La Piazza
una maglietta dell'energie costa in un negozio al corso la bellezza di 73 euro (franco concessionario). la stessa (o meglio una simile che ha in più la lavorazione "finto usato") al mercato costa 15 euro (se non ti ci vuoi mette ea litigà

praticamente uno spende 60 euro in meno e alla fine ha la stessa maglietta

mo non mi venite a dire che quella dell'energie costa di più perchè ci sono gli stilisti che creano roba nuova e che costa, perchè non è vero.
mo non mi venite a dire che i materiali sono più costosi, perchè no si giustifica un sovrapprezzo di 60 euro.
mo non mi venite a dire che la manodopera in italia costa di più perchè la maggiorparte dei capi made in italy sono confezionati nell'europa dell'est
e solo l'etichetta è messa in italia ( vedi diesel).a questo punto:
perchè comprare qualcosa che ha un sovrapprezzo 5 volte il normale se poi dopo un paio d'anni perderà tutto il suo valore a causa della "moda che cambia"?
posso darvi un consiglio? sabato prossimo andate al mercato a farvi un giro e confrontate i prezzi

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Editato da Andyilmatto il 20/06/2006 alle 09:53:06
pure io la penso così
io con cinquanta euro preferisco comprarmi cinque magliette che metterò cinque volte diverse
e se poi mi stufo o si rompono vià... le butto e ciao...però bisogna dire che le magliette della Diesel e della Energy hanno qualità
possono costare e passare di moda ma sono buone
semplice, compri il valore aggiunto del marchio. se ci tieni al marchio (per motivi tuoi, perchè influenzato, perchè cretino, ecc.) fai volentieri la spesa. questo non è il mio caso comunque.
io quando spendo di più lo faccio per un capo il cui valore aggiunto sia: 1 qualità 2 durata. infatti i capi di abbigliamento o calzature per i quali ho speso di più sono quelli che ho da più tempo e che dureranno ancora, soprattutto se la lavatrice non mi tradisce.
alte, è vero quello che dici, ma non è giustificato un prezzo 5 volte il normale, anche se il capo è firmato!

stiamo tornando agli anni ottanta ragà!apparire invece che essere
non sono mai passate, sono decenni (se non secoli) che si spende per apparire (i vestiti delle dame di versailles costavano tanto quanto due annualità di una famiglia medio bassa francese).
ripeto, il valore aggiunto lo si paga sempre, ma si può scegliere di non farlo. che poi molti negozianti ci marciano questo è un altro paio di maniche, e lì dovrebbero pagare (es. non andandoci più noi consumatori se il negoziante si "mette la maschera" per venderci qualcosa).
è per questo che io sono famosa per le mie mille maglie nuove che nn costano mai più di 5 euro (per l'estate) e 10 (per l'inverno)

io a Roma ho il mercato a 20m da casa dove vendono le stesse cose che stanno nei negozi, ma srnza scritte e quindi senza marca, ma vi assicuro che sono IDENTICHE...identiche finchè nn vai a vedere il prezzo...
io sono 3 anni che ad ogni stagione porto vestiti diversi rispetto a quelli che portavo l'anno prima
tutto perchè con quello che spenderei per comprarmi un cambio in un negozio io mi ci faccio un guardaroba intero
odio le firme, io manco le conosco...forse perchè non navigo nell'oro...e nn mi sono mai messa a guardare le firme... tipo alle imitazioni delle borse...io evito di comprerle a prescindere...perchè sono certa che le firme lì stampate sono delle pacchianate sicuramente, ma io vado a fiducia...io mica so come sono le grandi firme....ignorantissima in materia io

In linea teorica sono concorde.
Nel senso che trovo un'insulto alla fame comprare a 250 euro un paio di scarpe di Gucci.
Ci vuole misura in ogni cosa.
E' anche vero però che la differenza si vede, basta guardare semplicemente le cuciture e le rifiniture e le taglie che sono sempre del tutto arbitrarie.
Al mercato ho comprate poche cose, di solito ci compro borse ed accessori perchè mi piacciono cose che solo in Montagnola si trovano.
Per scarpe e vestiti però sono picciosa, le scarpe le devo tenere tutto il giorno ai piedi e se sono comode e di cuoio (non fintapelle che poi ti puzzano i piedi per 4 giorni) e con il tacco centrato (che altrimenti pari un elefante sui trampoli e ti viene il mal di schiena come se fossi al nono mese di gravidanza...), spendo anche quei 100 euri.
Per i vestiti ancora più picciosa, c'ho i gusti che c'ho e questo già mi condiziona, ma se compro una maglietta, una gonna, un pantalone devono avere alcune caratteristiche (materiale naturale dato che sono allergica, cuciture fatte come si deve altrimenti perdi fili e ti ritrovi senza bottoni e colori ben fissati) se questo non lo trovo nei negozi ammetto che me li faccio cucire su misura....
beh...ci son tailleur, camicie e scarpe che ho pagato un pò ma che indosso da almeno 4 anni e sono perfette!


andatevene a fanculo voi, il mercato e le magile che non costano niente

IO SE NON SPENDO UN BOTTO DI SOLDI NON MI RIESCO A VESTIRE

FATEVI DIRE, FATEVI DIRE
le magile
posso testimoniare per Negroni e il suo obbligo a spendere se si vuole mettere pantaloni che nn siano qlli dello stile "mi si è allagata una casa" stessa cosa vale per le magliette...che se per puro caso le trova a poco prezzo al primo lavaggio diventano magliette perfette per Solange...








vabbè negroni è un bel ragazzo, ovvio che deve essere esigente


...se poi litighi con la lavatrice come mi capita spesso...tiri fuori le maglie di colori decisamente diversi da quelli iniziali

Luna, anche io sono allergica e nn posso portare vestiti di cartapesta
ma ti assicuro che riesco a trovare ciò che fa per me 
per quanto riguarda le scarpe....anche io per loro spendo.....spendo tutto qllo che risparmio comprando i vestiti

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Editato da La Contessa il 20/06/2006 alle 09:31:15
atelkin

(cussù angore sa ripije da pasqua
) dò è bello negroni, ernè
è semplicemente alto (
) 
una canottiera bianca con striature rosso-rosa lù?!
Samu lo so...ma io vivo a Trento dove il mercato non offre molto e a Bologna non che ci posso andare sempre...non so come mai ma negli ultimi 10 anni sono diventata sempre più sensibile...persino le calza di nylon mi danno fastidio...solo microfibra o cotone
e quelle costano quasi più di un cappotto
a me anche la microfibra da fastidio, vid tu
io solo cotone
comodo il mercato in tibet dove il venerdì trovavi buona roba di marca. rubata. a prezzi veramente stracciati
ernè...scusa ma non e la posso fare
l'ultima volta è antrata bianca ed è uscita quasi fucsia...l'ho dovuta mettere in acqua a 100° con un litro di candeggina...mi sono lessata le mani
se una cosa è bella e ti piace la puoi mettere anche se passa di moda... e visto che la moda è ciclica e per la crisi del settore abbigliamento i cicli sono sempre più corti...
Per scarpe e vestiti però sono picciosa, le scarpe le devo tenere tutto il giorno ai piedi e se sono comode e di cuoio (non fintapelle che poi ti puzzano i piedi per 4 giorni)
...c'è fintapelle e fintapelle....
QUERELA
...
si si... andate dai cinesi...
La qualità non equivale al marchio, soprattutto se il marchio è ultra pubblicizzato. Se un prodotto è di qualità nn ha bisogno di scassare i coglioni con la pubblicità.
Se un prodotto è di qualità nn ha bisogno di scassare i coglioni con la pubblicità
Skin dimentichi ke l'obiettivo ultimo della pubblicità è aumentare le vendite.....anke passando attraverso la conoscenza della marca e del prodotto.
Se il consumatore non conosce un prodotto e un marchio, difficilmente sul punto vendita andrà a cercarlo......
...per il semplice motivo che il marchio appunto, appunta solo l'etichetta su un prodotto già bell' e finito... (un prodotto dolce & gabbana è di qualità superiore perchè l'ittierre lavora materiali superiori in modo superiore idem per chanel con tournier)
OTIOP
umh....alcune cose delle grandi case di moda sono delle vere ciofeche...non sempre machio=qualità...bisogna solo stare attenti alla qualità e al prezzo (che deve essere ragionevole) quando si va a comprare...

...beh basta poco, diciamo una pubblicità con bobo vieri, o una margheritina sul petto per far diventare un marchio dal design e dalla qualità produttiva ridicola, un fenomeno commerciale dai fatturati vertiginosi...
occhio, ci vuole semplicemente occhio quando si apre il portafogli...
Forse mi hai preso troppo alla lettera... ovvio che la pubblicità serve ad aumentare alle vendite, ma la pubblicità nn è direttamente proporzionale alla qualità, soprattutto x i capi d'abbigliamento... nn mi dire che un capo prodotto in serie ha la stessa qualità di un prodotto artigianale. Tempo fa cercavo una cravatta a Bologna, l'ho trovata(in pura seta) in un negozio in via d'azeglio che le produceva e le vendeva, a soli 12 euro, quando nei soliti franchising li paghi 20 euro e più.
X quanto riguarda le grandi firme, tipo Dolce&Gabbana, esistono diverse linee di produzione, di diverso livello qualitativo(e di produzioni più o meno esternalizzate), destinate a diversi canali distributivi(dal negozio monomarca al megastore).
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Editato da Skin il 20/06/2006 alle 11:09:16
...quel negozio in via d'azeglio è spettacolare...
skin io parlavo di dolce&gabbana, non D&G o &....
ah, quindi posso insultare chi va in giro con addosso D&G?
...con riserva... dipende se lo indossa con arroganza...
è ovviamente una follia dire pubblicità=qualità, ma è ovvio che un marchio deve anche farsi conoscere. non si può più puntare solo sul passa parola. poi ovviamente sta all'intelligenza del singolo, come il caso della cravatta di skin, cercare il prodotto migliore che può sì essere quello artigianale, ma può anche essere un prodotto di "catena" realizzato con ottimi materiali (es. mi viene in mente lacoste, che realizza ottimi capi, e duraturi, con ottimi materiali e a prezzi sì più alti ma comunque accessibili; fermo restando ovviamente le diverse catene di produzione di ogni marchio, immagino che la lacoste che si compra in italia -mediamente più esigente- sia diversa da quella per il mercato indonesiano, con tutto il rispetto).
ve la prendete con Dolce&Gabbana solo perchè sono omosessuali
io vesto di marca

poi mio fratello scopre che gli rubo i vestiti e mi cazzeia
negroni, zucca vuota, nominami uno stilista che nn è gay
dolce e gabbana non sono omosessuali... sono gaie persone... e infatti voi ve la state prendendo con tutti
dolce e gabbana hanno rotto
...un anno fa' e si sono rimessi insieme perchè non potevano vivere l'uno senza l'altro...

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Editato da White Rabbit il 20/06/2006 alle 11:51:18
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Editato da White Rabbit il 20/06/2006 alle 11:52:10
io personalmente (e cm molte altre persone che consoco)preferisco comprarmi un capo d'abbigliamento buono piuttosto che 10 ma cenci e che si rovinano dopo una volta che l'ho indossati...x le scarpe sono un caso patologico
compro sia quelle da 10 €in plastica che quelle da 200€ in vera pelle..
e cmq la differenza si nota e come...e sinceramente nn ho mai trovato qualcosa al mercato che mi è riuscita cm quela pagata un pò di più nel negozio.. sarò sfigata io forse nn conosco le bancarelle giuste..
...ma esisterà una donna capace di "non spendere" l'ira di dio in scarpe?
...insultando DOLCE&GABBANA...si insulta il made in italy...dimostrando oltretutto di non avere una cultura in questo campo...per il resto ognuno e' libero di mostrarsi come vuole...senza offendere chi la pensa diversamente.Tenete cmq conto che il prezzo del capo e' determinato pure dalla composizione dello stesso...esistono tanti surrogati di fibre naturali che costano poco e valgono poco.
cosa sono i milioni quando in cambio ti danno le scarpe
Mi fanno sorridere in maniera positiva nn negativa

tutti quei ragazzi vestiti firmati
kn le scritte in evidenza
asd: quando andiamo noi se la scritta è messa in evidenza la togliamo


questo er aper rispondere


poi volevo dire si è vero siamo prprio scemi a spendere kosì tanto in abbigliamento
anke perkè anke gli stilisti komprano a basso costo in altrei paesi

poi raddoippiano quì....si arredano le kase kn soffe ke prendono nei merkati di tutto il mondo
:asd. è vero
anke dolce&gabbana entrambi affermano ke sono ora parliamo dei
geans ke sono solo dei semplici pantaloni lavorati kn un minimo di estro
d'inventiva
da lì ho kompreso ke posso farlo pure io





dite la verità però la moda influenza parekkio i vostri cervelli


asd
ovvio nn di tutti


cmq c sn marke ke dal punto d vista della qualità fanno paura!!!
beccate le marke ke fanno robba da skate, ho felpe, pantaloni e camice comprate da dieci anni ke sembrano nuove, le scarpe m durano 3 anni portandole praticamente tutti i giorni!!!
xò il miglior acquisto ke ho fatto è quello delle mie mitike airwalk, compiono 8 anni il 10 luglio (furono un regalo d comleanno a 18 anni) ed hanno ancora tanti km davanti!!!
e spendete tutti questi soldi per una maglietta schifosa con una scritta che manco si vede
io con 73 euro ci rifaccio l'armadio intero SPENDETE..SPENDETE...SPENDETE...
..
non metto in dubbio la qualità di un prodotto, la fattura ben rifinita e il design moderno di un capo di marca.
ma ciò non giustifica lo stesso che una magliettina di cotone del cazzo (perchè di una magliettina del cazzo si tratta) costa 73 euro!

stoffa metri quadrati zero, lavorazione praticamente inesistente (è una polo mica che!)

ragà, 73 euro, sono 140 000 lire per una magliettina che uguale al mercato ne costa 25000
stiamo tornando agli anni ottanta, quando la gente faceva i debiti per vestirsi di marca

e quelli ne approfittano, è logico!
i vestiti delle dame di versailles costavano tanto quanto due annualità di una famiglia medio bassa francese
ti posso assicurare che ancora oggi, con un capo di alta moda da donna c'è all'incirca la medesima proporzione.
Cmq mi sembra che la maggiorparte non si sia proprio posta il problema di quale sia il costo di produzione di un capo di abbigliamento.
Aveva ragione lu zengre: "Fine a cche ci sta lu 5 piccende di ciucce sopra a stu monne je cuntinue a ffà lu zengre!!"
Io non riesco a capire che ve ne frega se a qualcuno piace vestirsi "firmato" o meno. Se qualcuno avesse aperto un post scrivendo che chi compra le cose al mercato è un morto di fame, si sarebbe scatenato il putiferio e avreste iniziato a dire che era solo snobbismo. Invece così non vuol dire non rispettare chi la pensa in maniera diversa, no??
A me non me ne frega niente dove i miei amici, voi, chiunque, compra i propri vestiti... ognuno è libero di scegliere quello che vuole. Dico soltanto che è ridicolo dire che la maglietta taroccata del mercato sia uguale a quella vera, perchè a questo punto mi viene in mente la favola della volpe e l'uva...
..

io non vado vestita firmata, non noto le firme negli altri, compro solo quello che mi piace, e di solito compro al mercato o nei negozi a basso prezzo (a proposito, stamattina mi sò comprata un costume carinissimo a 7 euro, molto più bello di quelli firmati che ho..
).. l'importante è la moderazione, xchè anche potendo spendere non mi comprerei mai le scarpe a 600 euro, xchè mi sembra veramente uno spreco e uno schiaffo alla miseria..
scì ma alla fine, come dice mia nonna (quando mi lamento che nn mi posso comprare niente
), chi è bell è bell sempre, pure con una tela di sacco.. Dico soltanto che è ridicolo dire che la maglietta taroccata del mercato sia uguale a quella vera
Allora sarai così gentile da elencarmi le differenze.
xchè anche potendo spendere non mi comprerei mai le scarpe a 600 euro, xchè mi sembra veramente uno spreco e uno schiaffo alla miseria..
vabbè MG non esageriamo

600€ le scarpe costano solo in via Montenapoleone a MI

invece ci sono scarpe di qualità nei negozi che arrivano a costare 150€, che invece mi sembra un prezzo adeguato....
per gli stivali invece si arriva ai 200€
io le scarpe del mercato non riesco proprio a mettermele, mi distruggono i piedi

Dico soltanto che è ridicolo dire che la maglietta taroccata del mercato sia uguale a quella vera, perchè a questo punto mi viene in mente la favola della volpe e l'uva...
assolutamente vero

ma arrivare a spendere 70 euro x una t-shirt di cotone è da folli... un paio di scarpe di pelle lavorate a mano quanto dovrebbe costare, 700 euro? Mi vengono a costare più 2 paia di jeans che un vestito come si deve(preso dal mio negoziante di fiducia). Poi andare in giro coi marchi aziendali a caratteri cubitali... quasi quasi mi faccio una t-shirt con la scritta "suck my piccon"
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Editato da Skin il 21/06/2006 alle 12:50:06
cmq la cosa più figa di tutte è che nessuno veste firmato, nessuno caccia mai una lira per le marche e i negozi proliferano

è peggio delle proiezioni alle ultime elezioni "lei per chi ha vota?" "per la sx" giobba
ma arrivare a spendere 70 euro x una t-shirt di cotone è da folli
e perchè scusa? se mi dura tre anni in quanto ottima perchè è follia? pagare una birretta 3 euro è da volpi invece? (non mi riferisco a te, in generale, non so cosa bevi la sera
) ate, na t-shirt dopo 3 mesi la butti.. a meno che nn sia una polo come si deve
è una polo come si deve quanto la paghi?
Nn so quanto costa, io nn uso le polo, ma io parlo di una misera t-shirt, il cui rapporto qualità/prezzo è, oggettivamente, una presa x il culo. Se si vendono vuol dire che ci sono i furbi che se le accattano. Poi uno può fare quello che vuole, ci mancherebbe, ma nn mi dite che quel rapporto è giustificato, mica sono così idiota.
skin, ripeto: se pago una t-shirt 50 euro e mi dura tre-quattro estati come mi è capitato e mi capita, ben venga la spesa.
io pagai 35milalire una t-shirt a gabrielli nell'anno del signore 1996 e la indosso tuttora (10 anni dopo) per andare al mare
...insultando DOLCE&GABBANA...si insulta il made in italy...dimostrando oltretutto di non avere una cultura in questo campo...per il resto ognuno e' libero di mostrarsi come vuole...senza offendere chi la pensa diversamente.Tenete cmq conto che il prezzo del capo e' determinato pure dalla composizione dello stesso...esistono tanti surrogati di fibre naturali che costano poco e valgono poco....
ironia portami via...vabbè a parte che qua mi sembra che sia tu a non sapere l'altissimo contenuto tecnologico delle fibre sintetiche (poliuretaniche, coagulati ecc...), quindi lascia proprio perdere. ripeto: il prossimo che fa delle osservazioni del genere sul tessuto sintetico lo querelo...

Per esperienza vi posso assicurare che magari spendendo qualcosina in più si possono acquistare capi che poi durano molte stagioni.
Potrei farvi molti esempi con molti miei indumenti...forse dipende anche dal fatto che non cambio la taglia da almeno 10 anni
Te le elenco con piacere:
hai presente quando lavi una maglietta, che ne so, fucsia, e dopo 3 lavaggi è già diventata rosa? E' più probabile che ti accada con una cosa che costa meno.
Oppure hai presente quelle volte in cui, nello stirare una maglia non capisci più dove stanno le cuciture e sembra che non ci sia un "verso"? Beh, prova a fare un confronto tra una maglietta di marca e una del mercato e vedi che non è la stessa cosa.
E anche se fossero delle stessa qualità entrambe (cosa impossibile) non vedo perchè dovrei sentirmi in colpa a preferire la firma all'anonimato.
Ho due maglie a collo alto, nere, all'apparenza identiche, solo che una è costata il doppio dell'altra: com'è che quella che costava meno non me la posso mettere più perchè s'è sformata e il collo alto s'è bucato dappertutto??
Chi sparagna spreca
Pingu dall'alto della tua esperienza sono sicuro che saprai anche dirmi una maglietta a quante ore del TUO lavoro corrisponde.
vabbò, è logico che se spendo 100 euro per una mutanda di D&G mi skazzo forte se mi fa allergia ai peli del culo

ma un jeans con la scritta rich sul culo, per quanto possa essere di ottima fattura, tra un paio d'anni non li metto più, perchè sennò faccio la figura del pezzente che si mette la roba vecchia

quanta gente avete visto in giro st'inverno con la giacca della Belstaff?

eppure 2 anni fa ce n'erano parecchi

o quella orribile giacca da fisherman? quella che sembra una busta dell'immondizia rigida?

quanti soldi hanno speso quelle persone?
adesso la qualità di quei capi se la possono mettere in ...., perchè ora va di moda un altro tipo di giacca, mentre la loro ha fatto la bella figura una stagione, poi basta
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Editato da Andyilmatto il 21/06/2006 alle 15:36:44
E quindi?
..posso dirvi xò ke le mie scarpe della Etnies hanno quasi due anni e ci ho fatto davvero di tutto
e nn hanno neanke un buco!
i jeans BodyGlove (80€

) li metto spesso x andare in skate e quante volte ci casco, struscio ecc e nn ancora si bucano
.. poi x me le scarpe e i pantaloni sn sacri
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Editato da Martystone il 21/06/2006 alle 15:43:46
xò mi fanno troppo ridere le Nike Shox (quelle con le molle sotto
) ke costano 120€ al negozio e 100 € in meno al mercato, e alla fine sono uguali
... quelle molle nn servono a un ca
, poi bah nn sn amante di ste firme (D&G, Rìchmond, &company..) anke se mi vesto in un negozio dove ti spellano vivo
xò almeno la roba dura
e dato ke nn me ne frega niente della moda me la metto quando voglio e sto bene
vabbò, è logico che se spendo 100 euro per una mutanda di D&G mi skazzo forte se mi fa allergia ai peli del culo
ma un jeans con la scritta rich sul culo, per quanto possa essere di ottima fattura, tra un paio d'anni non li metto più, perchè sennò faccio la figura del pezzente che si mette la roba vecchia
quanta gente avete visto in giro st'inverno con la giacca della Belstaff?
eppure 2 anni fa ce n'erano parecchi
o quella orribile giacca da fisherman? quella che sembra una busta dell'immondizia rigida?
quanti soldi hanno speso quelle persone? adesso la qualità di quei capi se la possono mettere in ...., perchè ora va di moda un altro tipo di giacca, mentre la loro ha fatto la bella figura una stagione, poi basta
ho dei jeans richmond comprati tre anni fa che metto ancora... andy ancora, se una cosa è bella ed ha un minimo di gusto la indossi a prescindere dalle mode...
e quindi che?

quindi ognuno poi fa come gli pare

la mia era una riflessione

che hai la coda di paglia
? siiii

...appunto ognuno faccia un po' come gli pare, senza gente che sta a sindacare sul perchè quanto e come....
io rispondevo a pingu
andy perfettamente d'accordo, pero' prendi una polo lacoste...ti puo' pure durare 10 anni...
io rispondevo a pingu
mi piace farmi i cazzi degli altri!
infatti non parlo di abbigliamento calssico (polo lacoste, scarpe superga, levis 501 ecc. ecc.). anzi, questi prodotti hanno ampiamente dimostrato quanto il loro prezzo derivi da una qualità eccelsa e da uno stile aldilà del tempo e della moda

ok secondo il mio modesto parere bisogna distinguere 2 cose essenziali:
la moda e le griffe

la moda è un percorso artistico inserito in un determinato contesto sociale e, se vogliamo osare, anche psicologico nel tempo...(

)poi questo determinato "pensiero" viene commercializzato e reso, come gli aspetti + decadenti di ciascuna idea o ideologia, comune e banale...
questo è il caso delle griffe: il fatto di stampare a caratteri cubitali il nome di una marca o di una firma prestigiosa, non fa della maglia o dei pantaloni in questione, MODA...
io questa "tendenza" ,a mio parere, la inserirei anche in contesti psicopatoligici...

ovvero l'esigenza di voler far vedere e volersi vedere riempito dai piedi fino alla cima dei capelli di firme prestigiose costituisce a lungo andare un fatto prettamente psicologico...
poichè sostanzialmente costituisce quella forma "celata" di insicurezza e di conformazione a quei meccanismi che la società e, che quella che barbaramente attribusco al nome MODA, ci detta...
io ammetto che un periodo primo della mia adolescenza ero esattamente così
...e ora mi accorgo che è la cosa + logorante a questo mondo

con ciò non voglio dire assolutamente che non si devono comprare capi firmati o che l'acquisto di essi renda "meno originale" la persona che li idossa
perchè è da premettere che la maggior parte dei capi firmati uniscono oltre a "fama" anche qualità
ed io sono dell'idea che bisogna rivalutare questi prodotti
nella maniera in cui si incominci ad avere una maggior "anarchia" nel modo di gestire la "moda" ,e di non soffermarci e ossessionarci su quelle 4 lettere o + parole combinate che fanno di quel jeans o quella giacca un vero e proprio monumento alla "MODA"
questo è ciò che penso
allora facciamo i nomi!!!

"sweet years" , "baci & abbracci" e "de puta madre" sono esattamente le stesse maglie del mercato con la stampa sopra , qualità pessima!
scusatela

è sotto esame

beh se vogliamo dirla tutta una volta sono andato da un calzolaio a portare le mie scarpe "combipel", perchè avevano un difetto. Il tipo mi fa:" è questione di materiali, è solo un difettuccio, ma la qualità è ottima. dovresti vedere che schifo di lavoro fanno le scarpe prada!"

il difetto era che un certo tipo di suola non si attacca proprio bene alla pelle della scarpa.
Ho le scarpe Prada da 4 anni e non hanno fatto una grinza. Le avrò lavate almeno 10 volte in lavatrice e stanno ancora in salute

Io non riesco a capire l'accanimento verso chi non ha la passione per il mercato o affini. Io mi chiedo: ma che ve ne frega? Non sono abituata a dare giudizi sui gusti o sui posti dove gli altri fanno acquisti. Ognuno fa quello che ritiene più giusto.
Tu pensi che le scarpe conbipel siano meglio delle prada? Di certo non ti vengo a dire che sei un pezzente, un illuso o che ne so io perchè non lo penso, penso solo che sia una questioni di gusti e abitudine. Non c'è niente di male. Magari c'hai pure ragione, ma di sicuro non mi sento senza personalità o psicologicamente fragile perchè sulle mie scarpe c'è scritto "prada". penso che stiamo esagerando
...purtroppo sul discorso si fa un ampio e sbagliato richiamo ad un discorso di strisciante e subdola ideologia... e spesso si parla pur ignorando totalmente la materia...
non mi sento senza personalità o psicologicamente fragile perchè sulle mie scarpe c'è scritto "prada". penso che stiamo esagerando
come già mi sembra di aver chiarito la questione "psicologica" scatta in quei soggetti che "riescono" solamente a comprare robbe "griffate" e che traggono da esse una forma di piacere...
molta gente è così e molto spesso si contraddice pure...
Io personalmente compro solo ed esclusivamente ciò che mi piace...quindi dal mercato e anche in alcuni casi robba griffata che mi affascina non per la scritta ma per il modello e la sua conformazione

pingu, ma stai bene?

ma che hai la coda di paglia?
chi ti sta dicendo qualcosa!

non ho mica detto che sei una sfigata perchè compri le scarpe prada!
l'affermazione era di un calzolaio e non mia.

non critico se uno veste firmato, anzi, se uno può permettersi di fare tranquillamente spese in questa direzione sono contento per lui.
la mia critica (se critica vogliamo chiamarla, ma la definirei più constatazione) è verso il ritorno dell'usanza (tipica degli anni ottanta) di comprare e ostentare abbigliamento di marca non per qualità o fattura o design, ma solo per dimostrare che si è in grado di comprare abbigliamento del genere (molto spesso, anzi, non si è in grado di affrontare tali spese).
una usanza che viene (logicamente) sfruttata e sostenuta dalle grandi firme che tendono sempre più ad alimentare questo mercato in modo artificiale.
poi, ognuno è libero di fare come gli pare.
i riferimenti sono puramente casuali e non voglio criticare nessuno in particolare, per cui prego tutti quelli che si sentano offesi dal mio modo di pensare di non sentirsi oggetto delle critiche.
cmq c'è da dire che abiti e indumenti acquistati da mio fratello 15 anni fa, anche di marca, hanno avuto una resa sconvolgente che me li metto anche io adesso.
invece tutto quanto ha comprato di recente a prezzi esorbitanti anche in un noto negozio di cui non farò nomi
ha avuto una riuscita pessima...dopo una stagione zi ponne jittà
In effetti credo che non bisogna generalizzare...Sicuramente trovo illogico spendere cifre esorbitanti per vestirsi, a prescindere dalle proprie possibilità economiche. Ma non condanno le marche o le firme. Cmq sia io compro e indosso quel che mi piace, ultimamente però non mi piace un cavolo di ciò che vendono e così sfoggio sempre i soliti vestiti da anni e così molta gente che conosco. E' questione di gusti, non è detto che a tutti deve piacere tutto.
Se volete, ve li firmo io i vestiti... quanto mi date?
La roba "Baci & Abbracci", "narcotrafficante" o ancora peggio "De Puta Madre", che a prescindere dal senso lato significa figlio di puttana, mi fa sinceramente cagare.
E sì. discrimino anche chi se la mette 'sta roba, visto che credo che si metterebbe anche "rottinculen" se andasse di moda per un anno. Anzi se fossi la loro madre li caccerei di casa.
Detto questo, andy, condivido ma è già un bel po' di tempo che siamo tornati ad apparire invece di essere, anzi che io mi ricordi non è mai successo il contrario, e nonostante tutto credo anche che sia un bene, almeno chi preferisce apparire invece di essere non si rende conto di quanto sia vuoto e campa meglio pure lui.
P.S. chi si offende è fetente

gipsy, stai offendendo per caso?
....o ancora peggio "De Puta Madre", che a prescindere dal senso lato significa figlio di puttana, mi fa sinceramente cagare.
Cmq De Puta Madre non significa figlio di puttana....era il dubbio che avevamo io e un collega 2 anni fa....poi spulciando su internet abbiamo scoperto il significato, dico questo così eviti anche tu come me delle penose figure!



Concordo che sta moda fa un pò cagare e prezzi esorbitanti...non metterei mai una maglia "Baci & Abbracci"

Ma che cazzo significa??Però ci sono molte magliettine che costano un pò di più.....ma sono tanto belline!!!

Ti sbagli... è come dire "che fije di puttane... " non è detto che si riferisca alla professione della madre, ma potrebbe significare anche "che tipo sveglio e smaliziato". Ciò non toglie che il significato originale non sia molto nobile.
E di fatto ho anche scritto "a parte il senso lato".
E poi narcotrafficante... che significa fioraio?
Ma dai...
significato
Come vedi ha due valenze... come in italiano del resto. E questo già lo sapevo.
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Editato da Gipsy il 23/06/2006 alle 11:44:07
l'apparir nn essere è come il filar non tessere
non so voi, ma io se la maglia è bella, è fatta bene e ha un buon rapporto qualità-prezzo me la metterei pure se ci sta scritto sopra "non mi si alza manco col crick"

anzi, sai che c'è? la produco io sta marca
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