Cultura & Attualità

VESTITI CINESI
Messaggio del 20-08-2007 alle ore 16:37:44
In Italia l'Aduc lancia l'allarme
Vestiti tossici dalla Cina. Alla formaldeide
In Nuova Zelanda rese note le analisi sui tessuti cinesi: contengono livelli alti di una sostanza pericolosa che tiene la piega.

MILANO - Dopo il dentifricio cinese all'anticongelante e i giocattoli al piombo, un nuovo allarme arriva per i prodotti di abbigliamento made in China. Secondo una indagine neozelandese i tessuti esportati dalla Cina sarebbero impregnati di formaldeide, una sostanza conservante e battericida. La televisione della Nuova Zelanda ne ha dato notizia durante una trasmissione, nella quale sono stati resi noti i dati delle analisi sulla quantità di formaldeide negli indumenti. I livelli accertati sono 900 volte maggiori di quelli consentiti dall'Organizzazione mondiale della sanità (OMS). In Italia si sta muovendo l'Aduc che denuncia il pericolo per la nostra salute con una lettera ai Ministri della Salute, Livia Turco e dello Sviluppo Economico, Pierluigi Bersani. L'associazione di consumatori vuole sapere se nel nostro Paese i tessuti provenienti da Pechino sono stati controllati. «La formaldeide - spiega l'Aduc - è un cancerogeno e può provocare irritazione delle mucose degli occhi, delle prime vie aeree e irritazione della pelle ed è usata come antimuffa e per mantenere la piega degli indumenti. Nel 2006 il 22,4% di abbigliamento utilizzato in Italia proveniva dalla Cina (+22% rispetto al 2005) mentre i prodotti tessili coprivano 19% (+31% rispetto al 2005)». Il consiglio dell'Adus è di lavare e ventilare i tessuti prima di indossarli. Sulla questione - riferisce Primo Mastrantoni, segretario Aduc - è stata annunciata un'interrogazione dalla deputata Donatella Poretti.
20 agosto 2007




Ma che cosa dire? i cinesi stano a mandare in fallimento a tutte le impresse che lavorano con tutte le norme previste dalla legge, questo è un altro capitolo di una economia soffocata di un paese che non rispetta nessuna regola.
Messaggio del 20-08-2007 alle ore 16:39:06
pure molti dei nostri so'tossicilu petrolio sta' a tutte le vie....mica lo dicono pero'
Messaggio del 20-08-2007 alle ore 16:41:08
appunto già aviamo le nostre cose come per importare le cose degli altri
Messaggio del 20-08-2007 alle ore 16:42:04
infatti. è così da sempre
Messaggio del 20-08-2007 alle ore 16:46:19
Mo mi spego perchè certi miei compagni son dovuti uscire di fretta da certi negozi cinesi di abbigliamento. Dicevano che non si riusciva a respirare là dentro. La responsabile era la formaldeide.
Messaggio del 20-08-2007 alle ore 16:51:48
io da un tempo quando entro ai centri commerciali quando passo vicino ai negozi di abbigliamento o ci entro ho notato un odore strano e ho pensato che era qualcosa che mettono hai vestiti.
Messaggio del 20-08-2007 alle ore 16:54:02
e non solo quelli cinesi.
Messaggio del 20-08-2007 alle ore 19:12:30
a chi li prizz t'attappi il naso e compri
Messaggio del 20-08-2007 alle ore 19:33:09
preferisco tenermi il mio paio di levi's scassato di 3 anni fa piuttosto che dare 3 euro per un pantalone cinese.
Messaggio del 20-08-2007 alle ore 19:36:09
sti cinesi hanno rotto, ogni volta dico che non compro più roba cinese e invece anche quando meno me lo aspetto trovo da qualche parte scritto made in cina, anche vestiti italiani, anche americani, tra qualche giorno troveremo scritto made in cina anche sulle banconote degli euro.
Messaggio del 20-08-2007 alle ore 19:38:50
e'Dark,cosi'non vale....tu mi paragoni i Levi's()...che sono ancor piu'belli invecchiati,co jeans cinesi(che non ho presente)...
Messaggio del 20-08-2007 alle ore 19:40:28
Crasso,
a parte le dovute preoccupazioni per i rischi sulla salute, ma tu non sei mica contro il libero mercato, il capitalismo occidentale che smuove capitali e merci in tutte le parti del mondo in breve tempo nell'era della globalizzazione? Non sarai diventato protezionista, anticapitalista?
Messaggio del 20-08-2007 alle ore 20:28:39
bettì pure aecc sti
Messaggio del 21-08-2007 alle ore 00:21:07
darkkstarr
Messaggio del 21-08-2007 alle ore 00:51:35
secondo me puzzano tutti i vestiti che stanno adesso in giro... alti i prezzi e bassa la qualità... ma la Cina incombe e per ora ci si occupa solo di lei...
Messaggio del 27-08-2007 alle ore 20:18:24
 
Messaggio del 27-08-2007 alle ore 20:22:21

  Scevabbò... 

  non c'è verso... i link non mi eskono... komunque 

  QUESTO

  è un link... 
  il tentativo neozelandese somiglia molto alle braccia di bambini bolliti...

Messaggio del 27-08-2007 alle ore 21:26:56
bravo hafis.. dato che i produttori di mezzo mondo non sono buoni a fa niente gli è rimasto solo di sparare merda sui cinesi..
Messaggio del 27-08-2007 alle ore 22:40:00
il problema, che molti non vogliono affrontare, è che ormai si fa TUTTO in cina anche le timberland
e credete che la qualità sia la stessa di 20 anni fa?

i vestiti cinesi sono dappertutto: dalle bancarelle ai negozi per pseudo vip tipo *** e *** (è chiaro che non faccio nomi,ma li potete immaginare)

fate come me: prima di comprare qualcosa non guardate la marca,ma l'etichetta interna che dice dove è stata prodotta...
Messaggio del 28-08-2007 alle ore 00:28:23
Io accatto ciò che mi piace e che mi fa sparagnà... che cazze me ne freche a me addò l'hanne fatte Accattetele tu nu paie di cavizette italiane a 100 euro
Messaggio del 28-08-2007 alle ore 00:37:00
il formaldeide che mettono i cinesi e cento volte in più del livello consentito della legge!!!!! e non è poco!!!!!!

dopo tutti le marche fanno i vestiti in Cina e quelli che si fanno in Italia a volta costano troppo e non tutti possono permetterselo
Messaggio del 28-08-2007 alle ore 00:38:22
no, quelli che si fanno in Italia vengono venduti ai cinesi ricchi
Messaggio del 28-08-2007 alle ore 10:04:41
Jena è vero
Messaggio del 28-08-2007 alle ore 10:10:03
è un mercato in espansione da anni, che riesce ad essere competitivo su molti fronti e stuzzica il culo di imprenditori italiani che per anni hanno fatto la loro fortuna nell'abbigliamento, con aziende piccole, di subfornitura e legate al basso costo di manodopera e materiali. ovvio che la cina fa paura.
il discorso si basa tutto sulla qualità-prezzo, dipende da cosa cerco e voglio. se voglio spendere 3 euro per una maglietta per averne 150 nel guardaroba e far vedere alla gente che ho tante cose da mettermi, vado a comprare da chi mi assicura prezzo basso (al momento, cina). voglio puntare su qualità, lunga durata e in qualche modo anche marchio? prendo qualcosa di cui sono sicuro, lavorato magari a mano e in piccoli sotck, il che significa una carta da cento euro.
la cina è un falso problema, solo uno specchio per nascondere le cagate che fanno alcuni nostri imprenditori (fermo restando tutte le negatività cinesi, come lo sfruttamento minorile, l'impatto ambientale che stanno avendo sul pianeta, ecc.).

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