La Piazza

Bambini in lacrime
Messaggio del 28-08-2006 alle ore 12:11:52




RUBARE le caramelle a un bambino, vederlo piangere e poi fotografarlo. E giustificare l'operazione con l'arte o la denuncia politica. Salvo poi scoprire che non solo la denuncia è andata a vuoto, ma l'unico effetto che si è ottenuto è stata una sollevazione popolare - che si è mossa soprattutto attraverso Internet - e una l'accusa di aver usato violenza sui bambini. E' quello che sta accadendo a Jill Greenberg, californiana, una delle più note fotografe americane. Nel suo curriculum ci sono campagne pubblicitarie per colossi come Microsoft e Procter & Gamble e foto di scena sui set di Hollywood e a divi come Clint Eastwood o David Bowie. I problemi per lei sono incominciati qualche mese fa quando ha avuto l'idea della campagna e della mostra End Times.

Avendo fotografato un bambino che stava per piangere e, dice Jill, notando la forza evocativa di quell'espressione sul viso, usò la foto per chiosare la rielezione del presidente George W. Bush alla Casa Bianca con la feroce didascalia: "Altri quattro anni". Da lì le nacque l'idea: perché non fotografare più bambini che piangono e usare quelle immagini come metafora del declino politico Usa, delle campagne contro terrorismo e Iraq, dei fatti di Abu Ghraib e, pensò la fotografa, della nefasta influenza della destra religiosa e calustrofobica dell'America di Bush?



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sti fotografi

lo so che nn gliene fregherà a nessuno di sta notizia ma a me m'ha incuriosito molto

Buon rientro negli uffici
Messaggio del 28-08-2006 alle ore 12:30:07
beh, fotografare mambini, se non si e' pedofili e c'e' il consenso dei genitori, non credo sia un reato! a me piacciono molto i bambini e una delle loro espressioni tipiche e' proprio il pianto! non a caso il mio papozzo.....
Ovviamente sfruttare i bambini o cmq i minorenni per pubblicita', moda o altro, non mi sembra una bella cosa! anche perche' il bambino come fa a dire la sua??? ueeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee!!!!!
Messaggio del 28-08-2006 alle ore 20:48:45
e già
Messaggio del 29-08-2006 alle ore 09:52:16
anch'io avevo letto la notizia..la fotografa si difendeva dall'accusa di violenza dicendo che per far piangere i bambini usava il metodo che si usa anche nel cinema, cioè toglieva loro semplicemente di mano un giocattolo o qualcosa a cui tenevano, non certo a suon di schiaffi..non credo ci sia violenza in questo ma cmq non condivido l'interesse x queste immagini..

vedere un bambino che piange mi mette solo tristezza, e queste foto non mi sembrano opere d'arte.si poteva evitare il tutto. poi il fatto che la fotografa cmq usi l'immagine di bambini piangenti x farsi pubblicità e per far scalpore (ed è riuscita nel suo intento!) non mi piace proprio.

.BOCCIATA.
Messaggio del 29-08-2006 alle ore 09:56:47
toglieva loro il giocattolo di turno o il leccalecca.
li faceva prima stare nella stanza a giocare e/o mangiare e poi arrivava qcn all'improvviso che toglieva loro l'oggetto amato
e da lì i
Messaggio del 29-08-2006 alle ore 10:20:59
E questa sarebbe "arte"? A parte che non si sono inventati niente, sta cosa è vecchia di almeno 60 anni. Avete mai visto Ladri di biciclette? De Sica fece piangere il bambino mettendogli qualcosa in tasca e facendolo passare per ladruncolo...
Messaggio del 29-08-2006 alle ore 10:26:10
Ci sono centomila modi di creatività...... non condivido l'interesse x queste immagini. alla fotografa
Messaggio del 29-08-2006 alle ore 10:26:26
no, questa è pubblicità
lei ha dimostrato come ci si può fare pubblicità gratuitamente per tutto il mondo
Messaggio del 29-08-2006 alle ore 16:19:32

Da un artikolo del 16/02/2005 - Autore: Adnkronos

 "I minori possono essere utilizzati per la pubblicita’ in tv. L’altola’ ai baby spot era stato dato con la legge Gasparri, che vietava esplicitamente l’impiego di minori di 14 anni in programmi radiotelevisivi. Oggi l’aula di Montecitorio ha ribaltato la situazione, approvando a maggioranza la modifica all’articolo 10 della Gasparri in materia di tutela dei minori nella programmazione televisiva. Un voto, quello alla Camera, che ha scatenato la polemica tra maggioranza ed opposizione. ’’In questo modo, la Convenzione di New York sui diritti del bambino diventa carta straccia’’, ha commentato Tiziana Valpiana di Rifondazione comunista, che ha ricordato come sia stimato in 6 miliardi di euro il giro di affari che ruota attorni alla pubblicita’ ’per’ e ’con’ i bambini."

...speriamo ke Tiziana Valpiana, ora ke Rifondazione è al governo, si rikordi della Convenzione di New York, perké, ke piangano oppure no, i bambini non possono essere usati a nessun fine, tanto meno kommerciale... (l'unika kosa buona ke aveva fatto Gasparri...) 

p.s. non ho linkato la pagina dell'artikolo perké è diventato impossibile skrivere su questo forum, le pagine si aprono a 1 all'ora, e gli strumenti sono un'utopia... 



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