Messaggio del 17-06-2005 alle ore 14:26:15
Io sono il Menestrello ed appartengo alla sacra genia degli Aedi; di corte in corte canto le epiche e terribili imprese del Grande Imperatore e dei suoi Paladini: Onore, Guerra; Sangue, passioni.
Erano tempi assai bui; violenza e terrore governavano il mondo dall’ Hic sunt Cafones all’ Ultima Thule, dopo la grande Catastrofe, ma improvvisamente, uscendo da una cantina era apparso lui, Sampozzo il Grande, dispensatore di pace amore e ban e la civiltà aveva ricominciato a fiorire.
Ma tanti erano i nemici che ambivano ad impossessarsi del tesoro imperiali, 500 quintali di arrosticini e 200.000 ettolitri di Montepulciano: i villici del sud, sempre riottosi a sottomettersi al volere della Capitale e soprattutto le terribili orde del nord, che usciti dalle nebbiose brume della foresta di teutoburgo, più volte avevano assaltato il limes ed anche se erano stati respinti ora la pressione risultava insostenibile, tant’è che l’imperatore in persone si apprestava a muovere contro di loro con una immensa armata.
Ma all’interno dell’impero si scontravano grandi forze ed oscuri poteri: Il Barone Bobrock Von Koln ed il suo consigliere il saggio Dragouno governavano con pugno di ferro, ma non potevano impedire che il regno fosse dilaniato dalla rivalità dei 2 grandi feudatari; il principe Mikhail Bakunin che doveva il suo potere agli immensi possedimenti lungo il Volga e alla carica di Segretario Generale del Nuovo Pcus, che puntava ad istaurare una nuova democrazia popolare e Dean Corso, capo della lobby ebraica americana, che aveva come unico scopo l’applicazione dei Protocolli segreti dei Savi di Sion.
Intorno ai 2 clan si muovevano altri potenti personaggi come il generale Onesolutioncomandante in capo dell’Armata Rossa del principe Mikhail, Mat3o3 signore delle onde sonore, così pericolosamente nazianarchico che lo stesso principe lo utilizzava con molta parsimonia; Phar Lap il mago stalliere in grado di rendere velocissimi i cavalli del principe.
Dall’altra parte avevamo il prode conte Skin, il coraggioso tra i coraggiosi, che insieme al suo fido scudiero Chino20 cercava il mitico scudetto perduto e che intanto si era unito a Dean Corso.
Il giovane ed inesperto imperator che il Barone Bobrock aveva imposto a Dean Corso come suo successore e che era stato mandato a studiare nelle remote regioni perennemente innevate del Tibet, ma che agognava di tornare presto per poter sposare la giovanissima principessa Nirvanella di Pizzacalla suo grande amore e di poter riformare la vecchia coppia con il GRANDE MAGo signore della potentissima Seccia, poi c’era l’astuto generale NZK comandante della G.F. Force l’esercito di Dean Corso, grande condottiero ed irresistibile amatore, il maresciallo Hellraiser che cercava di imitare le fortune amorose del suo comandante ma per ora con scarso successo, infatti aveva provato a sedurre la magageka Fox che per punirlo lo aveva reso immortale ma particolarmente soggetto ai colpi del destino; il mefistofelico sergente George Best con il suo moccico ermafrodita, che traeva il suo potere dal sacro nettare degli Dei che gli passava il cantiniere imperiale Danilo.
Altri personaggi prendevano parte ad una lotta senza quartiere, come la gorgonie Sassi capace di trasformare chiunque in un piatto di maccheroni, cosa alquanto antipatica in mezzo ad una battaglia, la tribù dei zezzi, dalla quale tra l’altro proveniva il maresciallo hellraiser che puntava a trasformare l’impero in un gigantesco bordello a cielo aperto e soprattutto le 5 terribili maghegeke, guidate da mammageka Jun streghe potentissime e ambivano al potere totale.
Grandi avvenimenti e tragici bagni di sangue mi accingo a raccontare
------------ Editato da Dean Corso il 17/06/2005 alle 14:29:50
Messaggio del 17-06-2005 alle ore 19:43:12
(quote) "...il prode conte Skin...intanto si era unito a Dean Corso ('capo della lobby ebraica americana, che aveva come unico scopo l’applicazione dei Protocolli segreti dei Savi di Sion') !!!
Dall’altra parte avevamo il prode conte Skin, il coraggioso tra i coraggiosi, che insieme al suo fido scudiero Chino20 cercava il mitico scudetto perduto