devono sostenere stress incredibili e non è una cosa per tutti.Pultroppo la mentalità italiana dell'erba del vicino è piu buona si riscontra anche in questo dibattito.
invece di pensare a come migliorare il prodotto,si pensa a come finire di buttarlo giu e per me questo è inconcepibile.
Messaggio del 19-07-2007 alle ore 13:13:06
Non ho mai volato con Alitalia... e mai lo farò! Anche perchè fra un po' tira i piedi con mio sommo godimento!
Perchè devo pagare di più rispetto ad altre compagnie?
Non vi preoccupate, i licenziati avranno altri culi da leccare!
Messaggio del 19-07-2007 alle ore 13:07:07
allora io ribadisco che l'alitalia è un patrimonio nazionale e in quanto tale deve continuare ad esistere.
detto questo, io amo l'alitalia
Messaggio del 19-07-2007 alle ore 11:29:30
si la Finmek chiude a nessuno li frega e sopratutto i sindacati, sono quattro gatti, però alitalia posti pubblici, ma sei matta non si possono toccare, ancora capisci che esistono lavoratori di categoria A B C D .......
si vuoi vedere la gente che si spacca il culo non devi andare precisamente all'alitalia, sono parole grosse.....
Messaggio del 19-07-2007 alle ore 11:21:29
scusate, ma secondo voi xkè non lavorano?perchè scioperano... è xkè scioperano?perchè hanno da lamentrasi su tutta questa faccenda che giustamente li preoccupa...
E XKè GLI OPERAI DELLA FINMEK POSSONO SCIOPERARE E I DIPENDENTI ALITALIA NO???
e comunque lì dentro c'è gente che davvero (scusate il termine) si spacca il culo dalla mattina alla sera!
Messaggio del 19-07-2007 alle ore 11:17:03
vai leggi, cerca informazioni, vedi quali sono i problemi, cerca informazioni sul problema del personale, di persone che lavorano una volta alla settimana.....
Messaggio del 19-07-2007 alle ore 11:14:11
I lavoratori, non produttivi, vanno a casa, perchè gli devo pagare io uno stipendio che non si meritano?
Che mentalità di merda che abbiamo
Messaggio del 19-07-2007 alle ore 11:10:21
Vivo in Italia...e l'Italia ha una compagnia di bandiera che si chiama Alitalia.Evidentemente abbiamo concezioni diverse sull'efficienza lavorativa...e ancora personalmente ti garantisco che lì di raccomandati ce ne sono pochi...almeno ora!a che serve una raccomandazione se si è tutti sulla stessa barca?
Messaggio del 19-07-2007 alle ore 10:58:00
evidentemente le hostess che erano nel aereo che ho viaggiato io non hanno passato tutte quelle prove, ma per piacere tutti raccomandati!!!!!!!!!! ma in che paese vivi? posso crederlo sui piloti pero uno bravo sai che fa? non prende uno stipendio per non lavorare e si cerca una altra sistemazione!!!!
la gente per bene vuole guadagnarsi lo stipendio lavorando!!!!
'alitalia è la compagnia più schifosa che circola per aria. cibo scadente(...e minimizzo), ho mangiato meglio sulla thay, hostess brutte e antipatiche, aerei scassati, pulizia zero. spero che fallisca, così vanno a lavorare
...ti posso assicurare personalmente che non è così. Al contrario, quanto a igiene, sicurezza e carineria, penso sia la compagnia aerea migliore. Hai idea di quanti corsi ed esami si devono fare prima di strappare un posticino come assistente di volo? e quanti altri di aggiornamento devi continuare a farne una volta entrato? portamento, pronto soccorso, fisica, nuoto, lingue...tutte cose che fanno x noi, x garantire un servizio efficiente. E a mio avviso ci riescono alla grande.
Parlare è troppo semplice, ma chi parla dovrebbe prima passarsi una mano sulla coscienza. Ma sì, facciamola fallire così ne costituiamo una nuova e via!....e tutti i dipendenti nel frattempo?come la mettiamo?chi ci pensa a loro?bisogna tentare il tutto per tutto pur di salvarla e sono convinta che l'alitalia non morirà.
Prima di scrivere su questi post così importanti, rifletteteci a lungo!
Messaggio del 19-07-2007 alle ore 10:21:02
Tagli di spesa ed efficienza nel pubblico impiego
Il sindacato e i nullafacenti
di
Pietro Ichino
Alla proposta di individuare i dipendenti pubblici totalmente improduttivi e di incominciare a tagliare lì, piuttosto che tagliare sugli investimenti o sui servizi pubblici che funzionano (Corriere, 24 agosto), i sindacalisti del settore hanno risposto, come previsto, con un «no» secco: niente licenziamenti; semmai «mobilità» e incentivi. Però hanno riconosciuto che il problema esiste, e in misura non trascurabile. Questo è già un passo avanti notevole: tutti dunque concordano che nell'amministrazione pubblica c'è una quota rilevante di nullafacenti.
Allora, che cosa intende fare di questi nullafacenti il ministro della Funzione pubblica? Continuare a voltar la testa altrove e a pagar loro lo stipendio a tempo indeterminato, mentre si taglia sulla spesa utile e sugli investimenti, sarebbe oggi intollerabile: non dimentichi, il ministro, che non si tratta dei lavoratori deboli e poco produttivi, ma di persone che non fanno proprio nulla, non ci sono e quando ci sono è come se non ci fossero; una categoria che alligna solo nel settore pubblico. È giusto ascoltare con la massima attenzione quel che dice il sindacato, ma nella materia di sua competenza, cioè in quella della protezione dei lavoratori; i nullafacenti, per definizione, non sono lavoratori.
Esaminiamo, comunque, le tesi dei sindacalisti su questo problema. La prima: licenziare non si deve, mai. Ma non sono forse licenziamenti anche i prepensionamenti di impiegati anziani che il governo sta studiando in questi giorni, con il tacito consenso degli stessi sindacalisti? E licenziando gli anziani, non si rischia di privare indiscriminatamente gli uffici pubblici di competenze talvolta preziose e insostituibili? Se ridurre gli organici bisogna, non è meglio incominciare con l'impiegato totalmente improduttivo, riservandogli per due o tre anni un trattamento di disoccupazione pari alla pensione anticipata che verrebbe data altrimenti all'anziano produttivo, e ovviamente verificando che non abbia un'altra occupazione nascosta e che sia davvero disponibile a un'occupazione regolare? Veniamo alla proposta alternativa della «mobilità ».
I sindacati del settore pubblico fino a oggi si sono sempre opposti in modo fermissimo a qualsiasi trasferimento autoritativo di dipendenti pubblici: la «mobilità» che essi propongono è solo quella «volontaria ». Ma questa non risolve il problema: nessun impiegato nullafacente ha mai acconsentito a trasferirsi in un ufficio dove si deve lavorare sul serio. In molti casi, poi, anche il trasferimento autoritativo non risolve il problema: per esempio, se un professore non insegna, perché ha altre cose da fare o perché non conosce la materia che dovrebbe insegnare, trasferirlo altrove significa soltanto infliggere il danno ad altri studenti. I sindacalisti del settore pubblico sostengono poi che il problema potrebbe essere risolto con gli incentivi economici. Tutti noi, però, conosciamo la determinazione con cui loro stessi hanno sempre perseguito gli aumenti salariali indifferenziati e hanno di fatto impedito l'attivazione di sistemi retributivi capaci di premiare impegno e produttività.
È comunque evidente che non può essere un premio di produzione a sradicare il fenomeno dei nullafacenti. A me sembra che la sola soluzione efficace sia quella a) di un organo indipendente di valutazione che individui i nullafacenti, almeno quelli più smaccati (operazione relativamente facile); b) di una norma che stabilisca nella massima inefficienza e inutilità il criterio prioritario di scelta da applicare per la riduzione del personale pubblico, incominciando dai dirigenti; c) di un procedimento giudiziale nel quale il giudice, quando annulli un licenziamento,impugnato, accerti al tempo stesso chi altro debba essere licenziato secondo la corretta applicazione dei criteri stabiliti, previa, ovviamente, chiamata in causa del nullafacente interessato, a garanzia del suo diritto di difesa.
Questa soluzione ai sindacati del settore pubblico non piace? Ne propongano un’altra;ma non le chiacchiere che si sono sentite fin qui: una soluzione vera, incisiva, efficace. Certo, per essere efficace qualsiasi soluzione comporterà maggior rigore in un sistema che per decenni è stato intollerabilmente lassista. D'altra parte, la lotta alle rendite—come si è appena visto nella vicenda del decreto Bersani — qualche durezza la richiede («la rivoluzione non è un pranzo di gala»). E la posizione di rendita dei nullafacenti del settore pubblico non merita indulgenza maggiore rispetto a quelle, tutto sommato meno costose per la collettività, dei tassisti e di alcune categorie di liberi professionisti.
Da una parte c'è l'interesse dei nullafacenti a continuare a godere della rendita che finora è stata loro assicurata; dall'altra c'è l'interesse della maggioranza dei lavoratori pubblici—quelli veri—a una retribuzione adeguata, l'interesse dei precari a uscire dall'apartheid cui sono stati finora condannati, l'interesse della collettività a non veder tagliare gli investimenti necessari per lo sviluppo economico del Paese. In questo conflitto di interessi i sindacalisti del settore pubblico da che parte stanno?
29 agosto 2006
per chi vuole leggerlo, è interessante.
e come ha detto Dean Corso dopo di questo quel uomo è un morto che cammina.
Messaggio del 19-07-2007 alle ore 09:39:36
sono d'accordo con Adonai; Just e Anvedi, il problema dell'Alitalia e che non si la vuole prendere nessuno perche ci sono delle clausole che non beneficia al compratore.
Il personale, perchè si continua a pagare piloti, hostess e personale di terra che lavora solo una volta alla settimana? i sindacati difendono gente che non lavora e prende uno stipendio, come mai nessun governo ha il coraggio di licenziare? la spessa pubblica, anche questo è spessa pubblica, doviamo pagare migliaia di stipendio a persone che non producono niente, non solo all'Alitalia anche in altri settori pubblici, e ripeto nessun governo ha il coraggio di licenziare...
Quando sono tornata qui ho viaggiato con Alitalia, che dire..... 18 ore di volo scomodissimi, hostess antipatiche, senza voglia di lavorare, bibite calde, cibo non lo ricordo....... li steward erano più gentili, anche i piloti, sempre ho detto l'uomo italiano e molto più gentile delle donne italiane.
Messaggio del 19-07-2007 alle ore 06:20:57
l'alitalia è la compagnia più schifosa che circola per aria. cibo scadente(...e minimizzo), ho mangiato meglio sulla thay, hostess brutte e antipatiche, aerei scassati, pulizia zero. spero che fallisca, così vanno a lavorare
Messaggio del 18-07-2007 alle ore 20:01:10
per me si puo fare,basta che non si perda ne il patrimonio storico che è l'alitalia ne il patrimonio tecnologico che la mette hai vertici mondiali rispetto a molte altre compagnie aeree.poi volevo dirti che l'america puo permettersi di avere piu compagnie di bandiera per ovvie ragioni,la svizzera ha avuto il bisogno di ricostituire una compagnia di bandiera piu per il prestigio che per l'utilità,mentre un discorso diverso va fatto per il belgio perche l'attuale linea di bandiera ,prima era una low cost e solo da poco e diventata una compagnia di linea.per quanto riguarda l'italia io penso che il problema sia soltanto razionalizzare le risorse e avere qualche buona idea per il futuro.
Messaggio del 18-07-2007 alle ore 19:54:49
Quindi gli Usa non hanno UNA compagnia di bandiera, per quanto riguarda Svizzera e Belgio io che ho detto? facciamo come loro, facciamo fallire l'Alitalia e rifondiamola
Messaggio del 18-07-2007 alle ore 19:47:38
dean ti devo riprendere perche l'america ha almeno 4 o 5 linee di bandiera ,la svizzera ha la swiss air e il belgio fallita la sabena ha ricostituito una propria compagnia di bandiera che si chiama brussels airlines
Messaggio del 18-07-2007 alle ore 19:41:38
Gli Usa non hanno una compagnia di bandiera, il belgio e la svizzera le hanno fatte fallire, quindi sta cosa della compagnia di bandiera è retaggio medievale, un'azienda si valuta dai profitti che genera, dal cash flow, dalla ricerca, dalle quote di mercato (mercato libero non controllato dallo stato), dai costi di produzione, Alitalia è fallimentare sotto i tutti i punti di vista, quindi è giusto che fallisca lasciando così risorse a chi può competere sul mercato, cmq se Toto, i russi o gli americani comprano, lo fanno solo per fare lo spezzatino, quindi tutto sommato meglio il fallimento
Messaggio del 18-07-2007 alle ore 19:31:21
allora io credo che essendo l'alitalia una cosa italiana bisognerebbe aiutarla e non buttarla giu poi sarebbe un peccato che fallisse in quanto ha una flotta moderna composta da un centinaio di aerei di cui :
b-777,a-321,a-319,b-767,emb-145 tutti aerei che hanno considerando i 767 e 777 10 anni di vita,mentre considerando gli altri tipi,ancora meno.
in ultimo ogni paese che si rispetti ha una compagnia di bandiera ,perche l'italia non ne deve avere una?io penso che invece di criticare l'alitalia pensiamo come risolvere il problema,magari scegliendo proprio l'alitalia per i vostri viaggi,lo so vi costa di piu ma per amor di patria si potrebbe fare.potrebbe essere un'idea.
Messaggio del 18-07-2007 alle ore 13:48:22
l'alitalia non puo morire e non morira a costo che me la compero io,
l'alitalia ha compiuto 60 anni pochi giorni fa è UNA COMPAGNIA GLORIOSA e anche moderna,l'unico errore che è stato compiuto fu quello di avere troppi modelli di aerei per le stesse rotte.
quindi questo porto ad una ridondanza di risorse e di conseguenza aerei troppo vuoti.
Penso che alla fine alitalia continuèra ad esistere o al massimo fallira ma si costituera un' altra compagnia ,bisogna rilanciare il marchio alitalia ,molte compagnie pitturano i propri aerei con le pubblicità,per me sarebbe un buon metodo per fare i soldi.
alla fine di tutto se alitalia scomparira per me ci sara un vuoto io amo questa compagnia che è una delle piu vecchie al mondo.
ma la speranza è ultima a morire........
Messaggio del 18-07-2007 alle ore 13:39:11
L'Alitalia ha un solo problema: un cancro che si chiama sindacato. Qualsiasi cosa succeda, il sindacato proclama lo sciopero. Tra poco il sindacato proclamerà uno sciopero contro i troppi scioperi.
Messaggio del 18-07-2007 alle ore 08:49:55
in un modo o nell'altro a mio avviso lo prende lui se il governo resta tale, è molto legato a d'alema da quanto si legge.
Messaggio del 18-07-2007 alle ore 08:47:56
ernè toto ha rinunciato perchè il protocollo d'intesa proprosto dal tesoro non gli permette di fare alcuna ristrutturazione, è ovvio che se lo cambiano lui cambia idea, ma ormai ci sono rimasti solo 5 giorni
Messaggio del 18-07-2007 alle ore 01:31:35
perchè è un'azienda in perenne debito, non ha senso spendere altri soldi per far ingrassare i suoi amministratori che percepiscono in un anno il decuplo di qualsiasi altro amministratore di aerei di linea nel mondo con la differenza che dappertutto gli affari vanno bene e qui da noi no
Messaggio del 17-07-2007 alle ore 23:42:02
con 18 sigle sindacali complentamente fuori dalla realtà chi vuoi che se la compri l'unica soluzione è la distruzione creativa, far fallire il carrozzone mandare a casa gli scansafatiche e liberare risorse per il mercato