Messaggio del 28-10-2005 alle ore 21:19:32
Ancora una volta, dopo il sinodo dei vescovi e dopo le dichiarazioni dell'Abbé Pierre, ancora una volta, dico, è saltata fuori la controversa questione del celibato del clero.
Anticamente i sacerdoti cristiani (ancora questa prassi resiste tra gli ortodossi) potevano sposarsi; solo ai gradi alti della gerarchia, ovvero i vescovi, ciò non era concesso, in quanto la resposabilità di un vescovo, e le incombenze cui va incontro, sono tali che, obiettivamente, egli non avrebbe il tempo materiale per dedicarsi ad una sua famiglia, che non corrispondesse totalmente con la Chiesa, la comunità dei fedeli, cui fa capo. Del resto, se è vero che è possibile ordinare sacerdote chi ha ricevuto già il sacramento del matrimonio (esistono sacerdoti "vedovi") è anche vero che la Sacra Scrittura ci ricorda che il Cristo disse a Pietro che se voleva seguirlo avrebbe dovuto lasciare la sua famiglia, sua moglie e i suoi figli (oltre ai suoi beni, che però, eran veramente pochi).
Qualcuno, senza cognizione di causa, magari qualchi sviscerato ammiratore di Zapatero e delle sue "fantastiche" riforme del diritto civile, subito ha colto l'occasione, magari non frequentando la Chiesa, magari non essendo nemmeno interessato alla religione, per ribadire questo progressismo ecclesiastico.
Che male orribile la sciocca omologazione!
Comunque, a chi afferma che i sacerdoti dovrebbero potersi sposare, risponde il Cardinale Nasrallah Pierre Sfeir, Patriarca di Antiochia, che, essendo a capo di una Chiesa Cattolica di rito orientale, ha sotto la sua giurisdizione, almeno per la metà, sacerdoti sposati: "il celibato è il gioiello più prezioso della Chiesa Cattolica" e che un prete non celibe ha prima di tutto il dovere di occuparsi della famiglia, dell'educazione dei figli, e aspirare al loro inserimento sociale, aggiungendo che nelle Chiese Cattoliche di rito orientale, i sacerdoti non celibi, costituiscono un problema notevole, in quanto, se è facile trasferire un sacerdote celibe ove sia necessaria la sua presenza, la cosa diviene molto più complicata quando si tratta di trasferire una intera famiglia.
Ma ritengo che sia assurdo e paradossale il fatto che il problema del celibato sia sollevato da una certa classe di persone che poi, quando si tratta di questioni come l'otto per mille, vorrebbe quasi togliere il sostentamento del clero! Chi credete debba sostenere un sacerdote e la sua famiglia?
Trovo veramente assurdo come alcune persone siano totalmente prive delle più elementari facoltà intellettive e parlino semplicemente "per un vago sentito dire"!
Messaggio del 28-10-2005 alle ore 21:54:21
Quindi esprimere opinioni sulla questione, cioè se un prete puo' sposarsi o meno, è permesso solo a chi è vicino alla chiesa o a chi è interessato alla religione.Allo stesso modo, una persona,come Ruini,non dovrebbe esprimere opinioni,per esempio, sul preservativo,sull'aborto o sul sesso prima del matrimonio o su alcune leggi del parlamento.Per quale motivo un ecclesiastico non potrebbe esprimere opinioni su cose da lui distanti?Personalmente sono favorevole al fatto che un prete possa sposarsi,poichè non andrebbe a cozzare,per me, col ruolo da lui svolto.Chiaramente,poi,le decisioni vengono prese altrove.Lei,dr House,trova assurdo che chi pone la questione del celibato dei sacerdoti,contemporaneamente voglia togliere l'8 x1000 alla chiesa.Io trovo assurdo che lei lo trova assurdo.Un prete,se vuole sposarsi e continuare a fare il prete,se glielo permettono,venga stipendiato dal vaticano, che lo paga perchè,appunto,è un prete.Altrimenti smetta di fare il prete e vada a lavorare,come tutti.L'8x1000 è una truffa legalizzata.Il vaticano ha delle risorse e rendite immense.La storiella delle opere d'arte da conservare possono propinarla a quella zucca vuota di Adonai. ------------ Editato da Cappellini il 28/10/2005 alle 22:20:37
Messaggio del 29-10-2005 alle ore 04:32:56
Prima di tutto intervengo dicendo una cosa che non è attinente con questo tema: la buona educazione vorrebbe che si intervenisse con pertinenza e non tanto per sgranchire le dita e, forse, la propria stupidità. E mi rivolgo al signor Marchesini. Ora rispondo a Mr Cappellini che, a mio avviso, è estremamente carente di argomentazioni. Innanzitutto non vedo quale logica ci sia nel caldeggiare il non celibato dei sacerdoti da parte di chi non è interessato alle vicende della Chiesa; come direbbe il Manzoni, non è un fatto di religione, è una questione di logica. Aggiungo che quando Ruini parla di certe questioni, lo fa rivolgendosi ai fedeli, e lo fa in ossequio al suo compito pastorale. Lei dice che il matrimonio "non cozza" col ruolo di sacerdote. Lei è sacerdote, è sposato, conosce il ruolo del sacerdote? Non lo so, pare che lei parli con cognizione di causa, ma io ho chiaramente riportato l'opinione di un cardinale che ha sotto di sé sacerdoti sposati e che ritiene che questo status sia un problema per chi svolge questo ruolo. O forse lei ne sa più di chi si occupa di queste questioni? Io trovo assurdo che lei trovi assurdo che io trovi assurdo. E anche qui è una questione di logica elementare. Per quello che riguarda le risorse del Vaticano, la invito a documentarle, sia le entrate, le spese, le consistenze patrimoniali; se non può farlo, credo che sarebbe meglio tacere, piuttosto che parlare per sentito dire, anche se è lo sport nazionale. ------------ Editato da Dr House il 29/10/2005 alle 04:34:28
Messaggio del 29-10-2005 alle ore 14:21:40
Appunto,dr House,i protestanti come fanno?Allo stesso modo potrebbero fare i sacerdoti cattolici,se vogliono.Conosco un prete,che ha l'amante,è un mio conoscente,da tanti anni discuto con lui.Riesce benissimo a fare il sacerdote.Riuscirebbe lo stesso a svolgere la sua funzione,se, invece di avere l'amante nascosta fosse sposato.La logica,da parte mia che non sono un credente,nel caldeggiare il non celibato dei sacerdoti,sta nel fatto che,per me,i sacerdoti sono persone.Di conseguenza,della loro vita privata,possono fare cio' che vogliono.Inoltre,io caldeggio,non impongo.Poi,facessero come meglio credono.Nulla da dire sull'opinione del cardinale,ci mancherebbe,ne sa senz'altro piu' di me,come anche il cardinale di Rotterdam,mi pare,che sostiene il contario di quello che ha detto il cardinale da lei citato,ne sa senz'altro piu' di lei.Se lei,pero',dr House,apre un post su questo tema,mi sembra normale che ognuno abbia un'opinione diversa dalla sua o di un cardinale,anche non avendo cognizione di causa.Altrimenti qui potrebbero rispondere solo i preti o i cardinali.Se Ruini,quando tocca certi argomenti,si rivolge solo ai fedeli(cosa non vera,perchè piu' volte ha sostenuto di rivolgersi a credenti e non credenti),non vedo perchè,un non credente, non potrebbe esprimere opinioni sulla questione,rivolgendosi a chiunque voglia ascoltarlo.Ruini,per me,fa bene a esprimere il suo pensiero,rivolgendosi a chi gli pare e piace.Chiunque ha il diritto di farlo.Per quanto riguarda le assurdita' reciproche,sull'8x 1000 e sulle risorse del vaticano,la invito,come lei ha invitato me, a documentare la necessita' di quel furto legalizzato,da parte del vaticano,dei partiti e di altre confessioni religiose,a danno del popolo italiano.Se lei non è in grado,come non sono in grado io,non la invito a tacere,come ha fatto lei con me,anzi parliamone,se vuole, naturalmente.Mi scuso per la carenza di argomenti,ma,in forum, mi è difficile argomentare meglio,per mancanza di tempo o voglia, e soprattutto per fastidio alle dita.Cerco di fare come meglio posso.
Messaggio del 29-10-2005 alle ore 15:14:36
per chi nn lo sapesse i sacerdoti cattolici possono essere sposati eccome ma solo ql di rito orientale, prima di essere ordinati .. evidentemente perkè sono gli unici ke poi avranno il tempo materiale x dedicarsi alla loro famiglia..forse perkè la messa dura di meno?
ma nn vedete quanto è ridicolo tt questo?
Messaggio del 29-10-2005 alle ore 17:33:21
In effetti Bakunin mi ha anticipato, poichè i preti cattolici possono sposarsi come dice giustamente lui e come se tutto ciò non bastasse noi riconosciamo negli ortodossi fratelli di fede e questo implica tutta una serie di conseguenze ivi compresa l'accettazione implicita della possibilità di matrimonio per i sacerdoti. E nemmeno si può dire ci siano ragioni teologiche veramente valide. Proprio durante il Sinodo appena conclusosi di fronte all'arcivescovo maronita di spiegare quelle ragioni teologiche nessuno, ivi compreso il Papa e Scola hanno saputo e potuto rispondere. Questi sono i fatti. Tuttavia io andrei cauto nel definire ridicola una scelta che è senz'altro culturale ma non per questo meno seria di una teologica. Avere l'amante ed avere una famiglia non sono la stessa cosa e chi ne ha avute lo sa benissimo. La cura di una famiglia richiede un tempo e delle energie ed una dedizione che bessuna amante sa di partenza può mai aspirare ad avere, e ciò detto non a sostegno dell'ipocrisia del meglio avere un'amante ma semplicemente per evitare di mischiare argomenti diversissimi. La Chiesa uscirà con i suoi tempi (20/30 anni) ad uscire da questa empasse, e questo non è solo un augurio e una constatazione di fatto. Ci si avvia verso la costruzione di un doppio ordine di sacerdozio con il primo, quello celibe, aperto al vesvovado e una seconda chiusa con rigide e ferree restrizioni. Tuttavia le implicazioni di un matrimonio per i sacerdoti hanno una portata molto più ampia di quella che laicamente (e spesso afideisticamente) viene immaginata e la Chiesa bene fa ad essere cauta. Da credente sono favorevole al matrimonio per i sacerdoti a patto che però vengano però disciplinati con legge vaticana.
Tra tutti gli interventi cmq quello con cui mi trovo in assoluto meno d'accordo e con quello di Cappellini, e questo in diversi punti ma magari eviterò il solito papirone di cui mi accusate sempre essere propositore.
Messaggio del 29-10-2005 alle ore 18:03:57
Io, invece,sono d'accordo con te,Mur.Avere l'amante è molto meno impegnativo,naturalmente,ma è una situazione d'emergenza per un prete che non vuole rinunciare ad amare e nello stesso tempo continuare a svolgere la sua funzione.
Dài, Bruce, possibile che tu non sappia già la risposta? Secondo me la sai, ma come al solito non la vuoi dire, senza giusto compenso!
Io tiro ad indovinare: in America quando fanno la questua in chiesa i bravi fedeli americani donano fino al fondo del portafoglio (mi vengono in mente quei predicatori itineranti che fanno un sacco di soldi, coi loro baracconi girovaghi); in Inghilterra la chiesa anglicana è una questione dello stato; anche in Danimarca la chiesa protestante nazionale è una questione dello stato; in Germania, Scandinavia etc. proprio non lo so.
Messaggio del 29-10-2005 alle ore 20:52:46
X Adonai
Come già più volte ti ho ripetuto scrivere due tread in successione costituisce grave infrazione alla Netiquette, ti prego di conformarti alla regola per rispetto di tutti i partecipanti alla discussione, grazie.
Detto questo ti confermo che si, andando a cercare il pelo nell'uovo, prima ci si sposa e poi si può essere ordinati sacerdoti. Non è previsto il matrimonio dopo l'Ordinazione ma questo non aiuta a risolvere cmq una contraddizione, non trovi?
Messaggio del 31-10-2005 alle ore 12:59:40
credo cje sia contrario alla netiquette, o cmq davvero poco elegante, anche dire sempre le stesse cose e riprendere sempre le persone, mur.
Messaggio del 01-11-2005 alle ore 02:05:59
X Mida29
Il tuo giudizio sull'eleganza o meno del mio intervento è un tuo giudizio che rispetto ma non condivido nella sostanza. Credo infatti che sia un preciso diritto-dovere protestare civilmente di fronte alla mancanza di rispetto. E' cmq contrario alla Netiquette riprendere le persone se lo si fa più volte nello stesso post cosa che evito accuratamente.