La Piazza

x sampei
Messaggio del 14-12-2003 alle ore 20:41:05
"Naturalmente ci rendiamo tutti conto che queste sono cazzate che non mutano la condizione di fondo dell'uomo che con o senza queste fregnacce resta sempre il medesimo"

nn è del tutto esatto...nn sono cazzate, perkè se uno pensa che il mondo sia un dato oggettivo allora ci sono anke verità oggettive, e possono essere imposte (vedi Bush e la Democrazia)
se nn credi in tutto questo, nn esiste la verità (almeno nn a livello di ragione umana) ma solo opinioni, e sarebbe assurdo imporle
Messaggio del 14-12-2003 alle ore 20:29:22
"Xké andare a scomodare la filosofia indiana che esiste solo x la bontà di Alessandro Magno che con le sue truppe portò anche le credenze filosofiche greco-italiote? (La famosa metempsicosi, reincarnazione, è un'invenzione dell'italiota Pitagora, non degli indiani che ne hanno fatto una credenza religiosa)."

ce l'hai una minima idea di quanto siano antichi i veda e le upanisad? quando alessandro penetrò in india era già un "pochetto" che si era affermato il buddismo, dal quale fu profondamente influenzato il re ellenista Menandro (Milinda in sanscrito)...tutta la filosofia greca del primo e secondo sec a.c. (do you remember: epokè,apatheia,atarassia) è stata profondamente impregnata di idee provenienti dalla valle dell'Indo...
c'è bisogno di scomodare qs idee x il semplice fatto che sono il tentativo più raffinato di spiegare le problematiche che si stanno affrontando.
Messaggio del 14-12-2003 alle ore 18:32:14

quando mi perdo un argomento...dovrebbero pubblicare il Bignami dei relativi post...
almeno uno si legge i riassuntini...
senno mo!!


cmq appoggio tutti i punti di vista!
Messaggio del 14-12-2003 alle ore 17:52:42
Naturalmente ci rendiamo tutti conto che queste sono cazzate che non mutano la condizione di fondo dell'uomo che con o senza queste fregnacce resta sempre il medesimo
Messaggio del 14-12-2003 alle ore 17:46:20
Xké andare a scomodare la filosofia indiana che esiste solo x la bontà di Alessandro Magno che con le sue truppe portò anche le credenze filosofiche greco-italiote? (La famosa metempsicosi, reincarnazione, è un'invenzione dell'italiota Pitagora, non degli indiani che ne hanno fatto una credenza religiosa).
Che l'universo non sia stato creato e che non sarà mai distrutto, questo è opinabile, xké nessuno può "esperirlo", è solo il frutto di un percorso logico fondato sull'esperienza (quindi non sono io quello che fonda tutto sulle sue percezioni). Anche la filosofia indiana è tutta percezione e conclusioni dovute al processo induttivo-deduttivo, questo è il fondamento della conoscenza umana.
Eppoi è inutile ricadere negli stessi inutili e tediosi problemi che hanno creato in 3000 anni di filosofia quintali di cartaccia inutile e ridicola, certe affermazioni sono più scolastiche della stessa scolastica.

A prescindere che il mondo esista o meno, noi lo percepiamo, ne percepiamo le regole e a questo dobbiamo rifarci. Ovvero sicuramente esiste, forse non è come lo immaginiamo, ma esiste e funziona perfettamente così come è.
La verità è la perfetta conoscenza dell'esistente, quando è assoluta, di determinate realtà quando relativa.
L'inganno e l'illusione sono semplice ignoranza
Messaggio del 14-12-2003 alle ore 16:55:19
come vaaaaa? si annoia un pò eh?
Messaggio del 14-12-2003 alle ore 16:45:01
Ma come fai ad essere sicuro chequesto che stai leggendo sia reale e non il futto di uno stato allucinatorio?
Noi siamo le nostre percezioni, e il mondo (o universo che dir si voglia) non è sicuramente come lo vediamo... la vista è solo un senso (che tra l'altro per l'uomo è il senso principale).
Da un punto di vista egocentrico sì è vero che l'universo esiste in quanto percezione, se tu non avessi alcuna percezione l'universo per te non esisterebbe.
Anche il concetto stesso di oggettivo trae origine dai sensi... quindi potrebbe non esistere.
Comunque io non scommetterei su nessuna delle due ipotesi.
(Io la penso così)
Messaggio del 14-12-2003 alle ore 13:21:55
vorrei tornare su qs argomento molto complesso..

dice Anima mundi che "l'universo intero esiste in quanto esiste l'uomo che lo esperisce" qs è vero ma secondo me solo da un certo punto di vista...l'universo, la materia, o come la vogliamo chiamare esiste da sempre...come è stato detto:" mai l'universo è stato creato, mai sarà distrutto"..
d'altronde, è anke evidente ke nn ne abbiamo una percezione oggettiva, perkè lo possiamo fare solo attraverso i nostri sensi e la nostra razionalità...in questo senso il mondo che noi percepiamo, è una nostra creazione...la filosofia indiana qs lo dice da millenni, e parla di maya , illusione, per descrivere l'atteggiamento di ki scambia la propria percezione x la realtà assoluta , come sembra fare lord hastings...
con il buddismo e soprattutto con il filosofo Nagarjuna nel III sec d.c., questa concezione raggiunge la perfezione teorica, ma recentemente anke la scienza occidentale ha cominciato a trovare numerosi riscontri di questo fenomeno...
Messaggio del 13-12-2003 alle ore 18:38:16
amen
Messaggio del 13-12-2003 alle ore 18:37:35
ma io so che tutto quello che vedo come esistente è frutto solo di quello che io penso e non di quello che vorrebbero far passare per una verità..quale verità?...ma la nostra è la sola! e nn è detto che sia anche quella tua...
Messaggio del 13-12-2003 alle ore 18:35:56
be' anche volendo, non potrei venire, dato che ho scritto pubblicamente di essere gay e non mi vorrei troppo esporre
Messaggio del 13-12-2003 alle ore 18:35:53
ora vado anche io alla prossima
Messaggio del 13-12-2003 alle ore 18:34:50
questa è corruzione!!!
Messaggio del 13-12-2003 alle ore 18:34:29
lord l'invito è esteso anche a te ovviamente
Messaggio del 13-12-2003 alle ore 18:33:12
bak, hai una birra pagata

Messaggio del 13-12-2003 alle ore 18:33:10
non sono due realtà, ma due opinioni all'interno di una realtà univoca
Messaggio del 13-12-2003 alle ore 18:32:59
bell'argomento davvero, cmq..peccato ke me ne devo andare..
dico al volo ke l'universo esiste...ma è tutto da dimostrare ke quello che percepiamo sia quello ke effettivamente è
alla prox
Messaggio del 13-12-2003 alle ore 18:29:22
sono almeno 5000 anni ke hanno risolto i vostri quesiti, tutto ciò x la nuda cronaca

cmq lord_hastings, per me la provocazione fine a sé stessa è una noia, e a te sembra ke diverta...evidentemente esistono almeno 2 realtà
Messaggio del 13-12-2003 alle ore 18:29:07
"il cucchiaio non esiste"
Messaggio del 13-12-2003 alle ore 18:27:11
se l'universo esiste xké l'uomo lo esperisce ciò significa che non esisteva prima dell'uomo che lo esperisse in quanto è la percezione umana a crearlo, l'uomo ne è quindi la causa. Ma se non esisteva prima dell'uomo, non esiste nemmeno l'uomo in quanto l'uomo non è esterno all'universo ma è interno e ne fa parte. La conclusione logica è che l'universo non è esiste, l'uomo non esiste e non esiste nulla. Nemmeno i dinosauri sono esistiti!!! Jurassic Park allora non esiste?!?!? NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOo maledetto Spielberg!!!
Messaggio del 13-12-2003 alle ore 18:21:23
potrebbe sembrare banale ma non lo è: l'universo intero esiste in quanto esiste l'uomo che lo esperisce. In fisica quantistica i risultati di un esperimento dipendono dalla presenza dell'osservatore. Pertanto come è possibile affermare l'esistenza di una realtà come complesso delle cose esistenti? Se il campo d'esplorazione è quello umano, ancora una volta non esistono risposte congruenti, ma solo corrette interpretazioni di fenomeni umanamente osservabili e ripetibili. Questo ovviamente non esclude la possibile esistenza di altre "realtà".
Messaggio del 13-12-2003 alle ore 18:08:43
ricordo inoltre che la realtà è il complesso delle cose esistenti, il pensiero non stabilisce ma osserva e indaga i possibili e putati nessi logici esistenti tra i vari oggetti, tra le varie res
Messaggio del 13-12-2003 alle ore 18:06:37
la realtà non scaturisce dal complesso processo di etc etc. la realtà esiste prima del pensiero, durante e dopo.
le cose esistono realmente anche se non pensate
l'obiezione è assurda e farraginosa
Messaggio del 13-12-2003 alle ore 17:59:27
umanamente la realtà scaturisce da un complesso processo di interpretazione operato a livello cerebrale (il pensiero). Dunque ancora una volta la congruenza delle risposte dipende dalla correttezza dell'interpretazione.
Messaggio del 13-12-2003 alle ore 17:49:46
la risposta non deve essere congruente con pensiero umano o con la sua conoscenza, ma con la realtà cui si riferisce.
la conoscenza di una pietra posta in un dato luogo non ne influenza l'esistenza.
ovvero
il pensiero non influenza la realtà quindi se una risposta è congruente con la realtà lo è a prescindere dal fatto che si conosca o meno la congruenza.
la dimostrabilità riguarda solo la propensione di un uomo a credere alla veridicità di una proposizione, fatto che comunque non determina la congruità in nessun caso
Messaggio del 13-12-2003 alle ore 17:39:36
illogico. La realtà è sconosciuta proprio perchè si pongono quesiti. Come può una risposta essere congruente con qualcosa di sconosciuto o di solo parzialmente noto?
Messaggio del 13-12-2003 alle ore 17:34:12
poiché ogni domanda nasce dall'esperienza dell'uomo e ogni esperienza ha fondamento reale è logico preupporre che ogni domanda abbia una risposta reale.
Una risposta x essere esatta deve soddisfare due condizioni minime: esaurire la domanda cui risponde ed essere congruente con la realtà
Messaggio del 13-12-2003 alle ore 17:30:58
illogico è presumere di avere sempre una risposta. Dunque non esitono risposte esatte
Messaggio del 13-12-2003 alle ore 17:25:01
la correttezza della domanda ha come presupposto la conoscenza della risposta, ma conoscendo la risposta si annnulla la domanda e ciò è illogico

ne deduciamo quindi che non esiste il criterio di correttezza nella domanda xké una domanda che può essere opinata riguardo alla sua correttezza è già per sé una domanda falsa.
Messaggio del 13-12-2003 alle ore 17:24:30
..."rigore! Arbitro cornuto!"
Messaggio del 13-12-2003 alle ore 17:21:13
sia faccia una domanda
sia dia una risposta
Messaggio del 13-12-2003 alle ore 17:19:26
il progresso non risiede nella esattezza delle risposte ma nella correttezza delle domande
Messaggio del 13-12-2003 alle ore 17:11:25
Il progresso è la misura dell'incapacità dell'uomo di essere tale
Messaggio del 13-12-2003 alle ore 17:07:49
ma esiste davvero il progresso o è soltanto un'altra piacevole illusione? (azz chissà perchè mi sento molto marzullo in questo momento! )
Messaggio del 13-12-2003 alle ore 17:04:47
il rimborso dei quattrini è la mia migliore soddisfazione
Messaggio del 13-12-2003 alle ore 17:02:36
la sua soddisfazione è il nostro miglior premio
Messaggio del 13-12-2003 alle ore 17:01:04
Il dubbio metodico è il fondamento del progresso
Messaggio del 13-12-2003 alle ore 16:59:47
le certezze "matematiche" sono soltanto una consolante illusione lord (purtroppo)
Messaggio del 13-12-2003 alle ore 16:52:08
Be' allora 2 + 2 fa 3...
Messaggio del 13-12-2003 alle ore 16:46:03
esattamente se proprio vogliamo rimanere nel politico
Messaggio del 13-12-2003 alle ore 16:40:42
la cosa giusta nel modo sbagliato?
cosa sarebbe, una convergenza parallela di democristiana memoria?
Messaggio del 13-12-2003 alle ore 16:35:06
sampè riguardo al post di lord hastings hai fatto la cosa giusta nel modo sbagliato. Ora si scatenerà la polemica sulla censura...(o forse no?)

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