Messaggio del 05-04-2005 alle ore 00:17:28
..suore si masturba, perchè la chiesa non vede di cambiare un pò delle regole dei suoi adepti?!
voglio dire, l'istinto ce l'hanno tutti, dai papi, ai vescovi ai cappellani, e in qualche modo stà povera gente si deve sfogare, c'è chi pratica proprio sesso, chi risolve masturbandosi, chi si astiene del tutto(ma come fa?! è questo il vero dilemma), quindi che senso ha tenere st'usanza medievale e superata?!
Messaggio del 05-04-2005 alle ore 01:01:27
Dice sempre mia madre: "Chi poco sa presto parla!" :-)
Del resto Alexxandra come fai a dire che la maggiorparte dei preti si masturba?
Scusami se mi permetto ma in tutta umiltà ti faccio notare che il fatto che tu pensi che accada quel che affermi non significa che succeda necessariamente.
Ma già, come ho potuto dimenticarlo, in questo forum tutti sanno tutto di tutti in particolari dei preti ed affini. :-)
PS L'usanza nel senso pieno del termine non è medioevale ma cominciò progressivamente ad affermarsi precedente, già dal 384 e diventò consuetudine nei territori poi definiti latini già dal 456.
Messaggio del 05-04-2005 alle ore 01:09:06
Mur,è naturale masturbarsi,non è presunzione .L'autrice del post non l' ha certo visto con i suoi occhi.Essendo una cosa naturale masturbarsi,uno crede che lo facciano tutti,anche i preti.
Messaggio del 05-04-2005 alle ore 09:36:05
un mio amico d'infanzia ha fatto voto di castità. Non è un prete, solo un "focolarino". Ho avuto gli stessi dubbi di Alexxandra, gliene ho parlato, mi ha dato una spiegazione molto bella del problema.
Messaggio del 05-04-2005 alle ore 09:46:16
Basta con l'ipocrisia e la paura. Dove sta la gravità nel masturbarsi? Non è peccato. Toglietevelo dalla mente. Libero perchè non apri gli occhi alla realtà, non è assolutamente offensivo parlare di fatti di cronaca. Pensi veramente che in Vaticano certe pratiche sessuali...?
Messaggio del 05-04-2005 alle ore 09:50:06
Infatti non credo che masturbarsi sia un peccato..poi che preti e suore la facciano sta cosa non lo so,ma credo che la maggior parte di loro rispettino i voti presi x diventare tali..ma che la masturbazione sia un peccato, a me è sempre sembrata una grande stronzata..perchè dovrebbe esserlo??
Messaggio del 05-04-2005 alle ore 15:41:05
che io sappia molti (non tutti) hanno regolari rapporti sessuali (soprattutto omosessuali) ...ma dire che sono tutti pedofili ( o lasciarlo intuire) è SCANDALOSO! così potrebbe dirsi che tutti i genitori violentano i figli... sovente la cronaca ce ne ha parlato!
Ma già, come ho potuto dimenticarlo, in questo forum tutti sanno tutto di tutti in particolari dei preti ed affini. :-)
...esatto mur...
èd è x questo che nn frequento quasi +questo forum.
Con questa frase hai espresso tutto quello che volevo dire da molto tempo...
ovviamente nn sono tutti così x conosco tante belle persone del forum...ma cm in tutte le cose c'è sia il lato negativo che quello positivo... x foruna io ho avuto modo di conoscere il positivo..
l'esempio ecclatante della stupidità di alcuni sta nei post aperti x la morte del Papa....anche x una cosa così grande sono stati capaci di scrivere cazzate...credo che questo nn c'entri niente con questo argomento ma mi è piaciuta la tua frase...
Messaggio del 05-04-2005 alle ore 16:58:32
La chiesa ha ammesso, fra le righe naturalmente, che la masturbazione è un fatto assolutamente naturale nell'età dello sviluppo. Poi se si fa più avanti con gli anni qualche problema sorge,e di questo sono certa anch'io!!!
Poi ci si chiedeva come fanno!??? Si chiamavo epullazioni nottrune ed è assolutamente naturale!!!
Ma dopo perchè parlare sempre delle solite ovvietà le domande da farsi sarebbero tante e forse, perdonatemi anche un tantino più interessanti!!!
Messaggio del 05-04-2005 alle ore 17:00:33
un post questo che mi lascia perplesso!se voi affermereste che il prete,o le suore o i religiosi,avrebbero bisogno di fare l'esperienza dell'amore potremmo pure discutere...ma ridurre il tutto al sesso mi sembra banale..a meno che l'uomo lo si paragoni aeclusivamente ad un animale,ma questo è un discorso che nn riguarda solo i preti..ma tutti noi,vedete carissimi ci sono dei valori,che chi sceglie la castità segue con tutto il suo cuore e che spesso noi nn conprendiamo...nn è un frustrato chi vive un amore puro,anzi vi assicuro che vivel a castità vive una libertà,una pace interiore che possono sustitare solo invidia..è un discorso il mio che va controccorente,forse assurdo,ma chi abbraccia questa scelta nella libertà potrà fare solo un esperienza di AMORE!!
adesso dirò una cosa sconvolgente: anke i cardinali vanno al cesso per cagare, e a volte hanno le emorroidi ho osato troppo? ho generalizzato eccessivamente?
Messaggio del 05-04-2005 alle ore 17:38:27
X il Gent.issimo Bakunin
L'allievo chiese:" Maestro perchè quando cerco di esprire un concetto, o di ragionare superando un preconcetto o un facile giudizio, ci sono molte persone non ascoltono e finanche travisano le mie parole?"
Il Maestro rispose:"Cosa hai detto? Scusami ma ero distratto, ero concetrato sul mio pensiero".
X Tutti
La Chiesa nel suo catechismo indica un cammino di santità non di vita mediamente e/o meno peccaminosa possibile.
Chi ha orecchi per intendere intenda
Messaggio del 05-04-2005 alle ore 17:49:39
cribbio! la peristalsi è un preconcetto! allora quando dovrò andare in bagno cercherò di defecare senza pregiudiziali
Messaggio del 05-04-2005 alle ore 18:03:49
X il Sig. Bakunin
Caro Bakunin sono sempre pronto ad ascoltare cosa pensano su questo come su altri koan e/o argomenti. Magari poi quando avrò tempo anche io ti spiegherò cosa significano "davvero". :-)
Messaggio del 06-04-2005 alle ore 00:25:56
c'è poco da pensare..i koan nn hanno una risposta univoca...nn sono un quiz e né un indovinello
quello ke il maestro fa è distruggere la convinzione ke concetti ragionamenti di qualsiasi tipo siano importanti, anzi non hanno esistenza proprio..perciò lo fredda con un'apparente scortesia...
Messaggio del 06-04-2005 alle ore 00:43:10
Un monaco domandò a Joshu perché mai Bodhidharma fosse andato in Cina. Joshu disse: "Una quercia in giardino".
un kiaro invito a nn farsi pippe mentali, visto ke siamo in argomento
Messaggio del 06-04-2005 alle ore 02:47:22
bella la foto di imperator. per rispondere a quelli che si chiedeno se è peccato la masturbazione: non è peccato tanto la masturbazione in sé quanto "disperdere il seme". come una donna, al tempo stesso, non è considerata donna dalla chiesa nel caso non possa avere figli, perchè non può far crescere il seme. i figli sono sempre dei paderi che crescono e nascono dalla madre, ma sempre dei padri sono perchè sono il frutto del seme dell'uomo. riguardo a quello che fanno preti e suore nei loro conventi, non è un segreto che fanno più o meno di tutto a seconda dei gusti di ognuno, putroppo...
Messaggio del 06-04-2005 alle ore 09:59:20
X il Gentile Sig. Bakunin
Tu scrivi:
"ah! mi sfuggiva una cosa importante mur..quando poi ho tempo ti spiego ke significa davvero qs koan"
e poi:
"c'è poco da pensare..i koan nn hanno una risposta univoca"
e infine:
"quello ke il maestro fa è distruggere la convinzione ke concetti ragionamenti" [omissis] "non hanno esistenza proprio"
In pratica secondo te i koan non servono a niente. Questo però è quello che intuisci tu, ma non è univoca. Se così fosse il tuo sarebbe un ragionamente, un concetto che scaturisce dalla lettura del koan stesso che vuole distruggere i concetti :-)
Messaggio del 06-04-2005 alle ore 13:31:32
guarda mur...nn è mia intenzione di cazzeggiare con i tuoi ragionamenti ... il koan ha la funzione, attraverso la meditazione ke ne scaturisce, di scatenare il satori, ovvero l'illuminazione....la risposta non c'è, ma contemporaneamente una soluzione esiste...la soluzione, ke è di tipo intuitivo, rende kiaro all'allievo il senso ultimo delle cose
per qn riguarda i miei ragionamenti ke sono originati da qualcosa ke dichiara i concetti insussistenti, una risposta esauriente( anmmesso ke io ne sia capace) richiederebbe un eccessivo dilungarsi, e risulterebbe noioso e fuori luogo
se ti interessa approfondire l'argomento, eccoti un'esauriente bibliografia
Nagarjuna- Lo sterminio degli errori
Arena- Storia del buddismo Ch'an
Arena- La filosofia indiana
Wu-men-kuan La porta senza porta
herrigel- lo zen e il tiro con l'arco
hoffmann-Zen Radicale.i detti del maestro Joshu
Hoefstadter. Godel escher bach-un'eterna ghirlanda brillante
watts-lo zen
cleary-l'arte giapponese della guerra
Wen -tzu
chuang -tzu
tao te ching
(prima ke sollevi eccezioni, perkè lo zen e suoi concetti sono fortemente influenzati dal taoismo)
Il taoismo (nn mi ricordo l'autore, ma sono quei libretti della newton compton ke costano 1,5 €)
questi sono quelli ke ho letto io, + altri ke nn mi ricordo, ma sono sicuro ke ce ne sono altri ke possono kiarirti tutto
AMEN
Messaggio del 06-04-2005 alle ore 14:42:58
X Il Sig. Bakunin
Neanche io ho intenzioni di cazzeggiare con le tue "spiegazioni".
Sappi che di tutti i libri da te forniti solo Arena- La filosofia indiana non ho letto. E non sarà certo quel libro a rivoluzionare la mia conoscenza dello Zen. Quel che ti sforzi di non capire è che tu non conosci la mia cultura e che non sei l'unico al mondo a saper di cosa parli.
Spero di non essere nuovamente interpretato ma capito tutto qui. Possiamo se preferisci anche discettare su questo argomento in altri post sarò lieto.
Tornando all'origine della discussione sui koan ti ricordo che io stavo soltanto dicendo che qualsiasi ragionamento gesuitico o intuizione zen che sia può se non si vuole capire esser preso come esercizio retorico. A qualsiasi tua risposta in merito a quano sopra esposto non risponderò ulteriormente data l'epifania dell'argomento.
Messaggio del 06-04-2005 alle ore 19:11:17
Cosa, caro Deleuze, ti fa credere che noi o io, se l'intervento è diretto anche a me, non la si conosca?
Il problema è il concetto di contronatura :-):
Anche il caro Nietzsche, diciamo la verità, non amava molto coloro i quali secondo lui appartenevano a questa categoria :-)
Messaggio del 06-04-2005 alle ore 22:13:31
"""Quel che ti sforzi di non capire è che tu non conosci la mia cultura e che non sei l'unico al mondo a saper di cosa parli. """
il lei nn sa ki sono io ci mancava proprio
sarò allora kiarissimo..secondo me tu conosci tutto lo scibile umano compresa la toponomastica del + sperduto villaggio africano
purtuttavia di qs argomenti hai una conoscenza solo intellettuale e nn vera...fidati profondamente del mio giudizio..è difficile riconoscere ki sa ma è facile riconoscere ki nn sa
Messaggio del 06-04-2005 alle ore 23:10:38
X il Sig. Bakunin
A parte che la tua lezione è consistita da un elenchi di librei da leggere indi percui ciò...
Invece io potrei non sapere nulla o potrei sapere solo di Zen questo non dovrebbe interessarti come non dovrebbe e non mi interessa.
Tu scrivi:
"purtuttavia di qs argomenti hai una conoscenza solo intellettuale e nn vera"
Il io solo conosco la Verità questa é la cosa che mancava davvero ma hai rimediato mi sembra.
Scrivi ancora:
"è difficile riconoscere ki sa ma è facile riconoscere ki nn sa"
Certo per chi si scaglia contro i ragionamenti "gesuitici" è un bell'autogoal.
X Imperator
Non è vero che tu sai solo di non sapere poichè sai anche che ciò ti pone in una posizione superiore :-).
Bak e Imperator che ne dite se la chiudiamo qui :-).
Messaggio del 06-04-2005 alle ore 23:31:34
La contronatura, secondo Nietzsche, è qualsiasi cosa non segua una morale fisiologicamente accettabile...diciamo che i preti, da questo punto di vista, non ci fanno proprio...
Un prete che non si ponga la castità come obbligo mi parrebbe + accettabile...certo, le passioni umane e corporali lo terrebbero + lontano dall'amore di dio, ma lo farebbero avvicinare di + agli uomini (con tutti stì + che uso dekkard mi apre il culo come una cozza).
Ciò che non digerisco è il double bind che caratterizza il prete rispetto al normale essere umano: egli non è sincero (sublima lo scompenso creato dalla non pratica sessuale con l'ascesi, eterna sconosciuta). Questo, mi si dirà, è in linea con gli altri esseri umani. Certo, naturale! Contemporaneamente però il prete crede di essere il tramite tra me ed il padre eterno. A che titolo? (ecco il double bind)
In pratica basta che fai il seminario. Cioè, io, che sono visceralmente areligioso, posso entrare in seminario e dopo un numero ragionevole di anni uscirne prete. Ma ve lo immaginate? Eppure, a ben vedere è perfettamente possibile. + o - come quando ti prendi una laurea.
Non mi dite che il discorso è troppo paradossale. Sembrami molto + paradossale il fatto che un essere umano come noi si arroghi il diritto di essere pastore di anime.
Postilla per quel pazzo di Mur
Mur, io entro su questo forum per discutere di idee e concetti, non per attaccare gratuitamente le persone solo perchè la pensano diversamente da me. Ho tentato di dirlo pure su un altro post non proprio ortodosso (o quantomeno non conforme all'idea religiosa di alcuni forumiani). Io non attacco le persone sul forum; mi sembra una pratica deleteria. Il forum, come luogo di incontro e scambio di idee, a mio avviso, diventa un pout pourri di microfascistelli che pretendono di avere la verità se lo si usa per attaccare direttamente le persone.
Bisognerebbe imparare ad essere + impersonali. Lasciare parlare le idee ed i concetti, non gli esseri umani che ci sono dietro i Nick.
Da quel momento in poi il forum diverrebbe un reale luogo di incontro e dibattito. Fino ad allora rimarrà un posto dove scaricare le proprie tensioni e le proprie paranoie.
Ciao Mur.
G. D.
Messaggio del 07-04-2005 alle ore 00:46:18
X Deleuze
Di nuovo imputate a me un diritto alla difesa del mio Credo che io non ho esercitato. Ho sottolineato semplicemente, e in questo anzi nessuno più di te avrebbe dovuto capire il mio tentativo, l'inconoscibilità di un "fenomeno". Insomma ho cercato di negare un luogo comune destituito di qualsiasi fondamento, le frasi con cui questo post è stato aperto erano un'accozzaglia di generalizzazioni. Tutto lì, non sono mai entrato nel merito del significato della castità sacerdotale su cui possiamo discutere se vuoi. In nessun mio post troverai ne esplicitamente ne implicitamente (o almeno non era mia intenzione farlo) le negazione di questa eventualità. Piuttosto spesso si tende a pensare che i credenti abbiano aborrito la ragione e difendano determinate ragioni per amor proprio o per indottrinamento. Magari invece queste ragioni sono state elaborate approfonditamente.
Infine io non ho attaccato personalmente nessuno anzi.
Se a te avessero detto senza sapere il tuo percorso che tu di Nietzsche non capisci niente anzi che in futuro avrebbero provveduto loro a spiegarti cosa lui pensava tu cosa avresti risposto?
Io ho ritenuto opportuno argomentare.
Non c'è nessuna acridine personale nei confronti di Bakunin te lo assicuro.
Stasera non ho il tempo materiale per rispondere a quel che tu definisci un double bind. Pur riservandomi di argomentare più dettagliatamente domani mi permetto di farti osservare:
1) L'ascesi mistica non è eterna sconosciuta poichè nella storia e anche oggi nel presente sia nella Chiesa Cattolica che in altre esperienze religiose l'ascesi è molto ben documentata.
2) La non sincerità va definita meglio poichè la asessualità oramai è ampiamente accettata in psicologia e sociologia ed riconosciuta come una delle forme della sessualità stessa.
A questo si aggiungono, inoltre, casi tutto sommato noti di contrasti tra mente e corpo. Quando il corpo sente una cosa e la mente ne sente un'altra qual'è quella fisiologicamente accettata? Un/a trans è spacciato/a?
3) Il prete non crede di essere pastore tout-court ma lo crede in virtù di una Fede. Così come il fedele-pecorella accetta consapevolmente il proprio ruolo.
Peraltro questa differenza non và neanche vista come tra un piano superiore (quello sacerdotale) ed uno inferiore (quello "laico" o purgante) o almeno questo non per Dio ma nel Magistero questo è stato ripetuto più volte