Cultura & Attualità
l'educazione delle fanciulle...
Messaggio del 20-08-2006 alle ore 14:19:18
...secondo Don Giambattista Fenoglio il quale indirizzava un'operetta alle giovani donne di buona famiglia per "ammaestrarle nei principi convenienti della natura femminile"....
La moglie
la donna deve conoscere l'autorità del marito, professargli soggezione e riverenza, le disdirebbe alzar cattedra e assumere collo sposo un piglio di maggioranza.
D'ordinario la donna non è tale per dottrina per far fronte all'uomo e sarebbe temerità per lei cimentarsi in dispute.
Non le è vietata qualche succinta sentenza secondo l'opportunità, nei momenti più acconci.
Il marito la trovi sempre casalinga: contenta del suo stato, pronta a scusarlo, modesta, umile, affettuosa.
Se vi sono uomini che lasciano in non cale l'azienda domestica e vanno in caccia di gioie e sollazzi lungi dalla casa non si voglia negare che le mogli ne hanno la colpa.
Agre e non curanti di piacere ai mariti, v'ha forse ragione di meravigliare se questi si stancano d'esse e cercano al loro cuore altro sfogo? (...)
Ecco o donna coniugata il tuo apostolato: hai sempre la consolazione dell'orazione, di lagrime segrete sparse ai piedi del Crocifisso, di opere di misericordia, di penitenze intese ad implorare la conversione del marito.(...)
Non isperar che l'unione coniugale ti arrechi una stabile e perfetta pace. I migliori matrimoni son quelli nei quali l'un sopporta l'altro a vicenda.
La discordia fra coniugi è spesso causata dalla mania della donna di contraffare i gesti, la voce, la maniera di esprimersi del marito.
E' un atto troppo contrario al rispetto dovutogli, sommamente provocativo, massime se il marito è esarcerbato da ostinato altercare. Meglio per te donna se prima di abbandonarti a cotesto eccesso divenissi mutola o attratta.(...)
(...)
la madre
non profondere loro carezze e baci o ridicole smorfie, neppure quando loro sono piccoli se non vuoi perdere autorità, rispetto e timor figliale. Il bacio per molte madri e molti padri non è più un segno d'approvazione, ma uno sfogo d'amor carnale che si effonde in una moltitudine di baci ripetuti e i bambini stessi se ne mostrano stanchi. (...)
baci sono questi che fanno vergogna a chi li da e nuocciono a chi li riceve.
Le effusioni stemperate di natural tenerezza sono sempre dannose.
(...)
la padrona di casa
Dopo i figli ed il marito, i tuoi servi sono per te, donna cristiana, occasione di arricchirti di meriti.(...)
Alimenta i tuoi servi con cibi semplici e sufficienti ma non sovrabbondanti e delicati, perchè come dice la Sacra Scrittura, chi nutre delicatamente il suo servo lo troverà contumace in appresso.
(...)
sintesi conclusiva
Nel dì anniversario delle tue nozze devotamente confessati e comunicati, rinnovando i buoni proponimenti di santificare il tuo matrimonio colla castità, l'umiltà, la dipendenza dal marito in tutto. Questo e non altro ti sarà permesso; non altro ripeto: chè l'uomo non è soggetto alla donna, ma la donna all'uomo.
LA VERA MADRE DI FAMIGLIA. TORINO,ARNEODO,1897.
poco più di cento anni fa, non nel medioevo dunque...
E questa sarebbe dunque la "tradizione cristiana" che molti nuovi e vecchi "nostalgici" vorrebbero "difendere"? Questa sarebbe dunque la tradizione che molti paladini della cristianità vorrebbero imporre e ripristinare? Questo dunque sarebbe il senso profondo del matrimonio cristiano?
ho i brividi soltanto al pensiero di cosa sarebbero capaci di fare se solo ne avessero di nuovo la possibilità....
...secondo Don Giambattista Fenoglio il quale indirizzava un'operetta alle giovani donne di buona famiglia per "ammaestrarle nei principi convenienti della natura femminile"....
La moglie
la donna deve conoscere l'autorità del marito, professargli soggezione e riverenza, le disdirebbe alzar cattedra e assumere collo sposo un piglio di maggioranza.
D'ordinario la donna non è tale per dottrina per far fronte all'uomo e sarebbe temerità per lei cimentarsi in dispute.
Non le è vietata qualche succinta sentenza secondo l'opportunità, nei momenti più acconci.
Il marito la trovi sempre casalinga: contenta del suo stato, pronta a scusarlo, modesta, umile, affettuosa.
Se vi sono uomini che lasciano in non cale l'azienda domestica e vanno in caccia di gioie e sollazzi lungi dalla casa non si voglia negare che le mogli ne hanno la colpa.
Agre e non curanti di piacere ai mariti, v'ha forse ragione di meravigliare se questi si stancano d'esse e cercano al loro cuore altro sfogo? (...)
Ecco o donna coniugata il tuo apostolato: hai sempre la consolazione dell'orazione, di lagrime segrete sparse ai piedi del Crocifisso, di opere di misericordia, di penitenze intese ad implorare la conversione del marito.(...)
Non isperar che l'unione coniugale ti arrechi una stabile e perfetta pace. I migliori matrimoni son quelli nei quali l'un sopporta l'altro a vicenda.
La discordia fra coniugi è spesso causata dalla mania della donna di contraffare i gesti, la voce, la maniera di esprimersi del marito.
E' un atto troppo contrario al rispetto dovutogli, sommamente provocativo, massime se il marito è esarcerbato da ostinato altercare. Meglio per te donna se prima di abbandonarti a cotesto eccesso divenissi mutola o attratta.(...)
(...)
la madre
non profondere loro carezze e baci o ridicole smorfie, neppure quando loro sono piccoli se non vuoi perdere autorità, rispetto e timor figliale. Il bacio per molte madri e molti padri non è più un segno d'approvazione, ma uno sfogo d'amor carnale che si effonde in una moltitudine di baci ripetuti e i bambini stessi se ne mostrano stanchi. (...)
baci sono questi che fanno vergogna a chi li da e nuocciono a chi li riceve.
Le effusioni stemperate di natural tenerezza sono sempre dannose.
(...)
la padrona di casa
Dopo i figli ed il marito, i tuoi servi sono per te, donna cristiana, occasione di arricchirti di meriti.(...)
Alimenta i tuoi servi con cibi semplici e sufficienti ma non sovrabbondanti e delicati, perchè come dice la Sacra Scrittura, chi nutre delicatamente il suo servo lo troverà contumace in appresso.
(...)
sintesi conclusiva
Nel dì anniversario delle tue nozze devotamente confessati e comunicati, rinnovando i buoni proponimenti di santificare il tuo matrimonio colla castità, l'umiltà, la dipendenza dal marito in tutto. Questo e non altro ti sarà permesso; non altro ripeto: chè l'uomo non è soggetto alla donna, ma la donna all'uomo.
LA VERA MADRE DI FAMIGLIA. TORINO,ARNEODO,1897.
poco più di cento anni fa, non nel medioevo dunque...
E questa sarebbe dunque la "tradizione cristiana" che molti nuovi e vecchi "nostalgici" vorrebbero "difendere"? Questa sarebbe dunque la tradizione che molti paladini della cristianità vorrebbero imporre e ripristinare? Questo dunque sarebbe il senso profondo del matrimonio cristiano?
ho i brividi soltanto al pensiero di cosa sarebbero capaci di fare se solo ne avessero di nuovo la possibilità....
Messaggio del 20-08-2006 alle ore 14:25:24
Messaggio del 20-08-2006 alle ore 14:56:52
In merito all'argomento in oggetto mi sovvengono due riflessioni di cui una di carettere metodologico ed un 'altra di merito
Innanzitutto metodologicamente sciocco è colui che giudica il passato con il metro contemporaneo :- ).
Infine riguardo al merito dell'argomentazione mi preme ricordare che quello era giusto per Giambattista Fenoglio non esprimeva certo il concetto cristiano in generale ma solo la "visione" appunto dell'autore del passaggio riportato.
In merito all'argomento in oggetto mi sovvengono due riflessioni di cui una di carettere metodologico ed un 'altra di merito
Innanzitutto metodologicamente sciocco è colui che giudica il passato con il metro contemporaneo :- ).
Infine riguardo al merito dell'argomentazione mi preme ricordare che quello era giusto per Giambattista Fenoglio non esprimeva certo il concetto cristiano in generale ma solo la "visione" appunto dell'autore del passaggio riportato.
Messaggio del 20-08-2006 alle ore 14:59:17
acqua calda...
acqua calda...
Messaggio del 20-08-2006 alle ore 15:26:36
...alle "fanciulle" di oggi:
1) La moglie
Aggredisci il più spesso possibile tuo marito kon frasi kome: "Stai zitto, non rompere i koglioni, ke kazzo stai dicendo... "
2) La madre
Se il bambino piange, t'infastidisce, "limita" la tua libertà, soffokalo in una bacinella piena d'acqua, possibilmente bollente, oppure perkuotilo kon una skarpa kol takko sulla skiena fino a ke non smetta di piangere, e di vivere, o ankora cèrka nella kronaka metodi alternativi...
3) La padrona di kasa
Kuale kasa?!? Stare a kasa ekuivale a morire... la donna moderna NON STA MAI a kasa... la kasa è una GABBIA...!
4) Sintesi konklusiva
NON RAGGIUNGERE MAI l'anniversario di matrimonio... divorzia subito, perké kosì otterrài un bell'asségno e sarai libera di rikominciare dakkapo kon un altro skifoso maskio da assoggettare; rikordati di assumere sempre atteggiamenti maskolini, bevi, fuma, dì parolacce, sìì decisa e sprezzante, perké ciò ti konferisce autorità...
...alle "fanciulle" di oggi:
1) La moglie
Aggredisci il più spesso possibile tuo marito kon frasi kome: "Stai zitto, non rompere i koglioni, ke kazzo stai dicendo... "
2) La madre
Se il bambino piange, t'infastidisce, "limita" la tua libertà, soffokalo in una bacinella piena d'acqua, possibilmente bollente, oppure perkuotilo kon una skarpa kol takko sulla skiena fino a ke non smetta di piangere, e di vivere, o ankora cèrka nella kronaka metodi alternativi...
3) La padrona di kasa
Kuale kasa?!? Stare a kasa ekuivale a morire... la donna moderna NON STA MAI a kasa... la kasa è una GABBIA...!
4) Sintesi konklusiva
NON RAGGIUNGERE MAI l'anniversario di matrimonio... divorzia subito, perké kosì otterrài un bell'asségno e sarai libera di rikominciare dakkapo kon un altro skifoso maskio da assoggettare; rikordati di assumere sempre atteggiamenti maskolini, bevi, fuma, dì parolacce, sìì decisa e sprezzante, perké ciò ti konferisce autorità...
Messaggio del 20-08-2006 alle ore 16:20:55

female power

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