Cultura & Attualità

non ci posso credere
Messaggio del 27-05-2008 alle ore 16:10:02
2008-05-27 15:17
ROMA, STUDENTI DENUNCIANO AGGRESSIONE DI DESTRA
ROMA - Un gruppo di studenti antifascisti dell'Università 'La Sapienza' di Roma ha denunciato un'aggressione con "diversi feriti" da parte di "un gruppo di fascisti armati di mazze, tirapugni, bastoni".

Sono tre i feriti, si trovano presso il Pronto Soccorso del Policlinico Umbero I e hanno riportato ferite e lesioni "non gravi" valutati dai medici del nosocomio romano come codici gialli. Uno ha una spalla rotta, mentre gli altri due presentano ferite alla testa.

La denuncia è stata fatta verso le 13:45 da un'organizzazione di "Studenti e studentesse antifascisti della Sapienza" precisando che "pochi minuti" prima l'aggressione era stata subita da "alcuni studenti della Sapienza impegnati in un attacchinaggio su via De Lollis".

"Tra gli studenti - viene aggiunto nel comunicato che annuncia una conferenza stampa davanti alla Facoltà di Lettere - ci sono stati diversi feriti, alcuni molto gravi. L'aggressione, durata oltre dieci minuti, è avvenuta in pieno giorno, davanti a centinaia di persone, a testimonianza del clima di impunità assoluta di cui i neofascisti godono in questa città". La nota rilancia il volantino che, col titolo "Sapienza libera dai nuovi fascismi!", veniva diffuso al momento dell'aggressione.


ANSA
Messaggio del 27-05-2008 alle ore 16:12:41
Sarà un caso, ma sembra che da quando è stato eletto Alemanno si stanno scatenando..
Messaggio del 27-05-2008 alle ore 16:16:37
non fatemi proferire sillaba
Messaggio del 27-05-2008 alle ore 16:19:50
diranno come gli ultimi fatti...che non è politico...
da quando hanno vinto sguazzano allegramente!!!
Messaggio del 27-05-2008 alle ore 16:22:33
Sono caduti dalle scale...
Messaggio del 27-05-2008 alle ore 16:25:24
Roma, rissa davanti alla Sapienza
Scontro tra Collettivi e Forza nuova

Una rissa che ha coinvolto una decina di giovani è scoppiata davanti all'Università La Sapienza a Roma. Quattro giovani hanno riportato delle ferite medicate al Pronto soccorso del Policlinico Umberto I. Quando è intervenuta la Polizia, allertata da diversi passanti, i ragazzi si erano già allontanati. I tafferugli sono scoppiati tra alcuni militanti di Forza nuova e rappresentanti dei Collettivi de La Sapienza per questioni "politiche".

La rissa è avvenuta in via De Lollis, a pochi metri dall'Università. Secondo quanto si è appreso, i militanti di estrema destra stavano svolgendo un volantinaggio a seguito della revoca dell'autorizzazione del convegno sulle foibe che doveva svolgersi giovedì mattina presso la facoltà di Lettere con l'intervento di Roberto Fiore. Al momento non è ancora chiara la dinamica dei tafferugli, ma i giovani sono venuti alle mani certamente dopo un'accesa discussione politica.

***

Quindi gli aggressori ce l'hanno prese
Messaggio del 27-05-2008 alle ore 16:30:10
Anvè, ma quale sarebbe la fonte?
Messaggio del 27-05-2008 alle ore 16:31:27
immagino il sito di Forza Nuova..
Messaggio del 27-05-2008 alle ore 16:34:26
Dura poco... ancora capiscono che l'era del manganello è finita...ma rimane sempre qualche idiota...
Messaggio del 27-05-2008 alle ore 16:47:02

CRONACA Almeno sette i feriti in una rissa tra militanti di Forza Nuova
e giovani di sinistra. Tre ragazzi all'ospedale: due di destra, uno di sinistra
Roma, scontri all'Università
Dura condanna di Alemanno
Le tensioni nate dall'autorizzazione, poi revocata, di un
convegno organizzato da Fn sulle foibe alla facoltà di Lettere

ROMA - Nuove tensioni politiche a Roma. Dopo i fatti del Pigneto, questa mattina ci sono stati scontri in via Cesare De Lollis, davanti all'università La Sapienza. "Stavamo attaccando i nostri manifesti dopo che per tutta la notte Forza Nuova ha attacco i suoi davanti all'università, e all'improvviso sono arrivati i fascisti. Un nostro compagno è stato accoltellato e altri si sono ritrovati con la testa spaccata", hanno raccontato gli appartenenti ai Collettivi di sinistra.

La rissa, durata una decina di minuti, ha coinvolto una ventina di militanti antifascisti e un gruppo di ragazzi di estrema destra. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, il gruppo dei giovani di sinistra stava attaccando manifesti contro la presenza di Forza Nuova alla Sapienza (domani era previsto un convegno sulle Foibe poi annullato dal rettore, ndr) proprio di fronte ai cancelli dell'università, quando da una automobile sono scesi 4 ragazzi armati di coltelli ed è partito lo scontro.

Gli investigatori però non escludono che sia accaduto esattamente il contrario: da verificare se gli appartenenti a Forza Nuova abbiano reagito dopo aver sorpreso i ragazzi dei Collettivi che strappavano manifesti affissi nella notte.

Gli studenti dei Collettivi, che nel pomeriggio hanno organizzato una conferenza stampa, insistono: "E' stata un'aggressione a freddo, non erano studenti perché avevano sicuramente più di trent'anni". Intando chiedono le dimissioni immediate del preside Guido Pescosolido, che aveva autorizzato il convegno sulle foibe, e danno appuntamento a domani per un'assemblea sulla sicurezza, mentre per giovedì hanno indetto un presidio davanti alla facoltà di Lettere.

"Sono fatti di una enorme inciviltà. Uno la può pensare come vuole politicamente, ma non si può aggredire qualcuno solo perché attacca dei manifesti". E' il primo commento del prorettore dell'ateneo Luigi Frati dopo gli avvenimenti di questa mattina. "Non si può che deplorare chi si avvale della violenza invece che del dialogo - sottolinea Frati- e, a questo punto, ritengo di aver fatto bene a revocare la manifestazione di domani, che evidentemente si prestava a scopi diversi da quelli culturali che venivano indicati inizialmente, come dimostrato oggi".

I feriti. Sarebbero almeno 7 feriti, di cui tre sono stati portati al Policlinico Umberto I. "Si tratta di tre codici gialli - fanno sapere dall'ufficio stampa dell'ospedale - Uno ha una spalla lussata, altri due hanno ferite alla testa, non profonde. Sembra che abbiano subito delle sprangate". Tra i ricoverati due appartengono alla fazione di destra e uno ai Collettivi di sinistra. Tutti gli altri ragazzi coinvolti nella rissa sono riusciti a fuggire.

La tensione dei giorni scorsi. A scaldare gli animi era stata ieri un'iniziativa del prorettore vicario Luigi Frati, che aveva revocato l'autorizzazione concessa dal preside della facoltà di Lettere e Filosofia a una conferenza sulle Foibe, alla quale avrebbe partecipato Roberto fiore, segretario nazionale del movimento di destra Forza Nuova.

Il sindaco di Roma. Da Palermo interviene il sindaco Gianni Alemanno: "Le violenze a Roma sono da condannare senza alcun attenuante. L'università La Sapienza non può essere luogo di scontro e di violenza politica". Secondo Alemanno sono false le voci di un clima di violenza e intolleranza diffuso nella capitale. "Ci sono in giro degli imbecilli pericolosi che vanno isolati - dice il sindaco - i responsabili di questa aggressione devono essere assicurati alla giustizia e messi in condizione di non nuocere".

(27 maggio 2008)



La Repubblica
Messaggio del 27-05-2008 alle ore 16:48:07
TGCOM
Messaggio del 27-05-2008 alle ore 16:52:17
va bhe, stiamo la..
Messaggio del 27-05-2008 alle ore 16:54:22

"Ci sono in giro degli imbecilli pericolosi che vanno isolati - dice il sindaco - i responsabili di questa aggressione devono essere assicurati alla giustizia e messi in condizione di non nuocere".



detto prima, per questo dura poco....
ma io godo, hanno pensato di votare la destra per fare quello che vogliono, e volete che dica una cosa?? quelli di destra avranno mano durissima dei "suoi"...Alemanno vuole fare bella figura, due scemi non li rovineranno la sua carriera politica.
Messaggio del 27-05-2008 alle ore 17:08:36
erano persone quarantenne gli aggressori e di FN, ho ascoltato adesso alla radio.
Messaggio del 27-05-2008 alle ore 18:25:10

RAID A 'LA SAPIENZA', QUATTRO FERITI
ROMA - Un gruppo di studenti antifascisti dell'Università 'La Sapienza' di Roma ha denunciato un'aggressione con "diversi feriti" da parte di "un gruppo di fascisti armati di mazze, tirapugni, bastoni".

Sono quattri i feriti medicati al Pronto Soccorso del Policlinico Umbero I: hanno riportato ferite e lesioni "non gravi" valutati dai medici del nosocomio romano come codici gialli. Uno ha una spalla rotta, due presentano ferite alla testa ed una ha una contusione ad un braccio. Due persone appartengono ai collettivi studenteschi di sinistra e due ad un gruppo di estrema destra. I quattro sono stati portati in questura

L'aggressione risulta legata alla vicenda dell'assemblea programmata a Lettere sulle foibe, a cui era previsto l'intervento di Roberto Fiore, il leader di Forza Nuova a cui il rettore ha negato l'autorizzazione, dopo la mobilitazione degli studenti antifascisti.

"Dei due fermati - ha spiegato Fiore - so che uno è Martin Avaro, responsabile della sezione Vescovio di Forza Nuova. Dei tre feriti che si trovano in ospedale so che due sono nostri ed uno è di sinistra".

I COLLETTIVI, ERANO ULTRAQUARANTENNI
"Nessuna rissa solo un'aggressione premeditata e a freddo, da parte di militanti e attivisti di Forza Nuova": così gli studenti del coordinamento dei collettivi studenteschi della Sapienza e la Rete per l'autoformazione descrivono quanto è avvenuto. "Sono scesi all'improvviso da due auto - racconta Francesco, uno studente - erano a volto scoperto, tutti ultraquarantenni, armati di spranghe e coltelli. Hanno aggredito una decina di studenti che attaccavano manifesti in cui si annunciava un'assemblea pubblica contro i nuovi fascismi".

"Abbiamo chiesto le dimissioni del preside di Lettere - ha concluso Francesco - perché ha consentito che azioni squadristiche come queste prendessero piede nell'università ".

UNO STUDENTE AGGREDITO, HO VISTO CROCI CELTICHE
"Uno degli aggressori aveva la croce celtica sul braccio e un altro una maglietta con uno slogan fascista firmata Forza Nuova". Dal racconto di Giorgio, uno degli studenti aggrediti, sono emersi altri particolari che farebbero ricondurre l'aggressione agli ambienti dell'estrema destra romana. Giorgio ha descritto gli aggressori dicendo che "due di loro avevano la testa rasata. Sono arrivati con una macchina e ci hanno aggrediti a freddo. Noi abbiamo reagito e ce ne siamo andati solo quando è arrivata la Polizia, dopo circa 10 minuti".

"Ero a circa 40 metri di distanza dal luogo degli scontri, a un certo punto ho visto un ragazzo sulla trentina che ha spaccato una trave di legno sulla testa di un ragazzo: una scena terribile, un tonfo sordo, un gesto di una violenza assoluta". Questo il racconto di un ragazzo di 25 anni, iscritto alla Facoltà di Lettere, testimone degli scontri. Il giovane ricorda che il più attivo negli scontri era "un uomo robusto, alto circa un metro e novanta, che subito dopo aver colpito uno dei ragazzi del collettivo è fuggito a piedi". Anche il testimone oculare conferma che in via de Lollis gli aggressori erano muniti di mazze di legno e catene.



ANSA
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Non ci sono commenti!!!
Anvè, che vuoi dire?
Messaggio del 27-05-2008 alle ore 18:30:01

Riquoto i punti salienti per chi non avesse voglia di leggere:


"Dei due fermati - ha spiegato Fiore - so che uno è Martin Avaro, responsabile della sezione Vescovio di Forza Nuova. Dei tre feriti che si trovano in ospedale so che due sono nostri ed uno è di sinistra".


"Nessuna rissa solo un'aggressione premeditata e a freddo, da parte di militanti e attivisti di Forza Nuova": così gli studenti del coordinamento dei collettivi studenteschi della Sapienza e la Rete per l'autoformazione descrivono quanto è avvenuto. "Sono scesi all'improvviso da due auto - racconta Francesco, uno studente - erano a volto scoperto, tutti ultraquarantenni, armati di spranghe e coltelli. Hanno aggredito una decina di studenti che attaccavano manifesti in cui si annunciava un'assemblea pubblica contro i nuovi fascismi".

"Uno degli aggressori aveva la croce celtica sul braccio e un altro una maglietta con uno slogan fascista firmata Forza Nuova". Dal racconto di Giorgio, uno degli studenti aggrediti, sono emersi altri particolari che farebbero ricondurre l'aggressione agli ambienti dell'estrema destra romana. Giorgio ha descritto gli aggressori dicendo che "due di loro avevano la testa rasata. Sono arrivati con una macchina e ci hanno aggrediti a freddo. Noi abbiamo reagito e ce ne siamo andati solo quando è arrivata la Polizia, dopo circa 10 minuti".

"Ero a circa 40 metri di distanza dal luogo degli scontri, a un certo punto ho visto un ragazzo sulla trentina che ha spaccato una trave di legno sulla testa di un ragazzo: una scena terribile, un tonfo sordo, un gesto di una violenza assoluta". Questo il racconto di un ragazzo di 25 anni, iscritto alla Facoltà di Lettere, testimone degli scontri. Il giovane ricorda che il più attivo negli scontri era "un uomo robusto, alto circa un metro e novanta, che subito dopo aver colpito uno dei ragazzi del collettivo è fuggito a piedi". Anche il testimone oculare conferma che in via de Lollis gli aggressori erano muniti di mazze di legno e catene.




La fonte è ANSA, quindi dovrebbe essere abbastanza attendibile.
Messaggio del 27-05-2008 alle ore 19:56:21
e perchè il rettore non ha voluto far fare il convegno sulle foibe?
perchè i giovani di sinistra non vogliono sentire parlare delle foibe?
di cosa hanno paura?
non è storia pure quella?


comunque l'ho sempre detto io che questi di fn sono dei frocetti
solo 2 ne hanno mandati all'ospedale
Messaggio del 27-05-2008 alle ore 19:58:32
parlando seriamente fino a che ci saranno ancora fascisti Vs comunisti , non ne usciamo più!

per questo dico che stare a massacrarci le palle con le commemorazioni non serve a niente se non a fomentare l'odio.
sarebbe meglio concentrare le menti sul domani invece che sull'altro ieri
Messaggio del 27-05-2008 alle ore 20:25:05
Fiamma,mo non fare che le tue fonti sono attendibili e quelle degli altri no,sennò fai la tipica della sinistra, che vi fa sempre perdere le elezioni,per questo perdete,perchè siete paraocchiati e fanatici,e a chi interessa la politica molto lontanamente non vi da mai il voto
Messaggio del 27-05-2008 alle ore 20:25:27
Bene, pare che sia stata fatta luce su quello che è successo. Si è trattato di un vile agguato di 30 (trenta) vigliacchi comunisti contro 4 (quattro) militanti di FN. Complimenti
Messaggio del 27-05-2008 alle ore 20:58:08
Chi ha fatto luce? Tu oppure il duce?

Comunque questa destra dopo mesi di campagna elettorale passati a parlare di ordine pubblico, alla prova dei fatti, sta portando solo disordine.



Messaggio del 27-05-2008 alle ore 21:40:27
Nella "squadraccia" fascista (del tutto estranea al mondo universitario), un dirigente del movimento di estrema destra, protagonista anche del film "Nazirock".








Messaggio del 27-05-2008 alle ore 23:04:10
Ki, vedrai che, se non si calano le braghe, l'ordine e la disciplina regneranno incontrastate e chi non ci vuole stare, allineati e coperti a spaccare le pietre
Messaggio del 27-05-2008 alle ore 23:23:50
Premesso che sono contrario alla violenza politica anche perchè gli anni 70 sono finiti da un pezzo, e premesso che non è ancora cosi chiaro chi siano gli aggressori e gli aggrediti della rissa di oggi a roma...quando tempo fa assalivano quasi quotidianamente le sedi di FN, nessun di voi pasionari si stracciava le vesti eh?
la violenza è solo fascista vero? farisei..
Messaggio del 27-05-2008 alle ore 23:28:08
Violenti di destra o di sinistra... sempre fascisti sono. Lo diceva anche Berlinguer.
Messaggio del 27-05-2008 alle ore 23:33:25
violenza e basta. fascismo è un altra cosa, anche se ha avuto la violenza dentro di se . come tale violenza l'ha avuta all'interno anche il marxismo o il leninismo, ma tali concezioni sono altra cosa.
Messaggio del 28-05-2008 alle ore 10:09:21
Qui si parla ancora di qualcosa che non esiste più da 60 anni, ma la violenza becera del comunismo è piùttosto attuale, mi sembra.
Messaggio del 28-05-2008 alle ore 11:01:34
ma io non lo so, nelle ultime settimane neofacisti da roma a napoli a padova picchiano, sfasciano e uccidono, ma come si fa a negare??

c'è chi è capace di negare sfacciatamente perfino l'evidenza. Si parla degli anni settanta, e vabbè, degli anni venti, e vabbè...lasciamo perdere
ma oggi! ieri! la settimana scorsa! ma insomma!
ma un po' di dignità? un po' di coerenza? un po' di onestà? vi ricordate ancora che significano queste parole?? (...domanda retorica...)
Messaggio del 28-05-2008 alle ore 11:03:32
a me mi fa sanguissimo quando si massacrano...

phar lap andiamo io e te con la telecamera a riprenderli e poi ci rivediamo la cassetta di fronte ad un fumenta timballo???
Messaggio del 28-05-2008 alle ore 11:04:18
fumante...

edittedemmerde...
Messaggio del 28-05-2008 alle ore 11:12:26
Deleuze,a me lo dici,io negli stadi non ci manderei più la polizia,si massacrassero tra di loro.Queste io le chiamo guerre tra poveri,infatti sono senpre loro,lu ricco se ne va a miami,montecarlo,le barbados,etc,etc,,e loro pensano a fare a botte,ogn itanto ci scappa il morto e si rovinano le vite di molte persone,ecco perchè rimarranno sempre dei truscianti,chi te la cocce li fa funzoinà per far soldi,lu sceme pensa a i facenne a botte
Messaggio del 28-05-2008 alle ore 11:23:24
quindi il tuo è un si al timballo fumante???
Messaggio del 28-05-2008 alle ore 11:39:09
carissimo tom, mi chiedo anche io come si faccia a negare l'evidenza.
Mi chiedevo anche io come fosse possibile negare che il rogo di Primavalle fu un rogo appiccato da extraparlamentare di sinistra e non per una faida interna al MSI.
Mi chiedevo anche io come fosse possibile negare la verità per 20 anni e oltre sul caso Ramelli o sulla strage di Acca Larenzia etc etc.

Dignità , onesta, coerenza: chiedetele a quei soggetti che oggi si indignano per quanto accaduto a La Sapienza e che ieri invece esaltavano gli autori delle stragi impunite degli anni 70. Io come tanti altri sappiamo cosa significano quelle parole: significano denunciare queste forme oggi inutili e sbagliate.
Però il significato di dignità, onestà e coerenza andrebbero spiegati anche a quei soggetti che si sono opposti a una elzione sulla costituzione europea di Fini, alla lezione del Papa e ala conferenza sulle Foibe. Questi soggetti sono onesti, dignitosi e coerenti?
Messaggio del 28-05-2008 alle ore 11:50:19
Deleuze,la mia passione per il timballo è talmente forte che mi farebbe dire di si anche davanti alla tortura dei miei genitori figuriamoci davanti ad una rissa di 4 cretini
Messaggio del 28-05-2008 alle ore 11:58:43

Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha condannato "le violenze" e ha esortato a non strumentalizzarle politicamente: "Questi gesti non devono spingere a creare teoremi politici - ha sostenuto il sindaco - A Roma non c'é alcun clima che indica una spinta alla violenza".







Messaggio del 28-05-2008 alle ore 12:12:57
Cmq tornando al tema del post,io sono contro la violenza se non per leggittima difesa,però quando si picchia un soggetto,con capeli lunghi,barba incolta,con sto caldo poi,che passa il suo tempo a cannarsi,bere,e perdere tempo nei centri sociali,il tutto condito da una bella puzza di sudore fradicio, si fa un bene alla società,se poi gli dai fuoco, ti dovrebbero dare una medaglia un pò si scherza,ma che questi sono soggetti inutili è fuor di dubbio
Messaggio del 28-05-2008 alle ore 12:43:55
Phar, la tua capacità di uscire fuori tema è incredibile..
datti al timballo!! O alla lettura di topolino..
Messaggio del 28-05-2008 alle ore 12:49:18
Fiamma,io non esco fuori tema,porto il tema dove voglio io,è una cosa diversa,coccia svoite
Messaggio del 28-05-2008 alle ore 13:01:11
Dichiarazioni fantasiose di Fiore :


FORZA NUOVA - Dal canto suo, Roberto Fiore, segretario nazionale di Forza Nuova, rovescia le accuse: «Sono stati i militanti di Forza Nuova ad essere aggrediti dai giovani dei collettivi dell’Università La Sapienza, e non il contrario». Fiore afferma di avere ancora «notizie frammentarie», perché «non si capisce bene che è successo», ma spiega che «i dati oggettivi sono che dei giovani di Forza Nuova che stavano attaccando manifesti fuori l'Università sono stati aggrediti: infatti due di loro sono all'ospedale e una loro macchina è stata distrutta».

poi si è reso conto di aver sparato troppo ed ha corretto un pò il tiro

Ad attendere notizie sulla convalida c'è anche Roberto Fiore, leader di Forza Nuova: «Da come risulta da foto della Digos e dalle indagini svolte - ha detto Fiore - i nostri quattro ragazzi sono stati aggrediti da venti persone e non gli si può ascrivere il possesso di mazze e di altri oggetti». Fiore ha aggiunto che i quattro giovani di estrema destra erano arrivati a bordo di una macchina in via De Lollis poiché uno di loro, Fiorucci, aveva un appuntamento con un funzionario dell'ufficio del Rettorato in merito all'annullamento di un convegno sulle foibe.

Messaggio del 28-05-2008 alle ore 13:03:02
maleledette quote!!!


Dichiarazioni fantasiose di Fiore :


FORZA NUOVA - Dal canto suo, Roberto Fiore, segretario nazionale di Forza Nuova, rovescia le accuse: «Sono stati i militanti di Forza Nuova ad essere aggrediti dai giovani dei collettivi dell’Università La Sapienza, e non il contrario». Fiore afferma di avere ancora «notizie frammentarie», perché «non si capisce bene che è successo», ma spiega che «i dati oggettivi sono che dei giovani di Forza Nuova che stavano attaccando manifesti fuori l'Università sono stati aggrediti: infatti due di loro sono all'ospedale e una loro macchina è stata distrutta».




poi si è reso conto di aver sparato troppo ed ha corretto un pò il tiro:



Ad attendere notizie sulla convalida c'è anche Roberto Fiore, leader di Forza Nuova: «Da come risulta da foto della Digos e dalle indagini svolte - ha detto Fiore - i nostri quattro ragazzi sono stati aggrediti da venti persone e non gli si può ascrivere il possesso di mazze e di altri oggetti». Fiore ha aggiunto che i quattro giovani di estrema destra erano arrivati a bordo di una macchina in via De Lollis poiché uno di loro, Fiorucci, aveva un appuntamento con un funzionario dell'ufficio del Rettorato in merito all'annullamento di un convegno sulle foibe.


Messaggio del 28-05-2008 alle ore 13:10:19
le "lezioni" del Papa le lasciamo volentieri nelle università cattoliche.
Messaggio del 28-05-2008 alle ore 13:15:46
Fiamma, mi dici cosa ci vedi di fantasioso in un attacco di un gruppo di comunisti vigliacchi che attacca chi voleva solo ricordare le Foibe? Io non sono molto studiato e ste cose fantasiose non le sono capito...
Messaggio del 28-05-2008 alle ore 13:30:16

aggressione agli studenti che affiggevano manifesti di fronte all’università “La Sapienza” non è stato altro che l'ennesimo risultato del clima che attraversa questo Paese, da nord a sud.

Un clima dove le aggressioni e gli omicidi fascisti avvengono con il pieno supporto delle istituzioni, dalla politica, alla magistratura, alla polizia, e sono sistematicamente lasciati impuniti, mistificati, liquidati come "risse" per poi venir fatti volutamente cadere nel dimenticatoio.

A solo pochi giorni dall'insensata morte di Nicola a Verona per mano di bonehead ,fascisti e ad appena una manciata di ore dall'assalto ai negozi dei migranti, la violenza fascista torna a colpire in pieno giorno e in un luogo di svago e di cultura.

Forza Nuova (tra i fermati c'è Martin Avaro, responsabile della sezione
di piazza Vescovio, già coinvolto nell'inchiesta sul raid a Villa Ada)
ha voluto vendicarsi di chi, con la lotta e per amore della verità
storica, è riuscito a bloccare una loro provocatoria iniziativa
revisionista ed anti-storica sulle Foibe, programmata alla Sapienza il
giorno prima, ben consapevoli che l'impunità di cui godono gli ha
permesso di agire totalmente indisturbati.
Anche in quest’occasione, infatti, la polizia non ha mancato di fare il lavoro di supporto alle carogne nere colpendo le vittime dell’aggressione: due compagni, Emiliano Marini e Giuseppe Mercuri, sono stati arrestati con la stessa accusa dei fascisti per aver cercato di difendersi dall’attacco sugellando così l'intenzione istituzionale di tacciare tutto come un indimostrabile rissa nella mendace logica delle opposte fazioni.

Quanto è in atto è chiaro: le formazioni Neofasciste come Forza Nuova, Fiamma Tricolore, Blocco Studentesco o Casa Pound sono presenti in ognuna delle oltre 500 aggressioni avvenute a Roma negli ultimi due anni ai danni di centri sociali, case occupate, sedi politiche, associazioni LGBT, campi nomadi, singoli militanti, migranti, donne, omosessuali.
L’unico vero problema alla sicurezza delle persone lo rappresentano questi figuri, non i poveri immigrati, vittime della xenofobia razzista.
.
Ai compagni vittime dell’aggressione va tutta la nostra solidarietà militante, il nostro impegno e la nostra mobilitazione per la difesa degli spazi d’agibilità politica.

Nessuno spazio ai fascisti nei nostri quartieri come nell’università!
Messaggio del 28-05-2008 alle ore 14:13:35

A nemmeno un mese dall’omicidio di Nicola a Verona, a nemmeno una settimana dal raid nel quartiere romano di Pigneto, la violenza fascista torna a solcare le strade di una metropoli in cui la sua agibilità politica ha raggiunto livelli intollerabili. Questa mattina i compagni e le compagne della Rete dell’Autoformazione sono stati vittime di un’aggressione squadrista, a loro tutti va la nostra solidarietà e vicinanza. In barba a chi pensa di relegare l’antifascismo ad antico suppellettile, l’oggi conferma l’attualità dell’antifascismo, delle necessità di portare sulle spalle una responsabilità importante che ci arriva da una storia che dobbiam scrivere, non rivivere.



Come successo lo scorso anno all’università di Torino, di Palermo, contro Fuan ed Alleanza Nazionale, la resistenza e la reazione si dimostrano la pratica necessaria per non farsi mettere nell’angolo, per negare spazi e agibilità ad ogni prototipo di fascismo, evitando piagnistei e creando conflitto, contrapposizione. La cancellazione dell’ignobile convegno sulle foibe a La Sapienza organizzato camuffatamente da Forza Nuova è stata la scintilla che ha scatenato la risposta fascista ma anche il vittorioso incipit, nel coraggio di rischiare e prendere posizione, di una campagna dentro l’università che ha preso il problema dalla radice, battagliando ogni campo, dalla concessione di un’aula all’attacchinaggio di un manifesto.



L’università, immersa nel territorio ben più esteso della metropoli, si conferma come uno dei luoghi importanti dove continuare a praticare l’antifascismo, impedendo con la rabbia e la lotta ogni agibilità e spazio ai fascisti.



Il paradosso sorbito per quel che è avvenuto quest’oggi sta, oltre che nelle vergognose mistificazioni ed equidistanze strombazzate da media e politica, anche nell’avere due compagni, Emiliano e Giuseppe, a cui mandiamo il nostro abbraccio, agli arresti. La legittima risposta ad un’aggressione fascista non può essere “rissa aggravata”. L’antifascismo non si processa.



Non un passo indietro!
Emiliano e Giuseppe liberi subito!

Collettivo Universitario Autonomo - Torino
Messaggio del 28-05-2008 alle ore 14:21:19

Sono ore convulse, dove poco è il tempo per scrivere, ma molto è il tempo che serve per raccontare. Per raccontare in primo luogo la verità sui fatti accaduti la mattina di ieri, la verità sulla violenza subita, la verità sociale e politica che continua a tenere lontani neofascisti e squadristi dall’università la Sapienza.

Proviamo a procedere con ordine. La presidenza di Lettere e filosofia, lo storico moderno, compilativo e mediocre, di nome Guido Pescosolido, autorizza un convegno di Forza nuova all’interno della facoltà. Inutile dire che il preside, il mediocre, ha fatto finta di non sapere, di non aver capito, peggio si è protetto dietro lo scudo del pluralismo culturale: che ognuno parli, tanto parlare e far parlare non costa nulla, anzi frutta molti soldi e poco importa quali sono i gesti e le pratiche politiche che accompagnano il parlante. Mediocre nel mestiere, mediocre nella vita, questo preside piccolo piccolo che semmai merita un posto nella segreteria tecnica, fotocopie e fotocopie da fare.
In modo tempestivo, lunedì mattina, occupiamo la presidenza, dopo sette ore il pro-rettore Frati revoca l’autorizzazione e il preside piccolo piccolo se ne torna a casa con la sua borsetta da uomo mediocre. Usciamo dalla facoltà e ci ritroviamo telefonicamente qualche ora dopo, voci fidate ci raccontano di un’attacchinaggio di Forza nuova lungo le mura della città universitaria. 5 macchine, armati, of course (fa parte del galateo politico del tempo presente). La notte trascorre, tutto si fa più chiaro. Sono le 13, è martedì, e noi usciamo dalla città universitaria per attacchinare e promuovere un’iniziativa sulle trasformazioni della formazione nella crisi della globalizzazione: radicalizzazione dell’autonomia, differenziazione, vuoti del mercato delle competenze, tanti temi e molti problemi per capire dove muove l’università che cambia. Passano pochi minuti e due macchine (forse noleggiate) ci raggiungono, scendono in tanti, scendono con tante armi: spranghe, mazze ferrate, catene, qualche coltello. Sono attimi durissimi. Alcuni di noi sono feriti (punti in testa e spalle rotte), ma loro, adulti (alcuni ultra quarantenni) e armati vanno via, vanno via.

In tre in ospedale, molti di noi interrogati, la giornata procede dentro la facoltà di Lettere e in un corteo forte, pieno di studenti (almeno duemila), pieno di indignazione. Una giornata in cui in molti hanno deciso di rompere il silenzio, tra professori e ricercatori, molte le parole in nostra di difesa, potente la ricerca di verità. Eppure, puntuale la controffensiva mediatica: “è stata una rissa, uno scontro tra opposte fazioni”. Ma di quale opposte fazioni si parla! Da una parte, la nostra, c’è l’università, gli studenti, dall’altra un manipolo di militanti e di squadristi che con l’università non centrano nulla, aggressori violenti e razzisti, funzionari politici di un partito che dovrebbe essere fuori legge. Inutile dire che alla finzione mediatica si è accompagnato l’arresto di Emiliano e Giuseppe, due studenti della Rete, aggrediti alle spalle e feriti. D’altronde all’arresto deve seguire la bugia e alla bugia l’arresto, il circolo è vizioso.

Ma un passo importante si sta compiendo in questi giorni all’università di Roma la Sapienza: il partito di Forza nuova, sulla base della sollecitazione dei movimenti, viene considerato illegale da un’istituzione pubblica. Se esistesse un’opposizione in Italia, in seguito ai fatti di questa mattina si potrebbe pensare una campagna politica vincente per ottenere lo scioglimento delle forze politiche neo-squdriste e razziste. L’opposizione non c’è, ma ci sono i movimenti, ci sono le persone in carne ed ossa, c’è la voglia di verità, il desiderio di giustizia, e non saranno le finzioni e le menzogne a cancellarli.

La partita, però, va vinta fino in fondo ed è per questo che è decisivo avere i nostri fratelli Emiliano e Giuseppe liberi subito, altrettanto dare vita quest’oggi ad una grande assemblea pubblica. Alle ore 9:00 presidio a P. Clodio, in attesa del processo per direttissima, alle ore 14:30 assemblea pubblica nella facoltà di Lettere. Giovedì, invece, fondamentale essere in tante e tanti presso l’entrata della facoltà (a partire dalle 8:30), per impedire che gli squadristi possano tornare e che mettano piede dentro l’università.


La verità non si arresta, la Sapienza sarà libera,

Emiliano e Giuseppe liberi subito!

Rete per l’autoformazione – Sapienza, Roma
Messaggio del 28-05-2008 alle ore 14:45:07
x Libertad.

Questo tema lo sento molto vicino.
1- perchè sto a Roma.
2- perchè l'aria che tira qui è pesante e questo è sempre più evidente.


Però, ogni avvenimento può essere visto sotto vari punti di vista.
Può essere anche strumentalizzato (dalle varie parti) per sostenere una tesi.
Avremo così due tesi contrapposte ed estreme (e poco credibili).
Si può avere anche ragione ma poi esagerando si rischia di fare la fine di Pierino che gridava aiuto aiuto.

Che gli estremisti di destra ci sono, e sono aggressivi, questo è un dato di fatto (quando davo una mano a un centro sociale ad appendere manifesti dovevamo stare sempre con qli occhi aperti, è c'erano dei ragazzi che facevano la ronda).
E' vero anche che i compagni sanno anche difendersi e reagire.

Penso comunque che la verità uscirà fuori. Le tesi portate avanti dalle due parti sono troppo contraddittorie.







Messaggio del 28-05-2008 alle ore 14:48:30
caro gullit,

i casi da te citati non li ha mai negati nessuno e i colpevoli sono stati identificati e condannati.
Il difetto di memoria è piuttosto una caratteristica della tua parte politica. Infatti mi sembra che tu non ricordi cosa sauccesse il 28 Maggio 1974, 34 anni fa oggi.
O forse ti ricordi?
Messaggio del 28-05-2008 alle ore 14:57:18
Quote:
...La presidenza di Lettere e filosofia, lo storico moderno, compilativo e mediocre, di nome Guido Pescosolido, autorizza un convegno di Forza nuova all’interno della facoltà.




Quote:

...La cancellazione dell’ignobile convegno sulle foibe a La Sapienza organizzato camuffatamente da Forza Nuova è stata la scintilla che ha scatenato la risposta fascista ma anche il vittorioso incipit, nel coraggio di rischiare e prendere posizione, di una campagna dentro l’università che ha preso il problema dalla radice, battagliando ogni campo, dalla concessione di un’aula all’attacchinaggio di un manifesto.


...In modo tempestivo, lunedì mattina, occupiamo la presidenza, dopo sette ore il pro-rettore Frati revoca l’autorizzazione...

Perché? 

Chi decide cosa può essere o non essere detto e discusso?

Assomiglia molto all' invasione di campo degli ULTRAS che non vogliono far cominciare la partita di calcio per dimostrare la loro forza. 
Quote:
Giovedì, invece, fondamentale essere in tante e tanti presso l’entrata della facoltà (a partire dalle 8:30), per impedire che gli squadristi possano tornare e che mettano piede dentro l’università.


L' Università è pubblica.

Non possono farsi selezioni all' ingresso sulla base delle idee.

Certo, non si può ignorare che...
Quote:
...le formazioni Neofasciste come Forza Nuova, Fiamma Tricolore, Blocco Studentesco o Casa Pound sono presenti in ognuna delle oltre 500 aggressioni avvenute a Roma negli ultimi due anni ai danni di centri sociali, case occupate, sedi politiche, associazioni LGBT, campi nomadi, singoli militanti, migranti, donne, omosessuali.

...Ma ci sono anche altre aggressioni, che qui non vengono segnalate, proprio perché ad esserne autori sono gli autonomi.


Allora mi sembra evidente che il problema principale sia che lo scontro è vita, per entrambe le fazioni...

...E per questo non di rissa bisogna parlare, ma di guerra.



P&L
Messaggio del 28-05-2008 alle ore 16:23:46


FRATI, NON RISULTA NESSUN APPUNTAMENTO - ''Non mi risulta che ci siano state domande ne' richieste di appuntamenti alla mia segreteria ne' a quella del rettore''. Cosi' il prorettore vicario dell'universita' La Sapienza Luigi Frati, ha ribattuto, raggiunto telefonicamente, alle dichiarazioni del presidente di Forza Nuova, Roberto Fiore. Fiore, infatti, aveva dichiarato, che Andrea Fiorucci, uno degli esponenti di Forza Nuova arrestati negli scontri di ieri alla Sapienza, si trovava nell'ateneo per un appuntamento al rettorato. Secondo il presidente di Forza Nuova, in quella occasione si doveva discutere la revoca dell'autorizzazione per il convegno sulle foibe di domani. Dalla segreteria del prorettore, pero', smentiscono: ''Non e' stato fissato alcun appuntamento e non c'e' stato alcun contatto con questa persona'

Messaggio del 28-05-2008 alle ore 16:45:36
Ma se quando capitò a me prima circolò la voce di uan rissa poi ,vista l'impossibilità di sostenere una cosa del genere, dissero si che si era trattato di una "divergenza verbale"... ora di cosa vi stupite?
Messaggio del 28-05-2008 alle ore 16:50:27
Dissero pure che sarei stato querelato... ma guarda caso a distanza di mesi l'indagato non sono io....
Messaggio del 28-05-2008 alle ore 17:31:20
Questa è un apcom di ieri:


Roma, 27 mag. (Apcom) - "Da una ricostruzione effettuata dalla Digos, sulla base di deposizioni testimoniali e di riscontri oggettivi, quale una fotografia scattata da un cittadino privato ed acquisita sul posto, è emerso che dopo una prima fase, nella quale i giovani di destra avrebbero apostrofato i ragazzi di sinistra che stavano attaccando dei manifesti, subito dopo si sarebbero avvicinati altri ragazzi provenienti dall'università, per poi scontrarsi fisicamente con gli elementi di destra".

Questa è la spiegazione ufficiale, diffusa dall'ufficio stampa della questura di Roma, di quanto avvenuto oggi "intorno alle 13, in via De Lollis, nei pressi dell'università La Sapienza" quando "si è verificato uno scontro tra giovani di opposte fazioni politiche". Il personale del reparto volanti e del commissariato San Lorenzo - si spiega nella nota - "nell'immediatezza ha bloccato alcuni ragazzi, tutti con lievi lesioni". L'autovettura a bordo della quale viaggiavano i ragazzi di destra è stata pesantemente danneggiata.

La ricostruzione di quanto avvenuto è "stata possibile per la presenza di una fotografia che ritrae tutti gli arrestati nell'atto di affrontarsi anche con cinghie e bastoni". Gli arrestati, "quattro vicini a Forza Nuova e due ai Collettivi universitari, tutti e sei leggermente feriti con prognosi da cinque a sette giorni ad eccezione di un ragazzo dei colletttivi refertato per 20 giorni, saranno processati domani mattina con rito direttissimo".

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penso che le cose siano andate proprio in quel modo, con buona pace di chi urla scandalizzato di aggressione " nazzifascista "
Messaggio del 28-05-2008 alle ore 17:40:00

Una cosa è certa.
I forzanuovisti sono andati dai ragazzi dei connettivi per attaccare briga.
(Dato che:
1-Non erano i "forzanuovisti" ad attaccare i manifesti, ma i ragazzi dei connettivi, e questa è una cosa certa.
2-E' stata smentita la Tesi di Fiore, secondo cui, i "forzanuovisti" uno dei suoi aveva appuntamento con il rettore dell'Università.)

E' dubbio quello che sia avvenuto dopo.
Se cioè i ragazzi dei connettivi abbiano reagito agli insulti, o si siano difesi da un'aggressione fisica.

Sono state trovate delle mazze ed altri oggetti.
Bisognera capire di chi siano.
Messaggio del 28-05-2008 alle ore 17:46:50

Riscrivo tutto in maniera più corretta:


Una cosa è certa.
Inizialmente stato il gruppo di FN ad andare dai ragazzi dei connettivi con lo scopo prerciso di attaccare briga.

perchè:
1-I ragazzi dei connettivi erano già lì ad attaccare manifesti, e questa è una cosa certa.
2-E' stata smentita la tesi di Fiore (secondo cui, i "forzanuovisti" si trovavano casualmente là perchè uno dei suoi aveva appuntamento con il rettore dell'Università).

E' dubbio quello che sia avvenuto dopo.
Se cioè i ragazzi dei connettivi abbiano reagito agli insulti, o si siano difesi da un'aggressione fisica.

Sono state trovate delle mazze ed altri oggetti.
Bisognera capire di chi siano.
Messaggio del 28-05-2008 alle ore 18:09:28


io da quest'immagine vedo uno dei collettivi che lancia quella che dovrebbe essere una sedia (deduco che sia una sedia da una testimonianza che ho letto...dove si parla di "sedie come quelle delle elementari senza sedile", vado a memoria), uno (quello più a sinistra) che dovrebbe avere una cinghia e i due più a destra che dovrebbero avere entrambi un bastone in mano.
di quelli di fn mi sembra che solo uno abbia qualcosa in mano, forse anch'esso un pezzo di legno.

ripeto, secondo me la dinamica è abbastanza chiara: quelli di fn passano in macchina e vedono i ragazzi dei collettivi che strappano e coprono i manifesti sulle foibe, si fermano per protestare, arrivano altri ragazzi dei collettivi e scatta il rissone. questa d'altronde è la versione della digos.


Messaggio del 28-05-2008 alle ore 18:12:18

Non si erano ancora placate le polemiche per il doppio raid del fine settimana - uno contro un attivista del movimento omosessuale, l’altro contro alcuni commercianti del Pigneto - che la violenza fascista è diventata di nuovo protagonista nella città di Roma.



Quella che anche per le agenzie di stampa e i maggiori media era inizialmente un’aggressione squadristica in piena regola ai danni di una decina di inermi studenti, è diventata con il trascorrere delle ore una “rissa”, uno “scontro tra bande giovanili” o tra “opposte fazioni”… Un copione, quello della giustificazione mediatica delle aggressioni fasciste, già visto alcune settimane fa nella copertura dell’assassinio di Nicola Tommasoli a Verona, o ancora prima di Renato Biagetti. E poi ancora per l’aggressione di Casalbertone, o quella al termine del concerto della Banda Bassotti a Villa Ada la scorsa estate. Una strategia, quella dei principali media, che tende a sminuire o addirittura a negare il carattere politico di una strategia di violenza e sopraffazione di cui le organizzazioni neofasciste si stanno rendendo protagoniste in maniera esplicita. I picchiatori fascisti sono irrimediabilmente derubricati a bulli, a violenti. O a “imbecilli”, come ha ribadito ancora una volta il neosindaco di Roma Gianni Alemanno, che certamente non parlava per sentito dire.



Media, politica e per ultima la magistratura - che processa due degli aggrediti messi così anche dal punto di vista giuridico sullo stesso piano dei picchiatori - marciano parallelamente. La negazione della matrice politica dei raid si ripete incredibilmente anche quando gli stessi aggressori si impegnano affinché la loro identità politica e organizzativa emerga il più chiaramente possibile: cos’è se non una vera e propria “rivendicazione” l’organizzazione di un agguato in pieno giorno in una via contigua all’Università gremita da studenti e passanti? Per l’estrema destra i contenuti delle proprie iniziative sono spesso secondari rispetto all’effetto provocatorio che queste hanno all’interno dei quartieri, delle città, delle scuole. D’altronde, a sdoganare la versione fantascientifica e revisionista delle foibe “come olocausto etnico italiano” e a proporla come versione storica incontestabile ci hanno già pensato, a livello di massa, la giornata del Ricordo sul fronte istituzionale e la fiction fantascientifica di Rai Uno “Il cuore nel pozzo”.



Ciò che interessa a chi scatena i picchiatori è intorbidire il clima, sospendere l’agibilità per i movimenti sociali, gli studenti, gli immigrati. Obbligare gli attivisti a guardarsi le spalle e a preoccuparsi della propria incolumità piuttosto che cercare di costruire coscienza, mobilitazione e organizzazione nei territori. D’altronde a questo sono sempre serviti i fascisti, nel nostro paese, dopo la fine del secondo conflitto mondiale. I picchiatori e gli squadristi di turno non sono poi tanto diversi dalle mazze e dai coltelli che usano contro il nemico, il diverso, l’oppositore. Sono strumenti, meri utensili al servizio di una strategia più grande e complessa di loro.



L’opposizione parlamentare ha preso la palla al balzo per attaccare le coperture e le contiguità di cui i neofascisti possono godere all’interno del Popolo delle Libertà. Sacrosante verità.

Ma i maestri dell’equidistanza tra le organizzazioni neofasciste e le loro vittime - che in realtà è sempre più

complicità con gli aggressori e garanzia di impunità - sono stati e continuano ad essere gli esponenti del centrosinistra e del Partito Democratico. Antifascisti la domenica ma assai distratti il resto della settimana. Pronti alla polemica mediatica quando Gianni Alemanno propone di dedicare una strada della capitale a Giorgio Almirante, ma ben lieti di partecipare alle celebrazioni dello stesso personaggio nelle aule del Parlamento. Un Almirante ideologo del razzismo e della pulizia etnica, fucilatore di partigiani e poi dirigente della destra eversiva e stragista che improvvisamente diventa una sorta di padre della patria, di fondatore della Repubblica e degno quindi di essere celebrato in maniera bipartizan dai deputati di tutti i gruppi.



Sia il clima di xenofobia sia i recenti provvedimenti sulla sicurezza varati dal governo con un vasto consenso da parte dell'opposizione, rischiano di fare dell'Italia "un paese pericoloso" non solo per i rom e per alcune comunità immigrate, ma "potenzialmente per ognuno di noi". A dirlo è Amnesty International che critica sia il centrodestra che il centrosinistra e accusa i politici italiani - in testa il leader del Pd Veltroni e il presidente della Camera Fini - di avere "una gravissima responsabilità" nel clima razzista che si respira in Italia. Per non parlare di un controllo e di una repressione sistematica che disarmano e imbavagliano i movimenti sociali e impediscono alla parte più sana della società di far fronte ad un imbarbarimento di cui le continue aggressioni fasciste e razziste sono un segnale evidente.



Chi ha fatto della sicurezza, della tranquillità e della governance un dogma al quale sacrificare ogni altro valore e la democrazia stessa, dovrebbe essere cosciente del fatto che il dilagare della violenza fascista nelle metropoli e l’impunità di cui essa gode non possono non provocare conseguenze.

Messaggio del 28-05-2008 alle ore 18:19:42
A me sembra che i due vicino alla macchina abbiano dei bastoni, e quello dietro (un coltello? guarda l'ombra).

Passavano casualmente con dei bastoni?
Messaggio del 28-05-2008 alle ore 18:46:37
a me questa polemica di chi ha cominciato prima mi sembra molto ridicola.

Pensate piuttosto ai veri crimini commessi dai neofascisti questa settimana, come l'aggressione squadrista ai senegalesi e pakistani nel quartiere pigneto, l'aggressione al DJ di radiogay, l'assassinio di nicola Tommasoli a padova e tante altre
Messaggio del 28-05-2008 alle ore 23:14:19
Tom, i colpevoli sono stati trovati solo per Sergio Ramellli, oltretutto quasi 20anni dopo.
Sono statti condannati i colpevoli di sinistra dei delitti di Primavalle, Accca Larenzia, Ugo Venturini, Carlo Falvella, Emanuelle Zilli, Graziano Giralucci, Giuseppe Mazzola, Mikis Mantakas, Mario Zicchieri, Emilio Pedenovi, Angelo Pistolesi, Stefano Recchioni, Fanco Bigonzetti, Francesco Ciavatta, Alberto Giacquinto, Francesco Cecchin, Angelo Mancia,Nanni De Angelis, Paolo Di Nella? NO. SEMPRE COPERTI DA I LORO COMPAGNI E DALLA MAGISTRATURA DELL'EPOCA. SEMPRE COPERTI IN NOME DELLA LEGGE "UCCIDERE UN FASCISTA NON E' REATO.
MI VIENE SCHIFO A LEGGERE DEI POST COME QUELLI DI LIBERTAD. RICORDANO TANTO I PROCLAMI DEMENZIALI E TERRIFICANTI DI QUEGLI ANNI LI DEI COLLETTIVI, DI PRIMA LINEA, DI POTERE OPERAIO, DI LOTTA CONTINUA, DI AVANGUARDIA OPERAIA ETCETERA.

LA VIOLENZA E' SEMPRE DA CONDANNARE PUNTO E BASTA. MA ABBIATE L'ONESTA INTELLETTUALE DI FINIRLA CON QUESTE FARNETICANTI ACCUSE A UN NEOSQUADRISMO CHE STA DEVASTANDO L'ITALIA. FINIAMOLA PER FAVORE.
Messaggio del 28-05-2008 alle ore 23:20:57
i colpevoli non sono stati mai trovati perche non si volevano trovare. c'era la caccia a qualsiasi persona che non fosse di sinistra cazzo. La memoria non la hanno quei cazzoni che oggi fanno certi proclami rifacendosi all'antifascismo militante. GENTE CHE RISPONDE ALLA VIOLENZA CON ALTRA VIOLENZA. COMPLIMENTI.
Messaggio del 28-05-2008 alle ore 23:34:33
Ora ci posso credere:
DIGOS: l'aggressione è partita dagli studenti di sinistra.

Alla faccia della fantascienza e di chi ci crede ancora.
E dei TG che con le loro mode offuscano la facoltà di raziocinio.
Messaggio del 29-05-2008 alle ore 11:29:18
...attacco manifesti ma sono di sx...faccio informazione!
attacco manifesti ma sono di dx...provoco!

ho una mazza in mano ma sono di sx... è per difendermi!
ho una mazza ia mano ma sono di dx... che ci fai con la mazza in mano? e vedo pure l'ombra di un coltello!!!...è il "coltello ombra"!!!

fiamma, collocati, dove vuoi, ma collocati!

"...l'ombra, eppure si vede l'ombra..."

stanno in fissa co ste ombre...
Messaggio del 29-05-2008 alle ore 11:48:47
_Un clima dove le aggressioni e gli omicidi fascisti avvengono con il pieno supporto delle istituzioni, dalla politica, alla magistratura, alla polizia, e sono sistematicamente lasciati impuniti, mistificati, liquidati come "risse" per poi venir fatti volutamente cadere nel dimenticatoio._

MA quale ideologia! il fascismo è odio e aggressione!
27 maggio 2008 aggrediti studenti a via de lollis

Già da sabato si sapeva che Giovedì 30 Maggio si sarebbe
dovuta svolgere a Lettere un iniziativa di Forza Nuova con
Roberto Fiore, così che Lunedì i collettivi e alcuni
studenti hanno subito chiesto spiegazioni al preside
Pescosolido che aveva firmato l'autorizzazione.


Il preside non curante del fatto che aveva dato
autorizzazione ad un gruppo di fascisti e che questo avrebbe
comportato problemi, ha proseguito per la sua linea.

Anche
grazie all'occupazione della presidenza di ieri mattina è
stata bloccata l'iniziativa.


La risposta violenta di Forza Nuova c'è stata subito.


Martedì 27 Maggio 2008 l'ennesima aggressione fascista.


Mentre un gruppo di 5 studenti attaccava dei manifesti lungo
via de lollis due macchine hanno bloccato il traffico e sono
scesi un decina di fascisti di forza nuova (volti abbastanza
noti...) con spranghe, catene e coltelli aggredendo gli
studenti sulla via.

Quattro di loro sono finiti all'ospedale
con tagli, spalle rotte, teste spaccate.


C'è chi dice che il fascismo è finito, ma c'è chi
ancora sulla propria pelle hai segni di un intolleranza e di
una violenza inaudita.


L'ennesima aggressione dopo quella del pigneto ai migranti,
dopo quella alla transessuale, dopo quella che si perpetua
tutti i giorni a lesbiche e gay.

L'ennesima aggressione
fascista ora, a degli studenti.


Come collettivi abbiamo sempre cercato di fare diffusione e
comunicazione sull'incrementarsi delle violenze e
l'insorgere della nuova destra.

Ma è chiaro che con un
sindaco fascista e un governo di centro destra tutti quei
gruppi che prima giravano col coltello nel calzino ora si
sentono leggittimati ad aggredire e fare violenza gratuita.


Non vogliamo che i fascisti entrino all'università,
vogliamo CULTURA E FORMAZIONE , vogliamo diritto allo
studio, pretendiamo ora più che mai diritti.


Chiediamo le DIMISSIONI del preside Pescosolido, che ancora
oggi non si prende la responsabilità di quanto accaduto.


Rifiutiamo ciò che è uscito dai giornali, che per
coprire l'accaduto si rifanno ad una rissa.

Se cinque
persone armate ne aggrediscono altre 4 con dei bastoni, non
è una rissa. Se gli aggrediti si difendono è legittimo.


Il clima razzista, omofobo xenofobo e fascista di questa
città aumenta di minuto in minuto, ed è ora che dobbiamo
dare una risposta forte, a partire dalle nostre facoltà,
attraverso l'autorganizzazione e i collettivi, passando per
la rivendicazione degli appelli, per le battaglie contro
l'aumento delle tasse, per l'anticipazione delle sessioni
di laurea, e per finire all'importanza delle manifestazioni
fatte dal Nobush al Nowar e a quelle contro la riforma.

Il 7 giugno si terrà a Roma il Pride_che prende ancora di più
una connotazione antifascista al quale siamo tutte e tutti
invitati a partecipare.

La libertà di scelta e l'autodeterminazione devono essere diritti gartantiti, tanto quanto il poter caminnar per strada senza essere picchiati.



L'università è degli studenti e delle studentesse e NON
dei fascisti.
Messaggio del 29-05-2008 alle ore 12:21:19
Ma hai letto le notizie sulla Sapienza(AGGIORNATI)o vuoi tenere gli occhi chiusi persino davanti ai fatti??????????????
Messaggio del 29-05-2008 alle ore 12:21:45
Quote:
...Il preside non curante del fatto che aveva dato
autorizzazione ad un gruppo di fascisti e che questo avrebbe
comportato problemi, ha proseguito per la sua linea.

Quote:
...Anche grazie all’occupazione della presidenza di ieri mattina è
stata bloccata l’iniziativa. 

Quote:
...Non vogliamo che i fascisti entrino all’università,
vogliamo CULTURA E FORMAZIONE...

Quote:
...La libertà di scelta e l’autodeterminazione devono essere diritti gartantiti...
Qui c'è TUTTO e IL CONTRARIO DI TUTTO !!!!!!!!!!!!!

Tutto ciò non ha alcun senso...

Non si può difendere la libertà impedendo agli altri di esprimere il loro (per quanto ignorante e becero) pensiero...  

...E' così ovvio che sembra incredibile doverne ancora discutere.



ROSSO = NERO



bye
Messaggio del 29-05-2008 alle ore 12:22:51
Ma perchè adesso mi dovete far dire che Tarzanello ha ragione in pieno?
Messaggio del 29-05-2008 alle ore 12:38:44
All'indomani del processo per le violenze all'Università La Sapienza a Roma, stamattina centinaia di studenti si sono riuniti sulle scalinate della facoltà di Lettere per un sit in di solidarietà per chiedere giustizia per Emiliano Marini, uno dei ragazzi agli arresti domiciliari per gli scontri di due giorni fa. Circa cinquecento studenti antifascisti hanno scelto la giornata in cui era prevista l'iniziativa di Forza Nuova sulle foibe (poi revocata dei vertici dell'università) per manifestare il proprio dissenso "per l'odiosa campagna mediatica che ci dipinge come violenti, quando invece abbiamo subito una vera aggressione squadrista".



A breve, inoltre, partirà un corteo per le strade della cittadella universitaria, che potrebbe proseguire anche nelle vie adiacenti all'Ateneo. "Dalla prossima settimana - spiega Francesco Raparelli, della Rete per l'autoformazione - inizieremo una campagna per la verità e per la libertà di Emiliano, che coinvolgerà tutte le università italiane".



Prevista, poi, una campagna di informazione nazionale, "per smentire le affermazioni del sottosegretario dell'Interno, Alfredo Mantovano e del giornalista Giampaolo Pansa, che hanno parlato di 'anomalia Sapienza', un ateneo nel quale non sarebbe possibile esprimere liberamente la propria opinione".

Messaggio del 29-05-2008 alle ore 12:46:44

E’ di poche ore fa la decisione del giudice in merito ai 6 fermi eseguiti a seguito dell’aggressione neofascista compiuta da appartenenti a Forza Nuova avvenuta ieri davanti all’università La Sapienza.

Giuseppe è stato liberato mentre per Emiliano ha avuto conferma la richiesta del Pm di arresti domiciliari in attesa del nuovo processo che si terrà il 2 luglio. Domiciliari che sono stati dati anche a 2 esponenti di FN. L’imputazione per tutti rimane rissa aggravata.

Il presidio di fronte al tribunale, che ha avuto inizio questa mattina alle 9.00, è stato affollato da più di 200 giovani, studenti e militanti dei centri sociali e di altre realtà cittadine. Ed è lo stesso presidio a segnalare l’atteggiamento provocatorio delle forze dell’ordine che ha fatto più volte passare i neonazisti arrestati, e poi liberati, nel mezzo della folla che attendeva le notizie dei propri compagni.

Nel pomeriggio si è svolta all’università un’assemblea pubblica che ha visto la partecipazione di più di 800 persone tra studenti e docenti della Sapienza, tra cui il Prorettore Luigi Frati e il Preside della Facoltà di Scienze Umanistiche Roberto Antonelli. Anche l’ANPI insieme a nomi storici dell’antifascismo romano hanno preso parte all’assemblea. Da questa è uscita forte la denuncia, degli studenti e delle istituzioni accademiche, contro gli aggressori neonazisti che fanno del razzismo, della violenza e delle aggressioni ai danni del diverso, del migrante, degli omosessuali la propria pratica politica.

L’università ha affermato che si costituirà parte civile al processo e che ritiene netta la distinzione tra chi è stato aggredito e chi ha attaccato con spranghe, bastoni e mazze chiodate degli studenti che stavano attaccando manifesti. Non è passato, quindi, il tentativo di mantenere un’equidistanza tra le parti coinvolte.

Gli studenti che si sono mobilitati in questi giorni lanciano l’appuntamento di domani mattina alle 8.30 per un presidio in università, per mantenere alta l’attenzione sui fatti di ieri e per impedire l’accesso in università alle organizzazioni neofasciste che avevano lanciato l’appuntamento sulle Foibe (previsto per domani), con la presenza di Roberto Fiore.
Messaggio del 29-05-2008 alle ore 12:54:20
Quote:
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...Il preside non curante del fatto che aveva dato
autorizzazione ad un gruppo di fascisti e che questo avrebbe
comportato problemi, ha proseguito per la sua linea.

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Quote:
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...Anche grazie all’occupazione della presidenza di ieri mattina è
stata bloccata l’iniziativa.

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Quote:
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...Non vogliamo che i fascisti entrino all’università,
vogliamo CULTURA E FORMAZIONE...
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Quote:
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...La libertà di scelta e l’autodeterminazione devono essere diritti gartantiti...
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Qui c’è TUTTO e IL CONTRARIO DI TUTTO !!!!!!!!!!!!!

Tutto ciò non ha alcun senso...

Non si può difendere la libertà impedendo agli altri di esprimere il loro (per quanto ignorante e becero) pensiero...

...E’ così ovvio che sembra incredibile doverne ancora discutere.



ROSSO = NERO



bye 


@ Dean Corso:
Quote:
Ma perchè adesso mi dovete far dire che Tarzanello ha ragione in pieno?

EHEHEEHH !!!!!!!!!!  Questa la copioincollo alla Libertad maniera fino alla fine dei giorni...  IHIHIHIH !!!!!!!!!!!!!    o(^^)o



bye
Messaggio del 29-05-2008 alle ore 13:02:02
x tarzanello

...ma che bravo ...continua cosi'...che non hai capito proprio niente ...lo so che e' difficile per te tentare di capire qualcosa...
Messaggio del 29-05-2008 alle ore 13:02:43
All'indomani del processo per le violenze all'Università La Sapienza a Roma, stamattina centinaia di studenti si sono riuniti sulle scalinate della facoltà di Lettere per un sit in di solidarietà per chiedere giustizia per Emiliano Marini, uno dei ragazzi agli arresti domiciliari per gli scontri di due giorni fa. Circa cinquecento studenti antifascisti hanno scelto la giornata in cui era prevista l'iniziativa di Forza Nuova sulle foibe (poi revocata dei vertici dell'università) per manifestare il proprio dissenso "per l'odiosa campagna mediatica che ci dipinge come violenti, quando invece abbiamo subito una vera aggressione squadrista".



A breve, inoltre, partirà un corteo per le strade della cittadella universitaria, che potrebbe proseguire anche nelle vie adiacenti all'Ateneo. "Dalla prossima settimana - spiega Francesco Raparelli, della Rete per l'autoformazione - inizieremo una campagna per la verità e per la libertà di Emiliano, che coinvolgerà tutte le università italiane".



Prevista, poi, una campagna di informazione nazionale, "per smentire le affermazioni del sottosegretario dell'Interno, Alfredo Mantovano e del giornalista Giampaolo Pansa, che hanno parlato di 'anomalia Sapienza', un ateneo nel quale non sarebbe possibile esprimere liberamente la propria opinione".
Messaggio del 29-05-2008 alle ore 13:03:20

E’ di poche ore fa la decisione del giudice in merito ai 6 fermi eseguiti a seguito dell’aggressione neofascista compiuta da appartenenti a Forza Nuova avvenuta ieri davanti all’università La Sapienza.

Giuseppe è stato liberato mentre per Emiliano ha avuto conferma la richiesta del Pm di arresti domiciliari in attesa del nuovo processo che si terrà il 2 luglio. Domiciliari che sono stati dati anche a 2 esponenti di FN. L’imputazione per tutti rimane rissa aggravata.

Il presidio di fronte al tribunale, che ha avuto inizio questa mattina alle 9.00, è stato affollato da più di 200 giovani, studenti e militanti dei centri sociali e di altre realtà cittadine. Ed è lo stesso presidio a segnalare l’atteggiamento provocatorio delle forze dell’ordine che ha fatto più volte passare i neonazisti arrestati, e poi liberati, nel mezzo della folla che attendeva le notizie dei propri compagni.

Nel pomeriggio si è svolta all’università un’assemblea pubblica che ha visto la partecipazione di più di 800 persone tra studenti e docenti della Sapienza, tra cui il Prorettore Luigi Frati e il Preside della Facoltà di Scienze Umanistiche Roberto Antonelli. Anche l’ANPI insieme a nomi storici dell’antifascismo romano hanno preso parte all’assemblea. Da questa è uscita forte la denuncia, degli studenti e delle istituzioni accademiche, contro gli aggressori neonazisti che fanno del razzismo, della violenza e delle aggressioni ai danni del diverso, del migrante, degli omosessuali la propria pratica politica.

L’università ha affermato che si costituirà parte civile al processo e che ritiene netta la distinzione tra chi è stato aggredito e chi ha attaccato con spranghe, bastoni e mazze chiodate degli studenti che stavano attaccando manifesti. Non è passato, quindi, il tentativo di mantenere un’equidistanza tra le parti coinvolte.

Gli studenti che si sono mobilitati in questi giorni lanciano l’appuntamento di domani mattina alle 8.30 per un presidio in università, per mantenere alta l’attenzione sui fatti di ieri e per impedire l’accesso in università alle organizzazioni neofasciste che avevano lanciato l’appuntamento sulle Foibe (previsto per domani), con la presenza di Roberto Fiore.
Messaggio del 29-05-2008 alle ore 13:16:28
x ruudgullit

tu ti agiti, alzi la voce, ti incazzi, bisogna condannare tutte le violenze...
Ma alla fine non condanni un bel niente.

I casi da te citati (ramelli e primavalle) io li condanno senza appello, ma tu? cosa condanni tu?
Messaggio del 29-05-2008 alle ore 13:44:50
Quote:
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...Il preside non curante del fatto che aveva dato
autorizzazione ad un gruppo di fascisti e che questo avrebbe
comportato problemi, ha proseguito per la sua linea.

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Quote:
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...Anche grazie all’occupazione della presidenza di ieri mattina è
stata bloccata l’iniziativa.

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Quote:
--------------------------------------------------------------------------------
...Non vogliamo che i fascisti entrino all’università,
vogliamo CULTURA E FORMAZIONE...
--------------------------------------------------------------------------------

Quote:
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...La libertà di scelta e l’autodeterminazione devono essere diritti gartantiti...
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Qui c’è TUTTO e IL CONTRARIO DI TUTTO !!!!!!!!!!!!!

Tutto ciò non ha alcun senso...

Non si può difendere la libertà impedendo agli altri di esprimere il loro (per quanto ignorante e becero) pensiero...

...E’ così ovvio che sembra incredibile doverne ancora discutere.



ROSSO = NERO



bye


@ Dean Corso:

Quote:
Ma perchè adesso mi dovete far dire che Tarzanello ha ragione in pieno?


EHEHEEHH !!!!!!!!!! Questa la copioincollo alla Libertad maniera fino alla fine dei giorni... IHIHIHIH !!!!!!!!!!!!! o(^^)o 



@ Libertad:
Quote:
x  tarzanello

...ma che bravo ...continua cosi’...che non hai capito proprio niente ...lo so che e’ difficile per te tentare di capire qualcosa...

E spiegamelo... Io ti ho detto come la penso... Ma nessuno qui ha idea di quel che pensi tu.   

...Se vuoi la guerra, lo scontro fine a sè stesso, se vuoi impedire a chicchessia di dire tutte le stronzate che vuole perché non concordano con il tuo pensiero...

...Tu sei un fascista rosso.

Questa è la verità.

Qui non è fascismo Vs antifascismo...

Questa è un guerra tra fascisti neri e rossi.




Ciao
Messaggio del 29-05-2008 alle ore 13:55:46
x tarzanello

...ma che bravo ...continua cosi’...che non hai capito proprio niente ...lo so che e’ difficile per te tentare di capire qualcosa...
Messaggio del 29-05-2008 alle ore 14:02:47

Nel pomeriggio si è svolta all’università un’assemblea pubblica che ha visto la partecipazione di più di 800 persone tra studenti e docenti della Sapienza, tra cui il Prorettore Luigi Frati e il Preside della Facoltà di Scienze Umanistiche Roberto Antonelli. Anche l’ANPI insieme a nomi storici dell’antifascismo romano hanno preso parte all’assemblea. Da questa è uscita forte la denuncia, degli studenti e delle istituzioni accademiche, contro gli aggressori neonazisti che fanno del razzismo, della violenza e delle aggressioni ai danni del diverso, del migrante, degli omosessuali la propria pratica politica.

L’università ha affermato che si costituirà parte civile al processo e che ritiene netta la distinzione tra chi è stato aggredito e chi ha attaccato con spranghe, bastoni e mazze chiodate degli studenti che stavano attaccando manifesti. Non è passato, quindi, il tentativo di mantenere un’equidistanza tra le parti coinvolte.
Messaggio del 29-05-2008 alle ore 15:20:30
...Se vuoi la guerra, lo scontro fine a sè stesso, se vuoi impedire a chicchessia di dire tutte le stronzate che vuole perché non concordano con il tuo pensiero...

...Tu sei un fascista rosso.

Questa è la verità.

Qui non è fascismo Vs antifascismo...

Questa è un guerra tra fascisti neri e rossi



Saluti
Messaggio del 29-05-2008 alle ore 16:54:14
arbijeme
Messaggio del 29-05-2008 alle ore 16:55:10
Messaggio del 29-05-2008 alle ore 18:30:33





Aggressione neonazista alla Sapienza. Comunicati di solidarietà

Esprimiamo la nostra vicinanza ai compagni e alle compagne che, in questi giorni, si stanno mobilitando alla Sapienza di Roma. L’arma dell’aggressione fisica continua a caratterizzare l’azione dei gruppi fascisti, incapaci di produrre discorso, innovazione politica e pratiche comunitarie di natura antagonista, incapaci di misurarsi sul terreno della produzione del comune, della sperimentazione di nuovi modi di vita, fuori e dentro l’università. Come sempre testimoniamo dell’importanza del lavoro svolto dai compagni e dalle compagne di Roma dentro l’università. Come sempre, siamo al vostro fianco.
Emiliano e Giuseppe Liberi Subito!

S.a.L.E.-Docks Rete per l’autoformazione - Venezia

Stamattina alla Sapienza di Roma, alcuni studenti sono stati aggrediti con catene e spranghe da un gruppo di estrema destra perchè stavano attaccando materiali per promuovere un’assemblea antifascista in risposta a un’iniziativa organizzata da un gruppo legato a Forza Nuova.
Nei giorni precedenti gli studenti, insieme a docenti e ricercatori, erano riusciti a bloccare l’iniziativa attraverso diverse mobilitazioni in università e con l’occupazione della presidenza.
Le università, così come le scuole, sono e devono essere luoghi di sapere partigiano, di autoformazione e autodeterminazione e per questo non ci può essere spazio per personaggi e ideologie razziste, xenofobe e discriminatorie.
Le differenze sono una ricchezza che è alla base di ogni sapere.
Siamo per la contaminazione e l’immeticciamento, e soprattutto per un sapere che sia vivo e critico, nella nostra società e nelle nostre università non c’è posto per chi diffonde soltanto intolleranza, fondamentalismo e ignoranza continueremo a liberare da questa monnezza le università e le metropoli.
Un abbraccio ai compagni della Sapienza.

Osservatorio Latino Americano – Facoltà di mediazione culturale, Sesto San Giovanni
Collettivo di Scienze Politiche, Milano
Collettivo AutArt – Accademia di Brera, Milano

Esprimiamo la nostra massima solidarietà e vicinanza ai compagni e alle compagne della Sapienza di Roma oggi vigliaccamente aggrediti da una squadraccia fascista durante un semplice attacchinaggio. Oggi più che mai dobbiamo dire che i nostri desideri sono più forti di ogni attacco fascista...lunga vita all’università dell’autoformazione!
A questi vigliacchi picchiatori vogliamo solo comunicare in maniera netta e determinata che non permetteremo mai che venga concessa agibilità politica a chi fa del razzismo, della violenza e della xenofobia la proria pratica politica.
Oggi e sempre le nostre università saranno dei luoghi di condivisione e di espressione, dei territori allergici al fascismo e all’intolleranza.
Con rabbia e con amore...liberi tutti! liberi subito!
Un abbraccio forte.

AUT_OF Uniriot Bologna

L’aggressione fascista di ieri agli studenti della sapienza di Roma non è che l’ultimo, pesantissimo segnale di una tendenza che si sta imponendo con violenza nel nostro paese. Xenofobia, razzismo intolleranza sono pane quotidiano di una destra che ne sta facendo valori della società. Gli episodi si moltplicano con ritmi preoccupanti dai fatti di verona agli attacchi ai campi nomadi,dalle aggressioni ai circoli omosessuali agli sgomberi passati sotto silenzio di diversi centri sociali in varie parti d’italia. E’ stato passato il limite.
La società civile antifascista non può tollerare il diffondersi di questo fetore violento che riporta il paese agli anni venti. E’ necessario opporsi, è necessario dare un segnale forte al tessuto sociale e culurale del nostro paese e della nostra città. Bisogna parlare di e organizzare un antifascismo attivo che lotti e costruisca.
Invitiamo tutte le soggettività e le organizzazioni che sentono la necessità di dare una risposta ai fatti degli ultimi giorni a incontrarsi giovedi 29 maggio alle ore 18 presso la sede del collettivo universitario humpty dumpty in via delle fontane 11
collettivo universitario humpty dumpty


Ieri, Martedì 27 nella cittadella universitaria della Sapienza a Roma si è verificato l’ennesimo atto intimidatorio da parte di gruppi legati alla destra neofascista e xenofoba. Stavolta ad essere colpiti sono stati degli studenti dei collettivi e delle reti per l’autoformazione: 4 militanti di Forza Nuova li hanno attaccati con spranghe, mazze chiodate e cacciaviti. Emiliano e Giuseppe sono stati ricoverati per lesioni gravi alle spalle e alla testa. Questa è la risposta dei fascisti all’occupazione da parte degli studenti di alcuni giorni prima, dopo la quale il rettore ha dovuto revocare la concessione fatta a Forza Nuova, di ospitare l’europarlamentare Roberto Fiore. Fiore è ben noto per essere stato indagato per la strage alla stazione di Bologna, ed opportunamente scappato in Inghilterra, dove ha prestato servizio per i Servizi Segreti del Regno Unito, adesso gode dello status di onorevole, il che gli permette di avere tutta l’attenzione delle telecamere per difendere, attraverso l’informazione pubblica, i suoi scagnozzi. Quest’uomo pretende che lui e i suoi camerati possano avere ingerenza persino nell’ambiente universitario, dove da anni si fanno largo a forza di azioni squadriste come quella di ieri, ma soprattutto grazie alla candida indifferenza dei presidi e delle istituzioni universitarie, ignavi ed incapaci di prendere posizione, persino sull’antifascismo, valore fondante di ogni democrazia e vivere civile. Come se ciò non bastasse, i due compagni ricoverati in ospedale hanno dovuto subire l’arresto e sono stati processati per direttissima insieme ai quattro aggressori. L’accusa è di rissa aggravata: come al solito, una deliberata e premeditata aggressione squadrista viene trasformata in uno scontro tra opposti estremisti.
Ma per noi qui lo scontro è tra chi fa politica con le mazzate e la paura, e chi la intende come attivismo e spontaneità, gioia di vivere e di partecipare, difesa dei diritti e critica reale.
Esprimiamo la nostra solidarietà ai compagni romani, e ci battiamo perché i nostri spazi rimangano liberi da ogni fascismo, e ogni messaggio di odio e intolleranza, sempre.
Libertà per Emiliano!
Fuori i fascisti dall’Università!!!
Collettivo di Lettere e Filosofia di Firenze
Emiliano libero! Forza nuova fuorilegge!
Bologna – Presidio di solidarietà sulle aggressioni a La Sapienza
Sapienza, la verità non si arresta!
Messaggio del 30-05-2008 alle ore 10:09:24
La Sapienza, sequestrato il preside
Raid dei collettivi nel suo ufficio

Per venti minuti è rimasto nelle mani di decine di esponenti dei collettivi di sinistra che lo hanno sequestrato impedendogli di uscire dal suo ufficio. E' accaduto all'università La Sapienza di Roma, teatro nei giorni scorsi di scontri tra militanti di sinistra e di destra. La vittima, come scrive il Corriere della Sera, è il preside della facoltà di lettere Guido Pescosolido. "E' un fatto gravissimo", ha detto Pescosolido.

I fatti sono accaduti giovedì, in mattinata. Un centinaio di studenti dei collettivi di sinistra si sono radunati nella facoltà di Lettere. Poi è scattato il blitz contro il preside, accusato di avere permesso la realizzazione di un convegno organizzato dal movimento di estrema destra Forza Nuova. Convegno subito annullato dallo stesso preside. Dalle scaramucce seguite al caso, era anche scoppiata una rissa tra estremisti di destra e di sinistra e con tre ragazzi finiti in manette.

Il raid degli studenti è stato molto rapido. In un attimo erano nella stanza del preside che si trovava con due segretarie ed un collega. "Hanno preso la porta a calci, gridavano di andarmene, che non mi avrebbero permesso più di insegnare in nessuna altra università. E' stato un fatto molto grave: per venti minuti siamo rimasti ostaggio di quei giovani", ha raccontato Pescosolido che ora annuncia: "Sto seriamente pensando di lasciare l'incarico. Il clima è troppo teso. Ed è ingiusto che non si possa dare voce a tutte le parti, lo dico da cittadino liberaldemocratico. E poi nella forma in cui mi era stata presentato, il convegno appariva la sigla Lotta universitaria e non Forza Nuova".

Messaggio del 30-05-2008 alle ore 11:55:13
Quote:
 Il clima è troppo teso. Ed è ingiusto che non si possa dare voce a tutte le parti, lo dico da cittadino liberaldemocratico.
L' Università è di chi vuole imparare e migliorare se stesso.

I drogati, i violenti, i pezzenti, i nullafacenti... Di qualunque colore...

...Andassero in posti più consoni a loro.


Poi ci chiediamo perché gli studenti cinesi e indiani ci facciano un culo così, accademicamente parlando...


Mi vergogno che qualcuno possa pensare a questa gente come tipici rappresentanti della gioventù universitaria italiana.




Saluti
Messaggio del 31-05-2008 alle ore 10:19:18
Leggiamo con sconcerto gli articoli del Corriere della sera di oggi a firma di Paolo Conti e di Fabrizio Roncone (entrambi non presenti ieri presso la facoltà di Letterealle ore 13:30), con altrettanto sconcerto e incredulità leggiamo le dichiarazioni del preside della facoltà di Lettere e filosofia Guido Pescosolido e del professore di Storia contemporanea Vittorio Vidotto.

Sconcerto e incredulità perchè ieri e la mattina di mercoledì, oltre alla contestazione verbale nei confronti del preside non c'è stato nient'altro. Lo diciamo in modo chiaro: nessuno di noi ha minacciato nessuno, nè il preside, nè altri professori, nè la famiglia del preside. Non c'è stata alcuna minaccia perchè le minacce non appartengono alla nostra cultura politica, semmai appartengono alla cultura politica di Forza nuova!

Abbiamo chiesto e continueremo a chiedere le dimissioni del preside Pescosolido perchè riteniamo che con le sue scelte e le sue dichiarazioni abbia costruito un clima avverso agli studenti tutti e alla qualità democratica dell'università la Sapienza di Roma. I fatti di martedì mattina, l'aggressione squadristica compiuta da attivisti armati di Forza nuova contro gli studenti, parlano della sostanza politica di Forza nuova, non di un episodio casuale.


Gli studenti di Lettere e della Sapienza non vogliono abolire la libertà di parola o di espressione, ma vogliono difendere l'università da culture xenofobe, negazioniste (nei confronti della Shoah), che fanno della violenza e dell'aggressione la loro ragion d'essere. Gli studenti inoltre vogliono potersi avvalere del diritto di dissenso, assumendo che una contestazione verbale non ha nulla a che
fare con la violenza fisica, la contestazione e il dissenso sono risorse democratiche, rappresentano un modo di esercitare pubblicamente la critica.

Smentiamo dunque categoricamente i fatti raccontati da Pescosolido e dal Corriere della sera, ieri, infatti, presso la facoltà di Lettere alle 13:30 il corteo di oltre 2000 studenti si è semplicemente sciolto, dando appuntamento alle ore 14:30 per un'assemblea. Questa la verità dei fatti, il resto non è mai accaduto.

Rete per l'autoformazione dell Sapienza

Coordinamento dei collettivi della Sapienza

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non ci posso credere

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