La Piazza
Decisamente no! Almeno credo. Più semplicemente penso che dottori lo si è dentro
Me ne sto accorgendo sempre di più. Voi siete d'accordo con me? d'accordo.
soprattutto da quando hanno introdotto le lauree triennali
preferisco una Laura
Certo che no, e anche prima dell'avvento delle lauree triennali.
la laurea nn può fare l'uomo, per il semplice fatto ke te lo sei al momento della nascita...
quando i dottori dikono : è un maskio in pefetta salute"

quindi il problema nn si pone !!!!
La laurea serve a dare un prestigio ad honorem a livello intellettuale alla persona, sia esso maskio o femmina!!!!
Serve ad acquisire conoscenze teorike!!!!
è per questo..ke si fà "il pratikantato""""

Statti felice,..io nn sono laureata ma è stata una scelta ragionata..si matte!!!!
ho tempo fino a 50 anni di laurearmi

ke ne dici mi prendo una laurea in grammatika!!!
pienamente d'accordo

il pezzo di carta in questi casi è inutile
nonostante io frequenti l'università sono del parere ke è l'intelligenza che fa l'uomo (maschio/femmina).
una persona può riuscire in qualsiasi cosa, fare progetti e realizzarli solo se sa sfruttare al meglio il proprio intelletto

Laurea?
Università?
cioè quel posto dove si entra ignoranti e dopo 4 anni e decina di migliaia di euro si esce MOOOOOLTO più ignoranti?
dean ejacrì
fino a sto punto noooo!
Una laurea fa disoccupato!!!!!!!!!!!!!
una laurea sicuramente non fa un uomo,ma credo che l'università,se frequentata in una struttura seria,possa trasferirci un prezioso bagaglio di conoscenze....mi riferisco soprattutto alle facoltà scientifiche.cmq per me l'importante è mantenere sempre viva la volontà di conoscere sempre nuove cose...."sapere aude"...
la laurea non esiste più, è stata sostituita dal "certificato accumulo credito" dell'esamificio.
ergo, non fa l'uomo, e non lo faceva neanche prima quando magari sì preparava alcuni, ma per lo più serviva per avere il titolo abbreviato sul portone e nell'elenco telefonico.
Secondo me serve molto per il mondo del lavoro...ma solo se hai la possibilità di abbinarla ad un mega calcio in culo che ti spinge avanti a tutti gli altri...
Oggi il mondo va avanti così
d'accordissimo
dottori si nase
La domanda è malposta... forse volevate chiedere: "dottore, che ore sono?"
l'università mi ha sottratto molto tempo prezioso che avrei potuto dedicare agli studi
bravo adonai
Grazie
Infatti no, anche perchè ormai qui sono tutti laureati
Non credo che siano tutti uomini
Una laurea fa disoccupato!!!!!!!!!!!!!
e poi:
Secondo me serve molto per il mondo del lavoro...ma solo se hai la possibilità di abbinarla ad un mega calcio in culo che ti spinge avanti a tutti gli altri...
quant'è vero


La laurea fa l uomo ladro...

ricordiamoci che ci sono lauree e Lauree...così come ci sono università e Università...così come ci sono laureati e Laureati...
la laurea non fa l'uomo ma aiuta a farti crescere sicuramente, non solo professionalmente ma anche come maturità. poi dipende da come la fai. se studi lettere classiche indirizzo "aria fritta" sotto casa ci metti 9 anni e ti laurei con 80 senza aver mai lavorato non serve a molto! se ci metti 4 anni con 110 e lode, con esperienze all'estero studiando fuori, magari ti aiuta a crescere...
sai che cosa farei se potessi tornare indietro, 19 anni? comincerei a lavorare magari fare anche qualche esperienza all'estero per imparare le lingue e come part time magari l'università.Oggi come oggi le facoltà che vanno avanti sno quelle scientifiche ma anche queste diventeranno sature e poi? Basta basta bisogna fare qualcosa nn se ne può più...
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Editato da Africa il 03/03/2007 alle 14:23:51
i soliti discorsi..sì qua siamo tutti laureati e tutti ci lamentiamo..ma chi vuole trovare lavoro LO TROVA, facendosi il culo, sudando e guadagnandoselo!
non è vero che la laurea non serve a niente, così come non è vero che sei uomo solo se ci hai la laurea
ma dove l'avete sentita questa?x esempio io sono laureata e sono donna
a tal proposito...
A Bologna presentata la ricerca di AlmaLaurea sui studio e occupazione
Il ministro: "Le imprese cercano analfabeti". Prodi: "Scissione tra domanda e offerta"
Università, pochi laureati e poco lavoro
L'allarme di Mussi: "E' una mattanza"
Damiano: "Non vogliamo abrogare la legge Biagi ma solo modificarla"
Università, pochi laureati e poco lavoroL'allarme di Mussi: "E' una mattanza"
Fabio Mussi
BOLOGNA - "E' la mattanza dei laureati". A Bologna per una tavola rotonda su università e mondo del lavoro il ministro Fabio Mussi non usa mezzi termini per commentare i numeri di una ricerca di Almalaurea sui livelli occupazionali dei laureati in Italia e in Europa. "Il paese si deve dare una mossa serve una scossa o altrimenti l'Italia non si riprenderà mai stabilmente". Parole che confermano cifre davvero allarmanti. "Abbiamo 12,5 laureati su 100, nella fascia tra i 24 e i 35 anni: la metà della media europea".
Stesso deficit anche per quanto riguarda gli universitari "che sono 1,8 milioni di studenti rappresentano meno della media europea", mentre crescono i "fuori corso" con "21,5 studenti persi tra il primo e il secondo anno di università". Le colpe di un sistema che arranca? Secondo Mussi vanno cercate nella bassa composizione intellettuale del mercato del lavoro: "Le imprese cercano analfabeti". Del resto le statistiche confermano "la bassa propensione ad investire in ricerca e sviluppo". "Fa spavento il 2,3% di investimenti italiani sul valore aggiunto, cioè sulla ricchezza nuova prodotta - spiega Mussi - Mentre la media europea è del 5,5, la Germania è al 7,5, gli Stati Uniti all'8,7 e il Giappone al 9,6".
Prodi: "Scissione tra domanda e offerta". "L'analisi di Mussi trova sponda nelle parole di Romano Prodi, anche lui presente al convegno bolognese. "Vedo un problema enorme di mancanza di incontro tra domanda e offerta, flessibilità e adattamento - dice il premier -. Non è consolante vedere la scissione tra il tipo di preparazione e il mercato del lavoro che è un fenomeno generale in Europa e non solo in Italia". Prodi torna poi ad insistere sull'importanza dello sviluppo delle scuole tecniche per un paese manifatturiero come l'Italia: "Serve una legge e una rete nazionale".
Damiano: "Modificheremo la Biagi". "Le forme di lavoro estremamente precarie prodotte dalla legge 30 a mio avviso possono essere cancellate, come del resto abbiamo scritto nel programma dell'Unione. Penso ad esempio al lavoro a chiamata". Il ministro del Lavoro Cesare Damiano conferma così quello che è uno dei punti su cui il governo si è impegnato ad agire. Il punto di partenza è circoscrivere la precarità: "C'è da correggere il tempo determinato, non possiamo consentire una ripetizione all'infinito dell'utilizzo di lavoro a termine e poi c'è il problema del part-time".
ma un sistema economico basato sulle sartine che se ne fa dei laureati? Damiano: "Modificheremo la Biagi". "Le forme di lavoro estremamente precarie prodotte dalla legge 30 a mio avviso possono essere cancellate, come del resto abbiamo scritto nel programma dell'Unione. Penso ad esempio al lavoro a chiamata". Il ministro del Lavoro Cesare Damiano conferma così quello che è uno dei punti su cui il governo si è impegnato ad agire. Il punto di partenza è circoscrivere la precarità: "C'è da correggere il tempo determinato, non possiamo consentire una ripetizione all'infinito dell'utilizzo di lavoro a termine e poi c'è il problema del part-time".
Ma questo da quale manicomio è scappato?

ma un sistema economico basato sulle sartine
Dipende da come uno affronta l'università
io ho fatto l'esame di Laura coi più grandi scienziati del mondo
io io io eccolo eccolo to
La Laurea non fa l'uomo questo è vero, però ti dà moltissimo a livello di cultura personale!!!!! Avoja a parlà!!!! Secondo il mio parere "personalissimo" un ragazzo/a laureato/a è inutile a dire, si distinque, per il modo di porsi, di parlare, di vivere, non ci piove, ha una marcia in più degli altri, con questo non voglio degradare nessuno, io nemmeno sono laureata, però per me l'università ti apre la mente a 360 gradi, e nell'ambito sociale, in qualunque ambiente, si distinque, e poi per concludere: vogliamo scherzà?? Mo che fà anni e anni di studio non servono a nulla??? Non siate superficiali nel parlare!!!!!!
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Editato da Costy il 04/03/2007 alle 08:03:30
costy hai ragione, ma non in tutti i casi.
chi "ha studiato" si distingue xchè di solto si esprime meglio di chi non "ha studiato".
sul fatto che ti "apre la mente" mah, non è sempre detto. ho conosciuto ingegneri, architetti, commercialisti molto ottusi, e poco inclini alla dialettica, che conoscono 100 parole in tutto e sanno usare solo quelle, e nelle loro teste c'è posto x 2-3 idee fisse che governano tutte le loro azioni. quindi apertura e spazio x il confronto con altre idee: zero.
secondo me, se la base c'è (cioè una naturale propensione x la conoscenza, una curiosità di sapere che o si ha o non si ha), è bene studiare, altrimenti è bene cercare subito un lavoro, vista la penuria di occupazione che c'è.
poi, ripeto, e ripeto x esperienza di donna (1° svantaggio), laureata in FILOSOFIA (2° svantaggio: con questa laurea non si può fare niente!
), che se si ha voglia di lavorare il lavoro c'è. io ho sempre lavorato, mi sono adattata all'inizio, ho fatto "gavetta", mi sono rimboccata le maniche, ho cambiato quando ho dovuto, ma non sono mai stata senza lavoro.e nn credo di essere wonderwoman.
quindi fate bene a lamentarvi, con l'obiettivo di cambiare, xchè il sistema italiano fa veramente cagare, ma nel frattempo jet a fatijàà!
i soliti discorsi..sì qua siamo tutti laureati e tutti ci lamentiamo..ma chi vuole trovare lavoro LO TROVA, facendosi il culo, sudando e guadagnandoselo!
sicuramente ..
ma partendo dal presupposto che ci si debba adattare a fare lavori che hanno poca (o nessuna) attinenza con il nostro settore di studi.
io credo che non ci sia niente di male in ciò, ma il rischio secondo me è che alla lunga ci si adatti a fare lavori che non erano esattamente la nostra aspirazione , perdendo lo stimolo a migliorare, perchè quando si ha un bel contrattino e la paga a fine mese non c'è da lamentarsi.
conosco un laureato che tutto è tranne un uomo (
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Editato da Mikemio il 05/03/2007 alle 12:40:52
è una donna?
sicuramente nn fa l'uomo ma aiuta, si spera..
altrimenti a che servirebbero anni sui libri??
CONCORDO, SENZA DUBBI, CON COSTY.
HA SCRITTO LA SUMMA DI CIO' CHE COMPORTA FREQUENTARE CON PROFITTO L'UNIVERSITA'.
l'università?
quella cosa che mi faceva perdere tempo mentre ero intento a studiare filosofia, suonare e sballarmi???
non mi ricordo granchè...
la laurea non è un punto d'arrivo ma un punto di partenza che ti permette di fare altre cose che senza quell'attestato non potresti fare..
Dele...sei ancora sballato...ma in compenso non hai perso tempo.
l'università mi ha sottratto molto tempo prezioso che avrei potuto dedicare agli studi
mi quoto da solo
no.assolutamente.menomale che non lo è.
una semplice dimostrazione lo è un Uomo con la U maiuscola che ha lavorato la terra per 70 anni ed è riuscito a mantenere una splendida famiglia migliorando la sensibilità dei propri figli e nipoti verso i valori,nonostante la sua 5 elementare...
...da ricordare
(I)
la maggior parte dei corsi universitari non serve a un emerito cavolo...
molti l'università manco vorrebbero farla, ma la fanno per riuscire a posticipare il momento in cui dovranno assumersi finalmente delle responsabilità.
oggi laurearsi è diventato facile, anzi, facilissimo con le lauree triennali.
molto conveniente certo
, se non fosse per un piccolo dettaglio: il pascolo si è abbreviato
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Editato da Occhidigatto il 06/03/2007 alle 09:20:51
con i laureati che vanno in giro stiamo messi benissimo,dei cervelli lobotomizzati
non sanno neanche gestire uno scambio di idee
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Una laurea fa o nn fà un uomo?
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