La Piazza
Oddio ma è una cosa bruttissima..
Non ho parole.
questa gente merita solo un colpo di desert eagle alla testa
e io che pensavo di non conoscere nessun artista
E per fortuna che c'è la legge x lo sfruttamento dei cani...Mà..ci rinuncio,tanto nessuno capisce un cavolo degli animali!!!
non ci posso credere
sparategli
all'artista
l'arte è arte, gli artisti son artisti e gli animali son animali
ognuno ha ciò che si merita
tutto torna...tranquilli...
e non esistono + le mezze stagioni
mi viene da piangere........
quanta sensibilità in questo forum.........
tutti vegetariani...........
Una bufala gliela darei in testa
cosi' sembra che gli lanci contro una mozzarella
diciamo che lo utilizzerei come attraversamento pedonale per una mandria di bufale in calore nella stagione degli amori...
no. bisogna fargli molto peggio
secondo voi se a questo habacuc venisse fatta la stessa cosa che lui ha fatto al cane, sarebbe giusto?
Una bufala gliela darei in testa
ecco l'opera d'arte!
a me sa di bufala..
comunque se questa notizia dovesse essere vera avrei io un buon sistema per punire l' "artista": impianto di un elettrodo nella scatola cranica che provochi cefalea a vita.
ma fino a che punto?

L’ultima "opera d’arte". Un cane torturato davanti al pubblico
di Mario Cervi - domenica 28 ottobre 2007, 07:32 Stampa Dimensioni Invia ad un amico Vota1 2 3 4 5 Risultato
Pare che Guillermo Habacuc Vargas, nato in Costarica, goda come artista di notevole fama, almeno dalle sue parti. Dovrebbe essere uno dei rappresentanti del suo Paese nella Biennale Centroamericana del 2008, in Honduras. Per quel che mi riguarda, e in base alle notizie che ho avuto, Guillermo Habacuc Vargas è un poco di buono, anzi è tutto cattivo.
Appartiene al filone dei provocatori che elevano al rango di creazione artistica qualsiasi eccentricità e stravaganza, gradevole o sgradevole che sia. Anche chi non ha nessuna simpatia per questi ribelli, siano essi graffitari o dipintori in rosso della fontana di Trevi o impiccatori di manichini, deve almeno riconoscere loro l’innocuità. Non compiono atti di violenza, contro nessuno. Il citato Habacuc s’è invece reso colpevole d’una infamia che l’ha additato al disprezzo e all’indignazione di quanti ne hanno avuto notizia. In un quartiere periferico di Managua ha catturato, con l’aiuto di cinque ragazzini cui è spettata poi una mancia, un mite cane randagio, e l’ha esposto in una galleria d’arte (si fa per dire) con la scritta «Un perro enfermo, callejer », un cane di strada malato. La povera bestia era legata a una catena, e a qualche metro di distanza l’orribile Guillermo aveva collocato una ciotola di cibo, non raggiungibile.
L’opera d’arte consisteva nell’esibizione mostruosa di questa sofferenza e di questa agonia. Ovviamente all’animale è stata negata, insieme al nutrimento una qualsiasi assistenza medica. Alcuni visitatori della mostra si avvicinarono all’« artista» per chiedergli che liberasse il cane. Ma lui rifiutò decisamente, non poteva permettere che il suo capolavoro fosse pregiudicato da intromissioni d’estranei.
fonte :"il giornale"
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l'arte è arte...
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