La Piazza

^^ LA FESTA DELLA DONNA ^^
Messaggio del 09-03-2005 alle ore 15:48:53
Almeno x qnt m riguarda continuerò ad aprire il mio post personale

Messaggio del 09-03-2005 alle ore 15:20:35
tanto x cambiare mi sono dimenticato della festa delle donne!!!!
Messaggio del 09-03-2005 alle ore 12:28:55
brava Giugno!
tu sci ca si n'ommene!!!!
Messaggio del 09-03-2005 alle ore 09:05:31
ma tipo usare un post solo invece di aprirne sette otto? Voglio vedè quando v'ambarete a dare un'occhiata ai post presenti prima di aprirne uno nuovo
Messaggio del 08-03-2005 alle ore 22:58:51
Infatti, in teoria sarebbe da festeggiare per ricordare quello che è successo anni fa!!!
Messaggio del 08-03-2005 alle ore 21:19:20
argè...sei un leccaculo......tanto non te la danno...
Messaggio del 08-03-2005 alle ore 21:13:31
questa è la festa dei "fiorai"...non delle donne...come sarebbe?!?: la parità a tutti i costi... e non esiste la festa dell'uomo...e non ho mai visto una donna con la sacchetta di cemento da mezzo quintale sulla spalla sopra le impalcature oppure a fare i massetti ad agosto con 50gradi all'ombra alle 2 del pomeriggio...e poi se le donne vanno a vedere i "california dream man" tutto bene...se gli uomini vanno ad uno "strip" sono dei porci...mmmm...e poi una donna lo è  tutto l'anno, mica solo l'8 marzo...o no?
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Editato da Zenigata il 08/03/2005 alle 21:17:08
Messaggio del 08-03-2005 alle ore 20:30:59
argenta grazie
Messaggio del 08-03-2005 alle ore 20:25:24
eja che palle!!!
Messaggio del 08-03-2005 alle ore 20:07:50

Aprendo questo post colgo l'occasione per fare i M I G L I O R I A U G U R I alle amiche del forum!!




=== LE ORIGINI ===

Le origini della festa dell'8 Marzo risalgono al lontano 1908, quando, pochi giorni prima di questa data, a New York, le operaie dell'industria tessile Cotton scioperarono per protestare contro le terribili condizioni in cui erano costrette a lavorare. Lo sciopero si protrasse per alcuni giorni, finché l'8 marzo il proprietario Mr. Johnson, bloccò tutte le porte della fabbrica per impedire alle operaie di uscire. Allo stabilimento venne appiccato il fuoco e le 129 operaie prigioniere all'interno morirono arse dalle fiamme. Successivamente questa data venne proposta come giornata di lotta internazionale, a favore delle donne, da Rosa Luxemburg, proprio in ricordo della tragedia.

Questo triste accadimento, ha dato il via negli anni immediatamente successivi ad una serie di celebrazioni che i primi tempi erano circoscritte agli Stati Uniti e avevano come unico scopo il ricordo della orribile fine fatta dalle operaie morte nel rogo della fabbrica.
Successivamente, con il diffondersi e il moltiplicarsi delle iniziative, che vedevano come protagonistele rivendicazioni femminili in merito al lavoro e alla condizione sociale, la data dell'8 marzo assunse un'importanza mondiale, diventando, grazie alle associazioni femministe, il simbolo delle vessazioni che la donna ha dovuto subire nel corso dei secoli, ma anche il punto di partenza per il proprio riscatto.

Ai giorni nostri la festa della donna è molto attesa , le associazioni femminili organizzano manifestazioni e convegni sull'argomento, cercando di sensibilizzare l'opinione pubblica sui problemi che pesano ancora oggi sulla condizione femminile, ma è attesa anche dai fiorai che in quel giorno vendono una grande quantità di mazzettini di mimose, divenute il simbolo di questa giornata, a prezzi esorbitanti, e dai ristoratori che vedranno i loro locali affollati, magari non sanno cosa è accaduto l'8 marzo del 1908, ma sanno benissimo che il loro volume di affari trarrà innegabile vantaggio dai festeggiamenti della ricorrenza. Nel corso degli anni, quindi, sebbene non si manchi di festeggiare queste data, è andato in massima parte perduto il vero significato di questa ricorrenza, perché la grande maggioranza delle donne approfitta di questa giornata per uscire da sola con le amiche per concedersi una serata diversa, magari all'insegna della "trasgressione", che può assumere la forma di uno spettacolo di spogliarello maschile, come possiamo leggere sui giornali, che danno grande rilevanza alla cosa, riproponendo per una volta i ruoli invertiti.



=== LA MIMOSA ===

Perché proprio la mimosa è il simbolo della festa della donna?
E da dove nasce questa tradizione?
-Sembra che la mimosa sia stata adottata come fiore simbolo della festa della donna dalle femministe italiane. Era il 1946 quando l’U.D.I. (Unione donne italiane) stava preparando il primo “8 marzo” del dopoguerra.
Si cercava un fiore che potesse contraddistinguere e simboleggiare la giornata. E furono le donne italiane a trovare nelle palline morbide e accese che costituiscono la profumata mimosa il simbolo della festa delle donne. In più questi fiori avevano (e hanno) il gran vantaggio di fiorire proprio nel periodo della festa e di non essere troppo costosi.

Come conservare al meglio la mimosa recisa?
-La mimosa è un fiore molto delicato ed ha purtroppo vita breve. Basta però un piccolo trucco per allungare la vita a questo fiore così primaverile e profumato.

Utilizzando un coltellino affilato, eliminate tutte le foglie che si sino rovinate e quelle che crescono in basso: queste infatti marciscono rapidamente perché a contatto con l'acqua del vaso. Riempite il vasetto con dell'acqua tiepida in modo da far fiorire i capolini non ancora aperti e a rendere più soffici quelli già sbocciati. Inoltre tenere il vasetto lontano da igni fonte di calore (es. termosifoni) altrimenti l'aria secca peggiorerebbe l'aspetto della mimosa.
Vuoi far seccare i fiori?
-Eliminate del tutto le foglie dagli steli poi appendete il mazzolino a testa in giù in un locale asciutto, poco luminoso e con buon ricambio d' aria e tenetelo così finché non è seccato.



=== LE STELLE ===

LA LUNA - L'ASTRO DELLA DONNA

Uno dei pianeti che in modo più immediato e diretto ci rende chiaro quanto ogni riflesso del cielo abbia un corrispettivo in noi, è la Luna.
Quando il Sole tramonta, la Luna richiama l'attenzione con il suo candore e le sue macchie, ed è affascinante come il suo aspetto variabile scandisce il tempo, permette di contare i giorni, le settimane, i mesi. Dalla più remota antichità le fasi lunari sono servite per misurare quel periodo di tempo che venne chiamato mese; ed ancora oggi in alcune zone del mondo, per esempio nell'Africa equatoriale, l'età di una persona si conta in lune. Il tempo impiegato dalla Luna per tornare nella stessa fase, cioè il tempo che passa tra un novilunio e il successivo, è di circa 29 giorni e mezzo; e, proprio per lo splendore della Luna, in molti paesi, ancora oggi si usa un calendario lunare in cui si alternano mesi di 29 giorni con mesi di 30 giorni. Il ciclo annuale di 12 mesi finisce col perdere circa 10 giorni rispetto al nostro anno solare e di conseguenza, il giorno di Capodanno, può capitare in una qualunque stagione, dalla primavera all'inverno.
Quando il moto di rivoluzione della Luna intorno alla Terra viene considerato ponendo come punto di riferimento il nodo dell'orbita lunare, parliamo di mese "draconico", è il più breve (rispetto al mese "sinodico", che prende come riferimento il Sole, e rispetto al mese "siderale" che prende come riferimento una stella) e il più interessante (dura 27 giorni. L'orbita descritta realmente dalla Luna e l'orbita descritta apparentemente dal Sole intorno alla Terra non giacciono sullo stesso piano: si proiettano sulla sfera celeste come due cerchi inclinati che si incontrano in due punti chiamati, fin dall'antichità, "nodi".
Se i due cerchi coincidessero, a ogni novilunio si produrrebbe un'eclissi di Sole e ad ogni plenilunio un'eclisse di Luna: ma, poiché non coincidono, le eclissi possono verificarsi soltanto quando i due astri vengono a passare contemporaneamente per lo stesso nodo (eclisse di Sole) oppure, contemporaneamente, per i due nodi opposti (eclisse di Luna).
In questi casi, secondo alcuni popoli antichi, un drago divorava il Sole o la Luna, per restituirli successivamente all'umanità; i nodi erano, dunque, i punti in cui si celava il drago e il tempo impiegato dalla Luna per ritornare allo stesso nodo della sua orbita era detto mese draconico.
Quelli che gli antichi chiamavano nodi sono, in realtà, punti di incontro magici e importanti dove il Sole e la Luna si riflettono, alternativamente, l'uno nella luce dell'altro, esaltandone i profili, quando abbiamo un'eclissi di Sole o illuminandone la superficie, nell'eclisse di Luna.
Nell'incontro e nello scambio armonioso dell'energia lunare e solare e possibile ascoltare la fusione dell'energia maschile e femminile, la prima legata al Sole, la seconda alla Luna.
Nell'incontro, magico e costante, si aprono le paure più profonde. Gli antichi si riferivano alle eclissi come a momenti importanti, spettacolari e spaventosi, perché muovevano l'energia in modo definito e impetuoso, oscurando o illuminando dove, in realtà, doveva esserci luce o ombra, al contrario.
Nell'incontro, l'energia del Sole e della Luna, si crea una fusione magnifica, dove lo scambio esalta ora l'uno ora l'altro pianeta.
Le stelle, maschile e femminile, si esaltano, si fondono, si illuminano, si Amano.



=== MENU' ===

Antipasto:
BIGNE MIGNON SALATI

Primo:
MIGLIOTTO CON ASPARAGI, BRIE E PRIMULE

Secondo:
MERLUZZO AI CAPPERI

Contorno:
INSALATA GIALLA DI MAIS

Dolce:
TORTA MIMOSA


Quando una donna che ha molto da dire sta in silenzio il suo silenzio può essere assordante

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