Cultura & Attualità
Tarzanè, infatti il problema non si pone.
1)La legge italiana vieta la poligamia (maschile femminile neutra etc etc...)
2)Tutti i cittadini italiani sono uguali davanti alla legge
3) Se vuoi essere cittadino italiano a tutti gli effetti rispetti la legge.
4) Non ti va bene? O non diventi cittadino italiano oppure utilizzi gli strumenti democratici a tua disposizione per cambiare la legge.
Non mi sembra che ci sia molto altro da fare.
semplice: il quadruplo matrimonio non è riconosciuto!
non ti va bene? resta al paese tuo
Ok, ribadisco... Non tolleriamo la poligamia se vuol dire violenza verso le donne nè immaginiamo a breve di darle riconoscimento giuridico in Italia...
Ma qualcuno mi vuole dire cosa diavolo dobbiamo fare nel caso in cui...
...chi è già poligamo e arriva a risiedere in Italia.
Che facciamo in quel caso?
Come fai a dire a un uomo che ha 4 mogli che il suo "status" di marito per noi, non ha alcun valore? O meglio, ha valore solo se riferibile ad una moglie (e quale delle 4, chissà...)?
Un saluto
Beh, se costringiamo un uomo a scegliere una moglie "a caso"... E a ripudiare le altre... Dov'è la dignità sociale? ;0)
La dignità sociale è che ognuno si sposa chi vuole e quando si stufa...divorzia. E che sposato o divorziato puoi vivere da solo, con una donna, con un uomo, con 10 donne o con 10 uomini o con chi ti pare a te.
Cmq io sono contrario alla poligamia solo in quanto uno degli strumenti dell'oppressione della donna. In una ipotetica società matura con una vera parità dei diritti, forse non ci sarebbe niente di sbagliato nell'avere legalmente più mogli o più mariti.
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Editato da Tom il 29/01/2007 alle 11:50:08
@ Animamundi:
Ma perchè si parla di poligamia si poligamia no [...] SOLO ED ESCLUSIVAMENTE DAL PUNTO DI VISTA MASCHILE?
Dando per scontato che, in caso di riconoscimento giuridico del legame poligamico, non si farebbe distinzione tra uomini e donne...
Ma ancora una volta perdiamo il "focus" sul problema "reale"...
Che dovemo da fa? C'ama fa? Che si fa?
Un saluto
scusatemi ma...un dubbio sorge spontaneo

Ma perchè si parla di poligamia si poligamia no (da questo punto di vista la legge è chiara e non ci serve nessun ruini del kaiser a dirci come ci dobbiamo comportare
,SOLO ED ESCLUSIVAMENTE DAL PUNTO DI VISTA MASCHILE?
Se e dico se, si ammettesse per il "maschio" islamico, in nome del sacrosanto principio "Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge", allora essa si dovrebbe estendere anche a tutti i cittadini di sesso femminile.
PERCHE' NON SI PARLA ANCHE DI QUESTO?
E' la solita e becera politica culturale da mentecatti.
Se si parte dal principio che "la nostra è una cultura PIU' ALTA rispetto ai paesi islamici" (On.le Daniela Santanchè, ieri pomeriggio dixit)

non è che si fanno tanti passi avanti non credete....
Libera religione in libero stato LAICO e superpartes.
E al diaviolo tutti i Santocchiari alla ruini e tutti i loro lecchini e tirapiedi.
Ok, bene... Adesso che abbiamo deciso qual è l'argomento in questione, discutiamone...
@ Divo:
dinanzi alla poligamia mi pongo in questi termini: in italia non è permessa: se vuoi venire qui ti porti una moglie sola, sennò non ci vieni...
Io non metto in discussione il fatto che in Italia la poligamia sia illegale, e questo per me non è un problema (faccio fatica anche solo a concepire l’idea del matrimonio monogamico, figurati... :0)).
Il problema che io pongo riguarda il caso di chi è già poligamo e arriva a risiedere in Italia.
Che facciamo in quel caso?
Come fai a dire a un uomo che ha 4 mogli che il suo "status" di marito per noi, non ha alcun valore? O meglio, ha valore solo se riferibile ad una moglie (e quale delle 4, chissà...)?
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@ Tom:
...Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge...
Saluti
forse perchè...
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
..e perchè no?
oltre che coccia svoite sono anche tendenzioso
dinanzi alla poligamia mi pongo in questi termini: in italia non è permessa: se vuoi venire qui ti porti una moglie sola, sennò non ci vieni... lo so anche io che il discorso è di ben piu' ampio respiro, ma allo stato attuale la soluzione non c'è... non si può dire "per gli italiani una sola moglie, per i musulmani fino a quattro..."
@ Divo:
ma che paragoni fai?? ...
Se vuoi parlare di trogloditi che utilizzano un'interpretazione dei testi sacri per giustificare le loro nefandezze, allora parliamo di musulmani che menano le mogli e dei cattolici che torturano i malati terminali...
Ma così facendo svieremmo il discorso da una costruttiva analisi, rispettivamente, di Islam o cattolicesimo...
In pratica, come dice Dimas:
..non è quello il vero Islam..
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@ Tom:
Ma tarzanello, la domanda è: che c'entra? la vogliamo condannare questa benedetta violenza sulle donne o no?
Preferirei concentrarmi sulla poligamia come realtà culturale che prescinde dalla costrizione della donna (anche se il connubio è per alcuni la norma), così come quando si parla di prostituzione:
ok, sono fenomeni che spesso hanno come ingrediente donne seviziate... Ma anche no.
Possiamo (per una volta) parlare dell' altra possibilità?
Come ci poniamo davanti ai poligami volontari? Come affrontiamo il loro diverso stile di vita, una volta che ce li ritroviamo nei confini nazionali?
Saluti
a proposito di islam...
Vanity fair, settembre 2006.
Eravamo peggio noi
di Francesco Esposito
«I meridionali erano peggio dei nuovi immigrati». Dopo l'allarme sicurezza a Brescia, sette omicidi in 17 giorni, che vedono involti stranieri (da Hina Saleem, la ragazza pakistana sgozzata dai familiari l'11 agosto, al massacro della famiglia Cottarelli il 28 agosto) la frase-provocazione Vittorio Messori ha scatenato le polemiche. Ma l'intellettuale cattolico, autore di best seller mondiali sul cristianesimo (Varcare la soglia della speranza, il libro intervista con Giovanni Paolo II, è stato tradotto in 53 lingue), è da sempre una voce fuori dal coro e si è preso la libertà di criticare perfino il Papa. Figurarsi se poteva lasciarsi intimorire «dall'armata dei politicamente corretti», come li chiama lui.
Bresciano d'adozione-vive da 15 anni sulla sponda del Lago di Garda ma emiliano per nascita e per origine di entrambi i genitori, Messori si è «torinesizzato» all'età. di 5 anni e ha vissuto 32 anni sotto la Mole. «Per questo conosco per esperienza diretta gli enormi problemi di integrazione che i meridionali portarono in città negli anni '60 e '70».
La Stampa ha pubblicato le lettere di molti torinesi che la contestano... «Sapevo che sarebbero insorti, ma quando ho letto l'articolo del filosofo Emanuele Severino sul Corriere della Sera non ho saputo trattenermi: "Ah, la mia povera Brescia, e non posso più uscire la sera, e alle otto mi si chiudono tutti in casa..."».
Le ha dato così fastidio?
«Io conosco bene la realtà bresciana: giro per tutti i quartieri della città e non ho mai avuto paura di finire accoltellato. Lo sa perché nessuno esce dopo le otto di sera?».
Perché?
«Per colpa del clima: freddo, spesso piovoso. E poi perché i bresciani la mattina si svegliano presto per andare a lavorare».
Nessuna emergenza, allora?
«Tutta una montatura giornalistica. Hanno messo insieme delitti del tutto disomogenei, che vanno dal mondo gay ai regolamenti di conti, per amplificare un allarme stranieri che in realtà non esiste».
Ma davvero c'erano più problemi con i meridionali nella Torino degli anni '60 che oggi con gli extracomunitari?
«Certo, e lo dico da testimone perché tra gli anni '60 e gli anni '70 ero cronista alla Stampa, anzi ho lavorato anche per Stampa Sera che seguiva le peggiori storiacce di nera: nella città di allora avrei avuto davvero qualche remora a passeggiare di sera, altro che nella Brescia di oggi».
Era davvero così difficile l'integrazione tra torinesi e meridionali?
«Quella di allora era immigrazione selvaggia. Dai 700 mila abitanti della metà degli anni '50, Torino toccò il suo record storico all'inizio dei '70 con 1 milione e 200 mila abitanti: in città arrivarono oltre 500 mila meridionali in 15 anni. Uno shock».
Come reagirono i torinesi?
«Già prima di quell'arrivo in massa c'era diffidenza, se non addirittura paura, verso i napouli. Dopo la prima ondata d'immigrazione, i torinesi valutarono impossibile l'integrazione con loro per l'eccessiva differenza culturale e fuggirono».
Dove?
«Le classi agiate si ritirarono in collina. E il risultato fu l'abbandono d'interi quartieri, penso in particolare alla zona del centro che diventò infrequentabile: rifiuti ovunque, alloggi in condizioni igieniche precarie.
Le ho viste io stesso le vasche da bagno riempite di terra per coltivare il basilico, e poi i quintali di pomodori cotti in enormi pentoloni nei cortili dei palazzi per fare la salsa. Oggi, nella Torino dell'immigrazione extracomunitaria, quello stesso centro storico sembra Piazza Navona, lo chiamano "il quadrilatero romano" : ristoranti etnici e appartamenti di lusso acquistati da fighetti alla moda. Non ha nulla da invidiare al quartiere Brera di Milano, scintillante di luci e di vita».
Tuttavia (immigrazione extracomunitaria qualche problema può portarlo, lo dimostrano storie come quella di Hina...
«Se è per questo ricordo il caso di un padre di Benevento che uccise la figlia "perchè portava la minigonna e disonorava la famiglia. Ed e solo un esempio tra i tanti: le violenze sulle donne che volevano adeguarsi ai costumi del Nord erano una cosa comune in quegli anni».
Insomma nulla di nuovo sotto il sole...
«Non credo a una storia ciclica. Però forse ci siamo dimenticati che cosa succedeva soltanto 20-30 anni fa. L'immigrazione dal Terzo mondo porta problemi? Certo, ma se parliamo di delinquenza, la criminalità organizzata che arrivò coi meridionali era anche peggio. Ha dovuto riconoscerlo perfino La Stampa, che dopo il mio intervento ha pubblicato un articolo dal titolo significativo, "Quando la mala parlava catanese". Il pezzo si chiude con queste testuali parole: "La ferocia dell'immigrazione nella Torino degli anni '60: una città nera, violenta, forse anche più di oggi"».
Vuol dire che la mala a Torino l'hanno portata i meridionali?
«In città esisteva una mala tutto sommato bonaria, quella un po' da film, tipo Soliti ignoti. Coi meridionali arrivò qualcosa di impensabile per i torinesi: mafia, 'ndrangheta e sacra corona unita. E poi: ci siamo dimenticati i primi sequestri di persona, gestiti da sardi, calabresi e pugliesi? La sfido a indicarmi un'altra cultura nel bacino del Mediterraneo dedita ai sequestri. E non siamo migliorati: l'Italia è il Paese dove si rapisce un bambino e lo si ammazza a colpi di badile. Non mi risulta che gli autori di queste efferatezze siano perfidi immigrati del Maghreb o dell'Europa orientale».
Lo storico Giovanni De Luna dice che negli anni '60 l'integrazione era facilitata dalle catene di montaggio Fiat e dalle sedi dei partiti.
«La, solita mitologia operaia... Lo ha riconosciuto anche Diego Novelli, ex sindaco di Torino e memoria storica della sinistra torinese: perfino il mitico Pci respinse i meridionali, li usava soltanto per attaccare i manifesti. Il giovane Piero Fassino, allora infiammato responsabile del Pci a Mirafiori, si faceva un punto d'onore di parlare solo in piemontese. Come tutti i dirigenti del partito e del sindacato».
Fortunatamente l'integrazione coi meridionali è finita bene...
«Il melting pot è riuscito. Ma, nonostante l'happy end, dire che gli anni '60 e '70 sono stati più difficili e sanguinari di questi ultimi d'immigrazione extracomunitaria significa. riconoscere un dato di fatto».
..non è quello il vero Islam..Divo orsù non facciamo i tendenziosi
anche i preti cattolici hanno sempre usato la parola di dio per scopi ben poco spirituali, tipo quando dicevano di votare democrazia cristiana perchè dio lo vuole e non solo lo dicevano dal pulpito ma facevano anche il giro delle case...
Ma tarzanello, la domanda è: che c'entra? la vogliamo condannare questa benedetta violenza sulle donne o no?
Non si tratta di condannare una religione o una cultura, ma solo la violenza sulle donne che a quanto pare in certi tipi di società, per un motivo o per l'altro, viene elevata addirittura a diritto/dovere dell'uomo.
Cmq divo, la domanda non è neanche se lo permettiamo o no, perchè la violenza sulle donne, ma anche sugli uomini, oggi viene condannata dalla legge in italia e quindi già non è permessa. Questo naturalmente non impedisce che ci sia un alto tasso di violenza sulle donne all'interno delle cattoliche case italiane.
Si tratterebbe piuttosto di prendere posizione, di fare qualcosa.
ma che paragoni fai??
il prete di cui tu parli non ti direbbe che fare su di lui quel movimento sussultorio con la mano è scritto sulla bibbia, o perlomeno non lo direbbe dal pulpito, nel bel mezzo dell'omelia, con la chiesa gremita di gente 
e se facesse tale richiesta ad un adulto, prenderebbe pacchi alla faccia, non certo l'approvazione di tali insegnamenti, con relativa messa in opera...

sarò pure chiuso di mente...
Quell' Imam mi ricorda i preti cattolici che dicono al bambino di 5 anni:"Prendi in mano questa cosa e muovila così... E' Gesù che te lo dice"... Ma io non credo che ci si possa rifare a questa interpretazione della parola di Cristo per giudicare le "usanze" dei cattolici... ;0)
Open your mind
www.corriere.it
«È l'Islam che lo dice. Il Corano lo ordina»
L'imam: «Giusto picchiare le donne»
Verona, dopo la predica Amal massacrata dal marito. Lo ha denunciato: ora vive barricata in casa con i figli
ROMA — «Sentito che ci ha detto l'imam? Che dobbiamo picchiare la moglie! Perché le donne sono stupide, sono come le pecore che devono essere governate da un pastore. Voi uomini avete ragione di picchiarle, perché è l'Islam che lo dice. Il Corano lo ordina». Era il 26 agosto 2005, al termine della preghiera del tramonto, il predicatore d'odio islamico Wagdy Ghoneim parlò con i fedeli raccolti nella moschea di Verona in via Biondani, uno stabile dell'Ucoii (Unione delle comunità e organizzazioni islamiche in Italia). Leader dei Fratelli Musulmani, incarcerato in Egitto, espulso dagli Stati Uniti e dal Canada per apologia di terrorismo, Ghoneim riuscì ad ottenere un visto d'ingresso in Italia, su invito dell' Ucoii, tenendo quattro incontri a Bologna, Verona, Padova e Sesto San Giovanni.
Tra gli intervenuti ad ascoltarlo nel capoluogo scaligero c'era il marocchino Moustapha Ben Har, 46 anni, un uomo violento, che aveva costretto la moglie a suon di botte ad abortire due volte e l'aveva spedita tre volte al pronto soccorso con la faccia rotta; che era stato denunciato per l'accoltellamento di un connazionale che risiede nello stesso stabile; che infine si è ritrovato disoccupato per i continui litigi sul posto di lavoro. Una volta rientrato a casa, Moustapha, forte di una legittimazione islamica al comportamento brutale, rivolse minacce pesanti ad Amal El Bourfai, 33 anni, conosciuta e sposata a Casablanca: «L'imam ci ha detto che le donne sono senza anima. Sono create solo per fare bambini, sbrigare le faccende domestiche e soddisfare i piaceri del marito. Le mogli non possono alzare la voce. Chi comanda è solo il marito. Se la moglie sbaglia, è normale punirla. Questo è l'insegnamento del profeta ».
Quella sera Amal ebbe veramente paura. Strinse a sé i due figlioletti, Aiman, oggi di 4 anni, ed Elias, che a maggio ne compierà 3. Ripensò ai primi giorni di matrimonio, quando Moustapha si rivolgeva a lei con dolcezza. E come all'improvviso, due mesi dopo il suo arrivo in Italia nel 2000, lui cominciò a picchiarla perché lei non era ancora rimasta incinta: «Sei come una terra secca, non dai il frutto!». Amal si sentiva in colpa e sopportava le botte. Fino a quando dalle analisi non emerse che il problema era del marito. Lui si sottopose a una terapia ormonale che ebbe successo. Ma in realtà lui non amava i figli. Per ben due volte la sua furia criminale costrinse la moglie ad abortire per le percosse al ventre. Anche dopo la nascita di Aiman, lui l'aggredì stendendola a terra e saltandole sul ventre. Era incinta di quattro mesi, sanguinava, andò in ospedale e riuscì a portare avanti la gravidanza fino alla nascita di Elias. Poi Amal è stata costretta ad abortire per la terza volta in ospedale, perché lui non voleva più figli: «Non ho i soldi per mantenerli».
Di fatto è solo lei a lavorare, come operaia in un'azienda ortofrutticola, con un compenso tra i 600 e i 700 euro. Ben poco per quattro persone. E, come se non bastasse, regolarmente lui le sequestrava i soldi per andare con prostitute. Si è ripetuto lo scorso 19 gennaio, il giorno dopo aver ritirato la busta paga. Quando lei si è ribellata, lui l'ha riempita di botte, le ha spaccato due denti e fatto l'occhio nero, costringendola a tornare al pronto soccorso. Perfino quando decideva di fare l'amore con lei, prima la picchiava per costringerla a seguirlo a letto. Per tre volte lei ha sporto denuncia e poi l'ha ritirata: «Se non lo fai, appena torni a casa non troverai più i bambini», la minacciava ripetutamente.
Amal si sente impotente perché Moustapha le ha sottratto tutti i documenti: il passaporto, il permesso di soggiorno, la tessera sanitaria e il codice fiscale. Lei dipende da lui in tutto, perché formalmente risiede in Italia per ricongiungimento familiare. La svolta è avvenuta con la denuncia dopo il più recente ricovero al pronto soccorso, denuncia che Amal non intende più ritirare. Lui, per vendetta, ha deciso di scappare in Marocco portandosi via i figlioletti. Ha già spedito ai familiari a Casablanca, su un pullman che parte da Verona, i suoi bagagli. Da allora Amal si è barricata in casa con i figli. Ha chiesto aiuto al centro di assistenza sociale di San Giovanni Lupatoto, il comune di residenza in provincia di Verona, sentendosi rispondere che se avesse voluto usufruire di una struttura di accoglienza, avrebbe dovuto versare 95 euro al giorno. Ieri è tornata in tribunale chiedendo, tramite il suo avvocato, Rosanna Credendino, un provvedimento urgente di allontanamento di Moustapha dall'abitazione. Lunedì andrà in questura per chiedere il divieto di allontanamento dal territorio nazionale del marito e dei figli.
Questa è la drammatica storia di una «madre coraggio», che lotta con tutte le sue forze per rimanere in Italia con i due figlioletti, e di un marito violento che ha già presentato richiesta per ottenere la cittadinanza italiana, essendo residente dal 1989. Che immagina di comportarsi in modo islamicamente corretto in virtù dell'aberrante predicazione d'odio dei Fratelli Musulmani a cui si rifanno gli aderenti all' Ucoii. Basta leggere il commento di Hamza Roberto Piccardo nel Corano a cura dell' Ucoii, il più diffuso nelle moschee d'Italia, del versetto IV, 34: «Si può ben capire perché il Corano fornisca al marito gli strumenti per fronteggiare l'insubordinazione della moglie prima di arrivare all'estremo rimedio del divorzio: rimprovero, esclusione dall'affettività e dal rapporto coniugale, punizione fisica. In proposito di quest'ultima si noti che la Sunna dell'Inviato l'ha sconsigliata con fermezza e, in caso estremo, l'ha permessa a condizione di risparmiare il volto e che i colpi vengano inferti con un fazzoletto o con il siwak (il bastoncino che si usa per la pulizia dei denti)». Questo dettaglio tecnico, sul modo islamicamente corretto di picchiare le mogli, deve essere sfuggito a Moustapha. E a migliaia di mariti violenti che in Italia invocano il Corano per brutalizzare le loro donne. Questo è l'appello di Amal: «Aiutatemi a restare a casa mia con i miei due bambini, aiutatemi ad allontanare il marito violento! Voglio vivere in Italia da donna libera e voglio che i miei figli vi crescano da persone libere!».
Magdi Allam
27 gennaio 2007
gli permettiamo di rispettare le loro usanze?? Io invece ho metaforizzato l'esempio che era nato da un'ipotesi reale su un fatto immaginario, esemplificando la similitudine di una realtà metafisica che si rifà ad una astrazione partendo da dati materiali.
..la mia era una metafora utilizzando il tuo esempio..un pò di perspicacia sù..
dimas era un esempio! un po' d'elasticità mentale no?
..ciò non vuol dire che il sushi non sia buono solo perchè a me non piace..
..questo è il punto..
Dimas, a me piace piu' la pasta e fagioli che il sushi.
Che mi e' stato imposto? o forse l'ho deciso io?
Ne l'uno ne l'altro. E' cosi' perche' questa e' la tradizione, l'usanza delle nostre parti.
Allo stesso modo le donne di alcuni paesi trovano perfettamente normale essere considerate inferiori all'uomo e vendute ad un marito come se fossero bestiame.
Alle tradizioni e' difficile opporsi, di solito si accettano passivamente, non e' una questione di scelta o imposizione.
..il fatto che sia un'aspetto culturale non vuol dire neanche che non sia difendibile..
..qui si parla di imporre..non di poter scegliere..è questo il concetto che non dovrebbe mai passare in una cosiddetta società civile..
caro tarzanello, non fare il finto tonto: sai benissimo che non ho mai paragonato la poligamia alle caste indiane e che quella era solo una risposta alla tesi di dimas.
Poi dimentichi che il fatto che la nostra società (ed in particolare l'italia: 77° posto! tanto per dirne una, lle filippine sono al 7°) sia inguaiatissima in fatto di diritti delle donne (come in tante altre cose), non vuol dire che si debba essere d'accordo con forme di oppressione ancora maggiori.
Che vuoi dire? che solo perchè le cose vanno male non ci dev'essere neanche il tentativo di migliorare? Allora possiamo anche smettere di discutere. Di qualsiasi cosa.
Poi:
Resta il fatto che per alcuni (uomini e donne) la poligamia è una scelta consapevole, e riconosciuta giuricamente e socialmente...
Se è per questo anche il fatto che le donne non potessero votare era una scelta riconosciuta socialmente e giuridicamente. E le donne (con rare eccezzioni) non si sono mai sognate di pretestare! (prima del femminismo intendo)
Anche fare la velina è una scelta consapevole. Prova dire di no, dai.
Il fatto è che certe scelte sono apparentemente consapevoli ma i realtà vengono imposte dalla società.
E se una forma di oppressione è legittimata giuridicamente mi sembra lapalissiano che la legge andrebbe cambiata...o no?
Anche le leggi razziali erano giuridicamente riconosciute.
PS: per il paladini difensori della nostra "civiltà":
Status delle donne, l'Italia è in ritardo: L'Italia ha un risultato disastroso: numero 77 su 115, ultima dell'Unione europea se non si considera Cipro, e superata da decine di Paesi in via di sviluppo.
tarzanello,
si dice paese che vai usanze che trovi... ora, qualsiasi trattato di sociologia distingue le usanze dalle leggi... se nei paesi islamici c'è l'usanza di portare il velo, vedi lilli gruber da bagdad col velo in testa... noi ci adattiamo alle loro usanze, loro si adattino alle nostre leggi... anche perchè da noi un caposaldo del nostro sistema giuridico è che LA LEGGE E' UGUALE PER TUTTI... se poi rendiamo legale la poligamia anche per gli italiani, niente da dire...
chi fa la morale ad un poligamo, non è detto che sia per forza un adultero...
l'esempio della badante-segretaria-entraineuse l'hai fatto tu, quindi l'equiparazione con le quattro mogli arabe è tua...
poi ripeto, se vogliono seguire le loro leggi, restino a casa loro... o sennò, se per ipotesi si trasferisse in italia un aborigeno di quella tribu' (mi pare della guinea...) che pratica ancora il cannibalismo, che facciamo? gli consentiamo di banchettare con esseri umani? è la loro usanza...

p.s. ma mikemio è belnegro? quando la finirete con tutti sti cloni?
ma infatti caro il mio tarzanello d'assalto
il problema è esattamente quello...se la cosa è frutto di libera scelta o meno...stà di fatto che ad esempio secondo i muslim il divorzio può essere chiesto solo dall'uomo...come si rende congrua questa palese violazione del diritto e della dignità della donna con una qualsiasi legge europea???
te l'immagini un musulmano che viene quà in terra europea e costretto ad accettare una legge per cui una delle sue 4 mogli può rescindere il contratto matrimoniale??? secondo me s'incazza come un pinguino nel sahara

poi lo sai che pure per me le veline dovrebbero essere prese ed impalate come le streghe nel medioevo...
chema fà???
@ Deleuze:
Quote:
si vabbè tarzanè...però tu mi devi far capire in che modo (pragmaticamente) integrare queste due culture.
L’integrazione (o la contaminazione) di due culture è un fenomeno spontaneo e inarrestabile, e quindi difficilmente può essere decisa a tavolino.. ;0)
Quello che si può fare è ricordare a TUTTI che esistono delle LEGGI e che la loro violazione porta a delle conseguenze precise, qualunque siano le
motivazioni (religiose, politiche, culturali) che hanno portato alla condotta illecita.
Quote:
io sono del parere che la poligamia sia un palese affronto alla dignità di una donna...
Secondo Belnegro/Mikemo fare la prostittuta o la pornostar è un palese affronto alal dignità della donna.
Io invece sono del parere che fare la letterina sia un paese affronto alla dignità della donna...
Chi ha ragione? Forse tutti, forse nessuno...
L’importante, a mio parere, è accettare che qualcuno possa scegliere volontariamente queste condizioni di vita e rispettarle in quanto, appunto, scelte di vita... Nel momento in cui non si tratta di scelta, bensì di costrizione... E’ tutto un altro paio di maniche.
Diamo quindi per assodato che il problema riguardi solo le famiglie poligamiche "per scelta consensuale di tutti i componenti" e andiamo avanti...
Quote:
... i problemi di ordine pratico che porta sono molteplici: ad esempio: come fai integrare due famiglie, una europea ed una araba in terra europea se l’arabo può tenersi quattro mogli e io una sola?
Io non metto in discussione il fatto che in Italia la poligamia sia illegale, e questo per me non è un problema (faccio fatica anche solo a concepire
l’idea del matrimonio monogamico, figurati... :0)). Il problema che io pongo riguarda il caso di chi è già poligamo e arriva a risiedere in Italia.
Che facciamo in quel caso?
Come fai a dire a un uomo che ha 4 mogli che il suo "status" di marito per noi, non ha alcun valore? O meglio, ha valore solo se riferibile ad una moglie (e quale delle 4, chissà...)?
Quote:
...cioè, in questo caso vale la territorialità del diritto oppure il diritto si attacca alla persona come una vescica?
Nulla da ridire sulla territorialità del diritto, ma converrai che la questione del riconoscimento dello status familiae non è da prendere alla leggera...
Quote:
..prima di sproloquiare rispondi in maniera concreta a queste piccole domandine, poi andiamo avanti.
Ok, risposto x quanto possibile. Andiamo avanti che
c’ho voglia di sproloquiare... :0)
Quote:
inoltre...vogliamo che anche in europa valga la poligamia (per tutti e due i sessi)? ben venga, ma non mi dire che tal cosa non cozzi contro alcuni principi di uguaglianza ed ugual dignità dinnanzi alla legge comuni alle nazioni europee...
Ho risposto sopra... ;0)
Quote:
Il problema è: in un determinato contesto geopolitico, quali sono i principi a cui far riferimento in modo da garantire a chiunque (quelli che c’erano prima e quelli che son venuti dopo) una pacifica convivenza con l’altro?
Ho risposto sopra... :0)
Quote:
...poi scusa, ma se c’é una cosa che non sopporto degli arabi x quel che riguarda quest’argomento è la loro palese malafede quando ti dicono che la poligamia sia una forma di protezione della donna...
Beh, noi siamo i cattolici che torturano i malati terminali perché si preoccupano della loro anima...
L’ idiozia è un gene dominante in tutte le culture...
Resta il fatto che per alcuni (uomini e donne) la poligamia è una scelta consapevole, e riconosciuta giuricamente e socialmente...
E questo è un fatto... Quindi, che vogliamo fà? :0)
Good bye
delè scusami non ho avuto il tempo di leggere tutto, in genere faccio toccata e fuga, e comunque io la vedo da una prospettiva femminile... 4 mariti?!
naturalmente mikemio anche questa ipotesi è considerata nel mio ultimo intervento...
e se noi donne volessimo quattro mariti (par condicio- pari opportunità)?

..dicevo per dire, Dio guardi!!! anche uno è troppo

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Editato da Mikemio il 24/01/2007 alle 13:00:27
il criterio cronologico sarebbe il più applicabile
noi non siamo evoluti e loro non sono selvaggi, noi abbiamo i nostri usi e costumi (giusti e sbagliati) e loro hanno i propri: a casa nostra si rispettano i nostri a casa loro rispettiamo i loro. Mi sembra un concetto di una semplicità talmente estrema da essere facilmente assimilibile anche dalle scimmie
TARZANELLO nell'ultimissimo paragrafo (sgozzarla...) mi sei piaciuto, dico davvero!!
si vabbè tarzanè...però tu mi devi far capire in che modo (pragmaticamente) integrare queste due culture.
io sono del parere che la poligamia sia un palese affronto alla dignità di una donna...i problemi di ordine pratico che porta sono molteplici:
ad esempio: come fai integrare due famiglie, una europea ed una araba in terra europea se l'arabo può tenersi quattro mogli e io una sola?
cioè, in questo caso vale la territorialità del diritto oppure il diritto si attacca alla persona come una vescica?
prima di sproloquiare rispondi in maniera concreta a queste piccole domandine, poi andiamo avanti.
inoltre...vogliamo che anche in europa valga la poligamia (per tutti e due i sessi)? ben venga, ma non mi dire che tal cosa non cozzi contro alcuni principi di uguaglianza ed ugual dignità dinnanzi alla legge comuni alle nazioni europee...
e ti dico x concludere...io non sono nessuno per giudicare quale cultura sia la migliore (giudizio che, converrai con me, non ha nè senso nè valore), ho avuto occasione a più riprese di "interfacciarmi" con arabi...ne ho tratto che nessun popolo può avere solo caratteristiche gradevoli o sgradevoli (sarebbe disumano pensare il contrario)...prendi il commerciante ebreo, o il mafioso russo, o il milanesino d'assalto o quanti altri esempi vuoi...
Il problema è: in un determinato contesto geopolitico, quali sono i principi a cui far riferimento in modo da garantire a chiunque (quelli che c'erano prima e quelli che son venuti dopo) una pacifica convivenza con l'altro?
Io so che questa questione è puramente formale tarzanè, non mi fraintendere, però so anche che da questa questione formale poi ne scaturiscono altre molto + sostanziali...
poi scusa, ma se c'é una cosa che non sopporto degli arabi x quel che riguarda quest'argomento è la loro palese malafede quando ti dicono che la poligamia sia una forma di protezione della donna...gareggia con la malafede...la stessa malafede che io e te riscontriamo quando ad esempio un cattolico parla del problema della pedofilia presso i pretuncoli...
questa non è una invettiva...è una proposta seria di discorso, che cmq non porterà a nulla, ma almeno sarà paradigmatica per quella che è l'attuale situazione interculturale in europa...
@ Divo:
Quote:Non credo sia necessario essere musulmani per capire che il confronto non regge... Allora ribadisco:
...se parli con un musulmano e gli dici "tu hai 4 mogli, io ne ho una ma mi trombo pure la badante di mio nonno, la segretaria di mio padre e una ballerina di night" il musulmano si incazzerebbe, perchè sarebbe un equiparare le sue mogli con le tue svolazzate occasionali...
Quote:
...Un adultero che fa la morale ad un poligamo... E’ credibile? A mio parere no... ;0)
Adesso passiamo al problema nel senso più pratico:
Quote:
...se vieni qui puoi anche portartele tutte, ma una sola verrà riconosciuta come moglie, le altre come concubine con cui vivi more uxorio...
Ok... e dimmi un pò: come stabiliamo quale moglie va considerata "ufficiale" e quale no? Criterio cronologico? E che facciamo, diamo valore legale al primo matrimonio e consideriamo gli altri... Cosa? Inefficaci? Nulli?
Oppure accusiamo il marito di bigamia?
Non credo che la risposta...
Quote:
...se in iran puoi avere 4 mogli e qui no, resta in iran...
sia molto costruttiva: assomiglia un pò a: "...se vuoi girare senza velo stattene in Italia"...
Allora chi decide che noi lo diciamo perché siamo culturalmente evoluti e loro percé sono dei selvaggi? :0)
____________
@ Tom:
Quote:
...il fatto che sia un aspetto culturale non vuol dire che sia assolutamente difendibile. In india ad esempio la divisione della società in caste è un aspetto culturale ma è anche uno schifoso abominio...
Va bene, allora adesso paragoniamo la poligamia con la divisione in caste... A questo punto potremmo paragonarla con l’ incesto o la pedofilia... O con l’ Olocausto... Bah...
Quote:
...In quanto strumento del controllo e della sottomissione della donna, la poligamia è da combattere e da non accettare!
A mio parere il controllo e la sottomissione della donna sono da combattere, in qualunque forma essi si manifestino... La poligamia può incarnarli nè più nè meno di un matrimonio normale...
Io continuo a pensare che bisognerebbe concentrarsi un pò di più sulle singlole responsabilità e fattispecie, e meno sui "fenomeni culturali" per antonomasia...
Un padre che amazza la figlia è un assassino. Me ne fotto se lo ha fatto perché aveva il piercing all’ ombelico o perché andava male all’ Università... ’Sti cazzi quale dio ha osannato prima di sgozzarla... il problema è che l’ha sgozzata... :0)
Cordialmente
..la poligamia è un'aspetto culturale..
In questo caso la poligamia è uno strumento per mantenere io controllo sulle donne, insieme ad altre bei aspetti culturali, ad es. impedire alle donne di studiare, di lavorare, di innamorarsi, di uscire e di avere una vita normale.
(Prima che tarzanello si arrabbi: lo so che tutto questo non è prescritto dal corano e che sono solo regole create da sacerdoti in malafede).
In quanto strumento del controllo e della sottomissione della donna, la poligamia è da combattere e da non accettare!
Nel frattempo le società occidentali ed in particolare l'italia potrebbero cercare di fare anche loro qualche progresso in questo campo. Vi ricordo che nella classifica mondiale della uguaglianza tra i sessi l'iran è al 108° posto ma l'italia è al 77° posto (settantasette)... (fonte: corriere.it)
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Editato da Tom il 24/01/2007 alle 00:37:35
poi dico, un islamico si porta qui 4 mogli, lavora per 30 anni, muore... ed allo stato tocca elargire 4 pensioni di reversibilità alle vedove?
DIVO
forse non sono stato chiaro: nel caso dell'adulterio le amanti non accampano le pretese che sono proprie delle mogli.
è chiaro che in un paese che permetta la poligamia ogni moglie possa accampare uguali pretese, perchè cosi' è sancito dalla legge.
non si tratta di onestà o meno: se in iran puoi avere 4 mogli e qui no, resta in iran...
o se vieni qui puoi anche portartele tutte, ma una sola verrà riconosciuta come moglie, le altre come concubine con cui vivi more uxorio...
questo è il divo pensiero, senza pretese dogmatiche...
ma credo che se parli con un musulmano e gli dici "tu hai 4 mogli, io ne ho una ma mi trombo pure la badante di mio nonno, la segretaria di mio padre e una ballerina di night" il musulmano si incazzerebbe, perchè sarebbe un equiparare le sue mogli con le tue svolazzate occasionali...
@ Divo:
...nel caso della poligamia la cosa è palese...
bye
ma davvero vogliamo confondere adulterio e poligamia?
non è discorso di morale: è che in genere l'adulterio non contempla la presa di coscienza della moglie riguardo le occasionali concubine... nel caso della poligamia la cosa è palese...
Ok bene... Un adultero che fa la morale ad un poligamo... E' credibile? A mio parere no... ;0)
Saluti
non confondete la poligamia con l'adulterio: la differenza è sostanziale...
..la poligamia è un'aspetto culturale..tanto quanto inginocchiarsi 5 volte al giorno verso la Mecca..dire la preghierina della buonanotte..oppure rimanere sposati ed imbaccuccati per 50 anni senza amarsi..
..un conto è accettare gli usi e costumi di uno stato nel quale si và a vivere ed è più che lecito..tutt'altro è imporre le proprie radici smantellando quelle dell'accolto in nome di una tradizione..un Dio..un'identità..
Voglio solo fare presente che il concetto di poligamia è presente in ogni cultura... C'è chi gli dà una (seppur discutibile) dignità, e chi si diverte a tenerlo occultato sotto la cappa del "buon costume"...
Insomma, come esportatori di civiltà, a mio parere, facciamo ridere i polli... Il problema non è calarsi le braghe davanti ad un pensiero e uno stile di vita diverso dal nostro, ma dover accettare il fatto che quel famigerato modo di vivere è solo una versione più barbara e meno "ipocrita" (nel bene e nel male) del nostro... ;0)
See u
tarzanè e finiscila con ste baggianate, mo la badante si trasforma in una moglie
a basta tarzanè pietà pietà, fanno la moglie ma tu li si che vuol dire fare la moglie? mo pè na nzakkatina di straforo a pagamento ma pe piiaccerre No, appunto. Quelle fanno le mogli ma senza alcuna dignità... Allora chi è il vero primitivo ?
bye
TARZANE land perder... la badante la segretaria lu night
anche quelle sono mogli?
ma pè ppiacereapriamo le porte ai beduini e tutte le mogli al seguito smettiamo anche di discuterne che è meglio tanto vi siete già calati le braghe davanti all'islam
Cioè fatemi capire un attimo...
... Se io ho 4 mogli, e mi voglio trasferire in Italia... Che faccio ? Una me la porto e a 3 dico: "Scusa cara, vado a comprare il narghilè"... ???
Non so se rendo... Ok, parità tra i sessi... Ma se 4 donne si considerano le mogli (e lo sono effettivamente) dello stesso uomo... Che facciamo, sfasciamo una famiglia ?
Io come al solito mi chiedo da quale pulpito ci permettiamo di giudicare: la differenza è che, mentre le altre 3 si considerano mogli come la prima, in Italia la badante la segretaria e la ragazza del night devono accontentarsi delle briciole... ;0)
Se volete fare uno scontro di civiltà, prima sarà il caso di trovare una cività da opporre alla loro... :0)
Un saluto
Un saluto
dele' ti aspetto sotto casa ti acciuffo ti capovolgo e ti apro come una cozza

avanti e vediamo chi la spara più grossa
Cmq occhio al piccone di Deleuze, è piuttosto rinomato
JENA l'ultimo rambo vabbè
quello dove più massacrato di cosi stallone lo si vedeva solo quando ha beccato le legnate dal russo in rocky V VI XXVVII

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Editato da Deleuze il 23/01/2007 alle 14:29:54
ma RamboIV nn è mai uscito
DELE' la FALLACI non si tocca non ti permettere se no butto acqua lurida sui tuoi panni stesi ad asciugare ti stacco la corrente elettrica chiudo il gas e anche l'acqua tutti i giorni e ti faccio diventare pazzo
capirai tiene la cicatrice!!! il mio corpo è uguale a quello di rambo IV (nel primo era ancora novizio della cicatrice)
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Editato da Belnegro il 23/01/2007 alle 11:08:24

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Editato da Deleuze il 23/01/2007 alle 14:30:19
DELE' io so' più teribbileeee ti perseguiterò sul pianerottolo nell'ascensore nella tromba delle scale suonerò il tuo campanello alle 3 del mattino e quando furente aprirai mi scusero' dicendo che ho sbagliato sbatterò le ciglia ingenuamente e ti sorriderò con fare ammaliante e seducente (anche se non sei gay) e quando finalmente getterai la spugna dolcemente, all'orecchio tuo collegato al tuo finissimo intelligentissimo cervello sussurrerò FUORI I BEDUINI che non dobbiamo aspettare 7 generazioni per vedere il cambiamento che non avverrà mai capisci amme..

se durante la presidenza Prodi si fosse ragionato meglio e di più sulla Costituzione Europea, oggi eviteremmo tanti problemi e avremmo un continenta più unito e coeso.
ma tant'è.....
appunto
bravo dimas...questo è un appunto intelligente...che permette di portare avanti il discorso in maniera costruttiva...
è vero...a volte le regole vanno aggiustate e/o cambiate in corsa...però dipende sempre che tipo di obiettivo si ha in mente...
l'obiettivo che mi porrei io, per riprendere la tematica iniziale, sarebbe quello di far avere pari dignità (formale e sostanziale) dei due sessi innanzi alla legge...ora...se questo è uno dei capisaldi dell'europa attuale, non vedo come si possano conciliare le posizioni di coloro che sostengono la poligamia e la mia (posizione) che recita che un uomo=una donna (e viceversa).
del resto, caro dimas, nell'eventualità in cui impazzissi a tal punto di volere più di una moglie per me, non avrei da far altro che voitarmi alla religione coranica, trasferirmi in un paese in cui tale pratica è permessa, e dare sfogo alle mie attitudini fasciste...
oppure vogliamo legalizzare la pedofilia perchè tanto al giorno d'oggi viene praticata da molti??? (capito il senso del paragone?)
A vous...
..a volte le regole del "gioco" se il gioco si evolve (e così i giocatori) vanno cambiate..
..è come se continuassimo a giocare a calcio con le regole degli anni '50..solo una sostituzione..niente rigori ma monetina per decidere che ha vinto..niente fuorigioco passivo..etc..
P.S. il termine tolleranza è prettamente nazionalista..hai ragione DEAN
dì piuttosto che ti faccio sangue

e non vedi l'ora di venire ad abitare di fianco a me
Guarda che io so teribbile (pronunciato alla romana
) tu dimmi se uno che non fa altro che ripetere fuori i beduini non debba essere considerato un buzzurro...!
poi oh...de gustibus...
un bel post: non intervengo per non rovinarlo

cmq quoto quevedi
parla bene deleuze e infiocchetta i suoi discorsetti della domenica e poi spara a zero e definisce buzzurro nerd eccetera chi non la pensa come lui
DELE VATT'A JETTA INSIEME ALLA TUA PSEUDO CULTURA E ALL'AMICO TUO BEDUINO
e se scopro dove stai di casa mi trasferisco a fianco cosi' saremo coinquilini
e poi vediamo se mi chiami ancora buzzurro
Dimas a parte il fatto che trovo orribile il termine tollerare.
Quello che dice deleuze iol'ho sempre detto, per giocare ci vogliono delle regole e giocando in casa noi, le regole sono le nostre, quno loro non saranno più "Loro" ma parte di noi dovrnno essere ammessi al processo decisionale che porta a stabilire queste regole, ma fino ad allora, nettezza e fermezza, o fuori o dentro
Dimas, esiste una carta, e quella la devi imporre... è una carta che garantisce libertà e uguaglianza, ma la libertà personale finisce laddove viola quella altrui.
Infatti, ha ragione Dimas, quando lo si prende in culo bisogna essere flessibili, sennò poi ci si fa male.
..FERMEZZA..
..imporre il proprio MODUS VIVENDI..

..eppure credevo che VOLTAIRE e l'Illuminismo qualcosa avesse apportato alla cultura europea..
..fermezza o tolleranza?
..imposizione o flessibilità?
ritratto il voto a bettoli ma belnegro no
daccordissimo anche su questo, miscredente di un delè...

secondo me è fondamentale capire quali siano i princìpi di questa coscienza europea per poi poter definire quali comportamenti ci cozzano...tutto qui...
e poi solo per il fatto che non hai votato il bieco primomo ti meriteresti belnegro come coinquilino...
in verità le parole non misurano ma sono frutto
se la volgarità potesse misurarsi con le parole...
Delus, come sei volgare nell'espressione; non è certo colpa mia se per distinguerti non hai saputo far di meglio se non sceglierti una banalità alternativa.
come volevasi dimostrare...il buzzurro, il nerd..e la volpe...
mò la iskrivo a qualke setta islamika.rofl:

addavero ià mò nn t'inkazzare....
nn ho letto na cippa di ciò ke hai skrittooooo, m'ha botta leggere.. le pergamene..mi si stanka la vista
!!!!!!però serio il mio kane è anarkiko...vuole fare ciò ke vuole lei... ma è mai possibile...io nn lo so veramente!!!!
sei anarkiko kome lu kane mè
!!!!! Delus, ma quale anarchico? Di chi stai parlando? Di te stesso? Sai quanti ce ne stanno di anarchici come te? Na marea, li fanno con lo stampino
ci inchiniamo tutti davanti a te delè' tranquillo che sei er mejo de langiane e dintorni

quella imbecille della fallaci
meno male che c'è deleuze... due o tre generazioni
... vabbuo' tieni raggione------------
Editato da Belnegro il 22/01/2007 alle 19:46:32
naturalmente non ho scritto questo post per raccogliere consensi...ad un anarchico come me dei consensi...
e naturalmente ci stà anche chi non ha capito un cazzo di ciò che volevo dire (uno a caso
verò belnè?)piuttosto prendo spunto da ciò che dice nick (fermo restando che condivido molto gli interventi di altri coforumiani...a parte quel nerd di adonai

)...vista l'assoluta insufficienza storica di qualsiasi religione (qualsiasi), sicuramente il problema che intendo questionare non è di certo quello dell'erezione (
) di una moscheuccia...il problema è di altra natura, e cioè:quali sono i comportamenti di provenienza religiosa che "cozzano" contro la coscienza di una europa che prima di arrivare alla sue costituzioni ha torturato campanella e costretto a ritrattare galileo (cioè...no quella imbecille della Fallaci...intendo dire galileo...capito belnè
)???Sicuramente uno di questi è la poligamia (ed infatti il mio è un pamphlet d'occasione, come specificato nel thread di apertura)...
Se si comincia da adesso ad agire con una "certa" fermezza, si hanno buone probabilità che, nel giro di due o tre generazioni, i musulmani in terra europea impareranno cos'è la storia e le ragioni di un continente dai trascorsi tanto travagliati come il nostro...altrimenti ci ritroveremo tutti a parlare come i buzzurri alla maniera di belnegro...
chi vuol capire capisca...ma sono sicuro che molti di voi hanno già capito...
poi se ho voglia stasera posto anche il mio pensiero sul concetto multiplo e multilaterale di differenza...
ma che andassero tutti a mori' ammazzati loro le moschee le mosche che ci stanno dentro gli stracci puzzolenti che hanno addosso e relative pulci e quelli che si legano in testa le loro stronzate la loro religione minchiona e sanguinaria la loro ignoranza e che sparissero pure gli idioti europei che si abbassano le mutande e si fanno inchiappettare dal suino islamico oh finalmente ... ma che state scherzando???
quella delle luminarie di londra mi era sfuggita e mi ha fatto incazzare non poco ma perchè non andiamo nei loro luridi paesi fottuti a dirgli che ci sentiamo offesi dalle loro usanze e preghiere (se cosi' si possono definire quattro urlacci e il berciare mattutino e serale)andiamo a vedere che accoglienza che integrazione che comprensione!! ci tagliano le mani la lingua e le palle e le friggono sul bbq .. basta se no scoppio...
Deleuze condivido al 200%, la fermezza è una condizione insostituibile di integrazione.
Tu però hai citato il caso olandese, ma in Olanda la situazione è cambiata dopo lo sgozzamento di Theo Van Gogh e l'uscita de suo film.
Prima gli olandesi chiudevano tutti e due gli occhi, ritendo, erroneamente, che lavoro e previdenza sociale permettessero automaticamente l'integrazione. Il risultato di questa politica dissennata è stat la nasciata di quartieri in cui una donna non velata non poteva entrare nel cuore della ultra tollerante amsterdam.
Come qualcuno ha detto l'europa per la sua solita vigliaccheria non ha nessuna intenzione di presentarsi ferma, anzi ritiena che la cosa migliore sia essere sempre più acocmodanti, basta ricordare le disposizioni idiote del periodo natalizio a Londra, dove non vennero messe le luminarie per strada per non offendere gli islamici. Perchè gli islamici dovessero sentirsi offesi dai festeggiamenti per la nascita del loro secondo massimo profeta è un mistero
...e come al solito meritatamente il buon deleuze si ciapa tutto il cocozzaro di quote....
il problema, quando tu dici "imporre il proprio modus vivendi", è stabilire quale questo sia e da chi viene deciso.
esistono delle leggi, ed in primis,come ci ricorda skin, la sciabbendetta costituzione da rispettare, e ribadisco sciabbendetta. punto.
vedi bene che partono subito con rispetto della "nostra" religione (quale e soprattutto nostra di chi?) dei nostri costumi (chi li decide?)...
ben vengano moschee, sinagoghe, chiese, erigiamo templi a bacco e a venere, fabbriche di condom musicali e quant'altro...speriamo che siano belle/i così dopodomani potremmo anche farcene vanto e motivo di attrazione come accade in Spagna, in Francia...
...Bacco e Venere....maledetto Costantino...

Scusa Dele non volevo rovinare il tuo post,volevo solo trarne uno spunto,son sicuro che non ti incazzerai,poi si sa che il problema è molto,molto grosso....
guardate che la mia non era una critica all'attenta analisi di Deleuze,era un di più tutto personale,e come sempre dico a qualcuno che storce il naso...riempirsi la bocca di belle parole è sempre bello,conviverci tutti i giorni(ospiti se volete a casa mia) richiede stomaco,tolleranza(quella vera) e grossa razio.
deleuze
Pensa che i pedofili in genere sono tutte persone educate e solari
Anche gli attentatori delle torri gemelle erano considerati ragazzi tranquilli ed integrati
"perfetta integrazione" uhm
sono casi di gente che si adatta come meglio può per tirare a campare in un mondo che comunque non capiscono che non condividono e che non ameranno mai, a parte forse i bimbi che nascono oggi, se comunque in famiglia non li soffocano... forse... Condivido il discorso come al solito illuminante e puntuale del Deleuze, ma aggiungerei che le generalizzazioni sono sempre distruttive in questi casi: per ogni notizia che ci arriva di "casi islamici" estremi, ce ne sono altrettante di casi di perfetta integrazione (dei quali chiaramente non si parla perchè non fa notizia)
POF POF SEI IL MIO MITO NUMERO UNO
sappi comunque che non sei solo, la rissa la rischio spesso anche io e più che mai mia sorella, femmina ardita cagna infedele, che li guarda dritto dritto negli occhi a sti zozzi, e per loro, credimi, basta già il fatto che una femmina non abbassi lo sguardo a farli impazzire.
Dici bene: è già tardi per pentirci ma forse siamo ancora in tempo, se ci rendiamo conto del pericolo, a correre ai ripari e salvare il salvabile, sempre se non abbiamo troppa paura della parola "razzista"
FUORI I BEDUINI ora e sempre amen
Caro deleuze,te l'appoggio sulla fermezza delle posizioni,ma gran parte degli stati europei(sei un uomo di mondo,giri)per non farsi accusare di "razzismo strisciante" spesso e volentieri non assume fermezza,ma assume una posizione cara a te e a me,per certi versi,e cara ad altri forumiani per altri....
Chiusa questa disquisizione sulle posizioni,mi trovo d'accordo con te,in casa mia sono tollerante,ma cerco di insegnarti le regole....deve essere un piacere per te essere mio ospite,ma non devi diventare il padrone di casa.Purtroppo negli anni questa semplice constatazione ha ceduto il passo ad una situazione non piacevole.
Chiudo ripetendomi: da 10 anni che "traffico" la democratica,ultra tollerante,metropoli tedesca e la situazione sta degenerando.Negli occhi di tutti i non musulmani(giapponesi,italiani,tedeschi,gay,lesbiche)leggi la paura, l'angoscia,soprattutto la consapevolezza di non riuscire a far piu' nulla,non riescono ad invertire la rotta.Solo un anima calda come la mia riponde,rischia sempre la rissa in metro per la maleducazione ostentata degli arabi,spesso tra le lacrime della mia povera dolce meta',ma non mi faccio piegare.Non siamo dei santi noi italiani,ma ti assicuro che basta frequentare una linea metro fuori itinerario turistico per capire che non stiamo andando in una bella direzione..............La soluzione non e' sicuramente impedire tanti loro usi e costumi,ma neanche farcerlo buttare sempre nel culo.
Buona mattinata
Pof Pof
L’unica cosa che l’europeo deve fare è restare fermo sulle sue posizioni
...non si divènta Deleuze PER KASO...
...lei è riuscìto a riméttere in riga, allineati e kopèrti, me e Belnegro in un post in kui si può solo QUOTARE... si può anke scégliere ke brano quotare, io scelgo questo...
Quote:...ribadìsko...
L’unica cosa che l’europeo deve fare è restare fermo sulle sue posizioni
no no io parlo anche e soprattutto di diritto, cioè un musulmano in italia non può e non deve avere 7 mogli (occultate da stracci/burka) e 45 figli che nelle ns scuole parleranno italiano studieranno le nostre materie lasceranno in pace cristo e tutti i nostri santi e non romperanno le palle, non applicheranno la loro legge coranica quindi non frusteranno/lapideranno/amputeranno/bruceranno nessuno: stesso concetto espresso con parole più umili che meglio guingano a quanti sono ignoranti e primitivi come me.
thank you
Tu continui a parlare di moscheee, crocifissi e feticci vari... queste cose nn hanno nulla a che fare con il discorso. Un musulmano giudicato in Italia dinnanzi ad un crocifisso è cmq un'anomalia(per un paese civile)... parliamo di legalità e non di religione(oppio dei poveri).
appunto, skin, la Costituzione parla dei cittadini
deleuze
jena io ho sempre detto "fuori i beduini" perchè nessuno mi toglie dalla testa che questa gente non ne vuole sapere di integrarsi e assorbire la nostra cultura o rispettare le nostre leggi e io vomito davanti a donne e bambine violate ai diritti umani calpestati all'ignoranza alla negazione del nostro (atei o no non ha rilevanza) gesu' cristo della nostra chiesa dei nostri valori della nostra monogamia ecc ecc. mentre vedo le moschee sorgere come funghi e mio figlio che quasi deve pregare allah perchè a scuola forse il figlio del beduino si sente leso dal crocefisso... tutto qua quindi FUORI I BEDUINI significa SALVIAMOCI e finiamola di avere paura della parola razzista, sempre usata a sproposito. al di là di questo io non avrei nulla in contrario ad avere il suino islamico come vicino di casa, e smetterei anche di chiamarlo suino
(..perchè alla fine il maiale si incazza a furia di usarlo come termine di paragone con l'islamico
)------------
Editato da Belnegro il 22/01/2007 alle 00:49:38
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese
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Editato da Jena Plissken il 22/01/2007 alle 00:41:54
bè delè se queste cose le avessi dette io ancora una volta, mi avrebbero chiamato razzista una volta di più, ma visto che le hai dette tu io non posso far altro che sostenerti quotarti e aspettare che il resto degli italiani capisca questo concetto elementarissimo che esprimo con parole più umili e concise: volete stare qui imponendoci la vostra presenza? Ok però restate alle nostre condizioni rispettando le nostre leggi la nostra religione la nostra cultura la nostra vita. non vi piace? beduini cari la porta è aperta sulla via del vostro ritorno a casa

Mi sembra che il tuo sia un discorso di "legalità"... altri preferiscono parlare solo di "cristianità", valori, radici e cazzate varie.
Quote:
Chi si fa scudo della frase: "ma se noi andiamo in terra araba e proviamo ad erigere una chiesa, ci segano il collo per direttissima", è una persona con poco comprendonio storico, che non capisce che per molti aspetti, e per diversi motivi, quelle terre sono indietro nel grado di civilizzazione rispetto a noi europei.
Se gli europei si attaccano a queste baggianate dimostrano ancora una volta di non capire assolutamente nulla "dalla" storia.
Penso agli italioti cristianoidi che credono di contribuire alla civilizzazione negando in patria diritti già riconosciuti in democrazie più evolute... in realtà si mettono sullo stesso piano dei regimi fondamentalisti.
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Editato da Jena Plissken il 22/01/2007 alle 00:31:02
Alcuni esponenti più intransigenti dell'islam italiano auspicano l'introduzione dei PaCS per poter dare sanzione civile alla loro poligamia
stasera sul TG1 un medico arabo presidente di qualche lega musulmana in Italia perorava la causa dei musulmani che non possono avere più mogli in territorio italico (ed europeo).
Colgo l'occasione per esprimere il deleuze-pensiero sull'islam in europa (perchè dell'islam in terra araba non me ne può fregare meno)
Dal punto di vista europeo la poligamia è un abominio, e lo è perchè è una palese violazione dei diritti e della dignità delle donne.
A volte BISOGNA farsi carico del proprio punto di vista se si vuole rimanere fermi su delle conquiste (come quella della parità tra uomini e donne) a cui siamo arrivati (noi europei) al prezzo di grandi spargimenti di sangue e sconvolgimenti sociali...
Chi si fa scudo della frase: "ma se noi andiamo in terra araba e proviamo ad erigere una chiesa, ci segano il collo per direttissima", è una persona con poco comprendonio storico, che non capisce che per molti aspetti, e per diversi motivi, quelle terre sono indietro nel grado di civilizzazione rispetto a noi europei.
Se gli europei si attaccano a queste baggianate dimostrano ancora una volta di non capire assolutamente nulla "dalla" storia.
L'unica cosa che l'europeo deve fare è restare fermo sulle sue posizioni (quando queste riguardano conquiste sociali indiscutibili...ancora...per noi...) ed IMPORRE il proprio MODUS VIVENDI a chiunque voglia entrare in eurolandia...che lo si voglia o no...
Casi come quelli della ragazza di origine afgana uccisa barbaramente dal padre che non accettava che andasse in giro con l'ombelico di fuori sono tragicamente necessari...diciamo che sono aggiustamenti in corsa nella convivenza tra diversi popoli... (ne sono successi dovunque e ad ogni tempo quando si trattava di movimenti migratorii)...non per questo meno deprecabili...ma cmq necessari...
Ben vengano legislazioni come quella olandese che COSTRINGONO l'immigrato a capire in che tipo di società andrà a vivere...quella è la maniera giusta per far in modo che gli stravolgimenti sociali (che cmq ci saranno...inevitabile) arrivino prima e vengano risolti il prima possibile...bisogna mettere l'immigrato IMMEDIATAMENTE di fronte al fatto che la società in cui andrà a vivere ed interagire è DIVERSA da quella da cui proviene (e qui si potrebbe aprire un capitolo a parte sul significato multiplo e multilaterale del concetto di differenza...ma forse qui non è il caso...)
Del resto, se venite a casa mia, state tranquilli che vi faccio capire DA SUBITO quali sono le regole che non dovete infrangere se non volete essere presi a calci nel deretano...
Poi...per il tipo di logica usata dalle "menti" islamiche per perorare le proprie cause..beh...lì mi viene solo da dire che, passato il primo momento di rabbia (no perchè la poligamia è una forma di difesa verso la donna), mi assale un sentimento di pietà...perchè la religione (tutte) rovinano solo le teste, che potrebbero essere ben brillanti...
Questo è il deleuze-pensiero sull'islam...
Nuova reply all'argomento:
a proposito di islam...
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