La Piazza
Signora Teresa in the sky Diamonds
Messaggio del 23-08-2008 alle ore 11:20:26
oddio me l'ero perso
tarzan io ce l'ho un posto dove metterti da parte...mi spiace che perdi ancora tempo qui sopra
oddio me l'ero perso
tarzan io ce l'ho un posto dove metterti da parte...mi spiace che perdi ancora tempo qui sopra
Messaggio del 19-08-2008 alle ore 15:24:25
direi che rullo e vernice ci sono...e siamo anke a buon punto con i lavori
direi che rullo e vernice ci sono...e siamo anke a buon punto con i lavori
Messaggio del 19-08-2008 alle ore 14:20:15
si si, e sopra la panca la capra canta etc etc.
sai cosa, muori tu;
occupi solo parcheggi.
e poi, in fondo, "noi artisti" scopiamo meglio
Bye
L'adorabile Kain
si si, e sopra la panca la capra canta etc etc.
sai cosa, muori tu;
occupi solo parcheggi.
e poi, in fondo, "noi artisti" scopiamo meglio
Bye
L'adorabile Kain
Messaggio del 19-08-2008 alle ore 12:24:06
Ci sono artisti di cui si fa molto volentieri a meno....
Nessuno escluso
Impara l'arte di metterti da parte
Ci sono artisti di cui si fa molto volentieri a meno....
Nessuno escluso
Impara l'arte di metterti da parte
Messaggio del 18-08-2008 alle ore 18:08:16
Bertrand Cantat è un artista...
...ha causato la morte di sua moglie, si purtroppo.
ma gente che scrive spara cazzate sulla virità uccide l'arte.
adieu
M
Bertrand Cantat è un artista...
...ha causato la morte di sua moglie, si purtroppo.
ma gente che scrive spara cazzate sulla virità uccide l'arte.
adieu
M
Messaggio del 18-08-2008 alle ore 17:21:33
Ho detto alla signora Teresa che le amazzoni non hanno mai piede all'Olimpo.
Mi ha detto che suo marito la faceva divertire, almeno
magnum, offro io
Grazie mille, apprezzo
L'adorabile K
Ho detto alla signora Teresa che le amazzoni non hanno mai piede all'Olimpo.
Mi ha detto che suo marito la faceva divertire, almeno
magnum, offro io
Grazie mille, apprezzo
L'adorabile K
Messaggio del 18-08-2008 alle ore 15:47:56
Old caro, pensavo la stessa cosa (((Le amazzoni non ci hanno mai messo piede in Olimpo))) ma evidentemente son diventato meno cacacazzo di te...
I miei rispetti...
Cmq sia salutami la signora Teresa...
Bel post...
Old caro, pensavo la stessa cosa (((Le amazzoni non ci hanno mai messo piede in Olimpo))) ma evidentemente son diventato meno cacacazzo di te...
I miei rispetti...
Cmq sia salutami la signora Teresa...

Bel post...
Messaggio del 18-08-2008 alle ore 15:25:51
Le amazzoni non ci hanno mai messo piede in Olimpo, nemmeno per un concerto dei noir desir. Appropo, l'ex leader di questo memorabile (da chi?) gruppo fu un virilissimo eroe capace addirittura di uccidere una donna indifesa a mazzate.
Ad maiora. Sempre più in alto.
Le amazzoni non ci hanno mai messo piede in Olimpo, nemmeno per un concerto dei noir desir. Appropo, l'ex leader di questo memorabile (da chi?) gruppo fu un virilissimo eroe capace addirittura di uccidere una donna indifesa a mazzate.
Ad maiora. Sempre più in alto.
Messaggio del 17-08-2008 alle ore 15:28:16
Messaggio del 17-08-2008 alle ore 14:51:05
Messaggio del 17-08-2008 alle ore 14:48:17
Messaggio del 17-08-2008 alle ore 14:41:37
Ferie.
Torno in Abruzzoland, dai miei parenti, dai miei amici, da ciò che fatto di me, me.
Nessun traffico fuori, come a Bologna. Nessun traffico in testa. O meglio, meno gente e meno circolari. In testa.
Torno a casa, nell'appartamento di nonna Malcovich. Cosa? Si, vive ancora Nonna Malcovich. Da lei ho abitato per due anni, prima di andare a Bologna.
Da lei andavo quando ero piccolino, piccolissimo. Qui ho imparato a camminare, qui avevo una vita sociale con gli altri bimbi del condominio. Partite spaziali tra Trasformers e pistole ad acqua, battaglie contro i nostri genitori che ci inseguivano per prenderci a calci in culo quando scoprivano i nostri attentati terroristici contro l'igiene della casa, acerrimi nemici della Papera dei cessi, gli orsetti Coccolino, lo zingaro pelato di Svelto. Erano loro i nemici dei bambini, i super eroi contro noi piccoli psicopatici mostri.
Le nostre erano battaglie contro gli adulti.
20 anni dopo, a 28 anni, sono ancora a dichiarare guerra al mondo degli adulti.
Tra questi personaggi che hanno popolato la mia infanzia come i puffi e gli snorkies, c'era anche la Signora Teresa. La Signora Teresa c'è ancora. Vicina di casa storica di mia nonna, brava donna appartenente al grado di cortese rompicoglioni: quando suonava alla porta, mia nonna dava ordini di dirle che lei non c'era o stava dormendo profondamente.
La signora Teresa, con la sua collana de perle enormi; erano i suoi "gradi". Sono i suoi gradi, ricordi di qualche vacanza ai tempi della gioventù spensierata fatta di vespe e post-Mussolini.
Quando ero piccolo e giocavo nel balcone di mia nonna (secondo piano) a volte la vedevo stendere i panni alzando la testa in alto a sinistra (signora Teresa, quarto piano anta sinistra del condominio); in particolar modo, a mezzogiorno, il sole le stava alle spalle, e lei era una vera eclissi alla mia spensierata infanzia: filtrava la luce del sole e la sua ombra si proiettava enorme su di me due piani di sotto, mentre stendeva i panni. Era una figura forte nella mia percezione da bambino, forte come la sola sagoma di John Wayne con il sole alle spalle durante un duello. Ma lei vinceva sempre. Quei cazzo di panni erano sempre puliti, profumati. Via la cioccolata, via il sugo, via la cacca, via qualsiasi cosa che un single come me non avrebbe potuto sconfiggere.
Era ed è una donna d'acciaio.
FLAP! FLAAAAPP!
Che forza nello sbattere quell'orsetto coccolino all'aria. Mi arrivava il profumo della sua biancheria.
Oggi.
Oggi esco dal balcone per fumarmi una sigaretta dopo pranzo.
e
FLAP! FLAAAAAPPP!!!!
Era ancora lì. Alzo la testa. Ancora lì. Vedo solo la sua sagoma, nell'altissimo piano, da giù. La sua figura, dietro le nuvole che passano. Dietro, il cielo e le nuvole che passano, come un'amazzone nel monte Olimpo. Io la guardo da giù.
Signora Teresa.
Le vent nous portera, mi fa pensare a quella canzone.
Rientro, chiudo la serranda.
Mona Lisa sorriderà per sempre.
L'adorabile Kain
Ferie.
Torno in Abruzzoland, dai miei parenti, dai miei amici, da ciò che fatto di me, me.
Nessun traffico fuori, come a Bologna. Nessun traffico in testa. O meglio, meno gente e meno circolari. In testa.
Torno a casa, nell'appartamento di nonna Malcovich. Cosa? Si, vive ancora Nonna Malcovich. Da lei ho abitato per due anni, prima di andare a Bologna.
Da lei andavo quando ero piccolino, piccolissimo. Qui ho imparato a camminare, qui avevo una vita sociale con gli altri bimbi del condominio. Partite spaziali tra Trasformers e pistole ad acqua, battaglie contro i nostri genitori che ci inseguivano per prenderci a calci in culo quando scoprivano i nostri attentati terroristici contro l'igiene della casa, acerrimi nemici della Papera dei cessi, gli orsetti Coccolino, lo zingaro pelato di Svelto. Erano loro i nemici dei bambini, i super eroi contro noi piccoli psicopatici mostri.
Le nostre erano battaglie contro gli adulti.
20 anni dopo, a 28 anni, sono ancora a dichiarare guerra al mondo degli adulti.
Tra questi personaggi che hanno popolato la mia infanzia come i puffi e gli snorkies, c'era anche la Signora Teresa. La Signora Teresa c'è ancora. Vicina di casa storica di mia nonna, brava donna appartenente al grado di cortese rompicoglioni: quando suonava alla porta, mia nonna dava ordini di dirle che lei non c'era o stava dormendo profondamente.
La signora Teresa, con la sua collana de perle enormi; erano i suoi "gradi". Sono i suoi gradi, ricordi di qualche vacanza ai tempi della gioventù spensierata fatta di vespe e post-Mussolini.
Quando ero piccolo e giocavo nel balcone di mia nonna (secondo piano) a volte la vedevo stendere i panni alzando la testa in alto a sinistra (signora Teresa, quarto piano anta sinistra del condominio); in particolar modo, a mezzogiorno, il sole le stava alle spalle, e lei era una vera eclissi alla mia spensierata infanzia: filtrava la luce del sole e la sua ombra si proiettava enorme su di me due piani di sotto, mentre stendeva i panni. Era una figura forte nella mia percezione da bambino, forte come la sola sagoma di John Wayne con il sole alle spalle durante un duello. Ma lei vinceva sempre. Quei cazzo di panni erano sempre puliti, profumati. Via la cioccolata, via il sugo, via la cacca, via qualsiasi cosa che un single come me non avrebbe potuto sconfiggere.
Era ed è una donna d'acciaio.
FLAP! FLAAAAPP!
Che forza nello sbattere quell'orsetto coccolino all'aria. Mi arrivava il profumo della sua biancheria.
Oggi.
Oggi esco dal balcone per fumarmi una sigaretta dopo pranzo.
e
FLAP! FLAAAAAPPP!!!!
Era ancora lì. Alzo la testa. Ancora lì. Vedo solo la sua sagoma, nell'altissimo piano, da giù. La sua figura, dietro le nuvole che passano. Dietro, il cielo e le nuvole che passano, come un'amazzone nel monte Olimpo. Io la guardo da giù.
Signora Teresa.
Le vent nous portera, mi fa pensare a quella canzone.
Rientro, chiudo la serranda.
Mona Lisa sorriderà per sempre.
L'adorabile Kain
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