Messaggio del 21-06-2004 alle ore 22:05:52
..molti dei libri nominati li ho letti...concordo con Jun su SURVIVOR..e' davvero sconcertante tagliente e ironico.
Ho appena finito di leggere MISTOMASCHIO di Will Self edizioni Feltrinelli, e' una raccolta di due storie, in una c'e' Carol, giovane ed annoiata sposa inglese piuttosto anonima che un giorno scopre che le e' spuntato un pene e finalmente si vendica di tante inutili penetrazioni subite sodomizzando il marito dopo averlo fatto ubriacare proprio quando lui pensava di essere riuscito a smettere. Il secondo racconto parla di un giornalista a cui spunta una vagina e diventa quindi oggetto delle lussuriose attenzioni dell'editore. Lo stile e' scorrevole e le incursioni dello scrittore piacevoli e ben camuffate.
Altro capolavoro, a mio avviso, e' TRILOGIA DELLA CITTA' DI K di Aghota Kristhoff edizione Struzzi einaudi..di questo non posso scrivere la trama perche' va letto, sappiate che in un certo senso mi ha cambiato le vita. E' duro, vero, cattivo,intenso,una miscela di piani narrativi e personaggi che si intersecano, la realta' portata all'estremo. Il seguito e' IERI sempre struzzi einaudi...tutti e due si fanno leggere in un solo fiato e vi lasceranno a bocca aperta, chi lo leggera' mi faccia sapere se e' piaciuto.
Messaggio del 19-06-2004 alle ore 07:16:34
ecco le mie segnalazioni:
"I vagabondi del dharma" di Jack Kerouac, Oscar Mondadori (quello che ho io).
Ancora un romanzo "on the road" dal padre della beat generation, se possibile ancora più appassionante, profondo e selvaggio del libro-simbolo di una intera generazione.
"Il Tao della fisica" di Fritjof Capra, Adelphi Editore
Fisica quantistica e saggezza orientale. Futuro e passato fusi in modo armonico per creare il "nuovo" (antico) presente.
------------------------------------------------- Editato il 07:17:34 19/06/2004 da animamundi
Messaggio del 04-06-2004 alle ore 00:00:49
"Viaggio al termine della notte" di Celine!!!
Tutti i libri di Valerio Evangelisti sull'inquisitore Nicolas Eymerich
Paul Davies "La mente di Dio"
Messaggio del 03-06-2004 alle ore 23:17:25
PAZ dice: "Tokyo Blues - Norwegian Wood" di Haruki Murakami
E' stato il primo libro che mi ha fatto venire la pelle d'oca per l'intensità descrittiva dell'autore.
Bello, veramente bello"
BRAVA/O PAZ!!! MURAKAMI e' IN ASSOLUTO IL MIO SCRITTORE PREFERITO!!!
CONSIGLIO A TUTTI " L'UCCELLO CHE GIRAVA LE VITI DEL MONDO" EDIZIONE: Baldini Castoldi Dalai editore.
collezione "i super nani"
euro 9 circa
MURAKAMI E' FENOMENALE QUALUNQUE COSA SCRIVA... ------------------------------------------------- Editato il 23:19:27 03/06/2004 da micolefano
Messaggio del 31-05-2004 alle ore 15:22:19
LA SOCIETA' DELLO SPETTACOLO di Guy Debord, edizioni Baldini & Castoldi.
Il suo capolavoro. fondatore dell'Internazionale Situazionista, nata negli anni 60 in Francia, ha influenzato il maggio del 68 parigino.
Comunismo e capitalismo per Debord erano solo due forme diverse di regime politico, uno basato sullo "spettacolare concentrato" propriodelle società totalitarie, e l'altro sullo "spettacolare diffuso" del consumismo.
E' splendido, va letto perchè è assolutamente attuale e ... in qualche modo apre gli occhi! ------------------------------------------------- Editato il 18:33:10 01/06/2004 da Peter Pan
Ieri sera parlavo con Hellraiser, ed è venuta fuori l'idea di aprire un post per segnalare libri di cui si consiglia la lettura...
Allora facciamo la segnalazione in maniera ortodossa: Titolo, Autore, Casa editrice, e ,se si ritiene, collana, anno di edizione, numero di edizione, e il prezzo se l'acquisto è recente...
se poi si vuole, si può fare una breve presentazione del libro, x capire perkè si dovrebbe leggerlo
atteniamoci all'ortodossia del baku..
a parte gli scherzi questo post era nato non per fare un elenco di libri letti fine a se stesso, ma inserire quelli letti, con dati precisi:titolo,autore,casa editrice (minimo) e caso mai una presentazione, insomma invogliarci a leggerlo ...
Messaggio del 26-05-2004 alle ore 11:06:46
qs. post è immeritatamente scomparso..a rileggerlo, tante belle segnalazioni
Lo zen e l'arte della manutenzione della motocicletta- Robert Pirsig- Adelphi
un libro fondamentale...padre e figlio riscoprono il loro rapporto durante un viaggio su una BMW ... la narrazione è un pretesto, perkè nel mentre si snodano una serie di riflessioni estremamente profonde... un libro veramente massimalista, nel senso che tende a cambiare in profondità chi lo penetra
Messaggio del 08-09-2003 alle ore 22:37:00
sto leggendo auto biografia di uno yogy...lo consiglio a chiunque come me ha uno spirito piuttosto orientale
Messaggio del 29-08-2003 alle ore 18:49:47
volevo segnalare un libro molto interessante: "la privatizzazione del mondo" di jean ziegler, marco tropea editore.
l'autore, relatore all'onu per il diritto all'alimentazione, mette a nudo i peccati della globalizzazione: le crisi economiche in argentina e in brasile, la devastazione della nigeria per mano di dittatori e società petrolifere, le banche delle bahamas dove capitali legali e denaro si mescolano, la popolazione della mauritania decimata da una riforma agraria insensata,
nonchè le forze sociali capaci di resistere ai nuovi padroni....
Messaggio del 19-08-2003 alle ore 21:51:27
Consiglio "Cartoline Zapatiste" di Luca "O' Zulù" Persico, edito da Feltrinelli, il libro parla della marcia degli zapatisti nel Chiapas (regione del Messico) per i diritti delle popolazioni locali.
Messaggio del 13-08-2003 alle ore 14:09:44
MARIHUANA- Guido Blumir- Einaudi- Collana Stile Libero € 9,80
Come Harry J. Aslinger, potente capo del Bureau antidroga americano dal 1930 al 1962, con una serie impressionante di menzogne costruite ad arte, fece inserire la canapa tra le sostanze proibite, equiparandola a eroina cocaina e similia. Impressionante.
Messaggio del 23-07-2003 alle ore 21:17:58
lascia perdere lecter...lascia perdere senza sangue....nn comprarlo ti incazzeresti a morte di aver buttato i tuoi soldi...se vuoi te lo presto tanto si legge in una giornata ma ti ripeto NN COMPRARLO!!!
Messaggio del 23-07-2003 alle ore 15:03:00
io e un mese che sto leggendo solo baricco, mi manca senza sange e poi ho finito, cmq consiglio america di kafka
Messaggio del 23-07-2003 alle ore 00:47:21
io, invec,e consiglio un libro molto meno dotto di quello suggerito dal cavaliere
LETTERE D'AMORE DEL PROFETA di Kahil Gibran (Bompiani)
credevo che fosse il solito libricino di saggezza in pillole che la mia anima gemella mi forza a leggere, ma questa volta aveva ragione una porta sul cuore...
Messaggio del 22-07-2003 alle ore 18:05:28
Lo zen e il tiro con l'arco - E. Herrigel (Adelphi)
Una storia più che un romanzo. Un professore di filosofia tedesco negli anni 30 si trasferisce in Giappone x insegnare nell'università Sendai. Incuriosito dal buddismo zen decide di seguire lezioni di tiro con l'arco giapponese...Di qui l'incontro-scontro con una mentalità all'inizio incomprensibile...perchè nn gli viene insegnata una tecnica di tiro? perchè gli viene solo detto di imparare a respirare? e ke vuol dire mirare a se stessi? perkè nn è lui a tirare, ma SI tira? com'è possibile che il tiro con l'arco diventi un mezzo per migliorare il proprio essere? e perkè soprattutto, a ogni tiro ben scoccato il maestro si inkina?
Uno dei libri da cui i vari Redfield (la profezia di Celestino) Coelho e co. hanno scopiazzato a piene mani..
Messaggio del 22-07-2003 alle ore 15:45:39
Jun hai ragione....di Pennac ho letto praticamente tutto e posso dire che grazie a lui sono passato dalla lettura di riviste e fumetti alla lettura odierna....nelle prime pagine si fà un pò fatica ad entrare nel suo mondo, ma se ti tuffi a capofitto nn ne vuoi più uscire.....
Messaggio del 22-07-2003 alle ore 13:37:48
vi consiglio un libro che a me ha fatto venire i brividi,è davvero stupendo quanto sconvolgente; il libro è "la stanza del silenzio",si tratta di un'autobiografia di Lori shiller - MONDADORI.
Lori shiller è una diciassettenne che durante un campeggio estivo comincia a sentire delle strane voci nella notte; queste voci la seguiranno per anni,tormentandola,privandola della pace e quasi della sua stessa vita. La stanza del silenzio è la stanza d'isolamento dove lori veniva rinchiusa quando le voci si impossessavano di lei.
un libro davvero inquietante, ma nello stesso tempo emozionante che porta alla conoscenza di una grave malattia mentale che è la schizofrenia! ragà,ve lo consiglio proprio.
CMQ BELLO QUESTO POST!
Messaggio del 22-07-2003 alle ore 11:06:33
gente, survivor ce l'avevo ancora in corso di lettura, ora l'ho finito e vi posso confermare che FA PAURAAA!! Uno stile assolutamente originale, pazzesco, ti entra nel sangue, ti paralizza le meningi, in + sono convinta che com'è successo per Fight club, anche Invisible Monsters e Survivor meritano una riduzione cinematografica al + presto.
Sconvolgente..
Per la cronaca.. ora sto leggendo Signor Malaussène di Pennac.. consiglio vivamente Pennac in tutte le sue forme
Messaggio del 14-07-2003 alle ore 22:50:22
Grazie jun finke lo ritrovavo perso nei meandri della mia libreria...
kmq il vecchio e il mare di Eminguay
il sig degli anelli di tolkien
sono altri libri ke nn mi sono dispiaciuti
Messaggio del 14-07-2003 alle ore 22:21:05
Jun, mo mi si ricacciate Pynchon, mi commuovo pressochè illegibile ma geniale.
titoli consigliati:
Vineland
L'arcobaleno della Gravità
L'incanto del lotto 49
a dire la verità nn ricordo ls casa editrice, ma cerkerò di ovviare.
Messaggio del 14-07-2003 alle ore 17:39:57
TSUGUMI di Banana Yoshimoto....stupendo!X quanto riguarda Banana sn perfettamente d'accordo con Midù.
NOVECENTO di Alessandro Baricco....un monologo assolutamente unico!Breve e molto scorrevole:me lo sn letta in un pomeriggio!Regala coinvolgenti emozioni.
L'ALCHIMISTA di Paulo Choelho....nn me lo ricordo molto bene...ricordo solo ke è bello!!!
Messaggio del 14-07-2003 alle ore 16:02:17
Il gabbiano è di Richard Bach e sappiate che con quello sono riuscita persino a far leggere Vitellozzo, quindi vuol dire che ne vale la pena
Cmq intervengo a segnalare due letture (un pò copio e incollo e un pò aggiungo del mio):
Primo: "Middlesex", premio Pulitzer 2003, Mondadori, dello scrittore americano di origine greca Jeffrey Eugenides. Questo è l'incipit: «Sono nato due volte: la prima, come bambina, a Detroit, in un giorno di gennaio del 1960 sorprendentemente privo di smog; la seconda, come ragazzo in un pronto soccorso vicino a Petosky, Michigan, nell'agosto del 1974». Eugenides ha esordito nel 1993 con "Le vergini suicide" (godibile ma inquietante e onirico), romanzo che ha attirato su di lui l'attenzione della critica internazionale e dal quale la figlia di Francis Ford Coppola, Sophie, ha tratto il film "Il giardino delle vergini suicide".
Secondo: due libri dello stesso autore.. Si tratta di Chuck Palahniuk, vivente, dell'Oregon, geniale e visionario autore di Fight Club (film di culto per molti). Ho comprato due suoi romanzi nella collana con le copertine patinate a dorso giallo degli Oscar Mondadori. uno è
Survivor:
"Survivor è il secondo libro di Chuck Palahniuk ed è un capolavoro assoluto della letteratura contemporanea. Non è stato tanto lo showbiz a immolarlo a cult book, quanto la critica americana. Gente come Thomas Pynchon, Don DeLillo, Bret Easton Ellis, Jay Mc Inerney ne è rimasta entusiasta.
Survivor inizia dal capitolo 47 e finisce col capitolo 0. Questo libro è in assoluto uno dei testi fondamentali degli anni Novanta, una tappa imprescindibile per la critica letteraria che vorrà fare i conti con questo decennio.
l'altro è
Invisible Monsters, la terza prova d'autore di Chuck Palahniuk, un libro ancor più amaro (se possibile) dei due precedenti, di cui conserva la cifra stilistica e il dettato da scrittura sacra. E' la storia di una modella affermatissima che ha per amica Evie, una modella affermatissima, e per uomo Manus, un criptomosessuale votato alla pornografia gay. La modella rimane coinvolta in uno spaventoso incidente in cui perde la metà inferiore della faccia. Da questo momento, insopportabile alla vista di chiunque, diventa un mostro invisibile, seguace fedele della Regina Suprema Brandy Alexander, messianica e tossicissima alter ego del Tyler Durden di Fight Club. Con Brandy, intraprenderà un viaggio che la condurrà attraverso mutazioni (fisiologiche e di identità) alle radici dell'amore e dell'odio, fino all'epilogo che, come in Survivor, è in realtà la scena iniziale del libro.
Gente, fidatevi.... dei mostri + che contemporanei della letteratura.. Poi mi direte
Messaggio del 12-07-2003 alle ore 15:06:10
NOI, I RAGAZZI DELLO ZOO DI BERLINO, di Christiane F., dovrebbe essere uscita un'edizione tascbile da 4 euro, più o meno...
Penso che il libro lo conosciate, cmq è il racconto vero di questa ragazzina, christiane, che era una ex bucomane e racconta le sue esperienze, e quelle dei suoi amici berlinesi, con la droga.
Davvero notevole, anke sconvolgente...ve lo konsiglio...
Messaggio del 10-07-2003 alle ore 18:55:17
Il gabbiano jonathan livingstom purtroppo nn miricordo ne l'autore e nemmeno so se si scrive così kmq lo consiglio a tutti è stupendo appena lo ritrovo faccio una recensione migliore...
Messaggio del 10-07-2003 alle ore 18:41:04
IL MANUALE DEL GUERRIERO DELLA LUCE di Paulo Coelho.
quando mi va lo apro a caso, leggo una pagina e ... riparto di slancio.
per inciso, l'autore, tra i piu' letti al mondo, e' stato ricoverato piu' volte in manicomio! allora c'e' speranza per tutti gli aspiranti scrittori, specie se mezzo pazzoidi
Messaggio del 10-07-2003 alle ore 14:51:10
SPUTERO' SULLE VOSTRE TOMBE di Boris Vian, edizioni Edgar, lire 10.000 (nel 1991)
Questo romanzo è la storia di uno scandalo. Nel 1946 visto il successo dei romanzi americani in Francia, un'editore francese cercava un'autore che ne scrivesse uno simile con i soliti ingredienti (sesso, violenza, alcool ed inseguimenti). Bene Boris Vian scrisse questo racconto (120 pgg.) con lo pseudonimo di Vernon Sullivan, dandosi l'identità di uno scrittore negro censurato in America a causa del razzismo. nacque questo libro in cui si racconta la storia di un "negro dalla pelle bianca" che si vendica dell'assassinio del fatello introducendosi in un ambiente di bianchi. Il libro ha un enorme successo ma viene subito censurato e denunciato per "offesa alla pubblica morale" fin quando Vian è costretto a "confessare" di essere il vero autore. La critica lo stronca, il moralismo come sempre incombe, proprio nel periodo in cui Henry Miller veniva censurato in Francia.
E' interessante sottolineare la differenza essenziale tra i due, mentre Miller non esita mai a far ricorso al linguaggio più crudo, Sullivan o Vian cerca con la costruzione e l'espressione di una frase di raggiungere lo stesso scopo.
La trama in poche parole è la storia di Lee Anderson , negro bianco, votato alla distruzione ed alla morte ed il racconto scivola tra i luoghi dell'America letteraria e cinematografica del primo dopoguerra, musica, sesso, alcool ma soprattutto violenza e come dice nella prefazione lo stesso Vian "la storia è interamente vera, poichè l'ho immaginata dall'inizio alla fine"...
Dietro questa opera, sicuramente commerciale, non si nasconde però l'indignazione dell'autore per il razzismo, troppo precisa infatti è la denuncia e troppo nuda la verità, troppo oltre i limiti del tollerabile (nn dimentichiamo che siamo alle porte della guerra fredad) e ce ne vuole prima che in America si arrivi a tanta immediatezza nella denuncia del razzismo.
Messaggio del 15-05-2003 alle ore 21:28:05
"Kitchen" di Banana Yoshimoto
da Feltrinelli
Credo che Banana non scriva per raccontare una storia, ma suggestioni. E' stupendo per chiunque ama leggere le emozioni e nn le storie. Non so se riuscite a capirmi...
La vicenda è quella di una ragazza (giapponese ovviamente!) e la sua solitudine domata da piccoli piaceri. So che detto così nn sembra il massimo, ma nn riesco ad esprimerlo a parole. Provateci perchè è anche breve!
Messaggio del 13-05-2003 alle ore 10:30:27
Gita al faro di Virginia Woolf
C’è un episodio in “Fantasia 2000” della Disney (l’ultimo episodio del film per la precisione) in cui su musica di Igor Stravinskij, i cartoonist hanno immaginato il risveglio della natura dopo l’inverno e dopo un grosso incendio provocato da un’eruzione vulcanica.
Per dare immagine a questo risveglio e alla musica si sono serviti di una specie di fatina che, passando a volo sopra il terreno e gli alberi abbattuti da freddo prima e fuoco poi, ridà loro vita e colore.
Queste immagini mi sono tornate alla mente leggendo le venti pagine che costituiscono la parte centrale di questo romanzo di Virginia Woolf.
Venti pagine in cui la Woolf descrive magistralmente “il trascorrere del tempo” (questo è il titolo della seconda parte), il salto e l’anello di congiunzione tra la prima e la terza parte.
La trama è presto riassunta: in una serata estiva di inizio secolo nella casa di vacanza dei signori Ramsay nelle isole Ebridi si organizza una gita al faro per il giorno dopo che il maltempo impedirà. Dieci anni dopo la stessa gita si farà ma a prenderne parte sarà solo il Signor Ramsay con due dei suoi figli; il tempo e la prima guerra mondiale nel frattempo gli hanno portato via la moglie e due dei suoi figli.
Ma la trama non ha alcuna importanza perché all’autrice interessa scavare dentro ai personaggi, nelle loro coscienze, ne descrive i sentimenti, i moti dell’anima e non è difficile scorgere nella pittrice Lily Briscoe la stessa Virginia e il suo rapporto con la madre qui vividamente rappresentata dalla Signora Ramsay.
Ed è proprio la pittrice a diventare centro del romanzo nella sua ultima parte, quando trascorsi dieci anni riesce finalmente a portare a termine il ritratto della Signora Ramsay, iniziato appunto nella prima parte del romanzo.
Due donne, quindi, al centro del romanzo (madre e figlia nella realtà personale dell’autrice?) anche se apparentemente sono gli uomini a condurre la giornata e le vite dei protagonisti.
E poi quella parte centrale semplicemente splendida, vera poesia sotto mentite spoglie di prosa, scopriamo cosa succede quando chiudiamo le nostre case estive e gli oggetti restano per lungo tempo al buio e nel silenzio (ma è vero e totale silenzio?) ad aspettare il nostro ritorno.
Le ho lette e poi rilette quelle pagine incantato e affascinato dal potere della parola scritta quando riesce a raggiungere simili vette!
Il romanzo è, comunque, piuttosto difficile, sia per come è scritto, con pagine fitte e raramente interrotte da dialoghi diretti, sia perché è difficile individuare una vera trama da seguire, ma se avrete la voglia di affrontarne la lettura e la forza di non arrendervi alle prime difficoltà, quando arriverete alla fine scoprirete di esservi sicuramente arricchiti e di aver letto qualcosa che lascia il segno.
Messaggio del 13-05-2003 alle ore 10:17:14
Radici di sabbia di Federica Leva
Come si legge in quarta di copertina, si tratta di una narrazione che dura una notte, dal sorgere della luna al fiorire dell’alba. E sulla spiaggia, seduto ad un pianoforte bianco, un geniale pianista suona, ripercorrendo sui tasti lo spartito invisibile della propria vita. Sono stato attratto da questo romanzo propria grazie all'elemento musicale, e soprattutto al suo legame con il mondo della musica classica. Poiché sono appasionatadi musica classica ho voluto accostarmi allo scritto, nella speranza che la musica vivesse fra le pagine, e non comparisse di tanto in tanto, come sovente accade, lasciando una sgradevole sensazione di vuoto e d'amarezza. Sin dalle prime pagine ho compreso d'essere dinanzi ad una storia ben costruita, dove amore, musica e mistero si confondevano armonicamente l'uno nell'altro. E dopo aver avviato la lettura, non sono più riuscita a pensare ad altro se non a portarla a termine. La musica compare, certo, e rivela una buona cultura da parte della scrittrice; ma chiunque, anche il lettore meno esperto potrebbe accostarsi con semplicità e fiducia alle pagine musicali, poiché lo stile è elegante e scorrevole, e il pensiero non si sofferma sulla tecnica più di quanto non sia strettamente necessario. Assieme alla musica, Amore e Mistero sono il motore trascinante della vicenda, una vicenda semplice, eppure intricata, che soltanto in ultimo, dopo una crescente montata di tensione, svelerà la risoluzione finale. Non appena ho aperto il libro, ho scoperto che era diviso in tre parti. Ora so che a ciascuna parte corrispondono i tre momenti "spirituali" della vicenda. Ma l'autrice ha aggiunto un sottotitolo che richiama i quattro tempi di una suite, ed anche questi possono essere attribuiti a quattro momenti importanti della vicenda. Si tratta quindi di un libro versatile, dove a volte l'interpretazione del lettore domina su una volontà che non impone, ma lascia libera la fantasia di correre sulle note sulla musica o sul tappeto del mare che fa da sfondo alla vicenda.
Messaggio del 13-05-2003 alle ore 10:08:50
L'immortalità di Milan Kundera - Superpocket
Pochi scrittori riescono a raccontare ed a dire qualcosa. Pochissimi ci meravigliano ad ogni invenzione, ad ogni immagine che creano. Uno di questi ultimi è sicuramente Milan Kundera.
Se solo uno volesse dare uno sguardo meno superficiale a tutte le pagine che meritano attenzione, avrebbe di che soffermarsi su ogni costruzione, su ogni intreccio, su ogni singolo concetto espresso nella lettura.
Kundera non è sempre semplicissimo da leggere, ma il capirlo o, semplicemente, l’avvicinarglisi dà un senso di misurata gioia. Lo stesso che riceviamo quando siamo consci di esserci arricchiti di un nuovo punto di vista. Di essere diventati più acuti e sensibili.
È facile scrivere bene dei libri di Kundera. È difficile scrivere della trama o inquadrarli in un genere. Questo romanzo è Kundera alla massima potenza.
È la storia di Goethe e di una sua aspirante amante, Bettina.
Durante gli ultimi trent’anni di vita dell’autore del Faust, i due hanno un ambiguo ed altalenante rapporto: fatto di lettere e brevi ma burrascosi incontri. Bettina è fermamente intenzionata a diventare parte della vita dello scrittore, perché comprende che potrebbe vivere in eterno di questa tenue luce riflessa. Goethe, invece, è attratto dalla giovinezza della donna, ma spaventato dalla sua determinazione.
Questo romanzo è anche la storia, ambientata ai nostri giorni, di due sorelle che vivono le loro vite in modo totalmente diverso, ma che sono travolte da un destino molto simile nella sua triste ineluttabilità.
Non avrebbe senso dare ulteriori significati a delle storie che potrebbero averne altri diversi per ogni lettore. Il libro va letto, e con attenzione.
Messaggio del 13-05-2003 alle ore 00:28:54
Questo libro l'ho già letto, hell..e infatti concordo con quanto dici...nn è certo il massimo, ma avvicina a un certo modo di pensaree ke in quest'epoca e nella ns cività è "rivoluzionario"...
Messaggio del 12-05-2003 alle ore 22:20:43
…e venne chiamata due cuori, di Marlo Morgan, edizioni Sonzogno € 13,43.
E’ la straordinaria avventura compiuta dall’autrice americana, che per motivi di lavoro si trasferisce in Australia ed accetta l’invito di una tribù di aborigeni, convinta di partecipare ad una cerimonia in suo onore, invece si ritrova a vivere assieme alla “Vera Gente” vagabondando per più di 4 mesi nell’Outback (deserto) australiano, privata anche del più piccolo agio. Proprio condividendo quotidianamente la vita con gli aborigeni, l’autrice scopre un altro mondo ed un altro modo di intendere la vita in completa armonia con la natura e dando un significato completamente diverso alla parola “esistere”.
Sicuramente questo libro non è scritto in maniera impegnativa, a volte (troppo spesso) mi è sembrato fin troppo superficiale, ma ha il grande merito di far riflettere…e molto…e se si ha il cuore e la mente predisposti ad ascoltare messaggi “diversi”, si troveranno molti spunti interessanti.
Ho letto tra l’altro che all’uscita del libro (metà anni 90) il Governo australiano negava l’esistenza di gruppi di aborigeni non ancora censiti che vivevano nel deserto, comunque l’autrice si è sempre rifiutata di rivelare dove si trovassero.-
Alcune perle:
- l’uomo non tesse la ragnatela della vita, di cui è soltanto un filo. Qualunque cosa fa alla ragnatela, la fa a se stesso.
- L’unica maniera per superare una prova è affrontarla. Questo è inevitabile.
- Solo dopo che l’ultimo albero sarà abbattuto. Solo dopo che l’ultimo fiume sarà stato avvelenato. Solo dopo che l’ultimo pesce sarà stato catturato. Soltanto allora scoprirai che il denaro non si mangia.
- Nascere a mani vuote, morire a mani vuote. Ho contemplato la vita nella sua pienezza, a mani vuote.
- Dio mi conceda la serenità di accettare le cose che non posso cambiare, il coraggio di cambiare quelle che posso cambiare, e la saggezza di distinguere tra le une e le altre.
Dopo aver letto dei testi sugli Indiani d’America ho notato profonde uguaglianze sulle discriminazioni subite da questi ultimi e gli aborigeni d’Australia, ma anche sull’enorme rispetto che hanno nei confronti della natura e del Supremo Tutto, sul riciclo della vita intesa come passaggio obbligato per elevare la nostra conoscenza e giungere al nostro unico fine che è quello di far parte della pura essenza dell’universo, raggiungibile attraverso l’unico modo…la morte.
Messaggio del 09-05-2003 alle ore 20:40:19
Il Vangelo secondo Gesù, Josè Saramago, Bompiani (adesso Einaudi 2002)
A differenza dei vangeli che conosciamo, quello di Saramago svela sentimenti e intimità del personaggio, in una dimensione umana e a noi vicina. Gesù nasce da donna e dunque reca in sé debolezza, amore, sensualità. Gesù è un bambino scapestrato, un fanciullo della sua età, e un adolescente insicuro come tutti gli altri. Tuttavia, egli è anche creatura divina, generata da Dio, e in quanto tale subisce tutto il mistero e lo sconcerto di una lontananza incolmabile. Gesù vaga, vive nel deserto, apprende l'arte dei pastori, abbandona la famiglia e impara dal "Nemico di Dio" a crescere conoscendo il significato del dolore, della rinuncia, della sofferenza.
Veramente un bel romanzo... sto appunto finendo di leggerlo
Messaggio del 09-05-2003 alle ore 17:40:20
Lo scherzo , Milan Kundera Casa Editrice : Adelphi Collana Gli Adelphi Lire 15.000
il romanzo ke mi ha fatto scoprire Milan Kundera, per me uno dei massimi autori viventi...è tanto facile da leggere, quanto denso di contenuti, con un finale tragicomico che sarebbe un peccato anticipare... un ragazzo si vede rovinata ka vita da una cartolina mandata alla sua ragazza per scherzo, contenente un'allusione politica nn ortodossa nella Cecoslovacchia stalinista degli anni 50...da questa storia tanti spunti di riflessione...
un dei più bei libri ke io abbia mai letto, di un autore ke nn può essere ignorato da ki ama la letteratura
ANIME MORTE di GOGOL'
Edito da Garzanti, Introduzione di Serena Vitale, Traduzione di Emanuela Guercetti.
Nn è la mia ulòtima lettura, cm mi sento di consigliare un testo classico della letteratura russa...no-problemnn è un "mattone" anzi è una lettura decisamente piacevole, molto scorrevole ..e..può ampliare certe conoscenze di carattere etno-culturale, dato che mostra un quadro interessante della piccola proprietà terriera ed attraverso questa viene ,in un certo senso messa in discussione l'immortalità dell'anima.
Messaggio del 11-04-2003 alle ore 14:41:05
La vita agra, di Luciano Bianciardi, BUR, 1980, 4a ed.
Credo ke si trovi ristampato da Baldini e Castoldi
Questo è un classico, scritto nel 1962...probabilmente il primo romanzo simbolo della contestazione sociale e politica degli anni sessanta...è la storia di un anarchico toscano ke va a milano x mettere una bomba alla seda di un'azienda mineraria...finirà travolto dalla disumanità della vita metropolitana, fino a rifugiarsi nel sonno come ultima nicchia di salvezza.
una citazione"Il metodo del successo consiste in larga misura nel sollevamento della polvere. E' come certe ali al gioco del calcio in serie C, che ai margini del campo, vicino alla bandierina,dribblano se medesime sei, sette volte, e mandano in visibilio il pubblico sprovveduto."
Messaggio del 11-04-2003 alle ore 08:45:02
Avevo scritto una cosa su Andrea de Carlo e i suoi romanzi ma l'ho persa ........anyway
Ho letto "Due di due" e "Nel momento".
il primo molto bello, il secondo, considerato un best seller, meno scorrevole a causa dell'uso del solo participio passato.
Autore interessante, se volete qualche informazione sulla sua travagliata vita artistica andate su
http://www.librerie.it/andrea-de-carlo.html
Messaggio del 10-04-2003 alle ore 23:57:00
penso di averlo già consigliato in qualche altro post, ma questo mi sembra il più adatto.
Vi consiglio vivamente "Il tamburo di latta" di Gunter Grass, edizioni Feltrinelli 1999, collana I Narratori, prezzo € 18,08 (quando l'ho preso io), sò che qualche mese fà è uscito anche con i Classici del quotidiano "La Repubblica".
Dire in poche parole la trama sarebbe impossibile...diciamo solo che troviamo la vita di un nano di nome Oskar, che con il proprio tamburo rievoca la sua vita, profondamente intrecciata con la storia della Germania dalla prima metà del secolo. Il protagonista decide deliberatamente di smettere di crescere all'età di 3 anni in odio al padre ed al turpe mondo che lo circonda...
Comunque è considerato uno dei romanzi epocali del Novecento tedesco, una delle prove più alte della narrativa europea
Messaggio del 10-04-2003 alle ore 22:29:43
Non è l'ultimo ke ho letto ma è molto bello:
Q, di Luther Blissett...edizioni Einaudi, 1999, collana Stile Libero
Attraverso varie vicende dell'epoca della Riforma, si staglia l'ombra di Q, una spia probabilmente...un infiltrato forse... ke ha il compito di preservare il Potere da ki possa insidiarlo..questo è un libro collettivo..il nome dell'autore rappresenta un gruppo di scrittori
se volete però potete scaricare il romanzo alla pagina web http://www.wumingfoundation.com/italiano/downloads.shtml
dove c'è anke altro materiale liberamente utilizzabile del progetto Wu Ming, che è venuto a sostituire il progetto Luther Blissett
Messaggio del 10-04-2003 alle ore 18:04:25
L'ultimo libro interessante che ho letto si chiama 4 Amici (i successivi 2 non mi sono piaciuti e quindi non meritano menzione). Di questo avete tutti gli elementi nell'articolo che ho scritto su questa sezione.
Messaggio del 09-04-2003 alle ore 17:57:43
baku..ne hanno fatti altri di questi post, quindi per differenziarlo dovremmo scriverci davvero un libro interessante. Sarebbe bello poi confrontarsi tra persone che hanno letto quel libro...
Messaggio del 09-04-2003 alle ore 14:56:07
Ieri sera parlavo con Hellraiser, ed è venuta fuori l'idea di aprire un post per segnalare libri di cui si consiglia la lettura...
Allora facciamo la segnalazione in maniera ortodossa: Titolo, Autore, Casa editrice, e ,se si ritiene, collana, anno di edizione, numero di edizione, e il prezzo se l'acquisto è recente...
se poi si vuole, si può fare una breve presentazione del libro, x capire perkè si dovrebbe leggerlo