Messaggio del 24-10-2006 alle ore 12:55:08
nessuno lo nega anche perchè se uno (maschio) dice oggi di voler fare il maestro, facile che lo accusano di pedofilia. un altro esempio di estremizzazione senza senso.
Messaggio del 24-10-2006 alle ore 11:37:03
credo che nessuno possa negare ad esempio, che la donna nel campo dell'insegnamento, specie nelle prime scuole dell'obbligo (elementari e medie)riesca meglio...siamo sinceri, pero' voglio anche dire che molte donne cercano addirittura di scavalcare l'uomo in altri campi....skin..e' nu bbburdell
Viva le donne in carriera.....a 40 anni single, una bottarella ogni tanto, a 60 gia' al manicomio
Messaggio del 24-10-2006 alle ore 10:43:53
il discorso sulle pari opportunità è che in italia ogni qualvotla si voglia fare qualcosa di civile, storpiamo tutto. quote rose? si trasformano in obblighi ad assumere donne. ce ne sono infiniti esempi. la discriminazione sul posto di lavoro di certo non la si toglie con una legge, ma con un cambio di mentalità che è ben lontano da tutti: c'è poco da fare, se a parità di valore si presentano un uomo e una donna, verrà certamente scelto l'uomo: non resta incinto e non ha pause di cinque giorni al mese. è un discorso del cazzo, che personalmente odio e condanno, ma è così: per l'università sto sbobinando intervista al settore pubblico trentino, e in tanti, se non tutti (parlo di una trentina di intervistati) la pensano così. e così fanno.
tornando al tema del post, beh penso che a molti le braccia siano già cadute da tempo davanti a veri e propri furti: l'amministrazione pubblica ne è un palese esempio, da sempre, con veri e propri schiaffi in faccia a tutti noi (nel nostro ridente paese ne abbiamo avuti di esempi eh!). che fare? boh, sinceramente non lo so. denunciare? tanto vincono loro. espatriare? sì, facile, ma così le cose non cambiano. a 'sto, un giorno di ordinaria follia e passa la paura.
Messaggio del 23-10-2006 alle ore 22:34:59
Beh, hafis, sei così sicuro che essere donne comporti di vantaggi sul mondo del lavoro?
Per assurdo mi evrrebbe da dire che farei a cambio...a casablanca quello che esportano a te lo farei inpiantare sul mio corpo....rischierei di avere più possiblità di trovare lavoro, incredibile
Messaggio del 23-10-2006 alle ore 20:14:58
Beh, se cominciassimo una discussione sulla parita' dei sessi.....dove si andrebbe a finire?
Hafis ti dico cmq che le donne sono svantaggiate sotto molti aspetti oggi nell'ambito del mondo del lavoro......dove lavoro io una donna ancora giovane
non potra' mai contare su un lavoro a tempo inde. un lavoro sicuro insomma, cosi come in tanti altri posti di lavoro , per motivi che tutti siamo in grado di comprendere (leggi maternita').
Quello che comunque intendevo esprimere e' solamente una piu' volte sentita
opinione sullo skifo di sistema che regola il mercato del lavoro nel nostro Paese.
Non voglio togliere nulla alle donne, poichè sono sempre convinto che in alcuni campi riescano meglio degli uomini (non kiedetemi quali senno' saro' costretto a cancellarmi da lanciano.it!!!)
Messaggio del 23-10-2006 alle ore 17:16:04
Vogliamo parlare dei concorsi pubblici i cui posti in palio sono già assegnati? Nulla di nuovo, lo ha detto anche Putin, anche se detto da un kgb è poco credibile
Messaggio del 23-10-2006 alle ore 12:49:17
Problema cruciale, oramai cronico, presente nella nostra società.
Esso, inteso sostanzialmente come “problema della disoccupazione” stà coinvolgendo un numero sempre crescente di persone, uomini e donne, i quali non riescono ad affermarsi in un mondo apparentemente rivolto solo a chi ha il potere in mano.
“Potere” inteso dal mio modesto punto di vista come “capacità di discriminare uno o più soggetti nel loro affermarsi nel mondo del lavoro,per mancanza di conoscenze…le classiche raccomandazioni insomma”
Quale è il sentimento, la sensazione che un ragazzo o una ragazza -dopo aver passato anni sui libri, nella speranza di crearsi un avvenire meritato con lo studio (Studiare è più difficile che lavorare)-
provano dopo essersi visti “sorpassati” da un loro “concorrente” nel mondo del lavoro,soltanto perché privi di una conoscenza, di una amicizia che li possa prendere per mano ed aiutarli ad inserirsi? Io non conosco bene questa sensazione ,ma deve essere davvero molto forte e brutta.
Non ho nessun problema a dire che nei miei (oramai) 10 anni nel mondo del lavoro sono andato avanti solo con questo sistema…nel mio piccolo naturalmente.
Non avrei potuto fare altro, ma la cosa che più mi dispiace di questo sistema è la mancanza di rispetto, nel mondo del lavoro, verso coloro che valgono più di altri.
C’e’ gente dietro sportelli pubblici che non e’ DAVVERO in grado neppure di accenderlo un pc,altri non si rivelano neppure capaci di scrivere frasi semplici, se non con errori così banali, che neppure mio nonno, (classe 1917) era capace di fare.
E questa è una vergogna indescrivibile a mio parere.
Non voglio creare classi virtuali in base ai titoli di studio (sono solo uno dei tanti diplomati ),
ma vorrei un mondo davvero “meritocratico”; a questo mondo ci si avvicinano soltanto alcuni stati per ora, quelli del nord Europa, e in parte l’Inghilterra ed Usa.
Siamo un popolo di pecore, e i nostri pastori ci guardano in faccia per decidere se venirci a soccorrere o meno.