La Piazza
ed io sono nazionalsocialista
pericle era di forza italia!
"Qui ad Atene noi facciamo così.
Qui il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi: e per questo viene chiamato democrazia.
Qui ad Atene noi facciamo così.
Le leggi qui assicurano una giustizia eguale per tutti nelle loro dispute private, ma noi non ignoriamo mai i meriti dell’eccellenza.
Quando un cittadino si distingue, allora esso sarà, a preferenza di altri, chiamato a servire lo Stato, ma non come un atto di privilegio, come una ricompensa al merito, e la povertà non costituisce un impedimento.
Qui ad Atene noi facciamo così.
La libertà di cui godiamo si estende anche alla vita quotidiana; noi non siamo sospettosi l’uno dell’altro e non infastidiamo mai il nostro prossimo se al nostro prossimo piace vivere a modo suo.
Noi siamo liberi, liberi di vivere proprio come ci piace e tuttavia siamo sempre pronti a fronteggiare qualsiasi pericolo.
Un cittadino ateniese non trascura i pubblici affari quando attende alle proprie faccende private, ma soprattutto non si occupa dei pubblici affari per risolvere le sue questioni private.
Qui ad Atene noi facciamo così.
Ci è stato insegnato di rispettare i magistrati, e ci è stato insegnato anche di rispettare le leggi e di non dimenticare mai che dobbiamo proteggere coloro che ricevono offesa.
E ci è stato anche insegnato di rispettare quelle leggi non scritte che risiedono nell’universale sentimento di ciò che è giusto e di ciò che è buon senso.
Qui ad Atene noi facciamo così.
Un uomo che non si interessa allo Stato noi non lo consideriamo innocuo, ma inutile; e benchè in pochi siano in grado di dare vita ad una politica, beh tutti qui ad Atene siamo in grado di giudicarla.
Noi non consideriamo la discussione come un ostacolo sulla via della democrazia.
Noi crediamo che la felicità sia il frutto della libertà, ma la libertà sia solo il frutto del valore.
Insomma, io proclamo che Atene è la scuola dell’Ellade e che ogni ateniese cresce sviluppando in sé una felice versalità, la fiducia in se stesso, la prontezza a fronteggiare qualsiasi situazione ed è per questo che la nostra città è aperta al mondo e noi non cacciamo mai uno straniero.
Qui ad Atene noi facciamo così."
Pericle - Discorso agli Ateniesi, 461 a.C.
lasciatemi perdere (non mi va di loggare con mao tse tung)...
Gramsci lui si che era un liberale
ma perkè secondo te, dean, questi sanno la differenza? per loro lenin e croce pari sono
mao tze tung si è ispirato a max weber e dahrendorf è l'allievo di rosa luxemburg... Gramsci? ki era costui? 

ridicoli..io gli farei rifare tutta la scuola dalla prima elementare
Appunto Attaccano il liberalismo pensando che sia comunismo
pericle x qualcuno è un giocatore di calcio brasiGLIano evidentemente
cmq assicuro tutti ke io in $a elementare componevo temi + argomentati, e il fratello di deleuze può testimoniare
questi ripetono slogan manco fossero il megafono di venditti, ma di articolare un pensiero nn se ne parla proprio
eeeeeeeeeeeh bak...mo quanda ne vu...tu parli di pericle e chell'atre parle di gIenova...
che cacchio significa? vuoi argomentare quello ke dici?
La libertà di cui godiamo si estende anche alla vita quotidiana; noi non siamo sospettosi l’uno dell’altro e non infastidiamo mai il nostro prossimo se al nostro prossimo piace vivere a modo suo
SI E' VISTO A GENOVA E A MILANO
Ci è stato insegnato di rispettare i magistrati, e ci è stato insegnato anche di rispettare le leggi e di non dimenticare mai che dobbiamo proteggere coloro che ricevono offesa
LE LEGGI CHE FANNO COMODO...
come rigoroso post scriptum:
"Quando l'ultimo albero sarà abbattuto, l'ultimo fiume avvelenato, l'ultimo pesce pescato, vi accorgerete che non si può mangiare il denaro"
Dal discorso del capo indiano Seattle.
mo lo stò a leggere stò post...quando si scrivono stè cose stefanino caro ci si sente come S. Giovanni: VOX CLAMANS IN DESERTO...
cmq è il manifesto del Liberalismo seguirà dibattito

senti barba pure io voglio la maglietta
Ma perchè i berlusconiani del forum non intervengono e commentano questo post? Troppa cultura? O coda di paglia?
Dov'è Muttley? ...e glmifhuighfyi? ...e gli altri?
Bah propio vero:
"In Italia non c'è gusto ad essere intelligenti" (Freak Antoni)
sempre up
Voglio la maglietta!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Allora io sono un uomo inutile.
Un uomo che non si interessa allo Stato noi non lo consideriamo innocuo, ma inutile
questa versione me la ricordo, mi sa che da labarba presi un 6,5 d'oro!

a parte gli scherzi...leggere questi passi fa capire quanto l'uomo sbagli a non imparare dalla storia, rifacendo sempre gli stessi errori.
invece di essere un punto di partenza, la democrazia ateniese sembra esser diventata un punto di arrivo!...e son passati quasi 3 millenni...
UP!
...Barbableus mi hai fatto venire la pelle d'oka... grazie
Vi propongo un testo di qualche anno fa
e ditemi se non è di scottante attualità..."Qui ad Atene noi facciamo così.
Qui il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi: e per questo viene chiamato democrazia.
Qui ad Atene noi facciamo così.
Le leggi qui assicurano una giustizia eguale per tutti nelle loro dispute private, ma noi non ignoriamo mai i meriti dell’eccellenza.
Quando un cittadino si distingue, allora esso sarà, a preferenza di altri, chiamato a servire lo Stato, ma non come un atto di privilegio, come una ricompensa al merito, e la povertà non costituisce un impedimento.
Qui ad Atene noi facciamo così.
La libertà di cui godiamo si estende anche alla vita quotidiana; noi non siamo sospettosi l’uno dell’altro e non infastidiamo mai il nostro prossimo se al nostro prossimo piace vivere a modo suo.
Noi siamo liberi, liberi di vivere proprio come ci piace e tuttavia siamo sempre pronti a fronteggiare qualsiasi pericolo.
Un cittadino ateniese non trascura i pubblici affari quando attende alle proprie faccende private, ma soprattutto non si occupa dei pubblici affari per risolvere le sue questioni private.
Qui ad Atene noi facciamo così.
Ci è stato insegnato di rispettare i magistrati, e ci è stato insegnato anche di rispettare le leggi e di non dimenticare mai che dobbiamo proteggere coloro che ricevono offesa.
E ci è stato anche insegnato di rispettare quelle leggi non scritte che risiedono nell’universale sentimento di ciò che è giusto e di ciò che è buon senso.
Qui ad Atene noi facciamo così.
Un uomo che non si interessa allo Stato noi non lo consideriamo innocuo, ma inutile; e benchè in pochi siano in grado di dare vita ad una politica, beh tutti qui ad Atene siamo in grado di giudicarla.
Noi non consideriamo la discussione come un ostacolo sulla via della democrazia.
Noi crediamo che la felicità sia il frutto della libertà, ma la libertà sia solo il frutto del valore.
Insomma, io proclamo che Atene è la scuola dell’Ellade e che ogni ateniese cresce sviluppando in sé una felice versalità, la fiducia in se stesso, la prontezza a fronteggiare qualsiasi situazione ed è per questo che la nostra città è aperta al mondo e noi non cacciamo mai uno straniero.
Qui ad Atene noi facciamo così."
Pericle - Discorso agli Ateniesi, 461 a.C.
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QUI AD ATENE NOI FACCIAMO COSI'
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