Messaggio del 17-10-2007 alle ore 22:06:54
Si riapre il dibattito sull eutanasia dopo la sentenza della Corte di Cassazione che ha disposto un nuovo processo per il caso di Eluana Englaro, la ragazza in coma da 15 anni e per la quale il padre chiede la sospensione dell'alimentazione artificiale. La Corte ha deciso che il giudice può, su istanza del tutore, autorizzare l'interruzione soltanto in presenza di due circostanze concorrenti: che sia provata come irreversibile la condizione di stato vegetativo e che sia accertato che il convincimento etico di Eluana avrebbe portato a tale decisione se lei fosse stata in grado di scegliere di non continuare il trattamento.
Messaggio del 17-10-2007 alle ore 22:48:34
Caro compagno Ghino, che dire?...
Sarebbe la prima volta!...
Ma io sono un pessimista nato...
Non qua..., non da noi...
Messaggio del 18-10-2007 alle ore 19:37:38
Il Corriere della Sera:
Il Papa: minacce alla vita minano società
Benedetto XVI ribadisce la contrarietà all'eutanasia e la difesa del matrimonio. «E il lavoro non sia precario»
PISTOIA - Le minacce alla «vita umana» - a poche ore dalla discussa sentenza della Cassazione sull'eutanasia - e alla «famiglia fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna» minano la «stabilità» della «società del nostro tempo» e compromettono «il suo futuro». E’ l’allarme lanciato dal Papa, contenuto nel messaggio indirizzato a monsignor Angelo Bagnasco, presidente della Conferenza episcopale italiana, in occasione dell’apertura, nel pomeriggio a Pistoia, della Settimana Sociale dei Cattolici Italiani.
EMERGENZE ETICHE E SOCIALI - Nel messagio, Benedetto XVI ha sottolineato che la «cronaca quotidiana» mostra che la società del nostro tempo ha di fronte «molteplici emergenze etiche e sociali in grado di minare la sua stabilità e di compromettere seriamente il suo futuro». Tra le priorità, il Papa individua il «rispetto della vita umana e l’attenzione da prestare alle esigenze della famiglia fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna». Non si tratta di valori e principi solo «cattolici», ha concluso il Papa, ma di valori «umani» comuni da difendere e tutelare, «come la giustizia, la pace e la salvaguardia del creato».
BAGNASCO: VITA VA DIFESA - Anche monsignor Angelo Bagnasco, il presidente della Cei, si è schierato in difesa dalla vita, da tutelare «da ogni attacco», in particolare dopo la sentenza della Cassazione che ha riaperto il caso di Eluana Englaro, in coma da 15 anni. «Ogni forma di eutanasia, falsa o camuffata, è inaccettabile» per i cattolici. Il presidente della Cei, in merito alla sentenza della Cassazione che ha riaperto il caso di Eluana, ha detto «la vita è un bene assolutamente indisponibile, perché è un dono di Dio».
LAVORO E' UN DIRITTO - Nel messaggio del Papa, così come nel discorso tenuto da Bagnasco a Pistoia, c'è una forte preoccupazione per la precarietà lavorativa dei giovani. Benedetto XVI sottolinea che «quando la precarietà del lavoro non permette ai giovani di costruire una famiglia, lo sviluppo autentico e completo della società risulta seriamente compromesso». Il Papa invita dunque i cattolici a «cogliere con consapevolezza la grande opportunità che offrono queste sfide e reagire non con un rinunciatario ripiegamento su se stessi, ma, al contrario - ammonisce Benedetto XVI - con un rinnovato dinamismo, aprendosi con fiducia a nuovi rapporti e non trascurando nessuna delle energie capaci di contribuire alla crescita culturale e morale dell’Italia».
VESCOVI NON TACERANNO - «La parola dei pastori non potrà essere assente. Sarà una parola chiara, ferma e rispettosa, protesa anzitutto a ribadire i principi non negoziabili», ha detto ancora Bagnasco. E i valori non negoziabili sono la vita, la famiglia fondata sul matrimonio e la libertà. «Chi sta vicino alla gente, al contrario di quanti si muovono da posizioni preconcette - aggiunge - percepisce che esiste ed è forte l'attesa di una loro parola, dato che il delicato momento vissuto dal Paese rende ancora più forte l'esigenza di punti di riferimento autorevole».
CATTOLICI SEGUANO INDICAZIONI DELLA CHIESA - Dunque, i vescovi faranno sentire la propria voce. E i cattolici sono tenuti ad ascoltare. Anche per orientare il loro impegno politico. In politica, infatti, ha affermato Bagnasco, «i laici sono chiamati a spendersi in prima persona in ascolto del Magistero della Chiesa». «Non è questo - ha detto - il tempo di disertare l'impegno, ma semmai di prepararlo e di orientarlo».
18 ottobre 2007
Caro compagno, te ne redi conto perchè sono molto pessimista!!!...
Messaggio del 18-10-2007 alle ore 21:45:38
Ramblert,
più la Gerarchia alza il tiro e più l'anticlericalismo risorge. Non tutti i mali vengono per nuocere
«quello che dice il Vaticano vale per il Vaticano, quello che diceva mia figlia vale per mia figlia. Lei si era espressa. Massimo rispetto per quello che dice il Vaticano, ma per noi- ha concluso il padre di Eluana- vale quello che ci diceva nostra figlia».
tutto il mio rispetto e la mia solidarieta' (per quel che puo' valere) a quest'uomo!
Tutto il mio disprezzo invece va a queste gerarchie ipocrite e rinsecchite che vogliono fare SCIACALLAGGIO E PROPAGANDA anche nei momenti piu' difficili della vita di queste persone, in totale SPREGIO di qualsiasi sentimento di pieta', compassione e carita' che loro stessi MESCHINAMENTE dicono di incarnare sulla terra per volere divino.
ELUANA che tu possa riposare finalmente in pace e che la tua famiglia ritrovi la giusta serenita'.
Spero che questo CANCRO mostruoso che e' il vaticano sprofondi al piu' presto per la liberazione di tutti gli uomini di buona volonta'!
Messaggio del 11-07-2008 alle ore 08:41:26
Ho avuto una nonna in casa paralizzata dalla testa ai piedi, che non parlava, che non poteva muovere nulla, insomma un vegetale, per più di 6 anni.
Non so quante volte le ho pregato la morte per vederla felice.
Adesso so che sta meglio di come stava in **vita**.
Messaggio del 11-07-2008 alle ore 09:01:10
credo che molto spesso le persone si permettano di giudicare senza minimamente sapere di cosa si sta parlando.
non mi sento in grado di poter dare un giudizio in merito alla faccenda, è una questione che solo le persone che condividono da 16 anni questa situazione possono dare. io sicuro sono dalla loro parte, perchè se un genitore arriva a questo punto ce ne sarà il motivo.
figli, matrimonio, sesso, famiglia, eutanasia...
ma la chiesa che cacchio ne sa di sta roba?si eleva a giudice senza nemmeno avere esperienza in merito!
a sto punto io posso benissimo pure dare consigli a Benedetto X 1/9, visto che lui vorrebbe imporre i suoi a me...
Messaggio del 11-07-2008 alle ore 10:13:14
Ma scusate io non capisco una cosa: come mai a chi e' in coma con encefalogramma piatto a seguito di un incidente o ictus vengono prelevati gli organi (e in particolare il cuore viene prelevato quando ancora batte) per il trapianto e la signorina in gonnella griffata prada non ha nulla da ridire? Non li si potrebbe sostenere con alimentazione artificiale e ventilazione forzata finche' l'ultima cellula non si consuma?
In realta' l'atteggiamente del vaticano e' finalizzato esclusivamente ad esercitare un potere (purche' sia); non ha alcun fondamento quello che va sostenendo.
Se fino a 30/40 anni fa persone come eluana non potevano essere mantenute in questo stato per mancanza di tecniche mediche e adesso e' possibile non e' forse vero allora che l'etica della chiesa e' in funzione dei tempi correnti e delle tecniche messe a punto? Non e' anche questo relativismo? Bho? I filosofi del forum mi illuminino per favore...
E poi perche' giovani paolo II non e' stato attaccato ad un respiratore quando e' stato riportato in vaticano a morire? perche' lui ha chiesto "lasciatemi andare al padre?" E Eluana non ha chieso la stessa cosa? Oppure conta solo chi e' dotato di voce? E i muti in questo caso?
Messaggio del 11-07-2008 alle ore 10:19:15
finalmente..dopo 16 anni verrà rispettata la sua volontà...questa nn è vita...
e dopo devo sentir parlare alkuni esponenti del REGIME TALEBANO (VATICANO) del valore della vita,vorrei vedere loro al posto di Eluana, sono la rovina di questo paese...se siamo un paese arretrato è anche per colpa loro...e sarà sempre così fin quando saranno presenti nel nostro paese...
e poi altro che stato laico! è utopia pensarlo...ma magari!!!
Messaggio del 11-07-2008 alle ore 10:26:45
lasciar morire di fame e di sete una ragazza indifesa si , uccidere un bambino prima che nasca si , prendere le impronte digitali (quindi dargli un nome ed un cognome) a bambini indifesi no...
Messaggio del 11-07-2008 alle ore 11:50:28
Chi non ha mai visto una piaga da decubito non dovrebbe permettersi di giudicare un padre che deve guardare sua figlia prigioniera del proprio corpo per 15 anni...
...La cosa buffa è che proprio chi dovrebbe credere nel fatto che la vita terrena è solo un passaggio verso un mondo migliore, in cui lo spirito può liberare tutta la essenza...
...Si attacca più tenacemente a quello stesso corpo.
Per chi volesse capire meglio questa apparente incongruenza logica consiglio un semplice calcolo matematico:
Messaggio del 11-07-2008 alle ore 12:18:39
just, si tratta di rispetto verso Eluana e la sua vita..lei voleva così e finalmente dopo tanti anni la sua volontà verrà rispettata...16 anni ridotta come un vegetale..se questa è vita ditemi voi!!!
quote:
...La cosa buffa è che proprio chi dovrebbe credere nel fatto che la vita terrena è solo un passaggio verso un mondo migliore, in cui lo spirito può liberare tutta la essenza...
...Si attacca più tenacemente a quello stesso corpo.
Messaggio del 11-07-2008 alle ore 12:45:54
Io voglio il testamento biologico... non accetto l'idea che qualcuno, soprattutto facente parte dell'ordine dei fattucchiari, mi possa torturare in futuro.
Messaggio del 11-07-2008 alle ore 13:08:01
Riscrivo quello che avevo detto in un altro post a riguardo:
Ho sentito che il giudice ha preso in considerazione il fatto che la ragazza aveva espresso prima dell'incidente la volontà a non rimanere mai attaccata alle macchine nel caso le fosse capitato qualcosa.
Bèh...allora io lo scrivo quì così se dovesse succedere (grat grat grat) poi lo fate vedere a un giudice: IO NON VOGLIO VIVERE ATTACCATA A UNA MACCHINA PERCHE' NON E' VIVERE, NON E' VITA. E' tenere una persona(e tutta la sua famiglia) nel limbo della sofferenza a tempo indefinito.
E' una barbaria,una crudeltà.
Lasciate Eluana libera finalmente di poter andar via. Non è eutanasia, perchè lei non vive più da 16anni..
Messaggio del 11-07-2008 alle ore 13:14:25
Per quale motivo?
Per non voler, in malaugurata ipotesi, stare attaccata a una macchina?
Ognuno può scegliere...io scelgo di no.
Messaggio del 11-07-2008 alle ore 13:41:32
Per loro nessuno può scegliere, per me si...ed è per questo che spero che questa volta devono solo abbassare la testa a quello che Eluana aveva scelto, perchè sarebbe un primo ed importante passo avanti verso il libero arbitrio in casi come questo.
Messaggio del 11-07-2008 alle ore 13:50:21
Eh io lo vado dicendo da na vita che devono abbassare la testa. Purtroppo solo in casi drammatici come questo le persone si ricordano di quale CANCRO e' affetta l'Italia.
Cmq l'unico modo per "fargli abbassare la testa" e TOGLIERLI l'OTTO PER MILLE.
Alla prossima dichiarazione dei redditi RICORDATEVELO E FIRMATE PER CHIUNQUE ALTRO, MA FIRMATE !
Se lasciate in bianco I VOSTRI SOLDI ANDRANNO LO STESSO A QUESTE CANAGLIE REAZIONARIO E IPOCRITE.