La Piazza
delè


da quando Ti leggo qui su il mio bagaglio culturale si è arricchito

Il punto caro Gipsy è che spero che siano in tanti a leggerci e a meditare su quello che scriviamo così da poter riflettere meglio in ogni circostanza del genere che gli capiti nella vita, mi riferisco soprattutto ai più giovani, mi basterebbe su 100 che ci legge, aver mosso alla riflessione almeno 1 ragazzo, questo è per me fare cultura
GRAZIE DELEUZE
Wow... ma tu guarda chi mi scrive... ciao Batman
CIAO GIPSY
SI SEMPRE LU MEJE
VAI CUZIN....SALUTI DA FIRENZE
dopo questa dichiarazione d'amore puoi chiedermi quello che vuoi
Achtung Deleuze

Stavo riflettendo che forse avete ragione. Se le persone fossero piu' consapevoli si vivrebbe in un mondo sicuramente migliore.
La consapevolezza e' la causa e non l'effetto delle regole, quelle si possono cambiare, lo stato di consapevolezza avuto in un determinato momento e' andato per sempre. Se ad esempio Marco fosse stato consapevole in quell'istante noi non staremmo qui a parlare.
(Scusate se faccio riferimento a questa brutta vicenda)
Ma da realista...
pessimismo e fastidio 
Non ci credo in una presa di coscienza...
Non ho letto tutto, ma si dice, quando porti la macchina, che : HAI UN PIEDE IN GALERA E UNO NELLA FOSSA
ok kaiser

dopo questa dichiarazione d'amore puoi chiedermi quello che vuoi

No, dico per il futuro che l'unica salvezza è questa, solo con la crescita culturale si può giungere ad un senso civico ed etico che ci permette di affrontare meglio simili situazioni, vivere al meglio la Ns. vita.
Lo stesso vale per chi si mette alla guida in condizioni inopportune, vuoi ubriaco, vuoi stanchissimo, o altro e vale anche per chi poliziotto si pone in maniera inadeguata di fronte ad una situazione come quella capitata ad Arezzo
Non è uscire fuori tema
la legge è nulla. l'essere sempre presenti a se stessi è tutto

è proprio la Ns. forma mentis, il Ns. background culturale, il Ns. senso civico ed etico che ci pone di fronte ad ogni difficoltà o situazione della vita a riflettere il meglio possibile ad evitare situazioni nocive per noi e il prossimo
si tratta del fatto che bisogna profondamente comprendere che ogni qualvolta ci mettiamo sopra una macchina siamo sempre ed al contempo carne in scatola e proiettile mortale.

guido da tanti anni e anche a me è capitato di fare incidenti o di guidare un tantino brillo, però in seguito RIFLETTENDOCI mi sono reso conto che potevo evitare tali situazioni ed ora ho una paura da matti pure se sono in condizioni ottimali, perché so che comunque mi devo guardare dagli errori del prossimo, anche se sto attraversando a piedi un incrocio sulle strisce pedonali, è L'ESPERIENZA, il MIO SENSO CIVICO che mi porta a prestare particolare attenzione a queste cose, proprio per quello che ha scritto Deleuze
è che secondo me stè cose che succedono non ci rimangono come dovrebbero in mente...scivolano via dal nostro cervello come un venticello che passa...
la vita è una alchimia di miliardi di fattori...siamo vivi per un pelo mi verrebbe da dire...ad ogni momento che passa siamo vivi per un pelo...
questa cosa non la teniamo mai abbastanza in considerazione...

E' proprio vero, per la mia esperienza posso, però, affermare che riesco a "non farmi scivolare via dal cervello" le situazioni negative che mi sono capitate in passato e mi sono chiesto il perché, forse sono particolarmente emotivo che mi rimangono impresse più di altri certe cose o perché sono particolarmente riflessivo, ma sicuramente questo essere così mi porta a considerare la vita da essere vissuta a pieno, "ad ogni momento che passa siamo vivi per un pelo", è vero perché anche se pongo particolare attenzione, può succedere sempre l'imponderabile. Non voglio così contraddirmi, anzi dico che, comunque, se le mie attenzioni sono elevate la mia percentuale di uscirne "vivo per un pelo" sono maggiori.
la vita purtroppo non è quella marea di puttanate che santi e santocchiari vi hanno messo dentro le bacati menti che vi ritrovate...la vita va considerata ad ogni istante che passa...

quelli non hanno fatto altro e lo fanno tuttora che abbassare il livello culturale del Ns. Paese se no perdevano consensi e quindi il potere
perciò dico che la Ns. salvezza è l'accrescimento culturale e che concordo appieno sul fatto che la "vita va considerata E VISSUTA ad ogni istante che passa"
noi esseri umani siamo macchine desideranti che fagocitano tutto...desideriamo questo e desideriamo quell'altro ed in base a ciò ci muoviamo...ossa vene e sangue e liquidi e reazioni chimiche...ecco cosa siamo...ed i nostri pensieri sono fatti della stessa materia dei nostri escrementi...

la NON CULTURA di questa Società ci ha portato alla superficialità della vita, a vedere solo le cose egoisticamente, a desiderare solo le frivolezze senza andare a fondo nei rapporti umani, ma pensare solo al proprio orticello, alla bella macchina, al viaggio ai tropici e ai divertimenti, questo è il risultato: GENTE NON PENSANTE e la cura l'ho esposta sopra

voi davvero pensate che il problema sia una legge malfatta o 100 bicchieri di troppo? allora siete davvero ingenui...

hai perfettamente ragione, per i motivi su esposti, ma poi siamo proprio sicuri che sia una legge malfatta? mica l'hanno fatta degli insensati, non ce la prendiamo con i politici per quello che di negativo vediamo, dietro alla promulgazione di leggi c'è un lavoro incredibile
il problema signori è che non teniamo la vita nella giusta e costante considerazione...l'entertainement ci distrae dalla forza di gravità...ecco...la gravità...questo piuttosto è un problema...siamo corpi pesanti, e se lanciati ad una certa velocità contro altri corpi + piccoli li distruggiamo...QUESTO è un problema per davvero...non le esternazioni di rabbia...

Ti quoto in pieno, perché la vita è un bene troppo prezioso per sprecarla così, pensando solo alle facezie, se facessimo così non lasceremmo traccia del Ns. passaggio su questo mondo

LA FORZA DI GRAVITA'
quanti davvero sanno cosa sia
a scuola si studia sì, ma chi è che ha capito la lezione e soprattutto se il prof. è stato davvero capace di far capire cosa sia

LE ESTERNAZIONI DI RABBIA: non è con queste che si risolve il problema, è soltanto un inutile sfogo momentaneo che non porta a prevenire nulla per il futuro, ma a rovinare un'altra vita che potrebbe essere recuperata sì
qma kaiser, la crescita culturale del nostro paese io, sinceramente, non l'ho vista. o meglio, non voglio misurarla statisticamente a colpi di persone che hanno un diploma o una laurea.
la crescita culturale ha riguardato una parte minima ed emarginata della popolazione, bollata come eversiva, estremista (da ambo i lati) e condannabile. il governo l'ha sempre avuto la rappresentanza di una massa cialtrona, arrogante, arrampicatrice, ignorante e con un senso civico e sociale azzerato da decenni di lotte intestine per il pezzetto di terra, il posticino di lavoro o qualsiasi altra cosa che sia considerata privilegio e motivo di vanto per il popolino.
scusa deleuze se siamo usciti fuori post.
appunto, se uno cresce culturalmente cresce anche intellettivamente e va da sé che quando si troverà in tali circostanze ci si porrà in maniera diversa con notevoli possibilità di evitare il peggio

forse prima non mi sono spiegato bene, quello che voglio dire è che l'accrescimento culturale di una popolazione, lasciando stare le Istituzioni, che comunque devono fare la loro parte, è sicuramente propedeutico alla crescita intellettiva di una Società. Cioè il livello culturale medio di una Società porta di pari passo alla crescita intellettiva e quindi Etica di questa.
Di conseguenza in certe circostanze, il riflettere su quello che si sta per fare, il riuscire a porsi delle domande da un punto di vista, appunto, etico, che so anche sociale, ti porta sicuramente ad evitare di fare fesserie, questo vale per qualsiasi cosa nella vita quotidiana, non solo per il caso di cui si parla ora.
Per esempio Jena nell'aneddoto che cita parla in pratica di senso civico, che solo chi ha un minimo bagaglio culturale ed intellettivo nonché etico ce l'ha, cosa che troviamo in molti paesi del nord Europa anche nelle classi economicamente meno forti.
Cmq, tornando al tema centrale del post, credo che una persona dotata di un minimo di intelligenza debba valutare attentamente le possibili conseguenze delle proprie azioni... ovviamente deve pensare non tanto alle possibili sanzioni, ma soprattutto alle famose leggi della fisica, perchè ad ogni azione corrisponde una reazione, che il più delle volte può risultare indesiderata, ma non per questo è imprevedibile.
Ovvio che nessuno è perfetto, ma cercare di minimizzare l'errore è necessario per il quieto vivere.
Vi racconto un aneddoto: anni fa, a Monaco, mi trovavo nella stazione del metrò. La prima cosa ad incuriosirmi fu la mancanza di ogni tipo di controllo per salire sul metrò... cioè, se tu non pagavi il biglietto al distributore automatico, nessuno se ne accorgeva... niente sbarra e niente controllore... potevi addirittura girare tutta la città a gratìs. La cosa era molto divertente, perchè mi permetteva di riconoscere tutti gli italiani...
Per non parlare delle autostrade, dove non esistevano nemmeno i limiti di velocità...
siamo cresciuti kaiser per il semplice fatto che era impossibile non crescere durante il boom economico, abbiamo semplicemente cavalcato l'onda grazie a qualche (non sporadica) zona d'eccellenza del paese, ma questo solo da un punto di vista economico.
i costumi non sono migliorati, si sono semplicemente adeguati. idem le leggi, come l'aborto o il divorzio. non è stata un'iniziativa culturale del nostro paese, è stata una lente marcia verso canoni che si stavano imponendo altrove. ma la marcia la può fare anche un cadavere se trascinato. mi capisci?
mi è piaciuto molto l'intervento (il primo) di jena, con cui mi trovo d'accordo.
credo che comunque le cose in italia siano migliorate da sessant'anni a sta parte e mi auspico che possano migliorare ancora di più, solo la sua crescita culturale renderà, a mio avviso, migliore una Società; tu prima parlavi dei paesi del nord europa, per me sono culture da prendere come esempio, sono 50 anni avanti a noi
non siamo troppo pessimisti Merlyne, esistono paesi più e meno corrotti, di questo parlavo... nn dirmi che il Venezuela e la Romania sono corrotti quanto la Norvegia... il resto è qualunquismo.
(rispondevo a kaiser)
Si... ma il fatto che da 50 anni a questa parte la societa' sia peggiorata non fa ben sperare. Il trend e' sicuramente negativo.
Inoltre lo stato, dal mio punto di vista e' diventato patrimonio di una casta politica: ci sono al governo persone dalla COSTITUENTE!!! (ad esempio Andreotti).
Quando mai e' successo che una casta che detiene il potere ha deciso di propria spontanea volonta' di abbandonare la posizione di privilegio?
Lo stato (inteso come la casta che governa al momento) non ha nessun interesse nella crescita culturale del paese, anzi auspica che cio' non avvenga mai.
Esiste un Paese non corrotto politicamente?
Ci sono persone che non hanno mai conosciuto il senso civico... eh... poi è ovvio che non tutti righiamo dritto, ma quantomeno cerchiamo di fare il nostro meglio, di imparare dai nostri errori, anche pagando la dovuta sanzione.... tutti coloro che sono intervenuti su questo post sono dotati di un indubbio senso civico. Per il resto, la legge non andrebbe vista come qualcosa di repressivo, ma come uno strumento indispensabile per garantire la massima libertà dell'individuo senza limitare quella altrui.
Ovviamente più è alto il senso civico di un Paese più diffusa risulterà questa consapevolezza.
Al contrario, più un Paese è corrotto(politicamente), minore è il senso civico, mentre più aspre sono le pene... più diffusa è la delinquenza e più repressive sono le forze dell'ordine... ma la macchina giuridica va a puttane, perchè cmq è messa in funzione dagli stessi corrotti.
Quando?
è soltanto una questione CULTURALE
quando la Ns. Società crescerà dal punto di vista culturale potremmo dire di essere vicini a risolvere so tipo di problemi; lo Stato deve soltanto far sì che ciò accada
Peccato che ogni tanto qualcuno viene accoppato in una scalata al potere...

Mi riferivo al nord-europa (Svezia, Norvegia, Finlandia, Danimarca), bassa criminalita', previdenza sociale funzionante e grosso senso civico da parte della popolazione.
Io ora mi trovo in Germania, e le cose mi sembrano un bel po' diverse, pero' qui la differenza sembra farla la legge per la conservazione dello status quo delle cose (ovvero non si arretra di un millimetro verso il lassismo e il pressapochismo), piuttosto che il senso civico (che comunque potrebbero insegnarci).
la Mafia. oltre ad essere la prima azienda è l'unica organizzazione dove se fai uno sgarro paghi. inoltre è una tipologia di management flessibile e versatile: si applica alla democrazia tanto quanto alla monarchia.
ha un sistema previdenziale che valorizza gli anziani e tiene in debita considerazione il ruolo della donna.
almeno in qualcosa eccelliamo!

scusa gipsy ma fammi un solo esempio di società civile che funzioni e in quale non accadono certe cose...
dittatura,democrazia,monarchia, quello che ti pare
A scuola educazione civica veniva sempre sacrificata, l'ora di religione mai

Io confido in un nuovo Noè.
Deleuze, da questo punto di vista mi trovi d'accordo.
Quando dici di scegliermi la mia dittatura... beh non l'ho scelta, mi ci sono trovato.
Quello che dico io e' che se il sistema giuridico fosse funzionante per TUTTI, senza distinzione di categorie, le cose andrebbero meglio.
Perche' l'educazione civica e' il primo e fondamentale passo per una coscienza di massa. Ma senza una serie di regole imprescindibili a garanzia, prima o poi tale sistema cade.
Il problema e' che chi fa le regole e' il primo a non rispettarle, mi sembra il presupposto sbagliato per qualsiasi forma di democrazia.
Comunque credo che il tuo intento iniziale sia lodevole. Cerchiamo di educare (ed educarci soprattutto) per evitare di aver bisogno di regole ferree. Sarebbe stuendo, ed in alcune piccole oasi tale sistema funziona pure... per ora
[img=http://scuole.provincia.terni.it/ls_donatelli/charlie's_angels/immagini/x_men.1.jpg]
c risiamo co le catene e i buoni pastori....
sono millenni che si fallisce con tutte le possibili varianti di queste teorie.
la mia speranza è un ulteriore stadio dell'evoluzione della specie
le leggi sono un compromesso, un patto di buon vicinato.
voler bene alla propria vita e a quella degli altri? certo, ma non rinuncio al piacere di una sigaretta o magari di una bistecca accompagnata da un bicchiere di vino rosso solo perché ciò mi accorcia la vita di un secondo. Che me ne farei di quel secondo senza un piacere?
bravo conte...appunto...
proprio un gran troione stà legge...
Il pessimismo di Golding sta proprio in questo concetto: gli eroi negativi non sono adulti, non hanno alle spalle devastanti esperienze di mondo; ma sono bambini. Questo dimostra di come un'anima umana lasciata a sè, senza modelli di vita e senza educatori più o meno severi, isolata e allontanata da ogni altra forma di pensiero, sviluppi in sé, rapidamente e senza tante domande, un indole 'cattiva'.
mancano gli educatori civici ad ogni livello
Se un tale, che è diventato presidente del consiglio, era ineleggibile ex art. 10 DPR 361/1957 perchè concessionario di pubblico servizio e comunque è stato eletto con l'aiuto anche degli oppositori resta l'esempio negativo che la legge è un'ostacolo da aggirare per raggiungere i propri obiettivi e che se hai i soldi puoi comprarti pure i dissidenti mettendolo in quel posto a tutti quelli che credono in quello sgualcito tessuto normativo che dovrebbero regolare la vita di tutti.
a me dispiace ammetterlo perchè si tratta di una fotografia bruttissima, ma la ragione (pratica, concreta, vivibile) è quella sintetizzata da gispy.
l'unica nostra capacità operativa e decisionale sta nello scegliere, per quanto possibile, il nostro ruolo tra i tre.
Ehm... io mi riferivo alla situazione Italiana...
Non parlerei di dittatura ma di assolutismo oligarchico. O tutt'al piu' di feudalesimo moderno, perche' a mio avviso questa e' la situazione reale dell'italia.
Tantissime bestie da allevamento, pochi pastori e qualche cane da guardia.
E soprattutto nessuna regola certa.
dicevo a gipsy...
mi riferisco al discorso di deleuze, maledetto edit ! gia vedo cose che avrei cambiato, maledetta irrazionalità
perfetto!
scegliti con comodo una qualsiasi dittatura...
premissione importante la considerazione che faccio non ha assolutamente attinenza con quanto accaduto, parlo di irrazionalità non dell'essere stupidi e un bel po stronzi.
Da un certo puntio di vista col tuo discorso sono d'accordo, legge ed umanità spesso sono estremi incongiungibili della realtà, assioma e postulato di teorie"campate in aria" evidente ossimoro ; è per questo che la legge (intesa come regolamento) è sempre imposta
limitativa ,un elenco di cose che puoi o non puoi fare.
Anche a livello semantico la legge che intendiamo noi come giurisprudenza non ha lo stesso significato di Legge , mi spiego meglio, legge giuridica è imposta a priori, l'altro significato di legge e' la deduzione, dopo un'attenta osservazione, di ciò che accade.Potremmo pensare che la legge dei giuristi nasca proprio per limitare,correggere e indirizzare la legge(regola) dedotta dall'osservazione dell'umanità;comandamenti pratici e da praticare in contrasto( per definizione) sempre con creatività e liberta assoluta( che nn e' una cosa buona per il nostro concetto di giusto e anche qui c sarebbe da disquisire assai).
Se è per questo anche il tuo concetto di "restare presenti a se stessi" potremmo considerarlo come lo stesso principio,scusa la ripetizione, giuridica( nn so se uso il termine adatto). Cioè tu osservi l'umanità sia come insieme che come caratteristiche: carne ossa sangue e altre sostanze razionalmente composte tra loro secondo regole biologiche precise, vivere nonostante le mille limitazioni imposte e che tuttosommato segue, con tutte le passioni e le scelte che fa compresi gli schianti automobilistici, i suicidi piu o meno canonici( dalle abitudini non salutari a all'inquinamento) alle scelte personali e private fino al modo di tagliarsi i capellli o di vestirsi...come fai ad augurarti che si sia presenti a noi stessi?
è impossibile.in alcuni casi non essere presenti a se stessi è anche una fortuna...e poi c'e' il destino.
Il mio post era riferito all'intervento precedente...
Scusami ma non sono d'accordo... il problema e' sistemico.
La legge non e' uguale per tutti, quindi il cittadino di serie A non la rispetta, tanto alla fine ha il modo di aggirarla (e' la pecora che tromba il pastore
che quindi bastona il cane perche' non tocchi piu' la suddetta)E poi c'e' il cittadino di serie B che aspira a diventare il cittadino di serie A.
Ha 2 possibilita' davanti a se:
1) ci riesce e quindi prendendolo di dietro dal pastore fa il cazzo del comodo suo.
2) non ci riesce, si incazza col cane, col pastore e quando nessuno dei due guarda fa il cazzo del comodo suo.
Chi puo' cambiare la situazione? Solo il pastore, smettendola di scoparsi le pecore e quindi di fare favoritismi.
Oltre ai suddetti cittadini, c'e' la maggioranza che suo malgrado ha buone probabilita' di prenderlo dietro dal pastore e per di piu' di non trarne nessun giovamento.
Purtroppo la metafora e' alquanto calzante...

Ora dato questa status quo, e il problema precedente, qual'e' la probabilita' di educare le pecore a rispettare cane e pastore, senza doversi prostituire?
E soprattutto evitando che cane e pastore vadano via o perdano il controllo per non finire sbranate dai lupi?
Nella mia analogia la soluzione la puo' portare solo il pastore... ovvero deve venire dall'alto, visto che non ci sono speranze di educare le pecore.
io lo so che i vostri interventi sona animati almeno da tanta passione quanto la mia...tra parentesi gli interventi sono stati fatti da persone di riconosciuta intelligenza...
quello che mi stà sul cazzo a me è quella caratteristica intrinseca della legge per cui io mi trovo a vivere all'ombra degli operatori booleiani SE...ALLORA...
cioè io abdico la mia coscienza ad una proposizione ipotetica...
però in una cosa sono d'accordo con voi...se esistono ANCORA delle leggi è perchè siamo ancora talmente tanto imbecilli da volerci portare questa spada di damocle addosso...
Delè, questo tuo pessimismo è stato magistralmente espresso in un tanto bello, quanto sconfortante libro
il signore delle mosche di William Golding
gipsy...tu sei na persona intelligente...
CHI riga dritto?
dimmene uno...
siamo solo capaci di farci "sorvegliare e punire"...solo di ciò siamo capaci...sembra che ne traiamo godimento libidinale...
che razza di merda che siamo...abbiamo SOLO bisogno di farci comandare...
che puttana la legge...si fa scopare un pò da tutti e si scopa un pò tutti...
Alle pecori associa il cane da pastore che le fa rigare dritto...
pure io ti ho risposto
fate un esperimento
progettate e realizzate il migliore corpo di leggi umanamente pensabile...
fatto?
bene
adesso applicatelo ad un branco di pecore rantolanti e scoscienziate...
penso di avervi risposto...
si il problema è la mente bacata(come dice deluze) della gente..
bisogna, prima di mettersi in macchina capire se si è in grado di guidare o meno..bah si anche le leggi, tutto dovrebbe migliorare , ma il vero problema è l' UOMO..
questo è il post dell'anno.

se nonnò me tiness le rutèll si chiamess carruzzett
Se ogni uomo desse giusta importanza alla vita come dice Deleuze,
e se ci fosse una società regolamentata da norme giuste ed eque, allora si vivrebbe in un mondo perfetto.Facile a dire...
Deleuze... non mi capita raramente di pensare a quello che hai detto, e condivido in pieno.
Il problema e' che l'uomo e' anche un cosmo di pensieri troppo spesso contrastanti tra di loro, il che significa che pur condividendo e pur avendo compreso in pieno... non implica che alla fine mi comportero' "bene".
Quindi a mio avviso il problema e' anche, e soprattutto legale.
Educare sarebbe la strada migliore, ma uno stato di diritto che intervenga cercando di prevenire queste situazioni e' quantomeno necessario.
Senza rabbia, risentimento o altro, bisognerebbe trovare una soluzione il piu' intelligente possibile al problema.
Problema: c'e' gente che muore per strada perche' c'e' chi guida veloce e/o ubriaco
Soluzione: ?
Una precisazione tecnica:
non e' la gravita', ma il fatto che siamo dotati di massa che ci fa acquisire la mortale energia cinetica... di cui sopra
(non per essere pignolo)
anche io, ha reso nettamente meglio di me quanto volevo esprimere, stiamo sulla stessa lunghezza d'onda.
Sono d'accordo con il Conte
dove lavoro io dobbiamo progettare cose de devono poter essere usate anche da bambini di 3 anni (schienali reclinabili, maniglie o qualsiasi altro accessorio di un mezzo di trasporto), in modo da poter risultare quasi del tutto inoffensivi se usati accidentalmente.
la gente si fa male lo stesso.
la cosa più preoccupante (ed è anche un controsenso) è che questi accessori fanno parte di mezzi che possono sfrecciare tranquillamente a 200 km/h con il minimo sforzo, con una patente che quasi ti regalano
milioni di oggetti che schizzano da un capo all'altro del mondo guidati per la maggior parte da gente che sarebbe pericolosa anche se andasse a piedi
mi dispiace Delè, il tuo discorso è meraviglioso, ma sono costretto a dire anche che è inutile
come facciamo ad evitare di essere scheggie impazzite se non sappiamo quale è il nostro scopo nella vita?
so di entrare in un discorso un po' particolare, ma a volte mi sembra che fare il missionario in africa, il membro di uno squadrone della morte o essere un proiettile a 200 km/h sia un po' la stessa cosa...
Non sono d'accordo: la comprensione non è la chiave di volta del problema. Neanche se stampassero questo pensiero sulla copertina del codice della strada o sul certificato di nascita si risolverebbe il problema delle persone che, comprendendo queste indicazioni, si sentiranno sempre al di sopra delle regole.
Vale per il balordo che viola gli artt. 141 e 186 del codice della strada, per il prepotente che ti passa davanti alla fila in ufficio, per l'"amico" che ottiene una visita domani quando tu dovrai aspettare mesi per la stessa consulenza.
Vuoi che non comprendano i diritti degli altri? Certo che li comprendono. Li conoscono alla perfezione, ma li mettono da parte perché in quel momento si sentono nella condizione di fare una cosa che tu non puoi fare.
E non c'è cosa peggiore di chi aspira ad ottenere questi "privilegi".
Non è una comprensione dell’interazione tra corpi che hanno massa: la fragilità di una vita umana può essere spezzata da attacchi tutt’altro che rispettosi della dinamica o della forza di gravità. Puoi annientare vite umane stando fermo negando loro un diritto. Puoi mandare a puttane l'esistenza di chi “tiene la vita nella giusta considerazione” solo ricoprendo un ruolo che ti fornisce il potere di prescindere da queste "aspettative".
Manca il rispetto che in molti comprendono, ma in pochi considerano.
caro ivan,
grazie per questo post. la tua analisi è lucida come sempre, ma secondo me riponi troppa fiducia in un essere che tu stesso hai - giustamente - definito esser fatto (scusa la ripetizione) di carne, reazioni chimiche, ecc. più che di intangibilità. e come può questo essere, in tutte le sue ripetizioni viventi (siamo sei miliardi no!?) pensareal fatto di essere carne in scatola e proiettile quando non guarda MAI oltre il proprio naso? significherebbe avere la visione di un qualcosa che vada oltre la mera sopravvivenza (carne in scatola) a vantaggio di un interesse comune e comunitario (il proiettile).
io non ho fiducia nell'uomo, se non per le piccole relazioni quotidiane che possono intercorrere e che ci fanno dire "ti amo" o "sei un amico". per il resto è uno sfiorarsi casuale, un incrocio di sguardi voluto o una pacifica convivenza, che però è bel lontano dall'essere una consapevolezza che vada oltre la propria piccola esistenza, fermandosi a semplice opportunismo. ecco perchè ci si attacca a leggi, offese, risentimento e vendetta, perchè sono un qualcosa che dà al singolo l'idea e la sensazione - a mio avviso - di una risoluzione individuale al problema.
scusa se sono stato confuso e se troverai - di certo - evidente pecche nel ragionamento, ma ho cercato di sintetizzare il mio pensiero.
cazzo delè.....è la prima volta in 35 anni che sono pienamente d'accordo con te...
o se appoggiate deleuze, appoggiate pure me??


sono saggia.. pure io




dai appoggiatemi...subitooooo

god
...Delux più ti fai vecchio e più diventi saggio

.....e comunque te lo appoggio in pieno... non posso che quotarti in pieno
avere la consapevolezza che siamo gli artefici del nostro corpo, delle nostre azioni, del nostro cervello, nn bisogno perdere la conoscenza obiettiva della realtà.. e nasconderci sotto falsi paradisi!!!!
concordo!!!! perfettamente kn te
per me dobbiamo essere presentinella nostra vita!!!
apro questo post perchè vorrei provare a farvi riflettere su una cosa...
lo apro perchè ho letto l'altro post del uaglione morto...
signori,
la legge è nulla. l'essere sempre presenti a se stessi è tutto.
qua non si tratta di un uaglione morto o di uno che l'ha ucciso.
non si tratta di rabbia, di risentimento, di ingiurie contro una legge od una persona.
si tratta del fatto che bisogna profondamente comprendere che ogni qualvolta ci mettiamo sopra una macchina siamo sempre ed al contempo carne in scatola e proiettile mortale.
è che secondo me stè cose che succedono non ci rimangono come dovrebbero in mente...scivolano via dal nostro cervello come un venticello che passa...
la vita è una alchimia di miliardi di fattori...siamo vivi per un pelo mi verrebbe da dire...ad ogni momento che passa siamo vivi per un pelo...
questa cosa non la teniamo mai abbastanza in considerazione...
la vita purtroppo non è quella marea di puttanate che santi e santocchiari vi hanno messo dentro le bacati menti che vi ritrovate...la vita va considerata ad ogni istante che passa...
noi esseri umani siamo macchine desideranti che fagocitano tutto...desideriamo questo e desideriamo quell'altro ed in base a ciò ci muoviamo...ossa vene e sangue e liquidi e reazioni chimiche...ecco cosa siamo...ed i nostri pensieri sono fatti della stessa materia dei nostri escrementi...
voi davvero pensate che il problema sia una legge malfatta o 100 bicchieri di troppo? allora siete davvero ingenui...
il problema signori è che non teniamo la vita nella giusta e costante considerazione...l'entertainement ci distrae dalla forza di gravità...ecco...la gravità...questo piuttosto è un problema...siamo corpi pesanti, e se lanciati ad una certa velocità contro altri corpi + piccoli li distruggiamo...QUESTO è un problema per davvero...non le esternazioni di rabbia...
buona giornata a tutti...
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