ROMA — «Ero lì pensieroso fuori da un bar di Viale Mazzini quando mi si è avvicinato un tizio altissimo. Era Pasquale Romano, l’autore di Affari Tuoi, napoletano doc. Che mi dice: ehi Flavio, vieni fare un provino da noi, mi piaci perché non ti si vede mai in giro nei locali, non sei sui giornali. Uè ma comm’è? Vivo a casa con i miei, esco poco e mi faccio i fatti miei, gli ho risposto io. E lui: hai 41 anni, non sei fidanzato, non sei sposato, manco uno scandaletto, una foto, una velina. Uè, ca sì ricchione tu?». La scenetta l’ha raccontata (quasi all’una di notte) proprio Flavio Insinna, premiato come rivelazione dell’anno, sul palco dei Telegatti. Lui si è divertito. E pure il pubblico: «Rideva tutto l’auditorium ». Non Vladimir Luxuria, deputato di Rifondazione comunista..."
...i gay del tèrzo millènnio SONO disKriminati... si AUTODISKRIMINANO... impossibilitàti a kondivìdere l'umorismo, àcidi kome zitèlle isterike... le battàglie parlamentàri li hanno INARIDITI, kome le femminìste... poverétti, i loro kolléghi del ventèsimo sekolo se la godevano di più.
Messaggio del 30-01-2007 alle ore 16:14:43
La questione nn è la scarsa possibilità per gli omosessuali di lavorare in tv, perchè tanto lo sono quasi tutti… piuttosto il modo in cui gli omosessuali vengono “selezionati” nei casting.
In parole povere è molto importante dichiarare il proprio orientamento sessuale in sede di provini perchè il produttore, più che alle doti recitative o alla dizione, bada soprattutto alla profondità del fondoschiena... ma queste sono cose che i poveri cretini telespettatori ignorano.
Poi esiste un secondo livello di discriminazione che avviene quando si impone al personaggio gay di celare la propria omosessualità e di costruirsi un immagine di volgare e mondano sverzatore di veline(come nel caso di Giletti).
Il risultato è che la restante popolazione televisiva di omosessuali è ridotta a macchietta, come nel caso del cretino ed effeminato partecipante del GF che ha a che fare guardo caso col mondo della moda, e che addirittura lo fanno passare per “ambiguo" così da stuzzicare le fantasie dei ragazzini più deficienti.
------------ Editato da Skin il 30/01/2007 alle 16:27:28
Il risultato è che la restante popolazione televisiva di omosessuali è ridotta a macchietta
L'omosessuale è sempre stato na macchietta... stamattina ero a Pianeta quando mi è passato davanti un 50nne che ha tutte le caratteristiche di quei frocioni che io chiamo baracconi.
Mi dispiace, ma è così, molti gay non sono altro che delle filiali del gay pride.
Messaggio del 30-01-2007 alle ore 20:34:05
Ma finchè si vogliono imporre dei modelli le macchiette ci saranno sempre
Non solo in tv, ma anche al cinema: mai che i media italiani propongano un personaggio gay a tutto tondo... solo macchiette. L'unico ad osare un pochino è stato Optekez... guarda caso non è italiano
Questa è la concezione del gay che vogliono diffondere... in un contesto simile la maggior parte dei gay preferisce sposarsi da etero e farsi un giro nei postacci una volta a settimana, magari con la scusa di una cena di lavoro o di una partita a bocce... e poi dicono che i matrimoni sono in crisi.
...bràvo, Mr. Wayne...! QUELLO, intendévo... Malgioglio è dotato di autoironìa, Luxuria e Grillìni NO... questo ne fa dei penòsi petulànti, ke sekondo me NUOCCIONO alla stéssa kausa dei dirìtti dei gay...
Tarzanèllo a me Flavio kullù dei pakki mi fa rìdere, se ci méttono in cella insiéme e ci dànno la televisiòne, io lo voglio vedé...