Cultura & Attualità
Qui ad Atene noi facciamo così
Messaggio del 27-12-2007 alle ore 18:04:58
Discorso agli ateniesi sulla Democrazia (461 a.c. Pericle)
Qui il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi: e per questo viene chiamato democrazia.
Qui ad Atene noi facciamo così.
Le leggi qui assicurano una giustizia eguale per tutti nelle loro dispute private, ma noi non ignoriamo mai i meriti dell'eccellenza.
Quando un cittadino si distingue, allora esso sarà, a preferenza di altri, chiamato a servire lo Stato, ma non come un atto di privilegio, come una ricompensa al merito, e la povertà non costituisce un impedimento.
Qui ad Atene noi facciamo così.
La libertà di cui godiamo si estende anche alla vita quotidiana; noi non siamo sospettosi l'uno dell'altro e non infastidiamo mai il nostro prossimo se al nostro prossimo piace vivere a modo suo.
Noi siamo liberi, liberi di vivere proprio come ci piace e tuttavia siamo sempre pronti a fronteggiare qualsiasi pericolo.
Un cittadino ateniese non trascura i pubblici affari quando attende alle proprie faccende private,
ma soprattutto non si occupa dei pubblici affari per risolvere le sue questioni private.
Qui ad Atene noi facciamo così.
Ci è stato insegnato di rispettare i magistrati, e ci è stato insegnato anche di rispettare le leggi e di non dimenticare mai che dobbiamo proteggere coloro che ricevono offesa.
E ci è stato anche insegnato di rispettare quelle leggi non scritte che risiedono nell'universale sentimento di ciò che è giusto e di ciò che è buon senso.
Qui ad Atene noi facciamo così.
Un uomo che non si interessa allo Stato noi non lo consideriamo innocuo, ma inutile; e benchè in pochi siano in grado di dare vita ad una politica, beh tutti qui ad Atene siamo in grado di giudicarla.
Noi non consideriamo la discussione come un ostacolo sulla via della democrazia.
Noi crediamo che la felicità sia il frutto della libertà, ma la libertà sia solo il frutto del valore.
Insomma, io proclamo che Atene è la scuola dell'Ellade e che ogni ateniese cresce sviluppando in sé una felice versalità, la fiducia in se stesso, la prontezza a fronteggiare qualsiasi situazione ed è per questo che la nostra città è aperta al mondo e noi non cacciamo mai uno straniero.
Qui ad Atene noi facciamo così
ATTUALISSIMO!

Discorso agli ateniesi sulla Democrazia (461 a.c. Pericle)
Qui il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi: e per questo viene chiamato democrazia.
Qui ad Atene noi facciamo così.
Le leggi qui assicurano una giustizia eguale per tutti nelle loro dispute private, ma noi non ignoriamo mai i meriti dell'eccellenza.
Quando un cittadino si distingue, allora esso sarà, a preferenza di altri, chiamato a servire lo Stato, ma non come un atto di privilegio, come una ricompensa al merito, e la povertà non costituisce un impedimento.
Qui ad Atene noi facciamo così.
La libertà di cui godiamo si estende anche alla vita quotidiana; noi non siamo sospettosi l'uno dell'altro e non infastidiamo mai il nostro prossimo se al nostro prossimo piace vivere a modo suo.
Noi siamo liberi, liberi di vivere proprio come ci piace e tuttavia siamo sempre pronti a fronteggiare qualsiasi pericolo.
Un cittadino ateniese non trascura i pubblici affari quando attende alle proprie faccende private,
ma soprattutto non si occupa dei pubblici affari per risolvere le sue questioni private.
Qui ad Atene noi facciamo così.
Ci è stato insegnato di rispettare i magistrati, e ci è stato insegnato anche di rispettare le leggi e di non dimenticare mai che dobbiamo proteggere coloro che ricevono offesa.
E ci è stato anche insegnato di rispettare quelle leggi non scritte che risiedono nell'universale sentimento di ciò che è giusto e di ciò che è buon senso.
Qui ad Atene noi facciamo così.
Un uomo che non si interessa allo Stato noi non lo consideriamo innocuo, ma inutile; e benchè in pochi siano in grado di dare vita ad una politica, beh tutti qui ad Atene siamo in grado di giudicarla.
Noi non consideriamo la discussione come un ostacolo sulla via della democrazia.
Noi crediamo che la felicità sia il frutto della libertà, ma la libertà sia solo il frutto del valore.
Insomma, io proclamo che Atene è la scuola dell'Ellade e che ogni ateniese cresce sviluppando in sé una felice versalità, la fiducia in se stesso, la prontezza a fronteggiare qualsiasi situazione ed è per questo che la nostra città è aperta al mondo e noi non cacciamo mai uno straniero.
Qui ad Atene noi facciamo così
ATTUALISSIMO!

Messaggio del 27-12-2007 alle ore 18:08:00
e le donne?
e le donne?
Messaggio del 27-12-2007 alle ore 18:10:18
E' il famoso testo la cui lettura comportò il licenziamento di Paolo Rossi dalla Rai
E' il famoso testo la cui lettura comportò il licenziamento di Paolo Rossi dalla Rai
Messaggio del 27-12-2007 alle ore 18:39:27
eh certo che l'hanno cacciato Jena
la rai sta a roma, mica ad atene!!
qui da noi facciamo cosà!
eh certo che l'hanno cacciato Jena

la rai sta a roma, mica ad atene!!

qui da noi facciamo cosà!
Messaggio del 27-12-2007 alle ore 19:23:09
Non ricordo.
Era quel programma in cui cantava: "era meglio morire da piccoli..."?
Non ricordo.
Era quel programma in cui cantava: "era meglio morire da piccoli..."?
Messaggio del 27-12-2007 alle ore 19:24:50
Ma quale attualissimo! Esiste forse un qualche impiegato statale che agisce seguendo codesti principii?
Ma quale attualissimo! Esiste forse un qualche impiegato statale che agisce seguendo codesti principii?
Messaggio del 27-12-2007 alle ore 19:27:37
L'avevo postato qualche anno fa:
Paolo Rossi era stato invitato a domenica in. I "censori" avevano chiesto al comico di inviare via fax le cose che avrebbe detto e lui "ok, ma potete trovrlo in qualsiasi antologia scolastica"
Appena si sono resi conto gli hanno fatto capire che non era il caso... tutto ciò solo pochi anni fa
L'avevo postato qualche anno fa:
Paolo Rossi era stato invitato a domenica in. I "censori" avevano chiesto al comico di inviare via fax le cose che avrebbe detto e lui "ok, ma potete trovrlo in qualsiasi antologia scolastica"
Appena si sono resi conto gli hanno fatto capire che non era il caso... tutto ciò solo pochi anni fa
Messaggio del 27-12-2007 alle ore 19:57:52
Ma non era ad Atene che è morto Socrate condannato a morte con l'accusa di essere ateo?
Ma non era ad Atene che è morto Socrate condannato a morte con l'accusa di essere ateo?

Messaggio del 27-12-2007 alle ore 20:32:50
MEEEEEEEEEEIIIIIN TEEEEEEEEEEEEEEELLLLLLLLLLLLLL
MEEEEEEEEEEIIIIIN TEEEEEEEEEEEEEEELLLLLLLLLLLLLL
Messaggio del 27-12-2007 alle ore 20:36:06
w alekos
w alekos
Messaggio del 27-12-2007 alle ore 20:42:45
Gipsy, si! Ma Pericle era già defunto e Socrate fu condannato a morte dai conservatori eredi dei nemici della democrazia e progenitori di Banana

Gipsy, si! Ma Pericle era già defunto e Socrate fu condannato a morte dai conservatori eredi dei nemici della democrazia e progenitori di Banana


Messaggio del 27-12-2007 alle ore 21:02:06
Erano i progenitori di tutti i dittatori,che hanno annegato nel sangue chi la pensava diversamente.
Erano i progenitori di tutti i dittatori,che hanno annegato nel sangue chi la pensava diversamente.
Messaggio del 27-12-2007 alle ore 21:27:30
Se è per questo anche il governo israeliano annega nel sangue chi vuole una patria indipendente.
E la mattanza è appoggiata e anche invocata da molti qui in Italia.
Se è per questo anche il governo israeliano annega nel sangue chi vuole una patria indipendente.
E la mattanza è appoggiata e anche invocata da molti qui in Italia.
Messaggio del 27-12-2007 alle ore 22:06:27
Anche loro allora si fottessero,dov'è il problema?Non ho il paraocchi come altri,che,per esempio, postano solo le atrocita' di una parte,perchè fa loro comodo.PS.nessuno invoca la mattanza dei palestinesi da parte degli israeliani,almeno ad alta voce.Piuttosto, a bassa voce sento parlare gente che vuole bruciare vivi extracomunitari,ebrei,palestinesi,slavi,nordamericani,fascisti,comunisti,ricchi e chi sta lisce.
Anche loro allora si fottessero,dov'è il problema?Non ho il paraocchi come altri,che,per esempio, postano solo le atrocita' di una parte,perchè fa loro comodo.PS.nessuno invoca la mattanza dei palestinesi da parte degli israeliani,almeno ad alta voce.Piuttosto, a bassa voce sento parlare gente che vuole bruciare vivi extracomunitari,ebrei,palestinesi,slavi,nordamericani,fascisti,comunisti,ricchi e chi sta lisce.
Messaggio del 27-12-2007 alle ore 22:08:14
Questi sono i nemici della democrazia!
Questi sono i nemici della democrazia!
Messaggio del 28-12-2007 alle ore 00:32:09
Pericle era un ottimo oratore
Pericle era un ottimo oratore
Messaggio del 28-12-2007 alle ore 01:11:21
ne ho una copia sempre con me, e ogni volta che la leggo penso: faccio bene e a non votare più.
ne ho una copia sempre con me, e ogni volta che la leggo penso: faccio bene e a non votare più.
Messaggio del 28-12-2007 alle ore 01:46:30
No, Atelkin, il senso profondo di quel testo è un altro. Che tu ti impegni in prima persona e doni al tuo Paese ed alla tua città un pò delle tue capacità e un pò del tuo tempo. La democrazia ateniese non avrebbe chiesto ai suoi cittadini il disimpegno ed il disinteresse.
No, Atelkin, il senso profondo di quel testo è un altro. Che tu ti impegni in prima persona e doni al tuo Paese ed alla tua città un pò delle tue capacità e un pò del tuo tempo. La democrazia ateniese non avrebbe chiesto ai suoi cittadini il disimpegno ed il disinteresse.
Messaggio del 28-12-2007 alle ore 11:57:06
Un uomo che non si interessa allo Stato noi non lo consideriamo innocuo, ma inutile; e benchè in pochi siano in grado di dare vita ad una politica, beh tutti qui ad Atene siamo in grado di giudicarla.
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atelkin , questo non mi sembra un invito a non votare
Un uomo che non si interessa allo Stato noi non lo consideriamo innocuo, ma inutile; e benchè in pochi siano in grado di dare vita ad una politica, beh tutti qui ad Atene siamo in grado di giudicarla.
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atelkin , questo non mi sembra un invito a non votare
Messaggio del 28-12-2007 alle ore 13:36:33
io il mio impegno in prima persona cerco di darlo fuori dagli schemi politici e/o politicanti, e chi mi conosce lo sa.
io proprio su questo testo, e su quanto è stato tradito, faccio affidamento, ma uscendo dalle logiche deviate da vari interessi.
a me interessa (scusate la ripetizione) la mia città, non più la tessera, la poltrona, il posto nell'ente municipalizzato.
io il mio impegno in prima persona cerco di darlo fuori dagli schemi politici e/o politicanti, e chi mi conosce lo sa.
io proprio su questo testo, e su quanto è stato tradito, faccio affidamento, ma uscendo dalle logiche deviate da vari interessi.
a me interessa (scusate la ripetizione) la mia città, non più la tessera, la poltrona, il posto nell'ente municipalizzato.
Messaggio del 28-12-2007 alle ore 13:58:20
Atelkin,
il mio e quello di Bakunin non era un invito a farti la tessera dei rispettivi partiti, ma solo ad essere più positivo rispetto alle cose da fare per cercare di migliorare la cosa pubblica.
Atelkin,
il mio e quello di Bakunin non era un invito a farti la tessera dei rispettivi partiti, ma solo ad essere più positivo rispetto alle cose da fare per cercare di migliorare la cosa pubblica.
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