La Piazza

l'eresia dell'utopia
Messaggio del 05-02-2005 alle ore 21:58:29
E' possibile che nel mondo moderno non ci sia piu' davvero spazio per gli ideali?
Davvero oramai vale solo e soltanto la filosofia del "qui e adesso"?
Le lezioni del passato ed i sogni dell'avvenire sono da rilegare nella categoria delle "favole"?
La logica del presente e dell'evidenza e' davvero l'unica via possibile?
E piu' in generale: l'uomo e' davvero su un sentiero di evoluzione e progresso oppure no?

Secondo Marc Auge' ci sono almeno tre fenomeni che indicano il deteriorarsi e lo scomparire progressivo del mondo "ideale":


il primo di questi fenomeni consiste nella scomparsa dei miti del passato e dei miti del futuro.
Il secondo e' costituito dalla predominanza del linguaggio spaziale su quello temporale.
Il terzo fenomeno da prendere in considerazione per comprendere il carattere eretico dell'utopia oggi e' dato dal regno delle immagini ed in particolare di quelle televisive : gli eventi dell'attualita' si ripercuotono interpretati e rappresentati quasi simultaneamente in ogni parte del globo. Ci siamo abituati ad essere informati ad orari regolari. Il nostro ambiente tecnologico ha assunto il ruolo delle cosmogonie tradizionali che demarcavano lo spazio (compreso il corpo umano) ed il tempo (compresa la vita e la morte).
Oggi siamo semplicementye circondati da oggetti materiali estremamente sofisticati che invadono la nostra esistenza e sembrano darle un senso



Io non credo che il tempo dei "sogni" sia finito (anche se in effetti la nostra percezione del tempo si accorcia sempre piu': cio' che non e' attualita' sembra far parte di un passato sempre piu' remoto tanto che sembra non esistere piu') definitivamente e voi?

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