La Piazza
Scala 1:1
Messaggio del 18-02-2008 alle ore 22:40:26
Non è età per la nostalgia, né quella per il progetto. Non è età per il ricordo: è ancora troppo vivo nelle piccole cicatrici dell’infanzia, quando le cadute dalla bicicletta erano più comuni di un doppione delle figurine; le fotografie ancora non si perdono tra gli scatoloni di cartone dei traslochi; i libri, i diari, i quaderni delle elementari, delle medie e delle superiori, chiusi tutti insiemi nei cassettoni dei garage, ancora non vengono rosicchiati da topi e negligenza; se cerchi nel grande armadio della tua cameretta, trovi ancora magari la tuta acetata verde e blu che tua madre ti aveva comprato in prima media. Non è età per il ricordo, la materialità del passato non te lo permette; le tue orazioni nostalgiche, seppur accompagnate da lacrime, passionalità e trasporto, non possono sconfiggere la facilità descrittiva concessa da una mancanza materiale di quanto eri, di quanto avevi, di quanto vivevi: in una scala temporale, perdi sempre, nella narrazione del ricordo, contro chi è nato prima di te.
Non è età per il progetto: hanno trasformato una favola per bambini nel nostro stile di vita, obbligandoci ad un droga da cordone ombelicale. Attaccati alle gonne delle nostre madri, sporcandoci le dita con la fresca stampa dei giornali dei padri, mangiamo alla mensa di famiglia, cullandoci di una precarietà da trogolo: maiali d’allevamento mai destinati al macello. Nel vestito delle false esigenze, ci stiamo sistemando il papillon della dipendenza: di difficile eleganza, mai di moda, ma sempre presente nei caffé domenicali.
In equilibrio tra due mancanze, le vertigini di una lunga caduta sembrano il male minore.
Non è età per la nostalgia, né quella per il progetto. Non è età per il ricordo: è ancora troppo vivo nelle piccole cicatrici dell’infanzia, quando le cadute dalla bicicletta erano più comuni di un doppione delle figurine; le fotografie ancora non si perdono tra gli scatoloni di cartone dei traslochi; i libri, i diari, i quaderni delle elementari, delle medie e delle superiori, chiusi tutti insiemi nei cassettoni dei garage, ancora non vengono rosicchiati da topi e negligenza; se cerchi nel grande armadio della tua cameretta, trovi ancora magari la tuta acetata verde e blu che tua madre ti aveva comprato in prima media. Non è età per il ricordo, la materialità del passato non te lo permette; le tue orazioni nostalgiche, seppur accompagnate da lacrime, passionalità e trasporto, non possono sconfiggere la facilità descrittiva concessa da una mancanza materiale di quanto eri, di quanto avevi, di quanto vivevi: in una scala temporale, perdi sempre, nella narrazione del ricordo, contro chi è nato prima di te.
Non è età per il progetto: hanno trasformato una favola per bambini nel nostro stile di vita, obbligandoci ad un droga da cordone ombelicale. Attaccati alle gonne delle nostre madri, sporcandoci le dita con la fresca stampa dei giornali dei padri, mangiamo alla mensa di famiglia, cullandoci di una precarietà da trogolo: maiali d’allevamento mai destinati al macello. Nel vestito delle false esigenze, ci stiamo sistemando il papillon della dipendenza: di difficile eleganza, mai di moda, ma sempre presente nei caffé domenicali.
In equilibrio tra due mancanze, le vertigini di una lunga caduta sembrano il male minore.
Messaggio del 18-02-2008 alle ore 23:41:04
Messaggio del 18-02-2008 alle ore 23:51:51
Leggendo, ho avuto come dei flash di questi 24anni.
Eh, sprazzi di una spensieratezza che invidio e a tratti detesto.
Mmmmh...quindi adesso sarebbe età per il progetto...buble buble...
al momento ogni progetto che avevo fatto è andato sbriciolato da un destino un pò troppo effimero. Forse è meglio che non me ne faccio più.
Sai com'è?
Per scaramanzia!
Leggendo, ho avuto come dei flash di questi 24anni.
Eh, sprazzi di una spensieratezza che invidio e a tratti detesto.
Mmmmh...quindi adesso sarebbe età per il progetto...buble buble...
al momento ogni progetto che avevo fatto è andato sbriciolato da un destino un pò troppo effimero. Forse è meglio che non me ne faccio più.
Sai com'è?
Per scaramanzia!
Messaggio del 18-02-2008 alle ore 23:56:36
Potrebbe essere sia età della nostalgia che età del progetto Ernè, ma semplicemente non contando su aspettative troppo comuni e rosee.
Basta,non mi postate più queste cose prima di andare a dormire, che io poi ci penso e rifletto su e non dormo
Potrebbe essere sia età della nostalgia che età del progetto Ernè, ma semplicemente non contando su aspettative troppo comuni e rosee.
Basta,non mi postate più queste cose prima di andare a dormire, che io poi ci penso e rifletto su e non dormo

Messaggio del 19-02-2008 alle ore 10:18:22
Messaggio del 19-02-2008 alle ore 12:58:23
ate, l'unica cosa che auguro a mia figlia di non dover passare la sua vita attaccata alla mia gonna e che diventi una donna padrona della sua vita, non c'è niente di più bello dell'indipendenza, anche se si devono fare dei sacrifici e magari rinunciare qualche volta al ristorante, cinema, discoteca, ecc. ecc.
Comunque hai scritto una cosa molto bella
ate, l'unica cosa che auguro a mia figlia di non dover passare la sua vita attaccata alla mia gonna e che diventi una donna padrona della sua vita, non c'è niente di più bello dell'indipendenza, anche se si devono fare dei sacrifici e magari rinunciare qualche volta al ristorante, cinema, discoteca, ecc. ecc.
Comunque hai scritto una cosa molto bella
Messaggio del 19-02-2008 alle ore 13:22:05
io direi più che è l'età del FARE dell'AGIRE...
Analizzare quello che si ha a disposizione e agire di conseguenza... non c'è scelta...
Restare lì immobili a guardare attendendo che qcn ci porti al macello... è triste
io direi più che è l'età del FARE dell'AGIRE...
Analizzare quello che si ha a disposizione e agire di conseguenza... non c'è scelta...
Restare lì immobili a guardare attendendo che qcn ci porti al macello... è triste
Messaggio del 19-02-2008 alle ore 13:31:53
è che la presa di coscienza, la vita da soli, i vari personalismi, ecc. ci sono sempre impediti, doppiamente. dal contesto, certamente. da se stessi, in molti casi.
soprattutto da se stessi se ti rendi conto di aver fatto cose fuori tempo, che forse una pausa te la dovevi prendere, che il limbo di cui parli o scrivi è dettato dallo strappo che hai dato alla normale consequenzialità delle cose, che non hai rispettato, forse.
non lo so, è comunque un periodo di particolare apatia e difficoltà, lo volevo esternare. è ciclico come lo scritto postato.
grazie a tutti coloro che hanno letto e/o commentato.
è che la presa di coscienza, la vita da soli, i vari personalismi, ecc. ci sono sempre impediti, doppiamente. dal contesto, certamente. da se stessi, in molti casi.
soprattutto da se stessi se ti rendi conto di aver fatto cose fuori tempo, che forse una pausa te la dovevi prendere, che il limbo di cui parli o scrivi è dettato dallo strappo che hai dato alla normale consequenzialità delle cose, che non hai rispettato, forse.
non lo so, è comunque un periodo di particolare apatia e difficoltà, lo volevo esternare. è ciclico come lo scritto postato.
grazie a tutti coloro che hanno letto e/o commentato.
Messaggio del 19-02-2008 alle ore 13:36:50
Non so se ho ben colto il senso, ma Samu ha ragione.
cmq, anche se la tua età è diversa dalla mia, lo ricordo bene il periodo
Ma è anche l'età in cui è giusto fare alcune pause di riflessione, come dici, ciclicamente, xchè alla tua età si decide che senso e che direzione dare alla propria vita, e non c'è niente di più difficile.

Non so se ho ben colto il senso, ma Samu ha ragione.
cmq, anche se la tua età è diversa dalla mia, lo ricordo bene il periodo
Ma è anche l'età in cui è giusto fare alcune pause di riflessione, come dici, ciclicamente, xchè alla tua età si decide che senso e che direzione dare alla propria vita, e non c'è niente di più difficile.

Messaggio del 19-02-2008 alle ore 13:42:41
età che a volte sà di pesce fuor d'acqua..età in cui aspiriamo tutto quello che c'è fuori...scegliamo la guerra dei sensi..non permettiamo al processo delle cose di farci condannare dalle cose,permettiamo piuttosto che ci diano la libertà,giriamo con una finestra sotto il braccio per poterla aprire...avevamo pochi anni da piccoli
...e adesso da qualche parte li abbiamo ancora,li abbiam tenuti nel caso un giorno non dovessimo averne più...ma sì come dice Samu bisogna agire...è un'età questa in cui innaffiamo ogni progetto a volte con l'irrealizzarlo nostro malgrado...età in cui siam in continua partenza e difficilmente in arrivo..stiamo sullo STAR ANDANDO 
età che a volte sà di pesce fuor d'acqua..età in cui aspiriamo tutto quello che c'è fuori...scegliamo la guerra dei sensi..non permettiamo al processo delle cose di farci condannare dalle cose,permettiamo piuttosto che ci diano la libertà,giriamo con una finestra sotto il braccio per poterla aprire...avevamo pochi anni da piccoli
...e adesso da qualche parte li abbiamo ancora,li abbiam tenuti nel caso un giorno non dovessimo averne più...ma sì come dice Samu bisogna agire...è un'età questa in cui innaffiamo ogni progetto a volte con l'irrealizzarlo nostro malgrado...età in cui siam in continua partenza e difficilmente in arrivo..stiamo sullo STAR ANDANDO 
Messaggio del 19-02-2008 alle ore 15:36:13
Erné... pikkolo konsiglio per una mente fuori del komune, la tua... appena possibile, e appena c'hai due soldi, PARTI, (per un mesetto, due, a sekonda di quanti duesoldi riesci a trovare), guarda le kose da un altro posto, mentre parli un'altra lingua e mangi cose strane ed inusuali... ki ha un cervello non monofunzionale e mekkaniko kome la maggioranza BEATA dell'umanità, ki ha un cervello poliedriko kome il tuo può rikorrere ad ottike anomale, punti di vista inediti, skorci e prospettive nuove ke aprono nuovi ed inattesi panorami...
Erné... pikkolo konsiglio per una mente fuori del komune, la tua... appena possibile, e appena c'hai due soldi, PARTI, (per un mesetto, due, a sekonda di quanti duesoldi riesci a trovare), guarda le kose da un altro posto, mentre parli un'altra lingua e mangi cose strane ed inusuali... ki ha un cervello non monofunzionale e mekkaniko kome la maggioranza BEATA dell'umanità, ki ha un cervello poliedriko kome il tuo può rikorrere ad ottike anomale, punti di vista inediti, skorci e prospettive nuove ke aprono nuovi ed inattesi panorami...
Messaggio del 20-02-2008 alle ore 09:23:52
Ernest, non è una questione anagrafica e questo lo sai. E' qualcosa che ti immobilizza come un gatto in mezzo ad una autostrada in giorno di esodo di massa. Sei li fermo, devi decidere da che parte andare ma non riesci a muovere una zampa. Allora ti fermi con l'occhio sbarrato e pensi che prima era diverso, più facile e ti chiedi dove accidenti hai sbagliato.
Come uscirne non so dirtelo, io in questo limbo galleggiante ci vivo da qualche tempo. Provi a remare, è la sola cosa che riesci a fare, finchè non riesci a trovare la lucidità necessaria a capire in che direzione andare. Eh si ernest, perchè il problema vero non è non avere il vento a favore necesseria a veleggiare,
ma è, come diceva Seneca "Non esiste vento favorevole per chi non sa dove andare!"
Per cui..ernest, tieni duro, rifugiati nei tuoi ricordi quando ne senti il bisogno e sfruttali tutti fino in fondo per farti cullare il tempo necessario a ritrovare il coraggio. Tieni duro e usa tutta la tua rabbia e la tua smania, la tua irrequietezza, per partire, staccare, urlare...
Non negarti nessuna libertà personale....continua a tenere duro ed andare avanti e vedrai che una porta da aprire e da scegliere la vedrai!
Un abbraccio grandissimo!
Lu
Ernest, non è una questione anagrafica e questo lo sai. E' qualcosa che ti immobilizza come un gatto in mezzo ad una autostrada in giorno di esodo di massa. Sei li fermo, devi decidere da che parte andare ma non riesci a muovere una zampa. Allora ti fermi con l'occhio sbarrato e pensi che prima era diverso, più facile e ti chiedi dove accidenti hai sbagliato.
Come uscirne non so dirtelo, io in questo limbo galleggiante ci vivo da qualche tempo. Provi a remare, è la sola cosa che riesci a fare, finchè non riesci a trovare la lucidità necessaria a capire in che direzione andare. Eh si ernest, perchè il problema vero non è non avere il vento a favore necesseria a veleggiare,
ma è, come diceva Seneca "Non esiste vento favorevole per chi non sa dove andare!"
Per cui..ernest, tieni duro, rifugiati nei tuoi ricordi quando ne senti il bisogno e sfruttali tutti fino in fondo per farti cullare il tempo necessario a ritrovare il coraggio. Tieni duro e usa tutta la tua rabbia e la tua smania, la tua irrequietezza, per partire, staccare, urlare...
Non negarti nessuna libertà personale....continua a tenere duro ed andare avanti e vedrai che una porta da aprire e da scegliere la vedrai!
Un abbraccio grandissimo!
Lu
Messaggio del 20-02-2008 alle ore 09:28:11
Non esiste vento favorevole per chi non sa dove andare
porca miseria
limbo galleggiante...stiamo tutti nella stessa melma sembra
Non esiste vento favorevole per chi non sa dove andare
porca miseria
limbo galleggiante...stiamo tutti nella stessa melma sembra
Messaggio del 20-02-2008 alle ore 09:38:32
lunabo
ho cercato di esprimere la stessa cosa, in modo sintetico 
cmq dall'alto della mia anzianità
vi posso dire che si comincia a risolvere la propria vita a pezzi: c'è chi parte dal lavoro, nel senso che decide innanzi tutto cosa vuole fare nella vita x campare (e si trova na fatia seria
), c'è chi parte dalla vita affettiva, nel senso che decide innanzi tutto di chi ha bisogno x poter campare (e si sposa), c'è chi parte dai suoi desideri profondi, nel senso che decide innanzitutto di fare tutte le cose che non ha potuto fare, e che gli mancano per essere completo e pronto (tipo farsi QUEL viaggio, vedere QUEL posto, risolvere una questione con QUELLA persona) ...siamo tutti diversi, l'importante è cominciare, e partire.
lunabo
ho cercato di esprimere la stessa cosa, in modo sintetico 
cmq dall'alto della mia anzianità
vi posso dire che si comincia a risolvere la propria vita a pezzi: c'è chi parte dal lavoro, nel senso che decide innanzi tutto cosa vuole fare nella vita x campare (e si trova na fatia seria
), c'è chi parte dalla vita affettiva, nel senso che decide innanzi tutto di chi ha bisogno x poter campare (e si sposa), c'è chi parte dai suoi desideri profondi, nel senso che decide innanzitutto di fare tutte le cose che non ha potuto fare, e che gli mancano per essere completo e pronto (tipo farsi QUEL viaggio, vedere QUEL posto, risolvere una questione con QUELLA persona) ...siamo tutti diversi, l'importante è cominciare, e partire.
Messaggio del 20-02-2008 alle ore 09:41:55
ernesto
ernesto
Messaggio del 20-02-2008 alle ore 11:55:35
Quoto Mg. E' così, come in tutte le cose, è questione di punti di vista. Ognuno vive il tempo delle scelte in maniera differente. C'è chi davvero resta immobile finchè non trova la "scappatoia" giusta e chi invece razionalmente riesce a trovare il punto da cui partire per iniziare, mattoncino dopo mattoncino, a costruire qualcosa che riesca a stare in piedi, di che forma non conta, basta che sia fatta da noi, dai nostri sacrifici, dalla nostra voglia di vivere a pieno le cose.
Per questo sono dell'idea che non bisogna mai dare le cose per scontate nella vita, proprio perchè così scontate non lo sono mai, dietro c'è sempre qualcos'altro...
Quoto Mg. E' così, come in tutte le cose, è questione di punti di vista. Ognuno vive il tempo delle scelte in maniera differente. C'è chi davvero resta immobile finchè non trova la "scappatoia" giusta e chi invece razionalmente riesce a trovare il punto da cui partire per iniziare, mattoncino dopo mattoncino, a costruire qualcosa che riesca a stare in piedi, di che forma non conta, basta che sia fatta da noi, dai nostri sacrifici, dalla nostra voglia di vivere a pieno le cose.
Per questo sono dell'idea che non bisogna mai dare le cose per scontate nella vita, proprio perchè così scontate non lo sono mai, dietro c'è sempre qualcos'altro...
Messaggio del 20-02-2008 alle ore 12:51:56
ringraziamenti differenziati a parte (e fatti in privato).
il discorso penso possa essere perfettamente sintetizzato con la citazione trovata da luana, "Non esiste vento favorevole per chi non sa dove andare". io non cerco risposte sull'agire, non ne sono in grado. non cerco la chiave per mettere in moto un meccanismo, so che gli ingranaggi si muovono, qualcosa fanno, una pietra rotolante che l'inclinazione del terreno fa andare avanti.
è questo il punto. sono le sabbie mobili, sono le catene che ti allacci, è il casco che ti metti anche se cammini. non lo so.
so solo che tra apatia e braccia scese, il meccanismo va avanti e rotola, ma sinceramente non so il perchè.
grazie.
ringraziamenti differenziati a parte (e fatti in privato).
il discorso penso possa essere perfettamente sintetizzato con la citazione trovata da luana, "Non esiste vento favorevole per chi non sa dove andare". io non cerco risposte sull'agire, non ne sono in grado. non cerco la chiave per mettere in moto un meccanismo, so che gli ingranaggi si muovono, qualcosa fanno, una pietra rotolante che l'inclinazione del terreno fa andare avanti.
è questo il punto. sono le sabbie mobili, sono le catene che ti allacci, è il casco che ti metti anche se cammini. non lo so.
so solo che tra apatia e braccia scese, il meccanismo va avanti e rotola, ma sinceramente non so il perchè.
grazie.
Messaggio del 21-02-2008 alle ore 23:38:06
alla fine ernè va tutto come deve andare e qualsiasi siano le strade che abbiamo preso, e per quanto forti possano essere le nostre convinzioni, ci sono eventi che prendono in mano la nostra vita, la travolgono e la stravolgono e in quei momenti ernè, la vita si prende gioco di noi...
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alla fine ernè va tutto come deve andare e qualsiasi siano le strade che abbiamo preso, e per quanto forti possano essere le nostre convinzioni, ci sono eventi che prendono in mano la nostra vita, la travolgono e la stravolgono e in quei momenti ernè, la vita si prende gioco di noi...
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