Messaggio del 11-01-2006 alle ore 15:59:21
Al giorno d'oggi diventa eroe perfino chi giunge alla finale dell'isola dei pelosi... cmq è giusto osservare rispetto x i morti
Messaggio del 11-01-2006 alle ore 12:25:54
Per me un eroe è chi si sveglia presto tutte le mattine, fa sacrifici, suda ecc....il tutto per arrivare a fine mese e campare una famiglia!!!....non credo che un mercenario sia un eroe....piuttosto un vero soldato italiano è un eroe!!!onore ai caduti di Nassyria....quelli si che erano degli eroi!...non il Quattrocchi....
Messaggio del 11-01-2006 alle ore 12:19:38
deleuze se non mi sbaglio è grazie all'inteligenza di odisseo che nell'iliade i greci vinsero la guerra di troia!
Messaggio del 11-01-2006 alle ore 11:53:00
Cazzo grazie per l'augurio di longevità bartam
CMQ cullù era un mercenario...questo non si può negare...
E CMQ é ben nota la mia posizione verso qualsiasi atteggiamento che inneggi alla guerra...
Una ultima cosa:
una cara amica qualche tempo fa mi fece riflettere sulla differenza tra l'iliade e l'odissea; la prima canta "l'ira del pelide achille"...la seconda canta le gesta dell'uomo "polytropon".
In pratica la prima canta la barbarie, la seconda l'intelligenza umana...
...siamo ancora alla barbarie..purtroppo...
Ringrazio la GOGA per tale insight regalatami in un momento di intimità intellettuale...
Messaggio del 11-01-2006 alle ore 03:34:38
la morte ci accompagna in ogni istante. e non va temuta. va adorata come il secondo termine di paragone senza il quale la vita non avrebbe senso alcuno. di fronte alla morte non dovrebbe esistere l' "umana paura" di cui parli. e chi questa paura non l'ha avuta andrebbe lodato come un eroe.
Messaggio del 11-01-2006 alle ore 03:29:31
deleuze, spero di poterti osservare negli occhi nel momento in cui, mi auguro tra cento anni e più, starai crepando..vorrei leggere cosa c'è nei tuoi occhi.. gettare merda sui morti è un peccato, caro deleuze..ma non il peccato dei preti. non il peccato dei chierichetti. è un peccato vero. un peccato vile. viscido. infame.
Messaggio del 10-01-2006 alle ore 21:22:42
mat ho messo le virgolette e poi ho specificato che l versione più verosimile era che si trattasse di un irakeno vissuto in Italia,infatti secondo il ROS dei Carabinieri si tratta di un magrebino vissuto in Italia
Messaggio del 10-01-2006 alle ore 20:22:11
vittime di guerra...tutto qui
Questa è LA guerra.
e noi che come dei ciuchi davanti ai televisori ci facciamo infinocchiare tutti quanti, ci facciamo prendere da attacchi di xenofobia e additiamo come dei grandi persone che stanno semplicemente curando i loro affari personali.
Nessuno si è ricordato in quest'occasione di Enzo Baldoni, barbaramente ucciso allo stesso modo, ma che a differenza di Quattrocchi (un ignoto che sta in missione segreta per conto di un'agenzia che recluta gente da tutto il mondo e di cui gli scopi si conoscono poco) era lì per illustrare come giornalista una situzione che non ha ne risoluzioni ne sbocchi...
Due palle enormi? Due palle enormi secondo me ce le hanno i mujaheddin che difendono la terra dall'invasore con armi recuperate alla bell'è meglio
due palle enormi.......oddio mo sbocco
Messaggio del 10-01-2006 alle ore 19:49:38
A casa mia, giusto per citare una delle possibili interpretazioni, la porola eroe identifica (anche) chi (come giusto esempio salvo D'Acquisto) sacrifica sè stesso per una causa superiore.
In questo caso:
dove e quale è la causa superiore?
dove è il sacrificio?
io vedo solo un omicidio (ingiusto ok) e un uomo che in punto di morte alza il mento per dire una frase "ad effetto".
coraggioso lui in punto di morte sì, e la sua morte colpisce per l'iniquità, ma non vedo ancora l'ombra dell'eroe.
E' una frase a effetto che fa l'eroe?
e se avesse detto "ma andatevene a fanculo arabi de mmerda!" sarebbe stato osannato lo stesso?
forse siamo noi che VOGLIAMO A TUTTI I COSTI vedercelo l'eroe.
io vedo solo uno che a quest'ora poteva stare a festeggiare a casa sua, un buon padre che dà un bacio in fronte ai figli prima di andare a dormire. Quello è più eroico per me.
bello il funerale di stato...
al militare che si è sparato in fronte perchè non sapeva nemmeno maneggiare un fucile non l'hanno fatto però.
quel ragazzo per me era più eroe.
Messaggio del 10-01-2006 alle ore 19:33:09
Quoto Dekkard.
E comunque sono contrario al fatto che ogni volta si debbano creare gli eroi nazionali con dei mercenari.Perchè quello erano.
Voglio pure capire il senso patriottico, ma non c'entra nulla con una persona che non era lì per rappresentare la nazione, era lì di sua volontà, accecato dalle cospicue somme di denaro offertegli da società che curano loschi affari in una terra che nn è la loro. Mi dispiace che ci abbia lasciato le penne, poveraccio...nessuno merita di fare quella fine, ma vedete...quei tipi di mercenari nn si sa neanche che stanno lì o a fare cosa. E comunque, il mio modo di definire un "eroe" che si becca pure i funerali di stato (per quale motivo,poi? non era un funzionario ne un militare) va ben oltre le frasi degne di un film di Rambo
gli eroi sono ben altra cosa.
Messaggio del 10-01-2006 alle ore 19:21:34
Ci sono molti eroi, molti ce ne sono stati e molti ce ne saranno; alcuni illustri, la maggior parte sconosciuti e per tutti il destino è la sofferenza.
C'è qualcosa di davvero straordinario nella morte di Quattrocchi, qualcosa che è straordinario non in sé, ma è straordinario perché è qualcosa che per noi è assolutamente una novità, una alienità: l'accostamento del coraggio (o spavalderia) al nome italiano.
Questo è qualcosa cui noi non siamo più abituati da tanto tempo, per lo meno abituati nell'attualità.
Ma la cosa davvero interessante del video è un'altra, cioè la ocnferma della presenza dell'"italiano" tra i sequestratori.
L'unica cosa che è emersa è soltanto che tra i sequestratori c'era qualcuno che sapesse parlare "almeno un pò" l'italiano. Il resto è congettura. La posizione di quattrocchi come "contractor" potrebbe essere stata la sua condanna...
Messaggio del 10-01-2006 alle ore 17:10:19
Fermo restando che come dice Lo straniero nulla cambia rispetto a qualche mese fa, alcune precisazioni:
-Quattrocchi al contrario degli altri 3 che era al servizio di privati era direttamente al servizio della coalizione era uno dei cosiddetti contractors.
-L'esecuzione è avvenuta lo stesso giorno della cattura segno che il vero obiettivo dell'operazione era probabilmente lui.
Ma la cosa davvero interessante del video è un'altra, cioè la ocnferma della presenza dell'"italiano" tra i sequestratori.
A suo tempo era stato Farina vicedirettore del Giornale a parlare della presenza prima di un italiano vero e proprio, Magdi Allam aveva fatto cenno al campo antimperialista. Poi si era parlato, probabilmente più realisticamente di un irakeno vissuto in Italia, ma poi non se n'è saputo più nulla
Messaggio del 10-01-2006 alle ore 16:57:41
Torno sull’argomento a distanza di qualche mese, perché trovo incomprensibili le dichiarazioni rese ai giornali (ma che gli ho sentito dire di persona a Matrix, lunedì sera) da Fini. “Spero che chi lo ha definito mercenario adesso si vergogni!” ha tuonato l’esimio vice-premier. E perché caro Fini? Cosa è cambiato rispetto ad allora. C’è il filmato dell’esecuzione, ok, e con questo? Si spaeva già che Quattrocchi era stato giustiziato a sangue freddo e che al momento di essere fatto fuori aveva detto la fatidica frase “ora vi dimostro come muore un italiano”. Il fatto che il tutto sia stato ripreso da una telecamera e finalmente mandato in onda non cambia certo la sua posizione o il motivo per cui lui era in Iraq. Lo dico oggi come allora: rispetto la sua morte ed il dolore (ovvio) dei suoi familiari, ma è tutto il resto che non capisco e non condivido assolutamente. E cmq, a me un dubbio è venuto subito, guardando le immagini in cui venivano mostrati i quattro ostaggi ancora in vita e dopo aver letto i loro profili. Dei quattro infatti Quattrocchi era il più “duro” (alcuni amici sostenevano che se non lo avessero sorpreso quand’era disarmato, non sarebbe stato facile catturarlo) ed è molto probabile che assumendo un tale atteggiamento nei giorni di prigionia, i suoi sequestratori abbiamo scelto proprio lui (invece degli altri tre) nel momento in cui hanno deciso di eleminarne uno. Probabilmente mi sbaglio, ma ho questa sensazione, fermo restando che gli eroi, per me, sono sempre altri…
Per zio mitch: magari se aveva meno palle, mò stava a casa sua, o altrove, ma non sotto terra...
Messaggio del 10-01-2006 alle ore 15:27:15
si, va bene, tutto quello che volete. ma mi fa sangue quello che gli ha detto. ha detto voi non valete niente, avete solo un fucile, ma noi abbiamo le palle...
Messaggio del 10-01-2006 alle ore 14:58:03
è morto, con l'orgoglio di dire vi faccio vedere come muore un italiano, come dire voi siete solo dei conigli, noi abbiamo le palle. onore a lui, ma gli eroi, ha ragione dekkard, sono ben altri
Messaggio del 10-01-2006 alle ore 13:54:45
Io quoto Dekkard, forse ingiustamente scindendo il sentimento dalla ragione in un momento e per una morte che merita solo e comunque di essere pensata col cuore.
Ma quoto Dekkard.
Messaggio del 21-04-2004 alle ore 02:11:03
hobbit, qui la politica non c'entra per nulla, almeno non nelle intenzioni del mio discorso. Ho espresso il mio parere al riguardo, criticando (non a caso) tutte le testate, di destra o di sinistra, che hanno parlato di un atto di eroismo che io, personalmente, non ho visto, e che per lo meno non posso certo paragonare al lavoro svolto in altri campi da gente che al contrario meriterebbe un epiteto simile. Tutto qua. E ribadisco di essere ovviamente dispiaciuto della sua morte, che per me però ha lo stesso significato (importante) di tante altre morti innocenti che quotidianamente si registrano a Bagdad e dintorni, per una guerra voluta da una persona ben precisa, alla quale purtroppo in tanti (compresi noi italiani) siamo andati dietro. E speriamo di non dover più leggere titoli simili, il che vorrebbe dire che gli altri tre ostaggi sono stati liberati.
Messaggio del 20-04-2004 alle ore 18:01:36
straniero, nel tuo intervento si evince chiaramente il motivo che mi aveva indotto a lasciar perdere: l'approccio ideologico alla questione. altra cosa che mi sconcerta è lo scavare nella vita privata e professionale di quel ragazzo. nessuno, o almeno chi parla in buona fede, considera quattrocchi un eroe per il lavoro che svolgeva(anche se io personalmente non lo criminalizzo di certo), ma peer il modo come ha affrontato la morte!! quattrocchi era un uomo normale, aveva le palle per fare un lavoro difficile, ma è il modo come ha scelto di affrontare i suoi carnefici che ne fa un eroe!! questo non lo si capisce solo se si vuol trovare la politica a tutti i costi!!
Messaggio del 20-04-2004 alle ore 17:24:48
Strano paese il nostro!! Ci si incazza con i politici perchè tendono a strumentalizzare qualsiasi avvenimento, ma poi siamo noi i primi a comportarci allo stesso modo!!
Visto che in tanti hanno detto la loro sulla vicenda dell'italiano giustiziato in Iraq, faccio altrettanto.
Ho trovato davvero stucchevoli i titoloni dei giornali (la totalità e non solo quelli del centro-destra) che all'indomani del luttuoso evento (ti raccomando poi il teatrino penoso di Vespa...) vedevano in Quattrocchi un eroe. A tal riguardo condivido pienamente quanto detto dai due Mat, Skin e Al: gli eroi sono altri.
Quattrocchi, cui va cmq tutto il mio rispetto, pur non essendo un soldato, aveva il compito di difendere (con le armi) chi lo aveva ingaggiato, per 10.000 euro al mese. Credete dunque che lui, come tanti altri, sarebbe andato in Iraq per uno stipendio normale? E' ovvio quindi che sapeva di rischiare la vita, tant'è vero che, se non sbaglio, non tutti gli ostaggi italiani avevano svelato ai propri familiari dove stavano lavorando. Il fatto che sia morto nell'adempimento del proprio dovere mi induce a portargli rispetto, ma da qui a farne un simbolo dell'orgoglio nazionale italiano, ce ne passa eccome...
In questi anni (e ve lo dice un ateo che non ha una grande considerazione della Chiesa e dei suo esponenti), in vari stati del Terzo Mondo sono morti tantissimi religiosi (per lo più missionari e suore), che hanno dato la loro vita nell'opera di ricostruzione di villaggi od ospedali rasi al suolo dalla guerre. Se qualcuno ha visto la puntata di Report trasmessa il giorno di Pasqua avrà capito a cosa alludo, Per questo, se proprio dobbiamo usare la parola "eroi", essa andrebbe spesa per loro (o per i medici che lì operano salvando vite umane), e non mi sembra che nessuno lo faccia, in tv o sui giornali, visto che notizie del genere raramente hanno avuto l'onore della prima pagina. Concludo facendo un altro esempio, sicuramente banale, ma più vicino alla nostra realtà (tanto per rafforzare il concetto di abuso del termine eroe): nei giorni scorsi, a Lanciano, uno degli ausiliari al traffico (stando a quanto scritto sui quotidiani locali), si è quasi buttato sotto una macchina in transito per proteggere una bambina che attraversava la strada per entrare a scuola (Eroi ottobrini). Il ragazzo (il cui compito è quello di dirigere il traffico e non di proteggere l'incolumità dei pedoni) fortunatamente se l'è cavata con poco, riuscendo però nell'intento. Magari se avesse urlato "guardate come salva una vita un italiano" qualche riga in più l'avrebbe meritata. A buonintenditor...
PS: Magari qualcuno obietterà che la versione dell'accaduto potrebbe essere stata romanzata ad arte dai quotidiani locali. Obiezione rispettabilissima, che dovrebbe però essere estesa anche al caso Quattrocchi, visto che la famosa frase è stata riferita, sulla fiducia, da terzi, dato che il filmato dell'esecuzione, ripresa da Al Jazeera, non è stato mai mandato in onda e non è dunque verificabile in concreto. E cmq, tanto per chiudere il discorso, tutto questo non sarebbe mai accaduto (alludo alla morte di quattrocchi, dei carabinieri di Nassyria, dei soldati americani, ma soprattutto dei civili iracheni, che sono i meno colpevoli dell'intera vicenda) senza quel guerrafondaio di Bush, che aveva in mente di attaccare l'Iraq (come stanno dimostrando alcune rivelazioni dei servizi segreti) già un paio di mesi dopo l'attentato alle Torri Gemelle. Altro che armi chimiche nascoste da Saddam...
Messaggio del 19-04-2004 alle ore 19:11:55
Un uomo coraggioso... senza dubbio.
Gli eroi non cercano denaro, forse cercano la morte ma per qualcosa che valga + del denaro.
Chi vede in quell'uomo un eroe vuol dire che non conosce il significato di questa parola.
Messaggio del 19-04-2004 alle ore 15:49:50
Pienamente d'accordo, non si tratta di eroismo.
Un eroe fa una scelta che gli può costare la vita.
Mentre Quattrocchi aveva le spalle al muro.
E' morto da uomo, non da verme, ne' da eroe.
Messaggio del 19-04-2004 alle ore 15:37:09
giusto imperator, con frattini che a porta a porta già sapeva tutto ma non lo ha detto subito per regalare lo scoop al signorsì-vespa in diretta... complimenti allo spettacolo fatto su una vita umana
Messaggio del 19-04-2004 alle ore 15:05:08
Un missile sparato ieri dagli americani ha colpito la casa dove vivevano una donna e i suoi due figli. Nessuno dei tre ha avuto il tempo di dire qualcosa, neanche «vi faccio vedere come muore un iracheno».
Messaggio del 19-04-2004 alle ore 14:40:13
fiuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuu!!!!!
.....dopo tutte le puttanate che ci ha raccontato il ministro degli interni, non vedo come fare a credere ad una cosa detta da quell'uomo.
Mi dispiace che sia morto in questa maniera così cruda ma al tempo stesso tra lui ed un militare dell'esercito andati ad occupare l'iraq non ci vedo nessuna differenza......fanatici!!!!
Messaggio del 19-04-2004 alle ore 12:07:57
Nel momento in cui si sa di dover morire, l'unica necessità diventa quella di essere ricordati. E' questo l'unico modo di sopravvivere.
Messaggio del 17-04-2004 alle ore 20:49:43
Si infatti forse ho esagerato nell'analisi tecnica della vicenda,ma credo che non di possa prescindere da alcuni elementi di questo tipo,poiche' sono convinto e come me molti altri analisti, che persone come Quattrocchi,prive del necessario background tecnico e sopratutto di un buon battesimo del fuoco,avrebbero fatto molto meglio a stare a casa loro a dividere facinorosi nelle discoteche del ponente ligure.Qui entrano in gioco i fattori avidita',macismo,che hanno portato lui e i suoi colleghi di fronte a questa tragedia.Non credo che il suo sia stato il miglior modo di morire,non esiste un buon modo di morire,una bella morte tanto cara agli arditi e' stata ampiamente smentita letteratura fascista.
Come e' stato ripetuto e sottolineato anche dai familiari degli ostaggi in loro non era presente nessuna ideologia politica particolare a mio vedere che li rende ancor piu'arbitri e colpevoli del loro destino,in 2 parole erano li per un rapido arricchimento e per un po' di adreanalina:un perche' futilissimo veniale e anche un po' odioso che dovrebbe far inorridire chi come te Bartam abbraccia alcune specifiche idee politiche.Niente Patria solo Euro.
Messaggio del 17-04-2004 alle ore 18:32:09
Dekkard, direi che stare a sindacare sulle competenze operative di un uomo morto sia qualcosa di meramente inutile.. per favore smonta un pò le tue minuziosissime analisi tecniche. Non ci interessa conoscere il calibro della pistola con cui quattrocchi è stato freddato.
Puoi essere o non essere daccordo sullì'apporto di eroismo che si sta dando all'evento, ma non stare a smerdare quei poveri quattro continuando a definirli impreparati e ridicoli solo in base a quanto leggi sui quotidiani.. daltronde non credo che tu abbia prestato servizio militare nel btg. San Marco o nel Comsubin per poter sbeffeggiare altezzosamente un ex fante..
guarda oltre.. quattr'occhi avrà pur avuto dei sogni,delle idee.. a mio giudizio è morto nel migliore dei modi possibili..
Messaggio del 17-04-2004 alle ore 17:55:28
Parliamo di eroi...una guardia giurata che dà la vita per adempiere al suo dovere può essere considerata eroica, allo stesso modo un operaio che muore sul lavoro. Quindi mi chiedo: perchè nn riesco a vedere in Fabrizio un eroe?Forse perchè nn riesco a togliermi dalla testa il fatto che abbia in qualche modo scelto di giocare alla roulette russa, mettendo in serio pericolo la sua vita in cambio di forti guadagni economici. Ecco, forse è per questo. Ma nulla toglie che abbia dimostrato di essere una persona coraggiosa, decidendo di rischiare e dimostrando fino alla fine di aver sempre saputo qual'era la posta in gioco. Muore da uomo, da orgoglioso cittadino italiano e, in qualche modo, da vincitore.
Messaggio del 17-04-2004 alle ore 16:19:11
vorrei solo dire a bak che è evidente che qualsiasi essere umano perde la vita non è un fatto piacevole, ma se lo perde un famigliare è chiaro che il dispiacere è moltiplicato all'ennesima potenza. se hai un minimo di senso di appartenenza puoi capire perchè la morte di un connazionale crea uno sconforto maggiore. certo questi non sono valori che si possono spiegare, o li hai o non li hai!
Messaggio del 17-04-2004 alle ore 15:50:53
Nessuno nega il rispetto per i morti siano essi quelli di Nassirya siano essi guardie giurate o cmq "professionisti" della sicurezza.(il termine professionista e' ironico).I 2 eventi Nassirya e Quattrocchi sono da porre su 2 piani diversi,la legittimazione dei carabinieri e' senza dubbio diversa,ma e qui so di creare polemiche,neanche quei 18 uomini hanno compiuto qlcs di eroico,erano semplicemente li ese proprio vogliamo dirla tutta il compound italiano era mal difeso,disposto male e organizzato peggio. un attacco del genere non avevasuccesso dai tempi di Beirut,gli USA non hanno mai subito attacchi kamikaze catastrofici nei loro compound come mai?Per favore chiediamocelo,siamo l'unica nazione occupante ad aver subito un simile tipo di attacco.con quel nr di vittime.
Per cio' che riguarda il termine mercenario,nessuna polemica,e' un lavoro come un latro solo che a differenza dei posti,impiegati di banca,postini ecc...
spesso come in Africa in bosnia,
ma sopratutto in Africa e Nicaragua sti tizi hanno fatto delle stragi anche di civili pazzesche,oltre ad essere il braccio armato dei reazionari,latifondisti,capitalisti in mezzo mondo,in 2 parole il braccio dell'oppressione.
mai sentito parlare di Buffalo battalion sudafricano della executive Outcomes,Lev'dan la stessa Blackwater.
e i loro ruolo nelle guerre d'africa,in sierra leone,Angola ecc.lo spazio e' tiranno ma l'argomento e' davvero molto interessante,una sorta di risposta occidentale alla guerra assimentrica.
Messaggio del 17-04-2004 alle ore 15:08:19
X RANTOLO:abbiamo capito ke sei un clone ke si diverte a provocare,ma credo ke i morti vanno sempre rispettati sopratutto i militari morti a NASSYRIA
Messaggio del 17-04-2004 alle ore 14:52:22
Infatti, bak la morte di un essere umano è sempre qualcosa di tragico. Ma qui secondo me il discorso è diverso: nessuno voleva strumentalizzare niente (penso neanche hobbit). Semplicemente si commentava il coraggio di un uomo. Tutto qua ripeto, almeno per me. E poi un pizico di orgoglio non è una cosa deleteria se visto nell'ottica giusta.
Messaggio del 17-04-2004 alle ore 14:42:58
una chiosa alla vignetta
è evidente ke nn c'è del disprezzo x ki è morto in maniera così tragica, ma +ttosto x ki strumentalizza qs morte x risvegliare un inopportuno nazionalismo ( chiaro, x giustificare una guerra devi creare nemici martiri ed eroi) ..io nn credo ke i familiari di qs ragazzo stiano meglio perkè è morto (dicono) coraggiosamente...sono d'accordo con almond...perkè un italiano muore esattamente come muore un irakeno, un americano o un bantù...
Messaggio del 17-04-2004 alle ore 14:39:21
Almond che la guerra in iraq ma in generale che la guerra è la più grande prova della stupidità dell'uomo non ci sono dubbi, ma qui non si discute se sia giusto o sbagliato. Un uomo è morto, anzi è stato assassinato (come ho detto nell'altro post), ma è morto da vero eroe. Punto e basta.
Messaggio del 17-04-2004 alle ore 14:31:39
Anch'io a sentire che il povero Quattrocchi e' morto dicendo quelle parole ho avuto un sussulto di emozione patriottica. Poi nel ripensarci mi sono venuti seri dubbi. Prima di tutto non sono affatto sicuro della veridicita' del fatto. Mi piace sperarlo per puro "folklore", ma ....
Ancora piu' dubbi mi vengono chiedendomi: "Ci pensi a come e' morto quel ragazzo?"
L'unica risposta che mi viene in mente: "E' morto come i ragazzini uccisi dalle bombe, come i soldati uccisi in battaglia, come i nostri poveri soldati che non se lo aspettavano, come gli elicotteristi americani per un guasto. E' morto e basta. "
Messaggio del 17-04-2004 alle ore 14:18:46
una società priva di eroismo è una società malata. tutti robot lobotomizzati che non credono più in niente e in nessuno...No, mi spiace ma anche io preferisco decisamente un eroe a mille ignavi. Non è vero che siamo tutti uguali.
Messaggio del 17-04-2004 alle ore 14:16:53
bak, questa te la potevo proprio risparmiare....
cmq leggendo in giro per i vari siti mi sembra strano che chi si rifiuta di riconoscere a fabrizio l'eroismo dimostrato, siano poi le stesse persone che fanno assurgere, in maniera ridicola, ad eroe un mezzo disadattato ammazzato mentre aggrediva uno sbirro e un altro sbandato accoltellato a milano in un volgare rissa metropolitana...
Messaggio del 17-04-2004 alle ore 13:04:22
Sembrerebbe impossibile ma mi trovo d'accordo con hobbit nel ritenere quattrocchi un eroe.
Eroe non è soltanto colui che salva delle vite umane ma anche chi, dimostrando un coraggio eccezionale, compie un qualcosa di non comune in grado di suscitare sentimenti nobili.
Ma soprattutto per me è un eroe poichè ha avuto soprattutto il coraggio di lasciare la sua terra ed i suoi affetti per cercarsi una strada nella vita. Ho visto e sentito troppe persone lamentarsi in continuazione ma pretendere soltanto, senza avere il coraggio di prendere in mano davvero la loro vita e "darsi da fare". Al di là di ogni ideologia per me Fabrizio Quattrocchi è un uomo che nel momento ultimo si è comportato da vero eroe.
Messaggio del 17-04-2004 alle ore 12:34:29
prima di tutto vorrei si smettesse di definire queste persone "mercenarie" in chiaro senso dispregiativo(ammesso che si possano usare trermini dispregiativi per i soldati mercenari, e invito chi lo fa a dimostrare di essere più uomo di un mercenario...
detto questo, quei ragazzi stavano solo facendo il loro lavoro, quello che facevano già in italia, o tutte le guardie giurate sono mercenari?? l'unica differenza è che hanno avuto le palle per fare il loro lavoro in un posto pericoloso. come il medico che va a curare in zone di guerra. gente che fa il proprio lavoro con passione senza curarsi del pericolo. e, sinceramente, mi fa incazzare sentire ragazzi che stanno comodamente a casa tra gli agi della vita e la discoteca o il pub del sabato sera, tritare giudizi su questi UOMINI!!
fabrizio è vissuto da uomo ed è morto da eroe, perchè nel momento "fatale" ha lucidamente e con calma, scelto di morire pronunciando il nome della sua PATRIA!!
e forse per questo non è stata mandata in onda la sua esecuzione, perchè la dignità dell'eroe avrebbe sortito l'effetto contrario di quello voluto dai terroristi!!
Messaggio del 17-04-2004 alle ore 11:23:15
il fatto è ke la retorica nazionalista italiana che risale all'ottocento si nutre di ben pochi fatti ( ricordare le batoste prese in quasi tutte le guerre risorgimentali e non ) e di molte frasi famose .. con tutto il rispetto per un morto che almeno si è tolta una piccola soddisfazione...alla fine concordo con dekkard..solo che mi domando come è possibile che x certa gente, non essere d'accordo con certa retorica da anni 30 vuol dire automaticamente essere un pida... ------------------------------------------------- Editato il 11:29:56 17/04/2004 da bakunin
Messaggio del 17-04-2004 alle ore 10:39:03
Ti assicuro caro Hartman sergente istruttore che sono tutto tranne un pidazuzze.
Ho sottolineato all'inizio il coraggio di un uomo che vista la sua vita perduta,ha avuto un ultimo disperato momento di orgoglio,ma da qui a definirlo eroe lo spazio e' incolmabile.Forse oggi si e' persa,come ha sottolineato Hobbit,la dimensione romantico/eroica.Tutto tende a divenire ad uso e consumo dei media a suo malgrado eroico.Credo che possa essere definito tale chi compie dei gesti pericolosi o perfino autolesionistici allo scopo di sacrificare se stesso per salvare vite altrui,o chi in episodi drammatici compie il suo dovere fino in fondo permenttendo cosi di salvare vite,leggi pompieri di Chernobil che privi di protezione scavarono sotto il reattore allo scopo di evitare la cd Sindrome cinese,i marinai del K19, anche chi semplicemente ogni giorno compie il proprio dovere magari pigliandosi calci sputi ecc sulle ambulanze del 118 intrervenendo in quartieri "caldi".Quattrocchi era alla fine poco piu' di un dilettante,un tizio che e'stato,diciamolo ed evitiamo almeno su queste pagine, il falso buonismo basso-nazionalista di alcuni ns politici,ammaliato dai tanti soldi prospettati,non era li per la ns bandiera o per tenere alto il tanto bistrattato l'orgoglio italico.Sapeva dei rischi forse li ha sottovalutati credendo di essere sulla riviera ligure alle prese con impasticcati armati di AK e rpg ma si e' trovato davanti un gruppo di facinorosi sunniti o peggio cd "stranieri",che a differenza sua avevano di certo avuto scontri con l'esercito USA e non avevano sparato solo a sagome di cartone e si e' lasciato catturare senza sparare un colpo,avete notato tutti l'MP5 accanto ai loro anfibi nella stanza dell'interrogatorio sinonimo che non tutte le armi furono sequestrate al check point americano qualche ora prima.Ergo avevano la possibilita' di difendersi.
Chiedete ai 4 operatori Blackwater e al marine circondati ed isolati sul tetto di una casa a Falluja cosa hanno fatto qualche giorno fa.il risultato e' stato un pochino diverso.Sopratutto per gli irakeni.
Messaggio del 17-04-2004 alle ore 02:24:52
Dekkard stiamo parlando di una persona che ci hà rimesso le penne non dico tanto ma almeno abbi un pò di rispetto
Messaggio del 17-04-2004 alle ore 02:12:59
Caporal maggiore in fanteria a Como per fortuna non a Cuneo,nessun combattimento,non era un mastino della guerra ma solo un buttafuori palestrato con un training militare minimo,nessun combattimento ma e' stato, a Genova, la guardia del corpo di SCAJOLA,non quella ufficiale magari ex Nocs solo in occasione della mostra nautica.Poverino mi spiace.Un'altro e' legato ad un associazione cattolica di volontariato una specie di Team6 del Seal in salsa nostrana ma solo di notte quando si sogna,un altro ex VAM: pericolosissimi gli aereoporti italiani 80 assalti kamikaze al mese.1 parola poveri dilettanti ammaliati da 10,000 bombe al mese.Nessun idealismo non accostateli per favore alla X Mas o anche alla piu' meschina unita' M della 2 GM.E' offensivo per tutti quei ragazzi che seppur "sbagliando" e con tutte le riserve del caso l'8 Marzo del 1943 per 0 lire si schierarono con quella che si dimostro',ma era gia' praticamente dimostrato dopo Stalingrado, la parte sbagliata.
i 4 sono andati li di certo non per pacificare la regione o per rendere un servizio al popolo irakeno sono convinto che visto il loro curriculum vitae non sanno manco cosa sono i sunniti,ma per seguendo un preciso ordine d'importanza per: 1)denaro 2)denaro 3)denaro 4)quattini 5)bullismo da bar 6)adrenalina 7)denaro 8)denaro 9)mercedes 10)Celodurismo di bassa lega.Non prendiamoci per il culo.Gli eroi sono altri e sono stati altri.
Messaggio del 16-04-2004 alle ore 20:11:21
si tratta di ex militari attualmente riservisti, "riaddestrati" in un centro per il quale passano anche gli incursori del 9°col moschin. hai presente dekkard? scusami mai questa volta sei tu che cerchi di smitizzare, non gli altri che si inventano eroi..
Messaggio del 16-04-2004 alle ore 19:36:01
Nessuno nega che ci vuole un bel fegato a fare cio' che ha fatto Quattrocchi in Irak.Perdonatemi ma non vedo il lato eroico della vicenda.Salvo D'Acquisto e' definibile eroe,Shindler e' definibile eroe i loro gesti hanno salvato diverse vite umane il ragazzo li in Irak ha avuto il fegato di togliersi una grande soddisfazione vistosi perduto.Il povero ragazzo di Genova era li per denaro diciamolo,inoltre la sua preparazione era assolutamente inadeguata al livello di minaccia,quello e' un posto per mercenari della Blackwater,ex Seal ex Delta,e anche loro come i 4 di Al-falluja hanno fatto una brutta fine,figuriamoci per un ex panettiere riservista palestrato e buttafuori,Li vai solo se prima ti sei fatto non 1 ma un bel po' di mazzi a spaccare teste in giro per il mondo.Approssimazione questa e'la 1°parola che mi viene in mente pensando ai 4 operatori della sicurezza italiani,fanno anche un po' di tenerezza.Mi spiace,ma vedo in questa vicenda solo un tentativo,l'ennesimo di questo ns paese decaduto di cercare eroi ovunque.
Messaggio del 16-04-2004 alle ore 18:11:32
Persone capaci di sputare in faccia alla morte con tale pienezza d'animo non se ne sentivano più dai tempi della X° flottiglia M.A.S. ...
Messaggio del 16-04-2004 alle ore 17:29:27
il suo ultimo pensiero e la sua ultima frase pare siano stati proprio per la patria...riposa in pace fabrizio...
Messaggio del 16-04-2004 alle ore 17:10:46
...ma ci pensate a cosa ha pensato quell'uomo prima di morire?...comunque mandare in contro alla morte anche gli altri 3 è una pazzia
Messaggio del 16-04-2004 alle ore 16:31:18
Onore e gloria al nostro connazionale che è andato incontro alla morte con sorriso beffardo, ma fuori le truppe italiane dall'Iraq, e al più presto.
Messaggio del 16-04-2004 alle ore 09:19:10
rendo onore ad un UOMO che nel momento di essere assassinato in una terra lontana, ha il coraggio e l'orgoglio di dire ai suoi carnefici, in tono deciso:"adesso vi faccio vedere come muore un italiano"!!
questi sono gli episodi che ci fanno rendere conto che non tutto è perduto!! che in un mondo materialista e senza principi, c'è ancora spazio per gli EROI!!