Cultura & Attualità

laicità dello stato
Messaggio del 06-03-2007 alle ore 13:06:52

perchè la chiesa, non pavolini, a torto o a ragione, è il laicismo come ideologia che critica, non certo lo stato laico.



Ed infatti e' proprio questo il nocciolo della questione posta dal pesanbomber....

Secondo lui l'italia e' un paese cattolico. Invece gli italiani se ne sbattono della religione e si fanno i cavoli propri.

Gli unici a ragliare contro il laicismo sono proprio i cardinale & compagnia brutta.


A questo punto pero', visto che hai sottolineato piu' volte che non e' il Pavolin pensiero a criticare il laicismo, mi verrebbe da chiedderti cosa ne pensa proprio il pavolin pensiero sulla questione del laicismo e dello stato laico...

basta pero' che non ricorri alle frasi fatte di propaganda e "marketing" della tua ala politica senno' finisce tutta la "poesia"...
Messaggio del 06-03-2007 alle ore 12:47:57
non per me, ma per la chiesa, visto che è di essa che stiamo parlando. infatti la chiesa crtica non laicità dello stato, alla quale non potrebbe certo porsi criticamente, visto che essa stessa ha firmato i patti lateransi. la chiesa, quindi non pavolini, critica appunto il laicismo. l'"ideologia" laicista della società.
solo per questo mi sono permesso di correggerti. perchè la chiesa, non pavolini, a torto o a ragione, è il laicismo come ideologia che critica, non certo lo stato laico.
Messaggio del 06-03-2007 alle ore 08:24:45
X Pavolini/Hobbit etc etc


lai|cì|smo
s.m.
CO
1 corrente di pensiero che rivendica l’autonomia dello stato dall’autorità ecclesiastica sul piano politico, sociale e culturale
2 estens., atteggiamento di chi è laico, di chi intende essere consapevolmente indipendente da scelte aprioristiche e da dogmi religiosi, etici, ideologici, ecc.




lài|co
agg., s.m.
AU
1 agg., s.m., che, chi non appartiene al clero; che, chi non ha alcun grado nella gerarchia della Chiesa cattolica
2 agg., che non dipende dal clero; che è formato da persone appartenenti allo stato laicale: associazione, confraternita laica
3 s.m., religioso non ordinato sacerdote, che all’interno di una comunità monastica svolge spec. attività manuali e profane; anche agg.: frate, fratello l.
4 agg., improntato, ispirato ai principi e agli ideali del laicismo: pensiero l., istituzioni laiche, istruzione laica | agg., s.m., che, chi condivide gli ideali del laicismo; che, chi auspica l’autonomia da qualsiasi forma di ingerenza ecclesiastica: intellettuali laici, dibattito tra laici e clericali
5 agg., estens., di gruppo, movimento e sim., che dichiara programmaticamente la propria autonomia rispetto a qualsiasi dogmatismo ideologico: partiti laici, nello schieramento politico italiano, ciascuno dei partiti che si definiscono programmaticamente autonomi sia dal dogmatismo cattolico sia da quello marxista; polo l., quello formato da tali partiti | agg., s.m., che, chi rifiuta di uniformarsi rigidamente e in modo acritico a un’ideologia: pensatore l., un membro l. del partito
6 agg., s.m. TS dir., che, chi, pur non appartenendo all’ordine giudiziario, viene occasionalmente chiamato a svolgere funzioni di giudice



Dunque il laicismo puo' essere definito l'atteggiamento culturale di una persona che, rifiutando di uniformarsi rigidamente e in modo acritico a un ideologia , puo' dunque definirsi LAICA.

Non vedo dove possa essere la confusione di cui mi parli?
per te cosa significano i due termini?
Messaggio del 05-03-2007 alle ore 22:48:59

P.S. 1000 milioni l'anno SOLO di 8 per mille.

Poi ci sono i contributi alle scuole e alle universita' cattoliche (la riforma Moratti nel 2005 ne prevedeva circa 500 milioni di EURO , le esenzioni ICI per gli immobili etc etc...

E di tutto questo fiume di denaro che Ratzinga & Co. S.p.a. sai quanto spende per le cosiddette "opere di carita' " ? meno del 12 %...

Il resto se lo pappano i preti (il loro stipendio e' piu' che raddoppiato dal 1990 ad oggi, quando tutti gli altri stipendi devono sottostare all'inflazione etc etc e cmq non sono sicuramente RADDOPPIATI in 10 anni, anzi ....


più "valore" di questo...!
Messaggio del 05-03-2007 alle ore 18:46:44
pur non avendo nessuna intenzione di partecipare a questa tipologia di post, non posso non far notare ad anima che sta confondendo, come si evince chiaramente dai suoi discorsi, laicità e laicismo.
Messaggio del 05-03-2007 alle ore 13:58:51
Hai toppato non nella laicità, ma nel attribuirte a bartam cose che non pensa
Messaggio del 05-03-2007 alle ore 09:54:17

Non si capisce dove siano queste radici cristiane



Giupy e' inutile stupirsi. Questa delle "radici cristiane" e' l'ennesimo slogan propaganda inventato dal reparto Marketing del Vaticano S.p.a. per tentare di giustificare ancora la loro presenza nella anno del Signore 2007 d.C.

Non si sa a cosa si stiano riferendo poiche' se proprio vogliamo essere sinceri le veri "radici" delle popolazioni italiche sono nel paganesimo greco/romano e ancora piu' in la' addirittura i culti della fertilita' della dea madre (Civilta' megalitiche o meglio nuragiche in Sardegna, Etruschi, e via dicendo).

Siamo sempre stati terra di confine e di passaggio per tutti le popolazioni dell'area mediterranea e siamo il risultato di questo gigantesco miscuglio di culture e di popoli.

Ma si sa per "LOR SIGNORI" la storia si puo' manipolare a piacimento e a convenienza. Solo perche' LORO hanno iniziato a governarci da Costantino in poi, con terrore, violenza e sopraffazione allora essi parlano di "radici" cristiane

Oggi sono in netta' difficolta' e questo e' il loro ultimo e disperato tentativo di "controriforma".
Per loro l'Italia e' l'ultima roccaforte: se cade l'Italia loro sono spacciati. Gia' in Europa nessuno se li caga piu' e in America fanno fatica ad emergere data la "concorrenza" spietata delle altre confessioni religiose.

L'unica via di uscita e' l'Africa per loro, ma secondo te A Ratzinga, Ruini & soci quanto puo' far piacere dover "abdicare" ed inchinarsi ad un Papa di colore?

Messaggio del 05-03-2007 alle ore 09:21:22
Non si capisce dove siano queste radici cristiane in un paese dove imperano (grazie al signore delle antenne che adesso fa il paternalista) tettone rifatte in TV, pubblicita' ingannevole e che distorce la realta' che ha mandto in pappa il cervello di una bella fetta di italiani, dove si "osanna il vitello d'oro" denaro.

Ma no, invece siamo cristiani solo quando esaltiamo i "valori della famiglia regolare" e stop. Il resto vada pure a cagare.
Messaggio del 05-03-2007 alle ore 08:50:19
P.S. volevo dire a Dean yourself

tanto per la precisione

Messaggio del 05-03-2007 alle ore 08:08:06
Il papa è il re d'italia. basta accettare con onestà questo dato di fatto per avere libera la coscienza da ogni stupido valore pseudo-democratico.

da questo punto di vista la laicità è una macchia, è un peccato, è una colpa di meritevole di emarginazione sociale e di pubblica condanna.

a morte i laicisti
Messaggio del 05-03-2007 alle ore 07:32:49
Allora chiariamo:

X Bartam: io non ho nessun pregiudizio nei tuoi confronti.
Tu concludi il tuo intervento critico nei confronti degli ipocriti cristiani dicendo:


è per forza di cose destinato alla laicità..



E' qui il problema.

La laicita', che oramai la propaganda vaticana spaccia per sinonimo di ateismo ma che in realta' e' cosa profondamente diversa da questo, e' un valore ben piu' positivo e indipendente e non una mera e semplice "conseguenza" della disaffezione ai valori cristiano cattolici.

Ripeto: laico non vuol assolutamente dire ateo.

ma tant'e' oggi le parole non hanno piu' significato e l'abile gioco politico di farsi trovare sempre dalla "parte giusta" fa si che appunto le parole siano semplici strumenti di propaganda piuttosto che portatrici di significati.

Come vedi anche tu hai analizzato frettolosamente le mie parole anteponendo a prescindere il fatto che siamo su posizioni ideologiche opposte.


X Dean Corso:
Non capisco: spiegami dov e' che "ho toppato"? Se il tuo non e' un inzummo per appicciare la focagna, spiegami cortesemente dove sta' l'errore che avrei commesso nel ribadire che la laicita' e' un valore a se stante e preferibile all'assolutismo dottrinario e dogmatico e soprattutto qual e' lo sbaglio nell'affermare che i cosiddetti cristiani italioti sono tutto fuorche' "buoni" cristiani che seguono i precetti di Santa Romana Chiesa?

Ergo come direbbe qualcunA ...dean ld: yourself ! (Courtesy LunaBo 2007, copyright LunaBo 2007)

X Adonai:
Adona' che te lo dico a fare: tu sei la prova vivente dal giorno della tua nascita che la natura puo' toppare
Messaggio del 04-03-2007 alle ore 21:57:45

Infatti Anima stavolta hai toppato clamorosamente

solo stavolta?
Messaggio del 04-03-2007 alle ore 21:54:36
mi riferisco a chi sparla di valori senza praticarli. se hai la coda di paglia, bruciatela.
Messaggio del 04-03-2007 alle ore 20:51:34

certo, un paese profondamente cattolico in cui coloro che professano più orgogliosamente le radici cristiane sono i primi a sbattersene il cazzo delle funzioni religiose, è per forza di cose destinato alla laicità..
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Editato da Bartam il 04/03/2007 alle 17:20:15



Bartam prima di mandari a cagare vorrei sapere gentilmente se stai parlando in questo modo riferendoti a me... scusa la coda di paglia


mentre rispondevi al tuttologo animamundi hai detto questo:


se tu avessi analizzato il mio intervento meno frettolosamente, e senza anteporre il solito velo di pregiudizio nei miei riguardi, avresti compreso quanto fortemente critica sia la mia posizione nei confronti di chi si appiglia strumentalmente ai "valori" e alle "radici cristiane", e avresti colto l'ampia allusione al fatto che questi valori e queste radici sussistono chiaramente soltanto a scopo di sostentamento di chiesa e preti.



Ecco ancora una volta la mia coda di paglia .... dici a me??????
Messaggio del 04-03-2007 alle ore 19:53:39
Gli itaGliani? Atei devoti, cattolici poco cristiani...
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Editato da Jena Plissken il 04/03/2007 alle 19:54:57
Messaggio del 04-03-2007 alle ore 19:51:14
Infatti Anima stavolta hai toppato clamorosamente
Messaggio del 04-03-2007 alle ore 19:07:25

belle le tue "profonde radici cristiane" proprio belle...



se tu avessi analizzato il mio intervento meno frettolosamente, e senza anteporre il solito velo di pregiudizio nei miei riguardi, avresti compreso quanto fortemente critica sia la mia posizione nei confronti di chi si appiglia strumentalmente ai "valori" e alle "radici cristiane", e avresti colto l'ampia allusione al fatto che questi valori e queste radici sussistono chiaramente soltanto a scopo di sostentamento di chiesa e preti.
Messaggio del 04-03-2007 alle ore 17:56:31


si dice fa ciò ke prete dice nn ciò ke prete fa!!!
però mi pizzika..il naso...
la chiesa ha fatto danno!!!!!
andiamo indietro negli anni, e sinceramente. mi sta sull'ombeliko..
tutto l'ordine...
per ovvi motivi, anche se dovrei essere cristiana..sono stata cresciuta dalle suore...!!!!
bohhh nn so ke dire..

preferisko i missionari..., quelli ke mi hanno cresciuta e nn quelli ke sono a Roma ad abbotarsi la panza!!!
Cmq è konflittuale la kosa!!! nn voglio essere blasfema!!!!
Messaggio del 04-03-2007 alle ore 17:49:45
P.S. 1000 milioni l'anno SOLO di 8 per mille.

Poi ci sono i contributi alle scuole e alle universita' cattoliche (la riforma Moratti nel 2005 ne prevedeva circa 500 milioni di EURO , le esenzioni ICI per gli immobili etc etc...

E di tutto questo fiume di denaro che Ratzinga & Co. S.p.a. sai quanto spende per le cosiddette "opere di carita' " ? meno del 12 %...

Il resto se lo pappano i preti (il loro stipendio e' piu' che raddoppiato dal 1990 ad oggi, quando tutti gli altri stipendi devono sottostare all'inflazione etc etc e cmq non sono sicuramente RADDOPPIATI in 10 anni, anzi ....

belle le tue "profonde radici cristiane" proprio belle...
e poi voi andate farneticando di valori, di spiritualita' e lottate contro il MATERIALISMO....

Messaggio del 04-03-2007 alle ore 17:43:33
Bartam se l'Italia fosse un paese "profondamente cattolico" come dici tu, tutti i cittadini verserebbero spontaneamente l' otto per mille al Vaticano.

In realta' circa il 60 % decide di non firmare (COME MAI?) ma il meccanismo perverso della Legge (istutita da CRAXI nel 1985 prevede che anche se non si firma direttamente i soldi comunque vengono redistribuiti e la parte del leone la fa chi ha preso piu' firme (che OVVIAMENTE e' il Vaticano).

In pratica solo con meno del 30% di firme dichiarate la Chiesa incassa ben l'85 % della torta....

e si parla di qualcosa come 900-1000 MILIONI di euro L'ANNO !

Alla faccia dei "BEATI I POVERI"
Messaggio del 04-03-2007 alle ore 17:32:45
Radici cattoliche nel senso che parte del territorio italiano faceva parte dello stato della chiesa?
Messaggio del 04-03-2007 alle ore 17:13:47
certo, un paese profondamente cattolico in cui coloro che professano più orgogliosamente le radici cristiane sono i primi a sbattersene il cazzo delle funzioni religiose, è per forza di cose destinato alla laicità..     
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Editato da Bartam il 04/03/2007 alle 17:20:15
Messaggio del 04-03-2007 alle ore 17:10:29
Fra' Pesante dell'Immacolata...non vedo il nostro un Paese profondamente cattolico e ciò lo deduco dai suoi tanti peccati
Messaggio del 04-03-2007 alle ore 17:09:06
La laicità è un atteggiamento intellettuale caratterizzato dalla libertà di coscienza, intesa quale libertà di conoscenza, credenza, critica e autocritica.

I nemici della laicità sono gli stessi avversari della libertà di credenza, di conoscenza, di critica e autocritica. Dunque i dogmatici e i fondamentalisti, in qualunque ambito essi agiscano: religioso, politico, sociale, scientifico.

Per la nostra Costituzione l'Italia e' uno stato LAICO (almeno sulla carta).
Quindi Una tu e tutti gli altri che rimpiangete le "radici cristiane" (nuovo slogan imparato a pappagallo senza nemmeno sapere di cosa state parlando) non avete che da fare una cosa: trasferitevi tutti in Vaticano.
Abbandonate la cittadinanza della Repubblica e prostratevi ai piedi del Papa re.

Solo allora potrete essere coerenti e poter parlare di certi argomenti


ma a lu dumileesett angor appress a le fregnacce delle "radici cristaine" state....
Messaggio del 04-03-2007 alle ore 16:43:44
Quanti di voi credono che la laicità dello stato sia dannosa per un paese profondamente cattolico che vuole mantenere le sue radici cristiane?

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laicità dello stato

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