Cultura & Attualità

V2DAY - COMUNICATO STAMPA LANCIANO
Messaggio del 28-04-2008 alle ore 18:27:14
lo so non lo mette in dubbio nessuno
Messaggio del 28-04-2008 alle ore 16:51:41

...grazie per la risposta. tuttavia, nonostante sia favorevole all'eliminazione dei finanziamenti pubblici, non sono favorevole all'abolizione dell'ordine...


e' un tuo pieno diritto
Messaggio del 28-04-2008 alle ore 15:52:58
appena ho tempo vi leggerò, per ora quoto il mio sodale lu terron posso starci per l'abolizione dei finanziamenti, specie a quegli sveltarelli che si riempono sempre la bocca con termini come mercato e competitività, e poi s'abbuscano i quattrini dallo stato, ma l'abolizione dell'ordine... perchè? ancora non mi avete convinto... mi sembra una delle tante guerre iconoclaste che si fanno in italia.... alcuni fanno la caccia al rumeno, altri agli albi professionali...
Messaggio del 28-04-2008 alle ore 13:50:42
grazie per la risposta.
tuttavia, nonostante sia favorevole all'eliminazione dei finanziamenti pubblici, non sono favorevole all'abolizione dell'ordine
Messaggio del 28-04-2008 alle ore 13:15:07
hasta siempre
Messaggio del 28-04-2008 alle ore 13:12:01

quindi pensi che se i soldi ce li dovrebbero mettere berlusconi o ciarrapico o altri come loro invece che lo stato?
sarebbe piu' libera secondo te l'informazione?


quoto in pieno. Io penso che se l'informazione in italia non e' libera, la colpa sicuramente non e' dell'albo dei giornalisti...Ma cosa c'entra? non si saranno altri motivi?? (ad es.il monopolio berlusconiano??)
E i finaziamenti all'editoria attualmente sono una porcheria, ma andrebbero rivisti ma non aboliti del tutto.
Abolendoli lo stati risparmierebbne qualche spicciolo, ma cosi' si costringerebbero alla chiusura quei pochi giornali buoni che ci sono. Gli altri continuerebbero tranquillamente a fare propaganda come hanno fatto fin'ora, come se niente fosse.

PS: In USA l'informazione e' pessima: e' vero, ci sono degli ottimi giornali, abbastanza indipendenti, ma vengono letti da una percentuale piccolissima della popolazione...L'"informazione" e' in realta' monopolizzata da pochi colossi televisivi che sono esattamente il contrario di liberi. (tra virgolette, perche' in realta' si tratta di non-informazione, cioe' talk show, reality show, previsioni del tempo).
Aggiungiamoci che anche i giornali cosiddettetti liberi si autocensurano spesso e volentieri in nome della lotta al terrorismo...
Il giornale piu' letto in assoluto in USA e' una rivista che si chiama GUNS o qualcosa del genere
Messaggio del 28-04-2008 alle ore 13:09:26
Tuttobè, a parte che non mi risulta abbia mai scritto "W Pecoraro", "Pecoraro uno di noi" come al contrario hai fatto tu con Bertinotti il quale si è distinto nel suo incarico solo per aver ricevuto Chavez... e ho detto tutto. Né ho parlato di Grillo, perchè a portare all'attenzione l'argomento della casta dei giornali sono stati Report e l'omonimo libro di Lopez poi.
In ogni caso io ho detto semplicemente che la legge gasparri ha avvantaggiato la raccolta pubblicitaria in tv spingendo i giornali a chiedere più finanziamenti statali. Per questo mi auguro che si faccia un referendum per abrogarla, visto che i fighettini di sinistra si sono berlusconizzati anche loro ed è impossibile che lo facciano in parlamento(soprattutto adesso che non hanno più i numeri).
Poco mi importa poi se a proporlo è Grillo o Locusta.
Messaggio del 28-04-2008 alle ore 12:55:04

Il finanziamento pubblico ai giornali costa al cittadino italiano quasi un miliardo di euro all’anno. L’editoria, può quindi, a pieno titolo essere definita editoria di Stato. Ci sono buoni e anche ottimi giornalisti, quelli che scrivono rischiando la pelle, quelli emarginati, quelli sotto pagati. Il 25 aprile non è contro di loro, ma contro l’ingerenza della politica nell’informazione.Il lettore non conta nulla per l’editore di un giornale, contano di più i finanziamenti pubblici (partiti), la pubblicità (Confindustria, ABI, Confcommercio) e i gadget (dvd, fumetti, eccetera)



Se hai tempo e pazienza...
Messaggio del 28-04-2008 alle ore 12:36:47
iena mi ricordo che io e te ci attaccavamo sul forum su pecoraro scanio
chi teneva ragione? ....vuoi vede che pure grillo nn e' un santo?
Messaggio del 28-04-2008 alle ore 12:31:37
ancora piu' pubblicita'?????????????????????????
e do lo trovi lo spazio per il pezzo?
io poi nn capisco veramente credete che i fondi statali per l'editoria siano uno spreco?
ma lo sapete che il messaggero sono anni che deve chiudere? che quello d'abruzzo sta chiudendo?
ma lo sapete che gli unici giornali in attivo sono quelli sportivi?
che il giornale grazie alle sovvenzioni costa 90 centesimi, QUANTOUN CAFFE'!!!!!!!!! una cosa lavorata da decine di persone che guadagnano tanto quanto un barman?
Messaggio del 28-04-2008 alle ore 12:26:28

quindi pensi che se i soldi ce li dovrebbero mettere berlusconi o ciarrapico o altri come loro invece che lo stato?



No... perchè abrogando la legge gasparri si può rimettere un tetto alla raccolta pubblicitaria in tv... per cui molta più pubblicità finirebbe ai giornali, gli stessi strozzati proprio dalla gasparri.
Messaggio del 28-04-2008 alle ore 12:21:43
ho messo un "se di troppo" ...scrivo alla cazzo lo so
Messaggio del 28-04-2008 alle ore 12:20:48
quindi pensi che se i soldi ce li dovrebbero mettere berlusconi o ciarrapico o altri come loro invece che lo stato?
sarebbe piu' libera secondo te l'informazione?
o che il giornalista dovrebbe essere un blogger qualunque che esprime la sua opinione piu' o meno rispettabile? nn capisco
Messaggio del 28-04-2008 alle ore 12:18:43

...il fatto che molti colleghi( magari colleghi nn sono iscritto all'albo) abbiano opinioni diverse dimostra che "siamo" teste pensanti libere...


Lo abbiamo detto noi, lo ha detto Grillo da Torino (e ti assicuro che non l'ho chiamato prima per dire sta' cosa ), QUESTA RACCOLTA FIRME NON E' CONTRO I GIORNALISTI!
Messaggio del 28-04-2008 alle ore 12:16:09

...ci sono gli editori puri li...


Ed infatti noi non proponiamo mica un feferendum abrogativo per la figura degli editori.
Messaggio del 28-04-2008 alle ore 12:14:49
il fatto che molti colleghi( magari colleghi nn sono iscritto all'albo) abbiano opinioni diverse dimostra che "siamo" teste pensanti libere
Messaggio del 28-04-2008 alle ore 12:11:53

...io ho solo argomentato la mia risposta dal momento che faccio il giornalista ( nn ancora iscritto all'albo) e quindi credo di avere un opinione piu' aderente alla realta ...


Ho parlato con molti tuoi colleghi e sei l'unico di coloro con cui ho parlato che la pensa cosi'. Hai tutti i diritti di pensarla cosi', ci mancherebbe, ma non hai il diritto di affermare che 700 persone che hanno firmato non capiscono un cazzo visto che hanno firmato anche parecchi giornalisti. Non credi?
Messaggio del 28-04-2008 alle ore 12:11:51
ci sono gli editori puri li.

la faccina ce l'ho messa per far capire che nn voglio offendere nessuno

in ghan sarebbero piu' liberi che in italia....?
Messaggio del 28-04-2008 alle ore 12:03:07

...sappi che e' universalmente riconosciuto che sono gli stati uniti e l'inghilterra ad avere la migliore informazione...



Sappi che li' non esistono sovvenzioni statali e ordini.

Messaggio del 28-04-2008 alle ore 12:02:05

...quindi li la stampa sarebbe libera...


Molto piu' che qui
Messaggio del 28-04-2008 alle ore 12:01:12

...si dice che ai fan di beppe grillo nn puoi mai chiedere di argomentare un'affermazione se prima nn hanno sentito come la pensa il loro capo...


Perche' c'hai messo la faccina?
Messaggio del 28-04-2008 alle ore 12:00:00

...vedo che chi qua fa il giornalista la pensa piu o meno come me...


Dove? Fino ad ora sei l'unico ad aver scritto a favore delle sovvenzioni all'editoria pubblica. D'accordo per l'abolizione dell'ordine ma il resto ....
Messaggio del 28-04-2008 alle ore 11:55:48

...se nn ci fosse l'ordine ogni volta che un giornalista fa un'affermazione su qualcuno potrebbe essere denunciato e dovrebbe pagare di tasca sua i danni.


Mi dici dove sta' scritta questa cosa?
PS: Si e' visto come l'ordine ha difeso Santoro e Biagi.
Messaggio del 28-04-2008 alle ore 11:51:21
grazie alla corporzione?
Tuttobè ma arisvijate
Messaggio del 28-04-2008 alle ore 11:50:56
Io per natura, cerco sempre di non accontentarmi della prima notizia letta o di quello che la massa fa o dice, cerco sempre di documentarmi sentendo le diverse "campane"...

In questo caso, credo ci sia poco da andare "controcorrente" come dici tu, e chi lo fa, lo fa solo per interesse personale.
Messaggio del 28-04-2008 alle ore 11:44:53
Tuttobene sai benissimo che c'è una bella differenza tra "ASSOLUZIONE" e "PRESCRIZIONE" per i reati commessi almeno fino al 1980

Le informazioni se date in maniera corretta non possono essere causa di querela.
Messaggio del 28-04-2008 alle ore 11:43:19
appunto grazie alla corporazione.
cmq chiudo qui, so che andare contro alla corrente del momento e' impossibile.
Messaggio del 28-04-2008 alle ore 11:38:56
Infatti nessuno è stato denunciato per aver detto che Andreotti è stato riconosciuto mafioso fino al 1980 e che il suo processo è finito in prescrizione.
Messaggio del 28-04-2008 alle ore 11:35:09
a me la realtà sembra ben diversa...
Messaggio del 28-04-2008 alle ore 11:34:35
x jena:
se dici che andreotti e' mafioso potresti essere denunciato dal momento che l'hanno assolto nbei processi, nessuno avrebbe mai scritto un solo rigo
Messaggio del 28-04-2008 alle ore 11:32:40
guarda che tu mi hai chiesto se sta roba la leggevo su topolino....
io ho solo argomentato la mia risposta dal momento che faccio il giornalista ( nn ancora iscritto all'albo) e quindi credo di avere un opinione piu' aderente alla realta
Messaggio del 28-04-2008 alle ore 11:32:11
Quindi lasciamo pure consumare carta e togliere fondi allo stato sociale pur di far uscire copie di qualche giornaletto che nessuno compra?
E poi per quale motivo colossi dell'editoria dovrebbero servirsi del finanziamento pubblico?
Poi la querela la rischi se non dici la verità... non certo il contrario.
Messaggio del 28-04-2008 alle ore 11:27:04
Tuttobe, io copio e incollo pecchpè nin me na te di scrive.
Tutto qua.
Non ho tutto sso tempo.

Chi è freedomhouse vattele a cercà

Che fa solo perchè non scrivo non posso commentare??
Che domande so?? Qua pozze scrive quelle ca me pare.

Se ti piace bene, se nti piace, bene lo stesso.
Messaggio del 28-04-2008 alle ore 11:24:42

...l'assoluta inutilità di questo genere di iniziative..


Mi spiace sentirtelo dire anche perche' il referendum e' l'unico mezzo con cui il cittadino puo' veramente proporre direttamente qualcosa. Non considerero' mai questo privilegio cosa inutile.

...vorrei sapere se qualcuno tra i firmatari si illude davvero che così facendo si arrivi ad abrogare la legge sul conflitto d'interessi...


Non e' solo di questo che si sta' parlando.

...Grillo? .... tende a ergersi a predicatore, convinto che la sua parola sia in grado di smuovere le coscienze dì milioni di persone.


Guarda che e' successo e ti dico pure che era inevitabile che succedesse indipendentemente da Grillo vista la fase storica e la societa' di cui facciamo parte.

...E' come se volessero dire: voi non capite un cazzo, non siete in grado di articolare un pensiero autonomo, e per questo ci siamo noi, ad indicarvi la strada...


Con questo dimostri di non conocere minimamente il fenomeno. Cio' che Grillo si auspica e' l'esatto contrario visto che lui ha piu' volte detto e chiesto alle persone di essere partecipativi, di ''scendere in campo'' a livello locale, di prendersi le responsabilita'. Credi che avrebbe chiesto a dei coglioni, se li avesse considerati tali, di prendersi le loro responsabilita'? Non ho mai sentito Grillo dare indicazioni sui programmi elettorali delle liste civiche e ti parla uno che e' contrario alle liste stesse. Guarda, non hai proprio centrato il bersaglio.

...Personalmente lo trovo molto offensivo ed è il motivo per il quale preferisco non aderire ad iniziative simili, pur condividendo diverse cose del Grillo-pensiero...


Tu pensi che noi che firmiamo e organizziamo la raccolta firme siamo d'accordo su tutto quello che dice Grillo? Mi sento libero di fare o di non fare, non ho tessere o ordini dall'alto, cio' che dico e faccio e' cio' che penso e in cui credo. Se Grillo mi dovesse dire facciamo il VDay a favore di un nuovo indulto con la cazzo che lo aiuterei anzi, lo manderei a fanculo come lui fa' con molti.

...Non ricordo chi, su questo post, ha parlato del blog di Grillo, e di quanta gente lo consulti quotidianamente: pensate che tutto questo non gli porti niente in tasca?..


Embhe'? Giusto cosi'. Io i politici li voglio pagare il doppio di adesso ma devono fare bene il loro mestiere altrimenti a casa. Grillo merita tutti gli eventuali soldi che si dovesse fare. I suoi conti sono trasparenti e messi in rete e cio' mi basta. E secondo te come dovrebbe campare? io sta' cosa non la capisco. Il merito lo voglio pagare. Tra l'altro se vedi, il V2Day e' stato finanziato con donazioni e con i suoi DVD che potevi acquistare a costo zero se volevi; potevi offrire quello che volevi dovevi pagare solo la spedizione. Al primo Vday Grillo caccio' di tasca sua 80000 mila Euro. Giusto che guadagni soldi su quest'attivita' come, ripeto, sarebbe giusto che i politici venissero pagati profumatamente se dovessero portare il Paese all'eccellenza. Non vedo dov'e' il problema.

...Se uno vuole veramente colpirli i giornali, in attesa che il Governo si decida ad abrogare la legge sul finanziamento all'editoria, può fare la più semplice delle cose: non comprarli in edicola.


Non servirebbe ad una benemerita mazza visto che, purtroppo, essendo in Italia i finanziamenti pubblici vengono dati in funzione delle copie stampate e non di quelle vendute! E gia'! L'anno studiata bene vero? Sai quanta carta viene buttata al giorno solo per prendere sovvenzioni statali? e questo lo fanno tutti, pure quelli che doppiamente falsi e ladri, fanno dell'ambiente un proprio cavallo di battaglia. Naaaaa .... se non mi dai un'altra alternativa a questa inutile di non comprare i giornali io firmo e organizzo.
Messaggio del 28-04-2008 alle ore 11:24:29
E cmq, di Beppe Grillo me ne sbatto, fin quando non risponderà all' intervista di Giglioli, m'ha cascate sul cazzo pure lui.

Ciò non toglie che scemo non è.... come a molti piace credere.
Messaggio del 28-04-2008 alle ore 11:23:05
"Freedom House stila una classifica degli Stati del mondo in relazione alla libertà di stampa. Secondo l'ultimo rapporto, relativo al 2007, l'Italia occupa il 61° posto assieme a Capo Verde, Guyana, Israele e São Tomé e Príncipe [1], e viene quindi classificata come Paese libero sotto questo punto di vista. Nel 2004 l'Italia occupava la 74° posizione, nel 2005 la 77° e nel 2006 la 79°, assieme al Botswana. Primi nella lista risultano Finlandia e Islanda, all'ultimo posto invece la Corea del Nord."

andiamo di copia incolla, ma un opinione tua nn ce l'hai?

ragionando..."

freedom house ha stilato...ecc ecc" chi cazzo e' freedom house? bo pero' ti fidi dellla sua classifica...OK

sta classifica, secondo quali criteri e' stata stilata? booooo cmq siamo 61!

addirittura c sono i parimeriti? qua rido solo
si infatti anche in ghana e dove dici tu ci sono stati giornalisti come enzo biagi o indro montanelli...

o il caso wathergate o l'empeachment di clinton si e' c'e' stato anche in finlandia e in islanda( che nn so quantoi quotidiani avra'...ma nn credo quanti l'italia)

insomma ste cose che hai copiaincollato ti sembrano logiche?
eppoi scrivi tu? se nn scrivi...che te ne fotte dell'ordine?
Messaggio del 28-04-2008 alle ore 11:16:31
Io ho un mio pensiero, ci mancherebbe, non mi fido di me stesso, vedi tu se posso fidarmi delle prime stronzate che leggo...

Però... basta guardare la realtà NEL MONDO per riflettere un attimo e capire...
Messaggio del 28-04-2008 alle ore 11:15:27
gastone lo so che e' pilotata in alcuni casi, nn voglio mica dire che sia tutto perfetto, dico anche che i finanziamenti saranno esagerati, ma ti assicuro che quasi tutti i giornali( e parlo dei nazionali) sono in perdita continua e non hanno soldi per tirare avanti. credici, senno va a farti un giro nelle redazioni.
il giornale nn lo compra nessuno e con 90 centesimi ti assicuro che nemmeno la carta ci esce
Messaggio del 28-04-2008 alle ore 11:13:39
Freedom House stila una classifica degli Stati del mondo in relazione alla libertà di stampa. Secondo l'ultimo rapporto, relativo al 2007, l'Italia occupa il 61° posto assieme a Capo Verde, Guyana, Israele e São Tomé e Príncipe [1], e viene quindi classificata come Paese libero sotto questo punto di vista. Nel 2004 l'Italia occupava la 74° posizione, nel 2005 la 77° e nel 2006 la 79°, assieme al Botswana. Primi nella lista risultano Finlandia e Islanda, all'ultimo posto invece la Corea del Nord.
Messaggio del 28-04-2008 alle ore 11:11:57
sappi che e' universalmente riconosciuto che sono gli stati uniti e l'inghilterra ad avere la migliore informazione. e ti diro' per me in italia ci sono e ci sono stati alcuni tra i piu grandi giornalisti liberi del mondo( destra e sinistra) nn credo ci sia qualcosa da invidiare all'austria o alla norvegia.

poi o uana pensala come ti pare...ma come ti pare a te mi auguro
Messaggio del 28-04-2008 alle ore 11:09:01
tuttobene, però devi essere d'accordo con me ke i fondi sono esagerati, xkè se te li vai a vedere ti rendi conto ke vengono finanziati dei giornali davvero inutili...
e ti chiedo un'altra cosa,sei d'accordo sul fatto ke l'informazone in italia è pilotata??
Messaggio del 28-04-2008 alle ore 11:07:39
quindi li la stampa sarebbe libera
Messaggio del 28-04-2008 alle ore 11:06:17


Le norme sull'editoria disciplinano in tutti i Paesi la diffusione dell'informazione su carta stampata. In Europa sono presenti diversi modelli. Gli Stati affrontano in forme diverse il problema del finanziamento e della libertà di informazione. Le norme fondamentali sono racchiuse nelle varie Costituzioni, che, in liena di massima, pongono i principi in relazione ai quali i legislatori si adoperano per scrivere leggi che assicurino la possibilità di esercitare il diritto di informazione. Il fulcro del problema è quello delle sovvenzioni statali, che nascono con l'obiettivo di incentivare il pluralismo dell?informazione, sostenendo i giornali più piccoli che altrimenti rimmarrebbero schiacciati nelle logiche di mercato (tendenzialmente si tratta di giornali di partito che hanno minor introiti pubblicitari e minor numero di vendite/entrate).

Le forme di finanziamento ai giornali si distinguono in due grosse categorie: finanziamenti diretti, che si traducono in trasferimenti di denaro, e finanziamenti indiretti, che si concretano in una serie di misure volte a garantire una altri tipi di vantaggi alle testate (per esempio, tariffe postali agevolate e contributi sulla carta). In linea di massima, chi più chi meno, quasi tutti i Paesi garantiscono un aiuto ai piccoli giornali. Alcuni Paesi escludono totalmente il sovvenzionamento. Questo è il caso del Regno Unito, dove vige il principio dell'autoregolamentazione. Dal canto loro, altri Paesi erogano molte sovvenzioni pubbliche alle testate. Paradigmatico il caso dell'Italia, eufemisticamente definita "generosa2 dall'International Herald Tribune, in relazione agli ingenti finanziamenti pubblici alla stampa (http://www.iht.com/ar... .

Francia

La legge francese sulla libertà di stampa è del 1881 ed è tuttora in vigore, seppure modificata nel corso del tempo. L'ultima riforma risale al marzo del 2007 e disciplina in maniera omnicomprensiva tutte le forme di responsabilità (civile, penale) connesse con l'esercizio della libertà di stampa. La legge prevede una serie di adempimenti connessi con l'attività di informazione (registrazione presso il Tribunale, per esempio). Le sovvenzioni all'editoria sono amministrate dalla Direzione per lo sviluppo dei media. Sussistono tariffe dirette e indirette. Le prime sono quelle rivolte alla diffusione e al pluralismo. Gli aiuti indiretti consistono invece in riduzione dell'IVA e tariffe postali privilegiati.

Spagna

La prima legge elettorale risale al 1883. Nel corso del tempo si sono avvicendate una serie di leggi che hanno allargato il contenuto del provvedimento originario. La Costituzione prevede il diritto di informazione all'art.20. E' con la legge n.14 del 1966 che si è disciplinato il regime generale dell?informazione, con la previsione di norme sulla libertà di stampa, sulle pubblicazioni e sul registro delle imprese editoriali. È molto significativo il fatto che la Spagna, dopo aver previsto una serie di aiuti alle imprese editoriali nel 1984, nel 1991 abbia escluso qualsiasi forma di finanziamento diretto. Per gli aiuti indiretti, c'è un beneficio di un 4% sull'IVA.

Austria

Il sistema editoriale austriaco è disciplinato da una legge del 1981, il Media Act. Sono previsti una serie di adempimenti obbligatori, legati alla necessità di garantire trasparenza verso l'esterno (obbligo di inserire il nome del proprietario del giornale, obbligo di indicare come pubblicità i contenuti inseriti a pagamento). Gli aiuti statali sono disciplinati dalla legge 136/2004, che prevede un sistema di aiuti diretti e indiretti. I primi sono divisi in tre grandi gruppi: aiuti generali, riservati a tutti i periodici a condizione che forniscano un'informazione generale, abbiano propri articoli originali e almeno 6 giornalisti professionisti alle proprie dipendenze; escano durante tutto l'anno; abbiano una tiratura di almeno 10.000 copie a livello nazionale (per i periodici locali 6.000), il loro prezzo di vendita non sia palesemente più basso rispetto a quello di pubblicazioni concorrenti e siano diffusi in almeno uan regione. Vi sono aiuti per i piccoli giornali, riservati ai quotidiani con una tiratura interiore a 100.000 copie e una presenza pubblicitaria inferiore al 50%. Consistono in una parte fissa e in una parte variabile di anno in anno. Infine gli aiuti al miglioramento della qualità della stampa posssono essere concessi per la formazione dei giornalisti, per l?assunzione di corrispondenti dall?estero o per la diffusione di giornali nelle scuole (http://www.sherpa./de... )

Germania

La Costituzione tedesca disciplina il diritto di informazione all'art.5, dove si sancisce la piena libertà di esercizio del diritto di informazione in tutte le sue forme, nei limiti previsti dalla legge. Il criterio guida è quello dell'autoregolamentazione. È presente un codice di condotta che detta le linee guida per l'esercizio della professione. Non esistono forme di sovvenzionamenti diretti da parte dello Stato, ma nonostante tutto si riscontra un altissimo numero di quotidiani a tiratura locale e nazionale (sono più di 350, contro i 150 italiani). Sono presenti aiuti indiretti, che si traducono in abbassamento dell'IVA e tariffe postali agevolate. Secondo recenti statistiche, almeno il 74% della popolazione tedesca sopra i 14 anni ogni giorno legge un quotidiano (http://www.francoabru... .

Norvegia

I Paesi del Nord Europa hanno sistemi di informazione valutati sempre molto positivamente da enti come Freedom House, nelle cui classifiche si collocano sempre in posizioni molto alte. La Norvegia ne è un esempio (Freedom House, classifica 2007: la Norvegia occupa il quinto posto. http://www.freedomhou... . Il numero di copie circolanti è elevatissimo (550 copie di quotidiani ogni 1000 abitanti). In Norvegia è stata istituita un'autorità garante dei mezzi di informazione, al fine di garantire la più ampia libertà di espressione possibile. E' la stessa autorità garante a gestire l?erogazione dei fondi in aiuto all'editoria. Sono previste diverse norme volte a prevenire gli abusi della disciplina. I sussisdi sono dati in funzione della tiratura e sono riservati ai giornali che si trovino in difficoltà economiche.

Gruppo Documentazione MU Milano



Toh, speriamo ca cuscì li capisce...
Messaggio del 28-04-2008 alle ore 11:06:05
si dice che ai fan di beppe grillo nn puoi mai chiedere di argomentare un'affermazione se prima nn hanno sentito come la pensa il loro capo
Messaggio del 28-04-2008 alle ore 10:59:18
be, scusa tu dove leggi?
argomenta, io penso di saperne qualcosa piu di te.
e vedo che chi qua fa il giornalista la pensa piu o meno come me.
Messaggio del 28-04-2008 alle ore 10:57:10
Tuttobe, ma sse cose addò li si lette, su Topolino?

Messaggio del 28-04-2008 alle ore 10:56:52
dimenticavo che l'albo e' utile proprio per evitare che qualche cialtrone possa sentirsi in grado di fare informazione senza averne i requisiti.
dovrebbe essere un po' come un porto d'armi perchè cattiva informazione puo' essere molto pericolosa....come si vede nei comizi di grillo
Messaggio del 28-04-2008 alle ore 10:54:10
se nn ci fosse l'ordine ogni volta che un giornalista fa un'affermazione su qualcuno potrebbe essere denunciato e dovrebbe pagare di tasca sua i danni.
quindi nessuno si permetterebbe mai di parlare di un potente.
alto che stampa libera.
se i giornali nn prendessero finanziamenti dallo stato semplicemente chiuderebbero o dovrebbero costare 2 , 3 euro.
700 persone che hanno firmato (per me nn capiscono un cazzo e sono strasicuro che piu della meta' non avevano mai letto nulla a riguardo di cio' che firmavano) e si fanno condizionare dall'imbonitore grillo, che di soldi ne piglia eccome bravi
Messaggio del 28-04-2008 alle ore 10:47:02

...intanto lu terron aspetta ancora una risposta, magari articolata che non sia il copia e incolla delle frasi di einaudi, berlinguer e company anche perchè disprezzate tanto i politici e poi li copiaincollate quando vi fa comodo??


Che condensato di qualunquismo!
PS: Purtroppo per campare devo pure faticare! Il tempo e' quello che e'.
Messaggio del 28-04-2008 alle ore 10:43:54

... qualcuno mi risponda ...


Fatto
Messaggio del 28-04-2008 alle ore 10:42:52

...no cazzooooooooooooooooooooo ma chi era?...


Quello con la calzamaglia nera!
Messaggio del 28-04-2008 alle ore 10:41:19

...ora, lo zar, potresti spiegarmi che vantaggi avranno i cittadini italiani e lo stato dal'abolizione dell'ordine dei giornalisti?...


E perche' proprio io? .... allora, forse perche' abatteremmo taaaaante spese per un organismo inutile (si parla di eliminare le provincie figuriamoci gli ordini), forse perche' l'art.21 della costituzione recita ''Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure'' e gia' questo dovrebbe bastare, forse perche' (e questo secondo me) dovrebbero essere aboliti tutti gli ordini cosi' come oggi funzionano, visto che siamo in Europa e sarebbe giusto avere stesse metodologie in tutto il paese (libero mercato, libera concorrenza, stesse regole per tutti), visto che se viene un giornalista inglese in italia puo' fare il giornalista senza iscriversi a nessun ordine, mentre un giornalista italiano che dovesse andare all'estero senza essere iscritto all'ordine in Italia commetterebbe ''reato''!, o forse perche' i giornalisti si dividono in ''professionisti'' e ''pubblicisti'' e per diventare ''professionisti'' bisogna fare un corso del costo di circa 18000Euro (non proprio democratico eh?, ed infatti sono mosche bianche) e superare un concorso (prova a trovere alcuni temi dei concorsi in rete e ti renderai conto!) e cosi' assicurarsi salari mediamente alti, trattamento di quiescienza, garanzie blindate, trattamenti sanitari di prim'ordine mentre per fare i "pubblicisti" (che in questo sistema sono la ''manovalanza'' con retribuzioni da fame, senza garanzie, costretti a pagare 110 euro all'anno di iscrizione) non c'e' bisogno di esami ma basta scrivere per almeno due anni per un giornale e solo questo dimostra che e' possibile scrivere sui giornali senza appartenere a nessun ordine visto che lo prevede la stessa costituzione e tanti tanti altri motivi che non sto' ora qui ad elencare. Se vuoi, ti faccio sapere quando ci incontriamo la prossima volta e ne parliamo di persona! Comunque se il tema ti interessa prova a leggere [url=http://files.meetup.com/206004/Ordine%20dei%20giornalisti%20-%20Bracalini%20P..pdf]questo articolo

Moooolto interessante.
Ciao
Z@r

Messaggio del 28-04-2008 alle ore 10:04:50
Caro divo quando tu fai copia ed incolla vuol dire che quelle frasi sono da te condivise......
Non ho mai detto che quello che dicono i politici è tutto da buttare e non lo dice nessuna persona intelligente perchè le parole sono niente male..... è l'agire che noi contestiamo ....... è il prenderci per il culo!!!!!
Io sono per l'apertura totale ...... non mi interessa destra e sinistra mi interessano le cose ben fatte!!!!!
Se poi leggi attentamente il copia ed incolla non è difficile capire i vantaggi che il cittadino potrà avere dall'annullamento dell'ordine!
Messaggio del 28-04-2008 alle ore 08:56:26
I vantaggi??

Basta una sola parola.
Libertà.


il giornalismo vive di libertà ed è, come sosteneva Thomas Jefferson, l'indispensabile pilastro di un sistema politico liberale. Gli Ordini professionali tendono a creare lealtà e solidarietà che possono entrare in rotta di collisione con il principio della libertà.

Messaggio del 28-04-2008 alle ore 07:59:43
grazie Divo
Messaggio del 28-04-2008 alle ore 07:55:59

ma voglio sapere quali vantaggi comporterebbe per i cittadini l'abolizione dell'ordine.


intanto lu terron aspetta ancora una risposta, magari articolata che non sia il copia e incolla delle frasi di einaudi, berlinguer e company anche perchè disprezzate tanto i politici e poi li copiaincollate quando vi fa comodo??
Messaggio del 27-04-2008 alle ore 21:57:14
infatti divo tu e le caste siete una cosa sola per interessi personali siete capaci di negare anche l'evidenza
Messaggio del 27-04-2008 alle ore 10:26:00
si, questo lo so, ma voglio sapere quali vantaggi comporterebbe per i cittadini l'abolizione dell'ordine.
Messaggio del 26-04-2008 alle ore 20:50:24
Messaggio del 26-04-2008 alle ore 20:49:58
grazie divino!!!!
Messaggio del 26-04-2008 alle ore 20:22:50

anche se so che scatenerò l'ira del vulcanico etna non vedo perchè abolire l'albo dei giornalisti...

diceva mia nonna "ofelè fà el tò mestiè"
Messaggio del 26-04-2008 alle ore 20:19:23
Dal blog di Grillo:
Il primo referendum.L’abolizione dell’ordine dei giornalisti creato da Mussolini nel 1925 per controllare la stampa.L’informazione deve essere libera. L’ordine dei giornalisti limita la libertà di informazione. Chiunque deve poter scrivere senza vincoli se non quelli previsti dalla legge. L’accesso alla professione di giornalista deve essere libero da vincoli burocratici e corporativi.
Luigi Einaudi : “L’albo obbligatorio è immorale, perché tende a porre un limite a quel che limiti non ha e non deve avere, alla libera espressione del pensiero. Ammettere il principio dell’albo obbligatorio sarebbe un risuscitare i peggiori istituti delle caste e delle corporazioni chiuse, prone ai voleri dei tiranni e nemiche acerrime dei giovani, dei ribelli, dei non-conformisti”.
Mario Berlinguer, il padre di Enrico: “Io sono contrario al requisito di qualsiasi titolo di studio per la professione di giornalista, perché considero questo come una discriminazione assurda, una discriminazione di classe, contraria alla libertà di stampa e alla libera espressione delle proprie opinioni".
Messaggio del 26-04-2008 alle ore 19:57:04
Quote: Lu Terron

sono daccordo sul primo e sul terzo punto.
ora, lo zar, potresti spiegarmi che vantaggi avranno i cittadini italiani e lo stato dal’abolizione dell’ordine dei giornalisti?
grazie.

up!
qualcuno mi risponda
Messaggio del 26-04-2008 alle ore 17:56:34
Messaggio del 26-04-2008 alle ore 14:27:20
no cazzooooooooooooooooooooo ma chi era? antà me le putiv dì
Messaggio del 26-04-2008 alle ore 13:14:28
Messaggio del 26-04-2008 alle ore 09:18:56
In una sola giornata raggiunte a Lanciano circa 700 firme.
Grazie a tutti .........!!!
In coda avvistati anche Mr Diabolik seguito da Lu Pesant ........

Messaggio del 26-04-2008 alle ore 03:58:49
Premesso che esprimo solo un'opinione personale che, in quanto tale, è opinabilissima, mi trovo totalmente d'accordo con ramblert circa l'assoluta inutilità di questo genere di iniziative.
Negli anni Sessanta magari un senso l'avevano, ma considerando in che mondo viviamo oggi, le ritengo solo un totale spreco di tempo, visto che salvo rare eccezioni, non hanno mai portato a nulla di concreto.
Non parlo così perchè tra le cose da abrogare c'è anche l'Ordine dei giornalisti, che per me potrebbe benissimo non esistere: credete che da quello dipenda la serietà professionale di chi fa questo mestiere? Se uno è abituato a tenere la schiena piegata lo farà con o senza l'Ordine, così come in un Paese come il nostro si andrà sempre avanti per raccomandazioni o nepotismo, soprattutto nel mondo dell'informazione.
Tornando al nocciolo della questione, vorrei sapere se qualcuno tra i firmatari si illude davvero che così facendo si arrivi ad abrogare la legge sul conflitto d'interessi... Non lo ha fatto la Sinistra, nelle due legislazioni in cui aveva la maggioranza, figuriamoci ora che il Nano pelato s'ha ripjato il potere...
Grillo? Per natura diffido da chiunque, pur animato da buone intenzioni (tutte da verificare peraltro), tende a ergersi a predicatore, convinto che la sua parola sia in grado di smuovere le coscienze dì milioni di persone. Non a caso, durante il suo comizio torinese, ha ospitato un intervento in video di Celentano, precursore di questo genere...
E' come se volessero dire: voi non capite un cazzo, non siete in grado di articolare un pensiero autonomo, e per questo ci siamo noi, ad indicarvi la strada. Personalmente lo trovo molto offensivo ed è il motivo per il quale preferisco non aderire ad iniziative simili, pur condividendo diverse cose del Grillo-pensiero (una su tutte: la fine politica di Berlusconi...). Preferisco sbagliare, ma con la mia testa, anche perchè nessuno mi convince che dietro questa sua improvvisa levata di scudi (prediche ne fa da tempo, ma nei suoi spettacoli a pagamento, mentre ora si è dato ai raduni di piazza) ci sia il desiderio puro e semplice di salvare l'Italia.
Non ricordo chi, su questo post, ha parlato del blog di Grillo, e di quanta gente lo consulti quotidianamente: pensate che tutto questo non gli porti niente in tasca? Che Berlusconi è un ladro e che la maggior parte dei politici bada solo ai propri interessi è un concetto al quale sono in grado di arrivare da solo: non ho bisogno di ascoltare un ex comico travestito da guru, e tantomeno andare sul suo sito.
Mi auguro di sbagliarmi, perchè questo vorrebbe dire che L'Italia, in fin dei conti, è migliore di quanto io pensi, ma sino a prova contraria resto dell'idea di Ramblert: iniziative come il V2 non servono ad una beneneamata mazza. Ho trovato anzi davvero penoso lo spettacolo di quelle persone che, modello concerto rock, mandavano, a comando, a fare in culo le varie testate giornalistiche... Se uno vuole veramente colpirli i giornali, in attesa che il Governo si decida ad abrogare la legge sul finanziamento all'editoria, può fare la più semplice delle cose: non comprarli in edicola. Più o meno quello che hanno fatto gli ex elettori di sinistra, che non andando a votare o votando per qualcun altro hanno di fatto sancito la scomparsa dal panorana nazionale di diversi partiti politici.
Messaggio del 26-04-2008 alle ore 01:22:49
firmato
Messaggio del 26-04-2008 alle ore 01:12:55
lo zar come è andata la raccolta in questa pseudo-città di pseudo-umani?
Messaggio del 26-04-2008 alle ore 01:11:53
grillo for ever
Messaggio del 25-04-2008 alle ore 22:24:10
Messaggio del 25-04-2008 alle ore 18:06:36
ANDATE A FIRMARE!!!! ANDATE A FIRMARE!!! ANDATE A FIRMARE!!!
Messaggio del 25-04-2008 alle ore 02:09:29
Tom, assolutamente no, salvo un buon 5% e ti assicuro che non è poco!!!

Uanasgheps
Messaggio del 24-04-2008 alle ore 18:22:33
d'accordo.... dall'abolizione.....
scusate
Messaggio del 24-04-2008 alle ore 18:21:00
sono daccordo sul primo e sul terzo punto.
ora, lo zar, potresti spiegarmi che vantaggi avranno i cittadini italiani e lo stato dal'abolizione dell'ordine dei giornalisti?
grazie.
Messaggio del 24-04-2008 alle ore 17:00:40
E ma di erba buona di ssi tempi è dura...
Messaggio del 24-04-2008 alle ore 16:34:55

Giornalista = Categoria che nel 95% dei casi, risulta essere corrotta...


Mk22, fai ti tutt'erba un fascio, esattamente come Grillo...
Messaggio del 24-04-2008 alle ore 15:49:43

Ce l'avete tanto coi giornalisti e poi fate il comunicato stampa?



Divo, quante volte ti ho detto di non bere prima di metterti al pc?


Un calzolaio è mooolto più utile di emilio fede



Sante parole, anche se mi sembra un pò scontata come cosa...
Calzolaio = Onorevole lavoro purtroppo in via di estinzione...
Giornalista = Categoria che nel 95% dei casi, risulta essere corrotta...
Messaggio del 24-04-2008 alle ore 14:59:33
Vedi che avevo ragione Etna? Ti sei fatto condizionare molto dalla situazione locale che ovviamente è assai triste, ma di sicuro in base a questo non puoi generalizzare
Messaggio del 24-04-2008 alle ore 11:00:44

...Sono contro i finanziamenti e la libera informazione, ma non contro l'abolizione della categoria, che comunque va notevolmente notevolmente migliorata sotto tanti punti di vista ...


2 su 3
Messaggio del 24-04-2008 alle ore 11:00:15
wa per come scrivete e per come riportate le informazioni nn è una cattiva idea...personalmente negli ultimi anni mi sn confrontato con molti giornalisti che a seconda degli incarichi che avevano ti lodavano o ti attaccavano senza condizione di causa, addirittura neanche si presentevano alle conferenze boicottandole per fare un piacere a chi di dovere .
nn ho una opinione felice della categoria, salvo 2-3 persone...
ma rimango del parere che l'albo dei girnalisti nn serve a nulla, altrimenti mettiamo un albo per ogni categoria di lavoro.
Messaggio del 24-04-2008 alle ore 10:46:45
Hai una idea alquanto malsana della cosa Etna, davvero

E un'altra cosa: non è molto rispettoso quello che hai scritto nei confronti di nessuna delle due categorie. Chi scrive lo fa per passione, visto che le paghe sono davvero esigue per tutti, dal primo all'ultimo arrivato.

Sono contro i finanziamenti e la libera informazione, ma non contro l'abolizione della categoria, che comunque va notevolmente notevolmente migliorata sotto tanti punti di vista: oggi la voglia di diventare giornalista te la fanno passare
Messaggio del 24-04-2008 alle ore 10:46:09
cui è orientato il giornale
Messaggio del 24-04-2008 alle ore 10:43:25
Sapete come funziona la cosa? Ogni testata, per poter attingere al finanziamento pubblico, ha bisogno di un'associazione ad hoc sponsorizzata da 2 parlamentari(che non sono nemmeno della stessa sponda politica cui è orientato al giornale... basta pensare che uno dei 2 sponsor del Foglio è Marco Boato dei Verdi... poi che bisogno avrebbe il Foglio del finanziamento pubblico se la testata fa capo alla casa editrice della Signora Berlusconi?).
Naturalmente i finanziamenti sono ottenuti in funzione del numero di copie prodotte(e non vendute). Dato che i quotidiani più piccoli spesso non ce la fanno a vendere tutti i giornali, immaginate quanta carta viene buttata pur di tirare a campare.
Qualcuno poi dice che senza l'ordine nessun giornalista direbbe la verità pur di non imbattersi in querele... strano, eppure negli altri paesi dove la verità viene sempre raccontata non esiste l'ordine.
Ma capisco che in Italia raccontare la verità DOCUMENTATA diventa DIFFAMAZIONE... in fondo noi siamo abituati al Paese di Pulcinella.
Messaggio del 24-04-2008 alle ore 10:36:00
calzolai e giornalisti il paragone rende...si lustra le scarpe di qualcuno per poter lavorare

Messaggio del 24-04-2008 alle ore 10:27:17
classifica... pardon!
Messaggio del 24-04-2008 alle ore 10:26:11
Perchè firmare?

Ma magari anche solo per far capire che ci siamo accorti di essere al 74° posto nella classica dei paesi considerati liberi per ciò che riguarda libertà di stampa e di espressione.

Anche solo per ricordare che siamo cittadini e non sudditi.

Anche solo per dire ...vabbè lo sapete!


P.S. Qualcuno mi spiega come può sopravvire negli altri paesi una informazione di qualità senza albo e senza finanziamenti pubblici?
Messaggio del 24-04-2008 alle ore 10:23:52
Uana
Messaggio del 24-04-2008 alle ore 10:23:06
Lo Zar.
Quella frase va interpretata.
E non ho tempo e voglia di spiegarlo qui, adesso.

Messaggio del 24-04-2008 alle ore 10:10:08
Tom .... i giornali e i blog sono due cose coooooompletamente diverse.
Messaggio del 24-04-2008 alle ore 10:04:55
a me beppe grillo che spara contro i giornali mi fa un po' conflitto di interessi, giacchè il suo blog è tra il più letto in italia e mi pare il 10. al mondo, tradotto pure in giapponese...Questo vuole eliminare la concorrenza!
Messaggio del 24-04-2008 alle ore 09:50:12

...La verità è Internet...


Uana .... mo li si' sparat!

Messaggio del 24-04-2008 alle ore 09:46:45

...se abolissero l'ordine , ogni giornalista dovrebbe pagare di tasca sua tutte le querele che piglia....nessuno si metterebbe a raccontare la verita'...


Il mio ordine non paga se faccio qualcosa contro legge e penso proprio neanche quello dei giornalisti. Se i giornalisti raccontassero tutta la verita' vincerebbero tutte le cause di querela. le leggi ci sono gia'.
Messaggio del 24-04-2008 alle ore 09:44:14

...molti giornali non potrebbero esistere senza i finanziamenti pubblici, ad es Il Manifesto.
Tantissime attività private vengono finanziate dallo stato. Perché prendersela proprio con i giornali?...


Quando nacque la legge sui finanziamenti pubblici all'editoria, i finanziamenti erano esclusivamente destinati ad organi di partito e, questo, lo posso pure accettare ma, come spesso in italia, la Legge venne modificata in modo allucinante fino a dare sovvenzioni addirittura al Corriere della Sera che e' la prima testata giornalistica in Italia. E' tutto documentato nella puntata di report che ho postato pochi interventi sopra. In quella puntata gli stessi direttori di testata parlano di escamotage, di trucchetto per ottenere soldi!
Messaggio del 24-04-2008 alle ore 09:37:42
Giusto per precisare alcune cose: nessuno ce l'ha coi giornalisti ma con il sistema che gestisce il loro prezioso lavoro. Molto spesso vedono sfumare il loro lavoro dietro un "questo non lo pubblichiamo". Tutti i giornalisti con cui ho parlato sono d'accordo con l'eliminazione dei finanziamenti e della legge Gasparri; per cio' che concerne l'abolizione dell'ordine un 50% mi ha detto che deve essere profondamente rinnovato ed un 50% che si deve eliminare. C'e' qualche giornalista qui?
Messaggio del 24-04-2008 alle ore 09:32:07
Un calzolaio è mooolto più utile di emilio fede
Messaggio del 24-04-2008 alle ore 08:46:34
Ma che cosa c'entra il giornalismo e soprattutto il giornalista con:
associazioni e volontariato
giornali ed editoria

E i free lance? forse l'idea del giornalista è diventata un pò troppo legata al locale e all'identificazione per il giornale sul quale si scrive o sbaglio?

Etna: i calzolai e i giornalisti: che paragone.....
Messaggio del 24-04-2008 alle ore 01:49:17
presidè allora vieni con me
Messaggio del 24-04-2008 alle ore 00:16:47
ci sto!!! speriamo che mi alzo!!
Messaggio del 24-04-2008 alle ore 00:15:07
La verità è Internet.

Dell'ordine dei giornalisti, sinceramente, nin me ne sbatte nu cazze, anche se un po', effettivamente, fa ride.

Solo aecche ci sta sse cose strane.

Se tutti quei soldi spesi per giornaletti del ca22o andassero ad associazioni che fanno volontariato e beneficenza, non mi dispiacerebbe, anche se mi rendo conto che è UTOPIA.

Per quanto riguarda la legge Gasparri, è stata fatto sotto truffolo, quindi è na cagata.
Messaggio del 23-04-2008 alle ore 23:18:59


tuttobè, ma addavero le si' vutat a cussu'??
Messaggio del 23-04-2008 alle ore 23:08:38
Tuttobene??????

1) Abolizione dei finanziamenti pubblici all’editoria.
2) Abolizione dell’ordine dei giornalisti.
3) Abolizione del D.lgs. 177/2005 (Legge Gasparri).


tutti a dire siiiiii siiiiii....

ma sapete almeno di che si tratta?


Tuttobene........ spiegami tutto anche questa storia delle querele......!!!!!!
Messaggio del 23-04-2008 alle ore 21:56:32
Tuttobene,
quale sarebbe la fonte di questa tua affermazione?
Messaggio del 23-04-2008 alle ore 21:50:50
se abolissero l'ordine , ogni giornalista dovrebbe pagare di tasca sua tutte le querele che piglia....nessuno si metterebbe a raccontare la verita'
Messaggio del 23-04-2008 alle ore 21:48:37

ce l'avete tanto coi giornalisti e poi fate il comunicato stampa?


Messaggio del 23-04-2008 alle ore 21:11:12
Lu Pesante,
mi raccomando, non farmi fare da guardia pure in presenza di Mr. Diabolik...mi comincio a stufare.
Messaggio del 23-04-2008 alle ore 20:28:29
molti giornali non potrebbero esistere senza i finanziamenti pubblici, ad es Il Manifesto.
Tantissime attività private vengono finanziate dallo stato. Perché prendersela proprio con i giornali?
Messaggio del 23-04-2008 alle ore 20:00:18
Tanto come andare a firmare...
Messaggio del 23-04-2008 alle ore 19:51:03
L'inutilita' delle cose inutili ..... un intervento inutile .....
Messaggio del 23-04-2008 alle ore 19:43:16
Anche a te!!!...
Messaggio del 23-04-2008 alle ore 19:41:35
Bella proposta. Buona serata.
Messaggio del 23-04-2008 alle ore 19:37:29
Prendere l'aereo...
Messaggio del 23-04-2008 alle ore 19:31:08

... Da nessuna parte...come sempre...


E per andare da qualche parte cosa dobbiamo fare?
Messaggio del 23-04-2008 alle ore 19:28:26
1) Abolizione dei finanziamenti pubblici all’editoria.
2) Abolizione dell’ordine dei giornalisti.
3) Abolizione del D.lgs. 177/2005 (Legge Gasparri).


tutti a dire siiiiii siiiiii....

ma sapete almeno di che si tratta?
Messaggio del 23-04-2008 alle ore 19:24:11
Da nessuna parte...come sempre...
Messaggio del 23-04-2008 alle ore 19:21:42
Naaaaa ... anche se non lo conosco .... Ki viene
Messaggio del 23-04-2008 alle ore 19:09:48
cmq ki è un vecchio 68ino bugiard secondo me non viene a firà occhio
Messaggio del 23-04-2008 alle ore 19:08:49
Mr Diaboliiiiiiiiiiik ....... Mr Diaboliiiiiik! Te l'ho gia' detto che devi venire?
Messaggio del 23-04-2008 alle ore 19:06:17
Voglio un riconoscimento! Ki insieme a Lu Pesante!
Messaggio del 23-04-2008 alle ore 19:02:59
ok ci sarò così finalmente potrò incontrare Mr.diabolik e firmo pure
Messaggio del 23-04-2008 alle ore 18:52:45

...e possiamo partire...


Dove andiamo?

Messaggio del 23-04-2008 alle ore 18:50:06
dimmi allora tu: a cosa serve l'albo dei giornalisti?
Messaggio del 23-04-2008 alle ore 18:49:05
renton tutti i lavori sn seri...nn per questo vi deve essere anche l'albo dei parrucchieri e dei calzolai!
Messaggio del 23-04-2008 alle ore 18:46:13
Semplicemente che non hai argomentato e quindi non mi hai chiarito.
Messaggio del 23-04-2008 alle ore 18:41:04
aspe renton fugace de che?
fammi capire...albo dei giornalisti che funzione ha? no no fammi capì perchè sà cosa mo la devi spiegà

Messaggio del 23-04-2008 alle ore 18:08:49
L'inutilità delle cose inutili..., grillini, girotondini..., ci mancano solo gli Hare Krishna e sai baba...e possiamo partire...
Il nano pelato e i quaranta ladroni si faranno delle grosse risate, continuiamo così...che andiamo bene!!!...
Messaggio del 23-04-2008 alle ore 18:04:21
Oooopssss ... la mia risposta inizia dalla seconda riga .... sbagliato edit!
Messaggio del 23-04-2008 alle ore 18:03:18

....anche per esprimersi esistono delle regole, che molti ignorano...]
Che possono benissimo essere gestite dalle leggi esistenti. L'appartenenza all'ordine dei giornalisti non fissa delle regole precise di come e cosa scrivere ma solo indirizzi ... morali. Ad esempio:
"è diritto insopprimibile dei giornalisti la libertà d'informazione e di critica, mentre è loro obbligo inderogabile il rispetto della verità sostanziale dei fatti osservati sempre i doveri imposti dalla lealtà e dalla buona fede". Ti sembra che le grandi testate giornalistiche seguano sempre l'obbligo inderogabile il rispetto della verita' sostanziale etc etc etc .... L'esistenza o meno dell'ordine in questo non credo c'entri molto.

Messaggio del 23-04-2008 alle ore 17:58:46

...vengo a firmare solo se al vostro banchetto c'è Mr.diabolik...


Affare fatto! Mr.Diaboliiiiiiik ........ a da' mini'!
Messaggio del 23-04-2008 alle ore 17:57:35
Dimenticavo che c'e' sia il testo che il video della puntata.
Messaggio del 23-04-2008 alle ore 17:56:43

...se si parla di abolire i finanziamenti di pubblici di provati ai giornali si...


Si tratta di questo.
Non so se hai visto la puntata di Report sui finanziamenti all'editoria. E' veramente interessante e ..... sconcertante direi .... ti posto il link.
Puntata Report Finanziamenti alla editoria
Messaggio del 23-04-2008 alle ore 17:43:11
Sul fatto che non diano vantaggi posso essere in parte d'accordo, che sia uno sfruttamento anche, e anche sul fatto che tutti possano scrivere liberamente.

Ma anche per esprimersi esistono delle regole, che molti ignorano. E non bisogna essere nè laureati, nè giornalisti per conoscerle.
Messaggio del 23-04-2008 alle ore 17:22:24
quoto renton

vengo a firmare solo se al vostro banchetto c'è Mr.diabolik scherzo
Messaggio del 23-04-2008 alle ore 17:19:17
Tutti sono liberi di scrivere, ma il mestiere del giornalista è diverso.

Non tutti i giornalisti sono politicizzati, se si parla di abolire i finanziamenti di pubblici di provati ai giornali si, altrimenti la cosa non mi convince ancora.

Etna risposta fugace e scarna la tua
Messaggio del 23-04-2008 alle ore 17:16:10

...non so se per tutti e tre...


Ti spezzo le gambe!
Messaggio del 23-04-2008 alle ore 16:20:06
Penso che verro' anch'io a firmare..... non so se per tutti e tre.....!!!!!
Messaggio del 23-04-2008 alle ore 11:20:51

... Appunto: perchè?...



Ti posto cio' che scritto sul sito di Grillo:

" Mussolini creò nel 1925, unico al mondo, un albo nel quale si dovevano iscrivere i giornalisti. L'albo era controllato dal Governo e messo sotto la tutela del ministro della Giustizia.
Nel 1963 l'albo divenne con una nuova legge ordine professionale dei giornalisti con regole, pensione, organismi di controllo, requisiti di ammissione. Una corporazione con dei saldi principi. Infatti nella legge 69/1963 è scritto che: è diritto insopprimibile dei giornalisti la libertà d'informazione e di critica, mentre è loro obbligo inderogabile il rispetto della verità sostanziale dei fatti osservati sempre i doveri imposti dalla lealtà e dalla buona fede.
Einaudi scrisse: "L'albo obbligatorio è immorale, perché tende a porre un limite a quel che limiti non ha e non deve avere, alla libera espressione del pensiero. Ammettere il principio dell'albo obbligatorio sarebbe un risuscitare i peggiori istituti delle caste e delle corporazioni chiuse, prone ai voleri dei tiranni e nemiche acerrime dei giovani, dei ribelli, dei non-conformisti"
Berlinguer aggiunse: "Io sono contrario al requisito di qualsiasi titolo di studio per la professione di giornalista, perché considero questo come una discriminazione assurda, una discriminazione di classe, contraria alla libertà di stampa e alla libera espressione delle proprie opinioni".
L'informazione è libera e l'ordine dei giornalisti limita la libertà di informazione. Chiunque deve poter scrivere senza vincoli se non quelli previsti dalla legge.
I giornalisti liberi straccino la tessera, non ne hanno bisogno, il loro unico punto di riferimento è il lettore."

Io vorrei aggiungere che le capacita' personali dei giornalisti non le da' certo una tessera di un albo o ordine e lo stesso concetto vale per gli altri albi e ordini. Essendo architetto, se avessi potuto sciegliere non avendo vincoli di legge, non mi sarei iscritto all'ordine. Non mi e' di nessuna utilita'. Mi mandano i bandi dei concorsi gia' scaduti. Sono carrozzoni pesanti, costosi ed inutili. Tra l'altro molte persone che voi credete essere giornalisti bravi non sono iscritti all'ordine. Anche il fatto di scrivere opinioni su un blog in rete puo' essere considerato fare giornalismo. In questo forum ci sono sicuramente dei giornalisti. Sarebbe bello sapere cosa ne pensano.

PS: Naturalmente rimane la libera scelta di firmare solo per alcuni referendum, non si e' obbligati a firmare per tutti e tre.
Messaggio del 22-04-2008 alle ore 21:03:36
risposta per Renton
Messaggio del 22-04-2008 alle ore 20:59:51
ejja sà sà fatte pià pure ki
Messaggio del 22-04-2008 alle ore 20:59:18
Mi sa tanto che verrò a firmare!




Messaggio del 22-04-2008 alle ore 20:56:18
perchè forse vi sn solo 2 Paesi che hanno l'ordine dei giornalisti?
Messaggio del 22-04-2008 alle ore 19:44:42
Appunto: perchè?
Messaggio del 22-04-2008 alle ore 19:36:27
Il volantino è' stato messo anche nelle bacheche sindacali........... Oggi più che mai x finirla con questo sistema corrotto.

La colonna sonora di Er Piotta, Leo Pari e Radici nel cemento

clicca qui
Messaggio del 22-04-2008 alle ore 19:34:26
Solo quello dei giornalisti
Messaggio del 22-04-2008 alle ore 19:29:50
Abolizione dell'ordine?

ma quindi anche di tutti gli altri ordini tipo commercialisti, avvocati, geometri....

Non mi è chiara questa cosa...
Messaggio del 22-04-2008 alle ore 19:27:53
Anche a Lanciano si terrà il V2Day sull'informazione così come in più di quattrocento piazze italiane. La manifestazione si svolgerà a cura del MeetUp “Amici di Beppe Grillo Lanciano”. Il tema di questa giornata è “Libera informazione in libero Stato”.

Il 25 Aprile, in Corso Trento e Trieste dalle ore 10:00 alle ore 21:00 il gruppo frentano raccoglierà le firme riguardanti tre referendum abrogativi:

1) Abolizione dei finanziamenti pubblici all’editoria.
2) Abolizione dell’ordine dei giornalisti.
3) Abolizione del D.lgs. 177/2005 (Legge Gasparri).

Il comunicato stampa integrale lo trovi qui

Grazie
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