La Piazza

Essere Gay..malattia o perversione?
Messaggio del 01-09-2007 alle ore 14:22:41
Ma io sto parlando sul serio
Messaggio del 01-09-2007 alle ore 11:17:05
CArminù mi stai a fa morì

ma possibile che nessuno noti il leggerissimo sarcasmo?
Messaggio del 01-09-2007 alle ore 10:09:07
clicca
Messaggio del 01-09-2007 alle ore 10:08:34
adonai non ha tutti i torti,
lui per guarire è andato in montagna e lì il germe della ricchionaggine gli ha testualmente detto:

[url]http://www.shingokick.supereva.it/bravo.swf[/url]


alchè lui l'ha preso in parola, ed è andato di nuovo a farselo fare in culo.

Messaggio del 01-09-2007 alle ore 09:44:29
un dubbio mi assale, ma si guarisce da ciò o se uno è stato ghey una volta lo è per sempre?
Messaggio del 01-09-2007 alle ore 02:52:50
Tu me lo puoi dare anche dietro
Messaggio del 01-09-2007 alle ore 02:49:38
Ah, nn vedo l'ora di darti un bel colpo diretto alla fronte
Messaggio del 01-09-2007 alle ore 02:49:27
Leggendo l'articolo direi che le origini della soluzione del "problema" sono chiare....

J'avè minute a stufe la chicche!

Messaggio del 01-09-2007 alle ore 02:45:51
Nei casi più persistenti si può provare sparando un colpo di pistola: o muore il germe o muore l'uomo.
Messaggio del 31-08-2007 alle ore 23:44:49
no Italo, non ti sbagli del tutto, secondo me....
molti hanno visto troppa figa
altri non ne hanno mai vista una
Messaggio del 31-08-2007 alle ore 23:29:58
Forse i gay non hai mai visto una fi*a?


Ps: non ho niene contro i gay comunque La mia è una battuta
Messaggio del 31-08-2007 alle ore 21:23:18
quoto janis
Messaggio del 31-08-2007 alle ore 21:18:46
Ahhh... allora sci!
Messaggio del 31-08-2007 alle ore 21:16:05
Ma erano pecore femmine!
Messaggio del 31-08-2007 alle ore 21:16:04
Puoi sempre fare un giro in montagna... magari la cura funziona e tanti forumiani saranno felici di fare a meno delle tue avances
Messaggio del 31-08-2007 alle ore 21:15:24
Credo che l'altezza abbia qualche "controindicazione"... so viste diversi pastori di alta quota inchiappettarsi le pecore!!
Messaggio del 31-08-2007 alle ore 21:13:53
Avete mai visto un tibetano gay? Non credo. Penso che si debba meditare su ciò molto attentamente.
Invece molti marinai sono ricchioni. Perché? Perché passano mesi e mesi a livello del mare. Questa evidenza ci deve far riflettere.
Messaggio del 31-08-2007 alle ore 21:11:22
Si... e le caprette che ti fanno ciao
Messaggio del 31-08-2007 alle ore 21:07:09
Casper, ci vogliono alcuni giorni prima che muoia
Messaggio del 31-08-2007 alle ore 21:05:59
una volta avevo criticato il marigold, quando parlò a suo tempo del fenomeno del ricchionesimo come patologia.


ora però adonai, mi ha fatto capire la vera essenza dell'altitudine.
à vero e scientificamente provato che ad alte quote il gene, che si pensa responsabile dell'omosesualità sia inattivo.



leggi
Messaggio del 31-08-2007 alle ore 21:04:48
Adonà, controlla bene perchè io ho visto sul monte amaro (credo superi i 1500 metri) due ragazzi che si baciavano appassionatamente.























Messaggio del 31-08-2007 alle ore 21:01:29
Basta con l'oscurantismo. La scienza ha parlato. Ci sono centinaia e centinaia di studi sul germe della ricchionaggine. Esso muore a quota 1500 metri.
Messaggio del 31-08-2007 alle ore 21:01:24
Cmq il prete voleva dire "Ero gay: i preti mi hanno sverginato"
Messaggio del 31-08-2007 alle ore 21:00:47
Evidentemente c'è chi non la fa per nulla bene...
Messaggio del 31-08-2007 alle ore 20:59:50
Janisssssssssssssssss nn cadere nelle trappole di Adonai

Cmq l'importante è che si sborri bene
Messaggio del 31-08-2007 alle ore 20:55:53
qua si supera veramente l'inverosimile...malattia?ricchionaggine?il germe della ricchionaggine?...ADONAI...posso darti un consiglio...bè..vedi di andartene a fancxxo tu e le tue teorie di merxa....


sei proprio un letame....
Messaggio del 31-08-2007 alle ore 20:47:15
Veramente in montacgna certe pecore hanno quei fastidi in quelle zone dove dici tu. Perchè?
Messaggio del 31-08-2007 alle ore 19:03:07
La ricchionaggine è una malattia che si contrae a causa del germe della ricchionaggine. La cura è molto semplice: poiché il germe della ricchionaggine non sopravvive a quote elevate, basta andare a vivere in montagna e si guarisce immediatamente.
Per questo gli alpinisti e chi si dedica alla pastorizia in montagna non ne soffrono.
La ricchionaggine è una malattia che procura gravi fastidi, come bruciori dell'orifizio anale.
Messaggio del 31-08-2007 alle ore 18:01:13



e non prendetela per il culo che s'inca77A



Messaggio del 31-08-2007 alle ore 17:54:25




domandalo ad adonia




Messaggio del 31-08-2007 alle ore 17:52:23


FANTASTICO


Mi semra la trama di una commedia sexy anni 70 con Lino banfi che si finge ricchione per scoparsi la fenech.
Goebbels era un dilettante in confronto a questi
Messaggio del 31-08-2007 alle ore 17:26:17
Dico solo
Messaggio del 31-08-2007 alle ore 17:20:06




è solo un piacere del ca**o






però a volte, penso, che sia una botta di culo.
Messaggio del 31-08-2007 alle ore 17:18:47
omosessuale, scusate per l'errore...
Messaggio del 31-08-2007 alle ore 17:17:10
l'omosessualità non é ne una malattia ne una perversione...

poi questa storia di un gomosessuale che cerca di diventare etero per essere normale.... mi suona troppo strana... é come essere un calabrese o un siciliano di lega nord... non ha senso...
Messaggio del 31-08-2007 alle ore 17:10:07


domandalo ad adonia
Messaggio del 31-08-2007 alle ore 17:09:08
è solo un piacere del ca**o
Messaggio del 31-08-2007 alle ore 13:50:36
Se lui è contento della sua vita... stapposto. Auguri.

Ma in generale credo non sia nè una malattia da curare nè una perversione.

Messaggio del 31-08-2007 alle ore 13:44:58
bene, lui si che e' un vero uomo....se solo si depilasse un po' di piu'..
Messaggio del 31-08-2007 alle ore 13:44:00



«Vi farò una sorpresa: sull’Isola dei famosi non andrà Cristiano Malgioglio, ma Naomi Campbell! Sono già dimagrito 10 chili, grazie a una dieta drastica: solo pesce, frutta e verdura bollita. Non vorrei sfigurare in costume. La mia pelle è molto abbronzata e sto pensando di fare qualcosa al ciuffo: per l’Isola sarà variopinto». Risponde così Cristiano Malgioglio a Gente in edicola oggi, parlando della sua partecipazione al reality.
Messaggio del 31-08-2007 alle ore 13:42:57
..e' che qui si parla di guarigione....GUARIGIONE DA UNA MALATTIA?....leggete attentamente l'articolo....
Messaggio del 31-08-2007 alle ore 13:40:58
Messaggio del 31-08-2007 alle ore 13:32:07
"Ero gay: i preti mi hanno guarito"


Al «corso» letture sacre e preghiere

ROMA
Lo si può incontrare in una via di Milano, confuso tra la folla del sabato, a fare acquisti con la fidanzata, attento a non spendere troppo perché sta mettendo da parte i soldi per il matrimonio. Tranquillo, «normale» come dice di se stesso, virgolette comprese. Chi lo avesse conosciuto dieci anni fa potrebbe pensare di essersi sbagliato. Invece è proprio Luca Di Tolve, nella sua nuova vita. «Quella - racconta - che mi sono conquistato dopo sei anni di terapia riparativa dell’omosessualità: tre rosari al giorno, gruppi di ascolto, studio della Bibbia e dei testi di Josè Maria Escrivà, il fondatore dell'Opus Dei. Adesso, finalmente, sono guarito».

«Guarito», dice, come se essere gay fosse una malattia, secondo le più bieche posizioni omofobiche. Eppure Luca era omosessuale, e non uno tranquillo. Piuttosto uno da montagne russe, capace di passare dalle eleganti suite newyorchesi al sesso rubato in una «darkroom», dall’ufficio dove dirigeva un team di persone a un parco di notte a consumare rapporti.

Il primo amore
Gay lo è sempre stato, fin da bimbo. «Ricordo la mia infanzia a giocare con le bambole e con le amiche del palazzo volevo sempre fare la mamma», racconta. Già allora i genitori si erano separati, lui viveva in un monolocale a Milano con la mamma «troppo affettuosa, a volte soffocante ma anche tanto indaffarata nella lotta per la sopravvivenza». Andò a finire che in seconda media si innamorò perdutamente del suo compagno di banco «bello, perfetto, forte e dolce allo stesso tempo». Amore non corrisposto. E non solo: «Se ne accorse la prof, anzi, praticamente tutti». Lo sospesero. «Rimasi a letto per giorni, gridavo il nome del mio compagno nel sonno. Lo psicologo disse che ero il classico bambino turbato per la separazione dei genitori e che un altro cambiamento sarebbe stato dannoso».

Il sesso
Luca tornò in classe, riuscì anche a diventare amico del suo «bello». Ma l'amore quello no. «Rimaneva in me un vuoto che mai riuscii a colmare, i miei studi andarono a rotoli, abbandonai la scuola». Dopo un po’ arrivò il sesso, forse anche l'amore, con un ragazzo più grande. Il mondo omosessuale si aprì davanti a lui, «un mondo finalmente pieno di colori dopo tanta amarezza, sentivo di poter finalmente camminare da vincitore e non da sconfitto».

La prima vittoria? Arrivare a Canale 5. Batteva le mani, faceva apparizioni sporadiche, guadagnava quasi nulla ma intanto conosceva meglio l'ambiente. Il passo successivo fu entrare nel giro delle discoteche. Quando anche le discoteche iniziarono a stargli strette passò a occuparsi della sezione turismo dell'Arci Gay. Organizzava viaggi per omosessuali. Gli piacque talmente che pensò di aver finalmente trovato la via giusta. Mise su un'agenzia sua, specializzazione i viaggi a tema, soprattutto negli Usa, ma anche feste ed eventi come il Gay Pride di Napoli. «Ero amato, invidiato, avevo soldi, casa in centro, bei vestiti, in tasca biglietti d'aereo per andare a fare shopping negli Usa quando volevo». Il massimo, insomma. O forse no. «L'Aids marciava trionfante, la vita di amici ventenni con i quali avevo diviso anni lieti, si spegneva miseramente». Anche lui finì nella morsa dell'Hiv. Scomparve il suo lavoro, un sieropositivo non può sottoporsi a una girandola di viaggi e vaccinazioni. Si dissolsero le paillette, iniziò il periodo peggiore. «Tornai a casa di mia madre, ormai risposata, e fu il mio deserto». Ovvero, il momento delle darkroom, dei parchi, del sesso disperato, degli stupefacenti. «Poi ho scoperto il buddismo, e sono arrivate le canzoni. Ho vinto un concorso con testo dedicato a un Dio non ancora decifrato bene».

La svolta
La svolta avvenne per caso. Un giorno un amico omosex dimenticò a casa sua alcuni appunti di filosofia. Luca li sfogliò per curiosità e s’imbattè nelle teorie di Joseph Nicolosi. Spiega: «All'inizio ebbi voglia di prendere a pugni questo signore e le sue idee. Però non riuscivo nemmeno a liberarmene. In fondo che cos'era quell'andare in giro per parchi se non la conferma che anch'io ero vittima di pulsioni, di nevrosi di cui dovevo liberarmi? E perché non riuscivo a raggiungere la felicità con un ragazzo, uno dei tanti conosciuti in quegli anni? Perché nei maschi mi guardavo come in uno specchio, ma era della diversità di una donna che avevo bisogno».

Abbandonò il buddismo, ritrovò il cristianesimo e scoprì per la prima volta l’identità di uomo. «Non dico che sia stato facile, devi saper rinunciare, fermare la caccia al sesso compulsivo che prima praticavo istintivamente». Ci sono voluti sei anni, qualche caduta qui e lì, molta volontà, anche - e un tempo gli sarebbe apparso impensabile - tante preghiere. «Tre rosari al giorno, i corsi del gruppo Chaire e quelli di Living Waters. Un anno fa ho conosciuto la mia fidanzata. Di me sa tutto e ha accettato di starmi accanto». Stanno mettendo da parte i soldi per sposarsi, conta di farcela nel giro di due anni.


l'articolo da "la stampa" e' qui

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