La Piazza
IMPORTANTE
Messaggio del 24-10-2003 alle ore 09:35:33
Abbiamo spedito una mail a REPORT, la trasmissione di rai tre, guardate
cosa ci hanno risposto!!!!.
Leggete attentamente anche se e' un po lungo:
Cari Amici,
sono Paolo Barnard, coautore della puntata di Report "L'Altro
Terrorismo" del 23/09/03. Avrei veramente voluto rispondere a tutti
individualmente, e ci ho povato, ma la mole incredibile di email
ricevute mi obbligano a desistere. Perdonatemi dunque se vi rispondo
in gruppo. Cercherò di dare indicazioni per ciascuno dei temi che
più frequentemente mi avete posto.
Innanzi tutto grazie per i complimenti, che ci hanno persino
commosso. Essi sono graditissimi perchè contrariamente a quanto si
crede, noi lavoriamo nel silenzio e quasi mai abbiamo riscontri di
quello che facciamo. Grazie ancora.
Perchè ci fanno ancora parlare nell'Italia di oggi? Perchè siamo
stati in grado di proporre sempre fatti documentati e non opinioni, e
dunque non diamo appigli a nessuno per poterci stroncare. Poi credo
che la RAI abbia bisogno di mantenere una facciata di libertà di
qualche tipo, ed ecco che Report si presta bene a ciò. Terzo, è vero
che viviamo sempre con i bagagli fatti.. perchè mai sappiamo se ci
sarà una prossima serie.
Noi non siamo coraggiosi, cari amici, la realtà è che non abbiamo
nulla da perdere. Siamo il sottoscale della RAI, mal pagati, nessuno
assunto, senza uno straccio di possibilità di far carriera e allora
che almeno ci sia lasciata la possibilità di essere liberi. Non vi
immaginate con quali mezzi di fortuna dobbiamo lavorare, varrebbe al
pena scriverci un libro. Forse se un coraggio c'è stato fu iniziale,
quando col nostro modo di intendere l'informazione ci precludemmo
ogni chance di far carriera ("..lei è bravo Barnard, ma non sa fare
corridoio.." mi disse anni fa un direttore di rete). Però la gente di
Report ha passione per quella che ritiene sia la decenza umana,
questo sì. Per quelli che ci hanno scritto che siamo dei "venduti
comunisti prezzolati ecc.." sottolineo che se lo fossimo non saremmo
ridotti con le pezze al sedere.
In merito alla mia inchiesta. I documenti riservati sono oggi
depositati presso il National Security Archive di Washington,
all'interno della George Washington University e credo li abbiano
anche messi sul loro sito. Altri documenti si trovano presso il
Public Record Office di Londra, altri ancora li ho avuti da fonti
riservate, sorry. Il testo integrale della puntata si trova sul sito
www.report.rai.it, e per ottenre una cassetta andate sul sito e
cliccate su Info a sinistra. Costa parecchio e sappiate che sono
soldi che NON vengono a noi, a scanso di equivoci.
Per tutti quelli che hanno sollevato dubbi sull'inchiesta. Pochissimo
hanno scritto insulti e quelli possono solo vergognarsi. Per gli
altri: il motivo per cui non abbiamo incluso nella puntata il
terrorismo di Cina, Urss, Birmania, Cuba ecc.. è semplice: primo,
esso è arcinoto, da mezzo secolo tutto l'occidente ne ha straparlato
con dovizia di particolari (l'Impero del Male..) e noi di Report
avevamo poco da aggiungere. Siamo totalmente d'accordo, quegli stati
furono e sono terroristi. Ciò che invece fu detto troppo poco è che
noi fummo e siamo come o peggio di loro. Questo andava e andrà detto.
Secondo, Cina, Urss, Birmania, Cuba ecc.. non si sono mai eretti a
gendarmi globali vestiti del manto immacolato dei giusti, e non hanno
mai dichiarato una Guerra al Terrore a nome di tutta la civiltà, in
altre parole sono stati meno ipocriti di quanto non lo siamo noi
oggi. Terzo, crediamo che il dovere principale dei giornalisti
occidentali sia quello di controllare le fonti del proprio potere
politico, innanzi tutto. Quarto, le vittime dei gulag, delle carceri
di Castro o dei terroristi islamici hanno goduto almeno di vari gradi
di riconoscimento. I bambini di Rufina Amaya o le donne curde
torturate a morte non sono neppure memoria, non contano. A New York
una placca recita "Agli eroi dell'11 di settembre". Dove sono le
lapidi agli "eroi" del Salvador, Cile, Paraguay, Colombia, Laos,
Sudafrica, Bangladesh, Indonesia? E non sono 3.000, sono decine di
milioni.
Report è a favore della guerra al terrorismo, nessuno di noi vuole
trovarsi incenerito da un aereo che ti entra in ufficio. Ma nessuno
di noi vuole dormire sul sangue di milioni di poveracci che pagano
per il nostro confort. Report è dunque a favore di una lotta contro
TUTTI i terrorismi e contro TUTTI i terroristi, questo era il senso
della puntata.
In generale. Noi non molleremo, ma è importante che non molliate voi.
I potenti temono una cosa sola, e non è il giornalismo. Essi temono
l'opinione pubblica, ne hanno il terrore. E allora fatevi sentire,
basta poco. Una telefonata ai media, una lettera ai politici, oppure
divulgare, anche a voce, nelle scuole, negli ipermercati, ai giardini
con chi si incontra, sui treni, ovunque. Siete voi che contate. Se
Report avesse l'audience di Striscia la Notizia sarebbe in prima
serata tutto l'anno. E chi ha in mano il telecomando? A chi ci ha
scritto "Report è la nostra voce" io rispondo "E allora alzate la
voce, e Report si alzerà con lei".
Spero solo che "L'Altro Terrorismo" sia servito ad aggiungere quel
granello di speranza per un mondo migliore. Che sia servito a
ricordare per una volta gli sconfitti e i perdenti, gli eroi
dimenticati che nessuno celebra.
Paolo Barnard
P.S: non sono mai stato comunista..
Abbiamo spedito una mail a REPORT, la trasmissione di rai tre, guardate
cosa ci hanno risposto!!!!.
Leggete attentamente anche se e' un po lungo:
Cari Amici,
sono Paolo Barnard, coautore della puntata di Report "L'Altro
Terrorismo" del 23/09/03. Avrei veramente voluto rispondere a tutti
individualmente, e ci ho povato, ma la mole incredibile di email
ricevute mi obbligano a desistere. Perdonatemi dunque se vi rispondo
in gruppo. Cercherò di dare indicazioni per ciascuno dei temi che
più frequentemente mi avete posto.
Innanzi tutto grazie per i complimenti, che ci hanno persino
commosso. Essi sono graditissimi perchè contrariamente a quanto si
crede, noi lavoriamo nel silenzio e quasi mai abbiamo riscontri di
quello che facciamo. Grazie ancora.
Perchè ci fanno ancora parlare nell'Italia di oggi? Perchè siamo
stati in grado di proporre sempre fatti documentati e non opinioni, e
dunque non diamo appigli a nessuno per poterci stroncare. Poi credo
che la RAI abbia bisogno di mantenere una facciata di libertà di
qualche tipo, ed ecco che Report si presta bene a ciò. Terzo, è vero
che viviamo sempre con i bagagli fatti.. perchè mai sappiamo se ci
sarà una prossima serie.
Noi non siamo coraggiosi, cari amici, la realtà è che non abbiamo
nulla da perdere. Siamo il sottoscale della RAI, mal pagati, nessuno
assunto, senza uno straccio di possibilità di far carriera e allora
che almeno ci sia lasciata la possibilità di essere liberi. Non vi
immaginate con quali mezzi di fortuna dobbiamo lavorare, varrebbe al
pena scriverci un libro. Forse se un coraggio c'è stato fu iniziale,
quando col nostro modo di intendere l'informazione ci precludemmo
ogni chance di far carriera ("..lei è bravo Barnard, ma non sa fare
corridoio.." mi disse anni fa un direttore di rete). Però la gente di
Report ha passione per quella che ritiene sia la decenza umana,
questo sì. Per quelli che ci hanno scritto che siamo dei "venduti
comunisti prezzolati ecc.." sottolineo che se lo fossimo non saremmo
ridotti con le pezze al sedere.
In merito alla mia inchiesta. I documenti riservati sono oggi
depositati presso il National Security Archive di Washington,
all'interno della George Washington University e credo li abbiano
anche messi sul loro sito. Altri documenti si trovano presso il
Public Record Office di Londra, altri ancora li ho avuti da fonti
riservate, sorry. Il testo integrale della puntata si trova sul sito
www.report.rai.it, e per ottenre una cassetta andate sul sito e
cliccate su Info a sinistra. Costa parecchio e sappiate che sono
soldi che NON vengono a noi, a scanso di equivoci.
Per tutti quelli che hanno sollevato dubbi sull'inchiesta. Pochissimo
hanno scritto insulti e quelli possono solo vergognarsi. Per gli
altri: il motivo per cui non abbiamo incluso nella puntata il
terrorismo di Cina, Urss, Birmania, Cuba ecc.. è semplice: primo,
esso è arcinoto, da mezzo secolo tutto l'occidente ne ha straparlato
con dovizia di particolari (l'Impero del Male..) e noi di Report
avevamo poco da aggiungere. Siamo totalmente d'accordo, quegli stati
furono e sono terroristi. Ciò che invece fu detto troppo poco è che
noi fummo e siamo come o peggio di loro. Questo andava e andrà detto.
Secondo, Cina, Urss, Birmania, Cuba ecc.. non si sono mai eretti a
gendarmi globali vestiti del manto immacolato dei giusti, e non hanno
mai dichiarato una Guerra al Terrore a nome di tutta la civiltà, in
altre parole sono stati meno ipocriti di quanto non lo siamo noi
oggi. Terzo, crediamo che il dovere principale dei giornalisti
occidentali sia quello di controllare le fonti del proprio potere
politico, innanzi tutto. Quarto, le vittime dei gulag, delle carceri
di Castro o dei terroristi islamici hanno goduto almeno di vari gradi
di riconoscimento. I bambini di Rufina Amaya o le donne curde
torturate a morte non sono neppure memoria, non contano. A New York
una placca recita "Agli eroi dell'11 di settembre". Dove sono le
lapidi agli "eroi" del Salvador, Cile, Paraguay, Colombia, Laos,
Sudafrica, Bangladesh, Indonesia? E non sono 3.000, sono decine di
milioni.
Report è a favore della guerra al terrorismo, nessuno di noi vuole
trovarsi incenerito da un aereo che ti entra in ufficio. Ma nessuno
di noi vuole dormire sul sangue di milioni di poveracci che pagano
per il nostro confort. Report è dunque a favore di una lotta contro
TUTTI i terrorismi e contro TUTTI i terroristi, questo era il senso
della puntata.
In generale. Noi non molleremo, ma è importante che non molliate voi.
I potenti temono una cosa sola, e non è il giornalismo. Essi temono
l'opinione pubblica, ne hanno il terrore. E allora fatevi sentire,
basta poco. Una telefonata ai media, una lettera ai politici, oppure
divulgare, anche a voce, nelle scuole, negli ipermercati, ai giardini
con chi si incontra, sui treni, ovunque. Siete voi che contate. Se
Report avesse l'audience di Striscia la Notizia sarebbe in prima
serata tutto l'anno. E chi ha in mano il telecomando? A chi ci ha
scritto "Report è la nostra voce" io rispondo "E allora alzate la
voce, e Report si alzerà con lei".
Spero solo che "L'Altro Terrorismo" sia servito ad aggiungere quel
granello di speranza per un mondo migliore. Che sia servito a
ricordare per una volta gli sconfitti e i perdenti, gli eroi
dimenticati che nessuno celebra.
Paolo Barnard
P.S: non sono mai stato comunista..
Messaggio del 24-10-2003 alle ore 13:22:09
mi avete rubato l'iniziativa!!!!
avevo avuto la medesima idea di scrivere a report per proporgli una sorta di intervista per poterla pubblicare poi qui, data la rilevanza del programma, forse il miglior programma della televisione italiana.
il giornalismo inteso in chiave diversa non scandalistica, non strumentalizzata (o perlomeno libera al 90%).
Il format di questo ciclo di puntate ha nell' incipit la presenza di marco paolini, teatrante, attore-nongiornalista, giornalista-nonattore, che dona uno spessore artistico alla trasmissione.
Scelta ardua quella di inaugurare la messa in onda in prima serata con la puntata dedicata a "L'Altro Terrorismo", ma riuscitissima e di forte impatto.
La redazione i complimenti li merita in pieno
mi avete rubato l'iniziativa!!!!
avevo avuto la medesima idea di scrivere a report per proporgli una sorta di intervista per poterla pubblicare poi qui, data la rilevanza del programma, forse il miglior programma della televisione italiana.
il giornalismo inteso in chiave diversa non scandalistica, non strumentalizzata (o perlomeno libera al 90%).
Il format di questo ciclo di puntate ha nell' incipit la presenza di marco paolini, teatrante, attore-nongiornalista, giornalista-nonattore, che dona uno spessore artistico alla trasmissione.
Scelta ardua quella di inaugurare la messa in onda in prima serata con la puntata dedicata a "L'Altro Terrorismo", ma riuscitissima e di forte impatto.
La redazione i complimenti li merita in pieno
Messaggio del 24-10-2003 alle ore 13:25:43
Non scordate che martedi 28 ottobre..
Non scordate che martedi 28 ottobre..
Messaggio del 24-10-2003 alle ore 13:40:56
...grande...
...grande...
Messaggio del 24-10-2003 alle ore 13:42:55
pensa tu ke è riuscito a fare Berluskaz...adesso un giornalista deve difendersi preventivamente dall'accusa di essere comunista per poter essere credibile...cose da pazzi
pensa tu ke è riuscito a fare Berluskaz...adesso un giornalista deve difendersi preventivamente dall'accusa di essere comunista per poter essere credibile...cose da pazzi
Messaggio del 24-10-2003 alle ore 14:14:16
cmq molte cose sono contenute in in libro di uno studioso americano, Noam Chomsky..vedere il sito ke segue
http://www.tmcrew.org/archiviochomsky/ziosam_00.html
raccapricciante, è la sola parola esatta,
cmq molte cose sono contenute in in libro di uno studioso americano, Noam Chomsky..vedere il sito ke segue
http://www.tmcrew.org/archiviochomsky/ziosam_00.html
raccapricciante, è la sola parola esatta,
Messaggio del 24-10-2003 alle ore 14:21:18
ben fatto!!!
ben fatto!!!
Messaggio del 24-10-2003 alle ore 14:42:25
Nel 1988 la sede di un quotidiano gautemalteco, La Epoca, fu fatta saltare in aria dai terroristi governativi poco dopo la sua apertura. A quell'epoca i media americani erano molto preoccupati perché il giornale sostenuto dagli Usa in Nicaragua, La Prensa, che chiedeva apertamente il rovesciamento del governo e che sosteneva l'esercito terrorista guidato dagli Stati Uniti, era stato costretto a sospendere le pubblicazioni per un paio di numeri, a causa della penuria di carta. Ciò scatenò un'ondata di proteste, sul Washington Post e su molti altri giornali, contro l'oltraggio e l'abuso commessi dal totalitarismo sandinista.
Dall'altra parte, la distruzione di La Epoca non sollevò alcun interesse e non venne nemmeno riportato dalla nostra stampa, benché i giornalisti americani ne fossero perfettamente al corrente. Naturalmente non c'era da aspettarsi che i media americani facessero rilevare che le forze di sicurezza pagate dagli Usa avevano ridotto al silenzio l'unica, debolissima voce indipendente che aveva cercato, poche settimane prima, di farsi sentire in Guatemala.
Un anno dopo, un redattore di La Epoca, Julio Gordoy, che dopo l'attentato alla redazione era fuggito all'estero, rientrò in patria per una breve visita. Tornato poi negli Stati Uniti, mise a confronto la situazione del Centro America con quella dell'Europa dell'Est. Gli europei del Patto sono "più fortunati dei centroamericani", scrisse Godoy, perché:
"mentre il governo imposto da Mosca a Praga degradava ed umiliava i riformisti, il governo creato da Washington in Guatemala li ammazzava. Anzi, lo fa ancora, in un vero e proprio genocidio che ha causato oltre 150.000 vittime [attuando quello che Amnesty International chiama] "un programma governativo di omicidi politici"".
Nel 1988 la sede di un quotidiano gautemalteco, La Epoca, fu fatta saltare in aria dai terroristi governativi poco dopo la sua apertura. A quell'epoca i media americani erano molto preoccupati perché il giornale sostenuto dagli Usa in Nicaragua, La Prensa, che chiedeva apertamente il rovesciamento del governo e che sosteneva l'esercito terrorista guidato dagli Stati Uniti, era stato costretto a sospendere le pubblicazioni per un paio di numeri, a causa della penuria di carta. Ciò scatenò un'ondata di proteste, sul Washington Post e su molti altri giornali, contro l'oltraggio e l'abuso commessi dal totalitarismo sandinista.
Dall'altra parte, la distruzione di La Epoca non sollevò alcun interesse e non venne nemmeno riportato dalla nostra stampa, benché i giornalisti americani ne fossero perfettamente al corrente. Naturalmente non c'era da aspettarsi che i media americani facessero rilevare che le forze di sicurezza pagate dagli Usa avevano ridotto al silenzio l'unica, debolissima voce indipendente che aveva cercato, poche settimane prima, di farsi sentire in Guatemala.
Un anno dopo, un redattore di La Epoca, Julio Gordoy, che dopo l'attentato alla redazione era fuggito all'estero, rientrò in patria per una breve visita. Tornato poi negli Stati Uniti, mise a confronto la situazione del Centro America con quella dell'Europa dell'Est. Gli europei del Patto sono "più fortunati dei centroamericani", scrisse Godoy, perché:
"mentre il governo imposto da Mosca a Praga degradava ed umiliava i riformisti, il governo creato da Washington in Guatemala li ammazzava. Anzi, lo fa ancora, in un vero e proprio genocidio che ha causato oltre 150.000 vittime [attuando quello che Amnesty International chiama] "un programma governativo di omicidi politici"".
Messaggio del 24-10-2003 alle ore 17:48:33
ripeto sono in possesso del divx della puntata "altro terrorismo", se può interessare possiamo vederla assieme, ma questa volta PRETENDO (ho esagerato, mi farebbe piacere) se a fine serata si instaurasse un mini-forum...
ripeto sono in possesso del divx della puntata "altro terrorismo", se può interessare possiamo vederla assieme, ma questa volta PRETENDO (ho esagerato, mi farebbe piacere) se a fine serata si instaurasse un mini-forum...
Messaggio del 24-10-2003 alle ore 19:36:06
Me la sono persa, sarebbe interessante vederla, Hell se sei disponibile organizziamo
Me la sono persa, sarebbe interessante vederla, Hell se sei disponibile organizziamo
Messaggio del 24-10-2003 alle ore 19:44:31
Grandioso Sté anch'io adoro questa trasmissione e adoro anche Chomsky
Grandioso Sté anch'io adoro questa trasmissione e adoro anche Chomsky
Messaggio del 24-10-2003 alle ore 20:01:15
sci ma devi portà il pc alla pizzeria, sennò come te lo vedi?
sci ma devi portà il pc alla pizzeria, sennò come te lo vedi?
Messaggio del 24-10-2003 alle ore 21:21:43
...e nn sarebbe male un mini forum...mi auguro che sto post l'abbiano letto tutti quelli che tacciano di essere sapientoni tutti quelli che cercano di dire cose sensate! soprattutto su questo forum!
...e nn sarebbe male un mini forum...mi auguro che sto post l'abbiano letto tutti quelli che tacciano di essere sapientoni tutti quelli che cercano di dire cose sensate! soprattutto su questo forum!
Messaggio del 24-10-2003 alle ore 22:25:29
io nn sono uno di sinistra e tutti lo sanno... ma tutti dovrebbero anche comprendere in che scandalo di televisione siamo immersi! Ben vengano le trasmissioni come report... io personalmente rifuggo tutto cio' che passa in tv, xche' da privilegiato ho accesso alla pay (e quello ahime' a pagamento e' l'unico servizio pubblico)... Quindi nn pensate che nel coro di destra (liberale) nn ci sia voglia di giornalismo vero, di indipendenza in una società che tende a creare customers (possibilmente nn pensanti), di gente che lavora per affermare DALL'INTERNO DEL SISTEMA un modo diverso di comportarsi.
io nn sono uno di sinistra e tutti lo sanno... ma tutti dovrebbero anche comprendere in che scandalo di televisione siamo immersi! Ben vengano le trasmissioni come report... io personalmente rifuggo tutto cio' che passa in tv, xche' da privilegiato ho accesso alla pay (e quello ahime' a pagamento e' l'unico servizio pubblico)... Quindi nn pensate che nel coro di destra (liberale) nn ci sia voglia di giornalismo vero, di indipendenza in una società che tende a creare customers (possibilmente nn pensanti), di gente che lavora per affermare DALL'INTERNO DEL SISTEMA un modo diverso di comportarsi.
Messaggio del 26-10-2003 alle ore 00:28:04
se nn ci penso io a voi!!!!!
il divx l'ho passato in vhs....
so fort o no????
se nn ci penso io a voi!!!!!
il divx l'ho passato in vhs....
so fort o no????
Messaggio del 26-10-2003 alle ore 00:34:48
grande stefano...
grande stefano...
Messaggio del 26-10-2003 alle ore 05:25:24
Barba...ma a Report che gli avete domandato ?
grande Hell...pure io pretendo un mini dibattito..
Barba...ma a Report che gli avete domandato ?
grande Hell...pure io pretendo un mini dibattito..
Messaggio del 26-10-2003 alle ore 10:06:56
Barba che dire Report e' forse quella che gli americani definiscono "the last line of defense" l'ultima linea di difensa di un giornalismo d'inchiesta,quello con la "G" maiuscola in grado di indurre una certa attivazione delle capacita' di pensiero delle persone piu' sensibili.Ci sono cmq dozzine di tematiche da approfondire si potrebbero intavolare moltissimi dibattiti,anche qui a Lanciano, sulle tematiche piu' diverse. Vi prego organizzate qualcosa di specifico credo che tutti ne sentiamo il bisogno.Complimenti di nuovo credo che anch'io manifestero' a quella redazione tutto il mio apprezzamento per il lavoro svolto.
Barba che dire Report e' forse quella che gli americani definiscono "the last line of defense" l'ultima linea di difensa di un giornalismo d'inchiesta,quello con la "G" maiuscola in grado di indurre una certa attivazione delle capacita' di pensiero delle persone piu' sensibili.Ci sono cmq dozzine di tematiche da approfondire si potrebbero intavolare moltissimi dibattiti,anche qui a Lanciano, sulle tematiche piu' diverse. Vi prego organizzate qualcosa di specifico credo che tutti ne sentiamo il bisogno.Complimenti di nuovo credo che anch'io manifestero' a quella redazione tutto il mio apprezzamento per il lavoro svolto.
Messaggio del 26-10-2003 alle ore 10:19:06
Baku il link non va.Cmq va sempre ricordato che gli states pur essendo,con gli anni,divenuti una plutocrazia tomba delle liberta'cardine hanno sempre permesso alle voci "contro" di levare la loro protesta in maniera assoltuamente indisturbata,ricordo a tutti i teorici della scuola di Francoforte negli anni della contestazione o persone come Chomsky solo per citare le figure piu' rappresentative.Credo che questo periodo oscuro neoconservatore vedra'il suo crepuscolo,con la dissennata politica irakena si stanno inchiodando le loro bare da soli.
cmq parlo sul serio si riesco ad organizzare feste faraoniche e grandiosi falo',ma gli appuntamenti culturali latitano,do la mia piena disponibilita' fatemi sape',trovare del materiale valido non e' difficile,comincerei con il classico DVD di Bowling for Colombine di Moore.Si potrebbe continuare con i filmati di Report,ho perso buona parte di quello sulla Alpi.
Baku il link non va.Cmq va sempre ricordato che gli states pur essendo,con gli anni,divenuti una plutocrazia tomba delle liberta'cardine hanno sempre permesso alle voci "contro" di levare la loro protesta in maniera assoltuamente indisturbata,ricordo a tutti i teorici della scuola di Francoforte negli anni della contestazione o persone come Chomsky solo per citare le figure piu' rappresentative.Credo che questo periodo oscuro neoconservatore vedra'il suo crepuscolo,con la dissennata politica irakena si stanno inchiodando le loro bare da soli.
cmq parlo sul serio si riesco ad organizzare feste faraoniche e grandiosi falo',ma gli appuntamenti culturali latitano,do la mia piena disponibilita' fatemi sape',trovare del materiale valido non e' difficile,comincerei con il classico DVD di Bowling for Colombine di Moore.Si potrebbe continuare con i filmati di Report,ho perso buona parte di quello sulla Alpi.
Messaggio del 26-10-2003 alle ore 11:45:00
dek, x il link nn so che dire..funzionava benissimo, oggi nn sono riuscito a entrare proprio nel sito
cmq x ki conosce l'inglese c'è l'archivio di chomsky con molto materiale
http://www.zmag.org/chomsky/index.cfm
per la questione della libertà d'espressione in america essa ha luci e ombre...il maccartismo l'hanno inventato da quelle parti..ma cmq credo ke ovviamente ci riferiamo al governo USA, nn agli ineri SU dove ieri hanno manifastato in 30000 a washington x la fine della occupazione dell'iraq
x sauron: credo ke la libertà di stampa nn sia un valore di sinistra ma un valore di civiltà, ke solo persone estremamente ignoranti o in mala fwde possono ignorare
per la visione dei reportages + "seguirà dibattito" sono naturalmente d'accordo, ma nn me lo piazzzate di martedì o giovedì
dek, x il link nn so che dire..funzionava benissimo, oggi nn sono riuscito a entrare proprio nel sito
cmq x ki conosce l'inglese c'è l'archivio di chomsky con molto materiale
http://www.zmag.org/chomsky/index.cfm
per la questione della libertà d'espressione in america essa ha luci e ombre...il maccartismo l'hanno inventato da quelle parti..ma cmq credo ke ovviamente ci riferiamo al governo USA, nn agli ineri SU dove ieri hanno manifastato in 30000 a washington x la fine della occupazione dell'iraq
x sauron: credo ke la libertà di stampa nn sia un valore di sinistra ma un valore di civiltà, ke solo persone estremamente ignoranti o in mala fwde possono ignorare
per la visione dei reportages + "seguirà dibattito" sono naturalmente d'accordo, ma nn me lo piazzzate di martedì o giovedì
Messaggio del 26-10-2003 alle ore 14:39:07
Si ma il Maccartismo o la dissennata politica repressiva di Hoover sono figlie di un clima davvero unico,che oggi,nonostante il periodo non proprio felice,forse anche grazie ad una certa e massiccia diffusione di informazione libera,leggi internet non di certo i media generalisti, non e' ripetibile in tutta la sua virulenza,anche se una certa ghettizzazione del pensiero contro c'e' ancora,ma con toni e modalita' piu' blandi ma forse piu0 subdoli.
Siamo lontani anni luce dal terrore rosso, dall'effetto Domino e dell'olocausto nucleare che regnava in quel periodo storico, che sotto certi punti di vista dalle caratteristiche uniche tali da giustificare,complici servizi deviati che dipingevano il diavolo molto piu' brutto di com'era in realta',misure repressive d'emergenza che non ben si sposavano con lo zoccolo duro democratico di un paese che volenti o nolenti e' stato la culla della democrazia.
Si ma il Maccartismo o la dissennata politica repressiva di Hoover sono figlie di un clima davvero unico,che oggi,nonostante il periodo non proprio felice,forse anche grazie ad una certa e massiccia diffusione di informazione libera,leggi internet non di certo i media generalisti, non e' ripetibile in tutta la sua virulenza,anche se una certa ghettizzazione del pensiero contro c'e' ancora,ma con toni e modalita' piu' blandi ma forse piu0 subdoli.
Siamo lontani anni luce dal terrore rosso, dall'effetto Domino e dell'olocausto nucleare che regnava in quel periodo storico, che sotto certi punti di vista dalle caratteristiche uniche tali da giustificare,complici servizi deviati che dipingevano il diavolo molto piu' brutto di com'era in realta',misure repressive d'emergenza che non ben si sposavano con lo zoccolo duro democratico di un paese che volenti o nolenti e' stato la culla della democrazia.
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