La Piazza
mai usato in vita mia
Tu usi il preservativo Just?
il preservativo si usa solo quando si và con signorine di dubbia moralità
Ma il fatto che il preservativo PRESERVI DALL'AIDS ve lo siete scordato?

Ragazzi, qua l'essere credenti non c'entra un cavolo...
centra la DOTTRINA DELLA CHIESA CATTOLICA che agisce specie nel sud Italia su persone tendenzialmente ignoranti.
Potrò non essere "politically correct" ma è così.
Criticate tanto la Chiesa perchè secondo voi vorrebbe "imporre" le sue idee a tutte le persone sulla faccia della Terra e poi invece siete voi stessi che vorreste che gli altri facciano ciò che vorreste...
Mi sento in linea specialmente con le diverse risposte di Bobrock, che però mi sembra che non molte persone le abbiano lette...
il farmacista deve essere libero di agire secondo coscienza e se non gli va di vendere il preservativo non gli va e basta.
abbasso il sesso libero
" l'accoppiamento umano (anche quello animale se dà fastidio)
" la fornicazione
" sodoma e gomorra
pentitevi
morirete tutti
:rorfl:
questo post cmq fa capire una cosa sola...non importa dove tira il vento,l' importante che soffi dalla mia parte,cosi ho ragione e mi sento fregno/a
ogni riferimento a persone o cose è puramente casuale
Da, assolutamente, NON-DIFENSORE della chiesa e della religione, mi sembra che, certe volte, ci si aggrappi alla prima cazzata per andare contro chiesa e credenti.
Casper tu si che stai avanti
mò parlo col vescovo
Vergognosa e tragicomica, chiedo venia.
ps, chiedi al Vaticano se puoi darmela
beh, da vergognosa sei passato a tragicomica, è già un passo in avanti
Uana, se la farmacia non è fornita per un disguido o un ritardo, per l'amore di dio, sono concorde, ma qui la situazione è tragicomica.
scommetto che se và un drogato la siringa gli e la dà xchè il vaticano x ora ancora rilascia comunicati a tal proposito....
perdoni il ritardo con cui rispondo alla sua lettera del 31 ottobre u.s., dovuto ai miei molti impegni pastorali.
La fattispecie da lei sottopostami non si configura come cooperazione formale ad un atto gravemente disonesto. Orbene non cooperare formalmente al male è lecito, e pertanto il farmacista può vendere siringhe.
infatti le siringhe possono essere usate onestamente (per esempio per curare il diabete) oppure disonestamente. La vendita quindi come tale non ha necessariamente il senso di aiutare a compiere un delitto. E’ in sé neutra.


Da, assolutamente, NON-DIFENSORE della chiesa e della religione, mi sembra che, certe volte, ci si aggrappi alla prima cazzata per andare contro chiesa e credenti.
Allò,
qua veramente sfioriamo il ridicolo.
Le farmacie so pubbliche o private???
Non vi capita mai di non trovare un farmaco in una farmacia e di dover necessariamente andare ad un' altra ???
Se quella è l'unica farmacia in zona, allora credo che con opportuna richiesta, si possa PRETENDERE che la farmacia venga fornita, ma se non è l'unica farmacia.... beh... vai a all' altra.
Il farmacista ha sbagliato dando quella risposta, io avrei liquidato il tutto dicendo :
" so finiti, qua trombano come i conigli"
divo ho letto
Sonyca, brava! quello è precisamente il discorso!!!....
qui si critica il farmacista.ognuno è libero di credere in ciò che vuole ma se hai un negozio e quel negozio di norma vende determinate cose tu ti dovresti attenere alla vendità di quell oggetto...!!!ok che nn è obbligatorio la vendita di sti profilattici ma dove li devo cercare se nn in una farmacia..?e xchè io dovrei impazzirmi a cercare un altra farmacia o distributore automatico quando è più probabile che li trovi li..??? se svolgi un servizio pubblico le tue idee lasciale a casa...!!!!e poi una curiosità,scommetto che se và un drogato la siringa gli e la dà xchè il vaticano x ora ancora rilascia comunicati a tal proposito....ma pippiacer....
ma fatemi capire una cosa, qui si sta criticando il farmacista o la religione in cui crede?
ma com'è, leggo da tutte le parti "la libertà di pensiero", "la libertà di parola", "ognuno deve essere libero di fare quello che vuole" e dopo? o uno è libero di fare e pensare solo quello che piace a noi
se avessi capito dall'inizio che il post non era per il farmacista ma era il solito post per dire qualcosa contro chiesa e vaticano avrei evitato pure di iniziare a rispondere
scemo io
vergognoso, semplicemente vergognoso.
figuriamoci a chiedere la pillola del giorno dopo
ancora Divo alla grande.
Interessante
t'interessa??


è il vibration play della durex, assicura 20 minuti di piacere, almeno cosi' dice la ditta... in pratica produce una vibrazione che stimola sia lui che lei 
però ancora non l'ho provato
Meno male, senno col cavolo che continuava ad essere tua cliente!!!
cosa è quell'anellino??
io li vendo, vendo pure l'anellino per il duplice piacere

bahh per fortuna molti di tuoi colleghi non la vedono cosi e cercano di lottare contra queste persone che non aiutano alla categoria. Dopo non si devono lamentare quando nella grande distribuzione si vendono i medicinali, per fortuna quelli non si fanno tanti scrupoli.
Certo, a quello mi riferivo

fa lu serie
a meno che tu non intenda le mie posizioni professionali
e intavoliamo una discussione seria
Divo pensa alle tue di posizioni...
la lettera l'ho letta, ma francamente mi sembra pure superflua... certe posizioni della chiesa si conoscono già
se poi c'è qualcuno che le segue... che ci vuoi fare, c'è chi segue gli insegnamenti di bin laden
Da quando in quà vuoi fare l'attico?Dopo 3 anni non puoi decidere come ti pare e piace a te...mi spiace ma continuerai nel tuo ruolo...




Torniamo al discorso serio, per piacere che dopo perdi di credibilità nell'ambiente omosex...

Sopratutto se qualcuno avrebbe letto la lettera che ho postato, cosi si capisce a dove stiamo andando a parare e la assurdità di certe cose, ma si dovrebbe fare un discorso serio, ma non tutti sono capaci....
dai però, .love:
non inzozziamo il post: si era sviluppata una discussione tanto interessante 



non ti preoccupare .love:
stavolta niente allergia: mi metto uno dei preservativi che vendo Voglio stare comodo


Prendi la solita vasella, mi raccomando, quella dell'altra volta ti ha fatto allergia...

certo
, ti porto pure un cuscino cosi' non ti sbucci le ginocchia 
Divo voglio avere un rapporto ravvicinato col tuo lavoro, sotto al camice non mettere le mutande che non voglio perder tempo...




solipsi'
mi si fatt troppo ride 

e se il volere del popolo implica il trombarsi la farmacista che facciamo? ce la inchiappettiamo su pubblica piazza??

oh, se proprie vi serve ssi preservative, ne tenghe ariposte 3 dal '96

credo che il punto chiave, qualsiasi cosa volete personalmente pensare sia:
La farmacia è obbligata ad avere preservativi??
Divo ha parlato.

E' il suo lavoro.
Ha detto NO.
Cacchio... se non lo sa lui...

Quindi... avoje a fa sse chiacchiere, non è obbligato e non fa nulla contro la legge non vendendoli.
Truvete nu distributore o un' altra farmacia, nella peggiore....
le cose fatte a mano sono sempre le migliori.
Medusa se hai questo problema te ne vai dal ginecologo e ti paizzare qualcosa dentro oppure usi la pillola...se é il problema di rimanere incinta....
praticcamente ora dalla religione si passa alle malattie...decidetevi che vento deve tirare oggi
se non volete la malattia ,per una volta che non avete il preservativo...esiste il self service....
Oltre a quello che dice il solipsista...che ovviamente è assai più grave...
Quello che ho scritto prima...aspè...
Ma se vivo in un paese con una piccola farmacia e non ho modo di comprare i preservativi da un'altra parte e il farmacista non me li vuole vendere...il suo alto grado di moralità non si sentirà in colpa qualora decidessi di fare sesso senza protezioni e di abortire nel caso rimanessi incinta???
tu mi hai già risposto...
non ne veniamo fuori...diciamo sempre le stesse cose...

potrei aggiungere a quello che ha detto il solipsista, epatiti C ancora più diffusa...
ti so capite Lí...mase questa persona vuole vivere cosi...a noi che ji ni freghe?
Si chiama aidiesse e non vive tra i monti ne tantomeno le pecorelle gli fanno ciao...
MEdusa spiegami che danni gravi porta
bob ma io quello sto criticando, il loro essere così religiosi da rifiutarsi di venderne, è assurdo, perchè mi sembra una leccata di
al loro parroco, come quando hanno annullato lo spettacolo di cicciolina all'allora cinema excelsior, perchè il loro parroco gli disse che non era il caso
Kaiser tu si che stai avanti
Per me il farmacista è libero di fare quello che vuole ma mi sembra assurdo che non vuole vendere preservativi per rispettare il suo credo e però non pensa che quel suo gesto può avere conseguenze ben + gravi...

menomale che non ho di questi problemi...
w il salto della quaglia
Kaiser ma pure dentre a li discoteche li truveme..quindi i post non mancano per comprarsi un preservativo, ma impiombarci ora su una farmacia che non é obbligata e non li vuole vendere per via della religione...mi sembra ASSURDO veramente
sembra che si voglia obbligare una persona a fare cose che non vuole a casa sua
i distributori automatici
direi di sì Bob, visto che ci sono in parecchie scuole
DIVO, da farmacista ha detto tutto...nessuna farmacia è obbligata a venderli...
Cosa c'entra?
Non ho mai visto un comune o ufficio pubblico vendere preservativi, ma il 99% delle farmacie si...Qui non c'entra chi vende e cosa vende, qui c'entra il lavoro, che non viene svolto...
praticamente allora adesso si deve anche criticare un comune o ufficio pubblico perché non ha un distributore automatico di preservativi?
La farmacia non è come il macellaro...che se gli stà sul cazzo il grossista Siffredi non piglia ad esempio le salvicicce di Siffredi (ad hoc il nome..., per non farne altri...)...la FARMACIA è tenuta a vendere tutti i prodotti che deve vendere...
Non è un negozio qualsiasi...
Io sono titolare di una farmacia e non vendo i preservativi come altri pochissimi miei colleghi, perché, a mio modo di vedere, non voglio essere corresponsabile di un atto disonesto e contro natura.
Chi gestisce un’armeria vende armi che possono essere usate onestamente (per esempio per legittima difesa) oppure disonestamente. La vendita quindi come tale non ha necessariamente il senso di aiutare a compiere un delitto. E’ in sé neutra.
uno dei comandamenti non è "non uccidere"???
ma io la rispetto, però voglio anche poter criticare questa scelta
La propensione cattolica, ne la razza ne il credo politico devono imporsi sul lavoro che svolge ogni singolo cittadino.dato che la farmacia è pubblica, quella farmacia deve rispettare il "volere" del popolo, proprio perchè è un posto pubblico...
Che cazzo significa "se uno non vuole, non vende!"...
Maestre, se non avevi intenzione, ti mittive a vennè crauti e salsicce all'ottobre festa...

allora Medusa di a tuo mio di fare del cybersex se non hai i soldi
io ritengo piú assurdo il farmacista che la domenica fa il cristiano in chiesa per la sfilata di bellezza e durante la settimana si fa i soldi con i preservativi
Non costano molto ma può essere che no posso permettermi le scorte...
che fa mo mi devo indebitare per fare all'amore???
Un chiarimento etico per i farmacisti
SPUNTI DI RIFLESSIONE
Pubblichiamo un recente carteggio tra S.E.R. Mons. Carlo Caffarra, Arcivescovo di Bologna, e un farmacista, che chiede un parere autorevole riguardo ad un problema morale che si pone nell’esercizio della sua professione.
Buttapietra (VR), 31 ottobre 2003
Carissima Eccellenza,
Lei gode fama di essere in campo morale competente, chiaro e in perfetta sintonia con il Magistero della Chiesa Cattolica.
Pertanto mi permetto di scriverLe questa lettera per sottoporLe un problema morale e di coscienza. Il problema è questo: il farmacista può o non può vendere i preservativi? Quali sono le motivazioni per il no e per il sì? Quali le responsabilità morali?
Io sono titolare di una farmacia e non vendo i preservativi come altri pochissimi miei colleghi, perché, a mio modo di vedere, non voglio essere corresponsabile di un atto disonesto e contro natura.
I mezzi di comunicazione sociale e la maggior parte dei miei colleghi criticano questo comportamento fino alla derisione.
Ecco la necessità di avere autorevoli e motivati chiarimenti per giustificare pubblicamente questa scelta, di cui sono convinto.
Faccio presente che il preservativo non è fra i prodotti obbligatori per la farmacia: è un prodotto facoltativo.
Se Lei me lo consentirà, potrò divulgare tra i miei colleghi e tra le varie associazioni professionali di categoria la Sua risposta a quanto Le ho chiesto.
In attesa di una Sua autorevole risposta, anticipatamente ringrazio e porgo i miei migliori auguri.
Dr. Manfrini Tiziano
P.S. Il mio indirizzo, telefono e posta elettronica sono:
Piazza Roma, 41 C.A.P. 37060 Buttapietra (VR)
tel. 045-6660006
e-mail: [email protected]
Ferrara, 26 novembre 2003
Egr. Sig.
Dott. Tiziano Manfrini
P.zza Roma, 41
37060 BUTTAPIETRA (VR)
Egregio Dottore,
perdoni il ritardo con cui rispondo alla sua lettera del 31 ottobre u.s., dovuto ai miei molti impegni pastorali.
La fattispecie da lei sottopostami si configura come cooperazione formale ad un atto gravemente disonesto. Orbene cooperare formalmente al male non è mai lecito, e pertanto il farmacista non può vendere i preservativi.
La cooperazione formale è quella che concorre alla volontà disonesta di chi compie il male, sì da includere il consenso del cooperante allo stesso peccato. E ciò può avvenire in due modi:
a) quando il cooperante concorre con l’esplicita intenzione che l’agente principale possa compiere l’azione disonesta;
b) quando il cooperante concorre con un’azione che per se stessa non ha nessun’altra finalità se non quella di aiutare l’agente principale a compiere l’azione disonesta.
La vendita-acquisto di un preservativo non ha nessun’altra ragione d’essere se non quella di compiere un atto sessuale illecito [appunto col preservativo], e quindi siamo nella fattispecie della cooperazione formale b).
[Mi spiego con due esempi. Chi gestisce un’armeria vende armi che possono essere usate onestamente (per esempio per legittima difesa) oppure disonestamente. La vendita quindi come tale non ha necessariamente il senso di aiutare a compiere un delitto. E’ in sé neutra.
Chi pubblica riviste o libri pornografici, mette a disposizione dei lettori uno strumento per azioni illecite: quelle pubblicazioni non hanno che un senso].
La cooperazione formale è sempre illecita. Essa infatti include necessariamente il consenso al peccato altrui, la sua approvazione.
La mia risposta trova conferma in un limpido testo di San Tommaso, che recita: «se un mestiere produce oggetti di cui gli uomini non possono servirsi senza commettere peccato, questi artigiani peccherebbero producendo tali oggetti, offrendo direttamente ad altri occasione di peccato… Se si tratta invece di un mestiere i cui prodotti possono essere usati sia onestamente sia disonestamente, per esempio spade, frecce o altro simile, l’esercizio di questo tipo di mestiere non è peccato» [2°, 2ae, q. 164, a. 2, ad 4um].
Mi rendo perfettamente conto che questa condotta pone contro corrente, ma questo – oggi più che mai – è normale per il cristiano.
Resto comunque a sua disposizione per ogni ulteriore spiegazione. La saluto rispettosamente.
+ Carlo Caffarra
Arcivescovo di Ferrara-Comacchio
P.S. L’autorizzo a fare uso di questa lettera in ogni modo che lei riterrà opportuno
Kaiser capisco pure questo...lo sai meglio di me che sono il primo a buttarci na bomba sul Vaticano,ma qui si va oltre.
Se questa persona vuole cosi,rispetta la sua fede senza farsi saltare in aria con il c4 ...a voi cosa interessa?
con rispetto parlando...

bob qui NON SI DISCUTE la libertà di poterli o non poterli vendere

ma, credo, più che altro, il fanatismo di taluni religiosi a seguire le direttive del Vaticano, quando, ho saputo che addirittura dei sacerdoti che conosco e sapevo oltranzisti, hanno consigliato ai ragazzi di farne uso proprio per via delle malattie
Io javesse ditte al farmacista:
"non ce li hai ???
Bbone, allora se dope fijete arimane prene, ndi ncazzà nghe me"
Medu per favore...i preservativi non scadono come il latte... se sai che fai sesso spesso ti fai la scorta dove hai la possibilitá...state crocifissando una persona con il quale ha la libertá di fare il cacchio e comodo suo nel suo negozio...
ma tineme a pazziá?
Ma se vivo in un paese con una piccola farmacia e non ho modo di comprare i preservativi da un'altra parte e il farmacista non me li vuole vendere...il suo alto grado di moralità non si sentirà in colpa qualora decidessi di fare sesso senza protezioni e di abortire nel caso rimanessi incinta???
Cmq capisco (o meglio posso capire) i motivi della sua scelta e ognuno e libero di agire come meglio crede ma le azioni hanno conseguenze...
Perchè come molti negozianti espongono nella vetrina con tanto di cartelli cosa hanno dentro, offerte e prezzi posso farlo tranquillamente quando non trattano un prodotto, ma questa non è una invenzione mia, lo chiedono anche i propri farmacisti, quando si discuteva della pillola del giorno dopo, cavolo che pochi informati e che poca memoria, l'abbiamo parlato anche qui
infatti, ognuno vende ciò che meglio crede e ognuno critica ciò che ritiene criticabile
Uana che mal informato che stai
basta andare a Pescara per trovare macellerie musulmane
voorei tanto sapere dove sta scritto che si deve scivere per forza se io ho quel prodotto oppure no...e per quale motivo devo vendere un prodotto al quale non sono obbligato....
non avró mai una risposta perché non esiste....ma esistono solo post da bar
Jena, per non dire a chi manche le servono
se fosse stato un macellaio musulmano senza carne di maiale, avreste detto e fatto le stesse storie?
Molte ma molte di più

Senza salsicce non sopravvivo, qua stai in Italia, un macellaio che non vende salsicce andrebbe crocifisso
Se viene Brigitte Bardot e vi vede mangiare arrosticini, vi spara in fronte
I macellai musulmani, mettono che è una macelleria musulmana, non solo non hanno carne di maiale, ma fanno una macellazione diversa con i capi ovini.
Capirete... c'è chi non riesce mai a trovare un preservativo su misura
bella domanda NEgroni
Io sono d'accordo con l'estirpazione del diverso
la cosa ridicola invece é che esistono persone che non rispettano le altre.
Se io, nel MIO NEGOZIO, non voglio vendere certe cose e non sono obbligato...a voi cosa interessa? avete possibilitá di prenderlo altrove
nessuno si è incazzato quando il Papa ha vietato la distribuzione dei preservativi in Africa....
domanda
se fosse stato un macellaio musulmano senza carne di maiale, avreste detto e fatto le stesse storie?
e se mangi sei un goloso
e se fornichi sei un lussurioso
e che cavolo cia rimast a stu monn

il VATICANO...un male da estripare...
questi seguono il dogma del NON FORNICAMENTO
La cosa più ridicola di queste persone, che pensano che i preservativi li usano per evitare una gravidanza, ma non pensano che si usano di più per evitare malattie sessuali...o la mente di queste persone va più in la e pensano che cosi facendo loro contribuiscano al NON accoppiamento degli esseri umani
mi piace il farmacista perché segue la sua linea..
religioso e non vuole i preservativi
RISPETTO
Lo dubito.
secondo ci guadagnerebbe molto di più con i preservativi, che costano di meno ma si usano molto di più
Mi auguro che il farmacista in questione non ha manche i medicinali per le fecondazione assistite, per essere coerente alla sua religiosità....la soma di quei medicinale può ammontare a 2000 o 3000 euro incirca, un bel guadagno perso per il suo negozio....
ho aggiunto apposta il mi sa alla fine

non lo so, lo penso
ma fosse anche l'unica farmacia della regione
non è obbligato per legge? e allora amen
se la sua etica gli impone di fare così faccia così
sarà pure anacronistico, ma non per questo andrebbe accusato di ridicolaggine
PS non sono io quel farmacista eh
La domanda nasce spontanea...
.. e tu come lo sai?
si sbuscia facile mi sa
bhe oddio... Se fosse l'unica farmacia del paese...

Speriamo sia aperto il negozio che vende il domopak!
Qualcuno ha dei pregiudizi verso il domopak?
beh, se il farmacista può non venderle... rispetto la sua scelta, ma anche per me rimane cosa assurda, per riprendere Negroni... un po' come un fruttivendolo che non vende banane perchè gli fanno male al culo.
Negroni basta avvisare alla clientela con un cartello fuori, cosi uno già sa dove comprare e dove no comprare, a volta le farmacie non sono cosi vicine una dell'altra e con i riposi settimanali, le devi andare cercando...
Continuo a dire, al giorno d'oggi RIDICOLO E ASSURDO!!! è come si una farmacia non ha le aspirine.
ha spiegato tutto DIVO...non é OBBLIGATO a venderli
ma che problemi vi fate nella vita ....grave era se non aveva l´aspirina
non è ne assurdo ne ridicolo, è una scelta e come tale andrebbe rispettata
fuori a un fruttivendolo non ho mai trovato un cartello "non ci ho le marrocche perché so allergico"
si vendono nei supermercato, ripeto ASSURDO E RIDICOLO che non lo venda un farmacista!!!
grande cavolata...questo non significa che non sono bravi commercianti....
si perde tempo a vedere Biutifull alla tv..quindi quei 30 secondi d´attesa non cambiano la vita
e poi dicono di introdurre l educazione sessuale a scuola...!!!!
bobberokke...
Credo che per un bravo commerciante sarebbe opportuno mettere un cartello nella vetrina che dica "noi non vendiamo profilattici per motivi religiosi" cosi la gente evita di perdere il tempo a cercare cose che non hanno, e vanno a fare la spessa in una farmacia più fornita.
quotiamo tutti bob


Vabè, ma perché...
E' la loro farmacia... vendessero quel che gli pare...
No? :0)
bye

o, in alternativa, quoto bob
e allora, se non sono obbligati, che problema c'è
saranno liberi di fare quanto meglio credono
bravo bob
se ero al postodi quei ragazzini avrei messo una bancarella di fronte alla farmacia...
cmq cavoli loro..non li vuole vendere? stapposte..si portano i soldi altrove..non vedo il problema
no, negroni
figuriamoci a chiedere la pillola...solo
ma sono obbligati per legge ad averli?
figuriamoci a chiedere la pillola del giorno dopo
BEN ME

Maledetto Benedetto!?!
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ASSURDO!!!....
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