Cultura & Attualità

L'OCSE E LA SCUOLA ITALIANA
Messaggio del 04-12-2007 alle ore 08:28:14
In coda nelle classifiche internazionali. "Serve una riforma"
Lo Stato spende 100mila dollari per ogni alunno. E si sfornano pochi laureati
Tanti costi, pochi risultati
l'Ocse boccia la scuola italiana
di SALVO INTRAVAIA

ROMA - L'Ocse boccia la scuola italiana. Stando ai numerosi dati contenuti nel rapporto dal titolo Education at a glance 2006 (uno sguardo sull'Istruzione 2006) il sistema di istruzione nazionale risulta troppo costoso se paragonato agli scarsi risultati che riesce a produrre. Un sistema nella sostanza inefficiente che richiede un approfondito restyling. Scuola, istruzione post-secondaria e università arrancano, sfornano studenti che non riescono reggere il confronto con i compagni degli altri 30 paesi aderenti all'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico e laureati che spesso restano disoccupati. Ma il ponderoso volume di 465 pagine ricche di tabelle, grafici e numeri pubblicato qualche giorno fa (con dati aggiornati al 2004), attraverso il confronto fra i diversi sistemi di istruzione dei vari paesi, consente di individuare alcuni dei possibili mali che affliggono la scuola italiana e anche una possibile via d'uscita.

Il grado di istruzione del popolo italiano. Secondo l'Ocse, l'Italia è al penultimo posto per numero di laureati: appena 11 su cento persone di età compresa fra 25 e 64 anni. Solo la Turchia è sotto di noi, ma veniamo sopravanzati perfino dal Cile e dal Messico. I paesi asiatici (Giappone e Corea) ci surclassano (37 e 30 rispettivamente), così come Stati Uniti e Australia. Situazione non cambia prendendo in considerazione i giovani laureati di età compresa fra i 25 e i 34 anni. E il divario fra l'Italia e la media dei paesi dell'Unione europea (a 19 stati) si amplia per numero di laureati nelle facoltà scientifiche: 1.227 ogni 100 mila giovani fra i 25 e i 34 anni contro i 2.128 della media Ocse. Le cose non cambiano molto se si passa ai 'semplicì diplomati: siamo in fondo alla classifica (appena 48 su 100) con una media Ocse che si attesta sui 67 ogni 100 abitanti di età compresa fra i 25 e i 64 anni.


Le performance degli studenti. Per testare l'efficacia dell'azione educativa dei paesi membri l'Ocse confronta i risultati ottenuti dagli alunni quindicenni nei test Pisa-Ocse (Programme for International Student Assessment: programma per la valutazione internazionale dell'allievo). Le performance dei ragazzi italiani in Matematica e Lettura sono decisamente scarsi. I nostri alunni rimediano una figuraccia anche rispetto ai loro coetanei irlandesi, neozelandesi e polacchi.


Alunni, docenti e classi. Eppure, in Italia, le condizioni per fare funzionare la 'macchina scolasticà sembrano esserci tutte: le classi sono mediamente meno affollate rispetto alle altre realtà europee e non (18 alunni per classe in Italia contro i 21,5 della media Ocse), il numero medio di ore di lezione rivolte agli alunni è più alto che negli altri paesi membri e il rapporto alunni insegnanti è favorevole: 11 alunni per insegnante nelle scuole superiori, contro i 13,3 della media Ocse.


I costi. Sono probabilmente questi fattori più favorevoli in Italia (rapporto alunni docenti e alunni classi) che fanno lievitare i costi dell'istruzione italiana. Prendendo, infatti, in considerazione i 13 anni del percorso scolastico dalle elementari al superiore, si arriva ai 100 mila dollari per alunno, 23 mila in più della media (pari a 77 mila dollari).

Gli investimenti. Fino al 2004 gli investimenti indirizzati verso la scuola e l'università - sia in termini di percentuale sulla spesa pubblica totale e in rapporto al Pil - ci vedono al di sotto della maggior parte dei paesi, superati anche da Islanda, Canada, Messico e Portogallo. E gli investimenti nella scuola dell'infanzia (l'ex scuola materna), vera leva strategica secondo la Commissione europea, in base al rapporto Ocse dal titolo Starting strong II sono irrisori: appena lo 0,4 per cento del Pil.


I mali della scuola italiana. Ma se costa tanto, perché allora 'l'elefante italianò non va? Le migliaia di numeri messi a disposizione dal Rapporto consentono di azzardare qualche ipotesi. Gli insegnanti italiani percepiscono salari decisamente bassi rispetto ai loro colleghi stranierie per arrivare al massimo dello stipendio devono stare in cattedra ben 35 anni, contro i 25 della media Ue. In Italia il tempo dedicato alle elezioni con gli alunni, 33 settimane o 674 ore l'anno (per la scuola media), sembrano poca cosa se confrontati con le organizzazioni scolastiche degli altri paesi. Solo a titolo di esempio, nell'Unione europea, le settimane che i ragazzini trascorrono a scuola sono 37 e le ore di lezione 1.019. Tutte considerazioni che rilanciano la proposta del vice premier, Francesco Rutelli, di spalmare le vacanze degli insegnanti italiani nell'intero anno solare, anziché mantenerle concentrate in estate. E ancora, i docenti nostrani sono tra i più anziani in assoluto: solo 1 su mille ha meno di 30 anni. Nelle altre realtà si supera agevolmente in tutti i segmenti scolastici il 10 per cento. E, a sorpresa, nelle scuole scarseggiano anche computer (77 per scuola, contro i 115 dei paesi Ocse) e i collegamenti a internet.


La speranza. Ma una delle novità contenute nella versione 2006 del Rapporto può rappresentare una occasione da non perdere. Entro il 2015, secondo l'Ocse, l'Italia, subirà un calo della popolazione scolastica (tra il 10 per cento della materna e il 4 delle superiori) che avrà un impatto positivo sulla spesa per l'istruzione. La sola diminuzione degli alunni dovrebbe, secondo l'Ocse, consentire un risparmio del 6 per cento che, in tempi di magra, non è poca cosa.

Il monito. La scuola italiana deve essere più efficiente per reggere il confronto con le altre economie mondiali. Ma il Commissario europeo per l'istruzione, la formazione, la cultura e il multilinguismo, Ján Figel', avverte: "Sistemi d'istruzione e di formazione efficienti possono avere un notevole impatto positivo sulla nostra economia e società ma le disuguaglianze nell'istruzione e nella formazione hanno consistenti costi occulti che raramente appaiono nei sistemi di contabilità pubblica. Se dimentichiamo la dimensione sociale dell'istruzione e della formazione, rischiamo di incorrere in seguito in notevoli spese riparative".


I paesi asiatici (Giappone e Corea) ci surclassano (37 e 30 rispettivamente), così come Stati Uniti e Australia




nostri alunni rimediano una figuraccia anche rispetto ai loro coetanei irlandesi, neozelandesi e polacchi.



Ma guarda che strano tutti paesi anglosassoni o che utilizzano metodi anglosassoni


ma veniamo sopravanzati perfino dal Cile e dal Messico



Anche il cile di Pinochet
Messaggio del 04-12-2007 alle ore 09:26:51
E' una fregnacciata evidente!
Si vede chiaramente dai dati inseriti che la "classifica" è del tipo la "più sexi del reame" o del "calciatore più bello"!
Un esempio?
"Alunni, docenti e classi. Eppure, in Italia, le condizioni per fare funzionare la 'macchina scolasticà sembrano esserci tutte: le classi sono mediamente meno affollate rispetto alle altre realtà europee e non (18 alunni per classe in Italia contro i 21,5 della media Ocse), il numero medio di ore di lezione rivolte agli alunni è più alto che negli altri paesi membri e il rapporto alunni insegnanti è favorevole: 11 alunni per insegnante nelle scuole superiori, contro i 13,3 della media Ocse." (sic!)

Questa è una panzanata storica: con la riforma Moratti, negli Istituti della scuola media superiore, non si possono creare classi con meno di 31 studenti!


"La speranza. Ma una delle novità contenute nella versione 2006 del Rapporto può rappresentare una occasione da non perdere. Entro il 2015, secondo l'Ocse, l'Italia, subirà un calo della popolazione scolastica (tra il 10 per cento della materna e il 4 delle superiori) che avrà un impatto positivo sulla spesa per l'istruzione. La sola diminuzione degli alunni dovrebbe, secondo l'Ocse, consentire un risparmio del 6 per cento che, in tempi di magra, non è poca cosa." (arisic!)

Il numero degli alunni è in crescita in tutta la scuola italiana!

Basterebbero questi due macro-errori per smontare completamente le cazzate spaziali dell'indagine!

E poi è risaputo che gli studenti anglosassoni e americani, in fatto di SOMARAGGINE, sono al primo e al secondo posto nel mondo.


Messaggio del 04-12-2007 alle ore 09:42:24
Mah... in questo caso sono con Dean, non vedo tutti ssi capolavori uscire dalle scuole italiane, effettivamente...

Ki, ok per la scuola superiore e 31.... ma qui si parla di studenti in generale se non ho capito male, e poi ssicazzi tutti ssi numeri, per come la vedo io la realtà è quella descritta da Dean.

Già il solo fatto che gli insegnanti (super prof universitari con 10 lavori esclusi) prendono uno stipendio da fame, già questo mi porta a pensare che le cose non vanno bene, per non parlare poi degli studenti "moderni" .....

P.S.(io a scuola ero un fankazzista, ma ho sempre fatto il mio dovere di studente, mai bocciato, rimandato, riparato, aggiustato, frustato)

Se la gente non fa più i figli, voglio vedere come farà a crescere il numero degli alunni nel 2015 !!!

Trombate di più!!!
Messaggio del 04-12-2007 alle ore 09:47:16
Sapete cosa penso? meglio che ci siano pochi laureati vista la pessima situazione lavorativa in Italia...poveri noi laureati che vivremo nel precariato...
Messaggio del 04-12-2007 alle ore 10:30:24
Credo che il problema fondamentale sia l'alternativa che la nostra società offre alla scuola.

Mi spego meglio:

Fino a non molti decenni fa chi non frequentava la scuola, con profitto, aveva una validissima alternativa: i campi da arare.
I meno fortunati erano persino costretti a portare avanti entrambe le attività.

Nel giro di pochi anni i nostri giovani hanno perduto quello che era un forte stimolo all'istruzione e alla formazione personale e molti di essi all'attività agricola hanno sostituto la pastorizia.
Già ai miei tempi era uso infatti che gli individui che Madre Natura aveva reso meno orientati alla coltivazione delle scienze pascolassero loro stessi tra i Viali e qualche sala giochi all'incirca fin al servizio di leva quando i loro genitori, mercè l'aiuto di qualche insigne "statista", provvedeva a collocarli presso qualche fabbrica qualora avessero dimostrato per la zappa il medesimo interesse che avevano per gli studi.

Ora che i tempi si sono evoluti e che questo fondamentale stimolo all'istruzione è definivamente scomparso la pastorizia e dilagata e numerosi soggetti, non trovando più spazi disponibili, sono arrivati a pascolarsi persino all'interno di quelli che un tempo erano i sacri spazi della dea Minerva.

O tempora! O mores!
Messaggio del 04-12-2007 alle ore 10:31:38
lauree magistrali di 5 anni.Come in Italia il sistema universitario è organizzato in cicli, il noto 3+2. I corsi universitari durano minimo 8 semestri, divisi in 2 cicli.Alcune università ammettono diplomati italiani al secondo semestre o al secondo anno di corso

Eppoi dare giudizi su Sistemi Universitari tra loro molto diversi sia per contenuto che per durata del corso di studi mi sembra talmente superficiale da sfiorare il dilettantismo!

In Italia vige il sistema delle Lauree Magistrali della durata di 5 anni (3+2);
In Francia come in Italia il sistema universitario è organizzato in cicli, il noto 3+2;
In Germania i corsi universitari durano minimo 8 semestri, divisi in 2 cicli;
Solo nei Paesi anglosassoni e negli USA ( il sistema anglosassone viene adottato da quasi tutte le nazioni Africane e Asiatiche, nonchè dell'Oceania) la laurea viene spesa anche in 2 anni;

Ecco perchè questo tipo di statistica è fasullo!

Due curiosità:

1) Alcune università americane ammettono diplomati italiani al secondo semestre o al secondo anno di corso (chiedetevene il perchè)

2) La Finlandia non riconosce nessuna laurea a livello internazionale. Fa una sola eccezione: quella italiana!

Amen




Messaggio del 04-12-2007 alle ore 10:51:26
L'OCSE non è la banca mondiale o il FMI, è un'organizzazione Eurobuonista, quindi nonv edo perchè avrebbe dovuto penalizzare l'Italia.
Poi lo sanno tutti che i sistemi scolastici asiatici sono i più duri e selettivi del mondo, per me pure troppo.
Ki il problema di è posto con i tentivi di riforma Berlinguer, Moratti. Il tentativo è tanto fallito che lo stesso Mussi lo ha ammesso
Messaggio del 04-12-2007 alle ore 10:58:28
Su quest'ultima sono d'accordissimo...le banalizzazioni mi fanno incavolare! Ti dirò di più: era meglio la scuola gentiliana!


Messaggio del 04-12-2007 alle ore 10:58:42
Ki ma ci spieghi come può la scuola italiana essere la migliore quando siamo il terzo mondo in tutti i settori?
Messaggio del 04-12-2007 alle ore 11:31:43
Ma tu ti ritieni un asino?


Messaggio del 04-12-2007 alle ore 11:34:23

era meglio la scuola gentiliana!


SACROSANTO
Messaggio del 04-12-2007 alle ore 12:19:20
eh eh caro Ki come osi mettere in dubbio l'articolo di SALVO INTRAVAIA?
Messaggio del 04-12-2007 alle ore 12:21:44



Messaggio del 04-12-2007 alle ore 13:16:12
Ki ma ci spieghi come può la scuola italiana essere la migliore quando siamo il terzo mondo in tutti i settori?
________________________________________________________________
AMEN
Messaggio del 04-12-2007 alle ore 13:39:30

Ma guarda che strano tutti paesi anglosassoni o che utilizzano metodi anglosassoni



è per korrere apprèsso agli "anglosassoni" ke ci siamo ridotti in queste kondizioni... e presto li sopravanzeremo

[url=http://www.wuz.it/Home/AnsaNews/tabid/65/newsid/44361/Default.aspx]In Gb adolescenti piu' ignoranti[/url]




Messaggio del 04-12-2007 alle ore 13:40:04
jena sono d'accordo con te..
Messaggio del 04-12-2007 alle ore 13:40:21
link
Messaggio del 04-12-2007 alle ore 13:44:27
"Gli adolescenti britannici sono piu' ignoranti dei coetanei nel resto del mondo"

e dalla stessa klassifika gli Usa risultano penultimi...
smettiamola di sputare sull'Italia ed edukiamo i nostri figli al rispetto per una kultura MILLENARIA e rikkissima, altro ke gli anglosassoni
Messaggio del 04-12-2007 alle ore 14:24:21
ma la bassa percentuale del grado di istruzione della società italiana non potrebbe dipendere anche dalla sua struttura per età invecchiata unita al suo tasso di fecondità, 9,5 per mille, che è il più basso al mondo?..nel senso che sul totale della popolazione le giovani leve laureate contano meno di quelle di età più avanzata nate in periodi non particolarmente floridi(prima del boom economico) e che non hanno avuto la possibilità di studiare..magari sto dicendo una cavolata..è una supposizione..e cmq anche io sono una di quelle persone che pensa che l'università italiana vada riformata..in primis eliminando il 3+2!
Messaggio del 04-12-2007 alle ore 16:25:13
Hafis quel sito, tempo orsono, l'avevo postato pure io, ma i sudditi di sua maestà fanno gli gnorri


Messaggio del 04-12-2007 alle ore 16:32:42
Altro ciarpame contiene la classifica dell'OCSE: secondo i suoi illustri statistici gli studenti del nord-Italia sarebbero più intelligenti e bravi di quelli del Sud(sic!). In particolar modo quelli del nord-est surclasserebbero i somari della Calabria.
Se non è cretinismo razzista questo!


Messaggio del 04-12-2007 alle ore 16:35:33
Anche la scuola gentiliana andava riformata, e il 68 poteva considerarsi il momento giusto per farlo: abbattere il baronismo, esentare da ogni tassa i poveri meritevoli, migliorare i servizi didattici e andare incontro alle esigenze produttive di un paese che aveva appena superato un periodo di profondi cambiamenti. Peccato che il tutto si risolse con l'accontentare, da parte di governi deboli, le pretese demagociche di figli di papà che della giustizia sociale non glie ne fregava un bel niente, ma che al massimo aspiravano a diventare(a loro volta) dei baronetti.
Messaggio del 04-12-2007 alle ore 16:39:22
Vabbè,

mo lo faccio pure io un sito dove ci scrivo quello che mi passa per la testa, ci metto ANSA di mezzo e stapposto!!

Così avete un altra buona fonte di stronzat3 !!!

Facciamo ridere. Questa è la realtà.

Messaggio del 04-12-2007 alle ore 16:43:12
Ki, posso chiederti, tu che sei quotidianamente a contatto con gli studenti, se mediamente, coloro che frequentano la Biblioteca oggi siano istruiti quanto quelli che la frequentavano 10 o 20 anni fa?

Mi riferisco ovviamente a quelli che sono ancora nell'età della formazione, tra i 14 e i 24 anni anni... non ai fuori tempo massimo.
Messaggio del 04-12-2007 alle ore 17:09:43
Sono meno istruiti!
Ma conosco gli studenti canadesi, loro coetanei, che sono ancora meno istruiti di loro.
Conosco studenti americani e inglesi che sono ancora meno istruiti dei canadesi.
E' un fenomeno globale quello della cattiva istruzione!

Nel Liceo Linguistico di Lanciano è d'uso fare scambi di classe tra i diversi Paesi europei. Ossia una classe di Lanciano frequenta per un mese la didattica di una scuola ad es. tedesca e la classe tedesca viceversa.
Beh! ti posso assicurare che i nostri non hanno mai sfigurato di fronte ai coetanei delle altre nazioni: Anzi! Quasi sempre si dimostrano più preparati dei loro colleghi.
Qualcuno, mi sta dicendo, adesso, che solo gli studenti francesi possono essere posti al livello di quelli italiani!




Messaggio del 04-12-2007 alle ore 17:49:11

mo lo faccio pure io un sito dove ci scrivo quello che mi passa per la testa, ci metto ANSA di mezzo e stapposto!!



[url=http://it.notizie.yahoo.com/ansa/20071112/tso-in-gb-adolescenti-piu-ignoranti-ecf2551_1.html]Gli adolescenti britannici sono piu' ignoranti dei coetanei nel resto del mondo: lo rivela un studio commissionato dal British Council[/url]

Facciamo ridere



Messaggio del 04-12-2007 alle ore 17:51:05
[url=http://it.notizie.yahoo.com/ansa/20071112/tso-in-gb-adolescenti-piu-ignoranti-ecf2551_1.html]Gli adolescenti britannici sono piu' ignoranti dei coetanei nel resto del mondo[/url]
Messaggio del 04-12-2007 alle ore 17:53:01
meje akkuscì... repetita juvant...

[url=http://it.notizie.yahoo.com/ansa/20071112/tso-in-gb-adolescenti-piu-ignoranti-ecf2551_1.html]In Gb adolescenti piu' ignoranti[/url]
Messaggio del 04-12-2007 alle ore 18:04:08
...tò, in inglish, uacciuarijù...

[url=http://news.bbc.co.uk/1/hi/education/7087590.stm]UK pupils 'least globally aware' [/url]
Messaggio del 04-12-2007 alle ore 19:28:47

Hafis


Ti ringrazio per l'impegno, ma ormai l'hai capito... mi piace provocare!!

Io ci credo, credo che uno su 10 è un bravo ragazzo, intelligente, migliore di tanti altri, ma credo anche che gli altri 9 sono dei totali ca22oni !!!

I ragazzi possono anche essere più svegli, ma se il sistema che li dovrebbe accompagnare per tutta la loro vita, fa cagar3...

non ci si può accontentare di queste banalità per autoconvincerci che viviamo in un Paese ben organizzato e intelligente.
Messaggio del 04-12-2007 alle ore 19:33:19
Hafis... toglimi una curiosità.

Ma cacche inglese t'ha pijate sotte la gatte???

Messaggio del 05-12-2007 alle ore 10:08:04
1) metà degli studenti italiani (50,9%) non capisce il testo italiano che ha letto.

2) mentre negli altri paesi del nord Europa gli insegnanti si aggiornano e le aule aumentano (vale a dire le fonti si perfezionano ed aumentano gli strumenti) in italia si assumono di ruolo solo insegnanti di religione (quando ci sono insegnanti di lettere precari da 17 anni........) e le aule sono poche e sovraaffollate (vale a dire le fonti scientifiche vengono mortificate e gli strumenti per apprendere sono scarsi e inutili)

Messaggio del 05-12-2007 alle ore 10:30:26
Osservate bene questo ragazzo, egli ha studiato nelle scuole più importanti degli USA e della Gran Bretagna nonchè della Svizzera.
Rappresenta il futuro della nostra nazione. Il futuro dell'Italia.





Messaggio del 05-12-2007 alle ore 10:32:45


Messaggio del 05-12-2007 alle ore 10:48:54
Ki.

cussù pure se studiava nghe Dante e Boccaccio... sempre tante ere !!!

Mo ci vo pharlappo... sse chiacchiere sbusciate....
Messaggio del 05-12-2007 alle ore 11:12:19
Ki, contunuo con la metafora agricola dicendo che Lapo può pure non preoccuparsi di studiare, non deve preoccuparsi di seminare, raccoglie comunque.

Il problema semmai è di chi pensa che le pensioni di nonni e genitori dureranno in eterno...

A chi gli chiedeva se avesse mai fatto uso di droghe Aldo Busi rispondeva che da giovane non se lo poteva permettere, non perchè fosse troppo costosa ma perchè non poteva permettersi di spappolarsi il cervello che per lui rappresentava l'unico capitale.
Di cervelli spappolati sinceramente non ne vedo tanti, qualcuno si, ma, droga o altro, gente con le sinapsi interrotte ne sto conoscendo parecchia.

Purtroppo però l'istruzione da sola non basta, anche se abbiamo visto che per un buon 50% dei giovani italiani è un punto di arrivo, occorre anche, più in generale una CULTURA e quanta strada ci sia da percorrere lo dimostra, ad esempio, la classifica delle notizie più lette del quotidiano Il Messaggero:

1) Imperia: sesso orale alle medie, dodicenni finiscono dai cellulari su YouTube;
2) Incidente sul Gra: muore un centauro 23enne;
3) Quindicenne vende le sue foto osé sul web
in cambio di una ricarica del cellulare.

Risparmio ogni commento.

La scorsa settimana la vetta della classifica era occupata dalle notizie sulle condizioni di salute di Alessandra Pierelli....
Messaggio del 05-12-2007 alle ore 12:00:50
Concordo su ciò che riguarda la scarsa cultura dei giovani.
Ma il mio discorso è sulla scarsa attendibilità delle varie classifiche per nazioni, che, tutti i giorni, ci vengono somministrate a iosa e che molto spesso vengono compilate in modo dilettanesco e ridicolo!


Messaggio del 05-12-2007 alle ore 12:09:48
mi piace il concetto ke abbiamo noi italiani...
l'istruzione dei nuovi giovani fa schifo...e andrà peggiorando...ma chi se ne frega???tanto c'è chi va peggio di noi!
Messaggio del 05-12-2007 alle ore 13:04:03
1) metà degli studenti italiani (50,9%) non capisce il testo italiano che ha letto.

2) mentre negli altri paesi del nord Europa gli insegnanti si aggiornano e le aule aumentano (vale a dire le fonti si perfezionano ed aumentano gli strumenti) in italia si assumono di ruolo solo insegnanti di religione (quando ci sono insegnanti di lettere precari da 17 anni........) e le aule sono poche e sovraaffollate (vale a dire le fonti scientifiche vengono mortificate e gli strumenti per apprendere sono scarsi e inutili)
_____________________________________________________________

AMEN
Messaggio del 05-12-2007 alle ore 14:32:15

mentre negli altri paesi del nord Europa



...'isto ke ritornello...

EKKOLI, i paesi del nordeuropa

Gb, sparano a ragazza per scherzo
Sunday, June 12, 2005, 10:04 -
Dilaga la moda dei giochi pericolosi

Dallo "schiaffo giulivo" al grilletto facile il passo è breve. In Gran Bretagna dilaga tra gli adolescenti la moda di prendere a schiaffi degli sconosciuti per strada mentre un complice filma con il cellulare la scena, di solito destinata a finire sul web.
Dallo "schiaffo giulivo" al grilletto facile il passo è breve. In Gran Bretagna dilaga tra gli adolescenti la moda di prendere a schiaffi degli sconosciuti per strada mentre un complice filma con il cellulare la scena, di solito destinata a finire sul web. Ma due teppisti inglesi hanno oltrepassato il segno imbracciando un fucile ad aria compressa, bloccando per strada due coetanee e ferendone gravemente una.

...meritereste uno skiaffo NON-giulivo per ogni volta ke ripetete questa kantilena senza senso dei paesi del nordeuropa... e, Casper, skrivilo IN ITALIANO, ke non bisogna bere, dal momento ke l'alkoolismo a quattordici anni è un'altro "regalo" delle "kulture" nordeuropee... insieme alla violenza videofilmata...
tò, fatevi una "kultura"...
Gb, ancora violenza giovanile Diciassettenne accoltellato a morte
Gb, delitto-shock: undicenne ucciso da ragazzo in bicicletta
Messaggio del 05-12-2007 alle ore 14:57:02

l'istruzione dei nuovi giovani fa schifo...e andrà peggiorando...


...se inseguiamo modelli sbagliati, sì... senza "modelli anglosassoni", l'Italia se l'è kavata BENINO per svariati sekoli, arrivando a produrre il 90 (!!!) % delle opere d'arte di TUTTO il Mondo... ora, kon un paio di generazioni uozzolràit, ci siamo ridotti a skrivere per sigle, mettendo ogni tre parole un paio di okkei e baideuey, le frasi degli adolescenti non superano il rigo, e tra un po', in perfetto stile BRITISH, aboliremo anke i tempi, e kominceremo a parlare all'infinito kome loro... io andare mangiare, bai bai...
Messaggio del 05-12-2007 alle ore 15:42:23
hai voglia a produrre opere d'arte se i tuoi discendenti poi ci fanno sopra parcheggi
la verità è che l'italia in fatto di cultura non conta + nulla dal 500
Messaggio del 05-12-2007 alle ore 16:36:16

la verità è che l'italia in fatto di cultura non conta + nulla dal 500


...e lo so... kon Rossini e Mascagni buttati nel cesso per far posto alle rakkolte dei rollistons, diventa arduo diskutere di kultura...
studiando una lingua di ventimila vokaboli kome quella inglese A KOMINCIARE DALL'ASILO, il cervello di un bambino figlio di uno ke konosce una lingua di DUECENTOVENTIMILA vokaboli kome l'Italiano, fa presto a PERDERE KOMPLESSITà...
DUE partiti, uno blu uno rosso, UN modello ekonomiko, applikato KOMUNQUE, ke vinkano i blu o i rossi, UN monarka assoluto, è tutto molto più semplice, nel phantastiko mondo degli anglopiteki...
noi ci siamo SVENDUTI, abbiamo barattato Cicerone, Galileo, Leonardo e Leopardi kon un korso d'inglese, siamo regrediti nel giro di quarant'anni allo stato di selvaggi, skambiando gli ECCESSI di una società barbara per MODERNITà e TRASGRESSIONE...
c'è gente ke PAGA, per mandare i propri figli ad EVOLVERSI in mezzo a giovani PROGREDITI ke prendono a skiaffi le vekkiette nella metropolitana, e ridono ubriaki nel "pub" riammirandosi nel videofonino...
...a questo SQUALLORE non ci ha obbligati nessuno, è puro e semplice autolesionismo...
Messaggio del 05-12-2007 alle ore 16:48:47
Hafis ma non vieni mai in chat?

Messaggio del 05-12-2007 alle ore 17:10:21
..."chat"!??!
...intende il Cistitù, Mr. Wayne?!?
..."chat" mi dà proprio l'idea del vakuo ciarlare degli anglosassoni... (e di questi bravi inglesi, i giudizi mediocri, li prendete per "filosofia"? F.W.Nietsche)
...sul Cistitù vengo di rado, a spacciare un paio di bustine e rakkattarne altrettante, kome un tossiko-pikkolo spacciatore... perké?
Messaggio del 05-12-2007 alle ore 17:12:43
Ben mi redarguisce!!! Avrei bisogno di comunicare con Lei in privato sul cistitù!

Messaggio del 05-12-2007 alle ore 17:16:05
L'inglese viene parlato in tutto il mondo.

L'italiano no.

Su internet se non conosci l'inglese, hai tantissimi siti chiusi.

Per non parlare del diffondersi delle lingue orientali...

Hafis. Siamo nel 2007, che ti piaccia o no, l'inglese è una lingua internazionale.

Senza Inglese io non avrei mai avuto il lavoro che ho.

La scuola italiana sta peggiorando, i ragazzini stanno peggiorando, le famiglie stanno peggiorando, i 30enni come me stanno peggiorando... le cose non vanno per niente bene ( bella frase del ca22o, lo so )

Io non dispero.

Un nuovo Noè arriverà.

E se non arriverà, beh, stiamo facendo di tutto per estinguerci e prima o poi ci riusciremo!
Messaggio del 05-12-2007 alle ore 18:02:18
Casper un cervello ke konosce l'Italiano ci mette UN MESE a imparare una lingua kome l'inglese... e io la konsidero un'OTTIMA lingua internazionale, proprio perké è tanto elementare...
ma farla studiare ALL'ASILO, no! ...PRIMA DELL'ITALIANO, no!!!
PRIMA l'Italiano, PRIMA 3000 anni di Storia e Cultura, PRIMA la konsapevolezza di sé e del proprio passato, POI gli spiccioli di storia anglosassone, nella loro GIUSTA dimensione...
sennò kresceremo figli konvinti ke la Storia della Musica kominci kon i bitols e finiska kon le spaisgherls... e cio "non va per niente bene", per parafrasarti...
Messaggio del 05-12-2007 alle ore 18:15:32
Hafis, sei assolutamente quotabile, ma togli tutte quelle cacchio di K e metti CH!!!!
Messaggio del 05-12-2007 alle ore 18:28:06
Hafis...

Allò so sceme I !!

Io ci so messe diversi anni per impararlo decentemente...

Praticamente chi ha studiato lingue per 5 anni all'università, per 5 anni alle superiori, per 3 anni alle medie, è nu rincujunite!!!

Sicuramente non è difficile come lingua, ma svalutarla in questo modo...

Da piccoli si sà, si impara meglio e rimane per sempre, per questo avrei voluto, veramente tanto, impararlo all'asilo e sarei contento se i miei (chissà) futuri figli lo imparassero da molto piccoli.

Come al solito...siamo fuori tema (almeno credo)

C'è chi sopravvaluta troppo i comportamenti e i modelli anglo-americani, e chi invece li disprezza troppo.

In questo caso, una via di mezzo non sarebbe una soluzione sbagliata!
Messaggio del 05-12-2007 alle ore 18:31:31
Hafis,sei fuori dal mondo! Oggi come oggi parlare altre lingue,oltre la tua, ti permette di muoverti al di fuori del tuo piccolo guscio. Io ne parlo 4 di lingue! Ti assicuro che viaggiare comunicando con la gente che incontri ,parlando la stessa lingua ti aiuta a conoscere,integrarti e accrescere la tua cultura! Bisogna insegnare ai bambini a confrontarsi con l'esterno, a conoscere il proprio paese e la propria storia unite a tutto il resto che li circonda, e con l'Inglese comunicano con il mondo intero,la cultura ha senso quando esce fuori da confini ristretti, la conoscenza conduce all'unità come l'ignoranza conduce alla diversità. E poi,visto che fai tanto il precisino, ma perchè scrivi sempre usando la K ? poco italico,mi pare.....
Messaggio del 05-12-2007 alle ore 18:44:09
...no, Casper, non ci sono vie di mezzo...
...se sogni ke i tuoi figli imparino l'inglese prima dell'italiano, non ci sono altre soluzioni; ti devi trasferire in Inghilterra...
perké restare in un Paese ke si disprezza, sognando la California...?

Messaggio del 05-12-2007 alle ore 18:46:13
In più, non ti credere che l'Inglese sia il massimo della semplicità, non è del tutto vero! Io lo parlo correttamente e non l'ho imparato in un mese! Parlando anche francese,spagnolo e greco ,posso dirti che il più semplice è stato il francese da imparare. Asserire a priori - Che ci vuole!- è troppo semplicistico.
Messaggio del 05-12-2007 alle ore 18:50:24
Maravera

e io la konsidero un'OTTIMA lingua internazionale, proprio perké è tanto elementare


predika fuori luogo...
io diko ke se si impara l'ITALIANO da pikkoli, e magari il latino e il greko un po' più in là, poi si può imparare tutto il resto kon MOLTO MAGGIORE konsapevolezza e senza stupidi ed ingiustifikati KOMPLESSI D'INFERIORITà...
Messaggio del 05-12-2007 alle ore 18:54:55
Ma che discorsi di cavolo fai?! Perchè imparano prima l'inglese ? Che vuol dire! Impareranno contemporaneamente uno e l'altro, non vedo il problema, guarda che il mondo mica finisce alla punta di sto stivale! Impareranno a viaggiare,comunicare,conoscere anche oltre i limiti dei nostri confini,e meno male!
Messaggio del 05-12-2007 alle ore 19:01:37
L'Italiano è la nostra lingua,la impariamo a prescindere ,soprattutto se abbiamo bravi professori e una famiglia dove non si parla solo in dialetto! Il latino e il greco sono una base, ma oltre questo c'è un mondo che corre avanti e con il quale devi fare i conti. La mente dei bambini è versatile e assorbe tutto,imparare una lingua come l'inglese da piccoli aiuta ad imparare la comunicazione attraverso i mezzi oggi a disposizione. Se un ragazzino delle medie usa il PC, deve essere in grado di usarlo correttamente anche attraverso l'uso della lingua inglese. Nessuna cosa esclude l'altra, anzi ........se cultura deve essere,cultura sia,in toto.
Messaggio del 05-12-2007 alle ore 19:23:24
Hafis,

infatti ci stavo pensando, ma non in Inghilterra, in Irlanda.

Resto in un Paese che non disprezzo io, ma che si sta facendo disprezzare da molti, perchè (solita risposta) i miei amori sono qui.

Quando questi non ci saranno più, se l'Italia dovesse rimanere questa (se non peggiorare) stai sicuro che me ne andrò immediatamente.
Messaggio del 05-12-2007 alle ore 19:25:42
Ah, dimenticavo...

Io non sogno che i miei figli imparino l'inglese prima dell'italiano, ma INSIEME, contemporaneamente, di pari passo.
Messaggio del 05-12-2007 alle ore 20:10:52

Perchè imparano prima l'inglese ? Che vuol dire! Impareranno contemporaneamente uno e l'altro


non c'è via di mezzo, Maravera... se impari a parlare all'infinito, imparerai anke a PENSARE all'infinito, e la tua mente sarà più ...elementare di quella di uno ke ha studiato l'italiano.

La Cultura Classica ke ci siamo tramandati per sekoli era il nostro Patrimonio, la nostra Rikkezza, la nostra Risorsa Primaria, non abbiamo miniere né giacimenti... solo la nostra Cultura, ke a quanto pare PIACEVA parekkio anke agli anglosassoni, visto ke il Guggenheim Museum è PIENO di opere RUBATE in Italia...
...ebbene, all'ultimo Congresso Mondiale per gli Studi Storici, ke si è tenuto in modo NON kasuale a SIDNEY, in Australia, gli "storici" anglosassoni hanno proposto di RIDISEGNARE la periodizzazione storika relegando nella PREISTORIA tutto ciò ke akkadde prima dell'anno mille... (anno di nascita, nella mitologia anglosassone, del trono britanniko, re Artù, e la spada nella roccia... ah, e robin hood...) Atene, Sparta, Roma, Ovidio, Catullo, Prassitele, invece, tutti insieme, in mezzo agli uomini delle kaverne, kome primitivi, la Venere di Milo kome i graffiti di Altamura... del resto, ke c'era da aspettarsi da gente ke CENTO ANNI FA, non cinquemila, ha SRADIKATO i fregi del Partenone a kolpi di pikkone e tentando di portarseli a Londra, li ha pure lasciati affondare insieme alla navepirata ke li trasportava?

Io non sogno che i miei figli imparino l'inglese prima dell'italiano, ma INSIEME


non c'è via di mezzo, Casper... se impari a parlare all'infinito, imparerai anke a PENSARE all'infinito, e la tua mente sarà più ...elementare di quella di uno ke ha studiato l'italiano.

La Cultura Classica ke ci siamo tramandati per sekoli era il nostro Patrimonio, la nostra Rikkezza, la nostra Risorsa Primaria, non abbiamo miniere né giacimenti... solo la nostra Cultura, ke a quanto pare PIACEVA parekkio anke agli anglosassoni, visto ke il Guggenheim Museum è PIENO di opere RUBATE in Italia...
...ebbene, all'ultimo Congresso Mondiale per gli Studi Storici, ke si è tenuto in modo NON kasuale a SIDNEY, in Australia, gli Storici anglosassoni hanno proposto di RIDISEGNARE la periodizzazione storika relegando nella PREISTORIA tutto ciò ke akkadde prima dell'anno mille... (anno di nascita, nella mitologia anglosassone, del trono britanniko, re Artù, e la spada nella roccia... ah, e robin hood...) Atene, Sparta, Roma, Ovidio, Catullo, Prassitele, invece, tutti insieme, in mezzo agli uomini delle kaverne, kome primitivi, la Venere di Milo kome i graffiti di Altamura... del resto, ke c'era da aspettarsi da gente ke CENTO ANNI FA, non cinquemila, ha SRADIKATO i fregi del Partenone a kolpi di pikkone e tentando di portarseli a Londra, li ha pure lasciati affondare insieme alla navepirata ke li trasportava?


...i vostri figli neppure SAPRANNO, ki è Prassitele... in kompenso, skaveranno zukke il 1° novembre, e si videoriprenderanno mentre skiaffeggiano paraplegici in karrozzella...
...auguri...
Messaggio del 05-12-2007 alle ore 20:20:03
Hafis, io parlo di lingua, di un semplice parlare, tu ci metti in mezzo l'educazione e il rispetto, che è ben altro.

Sottovaluti la mente e la capacità di apprendimento di un bambino.
A mio parere.

Conosco bambini che a 10 anni parlano 3 lingue correttamente.

Se poi a 20 anni diventeranno dei teppisti, sicuramente la colpa non sarà delle lingue conosciute.
Messaggio del 05-12-2007 alle ore 22:32:18

Conosco bambini che a 10 anni parlano 3 lingue correttamente


i ragazzini inglesi non parlano tre lingue, skiaffeggiano i passanti...
...sono i più ignoranti e violenti d'Europa...
...questo dikono i NUMERI e gli INNUMEREVOLI link soprastanti ke NON riposterò...
2+2=4 ...se tuo figlio nascerà in Inghilterra, è ALTAMENTE probabile ke diventi un violento ignorante, anke se gli insegni il cingalese...
...e quindi io ti auguro kon tutto il kuore, Casper, di rinsavire da questo abbaglio della mente, e krescere i tuoi figli nel rispetto per la nostra ke è una GRANDE kultura, di kui potrà essere fiero, e grazie alla quale orgogliosamente potrà guardare DALL'ALTO IN BASSO anglosassoni e altri popoli "meno evoluti" del nostro...
Messaggio del 05-12-2007 alle ore 23:02:44
Hafis,
come mai, tu che sei un cantore del cosmopolitismo, all'improvviso diventi così provinciali e pensi che la scuola italiana sia la migliore del mondo? Gli studiosi sanno che la scuola italiana regge il passo con le altre solo fino alle elementari, dalle medie in poi perde il passo. Io mi sono sempre battuto per rafforzare la scuola pubblica italiana, cercando di difenderla dagli assalti della scuola privata, ma non penso di farle un favore negando l'evidenza dei fatti.
Messaggio del 05-12-2007 alle ore 23:03:15
Grazie per il consiglio.

Spero io possa, un giorno, voler bene a questo Paese la metà di quello che gliene vuoi tu.
Messaggio del 06-12-2007 alle ore 00:24:00
Straquoto tutto ciò che ha scritto Hafis e Ki!


Messaggio del 06-12-2007 alle ore 00:34:29
io invece NON mi quoto...

krescere i tuoi figli nel rispetto per la nostra ke è una GRANDE kultura, di kui potrà essere fiero, e grazie alla quale orgogliosamente potrà guardare DALL'ALTO IN BASSO...


...all'ultimo momento ho voluto kambiare e aggiungere altri figli a Casper, e ho obliato di kambiare i verbi, kalpestando la grammatika italiana e tutto quanto avevo dekantato...
beh, ke almeno ti sia di buon augurio, Casper... :assssd:
Messaggio del 06-12-2007 alle ore 00:35:58
Per questo errore sarai punito!!

Nuova reply all'argomento:

L'OCSE E LA SCUOLA ITALIANA

Login




Registrati
Mi so scurdate la password
 
Hai problemi ad effettuare il login?
segui le istruzioni qui

© 2026 Lanciano.it network (Beta - Privacy & Cookies)