Cultura & Attualità

Rifiuta il funerale a un divorziato
Messaggio del 18-10-2006 alle ore 00:02:40
Gaileo Galiei era un toscano con la testa dura. Nel XVII secolo l'eliocentrismo era una verità che il mondo accademico conosceva già da più di un secolo. Ma il matematico Gaileo Galilei conscio del pericolo che correva si prese la briga di far sapere a tutti che la terra girava intorno al sole. Le sue ricerche sull'astronomia ottennero inizialmente i consensi della Chiesa e degli uomini di scienza, ma nel 1619 venne denunciato al sant'uffizio (CHE NON AVEVA IL POTERE DI DEFINIRE LA VERITA' ASSOLUTA!!!) che lo condannò a non divulgare più la teoria copernicana pena la recidività. In quel periodo la scienza era una materia alle dipendenze della teologia e le due materie erano collegate
dalla Chiesa che non era propensa a divulgare l'eliocentrismo per non generare una spaccatura tra scienza e fede. La riforma luterana era troppo recente e una brusca separazione tra teologia e scienze naturali (che era già in atto) avrebbe potuto portare ad uno scisma religioso anche in Italia. Ma Galilei, da buon toscano, rimandò la diffusione della sua importante scoperta aspettando tempi migliori. Ottenne altri importanti risultati e riconoscimenti dal mondo scientifico ed ecclesiastico e discusse con lo scienziato san Roberto Bellarmino, cardinale di Milano, sull'esattezza della scienza, ma il cardinale – da scienziato – non abboccò alla presunzione di Galilei e gli disse che uno scienziato può dimostrare tutto quello che vuole, ma in ogni caso non possiede la verità, perché oggi dimostri una cosa e domani dimostri il contrario. Dunque: «Parla per supposizione.» Ebbe una stupenda corrispondenza con il tedesco Kepler che visse lo stesso dramma per colpa dei luterani ed era d'accordo con lui su tutto, ma andava su tutte le furie quando lo contraddiceva e si dice che si arrabbiò come un idrofobo quando Kepler affermò che le orbite dei pianeti erano ellittiche anziché circolari. Si racconta che un anno apparvero tre comete e uno scienziato gesuita tenne una lezione di astronomia sull'argomento di orientamento geocentrico, ma il gran toscano non si è lasciato sfuggire l'occasione e mandò un suo discepolo a tenere una lezione sullo stesso argomento su base copernicana nella quale affermò che le comete erano fenomeni atmosferici! E senza volerlo dimostrò che la verità scientifica non è assoluta. Nel frattempo lo scienziato Roberto Bellarmino morì e poco dopo morì anche il Papa e un suo amico della famiglia dei Barberini venne eletto successore alla cattedra di Pietro con il nome di Urbano VIII. Galileo riprese coraggio e dopo due anni andò a Roma per sondare il terreno con il nuovo Papa per ottenere l'annullamento della pena inflitta dal sant'uffizio nel 1619, ma non ottenne niente. Qualche anno dopo gli fu concesso di scrivere un dialogo in volgare sui massimi sistemi del mondo, nel quale un copernicano discuteva con un tolemaico in presenza di un mediatore, ma senza parlare a favore né dell'uno né dell'altro. Ma da buon toscano Galilei scrisse il suo dialogo completamente a vantaggio del copernicano. Ottenne l'imprimatur per pubblicare il libro in Toscana, ma quando il libro fa mandato a Roma per ottenere l'imprimatur venne denunciato di nuovo al sant'uffizio per non aver eseguito gli ordini e l'inquisizione romana presieduta dai gesuiti lo condannò a leggere e a firmare una dichiarazione scritta che diceva che non aveva mai creduto nella teoria copernicana! Scritto, letto e firmato! E quella frase sottovoce a lui attribuita «Eppur si muove!», e il suo dialogo fu messo all'indice. Ma per fortuna alcune copie furono spedite in Olanda dove furono tradotte e divulgate.

Non fu condannato al rogo, ma fu imprigionato per pochi mesi a Roma e successivamente fu ospite in una casa romana, poi a Firenze e poi al confino nella sua casa natale dove fu obbligato all'esercizio quotidiano della preghiera. Fu lasciato libero di continuare le sue ricerche e obbligato a non pubblicare le sue opere.

Dunque, Galileo Galilei non era un sacerdote (come Niccolò Copernico), ma un matematico che riprese i fondamenti di Grossatesta (suo illustre collega del XII secolo) e disse che i fenomeni naturali “parlassero” il linguaggio matematico, che si affiancava all'etimologia senza escluderla.

Rumble, rumble... I fondamenti biblici del purgatooorio... Ecco!

«Tutta la comunità degli Israeliti levò l’accampamento da Kades e arrivò al monte Cor. Il Signore disse a Mosè e ad Aronne al monte Cor, sui confini del paese di Edom: “Aronne sta per essere riunito ai suoi antenati e non entrerà nel paese che ho dato agli Israeliti, perché siete stati ribelli al mio comandamento alle acque di Mèriba. Prendi Aronne e suo figlio Eleazaro e falli salire sul monte Cor. Spoglia Aronne delle sue vesti e falle indossare a suo figlio Eleazaro; in quel luogo Aronne sarà riunito ai suoi antenati e morirà”. Mosè fece come il Signore aveva ordinato ed essi salirono sul monte Cor, in vista di tutta la comunità. Mosè spogliò Aronne delle sue vesti e le fece indossare a Eleazaro suo figlio; Aronne morì in quel luogo sulla cima del monte. Poi Mosè ed Eleazaro scesero dal monte. Quando tutta la comunità vide che Aronne era morto, tutta la casa d’Israele lo pianse per trenta giorni.» (Nm 20, 22-30)

Dunque, se è possibile offrire sacrifici per un defunto, vuol dire che il defunto può espiare le sue cople anche dopo la morte.

«Giuda poi radunò l’esercito e venne alla città di Odollam; poiché si compiva la settimana, si purificarono secondo l’uso e vi passarono il sabato. Il giorno dopo, quando ormai la cosa era diventata necessaria, gli uomini di Giuda andarono a raccogliere i cadaveri per deporli con i loro parenti nei sepolcri di famiglia. Ma trovarono sotto la tunica di ciascun morto oggetti sacri agli idoli di Iamnia, che la legge proibisce ai Giudei; fu perciò a tutti chiaro il motivo per cui costoro erano caduti. Perciò tutti, benedicendo l’operato di Dio, giusto giudice che rende palesi le cose occulte, ricorsero alla preghiera, supplicando che il peccato commesso fosse pienamente perdonato. Il nobile Giuda esortò tutti quelli del popolo a conservarsi senza peccati, avendo visto con i propri occhi quanto era avvenuto per il peccato dei caduti. Poi fatta una colletta, con tanto a testa, per circa duemila dramme d’argento, le inviò a Gerusalemme perché fosse offerto un sacrificio espiatorio, agendo così in modo molto buono e nobile, suggerito dal pensiero della risurrezione. Perché se non avesse avuto ferma fiducia che i caduti sarebbero risuscitati, sarebbe stato superfluo e vano pregare per i morti. Ma se egli considerava la magnifica ricompensa riservata a coloro che si addormentano nella morte con sentimenti di pietà, la sua considerazione era santa e devota. Perciò egli fece offrire il sacrificio espiatorio per i morti, perché fossero assolti dal peccato.» (2Mac 12, 38-45)

Dunque un sacrificio espiatorio per i defunti, il che vuol dire che vi era la convinzione che si potesse pregare per i defunti e che nell’aldilà vi fosse un “luogo” di espiazione.

«Se dunque presenti la tua offerta sull’altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te, lascia lì il tuo dono davanti all’altare e và prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna ad offrire il tuo dono. Mettiti presto d’accordo con il tuo avversario mentre sei per via con lui, perché l’avversario non ti consegni al giudice e il giudice alla guardia e tu venga gettato in prigione. In verità ti dico: non uscirai di là finché tu non abbia pagato fino all’ultimo spicciolo!» (Mt 5, 13-26)

«Perciò io vi dico: Qualunque peccato e bestemmia sarà perdonata agli uomini, ma la bestemmia contro lo Spirito non sarà perdonata. A chiunque parlerà male del Figlio dell’uomo sarà perdonato; ma la bestemmia contro lo Spirito, non gli sarà perdonata né in questo secolo, né in quello futuro.» (Mt 12,31-32).

É risaputo che Dante Alighieri non portò nessuna novità filosofica, né teologica, né scientifica, ma si limitò a riportare nella “divina commedia” tutto l'insieme della cultura del suo periodo.

Non pretendo di conoscere l'ingegneria meglio di un ingegnere, né l'architettura meglio di un architetto, ma c'è chi pretende di fare il catechismo ai cattolici e presume di conoscere la Sacra Scrittura meglio dei preti.

Ogni uomo è incline al vizio e alla trasgressione, ma il piacere più bello che possiamo avere è farla franca. Spesso ci riesce di farla franca con la legge dell'uomo, ma abbiamo il potere di eludere la legge di Dio e si ha la pretesa di piegare i fondamenti della Chiesa per arrogarsi il diritto di trasgredire i suoi fondamenti senza pagarne le conseguenze. È sufficiente farsi una passeggiata lungo il corso per osservare che le persone malvagie pagano le conseguenze della loro cattiveria sotto forma di odio, rancore, avarizia, mancanza di amore, insoddisfazione, mancanza di realizzazione, tristezza, sensi di colpa e amarezze, ma nessuno si mette in discussione per paura di migliorare la propria vita. Dopotutto, se le conseguenze della cattiveria non ci fossero non ci sarebbe nessun bisogno di contestare i principi della Chiesa che se venissero applicati darebbero ad ognuno la possibilità di raccogliere molti frutti.
Messaggio del 12-10-2006 alle ore 14:06:54
a proposito di tutto ciò risuona nel mio cervello una canzoncina...

In my time of dying, want nobody to mourn
All I want for you to do is take my body home
Well, well, well, so I can die easy,
Well, well, well, so I can die easy
Jesus, got to make you... sure know, Jesus, gonna make you
Jesus, gonna make you my dyin' bed, Meet me, Jesus, meet me
Ooh, meet me in the middle of the air
If my wings should fail me, Lord
Oh, please meet me with another pair
Well, well, well, so I can die easy
Oh-oh, well, well, well, so I can die easy
Jesus, gonna make you... somebody, somebody
Oh, oh, Jesus gonna make you
Jesus gonna make you my dyin' bed
Oh, Saint Peter, at the gates of hea'en
Won't you let me in, I never did no harm
I never did no wrong, Oh, oh Gabriel, let me blow your horn
Let me blow your horn, Oh, I never did, did no harm
Did no harm, I've only been this young once
I never thought I'd do anybody no wrong
No, not once, oh, Oh, good, Oh, I did somebody some good
Somebody some good, yes-oh,
Oh, did somebody some good, yeah
I must have did somebody some good, yeah, Oh, I believe I did
I see the smilin' faces,
I know there must be lipstick traces, oh God
And I see them in the streets, And I see them in the field
And I hear them shouting under my feet
And I know it's got to be real, Oh, Lord, deliver me
All the wrong I've done, Ooh, you can deliver me, Lo-ord
I only wanted to have some fun
Oh, hear the angels marchin', hear the' marchin', hear them marchin', hear them, marchin', the' marchin'
Oh my Jesus, oh my Gina, oh my Jesus, oh my Jesus,
oh my Gina, oh my Gina, Oh my Jesus, oh my Jesus, oh my Gina, oh my Je-ah-oh, ah my
Je-hey, yeah, that's got to be my Jesus, whoa-whoa
It's got to be, it's got to be my Jesus
It's got to be, oh It's got to be my Jesus
Oh, gonna take me home, Come on, come on
I can hear the angels singin'
Oh, here they come, here they come, here they come
Bye-bye, bye-bye, bye-bye, bye-bye, bye-bye
Oh, it feels pretty good up here, pretty good up here
I'll touch Jesus, I'll touch Jesus, I'll touch Jesus, I'll touch Jesus, I'll touch Jesus, Oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh, yeah
Oh, I see him, yeah, Come on, take, take, take, take, take, take, take, take, take, take, take, take, take
Ooh, yes, come on, oh, oh yeah,
Oh, don't you make it my dyin', dyin', dyin'...
(hack cough cough)
Cough...
(That's gonna be the one, isn't it?)
(Come have a listen, then.)
(Oh yes, thank you.)
Messaggio del 12-10-2006 alle ore 13:11:17
E ti pareva che alla fine MUR non aveva ragione a prescindere...

Cmq MUR, al di là di te che ritieni per davvero di possedere il segreto dell'universo, io quando tento di dialogare con qualcuno che non è della mia opinione, di solito mi informo, valuto secondo le mie scarse ma pur sempre MIE capacità e rispondo possibilmente cercando di capire cosa vuole dirmi il mio interlocutore.
Tu invece, rispedendo al mittente come acqua che scivola su di un vetro, tutte le sue argomentazioni dimostri soltanto una cosa: con voi Cattolici non si può dialogare. Non c'è nulla da fare, voi avete sempre la risposta giusta al momento giusto e poco importa (anzi non importa proprio un fico secco) se queste risposte sia incoerenti tra loro.
Una volta dite che le scritture sono la Verità e tutto quello che non è ivi contenute sono frottole, salvo poi quando vi fà comodo dire che "la Tradizione" è un baluardo altrettanto importante

Una volta dite che le scritture vanno seguite alla lettera, e il momento successivo affermate invece che non essendovi pronunciamento "ufficilae" il DOGMA può essere interpretato a seconda del sentore personale e dello stato d'animo e ri-

Insomma per non fare il solito papiro e per riassumere,
C?AVETE SEMPRE RAGIONE VOI, altro che dialogo e dialogo (specialmente con le altre confessioni :ri-ri-

Come si può dialogare con chi, pretendendo di avere sempre dalla sua la Verità, non ascolta nemmeno cosa si vuol dire?

Messaggio del 12-10-2006 alle ore 11:23:34
X Tutti

A dire il vero devo contraddire Quadro Vaticano neanche l'esistenza del Purgatorio la Chiesa Cattolica l'ha mai confermata. Attribuito erroneamente all'invenzione letteraria di Dante in realtà, il Purgatorio appunto, era un' ipotesi religiosa già piuttosto diffusa e radicata nel periodo storico che va dall'anno mille circa in poi. Rimane tuttavia valido il discorso che faceva circa l'idea che un sentimento religioso, un postulato di fede diffuso possa essere vero fino a pronunciamento contrario della Chiesa.

Altra questione ancora è quella della scelta del sacerdote di non "funeralizzare" (scusate il neologismo) il (mal ?) capitato.
Tutto discende da una domanda, a mio avviso. I sacramenti sono un diritto del fedele o una grazia amministrata dalla Chiesa? Nel primo caso ovviamente non v'è dubbio che il sacerdote abbia errato nel secondo invece lo ha amministrato servendo amorevolmente (anche se poi Dio cmq può nella Sua Libertà cmq perdonare il peccatore) i disegni divini.
La Chiesa per ora sembra orientata verso la Grazia ma non si è mai pronunciata in maniera definitiva.

Personalmente ritengo la posizione del parroco in questione ne sbagliata ne giusta poichè dipende dallo stato d'animo, dalla coscienza con cui ha maturato questa decisione.

Al di là dell'evento ritengo giusto che la Chiesa trasmetta il segnale che non si può essere cristiani tiepidi giacchè la tiepidezza è un male dell'animo.

X Giupi
Per quanto alcuni dogmi non siano iscritti direttamente sulla Bibbia non iscritto nella Bibbia ciò non rende il dogma meno efficace. Per la Chiesa cattolica infatti la Tradizione è un pilastro importante tanto quanto la Bibbia .

X Yotomaku

L'idea non è del tutto peregrina anche se questo in teoria alla lunga si rischierebbe di trasformare lo Stato in religione è questo è storicamente pericoloso. Credo che l'importante sia non trasformare la cerimonia funebre nello scimmiottamento di quelel religiose. Chissà oltre al testamento biologico bisognerebbe anche farne uno funebre.

X Bruce Wayne

No no non ci torniamo per carità. Gli attuali roghizzati innocenti per la salvezza dello Stato (spesso statunitense), gli eterosessuali indicati come retrogradi per Bon Ton e il relativismo (che peraltro afferma che dal punto di vista terrestre tutto gira intorno alla Terra appunto) etico sono molto meglio!
Ah naturalmente la mia è una boutade.

X Animamundi

Trovo scorretto da parte tua usare il virgolettato per riprendere la frase di quadro vaticano aggiungendo invece le tue considerazioni.
Peraltro se io mi sbaglio nel fare una considerazione sulla Chiesa riportando un concetto che non gli appartiene non significa che la Chiesa abbia torto perchè l'errore è da attribuirsi a me in prima persona. Nessuna illogicità dunque.

Tu scrivi:"Ci sarebbero diecimila altre "precisazioni" da fare circa i catari, le eresie, il Tribunale dell'Inquisizione etc etc ma a che pro parlarne quando si pretende di aver ragione a tutti i costi, sempre e comunque?"

Ecco appunto perchè parlarne quando tu ritieni cmq di conoscere la verità?

Messaggio del 12-10-2006 alle ore 10:28:52
AAA:vendo biglietti aerei destinazione LIMBO, causa inutilizzo.



Quadro Vaticà il primo a parlare di Purgatorio o limbo è stato quel geniaccio di Dante Alighieri.
Di conseguenza altro che "verità di fede" (che già dal nome puzza di imbroglio logico lontano un miglio...ma va bè se uno si vuole far truffare sono affari suoi), il limbo è una geniale INVENZIONE LETTERARIA che nei secoli è stata assunta per "tradizione" e per opportunismo politico.

Nelle scritture si parla solo di due "destinazioni" la Geenna (ovvero una rivisitazione dell'ADE classica ma con l'aggiunta di fuoco e fumo e "L'Alto dei cieli". Ma ovviamente trattasi di luoghi mitici, simboli e allegorie non luoghi "fisici" e delimitati spazialmente.

Ci sarebbero diecimila altre "precisazioni" da fare circa i catari, le eresie, il Tribunale dell'Inquisizione etc etc ma a che pro parlarne quando si pretende di aver ragione a tutti i costi, sempre e comunque?

Tu prima proclami quelle che per te sono verità incontrovertibili e assolute, poi qualcuno ti fà notare che magari i fatti storici sono un tantinelo diversi e che ci sono diverse sfaccettature e distinguo da fare ed allora tu tranquillamente e candidamente ammetti "OK MI SONO SBAGLIATO PERO' IN OGNI CASO LA CHIESA HA RAGIONE" !


X GIUPI:
Come puoi ben vedere non c'è proprio nulla da invidiare...a meno che tu non consideri la mancanza assoluta di disponibilità a comprendere il discorso altrui una qualità
Messaggio del 12-10-2006 alle ore 10:09:03

Dunque, le destinazioni nell'aldilà rimangono tre: inferno, purgatorio e paradiso.



Cavolo... che sicurezza; quasi invidio la tua certezza. Mi pare pero' una visione burocratica.

Io non mi intendo molto di questi argomenti, ma c'e' traccia da qualche parte, nelle scritture, del purgatorio?
Messaggio del 12-10-2006 alle ore 00:58:08
E Galileo Galilei invece chi era?
Messaggio del 12-10-2006 alle ore 00:33:23
Benissimo, hai ragione tu. Il limbo non è una verità di fede, ma un postulato teologico che non ha nessun fondamento biblico ed è la stessa Chiesa ad ammetterlo, ma questo non significa che le verità di fede siano sbagliate. Dunque, le destinazioni nell'aldilà rimangono tre: inferno, purgatorio e paradiso. Quindi, considero giusto e opportuno la notizia sul prossimo annullamento del limbo, e ammetto di essermi sbagliato.

Per quanto riguarda l'inquisizione torno a precisare che fu richiesto dai regnanti e dalle popolazioni del nord Italia e della Francia meridionale per scongiurare i saccheggi e gli attacchi armati dei catari, una setta di eretici che le popolazioni del tempo temevano molto di più dell'inquisizione. Oltretutto la Chiesa temeva che in quel clima di confusione si potessero verificare dei linciaggi, degli abusi personali e delle vendette private, quindi ci fu bisogno di uno strumento valido e l'inquisizione (sinonimo di inchiesta = ricerca approfondita) fu la scelta più adatta. La stragrande maggioranza delle condanne erano le abiure pubbliche sui sagrati delle chiese, i servizi nei conventi, i pellegrinaggi o il carcere fino ad una pena massima di tre anni di reclusione. I roghi erano molto rari e spesso trovavano il parere contrario dei vescovi che spesso erano infastiditi dalla presenza dell'inquisizione e non autorizzavano l'esecuzione capitale della pena.

Il rogo delle streghe era una pratica non molto diffusa tra il 600 e il 700 dalle inquisizioni spagnole e francesi che si erano appropriati dell'inquisizione come strumento repressivo, ma la Chiesa Cattolica non credeva nel fenomeno delle streghe a differenza della meno chiacchierata inquisizione protestante che credeva nelle streghe che fu più nascosta, più repressiva e più crudele, con un numero di morti più alto dell'inquisizione cattolica (come nel film "La lettera scarlatta" con Demi Moore, una storia vera).

Il geocentrismo non è un argomento religioso, ma scientifico e troppe persone ignorano che Copernico era un sacerdote cattolico.


Messaggio del 11-10-2006 alle ore 19:49:23
Quoto anch'io Depa e Yotomaku.

Mi sembra strano che proprio chi critica la Chiesa sul fatto che voglia "entrare" nella vita di chi non è credente, ora voglia dire alla Chiesa cosa può e cosa non può fare su questioni sue (sacramenti, celebrazioni, etc.)
Messaggio del 09-10-2006 alle ore 22:17:03
nonostante sia stato il primo che al sentire la notizia ha detto.."cavolo poteva tollerare...", riflettendoci su penso che o si è cristiani sempre o oppure non lo si è mai....
sulle parole di Yotomaku non ci piove
Messaggio del 09-10-2006 alle ore 19:36:30
No Bruce, basta avere un tempo in cui chi fa una scelta di vita procuri che essa sia coerente nelle varie vicissitudini della stessa.

Come dire:

ti senti cristiano cattolico? Ok allora devi seguire queste regole;

non ti senti cristiano cattolico? Ok fai come ti pare, non c'è problema;

ti senti cristiano cattolico solo per alcuni punti? Ok rispetta solo i punti che ti piacciono, ma se poi agli addetti ai lavori non va a genio un tuo comportamento e non ti fanno il funerale non ti puoi incazzare!
Messaggio del 09-10-2006 alle ore 18:27:06
a proposito di limbo...

clicca qui
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Editato da Bruce Wayne il 09/10/2006 alle 18:28:52
Messaggio del 09-10-2006 alle ore 18:18:00
io ho bisogno di suonare, mangiare, trombare, giocare a calcetto e relazionarmi con gli esseri umani...il resto lo lascio a voi...
Messaggio del 09-10-2006 alle ore 17:33:13
Ok allora che vogliamo fare?
Vogliamo tornare ai tempi in cui per rispetto della religione si bruciavano le streghe, si segavano in due gli omosessuali e il sole girava intorno alla terra?
Messaggio del 09-10-2006 alle ore 10:11:36
Comunque, tornando all'argomento del post, credo che sia valido il ragionamento di chi dice che una religione o la si segue fino in fondo oppure no. Cioè, sono d'accordo sul fatto che non si può prendendere di una religione solo quello che si vuole e quando si vuole. Hanno fatto bene i familiari del morto a cercare di ottenere una cerimonia funebre. E' umano. Tutti noi, credo, abbiamo bisogno di cerimonie, riti, e cose simboliche. Se non altro per dare valore agli eventi, alle cose che facciamo, alle tappe della nostra vita.
Però è anche vero che nulla possono pretendere, e prive di fondamento sono le proteste che hanno inscenato.

E' vero: c'è bisogno di riti laici.
Messaggio del 09-10-2006 alle ore 09:52:10
Ferno restando che: CREDO in DIO ONNIPOTENTE e in GESU CRISTO suo unico figlio, con tutto il rispetto, lavandomi la bocca con acqua e varecchina, grido, con tutto il fiato che ho in gola che questa storia del LIMBO E' SOLO UNA GRANDE STRUNZATAAAAA

MA QUANDO MAIIIIII! I BAMBINI!!!
ABERRAZIONE ABERRAZIONE TERRENA
Messaggio del 09-10-2006 alle ore 09:21:37

Messaggio del 09-10-2006 alle ore 01:51:27
Si diceva del limbo??



Nella tradizione popolare è il luogo destinato ai bambini morti senza battesimo
Papa Ratzinger, per ora, non si è pronunciato sull'indirizzo della Commissione teologica
La Chiesa rinvia l'abolizione del limbo
Ancora due anni per l'annuncio ufficiale

La Chiesa rinvia l'abolizione del limbo
Ancora due anni per l'annuncio ufficiale


ROMA - La Chiesa vuole abolire il limbo: sembra un'indicazione oramai certa, suggerita già da Giovanni Paolo II e ribadita più volte dai teologi del Vaticano ma il Papa prende ancora tempo e rimanda l'annuncio ufficiale di altri due anni. Ieri sembrava la giornata giusta; erano in molti a sperare che l'udienza concessa da Benedetto XVI alla Commissione teologica internazionale fosse l'occasione per ascoltare la comunicazione ufficiale, ma la delusione ha raffreddato le aspettative: il Pontefice non ha speso una parola sull'abolizione del limbo. L'annuncio è stato rimandato al documento conclusivo della Commissione, pronto forse tra due anni.

Nella tradizione popolare, il limbo è sempre stato il luogo dove si raccolgono le anime dei bambini morti senza battesimo. Non ci fu mai definizione magisteriale della Chiesa ma nel Catechismo di Papa Pio X è scritto chiaro che il limbo esiste "proprio per quei bambini che non meritano il paradiso ma neppure l'inferno o il purgatorio". Era il 1904; cent'anni dopo, il suo successore Papa Ratzinger si appresta a cancellare quel luogo dove, per usar parole di Dante, "infanti e gente di molto valore eran sospesi".

Monsignor Bruno Forte, membro della Pontificia Accademia di Teologia, svela le intenzioni di Benedetto XVI: "Il peccato originale è una realtà che realmente segna la fragilità della condizione umana; il battesimo è necessario per rimuoverlo, ma nel caso di un bambino che non è stato battezzato, senza alcuna sua colpa, il potere salvifico di Cristo dovrebbe prevalere sul potere del peccato".

A sfogliare i vecchi scritti, già chiaro emerge il pensiero del futuro Papa Ratzinger. Nel 1984, firmando il "Rapporto sulla fede" scritto insieme a Vittorio Messori, il Prefetto della Fede affermava che "il limbo non è mai stata una verità definita di fede. Personalmente - concludeva l'allora cardinale - lascerei cadere questa che è stata soltanto un'ipotesi teologica".

La Commissione teologica internazionale chiamata a consigliare il Papa sul futuro dell'esistenza del limbo, ha sancito fin d'ora che l'idea del limbo "non è essenziale né necessaria", anzi, "può essere abbandonata senza problemi di fede". Cinque giorni hanno lavorato i teologi, sfogliando i libri della fede dal catechismo di Papa Pio X che sosteneva l'esistenza del limbo, fino ai principi fondamentali della religione dettati da Giovanni Paolo II nel Catechismo redatto nel 1997. Scriveva il predecessore di Papa Ratzinger (punto 1.261): "Quanto ai bambini morti senza battesimo, la Chiesa non può che affidarli alla misericordia di Dio. Infatti la grande misericordia di Dio "il quale vuole che tutti gli uomini siano salvati" e la tenerezza di Gesù verso i bambini, che gli ha fatto dire: "Lasciate che i bambini vengano a me e non glielo impedite", ci consentono di sperare che vi sia una via di salvezza per i bambini morti senza Battesimo".

"Non è un cambiamento della dottirna cattolica - precisa monsignor Bruno Forte, teologo della Pontificia Accademia. "Nessuna discontinuità", tranquillizza lo studioso. La Commissione, nel suo futuro documento, presenterà le questioni dottrinali che in passato hanno spinto i teologi ad ipotizzare l'esistenza del limbo e i motivi che consentono oggi di "mettere da parte certe formulazioni, senza compromettere in alcun modo la fede della Chiesa". Così spiegano gli esperti: "Non vogliamo rompere la grande tradizione di fede" ma solo "eliminare l'uso di immagini e metafore che non tengono adeguato conto della ricchezza del messaggio di speranza portatoci da Gesù Cristo".

(7 ottobre 2006)

Messaggio del 09-10-2006 alle ore 01:45:32
La Chiesa non è Dio e neanche Gesù Cristo, ma è stata istituita da Cristo come giusto prolungamento della sua missione in terra e come depositaria delle sue verità. Se non ci fosse la Chiesa la missione di Cristo sarebbe stata inutile. I cattolici non sono mussulmani e costringono gli sposi a non divorziare, sono liberi di fare quello che vogliono, come Dio vuole e permette. La salvezza non è negata a nessuno purché rispettino i dieci comandamenti per libera e sincera scelta personale, e non per moda, tradizione, sport o imposizione familiare. Per questo non va a braccetto con gli islamici.

La Chiesa è infallibile e insegna le stessa morale da sempre. L'infallibilità della Chiesa è nelle sue regole e quelle regole sono sempre le stesse. Anche se la Chiesa stessa trasgredisce la morale che Dio gli ha tramandato, quelle regole rimangono sempre le stesse e non vengono cambiate. Dunque, l'infallibilità della Chiesa non è nelle sue azioni, ma nella morale che ha ricevuto da Dio e se Dio è perfetto, la sua legge è infallibile. L'infallibilità della Chiesa è come la legge dello stato, anche se facciamo un reato e la facciamo franca, la legge dello stato rimane. La differenza è che mentre lo stato adatta le sue leggi nel contesto storico in cui si trova, la legge morale della Chiesa è sempre valida, è sempre la stessa, dunque è infallibile.

Quindi il Limbo non è stato mai abolito, è riservato per chi non è stato battezzato o è diventato ateo e si comporta in buona fede secondo le regole della sua religione affinché anche loro potessero salvarsi. Anche i kamikaze se sono in buona fede vanno in paradiso. Ci andranno nel giorno del giudizio dopo un lungo parcheggio nel limbo. Ma se preferite peccare in cattiva fede fate pure, un buona arrostita non si nega a nessuno. Ma è bene che sappiate che sarà un brutta fine: un'arrostita eterna.

La messa è un sacramento eccome. È il sacramento dell'eucarestia, in greco Agape: cena eucaristica a base di pane azzimo (meglio conosciuta come ostia) corpo, sangue e parola di Dio. Il Signore Dio mi invita a cena quasi tutte le sere e devo dire che conosco molte verità, non vi pare? Stiamo parlando del Dio della verità... L'unzione dei malati volgarmente detta «estrema unzione» è il sacramento di riconciliazione dei malati che sono prossimi a morire o che non sono in grado di confessarsi per ragioni di salute. Scusatemi la precisazione, ma non ho l'arroganza di saperne più di un prete. I preti hanno fatto voto di castità e obbedienza, il sacerdote in questione poteva benissimo rifiutare gli ordini, ma ha scelto di essere coerente e fedele alla Chiesa. Il vescovo avrebbe potuto esimersi dalle regole della Chiesa, ma invece ha preferito rispettare le regole. In ogni caso non è stato il vescovo né il sacerdote ad essere disumano, non conosco il defunto, ma forse era lui ad essere disumano. Se Dio è Amore significa che la sua legge è fatte per il bene dell'umanità. Se Dio è onnisciente significa che non è così ignorante da dire: non commettere adulterio. Se c'è qualcuno che crede che l'adulterio sia una cosa buona che faccia pure, ma non venga a lamentarsi per le conseguenze e provo pietà per loro. Provo compassione per i sofferenti, per tutti quelli che credono solo nella fine perché sono rimasti senza speranze.

Dio è morto per te. È morto per la tua salvezza. Si è lasciato condannare da noi come un agnello docile che va al macello. Non siamo noi ad amarlo, è stato lui ad amarci per primo e ci amerà per sempre. Per amore verso di noi si è preso su di sé tutte le responsabilità dei nostri peccati, si è fatto uccidere per amore verso di noi, pur sapendo che pochi si sarebbero salvati. È come se uno di voi avesse ammazzato venti persone e durante il processo un vostro amico che non ha mai ammazzato nessuno si prede la colpa dei vostri omicidi per salvarvi dalla pena di morte e si fa condannare al vostro posto.

Questo è il cattolicesimo, la religione di chi ricomincia sempre da capo un giorno dopo l'altro. Dio è morto per noi e per sua volontà siamo sempre innocenti e non abbiamo sensi di colpa. Così ogni giorno è un giorno nuovo. Mi dispiace per i non credenti, ma stiamo molto meglio di loro e vivremo più a lungo. I non credenti possono benissimo non approfittare della grazia di Dio per libera scelta e nessuno li obbliga a credere o a non credere. In realtà abbiamo la speranza di salvarci, ma non ne abbiamo la certezza. Diteci pure scemi ma nel frattempo ci realizziamo, viviamo meglio e abbiamo sempre con la coscienza pulita. Dunque, siate invidiosi di noi.

Scusatemi tanto, ma alle volte mi tocca fare... Deus ex machina.
Messaggio del 08-10-2006 alle ore 22:45:27

astemio non può essere un ubriacone ricorrente?


in teoria no...l'astemio, quello vero è astemio perchè se beve anche solo un bicchiere sta male, ma sta proprio male, non come noi quando siamo stracotti...
secondo la definizione che di astemio di dà tutti i giorni invece, lo stesso non beve per scelta, quindi come hai detto tu, adonai, può essere un ubriacone ricorrente.

perdonate l'OT e relativa precisazione.

in merito all'argomento del post: la chiesa fa schifo come ha sempre fatto. però concordo con chi ha menzionato un intervento di sgarbi di qualche anno fa.
Messaggio del 08-10-2006 alle ore 12:20:33
secondo me è sbagliato negare il funerale a un divorziato!!!! Un vero cristiano dovrebbe mettere in pratica le opere di carità e pietà verso tutti, a prescindere dalle loro azioni, è sempre Dio che, essendo l'infinito sopra tutto, ci giudica, non spetta a noi decidere se una persona sbaglia o azzecca, sono i sacerdoti come questo che fanno allontanare le persone dalla Chiesa e dalla religione cristiana
Messaggio del 03-10-2006 alle ore 17:39:12
Mi pare che nel caso in questione sia stata piuttosto la famiglia a volere il funerale in chiesa che non il defunto a lasciare alcuna disposizione in merito; ed e' pure comprensibile: la famiglia desidera accompagnare per l'ultima volta il proprio caro con un rituale che sia anche di elaborazione del lutto.

Forse sarebbe il caso di cominciare anche qui a celebrare i funerali laici: cerimonie senza simboli religiosi, ma che possano aiutare i parenti a ricordare e onorare il proprio caro. Certo non e' da tutti avere la camera ardente...
Messaggio del 03-10-2006 alle ore 17:01:25
Ci fu un periodo, miei cari forumiani, in cui il vostro B. W. visse tra le antichissime e vetuste mura dell'Abbazia di Nonantola.

E fu li che il vostro B. W. conobbe un vecchio prete, un sant'uomo che ora riposa il sonno dei giusti, il quale gli raccontò di quando faceva il fuenrale anche a chi non lo voleva.

In quella terra di comunisti senza Dio che mai e poi mai avrebbero voluto un funerale lui si metteva dietro ai cortei funebri, attento a non farsi riconoscere, sgattaiolando da un portone all'altro e poi "Poi lo scrivevo nei registri" diceva "Sine lux et sine crux" ma intanto li avevo accompagnati da Nostro Signori.

Quelli erano altri tempi.

Tempi da sant'uomini!
Messaggio del 03-10-2006 alle ore 13:30:49
eeeeeeeeeeeeeeeeeeee...gisus craaaaaaaaaaaaaaiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiist...siuperstaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaarrrrrrrrrrrrrrrrr
Messaggio del 03-10-2006 alle ore 13:12:58
Io non conosco Casini, non ci ho mai parlato e mai ci parlerò; e poi hai fatto tu la domanda
Messaggio del 03-10-2006 alle ore 13:11:13
Adonai, perchè nn lo chiedi a quel fondamentalista di Casini? Lui se la spassa con le ruvellette
Messaggio del 03-10-2006 alle ore 13:08:25
Quoto in toto Just...

la Chiesa ha le sue regole...non è che uno le deve riscrivere... o se le vuole riscrivere facesse come Milingo e fondasse una nuova Isituzione Religiosa con regole differenti.

Purtroppo è proprio qui che si denota l'incapacità dell'individuo di chiamarsi fuori dalle convenzioni che la nostra Cultura ci ha imposto dalla nascita.

O si è Cristiani fino in fondo o non lo si è, non per questo si tratta necessariamente di Fondamentalismo.





Messaggio del 03-10-2006 alle ore 13:02:36

Ma perchè un divorziato nn può essere cattolico praticante?

Ma perché un astemio non può essere un ubriacone ricorrente?
Messaggio del 03-10-2006 alle ore 13:01:24
Be', in effetti è strana come decisione, il rifiuto del vescovo mi suona strano, anche perché quello "per una lacrimuccia in punto di morte al diavolo fu strappato"

Però, laicamente parlando, ha ragione il Conte: se uno non crede, non si preoccupa della Chiesa, che gliene frega del suffragio?
Questa storia è simile a quella dei miracoli di cui parlava Sgarbi anni fa: i miracoli alla fede non servono perché cmq anche coi miracoli chi crede continua a credere, chi non crede continua a non credere.

Notizia inutile, come i post di Animamundi
Messaggio del 03-10-2006 alle ore 12:58:09
Ma perchè un divorziato nn può essere cattolico praticante?
Messaggio del 03-10-2006 alle ore 12:47:23
scusate ma devo cantare fuori dal coro!

mi spiegate xchè si devono fare x forza le cose in chiesa?
coppie di che sognano x tutta la vita di sposarsi in chiesa con l'abito bianco ma non glie ne prega una mazza della religione.
facciamo battezzare i bambini ma poi in chiesa non ce li portiamo mai...
stessa cosa x comunione e cresima...

quindi , xchè fare il funerale in chiesa se ad una persona non interessava la vita religiosa?    
------------
Editato da Just il 03/10/2006 alle 12:54:27
Messaggio del 03-10-2006 alle ore 11:24:56
Conte, la messa funebre non è un sacramento.
lo è l'estrema unzione.

a parte questa piccola precisazione direi che la notizia si commenta da sola.
La chiesa sta diventando sempre più talebana, rifiutando persino un gesto di umanità e negando l'ultimo saluto ad un pover uomo stroncato da un infarto mentre lavorava.
Per carità, non che questo sia eventualmente preclusivo di un suo ingresso in paradiso il fatto che mi indigna è che non c'è pietà, compassione o semplice rispetto per nessuno da nessuno.
siamo ormai prossimi alla fine!!!
Messaggio del 03-10-2006 alle ore 10:21:46
...e che Dio mi fulmini...ponga fine alle mie sofferenze lanciandomi nel Limbo dei non battezzati....anzi no...adesso lo hanno anche abolito!!
Messaggio del 03-10-2006 alle ore 09:59:58
io mi farò pomatare!
Messaggio del 03-10-2006 alle ore 09:56:56
io mi farò cremare...
Messaggio del 03-10-2006 alle ore 09:39:27
mi sa che manco i massoni possano accostarsi ai sacramenti. e credo neppure i comunisti


cmq se uno infrange il patto divino fatto col proprio coniuge poi che va trovando i sacramenti in chiesa?!


mi ricorda un po' chi ha detto male all'elezione di Ratzinger...ma come! hai criticato lo Spirito Santo!!! ma sei proprio un mascalzone!!! sei un cristiano di convenienza!?


ah già, siamo in italia...moglie piena e botte ubriaca
Messaggio del 03-10-2006 alle ore 08:56:16
la chiesa non è Dio e neanche Gesu Cristo, è fatta di uomini spesso piccoli e meschini, gretti e frustrati, estremisti che vanno a braccetto con gli islamici...io moriro' in Usa (a Dio piacendo il più tardi possibile) con funerale di rito protestante e relativo canto di cori gospel
Messaggio del 03-10-2006 alle ore 08:44:59

SULMONA - La "rivolta" dei fedeli, ieri, ha costretto don Gaetano, ad uscire dalla chiesa di Bagnaturo scortato dai carabinieri. I parrocchiani sono rimasti fuori ad attenderlo, per contestarlo con urla e applausi di scherno. Una scena surreale scatenata dal rifiuto, da parte del prete, di celebrare la messa funebre ad un divorziato.

"Ordini superiori" ha spiegato il parroco ai cronisti, nella concitazione dell'uscita dalla chiesa. Ordine, a quanto pare, del vescovo di Sulmona, monsignor Giuseppe Falco. Con lui, don Gaetano ha concertato l'applicazione, alla lettera, del diritto canonico per quello che si è trasformato ormai in un caso. Certo è che Fernando Scipione, 47 anni, morto d'infarto sul suo tir, durante una trasferta di lavoro a Messina, ieri è stato sepolto senza funerale. Dopo la tragedia, i familiari avevano chiesto di poter fissare il rito funebre, ma il parroco, aveva temporeggiato, inusualmente.

Alcune ore dopo, aveva opposto il diniego con motivazione ufficiale: impossibile, per lui, officiare messa per un divorziato, essendo il defunto venuto meno al sacramento del matrimonio. È stato solo concesso l'uso della chiesa per la veglia funebre. La messa no. La notizia è rimbalzata per i vicoli antichi del borgo suscitando dapprima incredulità, poi sgomento e rabbia.

È stata la seconda moglie di Fernando Scipione a coagulare lo sdegno in rivolta, sino alle soglie della chiesa parrocchiale e a quelle auto dei carabinieri che prendevano in consegna la Punto Fiat di uno spaventato parroco. "Un uomo bravo, onesto e lavoratore come Fernando è stato trattato come una persona indesiderata" ha raccontato la donna in lacrime. "È uno scandalo, se ne deve andare", hanno tuonato in coro altri parrocchiani. "Anche mio padre era divorziato", sottolinea la signora Amalia, un'altra contestatrice "e alla sua morte ha avuto qui il suo giusto funerale".

Il vescovo, interpellato sulla vicenda, ha replicato che don Gaetano "ha applicato le norme, non ha quindi fatto altro che rispettare, in piena autonomia, quanto stabilito dalla nostra religione".





Parola di Animamundi (oramai sono un suo discepolo in queste notizie )

Nuova reply all'argomento:

Rifiuta il funerale a un divorziato

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