Messaggio del 27-09-2006 alle ore 15:43:43
"Due master post universitari saranno attivati a Lanciano dall'Università Internazionale di Malta.
Lo annunciano i sindaci di Lanciano, Filippo Paolini, e di Qala, nell'isola maltese di Gozo, Paul Buttigeg. Tra le due città, nel 2005, è stato formalizzato un gemellaggio.
I master programmati, di cui si discuterà ad ottobre con il ministro dell'istruzione di Malta, riguardano l'uno le lingue straniere, compreso il cinese, applicate alla Comunicazione, e l'altro la Catalogazione e Conservazione dei Beni Culturali."
fonte: guidamaster.it
Beh, finalmente qualcosa di importante si inizia a realizzare anche sotto l'aspetto universitario!!
Messaggio del 27-09-2006 alle ore 15:55:09
...kontinua la kolonizzazione a tappe forzate di kuesta città... presto sarà dikiarata protettorato britanniko, e c'invieranno un governatore...
Messaggio del 28-09-2006 alle ore 12:16:29
tornando al "caso": un giudizio? io avrei preferito qualcosa legato allo sviluppo locale magari, a livello sia economico che di assistenza alle aziende magari.
Messaggio del 28-09-2006 alle ore 12:52:58
Mah, a me piace anche così, mi sembrano entrambi indirizzi abbastanza specifici e interessanti, poi vabbè bisogna sempre come verranno concretamente realizzati.
Creare un Master ad ok legato allo sviluppo locale non è cosa semplice, dopotutto c'è sempre bisogno dell'appoggio di un'università che "fornisca" professori competenti in questo ambito così specifico (in quanto collegato alla situazione e alle problematiche locali).
Messaggio del 28-09-2006 alle ore 12:57:20
dal momento che devono comunque fornire docenti, creare qualcosa di collegato con istituzioni e sviluppo locale lo si potrebbe fare. è certamente più ostico ma non impossibile, con la volontà del territorio però.
Messaggio del 28-09-2006 alle ore 13:07:48
Il problema non è solo nelle persone è che mettere insieme una squadra di docenti ad hoc e con un programma di studio (e quindi di esami da assegnare ai prof scelti) adeguato a tali obiettivi non è semplice. Non so se in una qualsiasi università abruzzese ci sia tale corpus di docenti competenti e specializzati sulle problematiche dell'area della Val di Sangro (se ti riferivi a ciò). Se abbiamo dovuto appoggiarci all'Università di Malta, vuol dire che attualmente le Università abruzzesi hanno qualche difficoltà a creare ulteriori sedi distaccate dove "mandare" i propri docenti. ------------ Editato da Vanillasky il 28/09/2006 alle 13:13:29
Non so se in una qualsiasi università abruzzese ci sia tale corpus di docenti competenti e specializzati sulle problematiche dell'area della Val di Sangro (se ti riferivi a ciò)
sostanzialmente sì, e al momento non ho una risposta. ad es. pubblicazioni universitarie o di ricerca, che io sappia, sulla val di sangro a livello diciamo di sociologia economica o affini non ce ne sono, e potrebbe essere un valido punto di partenza.
per la questione università, sede staccata, ecc. penso sia qualcosa che vada oltre la possibilità o la volontà delle università o dei comuni, ma ci siano parecchi fattori politici e co. che chi si interessa di locale (es. frentania provincia o simili) potrebbe illustrare
Messaggio del 28-09-2006 alle ore 17:29:37
cmq alla fine lanciano è una città d'arte...il master sui beni culturali potrebbe essere interessante non lo vedo fuori luogo!
Messaggio del 28-09-2006 alle ore 17:35:37
Lanciano è una città volgare e ignorante per questo un master ci starebbe bene!
Stranieri ignoranti continuano a depredare il nostro centro storico e a depauperarci del nostro patrimonio artistico e i lancianesi li lasciano sciaguratamente fare.
Posso postare decide di immagini di bellezze fatte sparire negli ultimi anni e mesi ma ormai non credo servirebbe a niente.
Come ho letto in un articolo non siamo al Medioevo... siamo al Paleolitico!
Messaggio del 28-09-2006 alle ore 17:41:04
Ribadisco:
Sentenza del Consiglio di Stato (sez. VI) del 5 ottobre 1995, n° 1362 “…I beni di interesse storico – artistico appartenenti agli enti pubblici territoriali sono assoggettati “ex – lege” al regime di vincolo previsto dalla legge 1 giugno 1939 n° 1089, senza che occorra alcun provvedimento impositivo o notificazione previa.”
Sentenza del Consiglio di Stato (sez. VI) del 28 giugno 1995, n° 65 “ Nel concetto di enti e istituti legalmente riconosciuti, di cui all’art. 4 della legge 1 giugno 1939 n° 1089, rientrano anche gli enti pubblici economici, in quanto, pur svolgendo vera e propria attività imprenditoriale, avendo natura pubblicistica, sono tenuti ad indirizzare la propria condotta alla salvaguardia dei primari interessi della collettività, tra cui quello relativo alla tutela dei beni di interesse storico artistico.”
Messaggio del 28-09-2006 alle ore 17:43:42
DECRETI LEGISLATIVO 22 gennaio 2004, n. 42
Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell’articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137
Art. 29
4. Per restauro si intende l’intervento diretto sul bene attraverso un complesso di operazioni finalizzate all’integrità materiale ed al recupero del bene medesimo, alla protezione ed alla trasmissione dei suoi valori culturali. Nel caso di beni immobili situati nelle zone dichiarate a rischio sismico in base alla normativa vigente, il restauro comprende l’intervento di miglioramento strutturale.
Messaggio del 28-09-2006 alle ore 17:46:05
DECRETI LEGISLATIVO 22 gennaio 2004, n. 42
Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell’articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137
Art. 170. Uso illecito
1. E’ punito con l’arresto da sei mesi ad un anno e con l’ammenda da euro 775 a euro 38.734, 50 chiunque destina i beni culturali indicati nell’articolo 10 ad uso incompatibile con il loro carattere storico od artistico o pregiudizievole per la loro conservazione o integrità.
Messaggio del 28-09-2006 alle ore 17:49:57
DECRETO LEGISLATIVO 22 gennaio 2004, n. 42
Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell’articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137
Art. 20. Interventi vietati
1. I beni culturali non possono essere distrutti, danneggiati o adibiti ad usi non compatibili con il loro carattere storico o artistico oppure tali da recare pregiudizio alla loro conservazione.
Messaggio del 29-09-2006 alle ore 12:06:32
Ma magari la regalassero agli inglesi!
Andatevi a vedere cosa ha fatto uno straniero a Santo Stefano di Sessanio!
Gli stranieri di cui aprlavo io sono quei rozzi e volgari progettisti di pollai ai quali vengono affidati incarichi di deturpamento menzonnieramente definiti restauri!