Cultura & Attualità

TURCHIA
Messaggio del 21-12-2004 alle ore 10:00:36
Non voglio neanche prendere in considerazione le folkloristiche manifestazioni leghista, che hano una valenza tutta interna al movimento.

Non sono politicamente corretto, anzi penso che il politically Correct sia una jattura, una nuova forma di Nazismo strisciante e per di più insopportabilmente mieloso.
Non ho nessuna simpatia neanche per l'Islam, in realtà neanche i politicamente corretti ce l'hanno ma lo usano come grimaldello contro la loro ossessione, quello che considerano la Nuova Babilonia, anzi per usare un espressione dei loro amici con barbone e sottana, il Grande Satana, l'Occidente. Non a caso perdono letteralmente il loro sguardo mite e il loro buon cuore quando si nomina la punta di lancia dell'occidente, gli USA, e la testa di ponte dell'Occidente in Medioriente, Israele.
Ma accampare le polemiche sull'inizio delle trattative, mica la firma del trattato, per l'entrata nel Unione della Turchia è stupido.
Intanto per il fatto che la Turchia è parte integrante della politica Europea dal 1453, dalla caduta di Costantinopoli, per almeno 2 secoli, fino alla battaglia di Vienna, il rapporto, conflittuale, ma sempre rapporto, con la Turchia è stato il centro della politica europea. I rapporti diplomatici e commerciali sono sempre stati intensissimi, la Francia pre rivoluzionaria aveva una solida alleanza con la Divina Porta e Venezia ha creato le sue fortune con i rapporti commerciali con Istambul, dove esisteva una quartiere veneziano.
Persino la celeberrima battaglia di Lepanto non è stata certo una riedizione delle crociate, sulle quali ci sarebbe molto da dire e che non è possibile liquidare come barbarie.
La battaglia di Lepanto fu combattuta da una flotta guidata dalla nascente potenza Spagnola e va inquadrata in una scontro tra super potenze per l'egemonia nel teatro mediterraneo, quindi uno scontro tra potenze europee.
Nello stesso periodo la cattolicissima Spagna combatte ferocissime guerre contro la Cristianissima Francia per il predominio continentale e addirittura quest'ultima si alleò con i protestanti tedeschi in quella che ricordiamo con la guerra dei trent'anni e questo che significa? usando lo stesso criterio, neanche le protestanti Germania e paesi Scandinavi dovrebbero essere ammesse.
Per quanto riguarda il fantasma dei 70 milioni di possibili terroristi, sfioriamo il ridicolo. Fino a prova contraria la Turchia ha subito negli ultimi anni più attentati di qualsiasi altro paese europeo, registrando molti più morti di Madrid, quindi l'avvicinamento all'Europa sarebbe il rinsaldare un'alleanza antiterrorismo, di cui il governo Islamico, ricordiamolo, di Ankara sarebbe uno dei più forti sostenitori.
I leghisti, ma non solo loro temono l'invasione di masse diseredate in cerca di lavoro.
A parte il fatto che sarebbero solo cazzi dei tedeschi la cosa non regge assolutamente, la Turchia ha un tasso di crescita annuo di oltre il 5% e se il solito patto di stupidità europea non ci mette il becco, l'entrata nell'Unione potrebbe significare addirittura il rientro degli emigrati.
Molto da fare resta invece sulla questione dei diritti umani, anche se bisogna ammettere che molto è stato fatto, in particolare sulla questione curda.
Scheletro nell'armadio della Turchia resta il genocidio degli Armeni, su cui è sceso l'oblio da 80 anni, però ricordiamo che la deportazione e lo stermino del popolo armeno fu dovuto ai Kemalisti e i giovani turchi laici e non agli islamici.
Quindi, direi, si alla Turchia, o meglio, si al negoziato, visto che si parla di questo, ma tenendo ben presenti le difficoltà, in primis la questione cipriota; la Repubblica di Cipre, filogreca è membro dell'Unione ma non riconosciuta dalla Turchia che sostiene invece il governo fantoccio del nord creato dalla sua invasione del '73.

DEANPAPIRO
Messaggio del 21-12-2004 alle ore 10:07:16
Se si studiasse un po' più la storia invece di perdere tempo a preparare inutili manifestazioni leghiste.... i miei complimenti Dean
Messaggio del 21-12-2004 alle ore 10:58:37
Appunto deve essere si,perche' una volta in Europa,la Turchia non puo' piu' astenersi dal rispetto dei diritti ciili e non puo' continuare a tenere nel suo ordinamento la pena di morte(non so se esiste ancora in Turchia l'assassinio di stato).Molti sono contrari all'entrata in Europa della Turchia per queste 2 cose o per altro.Al contrario io sarei favorevole appunto per quelle 2 cose,cosi' sarebbero costretti a uniformarsi,se vogliono entrare nell'UE.
Messaggio del 21-12-2004 alle ore 11:02:25
Per quanto riguarda gli scheletri nell'armadio,esiste qualche popolo o nazione che non ne ha?
Messaggio del 21-12-2004 alle ore 11:05:04
Assolutamente no cappellì, però tutto si può dire all'Italia e alla Germania tranne che li abbiano nascosti
Messaggio del 21-12-2004 alle ore 11:21:18
e' vero
Messaggio del 21-12-2004 alle ore 12:29:07
appena potrò dedicargli 10 minuti risponderò...nel frattempo cuocio 2-300 tonnellate di
Messaggio del 21-12-2004 alle ore 13:07:30
dean, secondo me anche tu sei caduto nell'equivoco. nessuno mette in discussione un partenariato economico con la turchia, che è cosa ben diversa dalla sua entrata nell'unione europea. ma bisognerebbe andare a monte del problema per capirci meglio. questa europa così come è stata concepita è di fatto una unione economica e commerciale, della quale traggono beneficio le lobbies finanziarie. e in quest'ottica ben venga la turchia o israele. ma questo significa anche che l'europa come entità politica, come potenza mondiale, è abortita prima di nascere. una europa forte e indipendente non può non essere accomunata da valori "suoi", condivisi e eterni. allora sorge una domanda: a chi fa comodo una europa limitata, che non deccollerà mai come potenza mondiale?? la risposta mi pare fin troppo evidente. alle lobbies trans nazionali e agli usa!!
Messaggio del 21-12-2004 alle ore 13:16:59
Ti sbagli hobbit, prorpio perchè sono d'accordo con te su un Europa gigante economico e nano politico, alla mercè degli eventi mondiali che ritengo la Turchia ed anche Israele indispensabili. La Turchia è politicamente Europa, lo è sempre stata ed inoltre ha il vantaggio di portare l'Europa nel cuore del Medioriente, certo facendosi carico di tutto quello che ne consegue, ma dandogli la possibilità di esserne protagonista.
Cosa da non sottovalutare fa tutto questo portando in dote il secondo esercito della NATO
Messaggio del 21-12-2004 alle ore 14:50:15
10, 100, 1000 Lepanto!
vero Hobbit?

Dean complimenti per il cerchiobottismo ben argomentato.
Messaggio del 21-12-2004 alle ore 19:39:53
mat, se la vuoi mettere così è meglio dire:"vi abbiamo vinti a lepanto vi vinceremo ancora"!!
dean, continuando con il tono di mat potrei dirti: si politicamente europei, lasciando morire affogate delle ragazze perchè non c'erano donne per tuffarsi a salvarle!!
ma parlando sul serio mi chiedo: come è pensabile una unità politica tra popoli divisi da tutto?? come pensare di far convivere l'islamismo con una civiltà cristiana?? io ritengo che questo matrimonio contro natura che ci stanno propinando ottenga il risultato opposto. e ritengo che sia la logica conseguenza di una strategia massonica mondialista. hanno già distrutto il millenario baluardo dell'occidente contro l'islam, ed hanno anche la faccia tosta di processare milosevic!! il prossimo passo sarà l'entrata di israele, e ti saluto l'europa...
Messaggio del 21-12-2004 alle ore 19:51:15
Tutto molto corretto e tutto molto sbagliato.

Tutte le obiezioni hanno una base verietiera e le ritengo perfettamente congruenti, non ostante l'apparente antagonismo. La realtà è fluida, gli unici inciampi sono nella nostra ignoranza.

Sicuramente è utile all'Europa una Turchia europeizzata ed è utile alla Turchia europeizzarsi, ma questa operazione sociale, culturale, politica ed economica è pur sempre conflittuale e credo che in fin dei conti sia necessario considerare attentamente le posizioni conflittuali che non sono assolutamente indifferenti.

Si può o meno approvare o biasimare la posizione leghista, ma passarla per ridanciana è al di fuori della prudenza e dell'intelligenza.

Possono essere chiamati trogloditi, ma esistono e non sono i soli, sono molti che sono sulle stesse posizioni, anche se con maggiore diplomazia.

Anzi, ritengo che il fatto che la posizione si sia mostrata così apertamente non può che essere utile agli occhi di un politico accorto, xké palesa quanto mai che esiste un motivo di disagio.

Il disagio nasce dalla sensazione di un mondo che cambia molto velocemente, molto più velocemente di quanto riesca ad assestarsi, molto più velocemente di quanto sia opportuno x garantirci un controllo sulle nostre azioni e su quelle degli altri.

X quanto la reazione leghista possa apparire irrazionale è quanto di più utile ci possa essere x tastare il polso della storia e non va passata sotto gamba anche xké, non bisogna dimenticarlo, nella sua rozzezza la lega si è dimostrata spia di avvenimenti politici in Italia non indifferenti.

Il raffinato esercizio del pensiero politico purtroppo si richiama alla storia al passato ed è poco erede del pragmatismo machiavelliano; purtroppo la storia è sempre un esercizio sterile, una prova d'accatto x dimostrare l'indimostrabile; non che uno debba ascoltare la vox populi, ma anch'essa è una variabile dell'equazione e va assolutamente tenuta x conto.

L'Unione Europea non può diventare un mostro che fagocita tutto ciò che incontra sulla sua strada, per quanto possa apparire utile e bello.

Dice il proverbio che Roma non fu fatta in un solo giorno, ma la sua espansione durò secoli e partì da una salda ed omogenea base culturale e politica; ciò non di meno fu un gigante dai piedi d'argilla e il principale motivo della caduta dell'Impero fu l'eccessiva frenesia espansiva proprio verso oriente, e non a caso dovremmo osservare il profondo divario culturale tra le due parti dell'Impero.

Il punctum dolens sta nel dubbio: siamo in grado di gestire una realtà tanto varia e complessa laddove come mezzi e strumenti disponiamo di una burocrazia farraginosa?

Possiamo armonizzare tutto quello che vogliamo, istituzioni, leggi etc, ma come possiamo armonizzare in maniera efficacela base culturale?

Sicuramente l'Unione potrebbe esitere benissimo, finché le condizioni siano propizie, ma qualora non lo fossero? Siamo in grado di prendere tante decisioni insieme con la certezza di non sbagliare su nessun fronte?
Messaggio del 21-12-2004 alle ore 23:51:23
Forse a qualcuno è sfuggito.
Qual'è la più grande città turca dopo Istambul?
Berlino.
Messaggio del 22-12-2004 alle ore 00:36:05
Costantinopoli in bocca ai Turchi divenne Istambul. Ora, siamo pronti a questi mutamenti, lo siamo davvero?
Tra l'altro i maggiori oppositori all'entrata Turca mi sembrano proprio quei paesi a maggiore presenza islamica.
Il problema forse noi lo sentiamo meno, xké tutto sommato gli islamici che conosciamo sono qui come ospiti, e sembrano ospiti temporanei, ma altrove la convivenza risulta difficile nel complesso, persino nella tollerantissima Olanda sono sorti problemi non indifferenti.

A mio modesto avviso, la questione andrebbe valutata pragmaticamente e non x pallidi principi o prese di posizione generaliste, tenendo presente che se esiste una fetta consistente di popolazione che è ostile, sarebbe giusto, democratico e prudente valutare l'opportunità dell'accettazione della Turchia nell'Unione.

Se poi le valutazioni vengono prese alla luce di scelte strategiche se ne pagherà in seguito la maggiore o minore avvedutezza.

Fatto sta che già adesso l'Unione risulta molto frammentata a livello culturale; in una simile situazione l'ingresso di un corpo culturale ingente e soprattutto compatto come quello turco potrebbe rendere il tutto molto problematico e poi non c'è legge o strumento che l'uomo possa concepire che sia soluzione di eventuali errori di valutazione...

Io penso che ormai siamo abbastanza maturi culturalmente che questi discorsi non son vani e che se ne deve tener ben conto xké sono tranelli insidiosissimi.
Messaggio del 22-12-2004 alle ore 12:53:21
Un momento, sono d'accordo sia con Adonai che con...Hobbit
Sono perfettamente conscio che ammettere la Turchia non è esattamente la stessa cosa che ammettere il Lussemburgo, che i problemi di carattere culturale sono fondamentali.
E ritengo che le implicazioni dell'ammissione della Turchia siano tali da stravolgere totalmente il disegno di quest'Europa, che per inciso mi fa schifo.
A mio avviso le problematiche conseguenti saranno di tale portata che non potranno essere affrontate dalla Tecnocrazia di Bruxelles, ma solo da una regia politica riconosciuta ed autorevole, insomma dal governo europeo e questo i leghisti, propugnatori delle piccole patrie lo sanno benissimo ed è questo ciò che più di tutto vogliono evitare.
L'islam è una realtà già presente e consolidata in Europa, nella sola Olanda esistono 500 tra centri culturali, luoghi di ritrovo e moschee, su una popolazione di appena 16 milioni di abitanti.
Il modello di integrazione olandese, ognuno fa quello che gli pare, si è semplicemete dissolto sotto la pressione di questa entità alogena, che non ha nessuna intenzione di integrarsi se lasciata a se stessa.
La stessa Germania si è resa conto della situazione ed il cancelliere socialdemocratico, mica nazista, Schroeder ha fatto la voce grossa ritenendo inconcepibile la presenza di una comunità numerosissima e spesso di seconda generazione che non parla neanche il tedesco.
Persino la Francia che ha sempre puntato ad una integrazione forzata, che d'altro canto non ha evitato la nascita di quartieri ghetto, sta affrontando una profonda riflessione visto che il suo modello scricchiola.
Forse il solo il modello anglosassone, non c'è un cazzo da fare stanno avanti, continua a reggere, liberta assoluta, come da tradizione, ma altrettanta ferrea volontà di integrare in nome di "Sua Maestà".
Mi sembra molto corretto il riferimento di Adonai a Roma, l'impero romano è l'unica costruzione politica multiculturale la cui durata si può misurare in secoli e questo grazie alla formula, assimilazione, ricordiamo i culti orientali che tranquillamente si affermavano ogni volta che un nuovo paese venica assoggettata, la famosa croce apparsa a Costantino prima della battaglia di ponte Milvio quella con la frase in "Hoc signo vinces" non era certo la croce cristiana, ma molto più prosaicamente il fatto che il nerbo delle sue legioni era formato da adepti ai culti mitridatici. Tutto questo in cambio dell'assoluta preminenza della "Gloria di Roma" (guardatevi un po il gladiatore), cioè del fatto inculcato spesso con il filo della daga che solo l'esistenza dell'impero avrebbe assicurato la possibilità per ogni cultura o fede di poterla coltivare in pace.
L'impero era un apportatore di ordine e prosperità per tutti e per questo a tutti conveniva difenderlo e tributargli gli onori.
Questa deve essere l'Europa
Messaggio del 22-12-2004 alle ore 14:15:05
puff pant, ce l'ho fatta a leggere tutto

è bello leggervi e apprendere da voi...
rubo qualche kilo di da cucciolo e continuo a leggervi.
Grazie
Messaggio del 22-12-2004 alle ore 14:19:14
lassetem nu con de
Messaggio del 22-12-2004 alle ore 14:22:47
Però questi massoni ed ebrei che vogliono così bene agli arabi, che anime pie..
Messaggio del 22-12-2004 alle ore 20:47:51
I turchi non sono arabi...
Messaggio del 22-12-2004 alle ore 23:07:51
dean, secondo me si continua a non centrare il problema reale, non ci si rende conto che i problemi posti sono di secondaria importanza. il dramma sarebbe, o sarà, visto come stanno andando le cosa, la fine dell'europa. la fine della civiltà europea. non esisterà più il popolo europeo. e non c'entra una mazza il discorso razziale, questo lo lasciamo a chi è a corto di argomenti. un popolo è tale se è legato dagli stessi valori, dalle stesse tradizioni, dalla stessa storia,e se vogliamo(altrimenti come faccio a farmi scatenare addosso fulmini e saette), dallo stesso sangue!! se esistono questi presupposti un popolo può aspirare alla grandezza e alla libertà, altrimenti è destinato ad essere schiavo. magari opulento, ma schiavo!!
mi sembra, poi, che tu abbia parlato di integrazione nelle terre anglosassoni. dean, sei ufficialmente invitato a passare un fine settimana da me, ti farò fare un giretto su quest'isolotto e poi ne riparliamo di questa integrazione!!

mat, non è che amano gli arabi, in questo particolare momento storico gli sono solo funzionali ad i loro obiettivi. devono ridurre l'europa in un mercato. l'europeo deve, come si suol dire, lavorare, consumare, crepare. quindi è necessario che gli europei perdano la loro identità...
Messaggio del 23-12-2004 alle ore 03:42:55
purtroppo credo che la faccenda sia un tantinello piu' complessa caro mat.
Qui non siamo di fronte al "solito" complotto giudaico/massonico (ancora con questa storia, nel 2005 ?!?, ma andiamo...) ma ad un guazzabuglio di interessi economico/politici in cui ciascuna "lobby" piu' o meno potente in quel di strasburgo tenta di tirare l'acqua al suo mulino. Ecco a questo proposito le parole del Cardinal Martini (che notoriamente non mi sembra ne' massone ne' tantomeno ebreo):


la strategia che tentiamo in Europa vuole rafforzare la nostra lobby clerico/cattolica. Purtroppo altre forze , certamente laiche ma non necessariamente massoniche, promulgano interessi diversi



Da queste parole e' facile capire anche l'affaire Buttiglione e la campagna di propaganda attuata in questo periodo dai servi del potere mediatici, di un presunto e fantomatico "attacco" ai cattolici d'europa.

Soltanto un'ultima riflessione:


secondo il dipartimento dell'energia statunitense, le riserve accertate nell'area (il Mar Caspio per capirci n.d.a.nimamundi) oscillano tra i 18,4 ed i 34,9 miliardi di barili corrispondenti all'1,8 - 3,4 % delle riserve mondiali. Con quelle potenziali (non ancora verificate) si potrebbero pero' raggiungere i 250-270 miliardi di barili, pari al 24/26 % delle riserve mondiali.



A tutto cio' bisogna aggiungere anche le riserve di gas naturale, stimate intorno all'11/12% del totale mondiale.
Ora tutto questo "ben di dio" indovinate un pochino come si prevede di portarlo in Europa?
Esatto il famoso oleodotto BTC, fortemente voluto dagli States di Georgino Bush che parte da Kashagan (Kazakistan), corre sotto tutto il Mar Caspio, passa per Baku (Azerbaigian), aggira l'Armenia (troppo rischiosa) raggiungendo (guarda caso) la Georgia, per poi finalmente piombare dritto dritto verso la Turchia, attraversandola per circa il 40 % della sua lunghezza totale (1760 Km) raggiungendo il porto di Ceyman sulle sponde del Mediterraneo, dove si troveranno le petroliere di Italia (si ci siamo anche noi, sorpresi? Non credo), Francia, Spagna ed altri paesi.

L'Agip in Kashagan e' l'operatore del piu' grande giacimento venuto alla luce negli ultimi 30 anni, con riserve stimate tra i 9 ed i 13 miliardi di barili, potenzialmente tra i primi 5 del mondo!


Questo e' IL Progetto dell'Eni nel mondo: una sfida tecnica, manageriale e culturale unica



Queste sono le parole di Neil Booth, uno dei massimi dirigenti Agip ad Atyrau (Kazakistan). Ricordo infine che dal 2001 Agip e' a capo di un consorzio internazionele del quale fanno parte Exxon Mobil (USA), Shell (Anglo/olandese), Total (Francia), Conoco Phillips ed Inpex (ancora USA), ovvero il gotha mondiale del petrolio.

Avete ancora dubbi sul perche' si vuole la Turchia nell'Unione...
alla faccia di tutti i complotti piu' o meno occulti: qui cio' che conta e' solo il profumo dei soldi!
Messaggio del 23-12-2004 alle ore 03:50:31


come direbbe bobbetto rokk:


AMEN

Messaggio del 23-12-2004 alle ore 10:07:36
Concordo Adonai, i Turchi li hanno conquistati gli arabi
Messaggio del 23-12-2004 alle ore 11:26:33
Anima e allora?
Che la Turchia sia un perno dell'equilibrio geopolitico e la geopolitica comprende le risorse economiche, non è un dato nuovo.
Ma l'Unione Europea nasce dalla CEE che a sua volta deriva dal MEC, dalla CECA e dall'EURATOM , nata nel '57 per risolvere questioni meramente economiche e di approvigionamento di derrate alimentari, materie prime ed energia.
Quindi l'approvigionamento petrolifero rientra perfettamente nelle finalità iniziali per cui i 7 paesi si erano uniti quasi 50 anni fa.
Io non ricordo un esempio di evoluzione sociale e politica che non sia stata innescata da motivazioni di questa natura
Messaggio del 23-12-2004 alle ore 13:18:45
concordo col cerchiobottista..non so che ha detto, ma tutto fa brodo e finchè la barca va, lasciamola andare!!
Messaggio del 23-12-2004 alle ore 15:48:05
hobbit lo so benissimo, infatti il mio sarcasmo è indirizzato proprio al fatto che si vuole far entrare la turchia per scopi puramente economici...
Messaggio del 23-12-2004 alle ore 15:48:58
almeno ho indirizzato il discorso su questo frangente, vedendo anche i post di anima....
Messaggio del 23-12-2004 alle ore 19:00:02
infatti dean, la comunita' europea e' INNANZITUTTO una comunita' economica, tutto il resto viene dopo.
Ma non sono mica io quello che si meravigliava del perche' si volesse la Turchia in Europa, almeno stando a quanto leggo nei vostri post...

Inoltre tu stesso affermi che: "L'impero era un apportatore di ordine e prosperità per tutti e per questo a tutti conveniva difenderlo e tributargli gli onori.
Questa deve essere l'Europa"

Scusami ma che differenza c'e' con quello che si sta' facendo ora. Che differenza c'e' tra la Serenissima dei Dogi, la cui potenza si basava esclusivamente sull'abilita' nel commercio, e quello che si sta' facendo ora?
Messaggio del 23-12-2004 alle ore 20:58:18

Che differenza c'e' tra la Serenissima dei Dogi, la cui potenza si basava esclusivamente sull'abilita' nel commercio, e quello che si sta' facendo ora?

ma è semplicissimo, la Venezia dei dogi aveva come simbolo il Leone di San Marco!
Messaggio del 23-12-2004 alle ore 21:26:55
Adonai,sei un quotatore incallito.
Messaggio del 23-12-2004 alle ore 22:30:34
Adonai, non credo ci sia tutta sta' differenza tra il leone di S. Marco e le Stelle in circolo su fondo blu notte(il cielo stellato).
Il simbolismo muove sempre dalle stesse fonti...

Il simbolo della Serenissima e' in realta' il bottino di un ben poco "nobile" FURTO.
(il corpo di S.Marco fu trafugato da Alessandria d'Egitto intorno al IX sec. e portato a Venezia, nel tentativo di dare gloria e prestigio alla crescente potenza della citta' come usava allora in europa. Cio'porto' all'invenzione della leggenda dell'apparizione dell'Angelo allo stesso S.Marco in quel di Venezia...)Risultato?
Venezia restituirà dopo mille e cinquecento anni le spoglie di S. Marco ai Conti d'Egitto.

Prima o poi si dovranno comunque fare i conti con la storia

Nel frattempo continuiamo pure ad inseguire il Vello d'Oro nelle lontane terre della colchide.




Messaggio del 23-12-2004 alle ore 23:56:44
Animamundi, non mi è chiara la tua posizione
Messaggio del 24-12-2004 alle ore 00:20:45
eppure pensavo fosse chiaro

Vedro' di spiegarmi meglio: l'europa non e' un blocco monolitico. La politica "estera", cosi' come tutte le altre faccende riguardanti l'assetto prossimo venturo dell'Unione, e' il risultato di estenuanti e interminabili discussioni, accordi e scambi di posizioni tra le differenti lobby di potere che hanno installato i loro rappresentanti nel parlamento o nella stessa commissione.
Una di queste lobby, la piu' potente o per lo meno quella che al momento riesce a mettere quasi tutti d'accordo e di conseguenza a riscuotere maggiore "visibilita' politica" e' quella che sostiene l'ingresso di nuovi paesi nell'unione (e la Turchia in particolare) in modo da ampliare il mercato comune e di conseguenza l'aerea di influenza dell'Euro. Questo non necessariamente rappresenta un male, dato che soltanto con una solida base economica (e qui sono d'accordo con Dean) e di conseguenza una certa stabilita' sociale e' possibile attuare tutte le riforme di carattere sociale e politico necessarie, anzi indispensabili al rafforzamento dell'unione stessa.
D'altronde la stessa storia ci insegna questo, al di la' di ogni ideologia e/o considerazioni filosofiche.
Tuttavia, e' qui sta' la mia critica, non bisogna eccedere in questa direzione, riducendo cosi' l'insieme dei valori (che non sono sicuramente esclusivo appannaggio della cultura clerico/cristiana), "europei" innanzitutto a subdola "mascherata" (vedi il caso USA in Iraq), ma soprattuto a mera "merce di scambio".
Parafrasando un certo Garibaldi: abbiamo fatto l'europa, ora facciamo gli europei...
Messaggio del 24-12-2004 alle ore 01:19:41
A dire il vero fu un certo Cavour.
Messaggio del 24-12-2004 alle ore 01:55:06
per la precisione: fu un certo Massimo D'Azeglio

vedo, cmq, che non sono l'unico che deve ripassare un po' di storia patria, vero bruce?
Messaggio del 24-12-2004 alle ore 02:27:27
e come disse rocco tano, l'europa è fatta , dobbiamo farci gli europei
Messaggio del 24-12-2004 alle ore 09:42:17
e questo e' il problema! qua dopo poiu' di un secolo non ci sono ancora neanche gli ITALIANI, ma i .. frentani, i teatini... ecc.................... che i bergamaschi
che miseria!
Messaggio del 24-12-2004 alle ore 12:43:22
Possiamo suppore che l'abbiano detta tutt'e due...

Cmq volendo essere analitici le motivazioni economiche sono l'origine delle azioni, e qui non c'è nulla di strano xké la primaria motivazione economica è la nutrizione ed economia significa essenzialmente l'amministrazione del buon padre di famiglia.
Ma gli attori sono i gruppi sociali e i gruppi sociali sono le Nazioni o le Genti e queste esistono in quanto hanno un insieme di valori originari o un legame di sangue o affinità di vario genere tali da giustificare un agire comune.


cosi' l'insieme dei valori (che non sono sicuramente esclusivo appannaggio della cultura clerico/cristiana



Sicuramente sarà come dici tu, ma sicuramente è questa cultura che ci appartiene.

Essenzialmente dubito che il mondo islamico produca cultura. Nei testi di filosofia ricordo due filosofi (in 1500 anni) che abbiano avuto una qualche influenza in area araba, nessuno dei due in realtà arabo xké uno Avicenna era persiano e l'altro Averroè era di Cordova (la stessa città dei due Seneca e del poeta Lucano) e la loro opera è nota xké giunse in occidente e servì alla riscoperta di Aristotele e fu approfondita nelle scuole di teologia, mentre i loro testi nel mondo arabo scomparvero.
In realtà mentre il mondo cattolico, specialmente gravitante in area italiana, è stato l'unico tramite alla salvezza della cultura antica, che certamente sarebbe scomparsa sotto l'invasione germanica, e anche in episodi bui come quello che riguarda Galileo, mostrò delle finezze sconosciute a molti laici illuministi (il cardinal Bellarmino, che processò Galileo, eragrande uomo di cultura e dilettante di astronomia e conosceva molto bene gli scritti dello scienziato).

Invece l'Islam non ha lasciato quasi niente del mondo che lo ha preceduto, e resta una cultura estranea, come lo erano essenzialmente gli arabi nelle province romane orientali, una vera piaga x l'Impero Romano.
Messaggio del 24-12-2004 alle ore 19:52:51
Non ce la faccio a leggermi tutti gli interventi, pardon.
Io cmq sono contrario all'entrata della Turchia in Europa ORA, perché va bene allargare l'unione ma bisognerebbe allargarla nel momento in cui si raggiunga un certo equilibrio. La Germania sta ancora pagando alla ex-parte est un duro dazio per l'unità, l'Europa attuale stessa è fatta di zone con bassissimo reddito che, con l'allargamento verso il basso fatto, non rientrano più nell'obiettivo 1.
Raggiungiamo un certo equilibrio e poi apriamo ad altri, ecco quello che penso. Ora tutti vogliono aderire, il progetto è certamente intrigante, ma non perdiamo di vista il welfare (che parola del kaiser...) dei popoli attualmente facenti parte.

Avrà senso?
Messaggio del 15-01-2005 alle ore 10:21:52
Come stavo dicendo :
E' stata eletta Miss Germania 2005: 23 anni, studentessa di legge, capelli lunghi e neri, ama la danza del ventre e il karate. Ed è turca. Una bella soddisfazione per gli oltre due milioni di turchi che vivono in Germania, spesso discriminati. Asli Bayram è nata in Germania da genitori turchi. A incoronarla ieri sera, ad Aquisgrana, è stata Shermine Sharivar, Miss Germania 2004, di origini iraniane. Asli l'ha spuntata sulle altre 22 finaliste, e si è assicurata premi per 50 mila euro, compresi un anello con brillante e un viaggio in Cina.
CMQ Andate sul sito di Repubblica, c'è la Gallery... MERITA!

Nuova reply all'argomento:

TURCHIA

Login




Registrati
Mi so scurdate la password
 
Hai problemi ad effettuare il login?
segui le istruzioni qui

© 2026 Lanciano.it network (Beta - Privacy & Cookies)