Messaggio del 11-06-2007 alle ore 11:51:38
anvedi,sono un esperto di guerra fredda! se vuoi un profilo storico chiedi pure,se vuoi delle impressioni chiedi lo stesso.
Ho visitato berlino poco tempo fa e ho potuto vedere con i miei occhi le differenze che esistevano e che esistono ancora,se posso dire la mia,siamo stati fortunati ad essere dall'altra parte del muro.
Messaggio del 11-06-2007 alle ore 11:46:11
scusate ma berlusconi dice sempre ke veniamo da 50 anni di comunismo..evidentemente abbiamo vissuto tt sotto la dittatura rossa prima ke arrivasse lui a salvarci tutti
Messaggio del 10-06-2007 alle ore 21:15:02
Questo post è vagamente surreale, quale italiano nato tra gli anni 70 e i 90 può dire di aver conosciuto un regime comunista?
Quali sono poi i regimi comunisti?
Tom ha parlato della Romania, ma la Romania, come tutti i paesi dell'Europa Orientale, Jugoslavia e Albania escluse, sono paesi occupati da un paese comunista, che per controllarli ha instaurato un regime il più possibile simile al proprio con una forte preminenza degli apparati di sicurezza, le varie Securitate e Stasi non erano altro che il prolungamento del KGB.
Paesi come Polonia, Republica Ceca, Ungheria, Romania e paesi baltici sono da sempre paesi a forte connotazione rurale e monarchica quindi di destra, basta vedere i governi che si sono succeduti in questi paesi dagli anni 90 in poi, quindi i sovietici sono stati costretti ad affidarsi a personaggi di second'ordine, spesso ignoranti, arrivisti e psicopatici, con nessuna presa sul popolo, tra questi Nicolae Ceaucescu e soprattutto sua moglia Elena, una coppia di psicopatici alienati che, come dice Tom hanno distrutto l'economia rurale del proprio paese con il sogno malato di incasellare tutta la popolazione in quegli orridi condomini tipici dell'architettura real-socialista, il cui esempio più mostruoso è la gigantesca Casa del Popolo di Bucarest.
Messaggio del 10-06-2007 alle ore 10:25:36
grazie tom, finalmente un commento positivo, anche se indiretto. la descrizione rispecchia quello che erano i vari paesi dell'est dell'epoca. in romania il grano, in un altro paese le lavatrici, in un altro le automobili e così via. naturalmente erano beni di lusso e per averli dovevi fare domanda. Se accettata, pagavi e dopo diversi anni ti veniva consegnata
Messaggio del 10-06-2007 alle ore 08:08:36
Intanto c'è una bella differenza tra l'essere di sinistra e l'essere comunista, l'essere di sinistra significa innanzitutto essere per la democrazia e contro la dittatura. Cosa che non si può dire di molti "giovani di destra", tra cui lo stesso anvedi.
Cmq conosco una persona che ha vissuto il comunismo in romania.
Come già detto nessuno moriva di fame (ma davvero nessuno) ma tutti avevano pochissimo, solo lo stretto necessario alla sopravvivenza. Per avere un po' di zucchero o di caffè bisognava avere i "contatti buoni".
In televisione si vedeva solo progaganda di partito ma al cinema a volte si potevano vedere film carini.
Non si trovavano tutti i libri ma comunque si trovavano, anche bei libri, anche esteri, purchè giudicati innoqui.
Negli anni sessanta i contadini si sono visti espropriare le terre, cioè sono stati costretti a vendere allo stato. Ad es il nonno di questa persona che conosco è stato costretto a vendere con la minaccia che altrimenti le sue figlie non avrebbero pututo andare a scuola. Le terre espropriate venivano rase al suolo, veniva tolto tutto: frutteti, vigne, quercie secolari, giardini, poi tutto veniva coltivato a grano e granturco. Chilometri e chilometri di granturco, centinaia di chilometri, senza nemmeno un alberello grande così...Questo scempio persiste spesso ancora adesso. Viaggiando, in macchina o in treno, si attraversano questi sterminati campi senza un albero a perdita d'occhio, che oggi spesso non sono neanche più coltivati (e chi li coltiva?).
L'architettura era tristissima: grigia e squadrata.
Bisognava fare molta attenzione a quello che si diceva e a chi. C'erano spie ovunque, anche tra i bambini a scuola. Da un momento all'altro ti poteva arrivare in casa la polizia e, bene che ti andava, ti distruggevano la casa alla ricerca di prove, potevano anche strappare il parquet dal pavimento. Male che ti andava ti arrestavano e nessuno aveva più notizie di te.
Messaggio del 09-06-2007 alle ore 18:59:25
si, anche io ho sentito queste risposte molte volte, però credo che privare alle persone della libertà d'espressione sia la cosa più orribile che possa esistere, quando sono arrivata qui nel 90 e nel mio paese la democrazia era ancora nuova e io ancora aveva paura a esprimermi, io qui mi sono sentita veramente libera di dire i miei pensieri.
Messaggio del 09-06-2007 alle ore 18:56:50
le guerre sono brutte in ogni parte del mondo...però quello che ha detto il tuo amico croato è vero, si magiava poco, ma si mangiava...quello che decideva il partito. mica potevi comprare quello che volevi
Messaggio del 09-06-2007 alle ore 18:49:37
io avevo fatto amicizia con un ragazzo croato, lui era ingegnere oltre che giocatore di pallanuoto in serie A in Jugoslavia, poi ci siamo ritrovati a fare i camerieri in un bar insieme, io ero studente universiatario. la tua domanda la feci a lui e mi rispose che le cose andavano meglio quando erano peggio. si mangiava poco ma si mangiava, ma ciò me lo disse subito dopo la guerra oggi spero che le cose siano diverse.
Messaggio del 09-06-2007 alle ore 18:45:14
no, però ho vissuto la dittatura militare di destra e non è divertente ho sempre detto che condano le dittature comuniste, basta guardare al rincoglionito di Fidel Castro e la corea del sud
Ho una mentalità progressista, le mie idee sono più vicine alla "sinistra" o come la vuoi chiamare e rispetto profondamente alle persone di destra che sanno avere un confronto serio e democratico.
Messaggio del 09-06-2007 alle ore 18:33:32
C'è qualcuno di voi che ha vissuto il comunismo? Qualcuno, voglio dire, che ha vissuto un pò di tempo in un paese comunista costretto ad affrontare i vari problemi di vita quotidiana? L'intento sarebbe quello di scambiare esperienze ed impressioni.