Messaggio del 05-11-2004 alle ore 21:11:08
La tendenza all'omosessualità si può manifestare fin
dall'infanzia. Ad esempio, se ad avere propensioni omosessuali è
un maschietto, può capitare che esso usi di nascosto il rossetto
della mamma. Se la madre se ne accorge subito si comincia a
preoccupare. Se invece il pargolo usa il rasoio del papà per
radersi la testa, ha tendenza naziskin. Non si capisce perché il
primo caso venga considerato più grave del secondo.
Messaggio del 04-11-2004 alle ore 13:39:47
W la figa e chi la castiga!
W la figa e chi se la sbriga!
W la figa e la topa all'antica!
W la figa da qui a Costarica!
W la figa e ddije la bbendica!
Messaggio del 03-11-2004 alle ore 14:53:14
ragà, mi sa che state proprio fuoristrada: skin ha ragione perfettamente.....
delle due, l'una: o ti piace il c**** o la f***.
...la psicologia è unanime nel ritenere la bisessualità, spesso, un modo per mascherare la propria omosessualità!
...cmq vabbè, insistiamo! ...mo si insegnano pure le pulsioni sessuali! ...ma ke stete fore?
Messaggio del 03-11-2004 alle ore 13:25:30
Cachetesotte, scusami ma stai dicendo 1 marea di puttanate. O ti piace il cazzo o ti piace la figa, papale papale. Tutto il resto è 1 frullato di idiozie nella tua mente.
Messaggio del 03-11-2004 alle ore 11:05:28
Pronpongo una mozione per LA MESSA FUORI LEGGE e il LINCIAGGIO dell'Autunno....
....il caldo di questi giorni è CONTRO NATURA!!!!!
Messaggio del 03-11-2004 alle ore 10:13:00
Il cibo per esempio.....avete nominato frutta e verdura.....a quanti bambini fa schifo la verdura???quasi a tutti.....pero' quando sei piccolo ti si mette la mammina a fianco e a forza di pacchi a la faccia te la fa mangiare..."perché la verdura fa bene!!!"
Mettiti a fianco ad un bambino di sette anni ...adottato da una famiglia gay e fagli capire a forza di pacchi alla faccia che lui nella sua vita é libero di scegliere quale sesso gli piace e che quella dei suoi genitori froci...le due persone a cui lui vuole piu' bene in assoluto, é solo una delle ipotesi che lui puo' scegliere....poi fategli leggere anche la costituzione e se avete tempo anche L'Antigone di Sofocle
Messaggio del 03-11-2004 alle ore 10:07:36
Porco giuda qui parliamo di sessualita'........un bambino che non riesce a capire il motivo del divorzio dei genitori é un'altra cosa....se vogliamo rimanere nel campo sicuramente pero' quest'ultimo capira' che suo padre il pistolino lo mette nella fragolina di una donna...DONNA...e questo almeno nei primi 10 - 15 anni della sua vita...quando ancora non é abbastanza maturo per cambiare idea...fara' di lui un ragazzino a cui dovrebbero interessare le donne!!!
Se un bambino vede che il padre si mette, si sposa, divorzia,litga,ama(tutte cose su sui avete fatto esempi per quanto riguarda coppie normali ma che accadranno sicuramente anche nelle coppie gay)picchia,bacia......un'altro uomo.... e il pistolino non diciamo dove lo mette......( )...allora questo fara' di lui nell'infanzia un bambino diverso...un bambino a cui interesseranno gli altri maschietti.....e anche se gli piacesse una femminuccia per lui quello sarebbe un comportamento sbagliato......con un maschio non ci penserebbe un secondo, con una femminuccia direbbe: - ma lo posso fare????????
Se negate tutto cio' siete ipocriti che vogliono avere solo ragione in ogni loro discorso
Messaggio del 03-11-2004 alle ore 09:23:41
Una sera per sbaglio insieme al mio amico cachetesott sono entrato in un club di gay e di lesbiche...
La cose che ho visto la dentro non le si vede nemmeno nei filmini pornografici..Uno schifo:maschi che si scambiavano con tutti femmine la stessa cosa..insomma un bordello..Insomma io penso che la maggior parte dei gay sia bisessuale..
Messaggio del 02-11-2004 alle ore 19:16:16
...non posso che concordare con skin in merito alla questione dell'educazione. L'omosessualità o l'eterosessualità NON si insegnano, AFFATTO! ...non accadrebbe, altrimenti, che ragazzi nati e vissuti in famiglie etero sentano pulsioni verso il loro stesso sesso; pulsioni che il più delle volte sono, in maniera senz'altro fallimentare, educati a rifiutare!!!
Messaggio del 02-11-2004 alle ore 16:36:36
Nn esistono gay e bisessuali, molto spesso ciò ke si fa è dovuto a 1 propria scelta.
Così esistono bisessuali ke hanno bisogno di nascondere la propria omosessualità, così come gay ke potrebbero innamorarsi del sesso opposto.
Ognuno ha 1 propria personalità e vive in modo diverso la propria sessualità
Messaggio del 02-11-2004 alle ore 14:07:57
X cachetesotte
quote:
In ogni caso, e riprendo il discorso ( per SKIN che saluto innanzitutto)...liberta' per tutti ma non venitemi a dire che un bimbo in una famiglia di gay possa capire che i genitori hanno seguito un'altra strada .........comunque rispettabile.
Dire che non esiste alcun nesso tra educazione e sessualita' sarebbe come dire che se io dico a mio figlio che la cacca si fa per terra lui si incazza e disgustato va a comprare una ciotola per cacarci dentro di sua spontanea volonta'
1) prova a kiedere a 1 bambino se riesce a comprendere il motivo x cui i suoi genitori sono separati, o x quello x cui i genitori stessi convivono con 1 altro partner;
2) a parte ke nelle famiglie nn esiste l'educazione sessuale, questo è noto a tutti. Anzi è considerato 1 vero e proprio tabù. Cmq, a mio padre piace la maionese, a me fa skifo e mangio solo il ketchup... i miei gusti sono questione di educazione? L'educazione potrebbe portarti a provare di tutto, magari anke la verdura cotta ke io preferisco sempre mangiar cruda, e nn ci posso far niente. Facendo poi 1 discorso inverso, come potrebbe uscirci 1 gay da 1 coppia etero? Possono esserci solo condizionamenti genetici, cose ke certamente nn si hanno tra 1 coppia gay e 1 figlio adottato.
Messaggio del 02-11-2004 alle ore 12:55:38
Libero però l'adolescenza è l'età in cui maggiori sono i suicidi anche tra gli etero, non ho mica negato la discriminazione, anzi ho parlato del deficit culturale esistente, deficit che non puoi affrontare estremizzando le posizioni, perchè in questo caso, io che in materia sono molto aperto al dialogo, mi schiero dall'altra parte ed ogni colpo per quanto basso è valido.
Messaggio del 02-11-2004 alle ore 12:24:43
Dean complessivamente sono d'accordo con te eccetto x l'equazione gay=sinistra. Forse quelli disposti al coming out sono più liberal, x il resto ci sono notoriamente gay nelle file del Polo e in particolare di AN, e non escludo la presenza di veri e propri gay latenti con posizioni più estremiste.
X me è solo 1 questione di riconoscimento di diritti e di auto-accettazione, se 1 gay è disposto ad avere 1 vita etero e a fare uscite di caccia notturne, chiaramente di questi discorsi "ideologici" nn gliene può fregar de meno.
Ma nel momento in cui 1 gay coltiva dentro di se il desiderio di dividere la propria vita con 1 suo simile, si troverà di certo a fare i conti con molti aspetti giuridici ke solo 1 ideologia di sinistra potrà riconoscere.
Messaggio del 02-11-2004 alle ore 12:21:27
X DEAN CORSO (E TUTTI COLORO CHE VOLESSERO ESPRIMERE UN PARERE): qualche post in alto ho pubblicato dei dati, peraltro un po' vecchiotti (giacché sembra che il fenomeno tenda ad inasprirsi), sul fatto che molto frequentemente, a causa dell'ancora ENORME livello di discriminazione sociale al quale sono sottoposti gli omosessuali, si verificano INNUMEREVOLI episodi di SUICIDIO!! ...la terribile media dell'età di queste morti INGIUSTE è di Q U I N D I C I
A N N I E M E Z Z O!
EBBENE, MI DISPIACE DOVERTI PACATAMENTE SMENTIRE MA: L A
M A T T A N Z A E' A N C O R A I N C O R S O
Messaggio del 02-11-2004 alle ore 12:07:26
X Bakunin
Sua Eccellenza Bakunin,
tu hai, ti ripeto, il diritto di ridere e di sorridere di tutto ciò che vuoi. Puoi legittimamente interpretare la mia risposta come un arrampicamento sugli specchi se preferisci ma non ne puoi negarne la logica e neppure puoi negare che ci siano interpretazioni diverse dalle tue ed altrettando legittime. Riguardo ai precetti invece:
1) che la Chiesa incoraggi l'ipocrisia nei comportamenti è una tua opinione e in quanto tale incontestabile nulla più;
2) forse la tua distanza dai preti ti ha fatto scordare che il cattolico ha anche un suo margine di manovra, non tutti i suoi atti e pensieri sono guidati dalla Chiesa. Ed i precetti non includono la discriminazione dell'omosessuale ne una sua emarginazione dalla società. Ti invito a rileggere i precetti che un cattolico deve seguire laddove scoprirai che tra essi non c’è la discriminazione dell’omosessuale ne la sua emarginazione dalla società civile. Scoprirai inoltre che seguire i precetti ti rende cattolico non il contrario.
La discussione può essere oziosa, è sempre una tua libertà definirla come meglio credi, però su questo punto ti sbagli perché dai un giudizio di merito che non ti compete, tu difendi le tue opinioni (e non niente) come io difendo le mie (e non quelle della Chiesa).
Se il processo si fosse svolto in epoche moderne allora mi sarei sbellicato di risate ma all'epoca lo stesso mondo accademico era diviso sull'argomento e il ragionamento di Galileo era "eretico" persino per la scienza dell'epoca seppure cominciavano ad affacciarsi le nuove teorie. Se alcune battaglie le perde (come per esempio il non intervento nel Darfur, o nell'Iraq, nel Congo, la Cancellazione della pena di morte, la difesa dello welfare negli Stati, una più equa distribuzione delle risorse ect) non è necessariamente un bene. Chissà forse certe posizione "oscurantiste" saranno spazzate via, se accadrà ne sarò più che contento.
X Libero
Non voglio farla troppo lunga ne complicata cmq i casi giuridici in Vaticano hanno tre gradi (il Vescovo Locale, il Tribunale Ecclesiastico, Il Sommo Pontefice (nelle competenze dei suoi dicasteri) e difficilmente i casi arrivano fino al 3 Grado (dove il parere citato ha valore) e cmq anche in questo caso i processi sono presi in considerazione caso per caso. Il parere citato inoltre si riferisce a manifesta omosessualità ciò significa che il religioso o il prete ha violato il suo celibato perché non ci può essere manifestazione senza violare il celibato oppure nell’enunciazione nell’esercizio delle proprie funzioni di dottrine contrarie al Catechismo. Esattamente come un sacerdote che desse coscienziosamente la comunione ai divorziati o dicesse che Dio non esiste. Cosa succederebbe ad un funzionario dello Stato Italiano che in un discorso di commemorazione o cmq nell’esercizio delle sue funzioni enunciasse reiteratamente principi palesemente contrari all’istituzione che rappresenta? Questa è una cosa logica che non si riferisce al prete omosessuale ma al prete che viola il suo giuramento di obbedienza. Quel che conta e che nelle norme canoniche e nel Catechismo Ufficiale questa tesi dell’inadeguatezza della persona omosessuale al sacerdozio non trova per ora conferma. Quando lo sarà non avrò certo paura ad ammetterlo.
X Deleuze ed altri
Tengo a precisare che il mio discorso non è quello di imporre l’idea ecclesiale a chiunque ne ritengo che lo Stato debba necessariamente adeguarsi ad esso. Cerco solo nei miei post di dare una visione più equilibrata di ciò che la Chiesa dice e non dice sull’argomento indipendentemente io sia d’accordo con essa o meno. Sono convinto che nessuno debba essere discriminato per le sue scelte sessuali, che queste famiglie alternative (omo) abbiamo diritto al patto di solidarietà ad avere la reversibilità e ad ereditare, a decidere per il proprio compagno/a in caso di impossibilità dello stesso alla cura più adeguata ect. Sono un po’ meno atropo-scettico della Chiesa e sono convinto che nello
Spirito dell’uomo alberghi una coscienza che si rivela e che cerca di far tendere al bene. Non dico viva la libertà solo perché la libertà (qualsiasi libertà) presa come valore assoluto permette di prevaricare sull’altro. Nel caso della sessualità la pedofilia la necrofilia ect… Sono d’accordo con te Deleuze quando dici che la natura non è sempre prescrittiva (ma se amo le piante con loro non posso avere una sessualità pur volendo quindi a volte prescrive ;-) ). Mi auguro come te che tutti possano vivere più tranquilli ma ahimè anche la tranquillità non è un valore assoluto :-)
Messaggio del 02-11-2004 alle ore 11:55:11
Beati i gay...
La maggior parte dei gay è bisessuale..Vuoi mettere che vantaggio che hanno..Quando vogliono vanno con una donna e quando non vogliono vanno con un uomo...Quelli fanno certe orgie..scopano dalla mattina alla sera...
Ribadisco BEATI I GAI......
Messaggio del 02-11-2004 alle ore 11:21:16
Una discussione sull'omosessualità, mi sembra abbastanza banale, su cosa si discute? L'omosessualità è un fatto e in quanto tale va solo risconosciuto.
A meno che non li si voglia rinchiudere in uno Stalag 17 con un bel fiocchetto rosa.
Persino la chiesa non condanna l'omosessualità di per se, ma il comportamento omosessuale.
Personalmente non provo ne simpatia ne antipatia, sarebbe come provar simpatia per la categoria dei metalmecccanici.
Non mi piacciono le posizioni ideologiche che assume il discorso da entrambe le parti.
I gay hanno dei diritti come chiunque altro, ma per favore non trasformiamoli nei nuovi pellirossa, non è in corso nessuna mattanza da fiume Sand Creek.
Naturalmente il pregiudizio è ancora forte, sono vittime di mobbing, ma come molte altre categorie, il pregiudizo è tanto forte che li schiaccia anche politicamente, in america esiste l'associazione dei Gay repubblicani, che è una delle lobby più potenti, in Italia ma anche in europa un gay deve essere per forza di sinistra.
Per favore però non siate più realisti del re, le associazioni gay non chiedono in alcun modo il diritto ad adottare, anche se è solo ipocrisia, quante coppie gay e soprattutto lesbiche hanno già dei figli?
Cosa vogliamo fare assegnare un patentino a chi ha le caratteristiche del buon genitore?
Di per se non credo che avere genitori omosessuali porti a turbe psichiche e certo non pone pericoli di violenze superiori a quelle delle buone coppie borghesi timorate di Dio.
I problemi potrebbero essere solo sociali, i bambini sono dei mostri di per se
Cari tutti....
....gli ultimi post erano troppo impegnativi e lunghi e sinceramente non sono riuscito a finire la lettura di nessuno di questi (scusate sono stanco).....ma se c'é qualcuno che mette ancora in gioco la liberta' sessuale di un'altro essere vivente questo é sicuramente un grande ignorante -cafone-bifolco......
Vorrei aggiungere alla lista dei "grandi froci" di Deleuze anche uno dei piu' grandi froci non che uno dei piu' grandi uomini della storia : GIULIO CESARE...che inoltre si vantava della sua conosciutissima omosessualita' tanto che le sue truppu quando invadevano un territorio ( lo ha detto Cecchi Paone) cantavano un inno le cui parole erano piu' o meno queste: -largo alle truupe dell'imperatore omosessuale.....!!!! Non so se crederci...
In ogni caso, e riprendo il discorso ( per SKIN che saluto innanzitutto)...liberta' per tutti ma non venitemi a dire che un bimbo in una famiglia di gay possa capire che i genitori hanno seguito un'altra strada .........comunque rispettabile.
Dire che non esiste alcun nesso tra educazione e sessualita' sarebbe come dire che se io dico a mio figlio che la cacca si fa per terra lui si incazza e disgustato va a comprare una ciotola per cacarci dentro di sua spontanea volonta'.............evito le faccine credo che non ce ne sia bisogno.
Messaggio del 02-11-2004 alle ore 10:45:20
sua eminenza mur
lasciati dire ke mi stai simpatico e mi fai tenerezza tanto quanto ritengo un arrampicamento sugli specchi le tue argomentazioni, pertanto è solo contro di queste che varranno le mie parole
nn hai risposto a tono a nessuna delle argomentazioni proposte, tranne credo alla storia ke si può essere cattolici anke essendo in disaccordo col papa..io nn frequento preti dal 1977 quindi sarà vero..fatto sta ke personalmente ritengo coerente aderire a tutti i precetti chiesastici...solo ke ripeto la tipica ipocrisia ke la chiesa incoraggia fa in modo ke i precetti siano optional..l'importante è dichiararsi cristiani, anzi cattolici
detto qs, la discussione è oziosa, perkè essendo ke tu devi x forza difendere certe posizioni, e io invece nn ho nulla da difendere, aspetto di intravedere un motivo per nn scompisciarmi di risate quando sento parlare ratzinger o quel poveraccio di karol... purtroppo per me nn lo trovo, e nn sono le tue argomentazioni a farmelo trovare
la chiesa svolge da secoli battaglie di retroguardia,(trovo fantascientifico ke la vicenda galileiana nn ti faccia vnire lacrime agli okki x il ridere) nelle quali viene regolarmente sconfitta, e x il tema dell'omosessualità nn c'è ke da aspettare un pò di tempo, e certe posizione oscurantiste saranno spazzate via ...
Messaggio del 02-11-2004 alle ore 07:39:03
ma vedi, il fatto che tu non abbia ancora "assimilato il concetto" ci può stare: è esattamente quello che volevo dire, ovvero una scelta socio-culturale personale e basta.
Con buona pace di tutte le morali e/o la continuazione della specie.
La tua non accettazione di un comportamento presente in natura da milioni di anni deriva soltanto da fatturi socio-culturali
fatto sta, animamundi, è che se io e te stiamo qua a scrivere "cazzate" sul forum, è perchè siamo stati concepiti da una madre e da un padre. mo che i gorilla quando si annoiano si facciano le seghe, o che i leoni si sodomizzino, beh questi sono poveri dettagli posti a sostegno di un concetto che sinceramente non ho ancora assimilato..
Messaggio del 02-11-2004 alle ore 02:33:12
mur, non è un frainteindimento il mio!
e mi scuso, ancora una volta, se abuso di ragionamenti giuscanonistici per sostenere le mie tesi...
...cerca un attimo di seguirmi: il ragionamento è semplie e logico! (se lo riterrai opportuno sottoponilo anche ad un avvocato canonista, ad un sacerdote o, ancor meglio, al vescovo).
L'errore che tu fai è di considerare la "Chiesa particolare" a se stante rispetto a quella universale!
Devi capire che la norma vera è quella del "diritto vivente" scaturente dalle sentenze dei giudici di massimo grado...(un po' come la nomofilachia della nostra Corte Suprema di Cassazione)
Poniamo il caso che un promotore della fede (in sostanza il P.M. di un processo canonico) si opponga all'ordinazione di un fedele al diaconato, in quanto omosessuale.
Poniamo anche che il tribunale diocesano (non esistendo alcun divieto esplicito) rigetti l'istanza del promotore della fede. Questi proporrà appello alla sentenza indirizzandosi verso i dicasteri romani, che hanno competenza giurisdizionale in materia.
Questi dicasteri (che hanno dato parere SFAVOREVOLE all'ordinazione di diaconi e presbiteri gay) accoglieranno l'istanza del promotore della fede!
Dunque il risultato è il medesimo di come se esistesse una norma giuridica specifica di impedimento, per i gay, alle funzioni sacerdotali.
Ecco cosa cercavo di spiegarti con: "interpretazione analogica e sistematica".
Peraltro i giudici dei dicasteri romani devono aver dedotto dalle Scritture, da Norme Canoniche, dai pareri del Romano Pontefice le loro conclusioni; queste ultime non sono pretestuose argomentazioni, ma deduzioni gius-logiche (mi si perdoni il termine!)
Avere una norma esplicita accelererà i tempi di decisione, non averla li renderà più lunghi ma il risultato NON CAMBIA!
Messaggio del 02-11-2004 alle ore 01:39:08
X Bakunin
Cortese Bakunin
1) se ti ti informassi meglio, e lo dico in senso non offensivo ma solo per rimanere in quella cerchia di spocchia che ci contraddistingue (so che tu capirai a cosa mi riferisco), sapresti che Catechismo alla mano sono cattolico anche non essendo d'accordo con il Papa a meno che non parli ex cathedra (cosa che è accaduta l'ultima volta nel 1869 c.ca se non erro). Io non scambio Spiritualità con la Chiesa, poichè in nessun mio intervento è possibile confondere le due cose. La Chiesa è solo una forma della spiritualità anche se naturalmente e legittimamente la ritengo la più vicina al Vero quanto per te è lo Zen. Al contrario di te non confondo gli uomini che si definiscono cattolici da chi cerca realmente di perseguire i valori di questa via di Fede. E' divertente e curioso sottolineare come spesso negli interventi denunciate l'ipocrisia di taluni uomini (in particolare politici) nel non seguire gli insegnamenti cattolici e altre volte attribuiate agli stessi un disegno oscurantista di stampo ecclesiale :-). Un politico cattolico deve fare i conti con l'impotenza umana, e deve decidere 12 mila morti o 6o mila all'anno? Non voglio aprire una polemica sulla guerra in Iraq perchè non è nella natura di questo post ne io la volgio cambiare ma lascia che ti citi una frase riportata in calce alla dichiarazione di appartenenza al Baath, partito di orientamento socialista, di Saddam Hussein durante i 30 anni del suo regno (ricordo che l'iscrizione non era formalmente obbligatoria ma de facto si giacché era come chi non si iscriveva al partito nazista in Germania con l'avvento di Hitler):
"«Accetto di venir condannato a morte se non rispetto le decisioni del Partito, rivelerò i segreti del Partito, non farò rapporto sulle persone che criticano il Partito, o il Presidente, non dirò la verità sul mio pas-sato politico, mi iscriverò ad un’altra organizzazione politica, avrò contatti con uno straniero»."
In Iraq ci sono stati in 30 anni 2.000.000 di morti (fonte La Repubblica, martedì 2 febbraio 1999), se fai un conto rapido vedrai quelli annuali e mancano pure alcuni anni e non aggiungo altro. Ricordo inoltre che non siamo intervenuti nella guerra direttamente ma siamo andati con la risoluzione e autorizzazione della tanto acclamata ONU.
(In tutto ciò ero e rimango convinto dell'inopportunità della guerra, e delle infondatezze delle ragioni con cui siamo andati).
2)Tutto può far ridere anche una morte bislacca ma ciò non tolgie che è sempre la persona è sempre morta. Puoi ridere di una guerra, di un amore lo puoi fare anche la Fede, qualsiasi essa sia. Il giudizio che a posteriori dai della sentenza di Galileo mi fa capire che non conosci la situazione del periodo storico, ad ogni modo è stato scagionato ed inoltre se leggi la storia di Galileo sapresti che fu accolto dalla Chiesa successivamente alla sua abiura e non condannato come un'eretico dalla società e questo non perchè avesse abiurato. Ma non voglio dilungarmi troppo. Ho letto meister Eckart e nonostante anticipasse nel suo insegnamento un interpretazione più vicina a quella moderna delle scritture tuttavia sarebbe ancora oggi un eretico. Di quello che poteva succedere a San Francesco ne parleremo nel mondo dei se e dei ma.
Trovami il passaggio in cui ho dato del materialista a chi non credeva nella Chiesa Cattolica Apostolica Romana. La verità è che ho dato del materialista all'unica persona che materialista si era dichiarata. Decontestualizzi pichè il proverbio non è il figlio della dottrina ma della "saggezza popolare". Io rispondo per me e non per gli altri che cerco nei limiti dell'umano di non giudicare anche se la cosa è sostanzialmente impossibile. Una cosa è certa, nell'umano agire, le etichette sono una cosa ma non sempre il contenente esprime il contenuto.
Messaggio del 01-11-2004 alle ore 18:41:35
gentilissimo mur
1) se tu nn pensi quello ke pensa il papa (e il suo ridicolo profeta buttiglione) allora nn sei cattolico, e nn posso ke essere contento per te, anke se è evidente ke scambi la spiritualità x la chiesa, il che è + o meno come scambiare il gelato x il cono di cialda che lo contiene...quando si parla di diritti civili degli omosessuali, i talebani di casa nostra, ke se potessero eleggerebero un ayatollah al posto di berlusconi, insorgono come un sol uomo in nome della famiglia, della morale ecc ecc...ridicoli..anzi 2 volte ridicoli se poi vediamo le loro situazioni personali: divorzi, appoggio dato alla guerra..tutte cose molto cattoliche come è noto
2)nn è ke la dottrina cattolica è ridicola perkè irrazionale..lo è perkè fa ridere..se pensiamo ke galileo è stato scagionato da nn molto perkè ha osato dire ke la terra gira intorno al sole ...tuttavia anke nel xmo ci sono stati correnti e pensieri molto moderni, ma sono rimasti o minoritari ( hai mai letto qualcosa del medievale Meister Eckart ?) o sono stati scomunicati..del resto anke Francesco d'Assisi ha evitato la fine di Giordano bruno x nn molto... per fare un parallelo l'islam rende minoritario il sufismo, e segue i feroci ayatollah...
ed è anke criticabile il fatto ke ki nn aderisce alla chiesa sia da te considerato un materialista, perkè nella pratica sono proprio quelli ke si professano cristiani ad esserlo maggiormente, perkè l'ipocrisia tipicamente cattolica fa in modo ke quasi sempre quello ke si professa nn corrisponde all'azione....nello zen, per dire, l'azione è essa stessa l'insegnamento..qui invece c'è il proverbio: fa quello ke il prete dice, nn quello ke il prete fa..o sto decontestualizzando?
Messaggio del 01-11-2004 alle ore 17:30:44
Intervengo a titolo puramente personale:
La natura di cui si parla quà e là nel forum mi sembra tanto il fasullo "stato di natura" di J.J. Rousseau.
Io non credo che la natura sia e sia mai stata prescrittiva;
la natura é tutto ciò che abbiamo a disposizione. Evidentemente anche un buco di culo (scusate la cialtroneria) fa parte della natura.
X il discorso sui preti: il prete sceglie di sua sponte la sua vita. Da questo punto di vista non transigo. Lui non può far sesso, né etero né omo. Per cui...fuck!!!
io invece, che non appartengo a nessuna specie di Ciandala, decido che cosa fare della mia sessualità. Sarebbe carino che nessuno mi discrimini per la mia sessualità, considerando che ho tante altre qualità.
W CMQ la libertà signori!
Aah, se tutti potessero campare tranquilli!
P.S.
dal successo che questo post ha avuto si potrebbero trarre conclusioni molto interessanti sugli abitanti dello stesso.
Bobberocche: fusse ca fusse ca ti si 'nfrucinite a esse a mmonte?
Messaggio del 01-11-2004 alle ore 15:35:37
X Libero
allora io non ho mai detto che ti inventi le cose al contrario. Ma anche io sono documentato. Citando quanto tu stesso scrivi a proposito del Catechismo:
"Un numero non trascurabile di uomini e di donne presenta tendenze omosessuali profondamente radicate. Questa inclinazione, OGGETTIVAMENTE DISORDINATA, costituisce per la maggior parte di loro una prova."
Ebbene che l'omosessualità sia per la Chiesa un peccato è cosa risaputa e certamente mai negata :-). La prova si riferisce al fatto che le persone omosessuali non dovrebbero vivere la loro sessualità perchè ciò è peccato, come abbiamo più volte ricordato l'omosessualità è peccato come atto non come condizione. Ma questo conferma quanto da me detto e non quanto da te sostenuto. Poichè nel sacerdozio e nell'ordine monastico è richiesto il celibato e quindi l'impossibilità di vivere qualsiasi sessualità la differenza è nulla quindi il Catechismo non vieta il sacerdozio agli omosessuali.
Il documento con il parere da te riportato rimane non vincolante. Il fatto che, come hai sostenuto tu stesso, sia in preparazione un elaborando (cito te stesso:"Apparte il fatto che è allo studio un documento a "carattere normativo" che esclude ESPLICITAMENTE il sacerdozio per gli omosessuali") che vieti esplicitamente il sacerdozio per gli omosessuali e la prova evidente che ora non lo sia. Dunque di nuovo le mie parole trovano conferma nelle tue stesse parole.
L'eleborato inoltre non è stato ancora approvato e fino ad allora non sarà parte del Corpus Dottrinale. Se poi avessi il dono di prevedere il futuro bene allora ne discuteremo in futuro quando la tua visione si sarà realizzata.
Contesto la tua affermazione quando tu dici:
"se il Papa (somma Autorità della Chiesa) stabilisce che la TENDENZA (insieme a quanto previsto dal CATECHISMO)è peccato, l'aspirante sacerdote che "tende" all'omosessualità (eventualmente, pur non praticandola) è in stato di PECCATO! ...da ciò se ne evince, giuridicamente, la sua inidoneità al sacerdozio; posto che l'aspirante sacerdote NON può certo decidere, da un momento all'altro, di NON tendere all'omosessualità!".
La tendenza (te lo rispecifico) è alla pratica non
all'essere (ed infatti eventualmente, pur non praticandola lo aggiungi tu) da cui si evince giuridicamente che un sacerdote che non pratica (ma nessun sacerdote è autorizzato a praticare) non è in stato di peccato e quindi è idoneo al sacerdozio stesso. Posto naturalmente che un sacerdote può e deve astenersi dalla pratica della propria sessualità qualsiasi essa sia.
PS Io non ho mai detto che tu inventi le cose ma certamente le interpreti secondo la tua coscienza e attribuisci spesso una carica che esse di per se non hanno e/o non hanno ancora.
PS Mi dispiace di essermi ripetuto più di una volta in questo intervento ma spero che non venga frainteso nuovamente. Grazie :-)
Messaggio del 01-11-2004 alle ore 14:34:18
Gentile Bakunin,
1)io ho specificato il contesto delle mie affermazioni ma tu hai voluto attribuirmi una serie di pensieri e intenzionalità neanche lontanamente confacenti il mio essere. Mai detto di essere contrario al riconoscere il diritto di un compagno omosessuale di decidere per l'altro in caso di grave malattia. In un post precedente dedicato all'argomento io mi sono al contrario dichiarato assolutamente favorevole all'acquisizione di diritti civili (non equiparabili al matrimonio) ma certamente indispensabili alla vita di coppia perchè forniscono un quadro giuridico giusto ed equo come i patti di convivenza o solidarietà. Di conseguenza la tua indignazione sia rivolta giustamente. Usare le parole di Gesù in modo decontestualizzato non fa , a mia modesto modo di vedere, molto onore a chiunque lo faccia. Io al contrario di quel che pensi tu (che mi hai giudicato) so distinguere la differenza tra Stato laico e convincimenti religiosi ben conscio che lo Stato non deve governare cattolici ma gli uomini. Ma lo Stato è anche una contrapposizione delle parti e delle idee. Non è detto che quello che viene considerato illuminato da alcuni lo sia per tutti e/o peggio lo sia veramente.
2)Di storielle infine è piena anche la Filosofia. Essa si autoconsidera la massima espressione della logica e della razionalità umana ma non esiste solo la razionalità nella vita umana che ci piaccia oppure no. Tu sei legittimato ad interpretare le storielle cattoliche come irrazionali ed irreali ma i cattolici sono legittimati a interpretarle in modo razionale. I cattolici non sono tutti ne stupidi ne ignoranti ne illogici e nel credere hanno le loro razionali spiegazioni oltre che naturalmente quelle irrazionali. Come si sceglie l'Amore in base a scelte irrazionali e non per questo Esso è "sbagliato" così la scelta irrazionale della Fede segue lo stesso principio ed è quindi pienamente legittima e sicuramente non stupida ne "sbagliata". Questa superiore Filosofia a cui fai riferimento è stata superata da filosofi posteriori.
Tu dai un giudizio netto: "la Chiesa sbaglia"; ebbene spero tu abbia ragione ma manca la dimostrazione di questa affermazione in termini assoluti mentre in termini personali o di doxa puoi naturalmente trarre le conclusioni che ritieni più giuste. A presto
Messaggio del 01-11-2004 alle ore 14:08:24
Mur, mi perdonerai se, per deformazione professionale, sottolinerò l'aspetto giuridico (giuscanonistico) della questione.
Apparte il fatto che è allo studio un documento a "carattere normativo" che esclude ESPLICITAMENTE il sacerdozio per gli omosessuali (in rete troverai decine e decine di riferimenti all'elaborando documento).
Ma AD OGGI e con una "interpretatio sistematica", oltreché analogica, il sacerdozio per gli omosessuali è da escludersi!
Il parere a cui ho fatto riferimento, è un parere giuridico di un Dicastero della Chiesa che, il Vescovo, non può trasgredire così facilmente.
Il vescovo è capo della Chiesa locale, ma membro di quella Universale, dunque deve, giuridicamente, obbedienza al Sommo Pontefice (e rispetto per le opinioni dei suoi dicasteri).
Peraltro, forse ignori che i dicasteri romani sono anche organi giurisdizionali d'appello contro le sentenze dei tribunali diocesani.
alla luce di ciò, riporto le dhiarazioni del papa:
"A nome della Chiesa di Roma (omissis)La Chiesa non può tacere la verità, perché verrebbe meno alla fedeltà verso Dio Creatore e non aiuterebbe a discernere ciò che è bene da ciò che è male.
Vorrei, a tale riguardo, limitarmi a leggere quanto dice il Catechismo della Chiesa Cattolica, il quale, dopo avere rilevato che gli atti di omosessualità sono contrari alla legge naturale, così si esprime: "Un numero non trascurabile di uomini e di donne presenta tendenze omosessuali profondamente radicate. Questa inclinazione, OGGETTIVAMENTE DISORDINATA, costituisce per la maggior parte di loro una prova."
Ora: è vero che il Papa aggiunge che, queste persone, non debbono essere imgiustamente attaccate, ma lo stesso, viva Dio, dice di assassini e delinquenti!
se il Papa (somma Autorità della Chiesa) stabilisce che la TENDENZA (insieme a quanto previsto dal CATECHISMO)è peccato, l'aspirante sacerdote che "tende" all'omosessualità (eventualmente, pur non praticandola) è in stato di PECCATO! ...da ciò se ne evince, giuridicamente, la sua inidoneità al sacerdozio; posto che l'aspirante sacerdote NON può certo decidere, da un momento all'altro, di NON tendere all'omosessualità!
PS: ma che pensi, che le cose le inventi? NON E' COSI'!
Messaggio del 01-11-2004 alle ore 13:25:11
X Bartam
l'omosessualità è stata accertata anche in natura. I leoni (simbolo da millenni di virilità e forza) hanno atti sessuali di natura "OMO" quando sono sazi e si annoiano.
Nei gorilla invece tale comportamento sessuale assume un diverso significato: sottomissione al maschio dominante.
Quando i gorilla si annoiano si masturbano (numerosi i casi segnalati negli zoo di tutto il mondo).
Altro quindi che "contronatura" come dici tu.
La tua non accettazione di un comportamento presente in natura da milioni di anni deriva soltanto da fatturi socio-culturali, così come il "coming out" odierno dell'orgoglio gay. Sono soltanto "valori" culturali presenti all'interno di tutte le società umane da millenni.
In quanto tali possono o meno essere accettati in un ambiente democratico-liberale, ma per piacere non venirmi a parlare di odiosi preconcetti religioso-morali basati sulla "normalità" divinamente ispirata del rapporto etero-sessuale.
X Bakunin
Si, bakunin, rispondevo a te come sottolineo anche giù. Il mio non è un errore logico se permetti perchè non ci si riferiva ai diritti civili ma al manifestare pubblicamente il proprio desiderio verso il/la compagno/a o almeno così ho inteso il tuo intervento ove tu scrivi:
"allora mi domando, laicamente...ma ki ha la sventura, a qs punto, di nascere omosessuale, nn ha diritto di vivere la propria affettività e sessualità secondo la propria natura?".
Infine scrivendo:
"inoltre nn so quale sia la verità, l'unica cosa ke è certa è ke nn la detiene la kiesa ... dicendo questo nessuno si pone su un piano superiore..."
Non è vero che nessuno si pone su un piano superiore. Tu lo fai, affermando di sapere cosa di certo non è vero affermi una verità indiscutibile
1. Io mi riferivo a tutto quello ke significa vivere una condizione, il che nn significa imporre nulla a nessuno, a meno che beninteso nn si pretrenda di trombare coram populo., ma allora credo ke la cosa sia di cattivo gusto, semplicemente, anke tra etero...invece tu e i tuoi amici talebani cattolici impedite a un poveraccio in fin di vita , ad esempio, che sia il compagno a decidere x lui, poichè questa persona x la legge è nessuno mentre x ki sta in quelle condizioni probabilmente è tutto...e questo solo x servire un discutibile principio, che di cristiano ha tanto quanto la dottrina animista dei bantù...CIVILIZZATEVI! nn so se si capisce, ma sono veramente indignato ke esistano persone così prive di amore per il prossimo, e ke hanno il coraggio di definirsi cristiane..qualcuno ha detto: ama il prossimo tuo e fa quel ke vuoi...qualcun altro ha detto: nn giudicate se non volete essere giudicati, e ha detto anche nn guardare la pagliuzza negli okki del fratello tuo, guarda +ttosto la trave che c'è nel tuo
2) del punto dico solo che se nn capisci, o nn sai, che la mia nn è una verità assoluta, ebbene, come disse il filosofo, puoi essere detto inguaribile...ma qui siamo su un piano filosofico troppo lontano da quella serie di storielle umoristiche di cui è infarcito il 98% della dottrina cattolica, per cui sono certo che nn capirai.
anke qui qualcuno ha detto: è + importante essere consapevoli ke intelligenti ( e acculturati , aggiungo io)
che tu sia intelligente e colto, infatti, è sicuro...ma l'intelligenza è la cultura nn riescono a trasmettere nulla ke sia davvero importante, come io nn riuscirò mai a spiegare a uno che nn è mai stato innamorato cos'è l'amore.
Messaggio del 01-11-2004 alle ore 12:49:41
Caro Libero,
ti do atto di difendere le tue idee in modo deciso ma questo tuo desiderio di difendere i tuoi convincimenti ti porta forse a leggere con foga e magari in modo poco attento quel che si scrive. Allora te lo riporto:
"Contesto anche l'affermazione da te fatta che nel catechismo cattolico sia vietato esplicitamente il servizio sacerdotale per le persone omosessuali o meglio per il semplice fatto di esserlo". Il documento che tu riporti infatti (peraltro recentissimo) è un semplice parere. Questo documento peraltro sconsiglia non vieta e non è assolutamente vincolante nelle diocesi dove reggente assoluto è il vescovo. Non nego che ce ne siano alcuni che in propria coscienza considerino "malate" le persone omosessuali e magari sconsiglino fortemente l'accesso alla vita religiosa o sacerdotale ma è una questione pastorale locale non generalizzata all'intera Chiesa. Inoltre il documento non rientra nel corpus dottrinale e neppure nel Catechismo della Chiesa Cattolica. Quindi di nuovo ti invito a non dare del poco informato a chi non la pensa come te. Per i dati percentuali mi sono basato su organizzazioni indipendenti e assolutamente equidistanti, mentre adista, nonostante la sua dichiarata indipendenza, è vicina ai movimenti no global, di sinistra e anche a quelli anticlericali, non parlare dell'arcigay perchè la sua non equidistanza si capisce de facto. Rispetto le tue opinioni e pure le cifre a cui sei libero credere, ma questo non ti autorizza a contestare le mie di cifre in virtù del tuo convincimento di una ipotetica punta di un iceberg del fenomeno. Inoltre mi spieghi come è possibile che visto che secondo te il 50% e forse di più che sono all'interno della Chiesa non abbiamo la minima influenza? Non mi rispondere che hanno paura perchè con una maggioranza così netta possono permettersi benissimo, non dico di cambiare la dottrina in materia, ma certamente almeno insabbiare queste continue condanne, non trovi? Infine alla luce del documento che riporti nel Corpus Dottrinale non è cambiato nulla e non è prevista nessuna forma di condanna per le persone omosessuali e vale quanto da me precedentemente riportato.
(PS Non esiste solo la Chiesa Spagnola nel mondo)
Messaggio del 01-11-2004 alle ore 09:40:14
Un omosessuale non è "idoneo a ricevere l'ordine sacro" e l'ordinazione di persone omosessuali è "assolutamente sconsigliabile e imprudente", nonche' "molto rischiosa". Lo afferma un parere della congregazione per il culto divino, trasmesso alla congregazione per il clero dopo un quesito posto da un vescovo diocesano.
"L'ordinazione al diaconato o al presbiterato di uomini omosessuali o con tendenza omosessuale - si legge nella nota - è assolutamente sconsigliabile e imprudente e, dal punto di vista pastorale, molto rischiosa. Una persona omosessuale o con tendenza omosessuale non è, per tanto, idonea a ricevere il sacramento dell'ordine sacro.
Il parere assolutamente contrario all'ordinazione di persone omosessuali, protocollo 886/02/0, viene pubblicato sul numero di novembre-dicembre del bollettino della congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti e porta la firma del cardinale Jorge Medina Estevez, prefetto della congregazione fino alla nomina al suo posto, alcune settimane fa, del cardinale Francis Arinze.
ALLORA? ...ascolta MUR: pur rispettando la pacatezza e la civiltà nell'esprimere le tue opinioni (te ne do atto) ti confermo ancora una volta che sei poco informato.
Peraltro le percentuali (io stesso ho pubblicato fonti che le danno vicine al 50) sono soltanto la punta di un iceberg, posto che per i sacerdoti è un gran rischio far scoprire la loro vera natura.
...alla luce del documento, che qui riporto, non è corretto quello che dici: perchè a parità di "celibato" il sacerdone eterosessuale NON è condannato, quello omo SI!
Messaggio del 01-11-2004 alle ore 04:11:03
X Libero
Allora Libero,la maschera del Puritanesimo, se vogliamo giocare con le parole, dovrebbe gettarla non so chi ma certo non io visto che sono cattolico. Quale è la mia Chiesa si deduce visto che lo specificato nei precedenti interventi. Prima di dire che una persona parla senza basarsi sulle fonti dovresti informarti a tua volta e te lo dico in tutta umiltà. Tu hai dei dati io evidentemente ne ho altri, non pensi? Tu hai scritto:
"Non posso esimermi dall'aggiungere che: se dalla Chiesa uscissero tutti i Gay, il Clero ed il Basso Clero sarebbero più che dimezzati!!! La percentuale di omosessuali nelle Chiese cristiane (Cattolica compresa) è MEGAGALATTICA! ENORME! ...E NON SONO "BARZELLETTE", QUESTE!"
Queste affermazioni, parli di percentuali superiori al 50%vanno contro i dati in mio possesso che vedono la percentuale degli omosessuali all'interno della Chiesa Cattolica e naturalmente mi riferisco solo a quella del 21% c.ca (fonte rightwatch se non erro). Tu affermi che io non conosca l'omosessualità nel Chiesa Cattolica consigliandomi di far giretti in giro in ambienti gay, chi ti da la presunzione di affermare ciò? Chi te l'ha detto che non l'abbia mai fatto? Evidentemente però dato il totale dei preti e religiosi in servizio, pur riconoscendo un maggior numero di persone con tali orientamenti rispetto alla società civile, non giungo alle tue stesse conclusioni statistiche. Inoltre non ho mai detto che dici sciocchezze, se non per il numero statistico da te fornito, naturalmente negli interventi precedenti al mio. Ho contestato la tua affermazione laddove tu scrivi:
"Hai anche citato la Chiesa, dimentico di quanto Essa abbia, nella storia, distorto l'insegnamento principe di Cristo con la violenza verso le minoranze, gli ebrei (il "ghetto" è made in church!) le "streghe" e quant'altro!"
Laddove io ho contestato la mancanza, non l'infondatezza, di argomentazioni poichè per quanto a te sembri strano dottrinalmente la Chiesa quelle violenze le ha sempre formalmente e abiurate. Contesto anche l'affermazione da te fatta che nel catechismo cattolico sia vietato esplicitamente il servizio sacerdotale per le persone omosessuali o meglio per il semplice fatto di esserlo. Vengono somministrate pene e sospensioni laddove si manifesti pubblicamente la propria omosessualità o la si pratichi reiteratamente o laddove si predichino tesi contrarie alla dottrina. Ma questo vale anche per sacerdoti etero che manifestino e vivano situazioni eterosessuali reiterate o predichino su qualsiasi argomento tesi contrarie al Magistero. Anche per le discriminazioni (che pur ci sono state ma che non possono essere reinterpretate con la mentalità di oggi) non sono d'accordo. La Chiesa fino al VII secolo non aveva la forza per imporre granchè. Grandi processi anche nel periodo più oscuro della Chiesa che è considerato unanimamente quello inquisitorio non si hanno grandi processi contro o con la scusa dell'omosessualità.
Per il resto condivo con te forse l'idea che la Chiesa, a mio modesto avviso, dovrebbe essere più indulgente nei confronti dell'omosessualità. Chi commette l'atto omosessuale non è più colpevole di chi si fa le pippe o fa sesso anale, orale o prematrimoniale e/o extramatrimoniale. Quindi questa insistenza mi sembra esagerata.
X Bakunin
Si, bakunin, rispondevo a te come sottolineo anche giù. Il mio non è un errore logico se permetti perchè non ci si riferiva ai diritti civili ma al manifestare pubblicamente il proprio desiderio verso il/la compagno/a o almeno così ho inteso il tuo intervento ove tu scrivi:
"allora mi domando, laicamente...ma ki ha la sventura, a qs punto, di nascere omosessuale, nn ha diritto di vivere la propria affettività e sessualità secondo la propria natura?".
Infine scrivendo:
"inoltre nn so quale sia la verità, l'unica cosa ke è certa è ke nn la detiene la kiesa ... dicendo questo nessuno si pone su un piano superiore..."
Non è vero che nessuno si pone su un piano superiore. Tu lo fai, affermando di sapere cosa di certo non è vero affermi una verità indiscutibile.
X Bobrock
Chiedo scusa. Si mi riferivo chiaramente a Bakunin.
Messaggio del 31-10-2004 alle ore 22:17:30
ci stá poche dá di´...i fatti parlano da soli é semplicemente triste che in questo pianeta nell´anno 2004 succedono ancora queste cose....
Messaggio del 31-10-2004 alle ore 22:10:34
...hai ragione Bob (il dono della sintesi non l'ho mai avuto )
...in ogni caso ho voluto riportare integralmente questa notizia perchè mi sembra davvero GRAVE
l'età media del suicidio: quindici anni e mezzo!
...mi piacerebbe che tutti dessero il proprio parere su questo....anche il tuo sarebbe molto gratito
...e pragmaticamente dico: è lu vere ka tutte se po' dice, ma forse prima d' parlà ci s'avessa passà la mane sopra a la cuscienze! accuscì ssi ggiuvine c'arpense ddu vote, prim d'accidese sole pikkè la gent è sole capac' a dice ka è ricchiune e fannè sckife!
Messaggio del 31-10-2004 alle ore 21:43:39
finiamola con questo OMOCAUSTO!!!
Il suicidio nell'adolescenza omosessuale
USA - Task Force sul suicidio giovanile del Department of Health and Human Services
1.la maggior parte dei tentativi di suicidio delle persone omosessuali avvengono durante l’adolescenza
2.un giovane omosessuale ha probabilità da due a tre volte maggiori di tentare il suicidio rispetto a un giovane eterosessuale.
3.i suicidi degli omosessuali spiegano circa il 30% di tutti i suicidi giovanili commessi in un anno.
Italia - ArciGay- ArciLesbica e ISPES nel rapporto sulla condizione omosessuale in Italia (1991)
1.il 6% delle persone omosessuali (il 10.8% dei giovani con meno di vent’anni) ha tentato il suicidio e il 22% (il 32.5% dei giovani con meno di vent’anni) ha pensato almeno una volta nella a togliersi la vita.
Remafedi in uno studio del 1991 ha individuto i fattori psicosociali di rischio e le caratteristiche del tentativo di suicidio.
Fattori di rischio:
1.clandestinità rispetto al proprio orientamento sessuale
2."caratteristiche femminili nel ruolo di genere" negli uomini
3.riconoscimento precoce delle proprie attrazioni omosessuali
Caratteristiche del tentato suicidio:
1.Età media: 15 anni e mezzo
2.Modalità: ingestione di farmaci ed atti autolesionisti (80%)
3.Periodo: il primo tentativo avvenne nello stesso anno di riconoscimento del loro essere omosessuali nel 35% dei casi; nella maggior parte dei casi avvenne subito dopo
4.Ragioni riportate: la ragione più citata erano i problemi familiari
5.Uso di sostanze: l’85% di quelli che hanno tentato il suicidio hanno riportato uso illecito di droghe e il 22% si stava sottoponendo ad un trattamento per la dipendenza
Considerazioni:
1.immaturità emotiva e fisica
2.bisogni evolutivi nell’identificazione con il gruppo dei pari insoddisfatti
3.mancanza di esperienza e abilità sociali
4.dipendenza dai genitori non desiderosi o incapaci nel fornire sostegno emotivo
5.impatto dell’AIDS
6.influenza del genere dell’appartenenza etnica
FATTORI DI RISCHIO PER VALUTARE LE POSSIBILITA’ DI SUICIDIO NELLA POPOLAZIONE GIOVANILE GAY E LESBICA
Fattori generali: consapevolezza e identificazione dei propri sentimenti verso lo stesso sesso in una età precoce, a volte anche con accettazione del proprio orientamento omosessuale ; conflitti con altri in relazione alla propria omosessualità e/o problemi nelle relazioni omosessuali.
Fattori sociali: discriminazione sociale ; rappresentazione degli omosessuali come autodistruttivi e dannosi agli altri.
Scarsa autostima: interiorizzazione delle nozioni sociali delle persone omosessuali come autodistruttive, peccaminose, diffusori di malattie, molestatori di bambini e patetici.
Conflitti di identità: negazione delle proprie attrazioni omosessuali ; senso di disperazione nel rendersi conto di essere omosessuali.
Famiglia: rifiuto reale o percepito, maltrattamento verbale e fisico dovuto all’orientamento sessuale dell’adolescente da parte dei membri familiari; sentimenti di fallimento per avere disatteso le aspettative familiari.
Religione: l’orientamento sessuale è visto come incompatibile con le credenze religiose della famiglia.
Scuola: insulti, ostilità o violenza da parte dei pari ; mancanza di sostegno da parte dei pari e degli adulti ; mancanza di adeguati modelli di ruolo e di una accurata informazione sulla sessualità nelle scuole.
Isolamento sociale: paura del rifiuto da parte dei pari e della famiglia ; ritiro sociale, solitudine, incapacità ad incontrare altri come se stessi.
Abuso di sostanze: uso di sostanze psicoattive per alleviare il peso dell’oppressione e della solitudine e per ridurre l’inibizione nelle attrazioni omosessuali.
Aiuto professionale: incapacità o rifiuto a discutere con qualcuno questioni relative ai propri desideri omosessuali ; coercizione da parte di adulti al trattamento finalizzato a cambiare orientamento sessuale.
A cura di Enrico Oliari
VI PREGO, DATE UN VOSTRO PARERE SU QUESTI DATI!!!!!
VI PREGOOOOOOOOOOOOOO!
Messaggio del 31-10-2004 alle ore 20:59:52
cmq Bartam....devo solo dirti che mi fa piacere discutere con te di queste cose..e appena posso jß assiteme a tavuline..ji te e lu vine di N´donie
Messaggio del 31-10-2004 alle ore 20:56:47
é solo un problema che te ne fai caro Bartam....perché sono sicuro che se ti vengo dietro e ti faccio il gesto di ti metti a ridere,magari mi metti le mani in mezzo alle gambe.....perché sai che non sono gay.......
Messaggio del 31-10-2004 alle ore 20:43:08
non vengo a scrivere su lanciano.it se gradisco o meno il sesso anale eterosessuale; comunque bob, se una coppia praticasse paradossalmente solo quello, il suo rapporto sarebbe contronatura quasi quanto un rapporto omosessuale. e poi che stupidi sarebbero! in fondo esiste anche il sesso orale
Messaggio del 31-10-2004 alle ore 19:51:15
credo ke noi eterosessuali non siamo in grado di capire cosa pensa,cosa prova,ke emozioni può avere un'omosessuale,forse ci riescono di + le donne,quindi secondo me anke se non riusciamo a capire come cazzo sia possibile essere attratti dallo stesso sesso,dobbiamo rispettarli e non calpestarli.
Messaggio del 31-10-2004 alle ore 19:43:11
Principe, se dovesse guastarsi il locomotore e ne aveste bisogno di uno di riserva, ci sono schumy e maxpayne che si offrono volontari
Messaggio del 31-10-2004 alle ore 19:35:28
e comunque non sto dettando decreti. sto semplicemente, oggettivamente, esplicando il perchè l'omosessualità è contronatura. perchè c'è chi ha sostenuto che non lo sia.
Messaggio del 31-10-2004 alle ore 19:31:25
Dai, facciamo tutti 1 bel trenino... bobrock si è già offerto come locomotiva , io invece ho prenotato l'ultimo vagone, dietro al RE
Messaggio del 31-10-2004 alle ore 19:28:50
ed ecco perchè, in noi esseri umani, che, volenti o nolenti, siamo i prosecutori della specie, è innato un senso di intolleranza nei confronti di questa tendenza. chi cerca di ottenebrare questo senso di intolleranza, compie uno sforzo di coscenza, nega forzatamente alla sua natura di manifestarsi per come essa è: conservatrice.
ecco perchè per esempio le persone faorevoli alle adozioni gay sono veramente poche. per fortuna.
Messaggio del 31-10-2004 alle ore 19:21:16
beh, bartam: il tuo discorso reggerebbe se gli esseri umani fossero solo "macchine da produzione" ...ma ti sei sbagliato ancora una volta: quella è la SEVEL di atessa!
....gli esseri umani, sono più che una inanimata "catena di montaggio"
Messaggio del 31-10-2004 alle ore 19:19:19
e se la natura a volte và controcorrente?ke facciamo interniamo e uccidiamo tutti?.....Bartam sii un pò + democratico....il tempo di cocciapilata è finito
Messaggio del 31-10-2004 alle ore 19:14:05
tutto ciò che esiste fa parte della natura. ma non tutto ciò che fa parte della natura è per forza a favore di questa.
l'accoppiamento eterosessuale è rivolto alla riproduzione. l'accoppiamento omosessuale,no.
l'esistenza del genere umano, vegetale e animale, è dettato dal'esistenza di due generi contrapposti. l'uno maschile e l'altro femminile.
due esseri dello stesso sesso che si accoppiano, non danno luogo alla creazione di alcuna cosa.
se esistesse esclusivamente il genere maschile o quello femminile, se non fossero presenti entrambi i generi, in natura, non sussisterebbe alcuna forma vivente.
ecco in che senso l'omosessualità è contro natura.
Messaggio del 31-10-2004 alle ore 19:08:18
Albertò, grande storia
Ma tu immagina se quel siciliano lo molla... l'amico tuo va a finire in mezzo alla strada!!!
Messaggio del 31-10-2004 alle ore 19:05:50
RINGRAZIO DIO PER I GAY
Preti omosessuali: perché condannare una categoria quando la maggior parte di essi è composta da ottime persone?
QUESTO ARTICOLO, COMPARSO SUL PERIODICO INFORMATICO SPAGNOLO "RELIGIÓN DIGITAL" (16/12/02), È FIRMATO DA XABIER PIKAZA, DOCENTE DI TEODICEA E STORIA DELLE RELIGIONI ALLA PONTIFICIA UNIVERSITÀ DI SALAMANCA. TITOLO ORIGINALE: "A FAVOR DE LOS HOMOSEXUALES EN LA IGLESIA"
Con immensa pena leggo, quasi ogni giorno, notizie sul tema dell’omosessualità nella Chiesa cattolica, quasi sempre messe in relazione con possibili condotte delittuose del clero, come se questo fosse, insieme al denaro, l’argomento base del cristianesimo. A partire da questo, in modo personale, quasi in forma di confessione, mi arrischio ad esprimere ad alta voce i miei pensieri, senza nessun’altra autorità che quella che mi concedono il mio amore per la Chiesa e i lunghi anni da religioso e da presbitero, in tempi di profondo cambiamento sociale e religioso. A partire da questo, considerando la mia stessa esperienza e il mio amore per la vita, voglio esprimere ad alta voce alcuni dei miei pensieri al riguardo.
All’interno della Chiesa cattolica, l’omo-sessualità, tanto maschile quanto femminile, è un dato di fatto, così come fuori di essa. Non è né buona né cattiva. Semplicemente è: la vita ci ha fatto così, e così dobbiamo accettarla, come un elemento della nostra complessa e affascinante esistenza. Perciò inizio ringraziando Dio per gli omosessuali cristiani (e non cristiani), soprattutto per quelli che ho conosciuto e amato. Lo ringrazio perché, in mezzo a grandi difficoltà, molti di loro sono potuti uscire dall’armadio in cui erano rinchiusi fino a poco tempo fa, soprattutto in Spagna, per vivere finalmente, come persone, con i loro valori e i loro problemi. Se un cristiano si vergogna degli omosessuali, si vergogna di Dio stesso, bestemmia la vita complessa e meravigliosa che questo Dio ha creato.
Tutti sanno che nel clero (e nella vita religiosa) la percentuale degli omosessuali è più alta che nel resto della società, forse proprio per il tipo di vita celibe dei suoi membri e anche per una forma speciale di filantropia e di sensibilità riguardo alla vita che loro mostrano. Non possiedo percentuali affidabili della Chiesa spagnola, però li possiedo di quella americana, grazie al libro di D.B. Cozzens, The Changing face of the Priesthood, (Liturgical Press, Collegeville MN 2000), che è stato uno dei responsabili della formazione dei presbiteri cattolici in Usa, nella migliore tradizione gerarchica di quella Chiesa. Cozzens mostra e ammette, senza alcun problema, che la metà dei seminaristi e dei presbiteri Usa sono omosessuali. Questo non è né un bene né un male, è un fatto, e continuo a ringraziare Dio o la vita per esso. Ad ogni modo mi piacerebbe che le percentuali fossero quelle normali all’interno del contesto sociale, ossia, tra un 10 e un 15%, ma nelle attuali circostanze di reclutamento clericale è impossibile: finché il clero continua ad essere quello che è, avrà una media di omosessuali più alta del resto della società.
La maggior parte dei presbiteri e dei religiosi omosessuali hanno condotto e conducono una vita degna, lavorano per gli altri con onestà, sono buoni presbiteri della Chiesa, professionisti attenti e al servizio del Vangelo. È evidente che hanno i loro problemi affettivi, come gli eterosessuali, e che, spesso, le loro difficoltà di integrazione sociale sono maggiori. Ma sono soliti essere maggiori anche i loro apporti di tipo affettivo, sociale e spirituale. Ringrazio Dio e voglio ringraziare loro, soprattutto quelli che ho conosciuto e che conosco, ai quali devo una parte considerevole della mia esperienza cristiana.
Alcuni omosessuali, che sono minoranza, hanno messo in atto pratiche che risultano delittuose, seducendo minori, soprattutto là dove il contesto sociale è più chiuso o asfissiante: nei seminari, nei convitti e nei gruppi giovanili. Ma questo lo sanno tutti e succede anche in altri contesti (dentro e fuori le famiglie). Gran parte di questi casi si risolvono senza ulteriori problemi, con il tempo, a volte con l’aiuto di persone più esperte o amiche, come tutti noi che viviamo nel mondo abbiamo sperimentato nelle famiglie o nei gruppi a noi vicini. Però per alcuni di essi la seduzione è stata più intensa o continua, cosicché possono e devono finire nei tribunali. Quando succede, colpevoli o no, i preti implicati (presbiteri e vescovi, o anche religiosi o religiose) devono abbandonare la funzione pubblica e rispondere alla società come il resto dei cittadini.
Il numero di preti che ha sedotto minori mi sembra "normale" secondo le statistiche (lo stesso che fuori del clero). In alcuni casi, questa seduzione risulta più dolorosa, perché si fa utilizzando il prestigio sacerdotale o religioso. Conosco alcuni casi in cui si è giunti al tentato suicidio (e in un caso al suicidio vero e proprio) tra le persone implicate e ho provato (e provo) una rabbia immensa per questo. Questo è stato, e forse continua ad essere, un vero e proprio delitto.Si presume che la loro stessa scelta evangelica dovrebbe aver trasformato i preti o aspiranti tali, rendendoli uomini e donne di gratuità. Ma tutti sanno che la vita è difficile e che in certi ambienti di reclusione affettiva sono solite prodursi reazioni violente. Conosco anche tentativi di suicidio in ambienti non clericali per questo stesso motivo e tentativi di omicidio contro i pretesi seduttori. Sia come sia, questi casi non devono portare alla condanna del clero nella sua interezza, né di tutti gli omosessuali che ne fanno parte.
Non mi sembra consigliabile che i preti omosessuali "escano dall’armadio" accompagnati da un rullo di tamburi. In questi casi, come nella vita affettiva in generale, la cosa migliore continua ad essere la discrezione benevola, senza menzogne, ma senza pompa magna. Per questo non mi piace neanche che alcuni mezzi di comunicazione insistano in modo monotematico su questi problemi, invece di mettere in rilievo altri aspetti personali e sociali, culturali e artistici più importanti. Ad ogni modo, quello che invece deve uscire dall’armadio, fin da subito, è la struttura clericale, se non vuole perdere la propria credibilità: non deve diffondere ai quattro venti i suoi problemi interni, ma neanche nasconderli. Il prete, in quanto uomo pubblico nella Chiesa, deve essere disposto ad accettare che la sua vita sia nota. Una struttura ecclesiastica centrata sulla difesa di se stessa, sulla protezione del suo potere e del suo segreto, è degna di essere condannata e di finire, senza ulteriori ritardi, per il bene del Vangelo e, soprattutto, della società.
Considero aberrante, se fosse vera, la notizia diffusa da alcuni mezzi di comunicazione, in cui si dice che alte istanze del Vaticano, dirette da un cardinale che ha presieduto il Dicastero del Clero, vogliono proibire agli omosessuali l’accesso ai seminari e alle funzioni ministeriali di presbitero e vescovo. Come riusciranno a distinguere gli uni e gli altri? Che faranno con le migliaia di presbiteri e di vescovi omosessuali che esercitano con pieno rispetto il loro ministero? Il problema non è che i ministri siano o no omosessuali, ma che esercitino bene il loro compito evangelico, secondo la parola di Gesù e la vita delle loro comunità, in libertà gioiosa e nel servizio all’uomo.
Quello che mi preoccupa non sono gli omosessuali, ma la forma di vita della Chiesa. Sono convinto che, almeno in Occidente, è finita una fase clericale del cristianesimo. Il celibato dei preti, che in altri tempi ha avuto una funzione sociale, ora non l’ha più: quello che importa non è che il presbitero sia celibe o no, ma se è fedele all’amore e alla vita, se è persona di gioia e di annuncio. In questa direzione la Chiesa sta perdendo e deve perdere la propria struttura ministeriale gerarchica, per convertirsi in federazione di comunità autonome, che siano capaci di eleggere i propri ministri, per tutta la vita o per un certo tempo, uomini o donne, celibi o sposati, omosessuali o eterosessuali, cercando solo la fedeltà al Vangelo e all’annuncio di Dio, ossia, gioia di vita. Il celibato sarà opzionale, per coloro che volessero viverlo come carisma o come risultato di cammini particolari, restando vincolato in modo speciale con le diverse forme di comunità religiose. Quasi tutti i "cacciatori di omosessuali" che conosco sono omosessuali che non ammettono la loro identità sessuale e umana, scaricando il proprio risentimento contro altri compagni più sfortunati o più onesti. Gesù non si comportò così. Il Vangelo lo presenta come amico dei pubblicani e delle prostitute, uomo che è capace di citare come esempio gli "eunuchi" biologici o sessuali, uomini e donne con difficoltà in questo campo (Mt 19,12). Lo stesso Vangelo lo presenta come "guaritore" dell’amante omosessuale del Centurione di Cafarnao (Mt 8,5-13: non è certo necessario ricordare che a quel tempo gli accampamenti erano luoghi di abituale omosessualità, perché i legionari non si sposavano prima di congedarsi, già col grado di maggiore!).
Con un certo rossore voglio aggiungere che sono eterosessuale: questa è una delle poche cose chiare della mia vita! Non mi vergogno né mi sento orgoglioso per questo. Ho alcuni valori, se fossi omosessuale ne avrei altri. Non mi è costato troppo essere quello che sono, sebbene nella mia vita in seminario e dopo (quanto è normale in questi casi!) ho dovuto superare alcune "tentazioni" di compagni e colleghi che, per lo più, nel complesso, si sono comportati con me in modo splendido. Per questo ringrazio Dio e, in modo speciale l’istituzione ecclesiale, che mi ha accolto come persona. Ad ogni modo, ora, leggendo giorno dopo giorno i problemi che presenta certa stampa (evidentemente con una certa ragione!) mi piacerebbe che la Chiesa istituzionale si trasformasse in sequela della verità e del Vangelo. Nel frattempo termino, come ho iniziato, ringraziando i tanti omosessuali cristiani e preti per il loro difficile compito, molte volte disprezzato, al servizio del Vangelo.
Messaggio del 31-10-2004 alle ore 19:00:43
Alla fine nn riusciamo nemmeno a centrare il succo della questione, ed è 1 fondamentalmente 1 questione di educazione, da parte sia di etero ke gay.
Messaggio del 31-10-2004 alle ore 18:53:57
Ho un'amico con il quale sono crescuto insieme fin da piccolissimo,ha avuto sempre atteggiamenti eterosessuali,uscivamo insieme con le ragazze,ci pigliavamo i chiovi e poi ricottavamo con qualsiasi ragazza ci capitasse a tiro,ha avuto diverse ragazze.....insomma un'etero a tutti gli effetti;ho notato alcune volte degli atteggiamenti "strani",spesso si estraniava e stava un pò in disparte per cazzi suoi,con tutte le ragazze ke frequentava aveva un comportamento distaccato,come se per lui erano solo amiche;all'inizio ho pensato ke fosse questione di carattere,ke magari era un pò timido,un pò imbranato(in fondo ki non lo è quando sei cotto/a );ad un certo punto a causa di lavoro,militare,altre compagnie,le nostre strade si sono divise;qualke anno fà ho saputo da altri amici ke era gay,io non ci volevo credere,mi chiedevo come cazzo era possibile... ...e invece ho avuto la conferma anke dalla madre,l'unica ke lo ha capito e ke tuttora gli da un grande sostegno morale,il padre non lo vuole vedere e anke gli altri parenti evitano molto volentieri...."una grande vergogna per la famiglia" .....mentalità del mesozoico! per vivere tranquillo ha dovuto cambiare città ed ora convive con un 36° enne siciliano.Credo ke l'omosessualita è una cosa con la quale uno nasce e sente sempre,forse una specie di variante sessuale della natura,sicuramente non è una malattia,ma un qualcosa ke uno/a matura col tempo,non si rende neanke conto di essere attratto dallo stesso sesso,ma viene fuori lentamente e da un giorno all'altro focalizzi di essere omosessuale
Messaggio del 31-10-2004 alle ore 18:51:53
su questo ti do ragione Bartam....
e come dico io....semplicemente accettare le persone come sono e come la pensano...e si vivrá meglio su questo pianeta.....
Messaggio del 31-10-2004 alle ore 18:46:41
ma se siamo più discriminati "noi" che loro...e per di più ne siamo anche molti di meno, rispetto ai gay...quando facciamo i presidi per il corso, tanto per dirtene una, la gente comincia a girare a largo duecento metri prima di incorciarci, per paura di ricevere un nostro volantino..c'è gente che ci guarda schifata, chi con aria di sfida..non è anche questa una forma di discriminazione? e noi sai come reagiamo? ci mettiamo a ridere!
bak, in entrambi i casi ho sempre coronato il mio "ho altre preferenze" con qualche parolina colorita. farà parte del mio modo astratto di reagire alla concretezza degli eventi del mondo, ma non posso farci nulla.. ------------------------------------------------- Editato il 18:49:48 31/10/2004 da bartam
Messaggio del 31-10-2004 alle ore 18:35:08
alla faccia del cavolo Bartam....non viene accettato,viene escluso dal mondo perché esiste gente come te....e non deve soffrire?? mi auguro solo che non avrai mai la possibilitá di vivere certe discriminazioni.....te lo auguro di vero cuore
Messaggio del 31-10-2004 alle ore 18:33:16
immagino ke mur volesse rispondere a me...""imporre il proprio affetto e il proprio orientamento, qualsiasi esso sia, è paradossalmente parimenti impositivo. "
nn mi risulta che cisiano richieste di rendere obbligatorie le uniuoni omosessuali, e di rendere illegali quelle etero...il tuo è un errore logico, e pure grave se permetti
inoltre nn so quale sia la verità, l'unica cosa ke è certa è ke nn la detiene la kiesa ... dicendo questo nessuno si pone su un piano superiore...
a Batam vorrei dire ke il mondo va visto come esso è, nn come vorremmo...il mondo ke vorremmo è astratto..in quello concreto ci sono cose ke nn sono nè buone nè cattive...se piove apro l'ombrello, nn mi metto a bestemmiare tutti i santi del calendario, nè a costruire un rifugio antisismico...a ogni evento una risposta adeguata..se arriva un gay e mi fa una proposta gli dico solo ke ho altre preferenze..+ o - quello ke succede quando mi propongono di andare in discoteca
Messaggio del 31-10-2004 alle ore 18:21:03
Allora MUR: le mie affermazioni si commentano da sole? CERTO, perché sono APODITTICHE!
Getta via la maschera del puritanesimo e guarda in faccia la realtà!
La Chiesa non ha mai discriminato gli omosessuali??? …quale Chiesa? …la tua? ..hai sistemato un altarino nel garage, affermando: “questa è la mia Chiesa!”, per caso?
Beh, mi dispiace ma sei davvero fuori strada, è evidente che parli senza (scusa se mi permetto) cognizione di causa!
Potrei citarti centinaia e centinaia di esempi di AUTENTICA discriminazione a partire dalla neo-nata Chiesa di S. Paolo (…che, citando a mente, scrive: sarebbe meglio per loro che non fossero mai nati!), poi potrei proseguire con tutta la storia medievale, poi del 700, dell’800 e via di seguito; ma te la risparmio perché non voglio annoiarti! Scurdamese lu passate e andiamo a qualche anno fa, ti consiglio di leggere il recente documento a firma del Prefetto della “Congregazione per la dottrina della Fede”, poi leggi tutte le dichiarazioni di S.S. Giovanni Paolo Secondo in occasione delle inaugurazioni degli Anni giudiziari della Rota Romana, poi ancora vorrei che tu leggessi il documento fortemente voluto dalla Santa Sede, dai Paesi Arabi e da Cuba (fedeli alleati contro il progresso e la tolleranza)contro una proposta del Canada, alle Nazioni Unite, a favore degli omosessuali (molti hanno apostrofato l’atteggiamento della chiesa -con la lettera minuscola, sic!- DISUMANO!!!)
Dunque ti prego, la prossima volta, di non dire che dico sciocchezze prima di esserti adeguatamente informato in merito!
Punto secondo: il PURITANESIMO continua ad imperare! Non ho certo detto che tutti i preti e le suore siano gay e lesbiche, ci mancherebbe altro; ma una buona percentuale di essi SI!!! È così!
Per le suore, francamente, non ho conoscenze dirette, dunque sarebbe stolto da parte mia asserire qualcosa che non conosco! …ma per i preti (non a caso ho parlato di Clero e Basso clero) gli esempi sarebbero innumerevoli!
E non mi riferisco certo a “dicerie” (peraltro molto opinabili) su qualche sacerdote che sembra effeminato e che, magari, non è affatto gay!
… fatti un giretto in “ambienti omosessuali”, CORAGGIO! …vai a farti una passeggiata in qualche locale per gay di Roma, vai in uno dei posti d’incontro dove queste povere persone sono costrette a rifugiarsi e, credimi, che se decidessi di: sposarti, battezzare un figlio, confessarti, farti amministrare l’unzione per gli infermi, …persino la cresima, TROVERESTI DECINE E DECINE DI PERSONE PRONTE AD ASSECONDARTI!!!
…è ovvio: non possono venir da te e dirti: ciao, lo sai che io sono gay? PERCHE’ PER LA CHIESA A CUI APPARTENGONO, NON POTREBBERO NEPPURE FARE I SACERDOTI! (v. Catechismo della Chiesa Cattolica!)
se sei giovane e conosci qualche seminarista con cui hai parecchia confidenza, chiedigli!
…sai come ha risposto la chiesa ad un sacerdote che, non moltissimo tempo fa, ha rotto gli argini ed ha raccontato di MOLTISSIMI colleghi gay? Lo ha sospeso dalla celebrazione dell’eucaristia!
Bada, quello che dico non si fonda su delle presunzioni personali, ad es. questo sacerdote è famoso per aver partecipato al “gay-pride”, è napoletano, si chiama Don Vitaliano (non ricordo il cognome)…
Fatti un giretto su un motore di ricerca e inserisci parole come sacerdoti e hiv: ti acorgerai che esistono delle specie di Ospizi dove questi poverini si rifugiano perché malati e PECCATORI (secondo la Chiesa)!
BASTA CON TUTTE QUESTE INSABBIATE!!!! BASTAAAAAAAA!
VIVA LA LIBERTA’ ED IL RISPETTO PER LA DIGNITA’ UMANAAAAAAAA!
LA PROSSIMA VOLTA informati!!! …POI, DI CHE DICO SCIOCHEZZE…NE SARO’ ENTUSIASTA!!!
Messaggio del 31-10-2004 alle ore 18:14:09
bob, scusa, perchè l'omosessuale dovrebbe soffrire del fatto di no essere accettato da chi la pensa comeme, visto che ame, del fatto che gli omosessuali non mi accettino come sono, non frega assolutamente un caxxo?
l'omosessuale prima di essere omosessuale è una persona. ed io, che sono a mia volta una persona, nonostante molti non lo credano, lo rispetto e lo accetto SOLO in quanto persona. allorchè si ponga la necessità di dover accettare anche la sua omosessualità e dover tollerare un comportamento conseguente ad essa in mia presenza considerandolo al pari di quello di un eterosessuale, mi spiace ma mi tiro indietro. posso rispettare lui in quanto bravo musicista, ottimo parrucchiere, piacevole interlocutore, ma non rispetto assolutamente i suoi gusti sessuali. che mi fanno schifo. ------------------------------------------------- Editato il 18:21:51 31/10/2004 da bartam
Messaggio del 31-10-2004 alle ore 18:08:02
X Deleuze
Se vuoi ti dico pure come è uscito veramente il nome di Buttiglione come candidato ed non è una cosa molto onorevole. Io ho letto i giornali stranieri e pochissimi di loro (e quasi tutti di sinistra come Liberation) hanno citato quelle audizioni la stragrande maggioranza dei giornali, stranieri e non, hanno citato solo le dichiarazioni sull'"omosessualità". Il problema è diverso a mio modo di vedere, se dovessimo cacciare tutti quelli che nelle loro frasi offendono una categoria di persone sai quanti politici dovrebbero rinunciare al loro incarico?
X Skin
Le leggi pro Chiesa sono anche pro a quelle di una parte considerevole della società. Non parliamo dei terremotati umbri poi. Io ho vissuto in prima persona quel terremoto, i fondi non sono certo mancati ma piuttosto distribuiti male e non è certo colpa della Chiesa ma di interessi locali forti. Non sempre i paesi per laicismo fanno leggi buone e allargano i diritti (vedi per esempio il laicismo in Francia). Tutte le culture hanno qualcosa da offrire e nessuna società è perfetta. Sei mai stato in Norvegia o in Finlandia?
X Bobrock
anche le tue affermazioni vs la Chiesa possono essere prese come discriminazione , prevaricazione, paternalismo, malcelato senso di superiorità, ipocrisia, pretesa di detenere la Verità Assoluta. Pur non considerandole personalmente tali, imporre il proprio affetto e il proprio orientamento, qualsiasi esso sia, è paradossalmente parimenti impositivo.
X Oplaco
Non mostrarlo all'esterno in modo palese non significa affatto non vivere quel sentimento, nè vivere una vita falsa.
Messaggio del 31-10-2004 alle ore 18:04:31
"Cavo Bartam"...non ti picchio perché é da uomo,non ti graffio perché é da donna,ma ti odio ma ti odio ma ti odio.....
occhio che stu forum é pieno di comunisti froci.............tenga a pazziá
quote:
perchè devo umiliare la mia natura, semplicemente per rispettare la sua? ....
e come posso accettarti caro Bartam se non accetti me per quello che sono???
Messaggio del 31-10-2004 alle ore 17:48:25
mi sono stufato di redarre salmi ogni volta che devo rispondere a qualcuno. perchè dovrei non irritarmi se un uomo viene a provarci con me? ma se mi fa schifo, ma perchè devo trattarlo con dei riguardi che secondo me non merita? perchè devo umiliare la mia natura, semplicemente per rispettare la sua? ragà mo vi dico una cosa. sto discorso m'ha fatto acido. il mondo è fatto di uomini e donne che si innamorano, copulano, fanno figli e gli allevano. se mi viene una donna e mi dice "ti amo, voglio copulare e fare figli con te" va bene. se me lo viene a dire un uomo non va bene un cazzo. punto e basta. ------------------------------------------------- Editato il 17:50:05 31/10/2004 da bartam
Messaggio del 31-10-2004 alle ore 16:43:35
Solo una parolina su Buttiglione:
2 o 3 cose sono certe:
1- Buttiglione é uno tra i tanti dementi che passeggiano su e giu nei palazzi della politica italiana (a quanto pare non europea - che culo!!!)
2- che sia stata fatta una campagna denigratoria nei suoi confronti é naturale e fa parte della logica della dialettica tra partiti.
3- Che, se vi prendeste la briga di leggere qualche quotidiano europeo (internet serve anche a questo), sapreste che il problema di buttiglione in Europa non é solo quello che i Mass media italiani hanno spinto; é stato, ad esempio, fatto un question time al parlamento europeo con buttiglione al tavolo degli indagati...sapete quando si é scatenato il putiferio? quando ha dato risposte elusive sul problema della concentrazione dei mass media in Italia.
Ergo: attenzione che ce lo mettono al culo a tutti, omosex e non!!!
Messaggio del 31-10-2004 alle ore 16:41:11
la risposta é facile ......dichiararsi sarebbe una cosa bella, ma la nostra societá non gli dà possibilità, allora è costretto automaticamente a passare alla risposta B
Messaggio del 31-10-2004 alle ore 16:40:23
la risposta é facile ......dichiararsi sarebbe una cosa bella, ma la nostra societá non gli dà possibilità, allora è costretto automaticamente a passare alla risposta B
Messaggio del 31-10-2004 alle ore 16:27:54
A questo punto della discussione una domanda mi sorge spontanea (e non è retorica): che sia meglio un gay dichiarato, che non fa mistero della sua omosessualità, per intenderci uno "schifoso" a detta dei più, o uno che vive con discrezione, in silenzio, cercando di vivere la sua vita "normale" e magari sposandosi, avendo dei bambini facendo il bravo papà, rinunciando a certe disgustose manifestazione pubbliche... per poi provarci con un ragazzino di 17 anni?
Messaggio del 31-10-2004 alle ore 15:12:30
rispetto?
mah..io nn sono molto addentro alle sacrestie, ma mi risulta ke gli atti sessuali tra persone dello stesso sesso siano considerati peccato dalla chiesa, la quale raccomanda l'astensione...
allora mi domando, laicamente...ma ki ha la sventura, a qs punto, di nascere omosessuale, nn ha diritto di vivere la propria affettività e sessualità secondo la propria natura?
e qs tu hai il coraggio di chiamarlo rispetto..io lo chiamo discriminazione , prevaricazione, paternalismo, malcelato senso di superiorità, ipocrisia, pretesa di detenere la Verità Assoluta
Messaggio del 31-10-2004 alle ore 14:35:46
Io ti parlo del presente, nn del passato. Magari è solo colpa del nostro governo, ke con le sue sparate ci ha fatto perdere di rispettabilità.
Poi x favore, nn parliamo di persecuzione ai danni di Buttiglione, quell'uomo ha fatto di tutto x mostrarsi ridicolo
Per quanto riguarda rapporto socialismo/gaysmo, bè, mi sembra ke Pasolini fu cacciato dallo stesso PCI, che forse era anke più bigotto della DC. E' solo 1 questione di cultura e nn di ideologie, paesi laici e più "indipendenti" sono stati più lesti a riconoscere i diritti dell'uomo, quando attualmente in Italia si fanno ancora leggi pro-chiesa, anke a danno della ricerca contro i tumori. Nn vorrei stare a ricordare la famosa legge sulla fecondazione assistita, su cui abbiamo già speso fiumi di parole.
Oppure i fondi negati dalla Chiesa x ricostruire le case dei terremotati umbri, xkè allora la priorità era il Giubileo.
Messaggio del 31-10-2004 alle ore 13:45:32
Skin
premesso che ho ricordato che il tuo intervento voleva essere provocatorio
1) Non ho mai detto che tu fossi blasfemo ma semplicemente che la tua esposizione fosse inesatta e a tratti potenzialmente offensivo perchi nel cristianesemo, anche cattolico (che non approva ma ha rispettato e rispetta assolutamente la dignità dell'omosessuale in ogni epoca) crede e ne applica i principi e questo vale per me come per chiunque altro ha rispetto perciò in cui si crede;
2)Era palese che si parlava del passato. Quelle che tu chiami nazioni "evolute" da un punto di vista dei "diritti" non sono sempre anche le migliori in quanto stile e qualità di vita o almeno a me personalmente non si confanno le trovo piuttosto "senz'anima" per così dire
3)Io infatti non ho mai parlato di comunismo ma di socialismo idea nella quale affondano anche le idee social-democratiche. Quelle cui probabilmente ti riferisci tu è molto recente post seconda gurra mondiale e fine anni '60. Al contrario nel passato partiti e paesi social-democratici furono davvero molto severi con l'omosessualità.
Sul prendere il meglio da ogni ideologia mi trovi d'accordo con te ma riguardo alla considerazione che hai del nostro Paese non la discuto perchè essa è un'opinione personale che come tale va presa ma che non mi trova d'accordo. L'Italia è leader mondiale nella solidarietà, ed è all'avanguardia negli aiuti ai bisognosi. Queklla stessa Italia secondo te ridicola è stata la pria ad innovare il sistema di contribuzione ai paesi del Terzo Mondo redendolo più efficiente. Buttiglione è stato inopportuno ma la stategia denigrante usata contro di lui non è certo stata meno violenta e inopportuna delle "sparate di Buttiglione".
Messaggio del 31-10-2004 alle ore 12:46:50
MUR, premetto ke la mia era solo 1 provocazione, visto ke qui si continua ad invocare il perdono di Dio agli omosessuali(e siamo nel 2004). Cmq:
1) ho specificato di essere cristiano e di credere nella parola di cristo, il suo è stato il messaggio più importante ke l'uomo abbia ricevuto, purtroppo qualcuno l'ha usata x accrescere il suo potere... e cmq sono semplicemente laico, c'è 1 bella differenza dall'essere blasfemo;
2) mi risulta ke le nazioni più evolute sotto l'aspetto dei diritti civili siano quelle del nord europa, e guarda caso sono le nazioni più laiche;
3) nn sono comunista, sono social-democratico; e cmq bisogna sempre prendere il meglio da ogni corrente o pensiero.
Poi nn è 1 caso ke l'Italia, la culla della chiesa cattolica, continua a mostrarsi come il paese più ridicolo d'Europa. Ma forse sto dicendo solo 1 marea di cazzate. Meglio Buttiglione e Tremaglia, ke i culattoni ke governano l'Europa
Messaggio del 31-10-2004 alle ore 12:06:55
Per Skin
Nel tuo intervento Manuale del Cristiano Devoto, con tutta la carica polemica e tutto il tuo naturale diritto ad esprimere ciò che vuoi, rilevo un’acredine ed un’ astio, quasi una “rozzezza” mi si passi il termine, davvero immeritati rispetto a quel che la Chiesa Romana ha davvero commesso, specie poi contro gli omosessuali. Ti ricordo che nazioni più libertine (come per esempio l’Inghilterra ma non solo) in passato erano estremamente più intolleranti nei confronti di queste persone. Anzi spesso l’Italia cattolica e nei paesi cattolici la tolleranza verso gli omo affettivi era molto più grande che altrove l’unica cosa richiesta era una grande discrezione ma quella era richiesta anche agli eterosessuali. Il tuo commento quindi a mio giudizio è fuori luogo ed gratuitamente offensivo nei confronti di chi come me si sente cattolico. E giusto perché tu lo sappia l’idea socialista non è stata affatto tenera verso gli omosessuali, anzi tutt’altro.
Inoltre credo ti sfugga cos’era il peccato originale che non era certo la sessualità tra Adamo ed Eva :- )
Per Libero
Mi vorrei risparmiare il commento sul tuo convincimento di una Chiesa fatta tutta da uomini e donne omosessuali perché credo si commenti da sé ma ahimè come vedi non ci sono riuscito. Non parliamo poi della distorsione del “Vero” insegnamento di Gesù Cristo ad opera della Chiesa perché devi eventualmente giustificare quest’affermazione.
Per Bartam
Tu credi nell’affermazione la mia libertà finisce dove incomincia la tua?
Per Tutti
Sono assolutamente d’accordo profondamente con Deleuze. La società, qualsiasi società (Chiesa Famiglia, Nazione ecc) è formata da geni e folli, da buoni e cattivi, ecc. fondamentalmente nella stessa misura.
Messaggio del 31-10-2004 alle ore 10:27:24
Perchè Skin oltre che dai gay da chi le avresti ricevute le "avances" poi dici che nessuno ti ha costretto a mettere a 90 gradi,quindi vuol dire che ti ci sei messo sei un ricchionaccio(senza offesa per la categoria)mo che lo sa Nzk ti caccia dalla GF
Messaggio del 31-10-2004 alle ore 03:47:21
Bè, io nel periodo in cuoi stavo a bologna ricevevo "avances" anke da parte dei gay, dato ke te li potevi trovare in qualunque posto tu andavi.
Sinceramente mi hanno fatto più piacere ke dispiacere, in fondo nessuno mi ha mai costretto a mettermi a 90 e si sa ke i gay hanno sempre 1 ottimo gusto
Messaggio del 31-10-2004 alle ore 02:01:02
Le scuse del Sgt hartmann sono naturalmente ben accette!!!
A dirvela tutta, io non ci credo manco tanto alla natura genetica dell'omosessualità;
Io non conosco gay;
Io non conosco bianchi o neri;
Io non conosco cristiani o musulmani;
Non conosco americani o francesi...
...conosco solo brave persone e pezzi di merda; così, ai miei occhi, si suddivide l'umanità...in brave persone e pezzi di merda...e in persone che credono che un musulmano é un terrorista, e che 100.000 vite loro equivalgono si e no ad una quarantina delle nostre, e così via.
Capite a che stracazzo di utopia credo io?
Messaggio del 30-10-2004 alle ore 23:24:45
...scusate se gioco con le faccine: ma è sabato ed ho la febbre, qualcosa dovrò pur farla (visto che ho esurito tutte le opzioni che si possono fare da solo... comprese le )
Messaggio del 30-10-2004 alle ore 18:31:21
il regno della civiltà è dove c'è il rispetto per le minoranze, purché esse non siano, neppure indirettamente o in modo occulto, violente.
Peraltro le minoranze sono sempre stata una risorsa.
Paradossalmente anche il tuo pensiero minoritario, in quest'argomento, è una risorsa che spinge gli altri ad abbraciare con più forza quella civiltà che tu RIPUDI!
Messaggio del 30-10-2004 alle ore 17:43:34
poi perchè credete che il nord dell'italia e dell'europa sia il regno della civiltà? chi vi da la certezza che ciò che si "capisce" spostandosi da lanciano sia esempio di progresso? ho vissuto quasi la metà dei miei anni tra brescia e la periferia di milano, e inoltre ho fatto anch'io i miei giretti. eppure non ho mai incontrato un illuminatore che mi facesse cambiare idea circa determinati argomenti. ne che mi aprisse ad una tolleranza spropositata.
Messaggio del 30-10-2004 alle ore 17:26:15
Bartam devi sapere che Bobrock fino a quando non é uscito fuori da quel paesello chiamato Lanciano...ragionava come te...a fuoco i ricchioni e battute del cazzo del genere....
beh...sono contento di aver sviluppato il mio cervello altrove ( non capirmi male ora ) ...e che ora ancor piú contento di aver conosciuto questa gente e capire insieme a loro...i loro problemi
Messaggio del 30-10-2004 alle ore 16:51:49
per lo meno se la donna che non mi piace insiste fino alla morte, ci posso pure stare, se non ho da fare nient'altro di meglio.
Messaggio del 30-10-2004 alle ore 16:49:35
mi fanno (parecchio) piacere la avances valide di entrambi i sessi.
faccio brutto alle avances moleste di entrambi i sessi.
Sono ipocrita?
Bob, 720° vanno oltre la mia immaginazione, se me lo spieghi ti dico se ci rientro pure io il che mica è tanto improbabile
Messaggio del 30-10-2004 alle ore 16:42:50
allora mi dichiaro ipocrita....per me non fá differenza, maschio o femmina che sia....
purtroppo (per la mia opinione) ne fai una grande selezione....perché é contro i tuoi principi (cosa che rispetto),ma se il mondo si decisse a cedere ad un paio di principi,qualunque sia....si stesse meje....
Messaggio del 30-10-2004 alle ore 16:35:04
le avances di una donna non mi infastidiscono mai. possa essere anche la più racchia del mondo. è una questione d'istinto. e mi permetto di affermare che chiunque sostenga di non averlo, quest'istinto, sia ipocrita.
Messaggio del 30-10-2004 alle ore 16:29:06
Bartam...e se una cosa del genere se lo permette una donna che non gradisci......li jitte lo stesse da lu balcone??
Messaggio del 30-10-2004 alle ore 16:17:16
a dire il vero e pensandoci bene posso riportare una mia esperienza. ho vissuto un anno con un gay dichiarato in casa all'università.. essendo lui una persona umanamente corretta, non l'ho mai forzatamente allontanato da me. era una persona con la quale dialogare era persino istruttivo..ad un certo punto però, ha iniziato a uscirsene con vezzegiativi del tipo "piccolino" "bambinetto della casa" ..(io sono alto un metro e settantaquattro circa, lui era un sant'antonio di uno e novanta)talvolta se ne usciva pure con qualche carezza,ed allora ho sclerato..non gli ho messo le mani addosso, mi sono trattenuto per miracolo,non è da me partire a ceca occhi, ma gli ho promesso di buttarlo dal balcone qualora si fossero ripetute situazioni del genere. e vi giuro che l'avrei fatto. non potrei mai reagire con gentilezza e disinvoltura di fronte ad un atteggiamento che mi urta.
cioè se uno di quelli mi si avvicina e ci prova dovrei tollerare le sue avances, e al massimo rifiutarlo galantemente come fosse una donna che non mi piace?
esatto.. vedi che se ti applichi.. ricordo un'esperienza raccontata da Hellraiser.. in cui lui si comportò esattamente così.. con gentilezza e disinvoltura.
cmq ci mancherebbe sei libero di esprimere il tuo dissenso e io sono libera di infastidirmi.. graziamiddì.
Messaggio del 30-10-2004 alle ore 15:45:00
é quello il problema caro Bartam....non é il fatto di scendersi i pantaloni....ma giá da come parti, parli di "diversitá"....se la vedresti con altri occhi,senza scenderti i pantaloni sarebbe un mondo veramente normale
ki è sicuro della propria identità sessuale nn ha bisogno di ribadirlo continuamente
ma chi cacchio sta affermando ostinatamente la propria eterosessualità! bak, non capisco perchè ogni volta fai di questa tiritera l'argomento principale per controbattere su argomenti del genere.
quote:
In compenso io sono infastidita e sconfortata dalla solita caterva di pregiudizi..
quelli che.. mi stanno bene ma se mi si avvicinano gli faccio fare un volo
riguardo all'omosessualità ci si sta avviando ad una "dittatura" di opinioni..quindi non saremmo nemmeno liberi di esprimere il nostro dissenso?
praticamente di fronte ad un omosessuale dovremmo, per rispetto della sua diversità, calarci i pantaloni e farci battezzare?
cioè se uno di quelli mi si avvicina e ci prova (sarebbe il colmo visto che nemmeno le donne lo fanno) dovrei tollerare le sue avances, e al massimo rifiutarlo galantemente come fosse una donna che non mi piace?
Messaggio del 30-10-2004 alle ore 14:46:25
pupox, scusa ma non condivido quello che dici e, men’ che mai, il MODO in cui lo dici!
Parli con deprecabile superficialità di un sentimento (lo skifo) che queste persone ti susciterebbero.
Evidentemente ignori quanto, parole del genere, esulino da una civile manifestazione del pensiero e sconfinino nell'ingiuria fine a se stessa!
Posso confessarti una cosa? ...so di persone omosessuali che, a causa del loro inaccettato modo di essere, hanno deciso di "salutare la vita", schiacciati da un preponderante pensiero MONOCOLORE che non consentiva loro di vivere in società.
PERMETTERE CHE MADRI CONTINUINO A PIANGERE IMPROVVISI (ED APPARENTEMENTE INGIUSTIFICATI) SUICIDI, NON E' TOLLERABILE!
ora mi permetto di spiegarti qualcosa sulla quale, forse, non hai avuto modo di riflettere!
Non c'è nulla di più sbagliato, che considerare "finocchi" soltanto quelli che agitano, pur essendo uomini, un vistoso sedere lungo le vie del Corso lancianese! quelli sono soltanto la più risicata minoranza!
La maggiorparte dei gay: si nasconde, non si mostra, non si dichiara! La maggiorparte dei gay è fatta di persone ASSOLUTAMENTE non effemminate che conducono, agli okki dei più, una vita perfettamente ordinaria! Io non credo di conoscerti personalmente, ma inaspettatamente (e credimi!) potresti avere uno o più gay tra amici (anche stretti) e parenti ed esserne perfettamente all'OSCURO!
Molti di loro hanno preso la strada (più o meno condivisibile) della "vita normale", fingendo, quando passeggiano tra amici, di girarsi a guardare "il bel culo" di una ragazza, di essere affascinati da quello che si cela dietro una gonna o sopra dei tacchi "a spillo".
...spesso, deprecabilmente, si uniscono ad una donna, ci si fidanzano, la sposano addirittura; tutto questo perché, se non lo facessero, sarebbero "socialmente cestinati" e l'uomo, come Qualcuno ha provveduto a dire ormai moltissimi secoli fa, è un "animale politico"! ..e senza la sua "polis" è perduto!
Hai capito a cosa, l'ottusità di tanti ha costretto e continua a costringere queste persone?
Hai anche citato la Chiesa, dimentico di quanto Essa abbia, nella storia, distorto l'insegnamento principe di Cristo con la violenza verso le minoranze, gli ebrei (il "ghetto" è made in church!) le "streghe" e quant'altro!
Oggi la Chiesa è migliorata molto, è tra le poche agenzie umanitarie, checché se ne dica, ad offrire un vero sostegno a molte popolazioni di diseredati, in giro per il Mondo!
Ma la Chiesa continua a commettere errori macroscopici, non ultimo, verso gli omosessuali!
S. Paolo non si può certo dire ne parlasse bene (dei gay) nelle sue "lettere ai romani" ma egli disse anche: che "nulla è immondo di per se stesso". Cristo, peraltro, ci ha comandato l'amore, non l'odio, né la discriminazione!
Non posso esimermi dall'aggiungere che: se dalla Chiesa uscissero tutti i Gay, il Clero ed il Basso Clero sarebbero più che dimezzati!!!
La percentuale di omosessuali nelle Chiese cristiane (Cattolica compresa) è MEGAGALATTICA! ENORME! ...E NON SONO "BARZELLETTE", QUESTE!
Diffidate, quando sentite che i preti hanno "scappatelle" con quella piuttosto che con quell'altra donna perché, più verosimilmente, ce l'hanno tra loro!
VI CHIEDO UMILMENTE SCUSA SE MI SONO DILUNGATO COSI' TANTO (e verosimilmente, in pochi, leggeranno senza sonnecchiare) MA L'ARGOMENTO E' MOLTO, MOLTO IMPORTANTE!
Messaggio del 30-10-2004 alle ore 14:46:05
Sono sempre intervenuta su questo tema, la mia posizione penso si sappia, penso di potermi collocare all'estremo del pupo, di bartam, e di chi concorda con loro.
Posso capire chi è infastidito dall'ostentazione. Ma l'ostentazione del proprio orientamento non è tanto provocazione quanto una sorta di dichiarazione di esistenza, è una reazione che dipende dal momento storico-sociale, una fase normale di un processo durante il quale una categoria vuole farsi sentire, vedere, e riconoscere il diritto ad esserci, e farsi conoscere. Se i ragionieri fossero discriminati o non riconosciuti o molestati probabilmente avremmo anche il Ragioniere Pride
In compenso io sono infastidita e sconfortata dalla solita caterva di pregiudizi..
quelli che.. mi stanno bene ma se mi si avvicinano gli faccio fare un volo
quelli che.. è contronatura
quelli che.. posso capire le lesbiche (e grazie ARCA, vi piacciono le stesse cose )
quelli che: se fossi donna anch'io sarei lesbica ()
quelli che: non accetto i bisessuali perchè sono degli indecisi (pregiudizio nel pregiudizio)
quelli che: le lesbiche mi fanno sangue (ah bè certo, quelle inventate dal mercato porno attuale, quelle che si sollazzano solo per provocare sbavanti maschi voyeur..)
Sono pienamente dalla parte di Dekkard quando sostiene che quote:
ogni forma di sessualita' fra adulti consenzienti e' meritevole di rispetto.
Messaggio del 30-10-2004 alle ore 12:43:08
ma si puo sapere una cosa, ma xche vi fate, cm dir , trasportare dalla tendenza sessuale delle altre persone??..scusate, ma se uno si sente gay o lesbica,che male cè..e solo onoste con se stesso\a, e nn credo che sia molto diverso da una persona etero, anche lui\lei ha i suoi sentimenti,le sue paure,le sue gioie e i sogni,vive forse in una societa che gia gli rende la vita difficile, x nn parlare del fatto che il corpo che ha nn se lo sente suo...e allora xche dargli contro, in fondo x esser dei buoni genitori ce solo una ricetta, dare "Amore,amore,amore" a prescindere dalla sessualita..e allora lasciate liberi di viver senza vergogna le persone.
poi ha ragione mur, la normalita e solo una effimera fiamma dove ci si va a scaldare x nn sentir il freddo dell'esser diversi....
Messaggio del 30-10-2004 alle ore 12:29:23
pupo, bartam..nn ci vuole un gran coraggio a esprimere le vostre idee..forse siete minoranza nel forum ( ma nn credo)..sicuramente nn lo siete nella società, visto ke nel nostro ordinamento la discriminazione degli omosex è ancora la regola
per quanto riguarda le cd. "checche" secondo me voi esprimete un atteggiament6o specuòare al loro, di un machismo esasperato e anke sospetto, perkè ki è sicuro della propria identità sessuale nn ha bisogno di ribadirlo continuamente
in ultimo, la battaglia dei cattolici è una battaglia persa, come tutte le altre ...mi auguro ke sempre + gente abbandoni la chiesa e i suoi preconcetti e torni a dio ke nn fa distinzioni
Messaggio del 30-10-2004 alle ore 12:22:14
Caro pupo....non é che quella pesona che conosci si comporta normale perché sá come la pensi?? é solo una domanda....
cmq per il fatto di fare la "donna" a volte mi da ai nervi...ma forse dipende dalla mia luna che ho al momento...
sai come la penso, non ci vedo niente di male..anzi,se sono cosí "al di fuori del normale" non possiamo e non abbiamo il diritto di fare qualcosa contro.....non voglio farti il lavaggio del cervello,non ho il diritto e fai bene ad esprimere i tuoi pensieri...tande di cappelle
Vivi e lascia vivere.....tu odi i gay,io odio il giallo,l´altro il verde...allore mo jitteme na bomme a lu centre de la terre e finisce tutte s´odio
Messaggio del 30-10-2004 alle ore 12:08:03
dunque normale x me vuol dire senz'altro non fare la finta donna atteggiandosi ridicolamente a fare cio'che non si e'di fatto...in questo caso
Mah che dire,di sicuro ce ne sara'qualcuno che conosco o che addirittura frequento,ma non e'una checca bensi'una pesona come tutte le altre e questo mi basta
ma quando stara'all'esterno deve comportarsi come una persona normale,vestirsi come una persona normale,e parlare come una persona normale,se vuole continuare ad avere contatti con il proprio padre...
Pupo..allore descrivimi secondo i tuoi pensieri....descrivimi una "persona normale"....che vuol dire esseri normali???
tolgimi una curiositá,ma frequenti queste persone che secondo te o voi "non sono normali" ? curiositá personale....
ma quando stara'all'esterno deve comportarsi come una persona normale,vestirsi come una persona normale,e parlare come una persona normale,se vuole continuare ad avere contatti con il proprio padre...
Pupo..allore descrivimi secondo i tuoi pensieri....descrivimi una "persona normale"....che vuol dire esseri normali???
tolgimi una curiositá,ma frequenti queste persone che secondo te o voi "non sono normali" ? curiositá personale....
Siamo oggi sottoposti, in ogni ambiente, ad un intenso battage teso a far si che la nostra società e chiese accettino ed approvino l’omosessualità come uno stile di vita legittimo e rispettabile, una “preferenza” sessuale al pari di ogni altra. Coloro che, su base morale e religiosa, vi si oppongono, vengono di solito dipinti come ignoranti bigotti e razzisti, degli “omofobi”, portatori di pregiudizi superati, che solo dovrebbero “finalmente tacerequote:
meditate....
bob,x me puo'essere pure frocio finito full time....quello che fara'a casa sua non mi riguarda e non staro'mai a sindacarlo,ma quando stara'all'esterno deve comportarsi come una persona normale,vestirsi come una persona normale,e parlare come una persona normale,se vuole continuare ad avere contatti con il proprio padre...
sembra brutto ma.....
poi e'logico che in certe situazioni ti ci devi trovare....
Messaggio del 30-10-2004 alle ore 10:49:12
X Pupo e le altre persone......una domanda?
ma che faresti se vieni a "scoprire" che tuo figlio é gay??
io so solo cosa fará tuo figlio, visto che ne conosco molti......fará la parte dell´uomo a casa si metterá la cravatta e magari porterá una sua amica a casa e te la presenta come sua "ragazza"....andrá a lavorare con il tono, con una voce "cambiata", quella che non vuole,tutto cio´perché ha la sfortuna di vivere in una societá dove molte persone la pensano come voi......é costretto a nascondersi....mi auguro che non ti capiterá,altrimenti avrá proprio una bella vita tuo figlio/a......
azze peró ti piace a vedé se due donne si baciano vero???
due uomini invece....
buongiorno Forum
Messaggio del 30-10-2004 alle ore 10:46:01
Dimenticavo... il cristiano nasce già peccatore, xkè Eva(giustamente) si voleva nzkkà Adamo, ma questi nn era ancora consapevole delle sue potenzialità... Non è ke Adamo(il primo uomo) fosse gay? ------------------------------------------------- Editato il 10:48:02 30/10/2004 da skin
Messaggio del 30-10-2004 alle ore 10:28:43
MANUALE DEL CRISTIANO DEVOTO
1) I musulmani sono i nemici dei cristiani: vivono fanaticamente x il loro dio allah... pregano, uccidono e muoiono x lui;
2) i cristiani non hanno altro Dio all'infuori del denaro... pregano, muoiono e uccidono x quello;
3) il cristiano non nomina il nome del suo dio invano, a meno ke il centravanti della propria squadra sbagli il calcio di rigore;
4) il cristiano ricorda sempre di santificare le feste, soprattutto coi kiovi;
5) il cristiano onora il padre e la madre, e anke i propri fratelli, purkè di sangue;
6) il cristiano nn uccide, ma è favorevole alla guerra, e a volte anke alla pena di morte;
7) i cristiani nn commettono adulterio, fino a ke nn sono più soddisfatti sessualmente;
8) il cristiano non ruba, ma nn paga le tasse e intasca i soldi dei cittadini, e anzi ki si ha più si è legittimati a rubare;
9) i cristiani nn fa falsa testimonianza, salvo ke si debba difendere 1 familiare, 1 amico o ci si possa trarre profitto;
10) il cristiano nn desidera la donna d'altri, ci si fa le pippe;
11) il cristiano nn desidera la roba d'altri, la compra;
12) i cristiani giudicano, l'importante è nn essere giudicati;
13) i cristiani difendono la loro patria, ke è l'unica ke merita rispetto;
14) l'omosessualità è 1 male, e il gay è 1 peccatore... può essere perdonato da Dio, purkè si faccia prete o cmq vivi in clandestinità...
Dunque, cristiani = egoisti, ignoranti, bigotti, razzisti, omofobi e assassini
Io credo solo nella parola di Gesù e di San Francesco, quella autentica, terrena, "socialista" e libertina. ------------------------------------------------- Editato il 13:46:35 30/10/2004 da skin
Messaggio del 30-10-2004 alle ore 07:13:47
Siamo oggi sottoposti, in ogni ambiente, ad un intenso battage teso a far si che la nostra società e chiese accettino ed approvino l’omosessualità come uno stile di vita legittimo e rispettabile, una “preferenza” sessuale al pari di ogni altra. Coloro che, su base morale e religiosa, vi si oppongono, vengono di solito dipinti come ignoranti bigotti e razzisti, degli “omofobi”, portatori di pregiudizi superati, che solo dovrebbero “finalmente tacere”.
E’ vero che alcuni odiano gli omosessuali e che persino ne organizzano “pestaggi” sistematici. Un tale comportamento non è in alcun modo giustificabile. Il vero cristiano non deve odiare l’omosessuale, ma deve trattarlo secondo i comandamenti di Dio (1 Giovanni 5:3): non è ammissibile la calunnia, la derisione, la violenza e l’odio né verso l’omosessuale, né verso chiunque altro. I cristiani dovrebbero proteggere gli omosessuali da attacchi personali.
Sebbene il cristiano abbia il dovere di trattare l’omosessuale come ogni altra persona, secondo i comandamenti di Dio, egli deve amarlo essendo con lui biblicamente onesto. L’atteggiamento di una persona verso l’omosessualità non deve essere modellato dalla cultura contemporanea, mutevole e pagana, ma secondo l’ispirata ed infallibile rivelazione di Dio, la Bibbia. La Bibbia offre speranza all’omosessuale perché gli dice la verità e gli proclama il perdono dei peccati attraverso Gesù Cristo.
Messaggio del 30-10-2004 alle ore 03:14:36
marchesino....ma ti rendi conto di quello che dici???vergogna?!?!xche?!?!solo xche uno non la pensa come te?!
le parole pesanti usale nei momenti appropriati!
ci vuole molta piu'forza e coraggio a pensare fuori dal coro che accodarsi come pecore e uniformarsi...
cosa credi..sai quanta gente qui su la pensa come noi?molti...ma nessuno scrive xche poi sa che dovrebbe pagarne le conseguenze....quindi sta zitta e si tiene le sue idee.
X quanto mi riguarda x farmi stare zitto dovranno ammazzarmi come hanno fatto con ramelli,coi ragazzi di acca larenthia ecc.....ma fino a quel giorno io continuero'imperterrito a difendere e a parlare degli ideali in cui credo e non MI VERGOGNERO'MAI DI AVERE UN IDEA CHE NON E'COMUNE.Il giorno che mi vergongero'sara'quando affibbiero termini (come quelli usati da te) a persone colpevoli solo di aver detto la propria idea senza stare alla logica della massa.
Messaggio del 30-10-2004 alle ore 02:44:43
Non pensavo ke il mio post potesse riscuotere 1 successo del genere, ma in questo sito siete davvero tutti omosessuali?
Naturalmente mi associo ai paladini della libertà.
Degli omofobi presenti qui sopra si può dire solo questo: VERGOGNA!!!
Messaggio del 29-10-2004 alle ore 22:21:06
Chi ha parlato, chi cazzo ha parlato? Chi è quel lurido stronzo comunista checca pompinaro, che ha firmato la sua condanna a morte? Ah, non è nessuno, eh? Sarà stata la fatina buona del cazzo..."
Deleuze è proprio un duro, succhierebbe il moccio dal naso di un morto e chiederebbe il bis.
Messaggio del 29-10-2004 alle ore 21:46:35
no mi sa che non hai capito....nessuno ti dice che devi andare in chiesa e leccare il culo al papa'....ma di rendere conto di queste cose a chi e'piu'in alto...
e cmq se a me si avvicina una checca non la evito nemmeno faccio in modo che sia lui ad evitare me dopo il primo "incontro"
x darti un esempio di checca:tipo quello del g.f. ------------------------------------------------- Editato il 21:48:57 29/10/2004 da xil_pupox
Messaggio del 29-10-2004 alle ore 21:33:51
fox io invece rabbrividisco quando sento gente che dice che dobbiamo far spazio ad anormalita' senza cercare di preservare un minimo di dignita e decoro ma soprattutto senza salvaguardare le radici cristiane millenarie che hanno sempre contraddistinto i nostri popoli a favore di un esasperato laicismo che vuole far passare "tutto per buono"
Messaggio del 29-10-2004 alle ore 21:30:49
skin chi l'ha detto?!?!
ma e'normale che se ne incontro uno e si comporta in maniera consona non sbattendomi in faccia con fierezza la sua diversita'(come motli fanno ostentandola forzatamente)non ricevera'da me ne piu e ne meno di quello che do agli altri...
Messaggio del 29-10-2004 alle ore 21:27:17
rabbrividisco qndo sento al riguardo termini come MALATTIA!ma dico siamo pazzi???dobbiamo solo nasconderci finchè ci sarà gente che contiuerà a pensare di un individuo gay come un mostro!
mi vergogno!!mi vergogno e provo pena x gente che ha in mente chissà qli idee abominevoli riguardo la diversità sessuale.
Messaggio del 29-10-2004 alle ore 21:18:29
Infatti nn credo assolutamente questo, è solo ragionamento x assurdo x far emergere le cazzate ke stai a scrive, solamente al fine di fare propaganda a 1 pensiero ke in realtà nn ti appartiene. Xkè nn c'è dubbio ke tu, nella vita reale, 1 gay lo tratteresti come 1 persona qualunque. Xkè vuoi mostrare qui ciò ke nn 6?
Messaggio del 29-10-2004 alle ore 20:42:05
bartam, 6 sicuro ke pasolini è stato ucciso da 1 "ragazzo di vita"? Nn si ha alcuna prova a riguardo.
Cmq, x la cronaca, io sono nato il 2/11/75, lo stesso giorno in cui morì pierpaolo.
Ben venga il gay-pride a lanciano.
Pupo, ti fanno skifo i gay? Non è ke hai paura di loro?
Messaggio del 29-10-2004 alle ore 20:34:37
Deleuze, Salò e le 120 giornate di sodoma è un film di Pasolini. e Pasolini, tanto per la cronaca, è stato ucciso da un ragazzo frocio molto più giovane di lui che si faceva..quindi vedi un pò se un regista del genere può andare a sindacare sulle perversioni degli altri.
In quanto a mio figlio, prima di dartelo in adozione devo farlo. mi presenti tua figlia?
Messaggio del 29-10-2004 alle ore 18:57:04
x quanto mi riguarda non la penso cosi'ma anzi vedo in quei ragazzi delle persone da aiutare e che non hanno affatto colpa di quello che gli e'capitato,tutto quello che posso fare e'ringraziare dio che non sono nato come loro...ti giuro che mi piacerebbe fare davvero qualcosa x loro.
Il nostro stato se ne sbatte e li lascia in mano a volenterose associazioni che dovono lottare tutti i giorni x sopravvivere x poter dare loro e alle loro famiglia un minimo di assistenza...ah gia dimenticavo che il nostro stato e'troppo indaffarato a creare centri e strutture x delinquenti extracomunitari!
Messaggio del 29-10-2004 alle ore 18:47:22
Eppure per molta gente anche oggi un Down è comunque un anormale, uno scherzo della natura, uno che "forse era meglio ci avesse pensato l'ostetrica", uno che "nell'antica Roma li buttavano dalla Rupe Tarpea" e via coi luoghi comuni... Conoscere non significa sempre condividere ma significa in ogni caso comprendere, almeno credo.
Messaggio del 29-10-2004 alle ore 18:40:04
no ma infatti io non assumevo affato che ce l'avessi con me ma x evitare che qualcuno lo pensasse ho precisato
e cmq e'molto diverso da un ragazzo down ecc....
ti assicuro che mi spiace davvero molto x loro e se potessi farei di tutto pèer aiutarli..
xche il loro problema e'profondamente diverso da quello di un frocio...
ps:fortunatamente nella mia famiglia che io sappia non ce ne sono...e quandi anche la genetica puo'andarsene a quel paese ------------------------------------------------- Editato il 18:42:11 29/10/2004 da xil_pupox
Messaggio del 29-10-2004 alle ore 18:35:36
coda di paglia?
Per ipocrita intendevo altro e non stavo assolutamente pensando a te xil, posso assicurartelo, mi riferivo al fatto che molto spesso le persone parlano di chi non considerano normale, (e di questo ho parlato anche in diversi incontri pubblici in riferimento ai portatori di handicap)come di un qualcosa a loro totalmente estraneo quando invece è qualcosa che li tocca molto da vicino ma con la quale non sanno come relazionarsi. Per cui spesso quando dici a qualcuno ho un figlio con la Sindrome di Down quello dice "oh poverino!" fa una faccia disgustata ma dentro di se sta pensando "Oddio come quel mio Zio!" "Oddio come il figlio della mia amica" "Oddio... e se capitasse a me?" Mutatis mutandis il discorso è molto simile, almeno credo.
Messaggio del 29-10-2004 alle ore 18:24:02
no no io non sono affatto ipocrita dico esattamente quello che penso...mi fanno schifo,secondo me sono contro natura,e non gli darei un ragazzino in mano manco se fosse il figlio di bertinotti!
e quando e'vero dio se aprono una sezione del arcigay a lanciano ci metto una bomba sotto e non me ne frega se mi sbattono dentro...almeno sara'servito a qualcosa
qualcuno ha ancora il coraggio di dire che sono ipocrita??
Messaggio del 29-10-2004 alle ore 18:13:31
Rifletto ergo sum:
A) l'omosessualità è genetica? Il diabete pure.
B) La gente è intollerante? La gente mi sembra soprattutto ipocrita.
Messaggio del 29-10-2004 alle ore 18:11:32
Due considerazioni.
1) Nessun uomo è sessualmente normale. In quanto l'uomo normale altro non è che la media di tutto ciò che gli uomini sono/non sono entro la norma. Ora ammesso che tu faccia l'amore 3 volte a settimana con una donna magari un mese lo farai tutti i giorni e li non sarai più normale perchè non rientri nella norma. Dunque se si dice che gli omosessuali non sono normali allora anche chi fa l'amore etero con la propria ragazza tutti i giorni o chi non lo fa alla "missionaria".
2) Certamente non tutto ciò che è naturale è giusto e bisogna necessariamente accettare. Che facciamo se ci nasce un bambino geneticamente orientato a diventare un'assassino? Lo iscriviamo alla scuola di mafia? Abbiamo una testa in grado di farci comprendere la Natura ma anche di farcela superare. Basta con questa equazione naturale = buono / umano (o innaturale) = male. A presto risentirci
Messaggio del 29-10-2004 alle ore 18:09:28
Minkia che interventone LIBEROOOOOO!!!
Scherzi a parte, io della psicologia non mi sono mai fidato tanto, e quello che dici mi sembra estremamente giusto.
Io però adesso vi lascio perché devo andare a fare l'amore col mio ragazzo e poi dobbiamo discutere se prendere in adozione il figlio di Bartam o di Sgt. Hartmann.
E attenzione!!! un "frocio" potrebbe aggirarsi tra di voi (ma fatemi il piacere!!!!!!)
Messaggio del 29-10-2004 alle ore 18:02:53
Non mi stupisce leggere, ancora oggi, affermazioni tanto crude, quanto risibili, su omosessuali e omosessualità.
La violenza (anche fisica) nei confronti delle “minoranze” ha sempre connaturato la storia di un’umanità bisognosa di “scaricare” su dei capri espiatori (in questo caso: gli omosessuali) i suoi innati bisogni di aggressività!
I “froci” esistono da sempre e sempre esisteranno, nell’auspicio che più a nessuno venga in mente di “reprimerli” (insieme ad Ebrei, oppositori politici, nomadi) nei campi di concentramento (come quelli nazisti) né in quelli, più occultati, ma altrettanto DRAMMATICI delle menti stolte che godono nel vederli soffrire!
Vergognosamente: CONTESO, che ostenta dei fantomatici studi in psicologia, è dimentico del fatto che da più di trent’anni l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha ESCLUSO categoricamente che l’omosessualità possa essere una “malattia” e, come tale, in qualche modo curabile!
Una variante del tutto naturale dell’orientamento sessuale che, sempre più, si scopre avere delle radici genetiche. E non saranno certo queste (radici) a fare dell’omosessualità una patologia ma, piuttosto, una piacevole diversità che andrà legittimamente inserita tra le tante “varietà” che fanno del nostro mondo, un Ambiente più “diversamente colorato”!
Avremo fatto un bel passo in avanti quando, spero il prima possibile, si giudicherà qualcuno per ciò che fa e non per i propri gusti sessuali, la propria religione, il proprio colore della pelle…
Tanti, ancora troppi, sono gli omosessuali costretti a nascondersi in ogni parte del Mondo. Persino nella nostra civilissima Italia tanti sono quelli messi “ai ferri corti” da parole inaccettabili, come quelle dell’amico BARTAM, che li portano a compiere gesti estremi come l’emarginazione (da barbonismo) o, ancora peggio, il suicidio!
OGGI E’ UN GIORNO IMPORTANTE (come skin non ha mancato di sottolineare aprendo un post per l’argomento), infatti l’art.II-21, titolo III, della “carta dei diritti” (parte integrante del nuovo “trattato che istituisce una Costituzione per l’Europa”) recita: “E’ vietata qualsiasi forma di discriminazione fondata (omissis) sulle TENDENZE SESSUALI”.
Messaggio del 29-10-2004 alle ore 17:56:42
pupo...
mi ripeto, quindi leonardo era depravato? (non ti sembra seria la questione?)
Vabbé!!! IO preferisco far crescere mio figlio in mezzo ai "froci" piuttosto che a torre annunziata...
...ma probabilmente nemmeno questo é abbastanza serio per te.
Per fortuna che Buttiglione é stato subito ostracizzato dal club Europa!
Del resto, per spiegare l'atteggiamento di tutti gli anti..., basta pure solo quel borghesino di freud (sic)
Messaggio del 29-10-2004 alle ore 17:52:37
allora pure io se ci mettiamo a parlare di film...te ne posso citare molti che deminizzano la suddetta categoria....
Messaggio del 29-10-2004 alle ore 17:45:09
CMQ io sono frocio!!! Quindi sono di parte...
...anzi, vorrei fare a tutti coloro che non credono che l'omosessualità sia una cosa fantastica.
CMQ una buona definizione di depravazione la si può evincere dal film "le 120 giornate di Salò" di P.P. Pasolini
Messaggio del 29-10-2004 alle ore 17:42:41
deleuze qui si cerca di affrontare un discorso...evitiamo di spezzarlo con frasi inutili...piuttosto cerchiamo di affrontarlo in maniera seria...e'piu'che benvenuto anche il tuo intervento ------------------------------------------------- Editato il 17:44:21 29/10/2004 da xil_pupox
Messaggio del 29-10-2004 alle ore 17:39:44
dekkard rispetto i tuoi pareri come molto autorevoli....e ti spiego cosa vuol dire secondo me depravazione....
Associo omosessualita'con una sorta di depravazione xche il significato della medesima parola x me e'quando un rapporto sessuale esula dalla definizione canonica del termine...quindi se 2 maschi si accoppiano non e'normale,quindi e'una specie di depravazione.non so se sono stato chiaro ma non credo e'un po difficile spiegare la mia idea a riguardo,soprattutto scrivendola
Messaggio del 29-10-2004 alle ore 17:35:28
1)Il Pupo forse crede una sorta di massoneria gay che nel momento in cui un etero lascia il loro figliolo maschio da loro,magari per godersi in pace uno spettacolo al cinema, iniziano complicati riti di origine Mazoniana per trasformarlo in un un superricchionazzo da battaglia.
2)Definite per favore cosa per voi e' sinonimo di depravazione.Non esiste "depravazione",termine infasto che userebbe solo Ratzinger e alcuni neocons predicatori alla casa Bianca,ogni forma di sessualita' fra adulti consenzienti dalla coprofagia al pissing piu' estremo e' meritevole di rispetto.
Messaggio del 29-10-2004 alle ore 17:30:29
Non voglio dire di essere d'accordo con le adozioni per le coppie omosessuali, anche se ho spesso riflettuto su quanti figli di persone omosessuali ci siano in giro, però certe motivazioni mi sembrano davvero poco credibili, un po' come dire vabbè il mondo è cattivo e non possiamo farci nulla! Una soluzione troppo semplice dare la colpa all'intolleranza e all'ignoranza... degli altri!
Messaggio del 29-10-2004 alle ore 17:30:24
E bravo a Bruce wayne...impavido paladino notturno della giustizia.
Tradotto per i non udenti (e non comprendenti):
l'evoluzione della società va fortunatamente avanti, nonostante tutti i macro e micro fascismi...
Messaggio del 29-10-2004 alle ore 17:19:44
"No sul serio...liberta' per tutti e rispetto per chiunque....ma i bambini no...
sarebbero emarginati dai coetanei e crescerebbero con l'educazione dei "genitori".....non lo possiamo negare...perché i bambini vedrebbero come giuste le figure dei genitori.....
avrebbero mille complessi"
Non so quanti anni tu abbia ma quando io ero bambino si dicevano esattamente le stesse cose dei figli dei divorziati
Messaggio del 29-10-2004 alle ore 17:18:29
Nonostante io sia fermamente contrario ad ogni forma di adozione e/o fecondazione artificiale da parte di copppie omo,non e' scritto proprio da nessuna parte che una coppia di genitori gay non possa essere migliore di tantissime coppie etero,composte magari da mignottone/soubrette egoiste o rampanti machi carrieracentrici.Il fatto che si e' Ricchioni,alla Banfi non potevo non citare il commissario lo Getto ,non certifica che la prole omo sia penalizzata rispetto a quella di coppie etero,forse qui in Italia si,ma in paesi piu' evoluti,leggi nord europa la situazione e' diversa.Cmq ribadisco il mio piu' fermo NO ad adozioni/procreazione da parte di omosessuali,ma affiderei senza problemi mio figlio ad una coppia di amici gay,sono 2 cose diversissime.
Messaggio del 29-10-2004 alle ore 16:54:46
Socrate era omosessuale
Platone idem
Leonardo Idem
Michel foucault idem (ma chi cazzo sarà mai foucault?)
Cari signori anti omosex: che sfiga per voi; la vostra civiltà é stata fondata da "froci" e manco ve ne siete accorti.
Regola d'oro:
sessualità (una cosa)
Personalità ed intelligenza (un'altra) (a parte quando si parla di depravati e pedofili...aaah! quindi i froci sono depravati? aaaah!)
Messaggio del 29-10-2004 alle ore 16:34:19
No sul serio...liberta' per tutti e rispetto per chiunque....ma i bambini no...
sarebbero emarginati dai coetanei e crescerebbero con l'educazione dei "genitori".....non lo possiamo negare...perché i bambini vedrebbero come giuste le figure dei genitori.....
avrebbero mille complessi
Messaggio del 29-10-2004 alle ore 16:10:22
ma io infatti non e'che li metterei al muro
solo dico non credo che una coppia composta da 2 maschi (gia quindi di per se innaturale) sia adatta ad allevare,crescere ed educare un bambino
Messaggio del 29-10-2004 alle ore 15:58:40
spero solo che le persone che la pensano come te skin, siano sempre di meno. sei una persona estremamente riflessiva. quindi ti prego di pensare e riponderare bene il tuo punto di vista.
Messaggio del 29-10-2004 alle ore 15:35:38
Nn sono 1 progressista x forza, sono semplicemente 1 persona civile, senza né bandiere né colori. Anke perkè il mio modo di pensare si è sempre evoluto con la massima naturalezza.
Io conosco personalmente(e nn sono di certo l'unico) 2 gay di questo forum, tanto x fare 1 esempio. Se stessero assieme, avrei forse problami ad affidare loro mio figlio? Conoscendoli, non credo proprio! Tra 1 coppia gay che conosco e 1 altra etero che nn conosco, sicuraente opterei x la prima!
Messaggio del 29-10-2004 alle ore 15:28:46
"alle cure d 2froci", pare si sta parlando d gente malata!!
io personalmente lo affiderei + "alle cure d 2froci" k consoc, piuttosto k a una coppia "normale" con lui k sfoga le sue frustazioni personali dentro le mura domestiche e lei k nn gli frega niente dei figli!!
Messaggio del 29-10-2004 alle ore 15:19:17
ed e'giusto che lo neghi ora e sempre....ma xche ci provate gusto a fare i progressisti x forza??
io sono SICURO skin che se tu avessi un figlio non lo affideresti mai alle cure di 2 froci nemmeno x 2 giorni...
Messaggio del 29-10-2004 alle ore 15:13:37
Bè, io 1 bambino lo vedrei certamente peggio nelle mani di ki continua a fare dei pregiudizi e dei preconcetti 1 bandiera monocolore... altro ke turbe psichiche!
Anke le mie idee si evolvono nel tempo, xkè è la vita stessa ke ti insegna ke l'essere civile significa riconoscere ogni diritto civile, ke poi fa parte della libertà di tutti noi.
Ricordando come la pensavo io stesso tempo fa, nn posso ke vergognarmene amaramente.
E poi nn si tratta di ostentazione(c'è anke quella, come ki si vanta di averlo messo al culo di 1 donna, dopo averla pagata) ma semplicemente di pretesa. Pretesa di quei diritti ke il nostro paese, il più omofobo e meno evoluto d'Europa(vedi Buttiglione, Tremaglia, cardinali vari e compagnia bella ) continua a negare.
Messaggio del 29-10-2004 alle ore 14:59:14
chi e' che sta scambiando omosessualita'con pedofilia?!?!
skin io credo solo che
1)non potranno mai e poi mai dare l'amore e l'educazione di una coppia NORMALE
2)il bambino crescerebbe di sicuro con turbe psicologiche
3)non mi fa schifo quello che fanno nel loro letto dove io non li vedo e non posso andare nemmeno a sindacare a casa loro...mi fa schifo l'ostentazione della loro diversita'...sai che l'arcigay di bologna ha preso 2 miliardi di vecchie lire l'anno scorso?!e quante altre asscosiazioni invece non vedono na lira pur essendo associazioni serie e ben intenzionate....il punto e'che siamo troppo buoni samaritani con queste persone e non so xche sentiamo l'obbligo morale di aiutarle...mah
Messaggio del 29-10-2004 alle ore 14:45:10
X me nn ci sarebbe proprio alcun problema. Naturalmente li devo conscere, xkè altrimenti nn lo affiderei nemmeno a 1 coppia etero.
Messaggio del 29-10-2004 alle ore 14:37:36
skin...una domanda...se avessi un figlio lo affideresti tranquillamente x un po di giorni ad una coppia gay?
Messaggio del 29-10-2004 alle ore 14:33:24
anke se sono convinto k moolto meglio 2uomini (o 2donne) amorevoli e premurosi come genitori, k una coppia canonica, con lui violento k sfoga le sue frustazioni tra le mura domestiche e lei k se ne sbatte dei proprio figli--sai quante coppie canoniche così c sono!!--
Messaggio del 29-10-2004 alle ore 14:22:04
Sarebbe un bel modo x togliere tanti citili dalla strada, meglio con 2 gay ke nella spazzatura.
Cmq non pensare ke il bambino allevato da 2 gay possa essere influenzato dall'orientamento dei "genitori"... se fosse così, i gay nn esisterebbero proprio.
Messaggio del 29-10-2004 alle ore 14:16:27
Bartam quelle sono soltanto ipotesi riportate dal marchesino... 6 uno scienziato x sapere se sono giuste o sbagliate?
Messaggio del 29-10-2004 alle ore 14:12:42
si skin potra'pur essere liberta'ma la liberta fino ad un certo punto...
mo sti scherzi di natura vogliono pure i figli...li puoi fare?si,ok
non li puoi fare?un motivo ci sara'......
Messaggio del 29-10-2004 alle ore 14:10:26
credo ke l'omosessualità è sempre esistita,anke i Romani non si facevano tanti problemi,anzi per i rampolli Romani era motivo di vanto;per quanto mi riguarda sono d'accordo con Mr.Home....piena libertà!
Messaggio del 29-10-2004 alle ore 14:09:24
credo ke l'omosessualità è sempre esistita,anke i Romani non si facevano tanti problemi,anzi per i rampolli Romani era motivo di vanto;per quanto mi riguarda sono d'accordo con Mr.Home....piena libertà!
Messaggio del 29-10-2004 alle ore 14:05:36
naturalmente la mia affermazione arida e oggettiva era solo a sfondo provocatorio. per controbattere ad altrettante "velate" provocazioni come le seguenti:
quote:
i risultati di uno studio che dimostrerebbe che gli omosessuali maschi sono più "maschi" degli etero, cioè con un più alto livello di testosterone (e avrebbero persino degli organi genitali più grandi!)
quote:
una visita guidata agli "animali gay" in uno zoo olandese
non dirmi,marchesino, che nel riportare cazzate simili non speravi in un una baruffa..
ed inoltre mi incuriosisce questa:
quote:
"Si incontrano in un bar per gay… si piacciono, diventano amanti. Soltanto dopo scoprono di essere fratelli gemelli, cresciuti in famiglie diverse e all'oscuro l'uno dell'altro"
spero che fossero gemelli eterozigoti, altrimenti, oltre ad essere gay, sarebbero anche cehi e deficenti.
Messaggio del 29-10-2004 alle ore 13:52:29
Manlila, la questione è di una semplicità disarmante:
a nessuno deve interessare quello ke fanno persone adulte e consenzienti nella loro vita privata...giusto può interessare a qualke vecchio zozzone, ed è megòio ke nn specifichi a chi mi riferisco...
poi trovo assurdo discriminare una persona perkè è attratto dal suo stesso sesso...sarebbe come discriminare ki adora la cioccolata quando a me piace la crema
Messaggio del 29-10-2004 alle ore 13:50:26
ma si..ormai l'esasperato laicismo alla quale siamo sottoposti quotidianamente inizia a darei i suoi frutti...
Messaggio del 29-10-2004 alle ore 13:14:26
bambinocattivo, considero invece vergognose, stupide e mediocri le tue affermazioni. E proprio nn riesvco a capire qauli siano le ragioni di questa tua sparata!
Messaggio del 29-10-2004 alle ore 13:13:45
Bravo cachete...ti ricordi quando per sbaglio ci siamo ritrovati in quel club di gay...mamma che brutta esperienza..
Messaggio del 29-10-2004 alle ore 13:03:20
Sono d'accordissimo con mister home....nessun pregiudizio.......(c'era una frase che diceva ..."LE DIVERSITA' SONO NORMALI, I PREGIUDIZI NO......)
facessero quello che vogliono i gay ma che no si azzardassero mai a chiedere di avere in custodia un bambino!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!(lo hannno gia fatto)
Che vogliono lo sterminio della razza umana????
Messaggio del 29-10-2004 alle ore 12:47:59
Premesso che non me ne frega granché dell'orientamento sessuale di una persona -anchè perchè non ho alcun tipo di pregiudizio a riguardo - credo che neanche la presunta origine genetica di questo orientamento sessuale non possa giustificare l'adozione di bambini da parte di coppie gay.
Per il resto, sono d'accordo che possano vivere assieme, che possano fare questo e quell'altro come qualsiasi altra famiglia.
Messaggio del 29-10-2004 alle ore 12:42:17
Se è vero che la sessualità è libera, è anche vero che spero che l'omosessualità continui ad essere l'eccezione ( da donna etero, concedetemelo!). Io non comprendo questo mondo in cui si difende e si giustifica e si protegge a priori tutto ciò che è diverso, uniformandosi in un nuovo conformismo, in una omologazione di pensiero che nulla più lascia alla capacità di critica individuale. Forse si dovrebbe recuperare un minimo senso del pudore, per far sì che la nostra sessualità, più che diversa o normale, sia unica.
Messaggio del 29-10-2004 alle ore 12:28:32
il qui presente post mostra il livello anzi l'arretramento culturale dei frequentatori di questo forum almeno della piazz! vergognatevi!!!
Messaggio del 29-10-2004 alle ore 12:25:33
Non è un fatto genetico..io studio psicologia e ho proprio dovuto studiare questo argomento per un esame..Ci sono infiniti fattori che portano a questa diciamo "malattia",ma si è quasi sicuri che non si tratti di un fattore genetico..
Sono troppo le cause quindi non le scrivo senno diventerei noioso...
Messaggio del 29-10-2004 alle ore 11:43:23
...credo si tratti di una questione genetica in parte, (sostenuta da alcune statistiche basate su dati della frequenza di presenza omosessuale in ambito di parentela che dimostrerebbero l'ipotesi) ed anche da fattori esterni che tanto incidono attraverso la rielaborazione psichica, troppo complessi per poter essere inquadrati.
Sostengo inoltre, che sia un espediente naturale, ovvero programmato in natura, per gestire l'equilibrio delle nascite (cosa già nota all'interno di alcune comunità di specie animali, anche mammiffere)...
w la differenza!
Messaggio del 29-10-2004 alle ore 11:04:09
al contrario, l'omosessualità è una cosa del tutto "normale" e, soprattutto, è naturale, a dimostrazione d ciò esiste anke nel mondo animale da sempre!!
è nell'uomo k, con preconcetti, moralismi è peccato è peccato--leggi, influenza negativa della religione-- col tempo si è iniziata a vedere come una cosa degenerativa k nn è!!
Messaggio del 29-10-2004 alle ore 10:46:01
Alla faccia di Cachetesott...
Sono costretto a prorompere con un canto evi-metal:
OMOSESSUALITA'
Aaaaaaaaaaaaaaaa a...
avere rapporti anali,
sentirsi donna in un corpo di uomo;
omosessualità.
Omosessualità.
Limonare con altri maschi,
fare il puttano-oh:
omosessualità.
Omosessualità.
Non sono malato, sono come voi.
Sono donna, sono uomo,
sono quello che sono!
Cosa ci vuoi fare?
Cosa ci vuoi fare?
Cosa ci vuoi fare?
Omosessualità, cosa ci vuoi fare?
Omosessualità, cosa ci vuoi fare?
Omosessualità, cosa ci vuoi fare?
Omosessualità, cosa ci vuoi fare?
Omosessualità, oooh.
Omosessualità, cosa ci vuoi fare?
Omosessualità, cosa ci vuoi fare?
Omosessualità, cosa ci vuoi fare?
Omosessualità, cosa ci vuoi fare?
Krapac.
Omosessualità, cosa ci vuoi fare?
Omosessualità, cosa ci vuoi fare?
Omosessualità, cosa ci vuoi fare?
Omosessualità, cosa ci vuoi fare?
Omosessualità, cosa ci vuoi fare?
Omosessualità, cosa ci vuoi fare?
Omosessualità, cosa ci vuoi fare?
Omosessualità, cosa ci vuoi fare?
Omosessualità, cosa ci vuoi fare?
Omosessualità, cosa ci vuoi fare?
Omosessualità, cosa ci vuoi fare?
Omosessualità, cosa ci vuoi fare?
Vacanze in Turchia, vacanze in Marocco,
vacanze in Grecia: omosessualità.
Omosessualità.
Sposare una donna, mettere al mondo dei figli
ma essere omosessuali: omosessualità.
Omosessualità.
Vivo come voi, soffro come voi,
rido come voi, lo prendo in culo come voi.
Ma amo più di voi.
Omosessualità.
Omosessualità. Omosessualità.
Omosessualità. Omosessualità.
Omosessualità. Omosessualità.
Omosessualità. Omosessualità.
Omosessualità. Omosessualità.
Omosessualità. Omosessualità.
Omosessualità. Cosa ci vuoi fare?
Omosessualità. Cosa ci vuoi fare?
Omosessualità. Omosessualità.
Omosessualità. Omosessualità.
Omosessualità.
Omosessualità, cosa ci vuoi fare?
Elio e le storie tese hanno ricevuto un premio per questa canzone da Vladimir Luxuria, esponente del circolo di cultura omosessuale Mario Mieli!
Messaggio del 29-10-2004 alle ore 10:37:02
Sono d'accordo con Dekkard e col Marchesino, basta con questi preconcetti di matrice cattolica, ke ci fanno fare ancora figure ridicole in Europa.
Messaggio del 29-10-2004 alle ore 09:01:43
Bartman perche' non cerchi di capire che il concetto di "normalita'"(gran brutto termine questo)e' quanto di piu' relativo esista al mondo?
Cio' che per te puo' non essere "normale" per me magari e' la cosa piu' "normale" di monto e viceversa,nessuno puo' stabilire chi sia nel giusto poiche ogni parere subisce la mediazione di un soggetto.Quindi le certezze assolute cerchiamo di evitarle,o di lasciarle ad ottusi uomini di chiesa,anche perche',torno a ribadire,le diversita'sono il vero motore dell'umanita'.L'omosessualita' e' fedele compagna dell'uomo dalla notte dei tempi,non e' disinventabile,ne' pratiche repressive ne hanno limitato la diffusione a mo' di morbo,leggi rieducazioni sovietiche o islamiche.Grandi uomini nel passato sono stati gay grandi uomini oggi sono gay,quindi l'omosessualita' non pregiudica in maniera netta il modo d'essere di un uomo.Che poi abbia o meno origine genetica ci sarebbe da dibattere,anche se sono convinto che una matrice genica sia altresi' presente in ogni particolare modo d'essere che poi,magari associato a determinati fattori ambientali, da luogo allo svilupparsi di un determinato orientamento sessuale o comportamentale.
Messaggio del 28-10-2004 alle ore 22:42:51
Succhi cazzi?"
"Li gonfi bene?"
Cadenza cantata durante la corsa:"Vieni bellezza vieni a goder (vieni bellezza vieni a goder) la lingua in bocca e un dito nel seder! (la lingua in bocca e un dito nel seder!)" :aasd:
Messaggio del 28-10-2004 alle ore 21:57:38
"L'omosessualità è genetica". "No, non lo è". Il dibattito è ancora infuocato negli ambienti scientifici, e così sale agli "onori" del noto mensile di divulgazione scientifica "Quark" che nel numero del mese di agosto dedica la copertina alla domanda "Quanti sono i sessi?". La rivista, nata dall'onda del successo del programma televisivo condotto da Piero Angela, programma che ha cercato di abbattere più di un tabù "parascientifico", affronta l'argomento con competenza, linguaggio semplice, e capacità di attirare l'attenzione del lettore, pur nella consapevolezza (almeno ci auguriamo) che un argomento del genere certamente non può essere esaurito in poche pagine.
Sono per l'esattezza sette le pagine dedicate, ricche di informazioni e attente alle casistiche. Piene di grafici, box su argomenti specifici e immagini, le pagine, oltre a un approfondito articolo redatto da Emmanuele A. Jannini, andrologo ed endocrinologo che ha lavorato a lungo negli Stati Uniti, attualmente professore di Sessuologia medica all'Università dell'Aquila, contengono anche alcune informazioni curiose: ad esempio i risultati di uno studio che dimostrerebbe che gli omosessuali maschi sono più "maschi" degli etero, cioè con un più alto livello di testosterone (e avrebbero persino degli organi genitali più grandi!); oppure la documentazione relativa ai comportamenti omosessuali in ben 470 specie animali, che, come viene dimostrato anche recentemente con una visita guidata agli "animali gay" in uno zoo olandese (Clicca qui per vedere il relativo articolo), assicura che l'omosessualità non è "contro natura", perché si trova "in" natura.
L'articolo centrale del professor Jannini si apre con il racconto di una storia vera piuttosto curiosa, che testimonierebbe a favore dell'ipotesi di origine genetica dell'omosessualità: "Si incontrano in un bar per gay… si piacciono, diventano amanti. Soltanto dopo scoprono di essere fratelli gemelli, cresciuti in famiglie diverse e all'oscuro l'uno dell'altro". La storia, presa come esempio, dimostra che tra persone che hanno patrimonio genetico simile è facile che se uno dei due è omosessuale, anche l'altro lo sia (vedi, a questo proposito, l'articolo sui Gemelli omosessuali); così si demolirebbero, secondo Jannini, "le teorie freudiane che interpretano l'omosessualità come un complesso di Edipo irrisolto".
E da qui, parte una lunga serie di descrizioni di diversità fisiologiche o genetiche che caratterizzerebbero i soggetti omosessuali maschi. Tutto per dimostrare che omosessuali non si diventa: "con buona pace degli psicologi che parlano di "scelta" omosessuale e delle religioni che individuano il peccato in questi comportamenti, omosessuali, semplicemente, si è". Lo si è, pare, perché una regione che si trova sulla punta del cromosoma X denominata Xq28 presenta una peculiarità nel 75% dei soggetti omosessuali esaminati. Nessuna prova scientifica, certo, ma sembra un primo passo a sostegno di coloro che affermano l'origine genetica dell'omosessualità. Così come il nucleo Inah-3, piccola zona dell'ipotalamo responsabile dei comportamenti sessuali, che avrebbe una conformazione nei maschi omosessuali assai simile a quella riscontrata nelle donne.
Tuttavia il dibattito è tutt'altro che chiuso: sono molti coloro che si oppongono all'ipotesi genetica, come afferma lo stesso autore del pezzo, ammettendo che "queste critiche sono soprattutto sostenute dal giustificato timore "politico" (non scientifico) che la dimostrazione di un'origine genetica porti di nuovo a considerare l'omosessualità una malattia, o che addirittura si arrivi a selezionare i feti sulla base del loro futuro orientamento sessuale in una sinistra prospettiva eugenetica". Visione catastrofica, forse persino fantascientifica, ma da non sottovalutare, anche se tra i sostenitori dell'ipotesi genetica ci sono anche molti omosessuali.
La conclusione? Ancora vaga, ma l'autore sostiene che si può parlare solo di "predisposizione" innata verso l'omosessualità, come dire che i fattori geneticamente determinati non sono sufficienti di per sé a rendere una persona omosessuale: "Che Mozart fosse "geneticamente" un genio è indubbio - afferma il professore Jannini - ma se non avesse studiato musica sarebbe forse diventato un maggiordomo".