La Piazza
...ragà, apparte gli scherzi, il fenomeno della discriminazione è ancora troppo attuale per NON imporci di dedicargli una piccola attenzione!
...ecco i dati drammatici raccolti da "AIDOS" in collaborazione con l'Unione Europea!
...sono vergognosamente molti ma, vi prego, dategli una letta!
(la fonte è dello scorso anno
Dati
/ 1 Miliardo e 200 milioni di persone vivono con meno di 2 dollari al giorno, in maggioranza donne
/ Le donne sono il 63% degli analfabeti nel mondo
/ Ogni anno 2 milioni di donne vengono infettate dal virus HIV
/ Ogni anno nel mondo 2.6 milioni di donne muoiono di AIDS
/ Ogni anno 2 milioni di bambine vengono costrette a prostituirsi
/ Ogni anno nel mondo 585.000 donne muoiono per cause legate alla gravidanza e al parto
/ 60 milioni di donne mancano dalle statistiche a causa degli aborti selettivi
/ 130 milioni di donne nel mondo hanno subito mutilazioni dei genitali
/ 2/3 dei 40 milioni di rifugiati nel mondo sono donne e bambini
/ 2/3 delle persone analfabete al di sopra dei 15 anni sono donne
/ a 18 anni le ragazze hanno frequentato in media 4,4 anni di scuola in meno dei maschi
/ 82 milioni di ragazze nei paesi in via di sviluppo che oggi hanno tra 10 e 17 anni saranno costrette a sposarsi entro il 18.mo anno di età
/ 4,4 milioni di adolescenti nei paesi in via di sviluppo sono costrette a subire un aborto ogni anno
/ la gravidanza è la principale causa di morte per le ragazze tra 15 e 19 anni nel mondo
/ ogni 14 secondi un/a giovane tra 15 e 19 anni contrae il virus HIV: 2 terzi di loro sono ragazze
/ Più donne che uomini vivono in condizioni di povertà. Questa disparità è aumentata nel corso del passato decennio, in particolare nei paesi in via di sviluppo.
/ Il tasso di povertà di genere corrisponde al numero di donne per 100 uomini, comprese all’interno del quinto più povero della popolazione, o che vivono al disotto della soglia di povertà. Dati dell’inizio degli anni ’90 mostrano che tale tasso varia considerevolmente, con punte quali:
- 93/100 in Nepal
- 130/100 in Blangladesh
- 190/100 in Botswana.
/ Le donne sono in genere meno istruite dei loro mariti: le disparità maggiori si riscontrano ancora in Asia meridionale, le disparità minori invece in America Latina, anche perché le donne si sposano più giovani in Asia meridionale di quanto non avvenga in America Latina.
/ Nei paesi dove le femmine che vanno a scuola sono circa il 50 per cento dei maschi, ci sono in media 21,1 morti infantili per 1.000 nati vivi in più che nei paesi dove non c’è divario tra maschi e femmine nell’accesso all’istruzione.
/ In Africa Sub-Sahariana una percentuale oscillante tra l’8 e il 25 per cento degli abbandoni scolastici delle ragazze è dovuto a gravidanze precoci.
/ I matrimoni prococi non proteggono la salute delle donne: la gravidanza prima dei 18 anni comporta rischi molto maggiori della gravidanza dopo i 20 anni.
/ Le donne dei paesi più poveri e, all’interno di questi paesi, le donne appartenenti alle fasce di popolazione più povere hanno fino a 600 probabilità in più di morire di cause legate alla gravidanza e al parto, rispetto alle donne appartenenti alle fasce più ricche della popolazione.
/ Oltre un quinto delle malattie contratte dalle donne in età riproduttiva (15-49 anni) è legato a sesso e riproduzione. In Africa Sub-Sahariana tale percentuale sale al 40 per cento.Ogni anno milioni di donne contraggono malattie, infezioni, anemia, o altre infermità più gravi, quali la fistola ostetrica, per cause legate alla gravidanza e al parto.
/ Il rischio di morire per cause legate alla gravidanza e al parto è pari a:
- 1 su 19 in Africa
- 1 su 132 in Asia
- 1 su 188 in America Latina
- 1 su 2.976 nei paesi più sviluppati.
/ Oltre 580.000 donne muoiono ogni anno per cause legate alla gravidanza e al parto. Il 99 per cento di queste morti avviene nei paesi in via di sviluppo.
/ Solo il 53 per cento dei parti nei paesi in via di sviluppo beneficia dell’assistenza di una ostetrica professionista, e l’accesso ai servizi ostretrici di emergenza è estremamente basso, in particolare tra le donne più povere e quelle residenti in aree rurali.
/ In media 14.000 uomini, donne e bambini contraggono il virus ogni giorno. Oltre 60 milioni di persone sono state infettate dal virus finora (2002), e l’AIDS ne ha già uccise 20 milioni.
/ Sono 40 milioni le persone che vivono con il virus, il 95 per cento in paesi in via di sviluppo, 28 milioni nell’Africa Subsahariana, dove l’AIDS costituisce la principale causa di morte.
/ Sondaggi realizzati in 17 paesi africani indicano che oltre la metà delle ragazze non conosce alcun metodo per proteggersi dal virus HIV, anche se sono una fascia di popolazione ad alto rischio a causa dei rapporti sessuali, spesso imposti, con uomini più maturi.
/ Nel 1997 il 41 per cento degli adulti sieropositivi erano donne. Nel 2001 tale percentuale era salita al 47 per cento, ma nell’Africa Sub-Sahariana aveva raggiunto già il 55 per cento.
X i maschi del forum:
ooohh ma le tenet a sendi' se quattro sgallettate?! Ci tenn a di' TROGLODITA e voi che tenet a fa' ? SBAVATE e SUBITE, SUBITE E SBAVATE...e gli lecccate pure le :chiappe: ekkekkazzjie'!
per forza poi vi lamentate e tirate fuori la storia delle ragnatele...
Le donne donano del sesso per avere dell'amore. Al contrario gli uomini donano dell'amore per avere del sesso...
ok la festa, la ricorrenza, la memoria xo' mo' non v'allargate troppo...:rollseyes:
comunque W LE DIFFERENZE TRA I SESSI !
Jun ti amooooooooooooo
auguri a tutte le donne
Jun sei una zezza!
.......spero di non essere tra la lista dei trogloditi
jun
..... auguri
auguri donne
salutata....le faccio anche gli auguri???
Rinsolo ribadisco che mica mi riferivo all'intera razza maschile
ma a un tot di persone, maschi o femmine che siano
(salutami Apu
) Auguri al gentilsesso... (non proprio sempre gentile...
)
cosa di paglia???...tze tze!!
bene...come tu saggiamente hai scritto, questa è una ricorrenza ben precisa:la parità di sesso tra donne e uomini. Per fortuna l'avete ottenuta...anche se non è così in tutto il mondo, per cui evitate di dire trogloditi o viscidi....
un abell apernacchia a tutte le donne va!!!
PRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR!!!!!
...Auguroni a tutte le donne...
Rins c'hai la coda di paglia?
ce l'avevo con chi parla e pensa come sopra descritto
a dire la verità avrei anche dei nomi ma me li tengo. ...gioite per la sacrosanta ricorrenza ma non dateci dei trogloditi per favore...
lavatrici
MANPOWER
adecco......

Cucciolo nin sive tu appassionato di lavatrici?

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Editato da Jun il 08/03/2005 alle 12:11:49
jet a lavà li penn!
Auguri a tutte le donne
mmm, non è questo il post dove mettere le mimose?
Femministe alla riscossa, appoggio chiaramente e decisamente quanto riportato da jun.
Come sempre dico, l'unica distinzione al mondo è tra gli stronzi e i non stronzi.
Anche se devo dire che nella mia vita in più occasioni ho subito una "rivendicazione di eccessiva parità" che potremmo anche definire sessismo al contrario da parte di certe donne. Evocando quindi anch'io il diritto alla parità!
Non per questo però bisogna generalizzare, ovviamente. Ci sono buone donne e cattive donne come buoni uomini e cattivi uomini
EVVIVA LEGENERALIZZAZIONI E I LUOGHI COMUNI
JUN...ammiccamento e malizia non son degli uomini....viscidume casomai si e tanto...
Tu lo dici CAifa
no le donne son invidiose
Jun io infatti ho detto che gli uomini, anzi QUEGLI uomini sono trogloditi e si fermano al commento da trivio e lo so che le donne da questo punto di vista sono più "raffinate"
Dean.. per la mia esperienza personale, quando una donna attacca un'altra donna, e sparla.. è sempre + raramente per presunte ninfomanie..
Quando diamo della z.. a qualcuno il più delle volte non ci riferiamo più al sesso.. quanto all'opportunismo di chi va con gli uomini per soldi, per farsi sposare e mantenere.. o più generalmente a donne false o maligne.. l'insulto o l'antipatia sono diventati + generici.
E per quelle che continuano a sputare veleno su eventuali libertà sessuali, bè.. do tranquillamente delle troglodite anche a loro.
Comunque finora io quei termini li ho sentiti usare, con ammiccamenti e viscidume vari, SEMPRE da uomini.
mononeuronici...
lo so ke ti sei evoluta anke grazie al nostro saggio sull'inversione di tendenza
dean inutile ke fai il lavafaccia.....dinvidia
Jun perfettamente d'accordo, ma una domanda: le prime a dare della Porca etc. etc. alla donna che tu dici sono le altre donne sbaglio? Perchè gli uomini saranno trogloditi, ma le donne sono ipocrite
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Editato da Dean Corso il 08/03/2005 alle 11:10:02
Womanpower
volevo approfittare della ricorrenza anche per lanciare un'accusa verso un atteggiamento:
ancora oggi un uomo con un normale piacere x il sesso è un uomo normale.. una donna parimenti liberamente amante dei piaceri dei sensi, è, a scelta:
una porca
una cavallona
e tanti altri animali a piacere.
Avete rotto il ca22o. Davvero.
Massa di trogloditi.
Jun
bè Dean femminismo non è parità.. e sono arrivata a capire che gli auguri sono relativi.. e una festa apposita per festeggiare i nostri presunti meriti in fondo sono sempre una sorta di discriminazione.. quindi tanto vale trasformare questa sorta di festa baraccone in un'occasione di memoria.. per chi ha lottato per una parità che non esiste ancora davvero.
Auguri per cosa? Perchè siamo nate con due cromosomi X? E dov'è il merito?
non siamo uguali, ed è bello che sia così..
ma devono essere uguali i DIRITTI.
Quindi onore a chi ha lottato e lotta ancora per questo e a chi per questo ha anche perso la vita.
Brava Jun sei un sollievo. Probabilmente anche il tuo è un atteggiamento di maniera, però per lo meno sai che l'8 marzo non è la festa dello Strip e dello scimmiottare biecamente i peggiori comportamenti maschili e penso sia già molto.
Qualcuna mi spiega cosa c'entrano Costantino e i California Dream Man, non cominciate a sbavare come ciammaiche in amore per favore, con Giorgiana Masi? uccisa nel '74 mentre raccoglieva firme per il referendum sull'aborto
Jun
.....quando l'ho letto sul sito di Fo..e sulla repubblica....ero a bocca aperta....Brav Brav Jun!! Jun
.....quando l'ho letto sul sito di Fo..e sulla repubblica....ero a bocca aperta....Brav Brav Jun!! auguri a tutte le donne anche se credo che la figura femminile nn debba essere festeggiata soltanto in questa giornata.
Dalla Repubblica di ieri
La carica della polizia
sabato a Istanbul
ISTANBUL - Donne e manifestanti pacifici aggrediti a manganellate dalla polizia a Istanbul. Non è un bel vedere, soprattutto in un paese che sta chiedendo con forza di entrare nell'Unione Europea e che sta cercando di dimostrare di avere gli standard di democrazia e libertà che l'Ue richiede. Ieri, nella città più importante del paese, televisioni e fotografi hanno immortalato la polizia anti-sommossa turca mentre picchiava le donne che manifestavano per la Giornata Internazionale della Donna.
Le partecipanti al raduno, circa 150 in tutto con altri manifestanti, si erano riunite davanti agli uffici del sindaco. Gli agenti hanno prima intimato loro di disperdersi, perché l'iniziativa non era autorizzata, ma quando le donne si sono rifiutate è partita la carica. L'emittente turca Ntv ha ripreso le donne trascinate a forza su pullman a colpi di manganelli e con il gas irritante e i poliziotti che le bastonavano dopo averle buttate per terra. E' chiara un'immagine nella quale un agente prende a calci sul viso una donna a terra. Si ritiene che oltre 60 persone siano poi state arrestate.
Proprio oggi ad Ankara, la capitale, si aprono i primi colloqui tra i rappresentanti dell'Unione e quelli del governo turco, in vista dell'avvio del negoziato, che comincerà il 3 ottobre 2005, per l'adesione a pieno titolo della Turchia all'Ue. La troika dei rappresentanti dell'Unione (il ministro degli Esteri del Lussemburgo, Jean Asselborn, Denis MacShane, ministro per l'Europa della Gran Bretagna, e il Commissario europeo per l'allargamento, Olli Rehn) ha subito aperto la sessione con una protesta formale.
L'Unione europea è "sconvolta dalle immagini della polizia che colpiva donne e giovani manifestanti", ha sottolineato una nota della troika dell'Ue, "condanniamo ogni violenza, e le manifestazioni devono svolgersi in pace", afferma il comunicato reso noto da Jean Asselborn.
Nel comunicato, l'Ue ricorda che proprio "quello dei diritti delle donne è un tema importante", sottolineando la "preoccupazione di fronte all'uso sproporzionato della forza contro i manifestanti". "Chiediamo alle autorità turche di realizzare un'indagine, al fine di prevenire in futuro questo tipo di incidenti", conclude la nota della troika Ue.
La Turchia, proprio in vista di un eventuale ingresso nell'Unione, aveva promesso di adoperarsi per accogliere le richieste delle donne, soprattutto per quanto riguarda le riforme legislative. Il paese è a maggioranza musulmana, ma sebbene le sue leggi non si basino su principi fondamentalisti, i diritti riconosciuti alle donne sono molto esigui rispetto a quelli della maggior parte dei paesi europei.
(7 marzo 2005)
Cito il quotidiano delle buone notizie di Dario Fo (newsletter).. un pò lunghetto.. di solito non faccio copia e incolla.. Di solito
Oggi, 8 marzo, e' la Festa della Donna, anche se e' piu' corretto dire
che e' la Giornata internazionale per i diritti delle donne.
Per molti e' soltanto un giorno in cui girano piu' mimose del solito e
si fanno gli auguri "per non so quale motivo", ma in verita' la giornata
internazionale della donna e' un evento molto importante e significativo.
Le origini della festa dell'8 marzo non sono chiare.
Secondo alcuni risale al 1908. Pochi giorni prima di questa data, a New
York (o forse Chicago), le operaie dell'industria tessile Cotton
scioperarono per protestare contro le terribili condizioni in cui erano
costrette a lavorare. Lo sciopero si protrasse per alcuni giorni,
finche' l'8 marzo, pare per volere del proprietario, vennero bloccate
tutte le porte della fabbrica e venne appiccato un incendio. 129 donne
morirono tra le fiamme.
Da questo evento si sarebbe scelto l'8 marzo come giornata di
mobilitazione e lotta per rivendicare i diritti delle donne in tutto il
mondo.
Secondo altri invece la nascita della Giornata della Donna si rifa' a
uno sciopero, organizzato sempre a New York nel marzo del 1857, durante
il quale le donne che vi parteciparono furono brutalmente disperse dalla
polizia.
Un diverso evento che potrebbe essere legato alla nascita della festa
della donna e' accaduto in Russia, a San Pietroburgo: un enorme corteo
di donne si formo' quasi spontaneamente e sfilo' per le strade della
citta' russa. Erano madri, mogli e figlie delle migliaia di soldati
impegnati nella prima guerra mondiale, che chiedevano a gran voce la
fine delle violenze, il ritorno a casa dei loro uomini e la caduta della
dittatura zarista.
Indipendentemente dall'origine, l'8 marzo e' (dovrebbe essere!) una
giornata di denuncia. Ancora oggi molte donne sono vittime di violenza,
emancipazione e discriminazione.
L'edizione del 2005 e' dedicata in modo particolare a due donne, alla
giornalista francese Florence Aubenas, da oltre due mesi nelle mani dei
suoi sequestratori in Iraq, e a Ingrid Betancourt, ostaggio della
guerriglia colombiana da oltre tre anni.
Il giornale di oggi e' dedicato alle donne, e alle loro conquiste in Italia
nel corso del '900.
DIRITTO DI VOTO: Il 2 GIUGNO 1946 l'Italia e' alle urne per il
referendum istituzionale della Repubblica: per la prima volta il voto
viene esteso alle donne.
PARITA' SALARIALE: Art. 37 della Costituzione, legge solo dal 1957 per
applicazione di una convenzione internazionale del BIT. Grazie a un
accordo interconfederale del 1960, nei contratti collettivi nazionali di
lavoro si stabilisce uguale remunerazione per uomini e donne. Sancita
quindi la parita' formale e sostanziale tra uomini e donne nel mondo del
lavoro, mentre con la legge n.7 del 1963 vengono definitivamente vietate
le clausole di nubilato.
DIVORZIO: Nel 1970, con la l.898, viene approvata la legge sul divorzio.
12 maggio 1974: importante vittoria del "No" al referendum per
l'abrogazione della legge sul divorzio.
MATERNITA': Con la l. 1204 del 1971 viene estesa la tutela della
maternita' alle lavoratrici dipendenti. La nuova normativa amplia ed
estende i diritti introdotti dalla prima legge (L.860 varata nel 1950)
sui diritti e le tutele delle lavoratrici; definisce e regola per la
prima volta: assenze per maternita', ore di allattamento e divieto di
licenziamento entro il primo anno di vita del bambino.
ASILI NIDO: Sempre nel 1971 viene promulgata la l. 1044 con l'obiettivo
di garantire un servizio a supporto delle famiglie e delle donne, per
favorire l'attivita' di lavoro anche dopo la nascita dei figli. Si
afferma il diritto del bambino alla socializzazione e allo sviluppo
armonico della sua personalita'.
DIRITTO DI FAMIGLIA: Nel 1975 con la l.151 viene varata la riforma del
diritto di famiglia introducendo la parita' tra uomini e donne
nell'ambito familiare: la potesta' sui figli, infatti, spetta a entrambi
i genitori, che hanno identici diritti e doveri, e non piu' solo al
padre. Viene inoltre sancita la totale uguaglianza morale e giuridica
dei coniugi.
LEGGE DI PARITA' in materia di lavoro: Con la l. 903 del 1977 si arriva
alla piu' importante svolta culturale nei confronti delle donne. Dal
concetto di tutela per la donna lavoratrice al principio del diritto di
parita' nel campo del lavoro, con norme piu' avanzate in materia di
maternita' e condivisione fra i genitori degli obblighi nella cura dei
figli.
Dal marzo 2000 (legge 53 sui "congedi parentali") questa legge ha
recepito i nuovi diritti della paternita' in materia di assenza
facoltativa.
INTERRUZIONE VOLONTARIA DELLA GRAVIDANZA: Nel 1978, tra mille polemiche,
"passa" la l. 194 "Norme per la tutela sociale della maternita' e
sull'interruzione volontaria della gravidanza". Scopo principale della
normativa e' la prevenzione delle gravidanze indesiderate, contrastando
anche l'aborto clandestino.
LEGGE PARI OPPORTUNITA' (Azioni positive): L.125 - 1991: spinta dalle
donne, questa legge da' lo strumento per intervenire e rimuovere le
discriminazioni e diffondere l'idea per uguali opportunita' uomo-donna
nel lavoro. La l.125 da' modo di rendere visibile e valorizzare la
presenza e il lavoro delle donne nella societa', nell'azienda e nella
famiglia. Sostanzialmente non applicata. (Nel 2000 L.196 per modifica)
IMPRENDITORIA FEMMINILE: Negli anni '90 l'imprenditoria femminile e' in
forte sviluppo: con oltre il 35% delle nuove imprese guidate da donne.
La legge l. 215 del 1992 promuove l'uguaglianza in pari opportunita'
economiche e imprenditoriali, favorisce la nascita di imprese composte
per il 60% da donne e societa' di capitali gestiti per almeno due terzi
da donne o di imprese individuali di donne. Le imprese agevolate, per
almeno cinque anni, devono mantenere la prevalenza femminile nella
societa'.
VIOLENZA SESSUALE: Nel 1966, grazie alla l. 866, la violenza sessuale
non e' piu' un delitto contro la morale, ma contro la persona. Una legge
che da' dignita' e giustizia alla persona, ed afferma il diritto alla
sessualita' libera e consensuale.
LAVORO NOTTURNO: la legge comunitaria del 1998 vieta tassativamente alle
donne il lavoro notturno durante la maternita' sino al compimento di un
anno di vita del bambino e la possibilita' di scegliere fino all'eta' di
tre anni del bambino e nel caso di genitore unico, fino a 12 anni. La
legge 903 - 1977 vietava il lavoro notturno alle sole dipendenti delle
imprese manifatturiere. Con la legge varata nel 1998, si norma il lavoro
notturno per tutti i settori, pubblici e privati.
ASSEGNO DI MATERNITA' PER CASALINGHE E DISOCCUPATE: La l. 448 del 1999
prevede l'indennita' di maternita' per donne che non lavorano o che
svolgono il cosiddetto "lavoro familiare". Con la Finanziaria del 2000
si estende il diritto alle cittadine dell'U.E. ed extracomunitarie con
carta di soggiorno.
INFORTUNI DOMESTICI: La l. 493 del 1999 riconosce il lavoro in ambito
domestico. Chi ha un'eta' tra 18 e 65 anni e svolge in via non
occasionale gratuitamente e senza vincolo di subordinazione il lavoro
domestico, ha diritto all'Assicurazione contro gli Infortuni. La persona
che esercita attivita' casalinghe ha obbligo dal gennaio 2005 di versare
annualmente un contributo di circa dodici-tredici euro.
CONGEDI PARENTALI: Con la l. 53 del 2000 la cura dei figli coinvolge le
madri e i padri garantendo uguali diritti, doveri e tutele. Una legge
non conforme alle richieste dei datori di lavoro che chiedono riduzioni
di salari e di diritti. La normativa punta a una maggiore condivisione
dei compiti nel nucleo familiare, per tutti i lavoratori, uomini e
donne, pubblici e privati, anche autonomi, apprendisti e soci di
cooperative. Prevede la parita' tra genitori naturali e adottivi o
affidatari. Sia la madre che il padre potranno chiedere anche
contemporaneamente l'aspettativa di 6 mesi fino un massimo di 10 mesi,
entro gli 8 anni di vita del bambino. Al padre, puo' essere concesso un
"bonus" di un altro mese per seguire il figlio nel caso in cui dovesse
chiedere un congedo per un periodo superiore a tre mesi.
Elevata dai 3 agli 8 anni l'eta' del piccolo per manifestare il diritto
di fruire dei permessi per malattia. I padri possono usufruire del
congedo anche nei casi in cui la madre del bambino non e' lavoratrice.
BANCA DEL TEMPO: e' un'esperienza che ha trovato una collocazione
legislativa all'interno della L.53 (Congedi parentali). Coniugare lavoro
e qualita' della vita: la Banca del Tempo, prevede lo scambio anziche'
di denaro, di un quantitativo in ore del proprio tempo. Ore di attivita'
da scambiare con altri, disponibili a loro volta a fornire o ricevere
servizi in periodo di disponibilita', per fruirne poi anche da altri
secondo necessita' e disponibilita' a pareggio o spareggio.
E per finire: Buona Giornata della Donna a tutti!
Mi associo con grande piacere. Le donne sono il "profumo" dell'esistenza...
Tanti auguri e grazie di esistere....a tutte!
8 marzo...un pensiero ed un giorno dedicato a voi tutte...
Nuova reply all'argomento:
AUGURI DONNE!
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