Messaggio del 07-11-2006 alle ore 15:05:50
Sinceramente mai provata, anche se credo che sarebbe utile...infatti sto decidendo proprio per questa soluzione.
E' cosi che si conosce davvero una persona (magari non al 100%...),standoci insieme tantissimo tempo e dividendo con lei tutte le esperienze della vita di coppia.
Poi se va va...senno', arrivederci e grazie per la collaborazione
Oggi purtroppo molti matrimoni (anche quelli tra coppie che si conoscono fda 10 o piu' anni) falliscono perche' SECONDO ME diventano delle minestre riscaldate (vengono cioe' effettuati nella speranza di portare qualcosa di nuovo in una coppia.....non sapendo che la stessa in realta' e' gia' distrutta da tempo).
QUESTO E' SOLO UN MIO PARERE PERSONALE, quindi accetto SI critiche e riba varia...ma non cambiero' mai idea
Messaggio del 07-11-2006 alle ore 15:26:22
discorso troppo lungo, ovviamente dovendo condividere la propria vita con un'altra persona, devi anche cercare di adeguarti ai suoi modi, alla sua educazione, al suo carattere e anche al modo di intendere la vita a due...
mi sposo in chiesa + per far felice lui, ma da quando so che ci sposeremo ho il sorriso stampato e indelebile...io avrei convissuto da subito, visto che vivo sola da quando lo conosco...ma lui è stato combattuto......ricordo che la prima estate passata insieme è stata un po' burrascosa, ma le prime discussioni vere e proprie stanno nascendo ora...causa matrimonio, causa scelta mobili, vari motivi di ordine pr
atico, cretinate se si pensa a quanto ci amiamo....e ho detto tutto
dormire assieme, trovare lui che cucina quando torno troppo tardi...far finta di essere arrabbiata quando trovo i suoi calzini in giro per casa...ma anche il semplice scambio di emozioni, cercare di tirarlo su quando è stanco o triste, e vedere che lui fa lo stesso con me; vedere come ci completiamo, io spendacciona, lui quasi taccagno, io sognatrice (sulle nuvole) lui pratico e razionale...condividere tempo e spazio e averne dell'altro che avanza per stare semplicemente vicini ma in cose diverse affaccendati...lui al pc, io sui libri...vabbeh, posso continuare ma basta così
Messaggio del 07-11-2006 alle ore 15:39:26
Samuel...mi dispiace ma nn concordo con te....l'unica differenza tra la convivenza ed il matrimonio sono le firme.....se due persone stanno bene insieme, se c'è quel sentimento chiamato Amore, se c'è rispetto reciproco e tante altre cose che nn sto qui ad elencare, puo' funzionare un matrimonio tanto quanto una convivenza....ci si conosce allo stesso modo....sia da conviventi sia da sposati....le esperienze di coppia nn variano sono le stesse....l'unica differenza sai qual'è??....che se convivi e ti rompi un saluto ed arrivederci a tutti.....se sei sposato la cosa è diversa....xchè hai un impegno anche legale verso l'altra persona....qs. è la realtà....e si chiama comodità!!
Messaggio del 07-11-2006 alle ore 15:43:43
Si Bambi, ma una donna o un uomo sposato.....in caso di rottura sarebbero SEPARATI, mantre in caso di convivenza interotta sarebbero SINGLE!!! LO TROVI POCO?
Io non sono contro il matrimonio, ma credo che qualche periodo di convivenza possa evitare spiacevoli sorprese a quelle coppie che si conoscono anche da 15 anni, ma non sono mai state insieme piu' di 1 o due settimane DAVVERO INSIEME.
SARA' CHE LA VEDO STORTA IO LA FACCENDA....
>E sono contento che molte persone la pensino come me (specie donne) ------------ Editato da Samuel il 07/11/2006 alle 15:44:55 ------------ Editato da Samuel il 07/11/2006 alle 15:45:39
Messaggio del 07-11-2006 alle ore 15:54:33
...confermi la mia teoria....che la convivenza è comoda...xchè se va male....nn devi essere considerato come un SEPARATO...ma solo come un single che ha convissuto ed è andata male....
..ma dove sta la differenza??....sei sicuro che nn sia solo dovuta a come vieni considerato dagli altri??....
...una convivenza o un matrimonio finiti male....sono cmq delle sconfitte....nn credi??
Messaggio del 07-11-2006 alle ore 16:01:31
Ariel276 quote:
secondo me dovresti fare lo scapolone a vita
No , quella vita la lascio a chi la sceglie cara.nn mi piace a je sole a nzkka'.
E poi nella vita non credi che si e' molto fortunati quando si trova chi la pensa come te? (certo, tutto puo' essere apparenza....)
Messaggio del 07-11-2006 alle ore 16:05:40
dato che questo post e' diventato un colloquio a tre ......
Le mie convinzioni sono quelle......viva i matrimoni finiti bene
Messaggio del 07-11-2006 alle ore 16:07:12
si firma un contratto di amore eterno....che non si sa sara' tale...
....lo firmano tutti,ma pochi sono coerenti col senso religioso che ha.......ma ci si sposa lo stesso.....sara' un' arcaica "imposizione sociale"?...che prima libera la donna dal carcere domestico??
...tralasciando l'ingente costo dell'operazione canonica..
...non scordate i confetti pero'!!!!!
io son solo fumo e niente arrosto, solo jervett'....vero dinnolo????
scusa, mo vado a farmi na pizza al microonde, poi un sonnetto, ho fatto la mattina e sto sveglio dalle 2.15, nn riesco a ridere un granche'!!!
(almeno comincio pure ad abituarmi a cucinare......) ------------ Editato da Samuel il 07/11/2006 alle 16:12:53
Messaggio del 07-11-2006 alle ore 16:12:02
Credo che la convivenza sia un passo su cui si debba ragionare tanto attentamente quanto si fa con il matrimonio..
Non può essere solo una cosa del tipo PROVIAMO POI SE VA MALE OGNUNO A CASA SUA..
Messaggio del 07-11-2006 alle ore 16:12:22
imposizione sociale?????a me nessuno impone proprio nulla...son molto credente, ho una gran fede...ma credo anche che il mio dio mi avrebbe risparmiato tante cose, ormai nel momento stesso in cui dici "mi sposo" almeno 4-5 persone si sfregano le mani pensando a come spennarti...ma è veramente troppo semplicistico ridurre il matrimonio come sacramento ad un paio di firme condito di confetti....peppiacer'...insomma ognuno è libero di fare ciò che vuole, davvero...trovo solo che vivere con la persona giusta sia meraviglioso
Messaggio del 07-11-2006 alle ore 16:14:46
Io convivo da un anno dopo una vita di rapporto a distanza.E' tosto,ma cosono gioie e dolori in uguale misura,basta smussare gli angoli(non con le cocciate) e tutto fila...non sempre liscio.Fa bene però,spesso arriviamo a sposarci dopo anni di fidanzamento ognuno alla casa se,poi di colpo il matrimonio,affiorano i primi problemi di vera vita di coppia e......scattano gli avvocati.Almeno con la convivenza hai un pò di respiro prima di rivolgerti a loro...
Messaggio del 07-11-2006 alle ore 16:17:51
E poi che c'e' di male a convivere per un po...e poi sposarsi? io non capisco....Qual e' la paura di coloro che sono contrari alla convivenza?
gradirei risposte serie e sensate.........
Messaggio del 07-11-2006 alle ore 16:19:09
l'imposizione e'virgolettata,e'una chiara forzatura,cmq di un qualcosa che e'una prassi sociale consolidata....questo intendevo,certamente non era rivolto a te..e'un mio pensiero(quindi non proiettartelo come offesa o altro).
Si puo'condividere la vita con una persona pure senza matrimonio(legame religioso e giuridico e sociale).
ps=lascio l'argomento ad altri,gia'so altrimenti come va a finire
Messaggio del 07-11-2006 alle ore 16:22:35
Qual e' la paura di coloro che sono contrari alla convivenza?
lo devo capire ancora adesso, visto che ogni volta mi è stato detto "non sta bene!"
dai genitori di amici e amiche...e da + vicino, anche da alcuni miei parenti, sicuramente non dai miei genitori
ma tanto ora convivo e tra qualche mese mi sposo...quindi
Si puo'condividere la vita con una persona pure senza matrimonio
Messaggio del 07-11-2006 alle ore 16:26:12
eh ariel immagino la frase"non sta bene"..
e immaginoanche frasi del tipo:" tanto ci vai a vivere quando ti sposi"
oppure" chi te lo fa fare a pagarvi una casa già da adesso quando potreste metterli da parte quei soldi?"
Messaggio del 07-11-2006 alle ore 16:36:31
..io nn sono contro la convivenza....la mia idea era diversa....e cioè che nn si puo' considerare il matrimonio un impegno e la convivenza no....lo sono allo stesso modo....anche se le responsabilità legali cambiano....
...molti scelgono la convivenza x comodità xchè in caso di rottura implica meno problemi rispetto ad un matrimonio....
..io nn tocco l'argomento di cosa pensa o dice la gente....xchè x qs. bisognerebbe aprire un post a parte....
Messaggio del 07-11-2006 alle ore 16:45:09
penso che voler convivere con una persona sia come metterla alla prova....se nn va un bel calcio e via senza tanti problemi.io personalmente credo nell'amore x sempre e quindi nel matrimonio....la convivenza piace soprattutto agli uomini xk da loro l'impressione d nn doversi prendere troppe responsabilità.gli uomini.......x fortuna nn sono tutti uguali!se ami una persona nn pensi a "provare" a stare con lei,ma pensi a qnt sarebbe bello starci x tutta la vita,fare dei figli,tenersi x mano sempre.......
Messaggio del 07-11-2006 alle ore 17:05:50
Adesso mi tocca fare una parte che non amo,quello che vive fuori,ma purtroppo così é.Il problema convivenza si pone solo(troppo facile prendersela sempre con Lanciano)in Italia.Altrove non esiste il concetto di convivenza,si prova a stare insieme.PUNTO.
Capisco però l'imbarazzo di tanti genitori,cresciuti a casa e chiesa,la fija mè,a lu lett ng un senza spusarsi,che si matt.Poi a fa le zoccole da sposate sì(non tutte,magari lo 0,001% dellle donne).Il concetto da assimilare,so che è duro per una mamma o padre medio italiano,è che la vita è un evoluzione continua,dove ognuno facciamo la nostra parte.L'importante è fare le cose con la "coccia".L'ipocrisia cattocominista italica non ci aiuta,o sposati o conviventi sotto le maledizioni dei benpensanti.Mai una volta che ci si chieda:ma mio figlio/a sta bene?L'uomo/donna de lu fije me ha la testa sulle spalle,ci prova ad essere un buon patner?MAIIII
Allora meglio ilo matrimonio in grazia di Dio.Io mi sento in grazia di Dio pure convivendo,pure se non sono un angelo,provo a migliorarmi tutti i giorni per godermi al meglio questa convivenza,provo a crescere(non è che sia nu citil,ma na coccia pazza sì).Magari prima o poi arriverà un figlio,neppure quello mi farà cambiare idea sulla convivenza,esiste il riconoscimento del pargolo.Ma,devo dire,che sono(solo sotto questo punto di vista)molto fortunato,non vivo più nella mia amata Italia,sempre piena di falsi pudori,bellissima,ma che nelle piccole cose,nelle scemenze(di scemenze si tratta),si rifiuta di crescere.Forse,sicuramente ha ragione Skin(in un post letto da qualche parte),una giovane classe politica e dirigente ci potrebbe far spiccare il volo,pur non tralasciando i consigli e l'esperienza dei "vecchi andreotti di turno".Ma quando avremo una giovane classe politica che ci farà evolvere nel rispetto della Chiesa di Roma,ma non schiacciati,l'Italia è laica.Va bè,scusate lo sfogo.......POF POF
la fija mè,a lu lett ng un senza spusarsi,che si matt.
ma dove nel medioevo??
io non convivo con il mio ragazzo ma quando lui viene da me o io da lui.. dormiamo insieme... tanto se uno le vo fa le cose le fa pure se sta dentre la case.. cmq per quanto riguarda la convivenza io sono a favore perchè è convivendo con una persona che riesci davvero a conoscerla.. ed apprezzarne i pregi e odiarne i difetti io non credo moltissimo nel matrimonio come vincolo..basta che ci sia amore....
Messaggio del 07-11-2006 alle ore 18:15:36
labrador: quote:
..la convivenza piace soprattutto agli uomini xk da loro l'impressione d nn doversi prendere troppe responsabilità
Credo che siano entrambe i partner ad assumersi delle responsabilita'.....e poi mi ripeto....Perche' molte donne temono la convivenza PRIMA (ho scritto "prima "non "al posto di"9 del matrimonio.
la mia domanda rimase senza risposta.....
Messaggio del 07-11-2006 alle ore 19:21:48
Dadaaz tu sei una fortunata,guardati bene intorno e vedrai che la mia durezza(chiaro che non siamo a questi livelli,ma ci avviciniamo)non era gratuita.
Ivan comincia a stirarti,a cucinare,sfatijat ta piaciut la bici,pedala.....
Zitt che oggi è il mio turno lavaggio piatti post cena con amici(amò ma la lavastoviglie?siamo solo due che ci facciamo..)
Messaggio del 07-11-2006 alle ore 21:45:58
Io della convivenza ho uno splendido ricordo, dopo pochi mesi che stavamo insieme sono andata a vivere da lui, e dopo pochissimo eravamo perfettamente ambientati, la frase che più mi ha colpita del mio ex è la seguente:"a volte sembrava tu non ci fossi talmente mi sentivo a mio agio". Ecco era davvero cosi, rifarei tutto, dall'inizio, ogni giorno, ogni piccolo particolare vorrei ripeterlo......senza alcun dubbio, era la persona perfetta, e mi ha fatto capire che era l'unica persona con cui condividere tale esperienza in modo cosi perfetto.
Messaggio del 08-11-2006 alle ore 02:04:15
molte donne nn lo so xk la temono...a me nn piace proprio...mi sa d prova.....e che so' una batteria d pentole k devo essere testata????ma va la va la va la!!!!se ami una persona,la vuoi, te la sposi,x i suoi pregi e x i suoi difetti (che ti fanno apprezzare ancora d + i pregi!!!).che storia....uno prima convive un po' e poi ,se va, si sposa....mah!
e che so' una batteria d pentole k devo essere testata????
Anche noi maschietti andiamo provati, non solo voi donne.
Si, e' una prova reciproca, una prova vera e propria dopo la quale si puo dire
"voglio vivere la mia vita con te" oppure " ma vatiinne va, arevattene a mammete!!!" evitando di mettere in situazioni di disagio , figli eventuali, famiglie ecc ecc,
Messaggio del 08-11-2006 alle ore 15:25:46
Samuel.....mettiamo che due persone convivano per due anni, tutto va bene, certo ci sono i problemi quotidiani, qualche piccola incompresione all'inizio anche x le piccole cose,ma la convivenza si puo' cmq considerare buona, dopodichè....qs. due persone arrivano alla conclusione che vale la pena sposarsi...si sposano...e dopo due anni di felice matrimonio....tutto si spacca.....
...domanda.....a cosa ti è servito il periodo di convivenza????.....
...tutto qs. per dirti che convivenza o nn convivenza...matrimonio o nn matrimonio....se un rapporto è costruito su qualcosa di solido, nn sarà di certo la cerimonia o la nn cerimonia a rendere la cosa funzionante....
...domanda.....a cosa ti è servito il periodo di convivenza????....
la verita'? si , dura e cruda..... a dire...."e' impossibile che io sia cosi sfortunato" (Will smith in "io robot" sotto la galleria)
Cmq apparte la battuta poco apprezzata ....almeno non porto' dire "avessi convissuto!!!!" lo so che una convivenza non ti permette di conoscere l'altro al 100%, ma sono sicuro chwe aiuta a far emergere molti problemi che sono comuni nella vita di coppia....
Messaggio del 08-11-2006 alle ore 15:39:15
....Samuel....nn sarà la convivenza pre-matrimoniale ad assicurare la durata del tuo rapporto con una persona....quindi ribadisco il mio concetto...e cioè che la convivenza è solo una comodità....
Messaggio del 08-11-2006 alle ore 15:41:42
boh, io credo che la convivenza e' un eccellente "scopritore di difetti nella vita di coppia" ------------ Editato da Samuel il 08/11/2006 alle 15:43:00
Messaggio del 08-11-2006 alle ore 15:42:45
c'e' un'unica differenza:la convivenza non crea vincolo...il matrimonio si'.
Ognuno sceglie con le sue motivazione....spero in massima liberta'.
La famosa legge del divorzio,se non erro battaglia di Marco Pannella,ha in qualche modo sancito l'epoca moderna...
Messaggio del 08-11-2006 alle ore 15:50:32
allora per organizzare un matrimonio ci vuole del tempo, invece se già uno dei due vive solo basta che l'altro lo raggiunga e si convive...per stare insieme + tempo, per me è solo questovincoli o non vincoli, amare ed essere amati non è di per sè un vincolo meraviglioso????
Messaggio del 08-11-2006 alle ore 16:09:15
Ariel:Sono certo TU rappresenti una eccezione alla realta'ormai capovolta del valore del matrimonio...ovviamente positiva.
Ma se discuti in generale e lo fai ad occhi aperti,considerando l'evoluzione della societa',non puoi non evidenziare la caduta di qs sacramento......e'un po' come il papa che continua a fare prediche col mondo che va a rotoli.
La verita'e' che il vincolo di per se'e' sinonimo di tranquillita'...cazzo ho "firmato"un contratto....Oggi si vive il momento...ed in un istante tutto va a puttane,,,abbiamo tantissimi esempi.
Forse la donna risente del termine zitella che ammettiamo suona male ed e'un altro sgarbo della societa' nei confronti di chi,volendo nolendo,esce dai diktat sociali....e subisce con quasi con vergogna la situazione.
Vorrei ricordare nell'epoca dei romani(grandi) che la donna riceveva la Dote....e l'uscita dalle mura domestiche(esilio)...Ma i tempi so'cambiati e la pecunia ora e'il denaro,non+le pecore
Messaggio del 08-11-2006 alle ore 16:20:09
Ariel:Sono certo TU rappresenti una eccezione alla realta'ormai capovolta del valore del matrimonio...ovviamente positiva.
parlo così perchè son cresciuta in una bella famiglia, perchè ho abbastanza testa da dare importanza a determinate cose...son stata fortunata ad incontrare una persona eccezionale
Ma se discuti in generale e lo fai ad occhi aperti,considerando l'evoluzione della societa',non puoi non evidenziare la caduta di qs sacramento......e'un po' come il papa che continua a fare prediche col mondo che va a rotoli.
non discuto, ma se non cominciamo a crederci noi, se siamo noi i primi a scegliere la via + facile...non si va mai avanti in senso positivo
La verita'e' che il vincolo di per se'e' sinonimo di tranquillita'...cazzo ho "firmato"un contratto....Oggi si vive il momento...ed in un istante tutto va a puttane,,,abbiamo tantissimi esempi.
tranquillità????a me sembra il contrario...non si può cercare la tranquillità in qualcosa di fissato o in un contratto a tempo indeterminato, la tranquillità te la può dare una serenità interiore che deriva dalla soddisfazione di essere ciò che volevi essere, fare ciò che volevi fare amare ed essere amato dalle persone scelte da te...
non cerco la tranquillità esteriormente, in cose o persone, la cerco in me...
la farfalla non conta gli anni, ma gli istanti, per questo è contenta del tempo che ha.....
Forse la donna risente del termine zitella che ammettiamo suona male ed e'un altro sgarbo della societa' nei confronti di chi,volendo nolendo,esce dai diktat sociali....e subisce con quasi con vergogna la situazione.
ho detto subito al mio compagno che io sto benissimo da sola, e che quindi se devo stare con un'altra persona la mia situazione non doveva che essere migliore...altrimenti che senso avrebbe?????essere in due per tutto è molto + bello, nella gioia e nel dolore, condividi tristezza e felicità, affronti difficoltà + facilmente....e poi nel 2006 c'è ancora qualcuno che dice zitella????????
Vorrei ricordare nell'epoca dei romani(grandi) che la donna riceveva la Dote....e l'uscita dalle mura domestiche(esilio)...Ma i tempi so'cambiati e la pecunia ora e'il denaro,non+le pecore
io non ho un euro da parte, la mia dote è rappresentata da ciò che ho nel cuore o negli armadi di mia madre e delle mie nonne, abbiamo cominciato a risparmiare insieme per questo matrimonio e per tutto ciò che serve, per il resto si vedrà, la cosa + importante ce l'abbiamo.....ed è un amore grande.....sempre nonostante le coccianne
qui sennò sembra tutto rose e fiori
stiamo discutendo da 3 settimane(e certe volte io sono una palla di femmina, ma a lui non glielo dico)
Messaggio del 09-11-2006 alle ore 12:57:24
ma secondo la MIA esperienza,convivere o sposarsi sono uguali.ci devi star bene kn una persona.si e' vero ke kn il matrim.hai piu' oblighi.certo e' ke se uno/a ti cominciare a star stretto,nn c'e' mat. o conv. ke tiene.ti molli.e ricominci
Messaggio del 09-11-2006 alle ore 14:40:35
caro Samuel in fondo in fondo nella sostanza dei fatti quello che cambia in effetti credo sia solo l'aspetto giuridico dell'istituto del matrimonio il quale, al contrario della convivenza, produce effetti civili ch e poi fanno ingrassare gli avvocati in sede di separazione e divorzio. Nella quotidianità del vivere invece, le cose non cambiano molto, se si vuol fare andar bene la baracca si scende spesso a compromessi, si modificano un pò le abitudini, si accetta a volte anche l'inaccettabile e si spera sempre che le cose migliorino, nel frattempo le signore continuano a lavare i calzini e le mutande del dolce amato e a cucinare, stirare, pulire ect ect...alla moglie, dopo tanto sudare, forsa qualcosa rimane, alla convivente ciccia....