Cultura & Attualità

L'Arte di Amare
Messaggio del 20-03-2005 alle ore 18:52:23
Pharlap sono proprio curioso di sapere sta cosa mondiale
Messaggio del 13-03-2005 alle ore 17:18:40
Schopenhauer forse è stato troppo spartano nei suoi testi,perkè ha una visione troppo materialista e trascura la passione;ma credo ke è l'unico ke c'ha capito qualcosa,perkè alla fine la "natura" ha sempre la meglio


Lo Zen taglierebbe la testa al cavallo,ma ci dovremmo accontentare di 1 pugno di mosche
Messaggio del 04-03-2005 alle ore 20:59:29
Volevo dire una cosa mondiale,ma ci so ripinsate,ormai si è perso il senso dell'humor qui su qualcuno si poteva offendere
Messaggio del 03-03-2005 alle ore 20:20:44
infatti...io sono per il sesso amichevole
Messaggio del 03-03-2005 alle ore 19:03:32

invece io credo ke si possa decidere di innamorarsi



NAAA non credo.. secondo me no.. per la mia concezione.


...e ke si possa decidere di nn innamorarsi ma di voler bene



see magari.. sai quanti problemi in meno?


..e ke si possa decidere di fare del sesso (ma nn credo senza coinvolgimento emotivo, qs no)



sesso + affetto non è = amore.
è..

sesso affettuoso/amichevole certo, a fa si pò fa se uno vuole! non dico questo

ma altra cosa è la passione.
Messaggio del 03-03-2005 alle ore 14:52:18
RSVP
invece io credo ke si possa decidere di innamorarsi...e ke si possa decidere di nn innamorarsi ma di voler bene..e ke si possa decidere di fare del sesso (ma nn credo senza coinvolgimento emotivo, qs no)...è conciliabile? boh?
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14:40:56 - jun:
eh già
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14:40:21 - Bakunin:
cmq secondo me la tua visione dell'amore è molto fatalista
Messaggio del 03-03-2005 alle ore 14:31:45

argomentare d'amore, è inutile.



e che tenghe a dì fin a mò je??
Messaggio del 03-03-2005 alle ore 14:28:21
Bakunin figurati se non concordo, l'amore non è meritocratico, se così fosse nessuno soffrirebbe e tutti si amerebbero in eterno, ma ci innamoriamo per ragioni di solito arbitrarie, e sconosciute e irrazionali, se abbiamo culo la persona di cui ci innamoriamo è una brava persona ed è compatibile con la nostra personalità e le nostre idee, se non abbiamo culo, ci sbattiamo i denti, e ci logoriamo in relazioni distruttive, lo sai, ne so qualcosa per ragioni altrettanto arbitrarie, ci disinnamoriamo, fosse anche la persona più degna sulla faccia della terra, fosse anche uno che ti adora e che non ti ha mai fatto soffrire (e ne so qualcosa anche qui ). Come disse tanto tempo fa Fagna su un qualche mio post.. argomentare d'amore, è inutile. Non ci sono regole, non ci sono ricette. E le liste di caratteristiche che vorremmo in un partner, sono poco più che passatempi. Perchè poi tanto il cuore è governato dal caso o comunque da leggi imprevedibili e incomprensibili.
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Editato da Jun il 03/03/2005 alle 14:30:09
Messaggio del 03-03-2005 alle ore 11:47:16
deleuze, io mi riferivo all'accusa di ariel

per la questione del nichilismo, il buddismo è da sempre accusato di essere una dottrina nichilista, dal momento ke predica la distruzione di tutte le opinioni...tra l'altro io alla psic analisi nn do nessun valore, figuriamoci...in fromm trovo interessante i l riconoscimento della superiorità di una cultura millenaria ke ha sviluppato una filosofia raffinatissima, di fronte alla quale la nostra tradizione filosofica sembra una serie di balbettii da bambini..so ke nn sarai d'accordo, ma è la mia opinione convintissima

mi riferisco, in ultimo, jun..alle ricette sull'uomo /donna ideale ke molti si portano nella capoccetta, ke magari nn fanno vedere il bello ke ci passa accanto... personalmente in qs nn ho la coda di paglia, perkè nn ho la minima idea di cosa mi possa far innamorare, ma mi pare ke x molti nn sia così
Messaggio del 03-03-2005 alle ore 10:33:57
Ess è arrivata il Grillo Parlante Gne gne, mo ci manca solo il piccione scagazzatore
Messaggio del 03-03-2005 alle ore 10:31:31
non penso di dover argomentare sul nichilismo; ho semplicemente detto che spesso le visioni nichiliste dell'esistenza sono + sincere di quelle, ad esempio, psicoanalitiche...no more no less!
Messaggio del 03-03-2005 alle ore 10:24:42
tu non sei credibile quando fai il cinico
Messaggio del 03-03-2005 alle ore 10:23:33
Ma vi sentite? Ovidio, Fromm, Shopenauer. Ma infondo si tratta solo di un sudoriccio alle mani ed una tachicardia curabile con i farmaci.
Nathan parlac tu
Messaggio del 03-03-2005 alle ore 10:19:08
e chi ha mai cercato di confutarlo hai la coda di paglia?
Messaggio del 02-03-2005 alle ore 14:37:22
La gente ritiene che amare sia semplice, ma che trovare il vero soggetto da amare, o dal quale essere amati, sia difficile.


confutatemi questo, se potete !
Messaggio del 02-03-2005 alle ore 14:29:45
nichilismo? argomenta please
Messaggio del 02-03-2005 alle ore 14:29:24
I saggi sull'Amore sono tutti interessanti..qnd li leggo sembra che ognuno ha ragione..

..poi mi innamoro e tutte le considerazioni vanno a puttane per il motivo semplice che la ragione non può spiegarlo..possiamo dare tutte le spiegazioni razionali possibili..ma questa razionalità com'è non riesce a farci capire che non è possibile intuirne il significato?

..xkè non comprendiamo che è un lavoro inutile..?
Messaggio del 02-03-2005 alle ore 13:45:19
L'amore non è un'arte, è na pena!!!
Messaggio del 02-03-2005 alle ore 13:35:57
possibile ke quello ke dico io non se lo caga nessuno?
siete troppo nichilisti...
Messaggio del 01-03-2005 alle ore 23:38:29
Esergo da un discorso di Carmelo Bene:

L'eros è il movimento di un soggetto verso un oggetto;
il porno è l'annullamento di tale rapporto e la fusione tra due cose che non si possono definire + ne soggetto ne oggetto.

L'amore implica sempre un collegamento verticale, trascendente; il porno in questo senso è molto + democratico. Immanente ai due termini né dà una visione fisica, tridimensionale (anteriorità, posteriorità, sovrapposizione, attraversamento).

Troppo maleodorante di freud...non mi piaciono i teatri interni preconfezionati (e da chi poi per me?).

Almeno arturo il pazzo era un bravo ed onesto nichilista...molto + sincero... brava Jun!
Messaggio del 28-02-2005 alle ore 13:12:57
h ocapito: mi tocca scrivere un saggio sull'argomento
Messaggio del 28-02-2005 alle ore 13:03:02
tu ti riacchiappi sempre con lo Zen, che è come non dare una risposta, ma se tu ci credessi davvero fino in fondo troveresti inutile anche il dibattito e smetteresti di postare
Messaggio del 28-02-2005 alle ore 12:49:08
Fromm è un autore particolarmente influenzato dal buddhismo zen, ed è stato uno dei + assidui frequntatori del maestro D.T. Suzuki, l'uomo ke fece conoscere lo zen negli usa, e ke d iede indirettamente il la alla beat generation

tutto qs per dire ke non poteva dare una definizione dell'amore perkè, nella logica del paradosso ke informa lo zen, una definizione c'è ma non c'è allo stesso tempo

per esemplificare basta ricordare il koan ke si trova nel mumon kuan nel quale Shuzan mostrò il suo corto bastone e disse: "Se questo lo chiamate un bastone corto, vi opponete alla sua realtà. Se non lo chiamate un bastone corto, ignorate il fatto. Orbene, come volete chiamarlo?".

chiarissima la spiegazione..ogni definizione è illusoria, perkè rispekkia solo un dato ke esiste, ma nn esaurisce la spiegazione di un fatto

Messaggio del 28-02-2005 alle ore 12:20:02
Alex Nathan sei un grande filosofo incompreso

Il mio cognome mi lega all'Ars Amandi classica, non posso esimermi dall'intervenire
Letto tante volte Fromm, la prima volta alle medie

D'accordo con il tuo estratto e in linea di massima con tutto il saggio, però almeno in questo brano Fromm si limita a dire ciò che l'amore NON E' senza fare accenni a cosa in effetti sia.

A tal proposito trovo più completa la Metafisica della Sessualità di Schopenauer.. un pò semplicistico ma inconfutabile, parla dell'amore come complesso stratagemma della Natura per manovrarci verso il suo fine ultimo: la continuità della specie. Ipotesi che spiega tante cose, dall'attrazione per Bellezza & Salute, fino ad arrivare alla tendenza all'infedeltà, legata a selezione naturale e leggi dei grandi numeri

quello che so dalla mia giovane esperienza è che non esiste un unico tipo di amore.. e che questa varietà è incantevole e rende degna di esperienza ogni storia, vissuta in pieno o solo sfiorata.
Messaggio del 24-02-2005 alle ore 17:02:01
evviva la fica senza se e senza ma!
Messaggio del 22-02-2005 alle ore 19:22:14
..cercare di razionalizzare l'Amore è alquanto inutile..

..felicità a momenti..sofferenza..e molta stasi..qst è la VITA!
Messaggio del 22-02-2005 alle ore 15:24:58
oddije.....mi te fa male la coccie ....
shot the piccion
Messaggio del 22-02-2005 alle ore 09:55:04
l'amore è parte di noi, non ci si imbatte fortuitamente
non credo nella fortuna credo nel destino ke in qualche modo ci meritiamo, ci costruiamo
amare qlcn richiede il dono dell'amore in grandi quantità, richiede amore verso noi stessi, richiede pazienza
sentirsi amati è una sensazione non solo piacevole, meravigliosa...un rifugio verso l'odio e il male ke ci circonda, sempre...è la base per costruire qlss cosa possiamo costruire di positivo...
ritengo ke la ricerca di un io migliore dal punto di vista estetico, sociale, economico o chissà ke altro sia normale e condivisibile, non trovo sia giustificabile far coincidere il concetto di uomo migliore con quello di un altro ke possa interessarci, di un altro da amare o da cui farci amare...
ritengo ke essere sè stessi ci aiuti a trovare la persona + adatta a noi...impossibile trovare la perfetta armonia...siamo cmq due esseri diversi...l'armonia va cercata dentro di noi, non fuori o attraverso qlcn altro...
ovviamente se si ha stima di sè stessi è + facile non mascherarsi da kissà cosa
parlare di oggetto + conveniente per definire ki si ama è una cosa squallida...ovviamente penso ke il mio uomo sia il meglio ke potessi trovare ma per me...per come son fatta, per come la penso, per il mio carattere e le mie esigenze...non credo ci sia qlcn ke si leghi a un altro solo per sacrificio o perchè magari non si è trovato di meglio, o si????
nel momento stesso in cui sai ke hai bisogno di legarti ad un altro essere umano devi necessariamente sapere ke le cose da capire e da imparare son talmente tante ke a volte ti avvilisci...
non ho mai pensato ke quell'eccitazione iniziale, quell'attrazione fantastica ke ti lascia in stato confusionale fossero infinite, anzi....ma io cerco altro, cerco quel sentimento di unione, di intimità di comprensione reciproca...quella sensazione del sentirsi completa e amata, sempre...anke se ogni tanto si hanno opinioni divergenti, anke se a volte gli atteggiamenti con cui si affrontano le situazioni son completamente diversi, basta non aspettarsi nulla di improbabile e la vita, l'aore fila liscio...

ho letto ankio quel libro + volte caro bak....ho sempre pensato ke il principe azzurro non esistesse e dico sempre ke mia figlia crescera con le favolette e con lara croft dall'altra parte...temo però ke quel poveretto fosse un tantinello frustrato....troppi pensieri
Messaggio del 22-02-2005 alle ore 08:26:30
L´arte di farmi felice tu la conosci da sempre

ti è naturale un talento, un´arte...

e dici le cose più vere sempre al momento più giusto

gesti e parole possiedi, e un´arte…



Io chiudo gli occhi e penso che forse non è che una finzione teatrale

e provo l´incredulità amara e muta

di ogni pubblico ingenere,

ma quante volte son li a guardar rapito

quel che accade in scena,

arte, che arte!



Così sono sempre felice, ma sempre com quella paura

vivo il mio giorno sospenso a un filo

e passano luci e ombre

e lampi di sguarda e sorrisi

e la tua disumana luce.



Ma quando forse per amore - o chi lo sa -

riesci a scordar la tua parte

e com umana ingenuità accetti me

e il corpo splende e si esalta

l´applauso mio arriverà

untuale sempre a render grazie a quell´arte,

´arte di amare…


paolo conte:arte
Messaggio del 21-02-2005 alle ore 23:18:18
È l’amore un arte? Allora richiede sforzo e saggezza.
Oppure l’amore è una piacevole sensazione, qualcosa in cui imbattersi è questione di fortuna?
La gente non pensa che l’amore non conti. Anzi, ne ha bisogno; corre a vedere serie interminabili di film d’amore, felice o infelice, ascolta canzoni d’amore; eppure nessuno crede che ci sia qualcosa da imparare in materia d’amore.
Questo atteggiamento si basa su parecchie premesse: la maggior parte della gente ritiene che amore significhi essere amati, anziché amare; di conseguenza, per loro il problema è come farsi amare, come rendersi amabili, e per raggiungere questo scopo seguono parecchie strade.
Una preferita, soprattutto dagli uomini, consiste nell’avere successo, nell’essere ricchi e potenti quanto lo possa permettere il livello della loro posizione sociale. Un’altra, seguita particolarmente dalle donne, è di rendersi attraenti, coltivando la bellezza, il modo di vestire, ecc. Una terza via, seguita da uomini e donne, è di acquisire modi affabili, di tenere conversazioni interessanti, di essere utili, modesti, inoffensivi.

Una seconda premessa per sostenere la teoria che nulla v’è da imparare in materia d’amore, è la supposizione che il problema dell’amore sia il problema di un oggetto, e non il problema di una facoltà. La gente ritiene che amare sia semplice, ma che trovare il vero soggetto da amare, o dal quale essere amati, sia difficile. Un atteggiamento questo determinato da molte ragioni, legate allo sviluppo della società moderna. Una di queste è il grande cambiamento avvenuto nel ventesimo secolo riguardo la scelta dell’oggetto del proprio amore. Si è passati da un matrimonio contratto per convenienza, ed era opinione comune che il sentimento sarebbe nato in seguito, alla ricerca dell’amore romantico cioè dell’esperienza personale d’amore che dovrebbe portare al matrimonio.

Strettamente legata a questo fattore è un’altra caratteristica della civiltà contemporanea, basata sul desiderio di comperare, sull’idea di uno scambio proficuo. La felicità dell’uomo moderno consiste nell’emozione di guardare vetrine di negozi, di acquistare tutto ciò che può permettersi, sia in contanti che a rate. Egli guarda la gente nello stesso modo. Per uno uomo, una ragazza attraente, e per una donna, un uomo attraente, sono gli oggetti della loro ricerca. Il senso della parola innamorarsi si sviluppa solo tenendo conto di queste qualità pratiche in quanto sono alla ricerca di un oggetto; l’oggetto potrebbe essere desiderabile dal punto di vista del suo valore sociale, e nello stesso tempo potrebbe volere me, considerando le mie caratteristiche interiori ed esteriori.
A questo modo due persone si innamorano, certe di aver trovato sul mercato l’oggetto migliore e più conveniente, considerando i limiti dei loro valori di scambio.

Il terzo errore che porta alla convinzione che non vi sia nulla da imparare in materia d’amore, è la confusione tra l’esperienza iniziale d’innamorarsi e lo stato permanente di essere innamorati. Se due persone che erano estranee lasciano improvvisamente cadere la parete che le divideva, e si sentono vicine, unite, questo attimo di unione è una delle emozioni più eccitanti della vita.Il miracolo di questa intimità improvvisa è spesso facilitata se coincide, o se inizia, con l’attrazione sessuale. Tuttavia, questo tipo di amore è per la sua stessa natura un amore non duraturo. Via via che due soggetti diventano bene affiatati, la loro intimità perde sempre più il suo carattere miracoloso, finché il loro antagonismo, i loro screzi, la reciproca sopportazione uccidono ciò che resta dell’eccitamento iniziale. Eppure, all’inizio, essi non lo sanno; scambiano l’intensità dell’infatuazione, il folle amore che li lega, per la prova dell’intensità del loro sentimento, mentre potrebbe solo provare l’intensità della loro solitudine

cREDO KE QS SIA IL LIBRO + LETTO E MENO COMPRESO SULL'ARGOMNTO AMORE..E IO LA PENSO COME FROMM

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