Cultura & Attualità

SULLE ALI DEL...COMUNISMO
Messaggio del 22-04-2008 alle ore 16:10:43
VELTRONI ha eliminato i comunisti dal parlamento,

BERLUSCONI li fà RIENTRARE DAL CIELO .

Guardate un pò CHI "SALVERA'" L'ALITALIA:



Messaggio del 22-04-2008 alle ore 17:01:33
Berlusconi è un buffone...prima promette cordate italiane per raccattare voti e moneta, poi addirittura ha la faccia tosta di dare la colpa a Prodi del fallimento della trattativa con AirFrance, e poi sta cercando di stanziare 150milioni di euri a fondo perduto (che non si sa che fine faranno) per rimettere in piedi Alitalia, che finirà nelle mani dei russi quasi sicuramente....cussù sta a prende in giro il mondo:fiamme:
Messaggio del 22-04-2008 alle ore 17:11:49
150 milioni di tasse per gli itagliani

Proprio come 4 anni orsono! L'Alitalia va' ricapitalizzata!

Il Banana liberista



Messaggio del 22-04-2008 alle ore 19:57:19
Tzè... io lo dico da tempo

Messaggio del 22-04-2008 alle ore 20:01:34
mi fate ridere .... (non sono per berlusconano) ... ma vi tinet' angor' a ruscicà l'oss' ??? o vi te ancor a coce lu cule?

abbrigugnetive ... partigian_comunist'



Messaggio del 22-04-2008 alle ore 21:22:32
FL, qui l'unica cosa che fa ridere è che siamo sotto un regime semi dittatoriale per quanto riguarda l'informazione, e nessuno se ne accorge....tutti i TG e i giornali sono pilotati....e gli esempi da fare sono tanti!

questa campagna elettorale è stata una delle più sporche
Messaggio del 22-04-2008 alle ore 21:45:58
Una domanda personale. Un tentativo di alimentare un po' il gossip che piace tanto ai lettori di mezzo mondo. Ma non al presidente russo Vladimir Putin. Accade tutto durante la conferenza stampa congiunta con Silvio Berlusconi. Una cronista russa della Nezavsinaya Gazeta, Natalia Melikova, prende la parola e incalza Putin sulla presunta relazione con ginnasta ex olimpionica Alina Kabaeva.Prima che il presidente russo risponda però, il Cavaliere, forse percependo una certa irritazione, cerca di sdrammatizzare e, sorridendo, mima con le mani una mitraglietta indirizzandola verso la giornalista. Una vera e propria gaffes. E i presenti pensano subito ad Anna Politkovskaja, la giornalista morta in circostanza misteriose e che in molti pensano sia stata fatta sparire per i suoi reportage contro Putin.
Il presidente russo resta impassibile, annuisce e corrucciato risponde: «In quello che mi ha chiesto non c'è una sola parola di verità». Poi infierisce: «Lei mi poteva fare una domanda su temi ben più importanti discussi nell'incontro; ha invece preferito citare un articolo preso dai nostri tabloid. In altre punnlicazioni di questo genere sono state menzionate in passato altre giovani donne belle e di successo. Penso che non vi sorprenderà se vi dico che mi piacciono tutte». In ogni, aggiunge, «Io ho avuto sempre antipatia per quelli che con naso colante e con in testa fantasie erotiche cercano di infilarsi nella vita altrui».
A questo punto Berlusconi ha cercato di allentare la tensione e al termine della conferenza, presentando uno dei giornalisti italiani presenti al leader russo, gli ha proposto uno scambio: «Tu mi lasci questa giornalista e io ti mando lui». Troppo poco visto che, dopo la domanda, la giovane cronista è scoppiata in lacrime.
Niente a che vedere con il gesto del mitra fatto dal Cavaliere. «So che il vostro presidente è abituato agli scherzi» ha spiegato a chi le chiedeva se questo le avrebbe creato problemi in patria. La Melikova è piuttosto rimasta scossa dalla reazione di Putin. Reazione che l'ha isolata anche all'interno del gruppo di corrispondenti russi presenti. Nel pulmino a loro destinato, infatti, nessuno le ha rivolto la parola.

--Ma in mano a chi siamo???---
Messaggio del 22-04-2008 alle ore 21:49:00
Oggi non sono uscito di casa: la polizia segreta mi spia
Messaggio del 22-04-2008 alle ore 21:53:49
siamo i buffoni del mondo...

dovrebbero fare premier adonai, e il ridicolo sarebbe totale.
Messaggio del 23-04-2008 alle ore 04:22:33

poi sta cercando di stanziare 150milioni di euri




unionesarda
"il via libera al prestito di 300 milioni è arrivato sulla base di una richiesta specifica, per quanto riguarda la cifra, di Silvio Berlusconi. Concetto ribadito anche dal premier uscente Romano Prodi che ha commentato: "Silvio Berlusconi mi ha chiesto un prestito più sostanzioso di quello che avevamo previsto"

kominciamo bene...
Messaggio del 23-04-2008 alle ore 10:16:03

Roma, 23 apr. (Apcom) - Air France era l'"unica soluzione industrialmente e finanziariamente solida e credibile". I 300 milioni di euro del prestito ponte saranno "bruciati in pochi mesi". A parlare così sono 2.300 dipendenti Alitalia in una lettera aperta inviata "ai Sindacati, a Spinetta, al Governo, agli Italiani". Un gruppo di lavoratori che afferma di non sentirsi più rappresentato dai sindacati. Poiché aver fatto saltare l'accordo con la compagnia franco-olandese.

"Siamo un gruppo di 2300 dipendenti Alitalia, impiegati, tecnici della manutenzione, assistenti di volo, quadri,piloti che fino ad ora non hanno potuto dire la loro - si legge nella missiva - Vogliamo dire che siamo vicini a tutto il management Alitalia che con grande serietà ha sostenuto e voluto la fusione con Air France KLM, unica soluzione industrialmente e finanziariamente solida e credibile, desideriamo dire con forza che non siamo d' accordo con l' irresponsabile e alquanto sospetto comportamento dei sindacati, molti moltissimi di noi non si sentono più rappresentati da queste unioni sindacali che da troppi anni e più drammaticamente ora non hanno saputo prendere decisioni serie".

"Far saltare un accordo di questa importanza è un atto ripetiamo irresponsabile, di pura convenienza politica usando la nostra pelle a scopi elettorali e facendo impazzire il titolo in borsa. Questo non è mercato, è giocare sulla pelle non solo dei dipendenti Alitalia ma di tutti gli Italiani che giustamente non vogliono pagare per una italianità solo speculare e presunta e che non sarebbe stata messa a rischio dal piano AF ma sarebbe cresciuta con investimenti congrui per il rilancio del nostro caro marchio e soprattutto la copertura dei debiti. Ora - è l'accusa - 300 milioni di euro degli italiani saranno bruciati in pochi mesi".

"Ci scostiamo fortemente da queste caste che continuano a decidere solo per i loro piccoli interessi e non fanno il bene della nostra azienda e dell' economia nazionale. Noi non siamo una casta come tanti possono ingenuamente credere ancora, ma seri lavoratori che da dieci anni fanno sacrifici in termini di busta paga e maggior produttività per salvare la nostra azienda. Sacrifici che quei sindacati ci hanno chiesto per spergiurare il fallimento. Non ci stiamo piu'! Noi non vogliamo pesare sugli Italiani, volevamo e vogliamo un datore di lavoro serio e affidabile e con un Know How che solo Af-Klm ci può assicurare", conclude la lettera aperta.



NO COMMENT!


RIVOLUZIONE!
Messaggio del 23-04-2008 alle ore 10:17:43
I francesi si sono ritirati quando hanno visto che i loro accordi non sono più validi. mi diapiace per prodino e compagni, ma stavolta niente mazzetta sostanziosa per svendere l'alitalia
Messaggio del 23-04-2008 alle ore 10:28:14

Il titolo cala in Borsa. La concessione del prestito da 300 milioni di euro ad Alitalia, intanto, non rassicura del tutto i mercati azionari. Questa mattina, a Piazza Affari a Milano, il titolo della compagnia aerea segnava un calo teorico del 3,23%. Le azioni sono trattate in asta unica e segneranno un prezzo solo a fine seduta. Nella giornata di ieri, considerato il forte ribasso, il titolo era stato sospeso "in attesa di comunicazioni".
(23 aprile 2008)

Messaggio del 23-04-2008 alle ore 10:32:56
Scusate,ma se sa Alitalia chiude,non esiste più,non vedo dove sta la tragedia,qualche illuminato me lo spiegasse.
Messaggio del 23-04-2008 alle ore 10:36:43
Alitalia conta 19800 dipendenti....trai le tue conclusioni!
Messaggio del 23-04-2008 alle ore 10:48:16
Joma,traggo le mie conclusioni,il numero è piccolissimo,i migliori,potrebbero trovar posto in altre compagnie,gli altri,quelli che lavorano perchè amici degli amici, potrebbero cambiar lavoro,si iscrivono alla man power e possono benissimo andare a fare gli operai,le domestiche,le badanti,i camerieri i lavapiatti,a zappare,mica è un diritto fare per forza il pilota o la hostess,sai quanti milioni di persone al mondi hanno perso il lavoro e si sono trovati nella merda?si corciassero le maniche e vedessero cosa fare,ripetro,il numero è piccolissimo,il problema continuo a non vederlo
Messaggio del 23-04-2008 alle ore 10:53:48
ripeto19800 lavoratori,che devono cambiar lavoro,per un paese come l'italia( numero abitanti) è un problema che non esiste,se poi uno vuole per forza fare il piltota a parecchi soldi al mese,cazzi suoi,è stato sfortunato,si adattasse,e vale pure per le hostess( anche se non so il loro guadagno )
Messaggio del 23-04-2008 alle ore 11:01:18
Io, a questo punto, TIFO PER AEROFLOT !

Ma volete mettere la SODDISFAZIONE IMPAGABILE (per tutto il resto c'è MASTELCARD ) di VEDERE il LOGO



AZIENDA DEL GRUPPO





Il tutto GRAZIE A:



Su gentile richiesta da parte di:


FANTASTICO

NEANCHE LO STESSO BERLINGUER AVREBBE IMMAGINATO UNA COSA DEL GENERE !
Messaggio del 23-04-2008 alle ore 11:15:36
Quoto Phar Lap non vedo qual è il problema, hanno mangiato a tradimento??? mo è finita...godetela fin che è durata !!!


Il Cavaliere: «La gestione di Alitalia passerà attraverso dolorose riduzioni di personale»



non era lui il garantista in campagna elletorale????
Messaggio del 23-04-2008 alle ore 11:58:39
è proprio per quello che dice PharLap che conveniva a tutti fare l'accordo con AirFrance: 18000 persone avrebbero conservato il posto di lavoro e sicuramente l'Alitalia si sarebbe ripresa, forte di un KnowHow già largamente rodato. Non vedo l'utilità di questi assurdi finanziamenti con fondi pubblici se non quella di ingrossare le tasche di alcuni dirigenti.

Gli interessi personali dovrebbero rimanere fuori dalla politica e dai fondi pubblici
Messaggio del 23-04-2008 alle ore 12:18:37
Ma che state a di'? sarva' l'alitalia? er noau? AirFrance voleva comprasse Alitalia solo pe' sfortilla pe' bene e liberasse de 'n concorente, er birr gheiz de loro antri E pe' questo prodi ci ha pijato de l'assicurazioni pe' cazzi propi, che ve credete? quanno se tratta de venne na cosa de lo stato, prodi ci ha sempre la contropartita de l'amichi sua
mo' aemo da vede' che succede, e stasse zitti, no che se parla e manco sai che sta' a succede
Messaggio del 23-04-2008 alle ore 12:19:44
Joma sai cosa mi è parso di capire,i francesi ci hanno provato ma il primo muro(lo dicono i giornali)lo hanno alzato i sindacati(ti pareva),per non perdere due/tre mila posti di lavoro sono pronti ha farselo appoggiare nel proso dal duo Putin/berlusca.Ma il duo non è che la ciliegina sulla torta di anni di sindacalismo esasperato,con tutte le sigle immaginabili del panorama sindacale,l'Alitalia è sempre stata saccheggiata politicamente ed economicamente(vedere stipendi di manager pessimi,di chiara natura politica).questi rendevano conto a Prodi,Berlusconi e il caxxo che gli frega a loro.Adesso,malgrado la tentazione fortissima del fallimento,falliscono purtroppo tante imprese,20000 persone che sono??vorrei anche io una soluzione chirurgica,da max2/3mila unità,ma pare che neppure questo andava bene......adesso allora dico,nella peggiore e schifosissima delle ipotesi,i due maiali berlusca e putin sicuramente taglieranno,speculeranno,ma qualche pilota o hostess dovranno tenerlo,pagato meno ma dovranno avere dei piloti........dunque male minore.L'alitalia è un morto che cammina,se due lupi vogliono resuscitarlo,anche nel peggiore dei modi che lo resuscitassero,altrimenti scriviamo Fine a questo scempio di buco nero pagato dai contribuenti che hanno le palle piene,Facciamola fallire,altrimenti riprendiamoci(ma anche loro HANNO CAPITO)i francesi,e prendiamo a pedate nel culo i sindacati.Il mondo è pieno di compagnie o risanate o fallite.
Se vi piace parlare dell'affarista berlusconi,parlate,ma non ficcateci di forza l'Alitalia.
Chiudo,con l'AEREOFLOT forse vedremo qualche bella gnocca sugli aerei,con l'Alitalia donne in divise arcaiche,costate milioni come se fossero Chanel e con tanta forfora sulle divise
Messaggio del 23-04-2008 alle ore 12:49:53
io sn per il fallimento e per amministrazione controllata, così i sindacati col cazzo che si intraversano! e poi è la cosa migliore per riorganizzare un azienda di tali dimensioni.

nel ridicolo piano airfrance c'era:
-acquisto del 100% di alitalia, pagandolo meno di un terzo del valore di mercato.
-tagli al personale:1600
-prestito ponte di qualche centinaio di milioncini

allora...se uno deve svendere una cosa (prodi per queste cose è un fenomeno....il privatizzatore matto!), ed in più subire tagli, allora tanto vale cercare altre strade...anche quella del fallimento.
Messaggio del 23-04-2008 alle ore 18:13:47
aspetto con ansia...vedere su l Reno l`ultimo aereo dell`Alitalia che verrà messo al museo della TEcnologia a Speyer..."sponsor By AEreoflot"


altro giro altra risata per il mondo
Messaggio del 23-04-2008 alle ore 18:24:09
E' veramente difficile essere solidali con i dipendenti Alitalia se è vero, come sembra essere, che:
1) siano stati assunti quasi tutti in forma "clientelare";
2) godano di stipendi (in particolare i piloti) nettamente superiori a quelli dei pari ruolo di altre compagnie;
3) hanno rotto i coglioni per anni con i loro scioperi facendo perdere centinaia di milioni di euro ad una società già sull'orlo del fallimento.
Mi dispiace, ma non ce la faccio...AMMARE!!
Messaggio del 23-04-2008 alle ore 18:55:05
I russi c'hanno i piselli e noi solo le chiacchiere sbusciate!
Messaggio del 23-04-2008 alle ore 21:34:13

Ma Berlusconi rilancia con la cordata italiana: “Io ho rivolto un appello all’orgoglio degli imprenditori italiani affinchè Alitalia rimanga italiana e credo che la strada migliore sia continuare in quella direzione”: così il leader del Pdl Silvio Berlusconi, arrivando all’appuntamento con la Confapi,







e oggi




l Cavaliere: "Colpa loro se trattativa con Air France è fallita".......










Messaggio del 23-04-2008 alle ore 21:57:34
Voccaperta News a tutto spiano, eh?
Messaggio del 23-04-2008 alle ore 22:02:41
Cristo come godo con quella merda che VI GOVERNA...




occhio che BErluscono potrebbe dichiarare a VEspa che la laurea un giorno te la sei comprata


Messaggio del 23-04-2008 alle ore 22:04:05

ome godo con quella merda che VI GOVERNA...

Io so' due anni che lo vado dicenno che prodi è na merda! finalmente me date raggione!
Messaggio del 24-04-2008 alle ore 00:49:03






Messaggio del 24-04-2008 alle ore 16:38:59
ROMA (Reuters) - La cordata italiana annunciata da Silvio Berlusconi per acquistare Alitalia esiste davvero, dal momento che chi se ne sta occupando ha già preso contatti informali con i sindacati per verificare i margini di manovra.


Lo ha detto il presidente dell'Anpac Fabio Berti, intervenendo alla trasmissione di Canale 5 Panorama del giorno.

"La cordata c'è, sono certo di questo anche perché informalmente si stanno facendo vivi, per cui credo ci siano dei precontatti anche a livello sindacale per cercare di verificare quali sono i margini di manovra", ha detto Berti.

Tale alternativa, aggiunge il presidente dell'Anpac, "non si potrà discostare molto dalle linee industriali che sono state delineate fino ad oggi che sono centrate sull'ottimizzazione del network. Per cui non ci saranno gran di sconvolgimenti. L'importante è che ci siano investitori nuovi".

Quanto ai tagli annunciati da Berlusconi, questo "rientra in una certa logica perché noi ci aspettiamo la necessità di fare tagli. Berlusconi però ha anche detto che il piano Air France non era accettabile perché troppo restrittivo [...]. I tagli ci saranno, ma saranno gestiti sicuramente in modo meno traumatico e non potranno esser così pesanti come quelli proposti da Air France", ha aggiunto.
Messaggio del 24-04-2008 alle ore 16:48:39
oh pe na volta so d'accordo con animamundi...incredibile inizio a spaventarmi...
Messaggio del 24-04-2008 alle ore 16:51:37

Bruxelles, 24 apr. (Apcom) - La Commissione europea si prepara a chiedere nei prossimi giorni delle informazioni all'Italia sul prestito ponte da 300 milioni di euro concesso ad Alitalia. Ancor prima che cominci l'analisi delle misure "è già chiaro che nei prossimi giorni i nostri servizi invieranno una lettera all'Italia esprimendo dei dubbi" sulla natura delle misure, ha spiegato il portavoce del commissario per i Trasporti, Jacques Barrot.

Il portavoce Michele Cercone ha ricordato che ieri sera c'è stato un incontro tra gli uffici di Barrot e i funzionari della rappresentanza italiana che hanno illustrato il prestito ponte "insistendo che non si tratta di un aiuto di Stato". La misura, che è stata solo illustrata e non notificata, verrà ora passata al vaglio dei servizi. Tuttavia i tecnici comunitari vogliono vederci chiaro per "capire se si tratta o no di aiuti di Stato".

La Commissione europea nel valutare se l'intervento dello Stato italiano nei confronti di Alitalia sia o meno un aiuto di Stato, analizzerà anche il fatto se altri sarebbero stati disposti a prestare soldi alla compagnia aerea agli stessi tassi. Anche un prezzo del prestito definito commerciale - ha spiegato Michele Cercone, portavoce del commissario ai Trasporti - può trattarsi di un aiuto di Stato se l'azienda è a rischio di non rimborso del prestito". La commissione insomma ribadisce di non avere "una visione chiara di quanto sta succedendo, attendiamo la risposta dell'Italia alla lettera che sarà inviata, probabilmente domani, per valutare se si tratta di un prestito a un prezzo commerciale o di un aiuto di Stato". L'esecutivo Ue si aspetta dunque che l'Italia definisca "chiaramente la natura dell'operazione, poiché al momento ci sono ancora alcuni punti poco chiari".

Per quanto riguarda l'erogazione dei fondi Cercone ha spiegato che "se nonsi tratta di aiuti di Stato, possono essere erogati subito, altrimenti no". Per quanto riguarda i tempi della risposta della Commissione alle autorità italiane, il portavoce non si sbilancia e dice che "il tempo sarà determinato anche dalla risposta che riceveremo da Roma. Ora non sono in grado di prevedere quanto ci vorrà. Posso solo ripetere che non abbiamo una visione chiara di quanto sta accadendo".

Messaggio del 24-04-2008 alle ore 16:53:54

Roma, 24 apr. (Apcom) - Ryanair fa appello alla Commissione Europea per fermare un ulteriore aiuto di stato illegale da 300 milioni ad Alitalia. Lo annuncia la stessa compagnia in una nota sottolineando che "Alitalia ha già ricevuto più di 5 miliardi di euro in aiuti di stato illegali, ma la Commissione europea, come sempre nel caso di compagnie di bandiera, chiude un occhio e fa finta di niente. Senza tali aiuti di stato illegali, Alitalia, che perde quasi un milione di euro al giorno, sarebbe fallita anni fa".

Messaggio del 24-04-2008 alle ore 21:07:22


Ora che la prospettiva di una vendita ad Air France – KLM è sfumata grazie all’intervento di Berlusconi e alla rigidità dei sindacati, la Commissione europea difficilmente potrà autorizzare l’ennesimo prestito di denaro dei contribuenti per salvare Alitalia. Il finanziamento di trecento milioni da parte dello Stato, infatti, avrebbe potuto giustificarsi per consentire di traghettare la compagnia aerea verso un assetto proprietario ben identificato, credibile ed economicamente solido. In questo modo sarebbe toccato al nuovo proprietario, e non ai contribuenti italiani, farsi carico anche del nuovo debito.

Ma se in Italia c’è evidentemente ancora chi presta fede alle affabulazioni berlusconiane su una ipotetica o su un’ingresso di Aeroflot, a Bruxelles sono molto più cauti e vogliono vedere qualcosa di concreto prima di autorizzare il prestito. Anche perché la Commissione ha il fiato sul collo delle compagnie concorrenti, in prima Ryanair, cui un fallimento di Alitalia farebbe evidentemente comodo. E dunque Bruxelles non può spingersi troppo in là nel favorire la compagnia italiana, sotto pena di vedersi trascinare in Corte di Giustizia insieme con il governo di Roma. Questa considerazione dovrebbe essere ben presente anche a quei furbetti che, nella nuova maggioranza di destra, si illudono che la prossima nomina di un commissario italiano ai trasporti fedelissimo di Berlusconi possa risolvere tutti i problemi di Alitalia.

Quando Frattini divenne commissario alla Giustizia, dovette impegnarsi sollenemente a far passare il mandato di cattura europeo, contro cui il governo Berlusconi che lo aveva nominato si era battuto fino all’ultimo. E mantenne l’impegno. Il prossimo commissario italiano ai trasporti dovrà dare alla Commissione e al Parlamento europeo ampia garanzia di imparzialità sulle questione Alitalia. Il suo margine di manovra sarà paradossalmente ancora più ridotto di quello dell’attuale commissario francese.


di Andrea Bonanni , 24.4.2008



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