Cultura & Attualità

materia, energia, mente
Messaggio del 17-07-2006 alle ore 15:11:22
I pidazuzz hanno millenni, ed erano di tutte le razze. Anche alcuni nazisti teorici della superiorità della razza ariana erano pidazuzz perchè meditavano.
Delè ma che inzummi fai?
Messaggio del 17-07-2006 alle ore 15:07:19
mo non posso rispondere

ma aspettate un paio di giorni ed arriverò...anche perché mi avete toccato il pazzo...e quando mi si tocca il pazzo

e poi anima e hafis lo hanno fatto da paura

di sfuggita...la filosofia é quanto di + lontano esista dalla meditazione...anzi..la filosofia é tale proprio perché si é discostata dalla meditazione..

...la filosofia, signori, é l'arte della creazione del concetto

la meditazione é pui li pedazuzze (cintamani)
Messaggio del 17-07-2006 alle ore 14:58:41
O che bello!!! Devo prima finire i leggere tutti gli interventi, un grande post

Just lascia perdere ...
Messaggio del 09-07-2006 alle ore 06:55:55
Messaggio del 09-07-2006 alle ore 03:29:14
    ...però il nick, un po' metafìsiko, lo è...!   



Messaggio del 09-07-2006 alle ore 03:10:12
    ...ribadìsko! mi éro decisamènte sbagliàto, Anima...! non trattàvasi di una dìsputa tra metafìsici!!! Tu non séi un metafìsiko!!! Tu séi kuànto di più ANTIMETAFISIKO io abbia lètto non solo kui su kuesto forum ma negli ultimi 12 anni...! ... ...10! ...ke SOLLIEVO sapére ke c'è gènte DI SANI E RAZIONALI PRINCIPI... io ti kuòto, Anima, per kuél ke può valére, IN TOTO...! Kuoto la rispòsta a Cintamani su Dio...
Quote:
Quella che tu chiami sensazione di pienezza che porta alla certezza della presenza di dio, in realta’ continua ad essere una interpretazione umana della realta’ cosi come essa e’. [...]  In quei momenti si sperimenta l’essere in tutta la sua naturale pienezza. Il concetto "dio" e’ una sovrastruttura razionale del tutto inutile e fuorviante.


 

   ...kuoto la definiziòne di realtà...
Quote:
La realta’ e’ un curioso mix di materia tangibile e forme di energia. I due aspetti sono talmente legati tra loro che non e’ possibile distinguerli chiaramente

   ...kuòto la tua krìtika a Schopenauer e al nikilìsmo...
Quote:
L’errore di Schopenauer caro Hafis e per tornare alla critica della psicologia, e’ considerare che gli individui che gli esseri umani siano unicum, monadi immerse nel vuoto ed incomprensibili le une alle altre. [...] Conosci te stesso, immergiti nell’Acqua (simbolo di conoscenza da millenni) e scoprirai non il vuoto (Hafis )ma il fondale marino che mette in comunicazione le isole tra loro appunto.


   ...assikuràndoti ke Nietzsche NON era nikilìsta... kuésto è un'epìteto affibbiàtogli ingiustifikatamènte dai prèti, e neppùre io, sèmpre per kuél ke può valére, lo sòno...! io NON dìko ke dentro di noi c'è il VUOTO, e neppùre Nietzsche lo dìce... dìce ke c'è l'ERRORE, se siàmo nòi stéssi a guardàrci! ...ed io kondivìdo... 
   ...RI-kuotàndo il fondàle marìno...
Quote:
gli esseri umani sono come isole nell’oceano, in superficie appaiono appunto isolate tra loro, ma sotto il livello del mare il loro terreno si estende per riunirsi al fondo del mare che e’ comune a tutte  

   ...konfermàndo ke non vàle la péna GIRARE A VUOTO sull'ìsola ed è più profìkuo okkupàrsi del fondàle...
   ...e TRI-kuotàndo il koncètto di Dio
Quote:
Dio in tutto questo non c’entra una emerita cippa essendo dio una sovrastruttura mentale creata ad hoc dall’uomo stesso.
   ...kreaziòne UMANA a tutti gli effètti...!
   
    ...ke dìre, Animamundi, KOMPLIMENTI!!! Oltretutto hai il dòno dell'essenzialità...  spéro ke tu stìa okkupàndo una kàttedra di filosofìa moràle da kualke pàrte perké sarésti un'OTTIMO maestro !  ...un vero TOKKASANA, di kuesti tempi... sennò, ti àuguro di ottenérla a bréve...


    



Messaggio del 09-07-2006 alle ore 02:27:01
beh.. io non critico le vie occidentali.. se uno non si ferma all'aspetto esteriore si rende conto che al di sotto dell'oceano c'e' una terra comune...
e magari e' bello vedere le stesse cose a volte dette semplicemente con parole diverse e poi assistere delusi alle tante guerre di religione in tv... quella si' che e' follia mentale

poi cmq ognuno sceglie la via piu' adatta a se stesso.. io mi sono ritrovato nelle filosofie indiane subito, bho'... il mio cervello con quelle filosofie si trova a suo agio...

...qual e' il fine di cui parli?

Messaggio del 09-07-2006 alle ore 02:17:59
diciamo che essendo io un occidentale, mi risulta piu' "consona" questa tradizione.

Io ho fatto il percorso inverso invece, sono partito dall'India e poi sono tornato da noi. Ti assicuro che non ci sono molte differenze ed il linguaggio, i simboli e gli archetipi sono decisamente meno ostici e piu' comprensibili (la mia memoria e' notoriamente poca cosa ed il ricordarmi i nomi delle decine e decine di scuole e correnti indiane per me e' pura utopia) anche se si deve faticare parecchio lo stesso

Non credo che i risultati possano poi essere tanto diversi sai? Il fine almeno per me dovrebbe essere uno ed uno soltanto. Tutto il resto e' a mio modestissimo parere, sovrastruttura mentale inconsapevole.


Per il resto vedo che siamo d'accordo alla fin fine quasi su tutto. Tranne quel "Dio e' una persona"...mha'
Messaggio del 09-07-2006 alle ore 01:33:36
..e cmq in India la posizione che sostieni tu ( se l'ho compresa bene ) si chiama "filosofia mayavada"
Messaggio del 09-07-2006 alle ore 01:23:17
...quelli che stanno meglio forse sono le persone che fanno un atto di fede, praticano tranquilli una religione invece di stare qui come noi a spaccare le cervella
Messaggio del 09-07-2006 alle ore 01:21:28
uhm...

mi pare di poter ipotizzare che tu abbia una predilezione per l'esoterismo occidentale che anch'io ho avuto modo di apprezzare per poi passare alle filosofie indiane che sono il massimo, secondo me, della ricerca spirituale, ma, come dire, io sono un po' di parte

cmq

io non ho detto pienezza, l'hai interpretato tu

esiste lo stadio del rilassamento, della pienezza, della comunione assoluta, etc. etc. siamo d'accordo.. poi ci sono anche i livelli di percezione di Dio e' proprio questo il punto ( o uno dei punti cardine...). Non si tratta di un'interpretazione a posteriori ma di una percezione nel presente della meditazione, una percezione che ti toglie il respiro, che ti toglie ogni dubbio..

finche' non viene provata non si puo' capire ma solo interpretare a priori;

ci sono tre livelli di percezione dell'assoluto secondo le filosofie indiane:

1) impersonale
2) localizzato
3) personale

cio' a cui ti riferisci e' il livello impersonale: lo stato di pienezza, di comunione assoluta, il percepire se stessi-gli altri-il mondo come gia' spirituali qui ed adesso, lo sperimentare la nostra naturale pienezza, lo svelarsi della nostra natura "occulta", etc. etc... ok, siamo d'accordo.

Lo stato di comunione come dici tu e' appunto la vera natura di ognuno di noi.. il che non vuol dire che vedo Dio o percepisco Dio. Magari qualcuno parla di Dio, qualcuno del Se', altri del Tutto, etc. etc. (cmq in India tale aspetto celato dell'uomo si chiama atman, traducibile con la parola "anima"; la kundalini e' un'energia dei chakra, dei corpi sottili che sono destinati anch'essi come il corpo fisico alla distruzione.. vabbe' precisazioni che non cambiano il senso di cio' che stiamo dicendo). In India si parla, riguardo tale livello, di Dio nella sua forma impersonale. Magari poi altre correnti filosofiche non dicono Dio, parlano con altri termini, altre negano Dio, parlano di una Coscienza Unica Superiore, anche tu avrai letto tante definizioni... ok.

E qua viene il bello:

attraverso la meditazione puoi andare oltre quel livello.. subito dopo c'e' Dio nella forma del paramatma, localizzato nel cuore (attenzione: il chakra del cuore e' un'altra cosa ) ma per arrivarci occorre avere in partenza un'atteggiamento di apertura verso Dio, altrimenti non ci arriverai neppure dopo 1000 anni di meditazione, perche' Dio e' una persona e come tale non si manifesta a chi non lo vuole vedere o a chi lo sfida...
Se sperimenti il paramatma sperimenti cio' di cui ti parlavo sino ad ora... fino a quando sperimenti il livello impersonale puoi ancora dire che Dio forse non esiste. Dal livello del paramatma in poi invece non avrai piu' dubbi: allora ci si accorge che Dio non e' una sovrastruttura.

Atteggiamento di partenza: un minimo di fiducia in Dio, altrimenti puoi arrivare al massimo al livello impersonale (superiore al rilassamento e agli altri livelli che descrivevi anche tu sopra).

Esistono diverse forme di meditazione... che conducono a diversi risultati...

tu dai una tua interpretazione di Dio, ok, ma per capire una parte infinitesimale di Dio occorre avere in partenza un po' di fiducia verso di lui;
se in partenza dici gia' che non esiste, allora non lo troverai mai e di conseguenza affermerai giustamente che si tratta di una sovrastruttura.











Messaggio del 08-07-2006 alle ore 23:39:58

Ricerca filosofica e meditazione assieme: due strumenti favolosi se messi insieme...



ottimo.
Ma questa cosa e' cio' che in tutto il mondo ed in tutti i tempi e' stata chiamata Scienza Sacra.

In oriente sono stati piu' fortunati di noi perche' non hanno avuto l'impatto e la successiva forza d'urto di un apparato religioso strutturato come un potere politico scivolando sempre piu' verso gli aspetti piu' negativo di quest'ultimo nel corso dei secoli.

Tuttavia anche da noi in Occidente la Scienza Sacra, la tradizionale ricerca del divino si e' conservata anche se ha dovuto assumere forme e maschere che ne preservassero la sicurezza (da noi gli eretici venivano arrostiti, in Oriente gli eretici erano considerati degli innovatori del pensiero e delle arti).

Tuttavia qui il discorso non e' pro o contro la religione, ne pro o contro questa o quella corrente filosofica (interpretazione).

Qui il discorso e' un altro e qui rispondo anche al buon hafis schivando la sua tegola

Quella che tu chiami sensazione di pienezza che porta alla certezza della presenza di dio, in realta' continua ad essere una interpretazione umana della realta' cosi come essa e'.
In quei momenti in cui tu giustamente dici che il pensiero e' interrotto, in realta' tu non dovresti sperimentare nessuna sensazione di alcun tipo (il Silenzio). le uniche "sensazioni" dovrebbero essere un senso diffuso di pace e benessere psico fisico (di qui il successo "commerciale" di determinate tecniche e la banalizzazione mercantilizia che se ne fa ultimamente) e all'ultimo stadio una sensazione di comunione e di completezza assoluta.

Ma questo e' ben diverso dal dire sto' "sperimentando" la presenza di dio. Questa e' un errata interpretazione delle cosa a posteriori per mancanza di conoscenza o per fraintendimento.

In quei momenti si sperimenta l'essere in tutta la sua naturale pienezza. Il concetto "dio" e' una sovrastruttura razionale del tutto inutile e fuorviante. "Quello" non e' dio e' semplicemente l'altro aspetto (occulto nel senso di accuratamente celato dell'uomo stesso (Nietzsche lo chiama Superuomo, Platone l'iperuranio mondo delle idee, per Freud e' invece l'inconscio, per Jung gli Archetipi, in India Kundalini, per i taoisti era il Tao etc etc...

Sono tutte definizioni umane e non potrebbero essere altro che cio' perche' di extra umano non esiste nulla.

La realta' e' un curioso mix di materia tangibile e forme di energia. I due aspetti sono talmente legati tra loro che non e' possibile distinguerli chiaramente (vedi la fisica quantistica).

L'essere e' in quanto tale. Non ha definizione. se lo si potesse definire allora vorrebbe dire che esso non e' piu' l'essere assoluto (la vita cosi' come noi la sperimentiamo) ma e' una sovrastruttura mentale.

Le tecniche di meditazione (ne esistono di notevoli anche in Occidente te lo assicuro) dovrebbero portare l'uomo ad assaporare quell'aspetto di se stesso che di solito non e' manifesto.
Ma e' in lui esattamente come sono in lui il cuore, i polmoni o la milza.

L'errore di Schopenauer caro Hafis e per tornare alla critica della psicologia, e' considerare che gli individui che gli esseri umani siano unicum, monadi immerse nel vuoto ed incomprensibili le une alle altre.

Tutt'altro! Ora non mi ricordo chi disse che gli esseri umani sono come isole nell'oceano, in superficie appaiono appunto isolate tra loro, ma sotto il livello del mare il loro terreno si estende per riunirsi al fondo del mare che e' comune a tutte.

Quando si guarda in faccia un altro uomo o donna ci sembra che esso sia diverso da noi ma in realta' non e' cosi'. Siamo tutti uomini (oddio magari tutti tutti no siamo specie, siamo una delle molte specie viventi, siamo solo differenti manifestazioni della vita stessa.
Io sono cio' che sono. Conosci te stesso, immergiti nell'Acqua (simbolo di conoscenza da millenni) e scoprirai non il vuoto (Hafis )ma il fondale marino che mette in comunicazione le isole tra loro appunto.
Dio in tutto questo non c'entra una emerita cippa essendo dio una sovrastruttura mentale creata ad hoc dall'uomo stesso.
E' l'uomo che crea dio (attraverso la meditazione) ma non se ne rende conto (non consapevolezza) e pensa che sia esattamente il contrario.
Messaggio del 08-07-2006 alle ore 23:06:25
tu scrivi:
"la dimostrazione la fai ogni qualvolta fai meditazione.

gli stati a cui accennavi non sono stadi extraumani o dimensioni divine. Sono cio' che la nostra mente percepisce, se non ci fosse la nostra mente essi non esisterebbero. dio e tutte le altre pappardelle sono NOSTRE CREAZIONI (intese come interpretazioni della realta' che di per se non e' ne umana ne non umana, semplicemente e' e basta);

"Piuttosto tu dimostrami perche' ritieni che durante la meditazione arrivi a conoscere dio. Cosa e' "dio"?"


Allora...
hai sottolineato un punto molto importante, ti ringrazio. Attraverso la meditazione ( che blocca il pensiero, la mente, per far emergere la realta' interiore per quella che e', e non per quella che si puo' interpretare a priori in migliaia di modi diversi in base alla nostra personalita' e al nostro vissuto) si provano diversi stati di coscienza, alcuni sono semplicemente stati di coscienza superiore a quella quotidiana, altri invece costituiscono la percezione di Dio. Se un praticante di meditazione che sperimenta i livelli piu' bassi del processo meditativo pensa di aver trovato Dio ovviamente inganna se stesso... e qui hai ragione tu quando dici che Dio e' uno stato di coscienza ed una interpretazione della nostra mente. Ovviamente per praticare meditazione seriamente occore un supervisore esperto che faccia da guida, e quello non sono io.
Pratico la meditazione da quando avevo 16 anni e lavoro come psicologo, non sono un esperto di yoga ma ti assicuro che se Dio fosse solo uno stato di coscienza al quale poi io attribuivo l'etichetta "Dio" me ne sarei accorto da un bel po' di tempo...
Quando provi i livelli piu' alti di meditazione ( e qui sono a favore del bhakti yoga perche' ti porta rapidamente ad alti livelli, e dato che la nostra vita purtroppo è gia' breve e' meglio sbrigarsi...) accade pero' qualcosa di inaspettato: hai dentro di te la certezza della presenza di Dio.. certezza assoluta, spariscono tutte le domande, tutti i perche'. E' qualcosa che non ti posso descrivere a parole o attraverso ragionamenti perche' non esistono parole o ragionamenti per farlo: e' un'esperienza, non e' un'attribuzione personale: e' una tremenda certezza, come poche che possiamo provare nella nostra esistenza. Ti ribalta tutti gli schemi che avevi usato sino ad allora per interpretare l'esistenza da solo come fai tu giustamente.

E' un'esperienza.

Al ragionamento filosofico e' necessario aggiungere la pratica meditativa, altrimenti avremo solo interpretazioni all'infinito e prima di aver capito con certezza qualcosa di Dio saremo gia' belli morti e sepolti... ale' toccate i gioielli di famiglia

Ti posso dimostrare l'esistenza di Dio percepita attraverso la meditazione invitandoti a sperimentare seriamente la meditazione stessa.. è inutile che io ti esponga una teoria, altrimenti andremo avanti all'infinito con il gioco "esponi la teoria - distruggi la teoria - crea una teoria - distruggila - etc." e ci tengo a ribadire che non sto criticando la filosofia e la ricerca filosofica.

Ricerca filosofica e meditazione assieme: due strumenti favolosi se messi insieme...








Messaggio del 08-07-2006 alle ore 14:42:16
      ...pardòn, Anima... pensàvo fòsse una dìsputa tra metafìsici... ma allora, vìsto ke non hai déi o teleologìe di riferimènto, e ke ti muòvi kome un esploratòre della konoscènza, vorréi GETTARTI ADDOSSO UNA TEGOLA di puro pessimismo schopenaueriano...: l'introduzione alla "Genealogia Della Morale" di F.W. Nietzsche:
   
   "Noi che ricerchiamo la conoscenza, ci siamo sconosciuti, noi stessi ignoti a noi stessi, e la cosa ha le sue buone ragioni. Noi non ci siamo mai cercati, e come avremmo mai potuto, un bel giorno, "trovarci"? Si è detto e a ragione: "Dove è il vostro tesoro, è anche il vostro cuore", il "nostro" tesoro si trova dove sono gli alveari della nostra conoscenza. E per questo siamo sempre in movimento, come veri e propri animali alati e raccoglitori di miele dello spirito, preoccupati in realtà solo e unicamente di una cosa, di "portare a casa" qualcosa. Di fronte alla vita, poi, e a quello che concerne le cosiddette "esperienze", chi di noi mai ha anche solo la serietà necessaria? O il tempo necessario?
Di queste cose, temo, non ci siamo mai veramente "occupati", infatti il nostro cuore è altrove, e anche le nostre orecchie! Simili piuttosto a chi, divinamente distratto e immerso in se stesso ha appena avuto le orecchie percosse dal suono della campana che con tutta la sua forza ha annunziato il mezzogiorno con dodici rintocchi, e si sveglia all’improvviso e si chiede "che suono è mai questo?", così noi, di quando in quando, "dopo", ci stropicciamo le orecchie tutti sorpresi e imbarazzati e chiediamo "che cosa mai abbiamo realmente vissuto:" o ancora "chi "siamo" noi in realtà?" e contiamo solo "dopo", come si è detto, tutti e dodici i frementi rintocchi della nostra esperienza, della nostra vita, del nostro "essere" - ahimè - e sbagliamo a contare... Infatti necessariamente rimaniamo estranei a noi stessi, non ci capiamo, "dobbiamo" scambiarci per altri, per noi vale per l’eternità, la frase "ognuno è per se stesso la cosa più lontana", noi non ci riconosciamo come gente che "ricerca la conoscenza"... 

   ...la mia deduziòne è ke "non vàlga la péna" di cerkàre sé stéssi, ke sia più profìkuo cerkàre di konoscere kuello ke tu kiami il Tutto, o l'essere assoluto...


Messaggio del 08-07-2006 alle ore 02:54:28
vedi hafis qui non si tratta di credere o non credere in dio (sono scelte assolutamente personali lo ripetero' sempre questa cosa).

Il punto e' secondo me un altro, ovvero il perche' si ha il bisogno di dover pensare sempre e per forza che la nostra verita' sia quella giusta e quindi gli altri sono sempre nel torto.
Questo bisogno secondo me nasce dal timore di non sapere, di non avere uno scopo, di non avere una spiegazione buona.
Ma alla fine la spiegazione buona e' soltanto quella che c'e' dentro di noi. La fisica ci dice che tutto e' movimento di particelle? Bene ma allora perche' a molti questa spiegazione non soddisfa?
La psicologia ci dice che siamo tanti unicum ma che statisticamente abbiamo in comune diversi comportamenti? Ma allora perche' ci sono persone che non si sentono affatto unicum ma che anzi sono lacerate e disperse in un mare di dubbi? La religione ci dice che non c'e' nulla da temere perche' siamo figli di dio e lui ci guidera' e ci proteggera'? benissimo (magari fosse davvero cosi', ci metterei la firma) ma allora perche' assistiamo ogni minuto secondo a fatti e persone che ci dimostrano esattamente il contrario?
resta la filosofia che non ci da alcuna risposta "assoluta" ma che ci da continuamente i mezzi giusti e le spinte giuste per andare continuare a cercare. la filosofia e' il pensiero stesso dell'uomo. Alla fin fine Cartesio su una cosa aveva asolutamente ragione: noi siamo cio' che pensiamo di essere. L'essere (assoluto) esiste in quanto tale. Tutto (noi compresi) ne fa parte. Sta' a noi decidere quale senso dare a questo tutto attraverso la nostra mente ed e' questo che l'uomo ha sempre fatto nel corso della sua esistenza. Continuare a ceracre sempre nuove spiegazioni che aprivano nuovi orizzonti.
La vita e' mutamento e movimento, e' sembra che tutto cambi in continuazione ma si si guarda piu' in profondita' ci si accorge che nulla cambia veramente e che l'essere e' sempre li davanti a noi e che non aspetta altro che noi gli diamo un senso.

Con buona pace di tutti coloro che credono che le risposte ci vengano fornite dall'esterno.
Messaggio del 08-07-2006 alle ore 01:47:12
    ...ti sei dementikàto i NEUTRINI, Anima... pròprio in kuesti giòrni li stànno fotografàndo dentro al laboratòrio del Gran Sasso, sparàti dal Cern di Ginevra kon un kannòne  ...!
   ...kuéllo ke volévo dìre è ke la matèria è matèria e il pensiéro, l'anima, la mènte e tutti kuegli arnési metafìsici di kui si dibàtte in kuésto pòst non sòno ke movimènti di elettròni, da un neuròne all'altro di una makkina tàle e kuale al piccì sul kuàle stiàmo digitàndo... il nostro cervèllo; io komùnkue in fìsika sòno un autèntiko BIFOLKO... mi bàsta un po' di semplice lògika per sméttere di kredere in Dio...   


Messaggio del 08-07-2006 alle ore 00:51:26
bene ed allora dimmi visto che sei bravo in fisica cosa e' l'elettrone, cosa sono i bosoni ed i quark di quali sub-particelle sono i costituenti?

Messaggio del 08-07-2006 alle ore 00:18:54
     ..."Atomo: 
   la parte più piccola di qualsiasi elemento che conserva immutate le proprie caratteristiche attraverso qualunque reazione chimica. L’atomo può considerarsi costituito da un nucleo centrale, formato da un certo numero di protoni (particelle con carica elettrica positiva) e di neutroni (particelle elettricamente neutre), e recante quindi una carica positiva, attorno a cui ruotano tanti elettroni (particelle con carica elettrica negativa di valore uguale a quella del protone) quanti sono i protoni del nucleo, in modo che il sistema sia elettricamente neutro."   



Messaggio del 07-07-2006 alle ore 22:58:18

tu fai ragionamenti,dai opinioni personali



e certo! che altro vuoi fare...

Io le risposte cerco di trovarmele da solo. VITRIOL (recati nell'antro piu' profondo e esplorandolo scoprirai la verita'=motto alchemico).
io non affermo certo di aver trovato ed essere in possesso della verita', ne devo convincere nessuno della bonta' di questa o quella teoria e/o religione e di solito tendo a diffidare da coloro che dicono di averla perche' seguono piu' o meno consapevolmente una certa strada (la magiorparte in modo del tutto inconsapevole cmq).

Piuttosto tu dimostrami perche' ritieni che durante la meditazione arrivi a conoscere dio. cose e' "dio"? E che differenza c'e' tra il tuo "dio" conosciuto con la meditazione e il "dio" di cucciolone che ad ogni pie' sospinto non fa' altro che affermare che lui ha conosciuto dio?(addirittura dice di averlo visto di persona e di avergli pure stretto la mano e fattosici pure na assieme


Messaggio del 07-07-2006 alle ore 22:47:37
tu fai ragionamenti,dai opinioni personali..
facciamo sempre lo stesso giro di parole...
quando fai meditazione provi dentro di te anche dio... e' una certezza che quando provata va oltre le tue interpretazioni....

cmq ci vediamo domani.....
Messaggio del 07-07-2006 alle ore 22:43:36
la dimostrazione la fai ogniqualvolta fai meditazione.

gli stati a cui accennavi non sono stadi extraumani o dimensioni divine. Sono cio' che la nostra mente percepisce, se non ci fosse la nostra mente essi non esisterebbero. dio e tutte le altre pappardelle sono NOSTRE CREAZIONI (intese come interpretazioni della realta' che di per se non e' ne umana ne non umana, semplicemente e' e basta)

Ecco perche' dicevo che paradossalmente per me Nietzsche (che afferma che il vero saggio e' colui che cerca la verita' sulla terra, tra gli uomini, tentando di ri-creare quello che lui chiamo Superuomo) piuttosto che ad esempio gli hare krisnha che si limitano alla semplice contemplazione e di conseguenza alla sterile adorazione.
Messaggio del 07-07-2006 alle ore 22:37:36
cmq... mo' devo uscire... la materia mi chiama
che Dio mi assista.. ci vuole un po' di filosofia nella vita....
uccidi il buddha se lo incontri per strada...

torno domai sera.. se dio vuole.. D
Messaggio del 07-07-2006 alle ore 22:32:10
figurati la fatica mia nell'altro post

però secondo me esistono verità divinamente rivelate....
assieme a quelle derivanti dalla ricerca interiore fatta dall'uomo da solo

secondo me ci sono tutte e due le cose...

puoi dimostarmi che cio' che dici e' vero.?
Messaggio del 07-07-2006 alle ore 22:31:01
e' tutta colpa di Cartesio e della sua divisione del mondo in "Res Cogitans" e "Res Extensa"...mannaggia a la miseria mannaggia

Messaggio del 07-07-2006 alle ore 22:27:40
meno male ci siamo arrivati...ma che fatica
Messaggio del 07-07-2006 alle ore 22:23:15
mo' un po' di piu'.....
Messaggio del 07-07-2006 alle ore 22:19:27

qua'e l'obiettivodel tuo post?



parlare di argomenti affascinanti (almeno per quel che mi riguarda). Siamo su un forum no? Sui forum generalmente si parla degli argomenti piu' disparati


cosa intendi per pappardelle?



era un termine scherzoso per sdrammatizzare la "seriosita' " del tutto...sono convinto che si possa affrontare certi argomenti evitando atteggiamenti di tipo "fascista" intesi nel senso "deleuziano"


cosa critichi o cosa vuoi affermare?



critico ogni sorta di dogmatismo e di propensione alla fanatizzazione di quelle che ritengo essere i risultati piu' alti dell'ingegno umano ovvero quelli che un tempo e non a casa venivano definiti in tutte le tradizioni ed in tutti i popoli Scienza Sacra.
Affermo che NON ESISTONO VERITA' DIVINAMENTE RIVELATE O DI TIPO EXTRA UMANO, ma che il tutto deriva come ha giustamente puntualizzato Mat3o3 sull'altro post, dalla ricerca del Se interiore (Nosce te ipsum).

E' chiaro adesso?
Messaggio del 07-07-2006 alle ore 22:11:20
infatti adonai, ma a questo punto cosa e' l'energia? Eistein dice che e' materia in movimento (ovvero accellerazione).

La forntiera della fisica e' cercare di generalizzare questo concetto a TUTTI I LIVELLI. Finora non ci si e' riusciti per due motivi fondamentali:

-non si sa bene COSA ESATTAMENTE SIA LA MATERIA a livello sub-atomico (per il quale si debbono utilizzare le formule della meccanica quantistica, alquanto "particolari" e che mettono in dubbio alcuni concetti fondamentali quali appunto il tempo lo spazio la mente etc etc)
-NON SI SA BENE COSA ESATTAMENTE SIA L'UNIVERSO a livello macro-cosmico (per il quale si debbono applicare le formule della Teoria della relativita' generale ovvero la meccanica Eisteniana di stampo newtoniano.)

Il punto di incontro di queste due teorie fondamentali dovrebbe essere quella che si chiama Teoria della Gravitazione Quantistica. ma non ci si e' ancora riusciti.
Messaggio del 07-07-2006 alle ore 22:05:44
animamundi... qua'e l'obiettivodel tuo post?

cosa intendi per pappardelle?

cerca di essere piu' chiaro..

cosa critichi o cosa vuoi affermare?
Messaggio del 07-07-2006 alle ore 22:03:29
che le cose che hai detto sulla fisica sono sicuramente giuste....
facevo un paragone che ti farebbe chiunque all'inizio di un corso di metodologia di ricerca in psicologia...

io volevo dire nel post di psicoanalisi che e' ancora piu' difficile , comunque, studiare la mente..

non critico la filosofia, ne' la fisica, l'ho gia' detto in altri post.....
Messaggio del 07-07-2006 alle ore 22:02:46
ho tirato fuori il "mega-discorso" perche' e' proprio questo "mega-discorso" il succo ultimo di tutte le piu' belle pappardelle religios/filosofic/scientific/psicologiche

poi se ti vuoi auto-limitare ad un certo tipo di discorso allora riprendi pure il post psicanalisi.

Mat303 ha tirato fuori dei concetti fantastici di cui mi piacerebbe parlare
Messaggio del 07-07-2006 alle ore 22:01:35
io pensavo che la materia fosse uno stato dell'energia...
Messaggio del 07-07-2006 alle ore 21:59:15
mi sembra che tu non voglia accettare il fatto che la materia NON E' FATTA DI PARTICELLE SOLIDE che puoi toccare, vedere etc etc...
E' cosi' difficile? Perche'? (domande serie, non sono sfotto'. Queste sono le domande su cui attualmente si discute nei campi piu' avanzati della fisica, di qui la sua inaspettata convergenza con la filosofia.

La cosa piu' affascinante di tutte a mio modestissimo parere, e' che per tentare di rendere intellegibili i processi basilari di quella che si chiama impropriamente (a livello sub-atomico) materia, il linguaggio che piu' si adatta a fare cio' e' ESATTAMENTE quello spiritual/filosofico.
Messaggio del 07-07-2006 alle ore 21:58:58
da un semplice paragone fatto nel post di psicoanalisi stai tirando fuori un mega discorso.... bho'...
Messaggio del 07-07-2006 alle ore 21:56:53
allora te lo dico mooolto piu' semplicemente:

è piu' facile fare ricerca su oggetti di studio tangibili.. ad esempio i manichini nei crash test per valutare la sicurezza di un'automobile.. ed anche quella misembra che sia qualcosa tipo la fisica...

ben piu' difficile studiare la mente

non ti fermare sulle singole parole, cogli l'essenza del paragone....
Messaggio del 07-07-2006 alle ore 21:52:33
ed io te lo ribadisco ancor piu' semplicemente.

NON SI E' ANCORA RIUSCITI A DIMOSTRARE SCIENTIFICAMENTE COSA SIA ESATTAMENTE UN ATOMO E QUALI SIANO LE LEGGI CHE LO GOVERNANO.

mi sembra abbastanza ovvio che date queste premesse non si possa affermare tranquillamente quanto affermi tu.
Messaggio del 07-07-2006 alle ore 21:49:21
te lo dico piu' semplicemente:

e' piu' facile fare ricerche scientifiche su atomi che non sulla mente, sulla personalità, sugli individui: la mente non puoi vederla, se non in cio' che produce. Te lo puo' confermare qualsiasi ricercatore.

E' una cosa talmente ovvia nella ricerca scientifica...
Messaggio del 07-07-2006 alle ore 21:45:34
Off Topic


intendevo dire che la variabilità umana e' superiore sicuramente alla materia



ancora una volta non sono d'accordo caro cintamani.
Il problema e' che non si sa ancora bene COSA SIA esattamente la materia.
Il grosso problema e' che non si riesce a capire DOVE o fino a che punto sono valide le leggi quantistiche e dove invece e' possibile collocare il limite della fisica newtoniana.
Addirittura sono state proposte teorie fisiche che includono il ruolo della MENTE dell'osservatore (in fisica quantistica i "risultati" di un esperimento dipendo "a priori" dal ruolo dell'osservatore). Ma anche in questo caso c'e' un problema: cosa e' la mente? Come funziona esattamente? ecco la sconfitta della fisica, mentre la filosofia essendo speculazione teorica ma perfettamente logica puo' oltrepassare questo limite. Se ci si riuscisse poi sarebbe "facilissimo" verificare il tutto col metodo sperimentale (scienza classicamente intesa).
Messaggio del 07-07-2006 alle ore 21:38:43
OT =?
Messaggio del 07-07-2006 alle ore 21:36:38
riprendiamo qui gli argomenti OT del post sulla psicanalisi

Nuova reply all'argomento:

materia, energia, mente

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