Cultura & Attualità
eh?
il sunto è che siete una specie di hippie evoluti? mi spiace vedere la condizione umana ma mi spiace vedere ciò verso cui "l'uomo" viene spinto.. cioè nel cambiarsi, nel raddrizzarsi secondo la volontà di un gruppo di persone, non solo lasciando scontenti, ma perpetuando ciò che ha spinto la nascità di quelle tre specie di religioni che avete nominato prima.. il conflitto che nasce dal voler costantemente cambiare.. il prendere ogni conquista come punto di partenza continuando ad avanzare senza sapere verso cosa di preciso.
Le ideologie sono "entità" fini a se stesse. Ma soprattutto ogni individuo si crea PER FORZA la sua ideologia e pretende che essa sia condivisa, come me ora e come voi prima. Non pensate forse quasi sempre di essere quelli che apriranno gli occhi o che troveranno "la via giusta"?
Si ha bisogno di qualcosa di diverso da noi stessi. Probabilmente per natura. E i prodotti dell'uomo risentono di questa pecca.
E' possibile parlate di verità? io parlo di ciò che mi sembra di vedere..
tra il dire ed il fare...............
Errata corrige:
all'inizio del post precedente leggi:" il fascismo, il nazismo ed il comunismo".
La tarda ora fa sentire i suoi effetti.
Naturalmente ho esagerato un pochino!!! Sorry.
Per come la metti tu, (e non hai torto) il fascismo, il nazismo ed il nazismo hanno avuto lo stesso destino. Tutte e tre sono state ideologie per cosi dire violentate e tradite dalla pratica (dall'applicazione come dici tu).
Il problema è che sono state ideologie (con conseguenti applicazioni) che hanno affettato la nostra realtà ed hanno dimostrato la loro inefficacia storica; sarebbe il caso di passare oltre a queste "storie" e riflettere sul senso dell'ideologia. Esse (le ideologie) sono state solo buone a separare gli esseri umani piuttosto che ad unirli (con le divisioni tra buoni e cattivi, tra savi ed insavi, tra pro e contro. Ma io mi chiedo, dico mi chiedo: se entrambi (io e tu) crediamo nella giustizia sociale; se entrambi crediamo che si possa migliorare questo strafottuto mondo, allora, perchè diamine dobbiamo farci separare da ideologie. Intendo dire da fottute ideologie che appartengono ad un passato (purtroppo ancora troppo recente e drammaticamente attuale) che non dovrebbe ragionevolmente piu appartenerci, perchè dobbiamo farci dividere da tali ideologie? E poi, non ti caca a volte il cazzo il fatto di doverti considerare forzatamente fascista, e, mutatis mutandis, forzatamente comunista e così via?
La sai quale è la verità? la verità e che è maledettamente difficile campare in pace con "L'altro". Troppe tradizioni e retaggi vivono ancora dentro di noi. E' difficilissimo scollarsele di dosso. la violenzia e l'odio ci sono consustanziali. Bisogna imparare a scrostarsi dal midollo e dal cervello questi concetti. Altrimenti non si potrà andare che allo scatafascio + totale.
Ti chiedo ancora scusa per l'arroganza usata nel mio post precedente.
prima di tutto corre obbligo ringrazierti per stima che dimostri nelle mie capacità riflessive e di comprensione. adesso proviamo a rispondere tentando di articolare un ragionamento.
dunque: nell'italia fascista non c'era libertà politica, e quì non ci piove. ci siamo? questo tu lo addebiti all'ideologia stessa, io alla sua applicazione. e vediamo perchè?? il partito fascista nasce nel 1919(sansepolcristi), elabora un suo programma, nel quale si prevede la partecipazione alle elezioni. di più. si pensa ad un sistema, il corporativismo, appunto, dove vengono ELETTI i rappresentanti delle categorie produttive. infatti il pnf si presenta alle elezioni, ottiene un notevole successo, il suo leader viene nominato dal re a formare il governo. ci siamo fin quì?? poi il pnf, una volta al governo, abolisce le elezioni e di fatto la democrazia, e quì entriamo nelle analisi storiche e usciamo dalla ideologia. da quì possiamo parlare del perchè e del per come. ma parliamo di uomini. di uomini che hanno deviato da quello che era il programma dettato dalla ideologia. se poi andiamo a vedere la rsi, per fare riferimento al fascismo che ha ispirato tutti i movimenti successivi che si rifanno ad una certa ideologia, cosa troviamo? i 18 punti di verona. cosa si legge? indire, appena gli eventi bellici lo permetteranno, ovvio, libere elezioni per la camera delle corporazioni!! cosa risulta da questa analisi?? che il fascismo non è totalitarismo in se, ma lo fu la sua applicazione in italia. poi potremmo vedere come si è arrivati a questo, ma il discorso sarebbe troppo lungo.
tutt'altro discorso per il marxismo, che invece nasce come totalitarismo, e non ha mai previsto nella sua ideologia la democrazia, ma il sovvertimento delle classi!!
Quello che risulta poco chiaro è questo:
Ciò che fascismo, nazismo e comunismo (quello russo dal 1917 in poi è il seguente:
O sei d'accordo o ti falcidiano l'esistenza.
Di fronte a tale considerazione che, caro hobbit, non è meramente contingente, tutti i discorsi del cazzo sui principi cadono e bisogna capitolare. Ma forse questo tu non lo capirai mai. Del resto "regime", intendo dire il termine regime, indica proprio questa situazione di out out; o dentro al tutto o morto (o esiliato, il che è lo stesso). Ti pregherei di riflettere attentamente su questo, dato che di riflessione si tratta.
Lo so che per te è difficile, ma provaci!!!
risk, tutte le ideologie prendono qualcosa dal passato. il comunismo dal socialismo, il socialismo dalla rivoluzione francese, il fascismo dal socialismo e, appunto, dai Miti, dalle Tradizioni, e dai Valori, della destra. lo stesso nazional socialismo prende dal fascismo e dal paganesimo, o neo paganesimo se preferisci. ma sta di fatto che il fascismo nasce come superamento delle due precedenti ideologie. ma il fascismo non nasce un "bel giorno" dalla mente di un maestro elementare, come sembra di capire dal tuo discorso, ma da un lungo percorso culturale, come spiga benissimo l'ebreo comunista zeev sternhell in un suo lavoro abbastanza obiettivo: nascita dell'ideologia fascista(ho citato non a caso uno storico non certo vicino alla mia parte politica). mussolini, che comunque aveva già abbandonato il partito socialista per posizioni più radicali quando fondò il partito fascista(sindacalismo rivoluzionario), non fa altro che raccogliere questo "filone" intellettuale, e chiaramente metterci di suo.
per la cronaca, l'espulsione di mussolini dal partito socialista fu qualcosa da lui cercata e reso inevitabile. lui, infatti, aveva già preso le distanze dal ps, ed ha forzato i tempi aderendo, contro le indicazioni del partito, allo sciopero generale di milano, e fu lì che si consumò lo strappo definitivo.
p.s.
quando si parla delle due ideologie ottocentesche, non ci si riferisce a socialismo e comunismo, ma a socialismo e liberalismo.
hobbit i fasci littori o fasci da cobbattimento come tu li voglia chiamare sono nati grazie ad una decisione presa dal maestro elementare e direttore dell'avanti Benito Mussolini che sulle colonne del citato giornale si dichiarava un interventista (parliamo di quando il partito socialista era ancora serio)per questo fu espulso dal P.s.i. e cmq le ideologie ottocentesche non sono due ma una sola il comunismo non è ideologia pura ma è l'insieme del socialismo con dei trattati economici scritti e teorizzati da Marx ed Engels. Lenin nel suo primo discorso dopo la rivoluzione del '17 non parlava di comunismo ma di socialismo perche il P.cus non era stato ancora creato completamente
risk, almeno tu alle cose ci vai vicino. il fascismo non fu una derivazione del socialismo, ma una derivazione, o meglio, una sintesi tra la visuale sociale del socialismo e i Valori della destra. la grande intuizione del fascismo sta proprio in questo, nel coniugare, e prendere le positività, delle due ideologie precendenti. il fascismo, infatti, nasce proprio come superamento delle due ideologie ottocentesche.
certo che liberal-comunismo non c'entra nulla, anzi è quasi una bestemmia, così come lo è il termine nazifascista(forse non hai seguito il ragionamento).
terzo, con la parola nazismo si sintetizza il termine esatto che è quello da te citato di nazional-socialismo.
ah, se nel 2005 si può parlare delle ideologie anagraficamente più vecchie del fascismo perchè non si potrebbe parlare del fascismo??
ma siamo nel 2005 e ancora parliamo di ideologia fascista!!!!!!!!!!!!
Il fascismo è una parte importante della storia italiana aprescindere dalla tristezza che fanno oggi i movimenti neo fascisti che nulla hanno a che fare con L'"ideologia fascista" che in realtà non esiste perchè vi ricordo che è una derivazione del socialismo.
Seconda cosa ched c**zo significa liberal-comunismo il comunismo è finito con i libretti rossi di Mao che venivano sventolati a p.za Tienammen.
Terzo il Nazismo in realtà si chiama Nazional Socialismo quindi di che ideologia parli?????
cache!!!
Che bello !!!!!
Ciao a Tutti ed un saluto a Sampei e compagnia bella da Bizoit!
qualcosa di tremendo sta per accadere....concordo con mat!!!
morgan, è proprio in quello che dici tu il "tranello". se io condanno gli usa per i suoi indiscutibili eccidi, se li condanno per il napalm in vietnam, l'atomica in giappone, o lo sterminio dei pelle rossa, condanno degli uomini e dei governi, non il liberismo dei quali sono i più significativi portatori. il liberismo lo condanno, si, ma su un piano ideologico e filosofica, oltre che politico. non posso mischiare le due cose. quando si parla di fascismo, invece, si è portati ad escludere, a non prendere in cosiderazione, l'aspetto ideologico, ma si fa una critica sull'aspetto, ripeto, dei singoli fatti. e quel che è più assurdo, che spesso questi fatti vengono riportati, e diventano verità assolute, in maniera a dir poco distorta. vuoi un esempio? hai mai sentito parlare di NAZIFASCISMO?? dimmi cosa c'è di più inesatto?? il fascismo e il nazismo erano, e sono, due ideologie completamente diverse. ti basti pensare che il nazismo nasce da una visione etnica, il fascismo antava "faccetta nera sarai romana"!! basta questo a far capire, a chi vuol capire, che ideologicamente parliamo di due movimenti diversissimi, e spesso agli antipodi. certo, delle similitudini le avevano e le hanno. ma anch'io potrei trovarmi a fare battaglie politiche insieme a dei cristiano-sociali(pensa all'eutanassia o alla manipolazione genetica), ma questo non vuol dire che io sono democristiano o lui è fascista. si dirà che hanno fatto la guerra insieme, ok. ma io non dico che esiste il liberal-comunismo perchè usa e urss hanno anche loro combattuto da alleati!!
svegliatevi!!!!!!!
Premesso che a me sto cazzo di animamundi mi sta simpatico
(I think I heard you're currently in the states; I hope I'll have the possibility to meet some day).
Premesso che la mia concezione di fascismo è molto vicina a quella di Wilhelm Reich (un anti freudiano; sarà un caso?).
Premesso che, purtroppo, i totalitarismi moderni sono di stampo liberale, quindi molto più ignobili di quelli del 900 che almeno avevano il pregio (?) di essere espliciti.
Tutto ciò premesso, vorrei aggiungere:
Un mio carissimo amico (plurilaureato, amante di Nietzsche (come me), Jünger e Celine) mi diceva l'altro giorno che a suo modo di vedere l'essenza del fascismo era ben rappresentata da una frase di un artistoide del gruppo futurista (di cui non ricordo il nome); recito a memoria:
Qui ci si fanno molti nemici; qui si mangia poco; qui si veglia sulla roccia.
Quanti di voi, bei fascistini moderni coi culetti caldi davanti ai vostri fottuti computer, hanno il coraggio di vivere così? Io no. Per questo non sono fascista.
Sincerità e consapevolezza. E se ne si è in grado, un po di tolleranza e coscienza storica.
Bonne nuit a tout le monde.
G.D.
scorrendo il post aperto da libero, ho notato per l'ennesima volta il modo di porsi dagli antifascisti nei confronti della critica al fascismo, e voglio evidenziarla. questa critica si basa essenzialmente su fatti singoli e spesso marginali, ma mai sostanziali. mi spiego meglio. queste critiche viscerali non vengono mai mosse sull'essenza, sull'ideologia fascista, ma spesso su banali presunti episodi.
hobbit su questo hai ragione,ma devi tener conto che ad un certo periodo di distanza alla gente non gli può fregar de meno del fascimo e della sua ideologia.....viene semplicemente scartato a priori e ricordato come una dittatura...in fin dei conti questo è stato il fascismo anche se tu ci vedi dei lati positivi.
la storia ci impara che l'ideologia ogni volta che è stata messa in pratica dall'uomo ha fallito i principi fondamentali dell'ideologia stessa.(idem comunismo)
Parlare di fallimento del comunismo, può far sentir figo qualche intellettuale, politologo, o storico, ma rimane sempre il fatto che le idee rimangono e si evolvono, così come cambia, e cambiano, la storia.
A mio parere non si può giudicare in toto un'ideologia soltanto in base alle applicazioni pratiche, quindi, alle persone con le loro azioni.
Se dovessimo giudicare il Cristianesimo sulla base delle azioni compiute dalla CHIESA CATTOLICA, quindi dai papi, vescovi, preti, allora dovremmo fare gli stessi discorsi.
In quanto alle applicazioni di comunismo reale non credo ci siamo arrivati tanto vicini neanche con i paesi sovietici o a Cuba...
ok ora mi è più chiaro il tuo pensiero.
Il problema a mio parere è che, ripeto, la vera differenza la fanno proprio quelle che tu chiami "cattive applicazioni".
Le ideologie restano soltanto utopiche parole: alla fine (purtroppo) ciò che conta è la realtà dei fatti e delle persone che le attualizzano.
La teoria è importante (è un bell'esercizio della mente e molto stimolante) ma anche la pratica è fondamentale ed è, appunto, ciò che alla fine resta di tutte le "chiacchiere"
scusami anima, ma dovresti postare per intero quel che ho detto. ritengo negativo giudicare una ideologia basandosi su FATTI EPISODICI. ho specificato che ritengo negativo il liberal capitalismo non per singoli fatti, ma per la sua impostazione ideologica. questo non l'ho mai sentito, nei fatti, da te o da altri antifascisti. non ho mai sentito un attacco, o una critica, all'impostazione ideologica. gli esempi che ho fatto sono la base sulla quale si edifica il fascismo, e aspetto ancora una critica. ti faccio un esempio. i milioni di morti del comunismo li ritengo una cattiva applicazione, che non ce ne entra nulla, con l'ideologia marxista. certo condanno quegli eccidi, ma sono una storia a se, per quanto aberrante. e comunque se vogliamo fare un macabro conto dei morti, ti accorgerai che il fascismo è infinitamente indietro rispetto sia al comunismo che al liberalismo. conta un po quanti ne hanno fatti, e ancora ne fanno, gli usa. ma ripeto, questo è un altro aspetto. quì parliamo di governi e di uomini, le ideologie sono tutt'altro. ultima cosa che mi era sfuggita. fai attenzione quando parli di fascismo come "vecchia ideologia", perchè ti faccio presente che è l'unica nata nel novecento, quindi la più giovane.
non credo si possa procedere ad un'analisi esclusivamente "teorica" delle varie ideologie, svincolandosi così dalla realtà delle differenti fasi storiche e dalle condizioni socio/culturali che le contraddistinguono.
Secondo me ciò costituirebbe un mero esercizio logico/razionale (intellettualismo per intenderci) privo di interesse perchè non applicabile o semplicemente utopico.
E pensare che in generale mi ritengo un idealista...
Rimane cmq lecito, e ritengo utile, poter discutere di un sistema sociale, o allargando, di una ideologia, svincolandola dal contesto storico. Così come parlare di fallimento o successo del comunismo, del fascismo, del capitalismo, del socialismo, della democrazia, della dittatura, della monarchia, soltanto alla base degli accadimenti storici rimane un esercizio di empirismo politico, miope e presuntuoso.
Bisogna però stare attenti quando si vogliono portare avanti certi discorsi e nel contempo si sostengono frasi, tanto a me care, come: "10, 100, 1000 Lepanto"
Purtroppo sono proprio i movimenti "fascisti" (non tutti, ma non fanno testo) che si rifugiano nell'EPISODIO STORICO, NEL PERSONAGGIO, NEL CULTO, nell'esaltazione di un ARCHETIPO recondito che serve per fare presa sulle masse... il resto (corporativismo, stato sociale, redistribuzione del reddito) è roba da intellettuali, poco utile in TV o in un COMIZIO.
infatti io ritengo che il fascismo sia da condannare prima di tutto proprio per il suo nucleo di "basi ideologiche". Da ciò deriva una mia analisi politica profondamente NEGATIVA, supportata ANCHE (o soprattutto) da ciò che questa ideologia ha provocato e/o sui risultati ottenuti (dolore, odio, sete di vendetta, distruzione).
E poi scusami ma non ti capisco. Prima affermi che:
quel che rispetto meno, consentimi, è voler giudicare una ideologia, una visione della società,
e poi concludi il tuo intervento con le seguenti altre parole:
quando contesto l'impostazione liberale lo faccio, o almeno credo di farlo, sulle sue basi ideologiche
Mi sembra che tu usi due pesi e due misure o forse, ripeto, mi stò sbagliando?
anima, se tu mi dicessi che secondo te "tutto il fascismo fu un triste episodio", sarebbe un discorso accettabilissimo. vorrebbe dire aver fatto una analisi politica e ideologica del fascismo, e averlo giudicato aberrante. potrei condividere o meno la tua posizione, ma sicuramente la rispetterei. vorrebbe dire che nella tua elaborazione mentale, sarebbe da rifiutare il corporativismo, la socializzzazione e la ridistribuzione degli utili nelle imprese, lo stato sociale, e via dicendo. quel che rispetto meno, consentimi, è voler giudicare una ideologia, una visione della società, prendendo ad esempio quelle, che puoi giralrla come ti pare, ma restano episodi legati alle miserie umane. se vuoi posso concederti alla sua sbagliata applicazione.
per quel che riguarda il tuo secondo esempio, concordo ancor meno. io giudico negativa, ad esempio, l'impostazione liberal-capitalista, o liberale se ti ti piace di più, non perchè negli usa fino a non molto tempo fa i negri non potevano salire sugli autobus dei bianchi, o perchè, ancora oggi, il diritto di voto non è universale. questi aspetti li ritengo, appunto, o dovuti ai momenti storici(nel primo caso), o ad una distorta applicazione del liberalismo(nel secondo). quando contesto l'impostazione liberale lo faccio, o almeno credo di farlo, sulle sue basi ideologiche.
hobbit, ma com'è che ogni volta che si parla di PROVE ti rifugi sempre in calcio d'angolo affermando che sono semplicemente EPISODI? Mi sembra che quello che si arrampica sugli specchi sia proprio tu.
Io potrei risponderti allora che il fascismo tutto E' UN TRISTE EPISODIO nella storia europea e chiudere così il dibattito...ma andiamo.
Il tuo mi sembra soltanto un disperato tentativo di VOLER AVERE RAGIONE A TUTTI I COSTI anche rifiutando la stessa realtà storica.
Per quanto riguarda poi il fatto che
parliamo di circa un secolo fa. e allora bisognerebbe chiedersi come la democrazia era messa in quei tempi.
posso semplicemente risponderti che PER FORTUNA hai ragione: si tratta di avvenimenti lontani, favoriti da condizioni che spero non si ripresentino mai più nella nostra storia.
Tutto ciò si chiama EVOLUZIONE e PROGRESSO ed in questo senso il tuo attaccamentio ad un ideologia "vecchia" ed il tuo essere "conservatore" non fà altro che stridere con i tempi e con i luoghi, senza apportare nulla di concreto.
infatti cucciolo. ho riletto quei post e si evince chiaramente la veridicità del mio appunto. in quella occasione non si è criticato il sistema corporativo in quanto tale, ma si è cercato, arrampicandosi sugli specchi, di dimostrare che corporativismo=sistema totalitario. per questo ancora oggi mi chiedo se mi stavate prendendo in giro o se c'era ignoranza sul tema. anche nel tuo iniziale post, che ho appena riletto, dicevi, più o meno, non c'è democrazia quando è lo stato a decidere le categorie. ma le categorie non le decide lo stato, semplicemente esistono. e le rappresentanze vengono liberamente elette a suffragio universale. almeno questo nella ideologia corporativa. l'applicazione nel ventennio fu certamente diversa, ma non c'entra con il corporativismo in se. quindi la critica può(ed è anche la mia)essere storica, o nella sua specifica e contingente applicazione, ma non al sistema.certo, poi andrebbe fatto un distinguo. parliamo di circa un secolo fa. e allora bisognerebbe chiedersi come la democrazia era messa in quei tempi. come erano, ad esempio, i diritti civili nella "democraticissima" america?? sbaglio o i negri non potevano salire sugli autobus?? questo per fare solo un esempio. quindi ritengo che le sbagfliate applicazioni del corporativismo debbano essere attribuite ai tempi, più che al fascismo.
anima, il delitto matteotti?? non voglio entrare nel merito, e potrei perchè esiste una sentenza, ma ti faccio notare che parliamo, appunto, di un episodio, non di una ideologia. quindi che fai, hai postato per rafforzare la mia tesi??
La libertà viene prima di tutto, il resto lo puoi buttare nel cesso e scaricarci l'acqua.
e tanto per essere chiari, ecco una parte della trascrizione dell'articolo a firma di Matteotti sulla rivista "English life".
Questo articolo è una risposta all’articolo del signor Mussolini pubblicato nel numero di giugno dall’English Life. Dopo che questo articolo fu scritto, il signor Matteotti fu rapito da alcuni fascisti né si sa ancora quale sorte gli sia toccata.
[….]
Peggiore ancora è l’azione del Ministero dell’Economia Nazionale nella sua trattativa con la Sinclair. Il senatore Corbino, ministro dell’Economia Nazionale, ha consegnato alla Sinclair, connessa alla polipiforme Standard Oil Company, vaste regioni dell’Emilia e della Sicilia contenenti oltre 100.000 ettari di ricchi depositi di petrolio.
L’immenso e ricco territorio viene consegnato ad una società straniera senza alcuna garanzia.
La strabiliante natura di questa concessione è illustrata dal IX paragrafo del comunicato ufficiale del Governo: “La concessione abbraccia la produzione del petrolio, gas e rispettivi prodotti idrocarbonati, mentre lo sfruttamento del bitume è riservato alle imprese italiane. La concessione ha la durata di 50 anni. I privilegi fiscali accordati alla compagnia sono i seguenti:
(a) Esenzione dei dazi di importazione del macchinario occorrente alla compagnia qualora detto macchinario non potesse essere costruito od ottenibile da ditte italiane. In ogni caso la preferenza per la fornitura del macchinario è riservata all’Italia.
(b) Esenzione dalla tassa di ricchezza mobile per i primi 10 anni”.
Noi siamo già a conoscenza di molte gravi irregolarità che infirmano questa concessione. Alti funzionari potrebbero essere responsabili di corruzione e della più sfacciata jobbery.
Di gran lunga più sinistra è la condotta di molti alti personaggi fascisti i quali conducono una formidabile campagna nei riguardi di imprese pubbliche e semi pubbliche a mezzo della stampa fascista ed alla organizzazione intesa ai propri interessi e profitti.
Quando Mussolini sul suo articolo su Machiavelli afferma che “vi è una piccola giustificazione anche per un governo rappresentativo” egli esamini il sistema da lui creato e vedrà che nelle sue parti è un oltraggio alla moralità.
questa critica si basa essenzialmente su fatti singoli e spesso marginali, ma mai sostanziali. mi spiego meglio. queste critiche viscerali non vengono mai mosse sull'essenza, sull'ideologia fascista, ma spesso su banali presunti episodi. insomma non mi è mai capitato in tutta la vita di sentire un attacco, che so, alla retribuzione degli utili, alla socializzazione e cogestione delle imprese, o al corporativismo.
benone hobbit: ecco una critica SOSTANZIALE.
Il delitto Matteotti, fu una vicenda dove, accanto al movente politico (legato al famoso discorso del 30 maggio 1924 alla Camera) vi fu una concausa affaristica, connessa ai primi anni della vicenda fascista, quando il movimento di Mussolini, oramai al governo, aveva bisogno di finanziamenti.
Il governo fascista infatti, nel marzo del 1924, aveva firmato un accordo segreto con la compagnia americana "Sinclair Oil", che avrebbe garantito alla società americana, a condizioni estremamente favorevoli, il monopolio della ricerca petrolifera del sottosuolo italiano. Ci fu, come documentano le fonti archivistiche, un consistente passaggio di denaro dalle casse della Sinclair Oil al partito fascista, grazie anche all’azione di potentissime lobbies; Matteotti aveva intenzione di denunciare in parlamento, dopo averlo già fatto sulla rivista "English Life", l’oscura vicenda, e per questo venne assassinato da Dumini e compagni.
E' dunque questo il tanto decantato (soltanto dai fascisti) CORPORATIVISMO ? E DOV E' L'"ESSENZA" dell'ideologia fascista che tanto vanti di perseguire?
Se si studia la storia ed i documenti, quelli REALI non quelli della PROPAGANDA e DELL'INDOTTRINAMENTO IDEOLOGICO, quelli che tu chiami "banali presunti episodi" in realtà appaiono in tutta la loro portata CRIMINALE, forieri soltanto di ODIO E VIOLENZA.
Alla faccia di tutte le presunte "essenze e socializzazioni" , qui mi sembra il solito triste gioco sporco della commistione di affari & politica con l'atroce aggravante che quel megalomane del duce ha trascinato il popolo italiano in un abisso di morte e devastazione.
guarda che oltre 1 anno fa ne abbimo discusso e pure apertamente sul corporativismo e l'essenza del fascismo, senza aggrapparci a nessun evento in particolare...
se vuoi ti ricaccio pure il post...
scorrendo il post aperto da libero, ho notato per l'ennesima volta il modo di porsi dagli antifascisti nei confronti della critica al fascismo, e voglio evidenziarla. questa critica si basa essenzialmente su fatti singoli e spesso marginali, ma mai sostanziali. mi spiego meglio. queste critiche viscerali non vengono mai mosse sull'essenza, sull'ideologia fascista, ma spesso su banali presunti episodi. insomma non mi è mai capitato in tutta la vita di sentire un attacco, che so, alla retribuzione degli utili, alla socializzazione e cogestione delle imprese, o al corporativismo. in verità su quest'ultimo aspetto qualcuno ha detto qualcosa, ovviamente in senso critico, ma in maniera così confusa, che ancora mi sto chiedendo se l'atteggiamento era dovuto ad uno spirito provocatorio o alla totale ignoranza del corporativismo. perchè un sistema che prevede due rami del parlamento, liberamente eletti a suffragio universale, che eleggano in una camera i rappresentanti politici, e in una i rappresentanti delle categorie produttive, può essere condivisibile o meno, ma se si vuol dire che è un sistema totalitario, o si è alla provocazione, o alla totale ignoranza!!
Nuova reply all'argomento:
piccola riflessione
Registrati
Mi so scurdate la password
Hai problemi ad effettuare il login?
segui le istruzioni qui











