Messaggio del 27-04-2006 alle ore 16:50:57
per Samu80:
se lui adesso e' sereno... tutto ok.. anch'io ho conosciuto persone che non si trovavano bene in una vita comune di lavoro e famiglia...e in una religiosa si sono sentiti finalmente felici e realizzati. A volte sono determinati eventi a risvegliare un livello superiore di coscienza e quindi sono eventi estremamente utili perche' la persona matura... Se e' accaduto questo..ok
Non intendevo leggere in chiave negativa i cambiamenti radicali... ma solo dire che in genere conviene procedere per gradi...
beh, ....cintamani, sì...anche io spesso ho pensato che quando qualcuno attua cambiamenti così repentini e radicali...spesso lo fa perchè spinto da qualche malessere interiore...
però devo ammettere che questo mio amico l'ho visto finalmente sereno...
prima era sempre agitato si innervosiva con nulla...ieri ho visto davvero una nuova persona...
PS quevè, tranquilla che polemica devi creare? hai espresso il tuo parere così come esprimiamo i nostri...però non è che io abbia capito granchè di ql che hai scritto
Messaggio del 27-04-2006 alle ore 08:33:24
Certi cambiamenti si fanno o per incoscienza, o per convinzione o per necessità!
Io la mia vita l'ho sempre cambiata sotto l'ispirazione dell'incoscienza più pura e cieca, ammetto di aver avuto fortuna e che mi è sempre andata bene.
Dipende dallo spirito delle persone c'è chi ha una inclinazione maggiore al nuovo e chi è meno propenso a modificare i propri standar personali di vita.
...Cmq...una apprendista guru non diventerà mai una suora
Messaggio del 26-04-2006 alle ore 23:50:47
..secondo la mia opinione i cambiamenti radicali verso una vita religiosa non sono sempre il segno di una grande fede o forza d'animo: può essere una fuga maniacale dalla depressione... un voler dare profondi significati alla propria vita... se non avesse rotto con la ragazza adesso la sua vita sarebbe diversa...? Solo il tempo ci dira' se la sua e' vera vocazione. Spesso chi apparentemente conduce una vita normale in realta' potrebbe avere gia' una depressione latente, che emerge al primo vero evento traumatico e un cambiamento radicale di vita e' un'ottimo antidepressivo,ma non puoi certo fuggire per sempre.... ci sono persone che fanno una vita tutto sommato normale e al tempo stesso sono veri e propri "mistici della porta accanto". Se invece si tratta di vera vocazione allora quella e' la sua strada e sono felice per lui. Io credo però che i cambiamenti radicali sono utili solo se necessari...
Messaggio del 26-04-2006 alle ore 23:33:36
cavolo che coraggio..cmq Lily è proprio quando qualcosa si spezza e ti spezza che viene fuori la vera forza! certo, forse non è giusto "scappare",ma delle volte semplicemente si corre verso altro..verso il nuovo..in fondo è la magia della vita..o no?
Messaggio del 26-04-2006 alle ore 22:33:37
xsonalmente ..queste scelte...nn mi danno nessuno spunto di riflessione, poikè ritengo ke sia naturale..come dikiarazione..nn vedo...una negazione...dell'essere nell'affermazione .......talare...cmq...nn è polemika...ovvio....ci tengo a ribadirlo....ho notato ke molte persone si prendono seriamente allora...è meglio prevenire...in questo secondo un mio personalissimo apprezzamento....l'Italia risente del misticismo, o meglio della dottrina cristiana...ovvio del periodo oscurantista.rofl:
Messaggio del 26-04-2006 alle ore 21:08:03
esattamente così, sentire parlare questo mio amico mi ha dato proprio questa sensazione strana e contraddittoria
a sentirlo parlare sembrava una cosa normalissima ma in realtà avevo la pelle d'oca su tutto il corpo...
Messaggio del 26-04-2006 alle ore 21:01:35
anche io come te samu...ammiro chi riesce a cambiare radicalmente la propria vita...ovviamente in maniera positiva...
non è facile per niente...
non so da cosa può dipendere la scelta...decisione...chiamatela come vi pare..probabilmente è davvero solo una cosa che ti viene da dentro senza starla lì a calcolare e pensare.
L'importante è che non sia un pagliativo, non sia un ulteriore modo per scappare da qualcosa che non va...
insomma bisogna sentire che è la scelta giusta...
ma forse nanche tanto sentirlo...farlo...e basta, con un meccanismo talmente spontaneo da essere considerato paradossalemente innaturale da tutti gli altri...
Messaggio del 26-04-2006 alle ore 20:31:17
Questa mattina ho incontrato due ragazzi che seguivano con me a Teramo.
Una parte venerdì per Dublino.
Ha un biglietto aperto, non sa quando tornerà, spera di trovare lavoro in quella verde metropoli.
L’altro studia qui a Roma, anzi al vaticano…
Vive a Marino presso una comunità religiosa.
L’ultima volta che lo vidi era uno dei tanti ragazzi di 22 anni che tra un esame e l’altro non faceva altro che stare dietro alle ragazze, uscire con amici, divertirsi…invece oggi io e Laura avevamo davanti un altro Giovanni…
Parlava della parola di Dio, delle missioni, della vita di comunità con sveglia alle 5.45, mezz’ora di preghiera, colazione, prepararsi per venire a Roma per seguire i corsi al Vaticano, e poi massimo per le 13.30 stare di nuovo in comunità e lì s volgere tutti i lavori necessari per una armoniosa vita tutti insieme.
Ad un certo punto gli ho chiesto se suonava ancora il basso…e lui tutto entusiasta ha detto che suona con dei ragazzi che vivono con lui lì…e ha detto che prima suonava per soldi, ora lo fa per rallegrare gli animi della gente…
Non voglio esprimermi più di tanto su questa sua scelta… ma posso di certo affermare che cambiamenti così radicali si fanno solo se si ha una gran fede… e una grande forza d’animo, io non so se riuscirei mai a cambiare così la mia vita…
E non so neanche se quel genere di vita mi piacerebbe.
Forse non ho abbastanza fede, o forse io non ho avuto la sua stessa vocazione.
Lui stesso ha detto che la chiave di volta della sua vita è stata la rottura con la sua ex ragazza due anni fa, da allora ha intrapreso questo cammino e credo che non lo cambierà mai, era fermamente convinto di quel che diceva… e per questo io non posso fare altro che ammirare la sua forza.