Messaggio del 23-02-2006 alle ore 22:04:17
Il mondo impazzisce per l'italiano; gli studenti di italiano nel mondo aumentano, mentre si diffondono prodotti con nomi italiani o italianeggianti. Alcune case automobilistiche orientali hanno registrato centinaia di parole italiane da utilizzare per i nomi delle loro automobili: Sorento, Carina, tanto per fare un esempio.
Nel campo informatico, poi, è un tripudio, basta che sia o sembri italiano: Centrino, Celeron, Sempron, Duron, Nano; tra poco uscirà Windows Vista (o, se preferite, Window Svista).
Gli italiani che fanno? Parlano un improbabile inglese... Infilano stupide parole inglesi da tutte le parti. Le parole inglesi sono le emorroidi della bocca degli italiani.
Improbabili accoppiamenti come "background storico" suscitano il raccapriccio.
Ma dove andremo a finire?
Messaggio del 24-02-2006 alle ore 12:12:50
chiedete a Gienni, lei saprà aiutarvi
cmq sì
ce ne sono un sacco di mixaggi di lingue
ma se abbiamo in italia il "ministero del welfare"....è lo stato stesso che nn si impegna a portare avanti la nostra lingua... come possiamo noi fare qualcosa?
Messaggio del 25-02-2006 alle ore 11:51:10
Parole specifiche vanno lasciate come tali nella lingua di origine. Anche gli inglesi dicono "pizza margherita" per esempio Banner con cosa lo vuoi tradurre? Con spot o con messaggio pubblicitario magari, suona meglio.
Purtroppo gli italiani sono per retaggio culturale esterofili, ma mentre prima si italianizzavano le parole straniere (come per bistecca, tanto per dirne una), ora si va a fune fracica con parole inglesi che poi vengono pronunciate pure peggio
Discorso che porto personalmente avanti da anni, difendiamo l'italiano! Devo aggiungere che essere d'accordo con adonai però mi raccapriccia
Messaggio del 25-02-2006 alle ore 12:06:44
Per questo c'è già l'accademia della crusca.
Io personalmente su sta crusca ci metterei un po' d'olio e pomodoro però, per renderla più digeribile
Messaggio del 25-02-2006 alle ore 12:12:42
Che per quanto mi concerne la cosa mi lusinga e aggrada ed aggiungo che farò tutto il possibile acciocchè codesta proposta abbia un seguito nella stesura delle mie opinioni.
Messaggio del 26-02-2006 alle ore 15:19:24
dopo aver passato molte ore all'ordinatore pensai bene di uscire a prendermi un cane caldo.. ma avevo ancora fame e optai per una purea di patate
Messaggio del 26-02-2006 alle ore 15:36:20
...l'Italiano konta + di 200.000 vokaboli, l'inglese - di ventimila, e i verbi tutti all'infinito, kome gl'indiani, ...io andare kasa... ci vuole 1 settimana, a imparare una lingua kosì, eppùre la moratti impone l'inglese "a partire dall'asilo"... e impòne anke un "TIUTOR", NON 1 "TUTOR", badate bene, 1 "TIUTOR"... in una pubblicità di detersivo ho sentìto dìre persino "Plàs" (plus...)... (...kontinuiamo kosì, facciamoci del male...!)
Messaggio del 26-02-2006 alle ore 15:42:57
ricordo di aver letto una volta le proposte di un tale castellani di sostituire smog con "fubbia" oppure whiskey con guisco
L'italiano ha un "bacino di utenza" di quasi 100 milioni di individui (dati rabbit s.n.c.) e la sua letteratura è probabilmente seconda solo a quella latina e greca.
il fatto è che quando si ergono dei muri contro altre lingue, come in francia, si finisce per passare per quelli che hanno complessi di inferiorità.
in francia, ad esempio, so che non si usa più il la parola "e-mail", sostituita da courriel: courrier electronique
va bene tutto, anche recepire terminologie straniere...il problema è che se uno è somaro in italiano resterà somaro anche nelle altre lingue. senza possibilità di redenzione.
nelle riunioni aziendali, poi, non è difficile imbattersi in conversazioni del genere: quote:
"non vado a sbudgettare per una schedulizzazione implementata male"
Poi il governo delle 3 "I": Innovazione, Inglese e Informatica: e la lingua Italiana?
mi capita di parlare con degli studenti di scuole superiori che hanno una conoscenza della grammatica e della cultura italiana così approssimativa quasi non fosse prerequisito per un corretto apprendimento di ogni lingua e cultura straniera.
quote:
Professoressa, 'Institut' lo capisco che cosa vuole dire, ma 'Goethe' cosa significa?
------------ Editato da Il Conte il 26/02/2006 alle 15:44:16