Messaggio del 24-11-2007 alle ore 21:27:42
e poi non è vero che negli usa non esiste lo stato sociale. se consideriamo stato sociale l'insieme degli aiuti statali per: pensioni (anzianità e disabilità), indennità sociali (sussidio alla disoccupazione) sanità e contributi alla spesa farmaceutica, vediamo che tutte queste cose sono presenti negli usa.
mi autoquoto:
il programma sociale degli stati uniti nel 1998 consisteva nel 14,6 % del PIL, speso così:
7.00% a pensioni di vecchiaia, disabilità ecc;
0.5% aiuti alla famiglia;
0.4% sussidi di disoccupazione e aiuti per l'inserimento nel mercato del lavoro
5.9% SANITA' pubblica
0.9% susidi di vario tipo.
la media europea è circa il doppio per tutti i campi, tranne che per la sanità, dove la media europea è il 6.1% del PIL
fonte: OECD Economic Outlook Database (No. 71, Vol. 2002, Release 01), June 2002.
scaricatevi il pdf
http://www.frdb.org/images/customer/alesina_slides_italiano.pdf
Quote:
almeno un membro, del 4% dei nuclei familiari americani, non ha avuto un "accesso sicuro ad una alimentazione completa e nutriente" IN ALCUNI PERIODI DELL’ANNO (2006).
La foto del bambolotto iperobeso con il logo McDonald's bene in vista illustra chiaramente quale sia il concetto di alimentazione "completa e nutriente".
Messaggio del 24-11-2007 alle ore 18:44:05
Ki,
non chiedermi di fare il difensore dell'amministrazione Bush. Anche se volessi, ed io non voglio, non ci riuscirei mai.
Hafis,
come vedi, in quei grafici non esistono l'Europa e ll'America del Nord perchè, forse, quel problema l'hanno risolto 50-60 anni prima degli altri...
Messaggio del 24-11-2007 alle ore 17:43:59
[url=http://www.unicef.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/3572]Lotta alla fame: la Cina traina il progresso, ma il mondo è in ritardo
Globalmente, la quota di popolazione infantile sottopeso (nella fascia di età che va da 0 a 5 anni) è diminuita di un quinto nel periodo 1990-2005.
La regione che ha segnato il progresso più eclatante è l'Asia Orientale, che ha già superato il traguardo stabilito dall'OSM 1 per il 2015. Tale successo è in larga parte da imputare al miglioramento della nutrizione in Cina.[/url]
...io i seri dubbi li nutro su un Paese ke spende miliardi in bombe e missili e nega (PER PRINCIPIO, lo ribadisko...) assistenza ai suoi stessi bambini denutriti...
non mi fido dei Cinesi, ma dell'Unicef si... e questi sono numeri SONANTI.
Messaggio del 24-11-2007 alle ore 17:19:07
Hafis,
a me fa enorme piacere che la Cina e l'India stiano per diventare le due più grandi potenze economiche del pianeta. Ho dei seri dubbi che stia aumentando la giustizia sociale e la libertà in quei Paesi, soprattutto in Cina. Tra vent'anni tuo figlio ci racconterà delle ingiustizie che avverranno nella Cina dei ricchissimi che vivranno accanto ai poverissimi. Non credo, inoltre, di dover proporre alle economie europee in crisi come modello di sviluppo quello cinese. Oppure tu sei di questa idea?
Messaggio del 24-11-2007 alle ore 16:56:31
io ODIO la propaganda, e non faccio il "tifo" per i Cinesi...
diko solo ke un Paese ke PREVEDE nella sua Costituzione ma più ankora nei suoi principi guida lo Stato Sociale, l'assistenza sanitaria pubblika, l'istruzione pubblika gratuita, e la kui ekonomia kresce kon un tasso a DUE CIFRE, (18% l'anno...), ha più probabilità di diventare a breve un rikko e prosperoso Paese ke redistribuisce equamente le rikkezze al suo interno e realizza una piena giustizia sociale, rispetto a un Paese ke al kontrario NEGA PER PRINCIPIO ke il più debole debba essere assistito, e in più si avvicina alla recessione A PASSI DA GIGANTE (la Fed ha appena rivisto al ribasso le stime di krescita per il 2008: i "grandiosi" Stati Uniti kresceranno meno della "povera" Italietta, all'1,7 %)...
e trovo quindi ineccepibile ke vengano smentiti i luoghi komuni per kui la Gran Bretagna, gli Stati Uniti sono paesi "virtuosi"... sono paesi da far west...
Messaggio del 24-11-2007 alle ore 16:26:52
Hafis, ci sono dei prezzi che non dipendono dal costo del lavoro locale.
E tutta questa assistenza nei confronti dei cittadini cinesi non mi risulta. Non vorrai raccontare la favola che il sistema di sicurezza sociale europeo è inferiore a quello cinese?
Messaggio del 24-11-2007 alle ore 16:14:56
...non devi konfrontare le kalorie, FURBONE, (ma sei veramente Bettino redivivo...? quéss'è 'na kòsa ala Craxi...), devi konfrontare quanto KOSTANO, le kalorie...
se un kilo di kalorie in Italia kosta 1 euro, la soglia della povertà è un euro
se un kilo di kalorie in Cina kosta 10 centesimi, la soglia di povertà è dieci centesimi.
4 sta a 2 kome 100 sta a 50
ki non arriva a due in Cina, non magna
ki non arriva a cinquanta, in Amerika, non magna manko lui...
pikkola nota... in una Repubblika Popolare KOMUNQUE l'assistenza verso ki non arriva al minimo è almeno kontemplata; in un "grande" e "libero" paese kome gli Usa, invece, il Presidente ci mette il VETO... (c'ho fatto un post, tempo fa, non mi si è kakato nessuno, ma c'erano skritti i termini della questione)
Messaggio del 24-11-2007 alle ore 16:01:45
Hafis,
fammi capire questo concetto delle proporzioni applicato alla povertà reale ed alla fame. Se, io che sono povero in Italia, avessi a disposizione 3000 chilocalorie al giorno, ed il mio vicino ricco ne avesse a disposizione 30.000 al giorno, saremmo nella stessa condizione di due cittadini del Bangladesh che ne avessero rispettivamente 1500 chilocalorie e 15.000? La povertà e la fame per circa un miliardo di cittadini di questo pianeta sono delle questioni concrete e tangibili, non delle questioni matematiche per filosofi della politica.
Messaggio del 23-11-2007 alle ore 17:26:17
Guarda, come cazzo ti chiami, se per te non sono dati "35 milioni di persone che soffrono la fame negli United States"...peggio per te!
Il mio intendo non è "parlar male" degli USA ma di uno degli aspetti di quella società malata.
Messaggio del 23-11-2007 alle ore 17:17:05
hai presente l'ultrà ammazzato? mbè tutte le agenzie hanno riportato la notizia dell'omicidio durante uno scontro tra ultras, mentre poi si è scoperto che il poliziotto non sapeva che erano tifosi ecc...
mbè è la stessa cosa, una agenzia riporta una notizia diciamo "superficiale", "creando", e tu ti appicci a dire male agli states.
Messaggio del 23-11-2007 alle ore 17:12:07
tu non hai riportato nessun dato del ministero dell'agricoltura, ma solo delle interpretazioni. io invece ho messo i dati veri, ossia quelli che si riferiscono alle persone che non magnano. non è colpa mia se tu posti delle cose senza accertarti di quello che scrivi. mica ci vuole l'arte a postare l'ansa.
Messaggio del 23-11-2007 alle ore 17:05:26
Guarda presuntuosetto, fino a prova contraria il post è stato aperto da me!
L'argomento è la F A M E negli USA.
Ho riportato dati del Ministero dell'Agricoltura, dei tuoi calcoli non me ne frega niente
O il tuo intento è rivoltare le carte in tavola oppure sei un C A N D I D O!
Messaggio del 23-11-2007 alle ore 15:41:29
senti ki, sei incredibile! non sai nemmeno di che cosa stai parlando, vatti a leggere le pagine che ho postato se l'argomento ti interessa DAVVERO!
Messaggio del 23-11-2007 alle ore 13:39:50
la percentuale di povertà usa (13%) è LA STESSA dell'italia (13.2 % della popolazione), http://www.istat.it/salastampa/comunicati/non_calendario/20051006_00/poverta04.pdf)
quindi non capisco che si vuole dire in questo post, titolato USA = FAME.
i dati sono gli stessi un po' ovunque, per es in Inghilterra, Germania, Spagna, Peasi Bassi, Italia, Stati Uniti...
Messaggio del 23-11-2007 alle ore 13:01:28
x joyèandato
io ho postato dati della Cia, dati assoluti ke (x Ghino) tengono konto del reddito prokapite; 4:2 e 8:4 sono la stessa kosa... 18:9, 14:7, 20:10, sono la stessa kosa... è la dura legge della matematika...
se volete dare una ripassata... PROPRIETÀ delle PROPORZIONI
...la Cina kresce del 18% all'anno, gli Usa (vedi artikolo su stime fed postato più su) dell'1,8%... io non kredo proprio ke i Cinesi invidino alkunké agli amerikani, in questo momento...
Messaggio del 23-11-2007 alle ore 12:27:52
x ki e hafis: tutti gli articoli che postate si basano su un report del dipartimento, e fanno tutti lo stesso errore perchè considerano denutriti o affamati tutti quelli che si ritengono "food insecure", ossia l'11%.
in realtà nei vostri articoli non si dice che quellì'11% è composto da due gruppi, e che in realtà solo il 4 % non mangia.
+ precisamente:
bassa insicurezza alimentare, circa il 7%: sono quelli che SI SENTONO INSICURI MA CHE NON HANNO SMESSO DI MANGIARE, E CHE PARTECIPANO AI PROGRAMMI DI ASSISTENZA, integrando le loro risorse con altri strumenti come i foodstamps, o i programmi sociali statali e locali...
alta insicurezza alimentare, circa il 4%: sono le famiglie che hanno effettivamente rinunciato almeno qualche volta a mangiare durante il 2006.
» 2007-11-15 16:36
Usa: 2006, 35mln hanno sofferto fame
Pari al 12% popolazione, soprattutto ragazze madri e bambini
(ANSA) - NEW YORK, 15 NOV - In America nel 2006 oltre 35 milioni di persone, pari a piu' di un americano su dieci, ha in qualche momento dell'anno sofferto la fame. Lo rende noto un nuovo rapporto del Dipartimento all'Agricoltura: la categoria di persone piu' vulnerabili alle carenze alimentari sono state le ragazze madri e i loro bambini. I 35,5 milioni di americani alla fame rappresentano il 12,1 per cento del totale della popolazione.
Nel 2005 gli americani alla fame erano stati 400 mila in meno rispetto al 2006.
Messaggio del 23-11-2007 alle ore 08:05:14
Hafis,
il tasso di povertà è un rapporto tra un numeratore ed un denominatore. Se il reddito medio, che viene preso come riferimento del tutto, è alto in un Paese, è di tutta evidenza che chi sta immediatamente sotto la soglia di povertà è molto più nutrito di chi vive immediatamente al di sopra della soglia di povertà in Paese con un reddito pro capite basso come la Cina. Io credo che i cinesi che risultano di poco al di sopra della soglia di povertà nel loro Paese farebbero a gara per occupare le posizioni immediatamente al di sotto della soglia di povertà in USA.
Auguro ai cinesi di avere nei prossimi decenni un aumento del reddito pro capite tale da potersi avvicinare a quello degli europei e degli americani. Ed auguro a loro di poter accompagnare il loro miglioramento della condizione economica anche con un aumento dei diritti civili e politici. Quando la pancia è sazia, di solito, il bisogno si trasferisce su altri beni, anche non materiali...
e questo è il dato relativo all'AFFAMATISSIMA Cina...
...siamo vittime di una propaganda feroce, ke ora, kon la krisi ke inkombe sul kapitalismo occidentale, da odiosa komincerà a diventare ridikola...
Messaggio del 23-11-2007 alle ore 03:02:21
oh, io vado a dormire. senza sottilizzare: sono numeri NORMALI e percentuali NORMALI, le stesse che abbiamo in ITALIA, quindi non capisco per quale motivo si parli di:
Messaggio del 22-11-2007 alle ore 23:42:12
è falso.
il dipartimento dell'agricoltura non ha detto che ci sono 35 milioni di "affamati".
dice che almeno un membro, del 4% dei nuclei familiari americani, non ha avuto un "accesso sicuro ad una alimentazione completa e nutriente" IN ALCUNI PERIODI DELL'ANNO (2006).
Messaggio del 22-11-2007 alle ore 21:12:04
allora, con tutto il rispetto per questa food e picca research. è una cazzata. il rapporto FAO, disponibile presso http://www.fao.org/es/ess/yearbook/vol_1_2/pdf/United-States-of-America.pdf
dice che i denutriti americani sono INFERIORI al 2.5 % della popolazione. la popolazione ammonta a 297 milioni di abitanti...
il 2.5 % di 297 milioni è
7 milioni e 425 mila
questi sono i denutriti.
ps: i denutriti non sono il 2.5 %, ma sono molti di meno, è solamente un indice. anche l'italia ha la stessa percentuale.
non ho mai visto gente che muore di fame back in the states che ho girato in lungo e in largo
do you?
really?
ma allora è proprio vero!! tutti gli States sono Soho e Bel Air!!
le periferie, i barbùn le zone rurali e il deperimento metropolitano sono solo ricordi falsi impiantati sugli esseri umani per aizzarsi contro gli yankee
incredibile!
Messaggio del 21-11-2007 alle ore 23:27:17
Ma non solo di fame...anche nella malattia!!!...
Preservativi per i detenuti,
le autorità americane dicono "no"
Ostacolate le proposte di distribuzione gratuita, cresce la diffusione delle malattie a trasmissione sessuale
Negato, condannato, deriso: il sesso dietro le sbarre continua ad essere una realtà scomoda. E ignorata dalle autorità carcerarie stesse, che lo proibiscono e fanno finta di non vedere.
Risultato: solo uno stato americano, il Vermont, e cinque grandi città - Los Angeles, San Francisco, New York, Philadelphia e Washington - distribuiscono regolarmente preservativi ai detenuti. A farne le spese sono la maggior parte degli oltre due milioni di ospiti delle prigioni americane, dove il sesso fra uomini è comune e, se non protetto, facile veicolo di malattie a trasmissione sessuale.
“Capisco che per molti sia un argomento sgradevole e imbarazzante, ma non possiamo permetterci di ignorarlo”, ricorda Barbara Lee, deputato repubblicano della California: mettere la testa sotto la sabbia rappresenta un approccio rischioso per la salute pubblica, visto che il 90% dei detenuti americani torna in libertà, portando con sé anche le affezioni, più o meno gravi, contratte in carcere.
Lee è promotrice di una misura, presentata al Congresso, che propone di distribuire i profilattici in tutti i penitenziari. Ma l’iniziativa, come molte altre del genere, si è scontrata con l’opposizione di chi ritiene che ammettere i condom in cella sia un implicito invito al sesso, formalmente proibito in quanto espressione di quella libertà che, per definizione, deve essere negata ai detenuti: proprio a questo principio ha fatto appello Arnold Schwarzenegger, governatore della California, per mettere il veto ad una proposta di liberalizzazione dei preservativi. Altri temono che i detenuti utilizzino i profilattici per nascondere droga o per mascherare il proprio Dna nei casi di violenza sessuale verso un compagno.
Nel panorama disegnato dall’analisi dell’Associated Press manca il punto di vista dei diretti interessati, ma Ron Snyder, che ha speso diciannove anni in carcere per malversazione e proprio durante la detenzione ha contratto l’Hiv, conferma la situazione e il successo che misure di prevenzione incontrerebbero fra i detenuti: i rapporti sessuali in carcere sono diffusissimi, a dispetto delle regole, ribadisce Snyder, e se non sono disponibili preservativi, i detenuti cercano soluzioni “artigianali”.
+ Finestra sull'America, di Maurizio Molinari
Messaggio del 21-11-2007 alle ore 23:05:29
sarà pure obeso ma è un bambolotto adorabile vien voglia di mangiarlo con tutti quei rotolini e poi sembra cosi morbido e soffice!!!
nel paese più ricco e democratico del mondo quasi un bambino su cinque ha fame
limitarsi a far notare la situazione americana mi sembra al quanto riduttivo.
Non è che solo perchè l'America è un paese ricco allora tutti sono ricchi, così come perchè l'Africa è un paese povero non vuol dire che non ci sono "individui"che si sbivaccano in ville con piscine e sanitari laccati in oro mentre a pochi isolati da casa loro c'è qualcuno che lotta contro la fame.
e' triste ma è così.
Messaggio del 21-11-2007 alle ore 10:45:12
cibo buttato in italia:
torino: ogni giorno vanno al macero al Caat (quelli che un tempo erano i mercati generali del Lingotto si sono spostati fuori città) quintali di frutta e ortaggi, in molti casi ancora commestibili.
da: http://www.lastampa.it/_web/CMSTP/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=17&ID_articolo=58&ID_sezione=9&sezione=
Messaggio del 21-11-2007 alle ore 10:35:34
in tema di fame:
Nel 1966 si arriva quasi alla fame nello stato indino del Bihar: in risposta gli Stati Uniti destinarono novecentomila tonnellate di cereali per combattere la carestia. È l'episodio più prossimo ad una carestia dell'India indipendente, ed è illuminante delle reazioni e dell'operato di un governo democratico, in contrasto al governo coloniale, nell'evitare disastri di questo tipo.
Messaggio del 21-11-2007 alle ore 00:45:05
bè..non ho mai visto gente che muore di fame back in the states che ho girato in lungo e in largo e gli indigenti spesso si trovano in tale condizione per scelta e poca voglia di lavorare, certo è che, altresi', ho sempre cercato di far capire al mio prossimo che in america non sono tutti ricchi sfondati e che la pagnotta la si porta a casa con molta più fatica che in italia..
Messaggio del 20-11-2007 alle ore 23:51:37
oggi l'italia spende il 6.7% del pil nella sanità. gli usa il 5.9%. quindi noi siamo liberisti, un po' meno degli usa, ma liberisti.. giusto?
Messaggio del 20-11-2007 alle ore 23:34:15
Con quello che si butta di cibo ogni giorno nei casinò di Las Vegas, basterebbe per affamare una popolazione come quella di Lanciano o quasi...
Joy, si calcola che 25 milioni di persone negli USA vivono sotto la soglia di povertà e senza nessuna assistenza sanitaria...e più di 2 milioni fanno domicilio sotto le autostrade...
Tutto questo per colpa loro!!!...
No per il LIBERISMO duro e puro... Che va!!!...
Messaggio del 20-11-2007 alle ore 22:53:20
Nella nazione "più libera del mondo" non si tratta di povertà, ma di FAME come nel paese più miserabile dell'Africa
...ed è una tendenza in aumento...
[url=http://www.wuz.it/Home/AnsaNews/tabid/65/newsid/27495/Default.aspx]Gb:torna a salire poverta'infantile
Nel 2006 erano 2,8 milioni, +100mila unita' rispetto al 2005
(ANSA) - LONDRA, 27 MAR - Il numero dei bambini che vivono in poverta' in Gb e' tornato a crescere[/url]
...il "liberismo vero" è in buona sostanza un far west senza regole, ciò in kui vorrebbero trasformarci Berluskoni e i farlokki angloguidati della sinistra "demokratika", kome D'Alema e Veltroni...
...non abbiamo skampo, finiremo kome i nostri "modelli" anglosassoni anke noi, il tempo di privatizzare ciò ke resta della Sanità e della Scuola...
Messaggio del 20-11-2007 alle ore 22:04:52
Stati Uniti, la carestia innominabile
Secondo dati ufficiali del Ministero dell'Agricoltura statunitense almeno 35 milioni di persone hanno sofferto la fame negli Stati Uniti nel 2006. Tra di loro vi sono 12.6 milioni di bambini, quasi uno su cinque dei circa 70 milioni di minori che popolano il paese più ricco del mondo.
A dire che in Etiopia si soffre la fame è difficile essere accusati di essere antietiopici (e comunque non sarebbe un'accusa antipatica o dannosa). A dire lo stesso per gli Stati Uniti invece si rischia di essere antiamericani. Sarà perciò che ne ha scritto praticamente solo Maurizio Molinari su La Stampa.
Dunque nel paese più ricco e democratico del mondo quasi un bambino su cinque ha fame in un trend sostanzialmente invariato dall'anno 2000. Almeno 26 milioni di persone beneficiano (come nell'Argentina alla caduta del fondomonetarismo) di piani assistenziali - un dollaro per pasto senza alcuna considerazione per la crescente inflazione- considerati insufficienti dalla ONG Pane per il mondo. Secondo il presidente di questa organizzazione, David Beckmann: "gli Stati Uniti sono l'unica nazione ricca che accetta di avere persone affamate nel proprio territorio".
Tutti gli studi coincidono nel sottolineare il deterioramento delle condizioni di vita della fascia più povera, circa un terzo dei 35 milioni di denutriti. E' un numero sottostimato, già che per esempio il Census Bureau che ha stilato il rapporto, non ha preso in considerazione i senzatetto, milioni di persone. Tra questi le categorie di sempre, le famiglie con madre sola (quasi un terzo ha seri problemi alimentari), quelle afrodiscendenti (21.8%) e quelle di origine latina (19.5%), mentre sarebbero in leggero miglioramento le condizioni dei poveri anziani e nelle aree urbane bilanciato da un peggioramento nelle campagne.