Messaggio del 04-09-2005 alle ore 16:16:02
Come vedi caro compagno di alchemiche libagioni più ci si avvicina all'Ennoia o Sophia, più le creature di fango del Demiurgo si frappongono e per fortuna non siamo neanche stati costretti a cercare la Jolanda in un bordello di tiro e questo probabilmente ci eviterà di dover confessare tutto a Sant'Ignazio.
Quote:
nessun mistero dunque nè tantomeno fantomatiche teorie di confarternite occulte...i documenti ci sono e sono lampanti così come gli indizi e le tracce facilmente accessibili se soltanto ci si pone con attenzione le domande "giuste".
sei proprio sicuro...non è che i tanti documenti facilmente reperibili rendono solo le cose alquanto più intricate?
Messaggio del 02-09-2005 alle ore 23:06:31
Effettivamente Dean, i cavalieri Kadosch hanno sempre occupato i gradini più alti proprio perché idealmente si fa risalire la loro costituzione ad un mitico collegio di “santi” (“kadosch”in ebraico) appartenente all’Ordine dei Cavalieri Templari.
Tuttavia, Animamundi, credo che tu commetta il classico errore di colui che guarda il dito piuttosto dell’orizzonte che quella mano sta indicando…suvvia…gentilissimo Cavalier, oggetto di codesto canto non è tanto dell’historia far la sua gloria, quanto il verso, scavalcando la ragion in groppa alla invenzion. Ecco quanto.
Comunque sia, ricapitolando: i Templari sopravvissuti alle maglie dei processi intessuti dagli accaniti agenti di Filippo il Bello sono confluiti in varie confraternite di “franc maçon”. Queste congreghe hanno attraversato epoche animate da guerre e da paci e sono giunte, quasi indenni, fino a noi. Eppure lo spirito che le anima ha subito delle mutazioni. Sono d’accordo che in principio le riunioni delle corporazioni di muratori vertevano principalmente attorno ai segreti del mestiere, attorno a quelle conoscenze che vincolavano i membri, facendoli custodi e responsabili del loro tramandare di generazione in generazione. Eppure è proprio alla nascita del Rito Scozzese che si deve l’abbandono della razionale struttura inglese (suddivisa nei 3 gradi di apprendista, compagno e maestro, di chiara origine frammassone) e l’inaugurazione della strada dei cosiddetti “alti gradi”, che vantavano anch’essi, certo, radici antichissime, ma anche il possesso di verità e segreti sublimi, per lo più di carattere spirituale e occultista. Il Settecento fu il secolo d’oro della Massoneria, qualcuno dice che fu la sua deriva, magari neanche tanto a torto buttando un’occhio distratto sui nomi delle bizzarre guide a capo delle diverse obbedienze. Da una parte lo Swendenborg sempre preso dai suoi “viaggi mistici”, dall’altra Martines de Pasqually perso dietro la perenne ricerca de “la Cosa”, fino all’incredibile figuro di Cagliostro con le sue indiscusse doti taumaturgiche e più discutibili scoperte alchemiche. Non si può tacere che le logge divennero, in questo periodo, il luogo ideale in cui praticare esperienze mistiche, quel “porto franco” in cui avevano larga diffusione pensiero magico, cabbala e spiritismo. Sarebbe un sottacere l’evidenza. Si potrebbe obiettare che l’evidenza inganna. Nondimeno, sarà pur permesso dubitare dell’obiezione, “fantasticando” che in tale allegra combriccola (composta da sacri discendenti di templari, eminenti uomini politici, artisti e scienziati, mistici, miscredenti, spiritisti e occultisti), di tanto in tanto sia scappata qualche discussione, come dire, ci si sia lasciati tentare per un attimo nel tramare senza lasciar dietro alcuna testimonianza scritta.
Messaggio del 02-09-2005 alle ore 09:44:23
Ti sbagli il grado di cavaliere kadosh compare anche nel rito scozzese antico e accettato e poi fa nulla se è un rito oppure un altro, la massoneria è un porto franco (altro che società segreta dove i vari gruppi, più ovviamente i gesuiti si incontrano e si scontrano da oltre 200 anni
proprio il rito scozzese a moltiplicare i 3 classici ordini della Massoneria, fino a farli diventare, guarda caso 36, tra cui ricordiamo il Cavaliere il cavaliere Kadosh, il cavaliere della vendetta, quale vendetta?
La parola ebraica Kadosh significa santo, consacrato, purificato. Non vendetta.
Tra le decine di rituali cosiddetti massonici o pseudo tali inventati più o meno ad arte da qualche mistificatore compare anche un fantomatico rito Scozzese Riformato. Il riferimento alla vendetta nel grado di Kadosh compare proprio in quest'ultimo che detta:
"Vendetta sui potenti, Tutto spiegato, Vendetta Signore, Vendetta Consolatrice, vendetta Signore"
Questo rivela un carattere convulso, reazionario, nel quale si arriva ad invocare un dio necessariamente vendicatore e la vendetta stessa assume addirittura un carattere di particolare soddisfazione (consolatrice). Ovviamentequesto non ha nulla di nobile, di cavalleresco, di educativo ma rappresenta l'ennesimo tentativo di mistificazione.
Messaggio del 02-09-2005 alle ore 08:52:57
Rito Scozzese Antico ed Accettato: Occorre premettere, per la corretta comprensione del R.S.A.A., che alla base della sua costituzione sta la convinzione che in ogni generazione umana solo pochi, i cosiddetti giusti, conoscono la verità suprema. Questi Giusti sono sconosciuti, poveri, non sono dotti, ed appaiono talvolta come veri giullari di Dio, secondo il concetto francescano. I più piccoli però, secondo la predilezione evangelica, sono i più prossimi alla conoscenza di Dio. I gradi ed i roboanti titoli scozzesi non conferiscono affatto la saggezza; sono solo supporti formali ideati per stimolare l’animo umano ad espandersi, seguendo l’incitamento dell’Oratio de hominis dignitate di Pico della Mirandola: "Ci afferri l’animo una santa ambizione di non contentarci delle cose mediocri, ma di anelare alle più alte e di sforzarci con ogni vigore di raggiungerle, dal momento che, volendo, è possibile". Chi, perdendo di vista l’essenziale per inseguire il superfluo, volesse accumulare gradi per alimentare nell’intimo presunzioni di superiorità, chi cercasse potenza e non liberazione, chi disprezzasse i piccoli e quelli che non contano, costui sarebbe condannato a perdere i benefici dell’iniziazione ricevuta, escludendosi dalla Conoscenza. (Michele Moramarco). Il R.S.A.A. trae origine, secondo lo storico massone R.F. Gould, da una loggia di maestri scozzesi riunitasi a Londra nel 1733. In quegli anni, sotto la giurisdizione di un Gran capitolo di Edimburgo, avrebbero preso corpo alcuni alti gradi, Nel 1748, in Francia, fece la sua comparsa un grado di Cavaliere d’Oriente, prototipo di vari gradi dell’attuale sistema scozzese. I Fratelli francesi praticanti gradi supplementari si trovavano senz’altro sotto l’influenza di A.M. Ramsay, nei cui Discorsi sugli Ordini Cavallereschi in Massoneria (1737) sollecitò potentemente il risveglio neotemplare. Il fermento degli alti gradi si diffuse rapidamente agli altri centri esoterici europei ben consolidati ed orbitanti intorno a personalità massoniche non meno note di Ramsay. Il primo Capitolo Rosacroce fu fondato a Lione nel 1765; lì viveva J.B. Willermoz (v.), patrono della Massoneria spiritualista, che era in stretto contatto con logge d’orientamento neotemplare di Metz (Germania), dov’era in incubazione il futuro grado di Cavaliere Kadosh. Le rivendicazioni neotemplari della Stretta Osservanza (v.) influenzarono certamente la formazione successiva dei gradi cavallereschi scozzesi. La prima codificazione complessiva del nuovo rito risale al 1786, e viene identificata come Costituzioni di Federico il Grande, il sovrano prussiano illuminato che pare ne fosse invece del tutto estraneo. Il primo Supremo Consiglio del mondo si formò a Charleston (South Carolina) nel 1801, presto seguito da quello francese insediatosi a Parigi nel 1804. Il nuovo Corpo a sfondo sincretistico in 33 gradi si diffuse rapidamente, come dimostra il Supremo Consiglio formato a Milano nel 1805 sotto la protezione napoleonica. Poderoso fu lo sviluppo del R.S.A.A. negli Stati Uniti dove, nel 1813, un Supremo Consiglio per la Giurisdizione Nord germinò da quello di Charleston, insediandosi a Boston ov’è tuttora. Una Giurisdizione Sud veniva posta sotto la dipendenza del S.C. di Charleston, per poi trasferirsi a Washington. La figura più importante del Rito Scozzese statunitense fu sicuramente Albert Pike (1809-1891), un avvocato nativo di Boston ma cresciuto nell’Arkansas, dove fu iniziato nella Massoneria nel 1850. Combattente nella guerra contro il Messico e generale dell’esercito confederato nella guerra civile, esercitò le attività di avvocato e di giornalista a Memphis (Tennessee) e poi a Washington, dove visse fino alla morte. Qui nel 1859 era stato sospinto ai vertici gerarchici del R.S.A.A., di cui sistemò i gradi nella forma che è ancora attuale. Cultore di diritto romano e francese, fu uno studioso delle lingue sacre, tra le quali l’ebraico, il persiano ed il sanscrito, nonché delle antiche tradizioni religiose indoiraniche. Autore di Morals and Dogma, un’opera eclettica in cui traspaiono interessi culturali di ampio respiro, superando l’orizzonte massonico tradizionalmente collegato a fonti occidentali per poi dilatarsi, fino ad abbracciare anche la cultura e le tradizioni dell’estremo Oriente. Il volume risente dello scarso impegno filologico della letteratura esoterica del tempo e non manca di una certa vena di retorica, ma resta ricca di ottimo spunti che certo testimoniano le aspirazioni universalistiche del R.S.A.A. Un’opera grandiosa, che rappresenta un contributo immenso elargito alla costruzione del Tempio Universale. La fisionomia del rito vede diversi gradi raggruppati in Logge, Capitoli, Areopaghi, Tribunali e Supremo Consiglio, secondo lo schema strutturale che segue: I) Logge Azzurre od Officine Simboliche (dal 1° al 3° Grado). 1) Apprendista, 2) Compagno, 3) Maestro; II) Logge od Officine di Perfezione (dal 4° al 14° Grado): 4) Maestro Segreto, 5) Maestro Perfetto, 6) Segretario Intimo, 7) Prevosto o Giudice, 8) Intendente delle Costruzioni, 9) Maestro dei Nove, 10) Illustre Eletto dei XV, 11) Sublime Cavaliere Eletto, 12) Gran Maestro Architetto, 13) Cavaliere dell’Arco Reale, 14) Grande Eletto o Sublime Muratore; III) Capitoli od Officine Rosse (dal 15° al 18° Grado): 15) Cavaliere d’Oriente o della Spada, 16) Principe di Gerusalemme, 17) Cavaliere d’Oriente e d’Occidente, 18) Cavaliere Rosa Croce; IV) Areopaghi od Officine filosofiche (dal 19° al 30° Grado): 19) Gran Pontefice o Sublime Scozzese, 20) Venerabile Gran Maestro, 21) Noachita o Cavaliere Prussiano, 22) Cavaliere Reale dell’Ascia o Principe del Libano, 23) Capo del Tabernacolo, 24) Principe del Tabernacolo, 25) Cavaliere del Serpente di Bronzo, 26) Scozzese Trinitario o Principe di Grazia, 27) Gran Commendatore del Tempio, 28) Cavaliere del Sole, 29) Gran Scozzese di Sant’Andrea, 30) Grande Eletto Cavaliere Kadosh; V) Tribunali: 31) Grande Ispettore Inquisitore Commendatore; VI) Concistori: 32) Sublime Principe del Real Segreto; VII) Supremo Consiglio: 33) Sovrano Gran Commendatore Generale. Nella citata opera Morals and Dogma di Albert Pike si legge: "Per i Massoni, ed in particolare per quelli del R.S.A.A., essere puri e senza macchia non comporta solo l’impegno volto a saziare la sete del sapere, ma anche e soprattutto la sincerità di coscienza, la rettitudine del carattere e la genuina bontà insita nell’animo, doti che si manifestano nei pensieri e nella condotta che teniamo in ogni istante della nostra vita. Ecco perché la Massoneria ha preservato e trasmesso, nella loro purezza, le dottrine cardinali che sono alla base di tutte le religioni. ... e, proprio in forza dei suoi alti ideali, ha aiutato non poche Nazioni a riacquistare la Libertà. Noi riaffermiamo che la Massoneria, in presenza dei rinnovati attacchi delle forze del materialismo e dell’oscurantismo, non prova timore alcuno, anche se resta incredula e vigilante al cospetto dei diritti calpestati. La sua millenaria Tradizione è là per rammentarle quante volte altri assalti più furiosi si sono infranti contro la maestà dell’ideale, sicura dei suoi principi universali di Fratellanza, Giustizia e Libertà. Ogni Massone del Rito Scozzese deve lasciarsi guidare sempre da sani principi morali e dalla legge del dovere, non soltanto nella vita massonica ma anche, e soprattutto, nelle attività che svolge da profano".
Messaggio del 02-09-2005 alle ore 00:53:39
ci risiamo...eccoci di nuovo alle prese con ipotetici complotti ad opera di misteriose confraternite in lotta occulta per il potere...
ma andiamo ragazzi: oramai non ci crede davvero più nessuno.
Anche perchè è dimostrato storicamente che la Massoneria ben lungi dall'avere origini anglosassoni come la Gran Loggia di Londra vorrebbe far credere al mondo intero, in realtà è nata in Italia.
i moderni masssoni sono gli eredi diretti delle antiche confraternite di maestri costruttori di cattedrali (gli abilissimi artigiani ed architetti noti nella storia dell'arte come maestri comacini o lombardi).
All'inizio costoro si erano cosidetti massoni "operativi" poichè appunto partecipavano attivamente alla costruzione e all'edificazione di edifici religiosi e non.
Le prime tracce della presenza di gruppi od organizzazioni di individui che si occupavano dell’arte edificatoria, risalgono ai tempi della Roma antica dove, difatti, “un associazionismo libero muratorio è riscontrabile nei ‘Collegia’ o ‘Corpora’ romani e più specificatamente per le arti edili nei ‘Collegia Fabruorum’ .
Una delle primissime tracce storiche di tali confraternite si trova ne l’Editto di Rotari del 643 d. C.(“Si magister Commacinus cum colligantes suos cui cumque domus ad restaurandum vel fabricandum” ) e nella successiva Lex di Liutprando del 713-740 d. C. che concesse loro per intero e senza restrizioni, la cittadinanza longobarda, un privilegio che denota il prestigio di cui godevano presso i dominatori germanici.
Tali maestri comacini conoscevano e rispettavano i precetti relativi all’arte edificatoria degli antichi maestri romani, ed è significativo il fatto che nel VII secolo Benedetto, abate di Wiremuth, cercasse personale che sapesse edificare “alla maniera dei romani (iuxta romanorum more)”
Col trascorrere dei secoli e con il lento scomparire delle commissioni e dunque con la relativa difficoltà di rinvigorire numericamente la tradizione operativa, le confraternite iniziarono ad ammettere tra le proprie fila anche persone non direttamente legate all'arte di edificare. questi ultimi vennero pertanto definiti quali "speculativi" poichè pur conoscendo i vari "segreti" riguardante l'arte muratoria in realtà non erano dei veri e propri muratori.
Per quanto riguarda i legami tra massoneria e templari c'è da dire che le due tradizioni date le notevoli affinità ideologico/rituali si fusero armoniosamente all'indomi dello sciagurato tradimento ad opera di Filippo il bello. Non molti sanno che in realtà non tutti i templari furono arrestati e condannati al rogo, anzi tutt'altro. molti di loro sia in francia ma un pò ovunque semplicemente trovarono riparo proprio presso le confraternite di costruttori attive un pò dappertutto in Europa anche o forse soprattutto grazie al supporto addirittura talvolta anche diretto ed aperto di regnanti ed ecclesiastici eminenti ed illuminati (come ad esempio è accaduto in Portogallo o nella stessa Scozia con la leggenda della famosa Loggia Madre di Killwinning che avrebbe accolto fraternamente i templari fuoriusciti dalla Francia e scampati all'ira di Filippo).
Purtroppo, in parte grazie ad abili manipolatori, o troppo entusiastici e zelanti "sostenitori", sulla massoneria e sui templari sono nate e continuano a nascere moltissime leggende e mistificazioni che spesso hanno il solo scopo di confondere ed intorpidire le acque (vedi il famosissimo caso di Leo Taxil).
Per quanto riguarda gli Stati Uniti e, più in generale, tutti i "moderni" stati europei c'è da dire che le basi della stragrande maggioranza delle costituzioni e degli ordinamenti politico/istituzionali sono di CHIARA MATRICE massonica, poichè tra il 600 ed il 700 la massoneria annoverava tra le sue fila moltissimi esponenti politici di spicco e di primissimo piano. In particolare la costituzione americana fu redatta quasi per intero da appartenenti alla massoneria ed ispiarntisi agli ideali liberali di un umanesimo illuminato propri di quest'ultima.
nessun mistero dunque nè tantomeno fantomatiche teorie di confarternite occulte...i documenti ci sono e sono lampanti così come gli indizi e le tracce facilmente accessibili se soltanto ci si pone con attenzione le domande "giuste".
X la cronaca: i gradi sono 33 e non 36 nel Rito Scozzese Antico ed Accettato e non esiste assolutamente, nè è mai esistito il grado di cavaliere della Vendetta come affermato da Dean Corso.
per favore non arricchiamo la già ampissima disponobilità di leggende, miti e vaneggaimenti mistico/apocalittici vari su questi argomenti i quali, ripeto, sono tranquillamente accessibili e verificabili per chiunque, basta avere voglia di non fermarsi alle apparenze e di usare un pochino di più il cervello.
Messaggio del 01-09-2005 alle ore 18:52:18
“- Signori, posso ben ripetere la parola evangelica: Et ecce plusquam Salomon hic. Voi avete qui alla vostra presenza un tesoro incomparabile, il signor Pantagruele. La rinomanza di lui mi aveva attratto fin qui dal fondo estremo dell'Inghilterra per conferire con lui sui problemi insolubili tanto di magia, alchimia, cabala, geomanzia, astrologia, quanto di filosofia, che mi tormentavano lo spirito. Ma ora mi adiro contro la fama la quale sembra essere invidiosa di lui non riferendo che la millesima parte della verità.”
(Dal “Pantagruel” di Rabelais, libro II, capitolo XX)
Anch’io non escluderei che nell’affare delle Twin Towers ci sia stato un duplice obiettivo: colpire nel sottosuolo e radere quelle doppie estensioni (una vera americanata!) che consentivano di partecipare alle comunicazioni da megalite a megalite, permettendo nello stesso tempo di cogliere gli influssi delle stelle. Ed il progenitore delle torri non era stato proprio lo spinotto ermetico della statua della Libertà di Staten Island tanto voluta dal citato Lafayette?
Che si volesse sondare la profondità di quelle falde, tastandone la consistenza se non da Umbilicus Mundi, quantomeno da principale boccaporto americano per il regno dei Signori del mondo? Che si volesse porre un freno alla smania americana di scavare qua e là per il gusto noto d’imperare?
Un primo tentativo, fallito, di minare alle fondamenta delle torri c’era già stato qualche tempo prima e l’apparente suicidio del gonzo Hunter Thompson getta un nuovo fascio di luce rivelatore sull’accaduto…
Pare che il rimpianto Raoul Duke, abbandonata la mania degli sgarelli sugli strip di Vegas, stava lavorando ad una storia sul collasso delle WTC. Si era imbattuto in qualcosa che riteneva la dura prova che mostrava come le torri non fossero crollate per lo schianto degli aerei, bensì per delle cariche esplosive sistemate alle loro fondamenta. Inoltre, un giornalista del Globe & Mail dice di aver parlato con Thompson la notte prima della morte e gli era parso spaventato. Pensava che qualcuno lo volesse fermare e sembra che gli abbia detto: “Lo faranno sembrare un suicidio…So come ragionano quei bastardi!”
Ho il sospetto che Thompson fosse in realtà un antico druida, per la precisione la reincarnazione vivente di un bardo celtico. Ci sono più indizi che lo comprovano, tra gli altri: 1) attribuiva misteriose virtù a molte piante; 2) moriva dalla tentazione di fare cruenti sacrifici di “maiali”.
In quanto ai Protocolli, sappiamo bene entrambi che sono il frutto di una svista di quel cretino di Pico della Mirandola, il quale non scabaleggiava per niente male, ma confondere Ismael e Israel è stato proprio da deficiente.
Tu parli di un attuale discredito serpeggiante verso il Popolo Eletto…non ti pare, per quanto deprecabile, un atteggiamento facilmente esplicabile col fatto che essi hanno sottocontrollo una buona fetta di Gerusalemme, una fetta tutt’altro che paragonabile a quella riservata, per esempio, alla striminzita comunità locale della compagnia di Gesù, la quale, se non altro, ha spedito da poco il suo più eminente rappresentante: quel Carlo Maria Martini, fedele nell’adempiere sino in fondo a quanto è stato indicato da Sant’Ignazio di Loyola.
Come vedi, è ancora molto difficile capacitarsi di essere fuori da quello che è il segreto dei segreti e pertanto si continua a tramare sotto sotto, in segreta collaborazione, come ai buon vecchi tempi di padre Kircher.
La spiegazione di come abbiano fatto i neotemplari franco-tedeschi ad irretire la componente baconiana in America, magari è rintracciabile proprio in questo ordire sotterraneo: non si era forse diviso in tre tronconi il gruppo gerosolimitano, dei quali, uno aveva ispirato l’ala neotemplare e un altro era stato assorbito dall’ala baconiana americana (diventando in gran parte banchieri e scienziati), mentre la terza era troppo occupata a rimbeccarsi coi pauliciani perché ci interessino adesso? I primi due gruppi si sono coalizzati, perché costituiti da uomini della stessa stirpe e tempra, coalizzati, dicevo, per emarginare o sottomettere quel gruppo inglese rimasto meno permeato. Si tratta, in fin dei conti, del risultato delle solite oscure manovre, svolte per infiltrarsi nel Piano, per guadagnare un posto al sole, per essere partecipi di un gioco che non li prevede nel disegno, per giocare un ruolo da primi attori.
Come loro, agiscono gli altri, in maniera quasi parallela…ti ricordo che a spaccare in due la Massoneria, con l’aiuto di Ramsay, erano stati, guarda caso, proprio i gesuiti. E non era stato l’illustre Superiore Sconosciuto Voltaire a denunciare Ramsay come uomo dei gesuiti?
Messaggio del 31-08-2005 alle ore 09:26:25
Devi ammettere che è un dilemma, sei i manifesti sono baconiani e sono stati fatti per carpire informazioni all'ala neo templare tedesca, perchè poi sembrano tornare indietro e stabilirsi a Parigi? Non ti sembra più economico pensare che essi siano stati scritti dagli avversari di Bacone e poi affibiati al Verulamio per screditarlo? La Confraternita potrebbe essere stata in seguito usata come ariete per scardinare la vera grande creazione Baconiana, la Massoneria. Non a caso prorpio a Parigi nasce il rito scozzesa antico e accettato che si contrappone alla Gran Loggia di Londra ed è proprio il rito scozzese a moltiplicare i 3 classici ordini della Massoneria, fino a farli diventare, guarda caso 36, tra cui ricordiamo il Cavaliere il cavaliere Kadosh, il cavaliere della vendetta, quale vendetta? si si certo quello di Hiram, il grande architetto del tempio di salomone, ma perchè no la vendetta di Jacque de Molay? Torniamo alla massoneria; qualcuno ha detto che la rivoluzione americana è una rivoluzione massonica, ma la massoneria è anche il cardine dell'Impero Britannico; come spiegare questa apparenta contradizione se non con lo scontro tra le 2 massonerie? quella Baconiana e quella Neotemplare? Sarà forse un caso che tanti giovani nobili di idee liberali come il marchese di La Fayette hanno combattuto a fianco degli insorti? (personaggio interfessante La fayette) e vogliamo dimenticare che Benjamin Franklin, sicuramente Gran Maestro del Nord America, dopo la rivoluzione americana diventa plenipotenziario americano a Parigi? Quello che sarebbe interessante capire è con quali argomenti neo templari Franco Tedeschi abbiano irretito i baconiani nordamericani e fatti rivoltare contro Londra. Io sospetto che si sia trattato di divergenze sull'utilizzo di chi sà quali scoperte che i coloni avevano fatto nel Nuovo Mondo. Sei stato tu a parlare delle Twin Tower, ma chi ti dice che l'obiettivo fosse in alto? chi ti dice che l'11 settembre non si volesse colpire quello che c'era sotto il World Trade Center? in fondo lo sappiamo infero e supero collidono. In fondo più dei grattacieli la vera mania del '900 erano le metropolitane e pare che ad Al Qaeda questa mania non sia ancora passata e guarda caso dove? a Londra Come vorrei avere una mappa dettagliata della Subway newyorkese, ma una mappa che comprenda tutte le gallerie, i pozzi di areazione, le gallerie di servizio, scommettiamo che troviamo un cunicolo diemnticato che arriva a pochi metri dalle fondamenta del WTC? Non ci sono teorici della cospirazione che affermano che le torri siano cadute non per l'impatto dei boeing, ma per cariche esplosive piazzate nelle fondamenta? E subito dopo il disastro non si era sparsa la voce di un inestimabile tesoro nascosto nel sottosuolo portato via in gran segreto da veicoli neri senza targa? Non c'erano state polemiche sulla velocità con cui a Ground zero erano state smantellate le rovine? E la fantasiosa storia degli ebrei avvisati dal mossad di non recarsi a lavoro non ti sembra la riproposizione in chiave moderna delle teorie di Sue nei "Nemici del popolo" e dei "Protocolli dei Savi di Sion" per screditare il gruppo Gerosolimitano (a proposito lo sai che nel mondo arabo i protocolli girano ancora e vengono utilizzati massicciamente, fino al punto da comparire costanetemente sui giornali e di essere il soggetto di uno sceneggiato nella laica Giordania?). ------------ Editato da Dean Corso il 31/08/2005 alle 09:37:15
Messaggio del 29-08-2005 alle ore 19:12:15
“Dio, potrei essere confinato in un guscio di noce e sentirmi un re dello spazio infinito, se non facessi cattivi sogni.” (Amleto)
Non si tratta tanto di fare confusione…d’altra parte al venerabile Bacone sono state affibbiate anche opere di Shakespeare…e magari non del tutto impropriamente: sarà solo un capriccio del gran poeta il richiamo ammiccante a Rosencratz nel personaggio di un cortigiano dell’ “Amleto”? non tralascerei neanche la curiosa coincidenza che l’edizione in-folio del 1623 sotto il nome di Shakespeare contiene esattamente 36 opere. Comunque, non era un mio intento spostare l’attenzione sulla Spagna, bensì concentrarla sul fatto che Bacone è sospettato di essere l’autore segreto di famose opere attribuite poi ad altri, e tra questi anche dei famosi manifesti Rosacrociani. Ma perché mai lo fa? Convengo che a grandi linee il Piano sia quello, convengo pure che un errore di data per l’appuntamento sia difficile da digerire, pertanto cos’è successo? Probabilmente Bacone cerca di venirne a capo da solo. Ma allora a che pro i manifesti? Voleva, forse, solo reperire qualche brandello di verità appartenente ai tedeschi nel produrre tutti quei fermenti? Su Franklin poi le leggende si rincorrono!! Certo, rappresentò il ponte fra francesi e ala baconiana in America; fece parte della loggia delle Neuf Soeurs, le Nove Sorelle (le Sette Sorelle del petrolio saranno solo un caso? ), insieme a Voltaire, Diderot, Guillotin ed inventò il parafulmine, quella sorta di sonda captante l’elettricità scaturita dalle folgori, una versione primordiale e in miniatura della futura tour Eiffel. Rimpiango quasi quel tempo, quando l’America non era che una pedina in mano alle varie correnti e non ancora una principale protagonista. Quando si limitavano appena a manifestare i loro progressi infarcendo, in maniera un po’ infantile, di simboli massonici il proprio dio: il dollaro. Purtroppo, i tempi sono cambiati e le carte si sono rimescolate. Adesso, le fazioni in gioco comunicano poco fra loro, se non a furia di bombe. Oramai la scena più segreta è calcata dai mastodontici Fratelli Musulmani (?!) piuttosto che dagli invisibili Fratelli Muratori. Da quando Sebottendorff, il fondatore della Thule Gesellschaft morto guarda caso in Turchia mentre cercava qualcosa tra i dervisci, scoprì che gli ebrei non c’entravano, l’attenzione si è spostata evidentemente altrove. Il progetto intrapreso da Bacone è naufragato in una nebulosa di movimenti prima, in una galassia di nazioni dopo, mossi nell’intento di ricercare una soluzione da soli. Dai tedeschi agli americani contrapposti ai pauliciani alleati ai cinesi osteggiati proprio da quei giapponesi, che hanno causato maldestramente il primeggiare degli yankee stessi. Però il cerchio non si chiude più, perché il mandala, da comune archetipo delle esperienze oniriche di tutte le culture (compresa quella tanto tormentata dei pellerossa), è stato spazzato via e le forze negative irrompono, a questo punto, senza tregua.
------------ Editato da Long John il 29/08/2005 alle 19:33:57
Messaggio del 29-08-2005 alle ore 09:28:31
O per bacco anche a scomodare il Cavalier dalla trista figura ed il prode (o Prodi?) Sancio. So che ormai è uno sport diffuso, ma confondere il buon Cervantes con il "diabolico" Verulamio è un modo come un altro per confondere le acque e distogliere l'attenzione, concentrandola sulla Spagna, dove l'incontro è già avvenuto, mentre è a Parigi, sempre lei, la Svelata, che bisogna guardare. Al Gran ballo della Confraternita di Fratel C.R. e al suo tentativo di edificare la Repubblica di Cristianopoli (R.C. guarda caso, di riannodare i fili della Storia, ma anche di costruire la Storia, perchè il nemico è lei la fedifraga Perfida albione ed il suo spirito borghese che incrina la solidarietà cavalleresca che ha provocato la Rottura dei Vasi. Possibile che Jhon Dee, l'astronomo reale ed il suo degno erede, conoscitori di tutti i segreti del macro e del micro cosmo, si siano fatti buggerare da un semplice cambio di data? Ma bisogna fargliela pagare ed allora si intessono i rapporti con l'ala baconiana emigrata nelle colonie del Nuovo Mondo, la terra promessa? Non ti sembra sospetto il diritto a combattere le ingiustizie presenti nella carta del fatal 1776 ed il diritto alla felicità, cos'è che rende più felici del riportare ordine dove regna il disordine, sancinta dal gran Maestro Benjamin Franklin e dai suoi accoliti nella Costituzione Americana? Già l'America!!!!!! Il gruppo più grosso che cerca di mangiare i più piccoli, l'America è figlia di Bacone, anche se poi gli si rivolta contro, è continua la ricerca con gli stessi metodi, chi sà cos'hanno trovato i buoni coloni all'ombra dei 45 gradi del Meteor Crater. E chi sà cosa stanno sviluppando nel luogo più sacro della modernità, l'Area 51, l'imprendibile, ricostruzione tecnologica della millenaria Agharti, così segreta ed importante che per proteggerne il cuore vengono diffusi segreti, che poi tanto segreti non sono, visto che dall'era del sogno gli aborigini australiani incontrovano intelligenze extraterrestri all'Ayers Rock. Dopo il disastro di Atlantide se non fosse stato per loro la terra non si sarebbe più ripresa ed infatti i loro segni sono chiari in tutto il mondo, dalle piramidi egiziane a quelle maya, dalle vertiginose costruzioni di machu pichu alla guglie dei templi in cambogia.
------------ Editato da Dean Corso il 29/08/2005 alle 09:44:06
Messaggio del 28-08-2005 alle ore 02:29:43
“La libertà, Sancho, è il bene più grande che i cieli abbiano donato agli uomini” (MOTTO DEL MEETING DI CL TRATTO DAL “DON CHISCIOTTE”)
Non è poi curioso l’accenno, magari fatto un po’ troppo alla luce del sole, di Giuliano Ferrara al Don Chisciotte, identificando il cavaliere di Arcore col prode Cavaliere della Mancha, ritagliando per se il ruolo del più savio scudiero? Che il cavaliere nazionale abbia bazzicato tra le file massoniche è cosa risaputa e gli ingenti capitali accumulati danno certo di che pensare. Non è che sia venuto a capo di qualche segreto, o più semplicemente sia entrato in contatto con le “giuste” conoscenze, durante quelle misteriose riunioni presiedute dall’incredibile figura del Gran Maestro Gelli? Indicativo è anche il dimenarsi di Ferrara a destra e a manca, cioè prima a manca e poi a destra , fino ad approdare tra i più sacri affiliati, inseguendo qualche straccio di rivelazione. Dev’esserci anche un’ala italiana che si è messa in moto e continua a muoversi fino a barcamenarsi sulle antiche di Babilonia! In fondo non è lì che si sta giocando il Piano? E cosa sono mai gli adepti di Al Quaeda se non una versione moderna dell’antica setta degli Assassini? Esperti in sommo grado di cunicoli e caverne, capacissimi d’infiltrarsi in ogni dove, quando meno te l’aspetti, finanche in casa “altrui”, come un tempo lo erano gesuiti ed ebrei. Agartha, poi, è a un tiro di schioppo dall’Afghanistan!
“Ci può essere uomo al mondo, per intelligente che sia, che riesca a persuadere un altro che non fu vero l’episodio della principessa di Floripes e di Guido di Borgogna, o quello di Fierobraccio e del ponte di Mantible, che successe al tempo di Carlomagno, quando tutto ciò è così vero come la luce del giorno? Che se poi è menzogna, allora lo è anche che vi sia stato un Ettore, un Achille e la guerra di Troia, i dodici Pari di Francia e persino re Artù, che vive ancora, convertito in corvo e atteso nel suo regno da un momento all’altro. E non si periteranno nemmeno di dire che è falsa la storia di Guerin Meschino, e la ricerca del Santo Graal, e che sono apocrifi gli amori di Tristano e della regina Isotta, così come quelli di Lancillotto e Ginevra, quando vi sono persone che quasi ricordano di aver visto donna Chintagnona, che fu la migliore mescitrice di vino che ebbe la Gran Bretagna.” (“Don Chisciotte della Mancha”)
Quote:
Ah ok in realtà questo post è solo un gioco
come sarebbe solo un gioco?
non ti pare strano che l’attenzione sia ora tutta concentrata, guarda caso, proprio sull’Iran? Ti ricordo che la fortezza di Alamut è esattamente da quelle parti. E pensi davvero che John Dee si desse tanto da fare per nulla? Che avesse sudato sette camicie per comporre la “Monas Ierogliphica”, vagheggiando dell’oscuro talismano che dovrebbe concentrare tutta la sapienza dell’universo, per organizzare una alquanto strana biblioteca di oltre quattromila volumi, evocando angeli e altre entità invisibili con una pietra color pece (una versione ridotta del monolite di 2001?), rotonda e convessa, simile ad un cristallo, morendo infine nel rimorso, solo per un fottutissimo gioco? Doveva assolutamente rimediare all’irrimediabile! E grazie a Dio che sorse all’orizzonte una figura del calibro di Francis Bacon. Ogni segno è rivelazione e ogni segno ne interseca o origina un altro, come un fiume scorre rinvigorito dai suoi affluenti e così via. Per una lunga e infinita catena…e tutto quadra, Dean, a ben vedere. Guarda che il Libro è stato scritto per davvero e noi stavamo solo dando la nostra personalissima interpretazione. E questo gran sparlare del “Don Chisciotte”, questo citarlo ormai in ogni ora e in ogni luogo non ti sembra abbastanza singolare? Sai, c’è chi ritiene che non fosse opera di Cervantes, ma di Bacone, il successore di John Dee, per l’appunto, dagli oscuri agganci con i Rosa-Croce. Un libro iniziatico, ecco cos’è! L’oscura storia di un paladino che lascia credere di essere mezzo rincitrullito, andando alla ricerca di non si sa bene cosa ne dove, dopo aver divorato immensi quantitativi di libri su più o meno imprecisati cavalieri. Un libro baconiano, non c’è dubbio! Forse il seguito, o tutt’al più il prologo, poco importa, della “Nuova Atlantide”. Ti ricordo che Bacone doveva rimediare all’errore, riallacciare le fila e per questo scrive e poi lascia circolare clandestinamente l’opera. Il folle cavaliere errante, che poi tanto folle non è – certo scambia osterie per castelli, ma alla fine mantiene o meno la promessa fatta al fido Sancio di farlo governatore di un’isola?-, è Bacone stesso, un iniziato, o meglio un Maestro d’armi, che ammette in tutta franchezza di non sapere bene che pesci pigliare e per questo butta un’esca favolosa. Poi, mette in cima ai pensieri del nostro eroe una certa dama dal nome Dulcinea, donna dalla bellezza tanto lampante quanto astratta. Non si sa bene chi sia. Ad un certo punto si azzarda l’ipotesi che si trattasse di una contadina vicina di casa di Chisciotte, ma lo stesso Pancio mette in dubbio che esista veramente. E chi sarebbe questa Dulcinea se non una delle tante personificazioni romanzesche della Sophia, l’elemento femminile della tradizione gnostica, per l’appunto un’entità astratta che emana un fascino sottile che l’avvicina alla Iside della tradizione orientale. Ed è forse un caso che Iside venisse venerata come simbolo di sposa e di madre, guida dei defunti e protettrice di cavalieri e naviganti. Alla fine tutto quadra a ben vedere…Don Chisciotte era proprio uno di Loro!!
------------ Editato da Long John il 27/08/2005 alle 14:15:37
Messaggio del 09-08-2005 alle ore 10:14:21
X Dean Corso
Dean, era solo una battuta, ad ogni modo per quale motivo un crocifisso dovrebbe essere tolto o non dovrebbe starci?
A mio modesto modo di vedere cmq il senso dello Stato è equiparabile al senso religioso quindi bisognerebbe viverlo in modo privato.
(E' una provocazione naturalmente).
Messaggio del 09-08-2005 alle ore 00:53:02
Io dalle scuole toglierei anche le bandiere italiane europee e cittadine. E se qualcuno potrebbe sentirsi offeso nel vederle? :-)
Messaggio del 22-01-2004 alle ore 14:26:15
non tralascerei gli obelischi, le statue dell’Isola di Pasqua, le cattedrali gotiche, le Petronas Towers di Kuala Lumpur, e via dicendo, fino ad arrivare alla Tour Eiffel…(a che scopo se no quel monumento inutile?)..ci sarà pure un motivo delle così tante copie sparse per il mondo…
è la sonda celeste…il punto in cui confluiscono tutte le informazioni che viaggiano da megalite a megalite…e non era certo lontana Saint-Martin, da cui si poteva sondare dritti dritti nell’ Umbilicus Mundi…
Captare informazioni dal sottosuolo e, nello stesso tempo, raccogliere gli influssi delle stelle…e perché mai tanta foga di andare su Marte e cosa cercano gli americani andando subito a perforarne il suolo? la conoscenza oggi a disposizione non è più quella dei tempi della Torre di Babele…oggi abbiamo la tecnologia adatta e l’attenzione, di conseguenza, si rivolge anche su altre correnti…
ma il ‘900 ha innescato violenti cortocircuiti, ormai ciascuno si muove da solo, un gruppo contro l’altro, mentre tutti quelli che ne sono fuori sgomitano ancora più forte…cosa ha spinto un gruppo di Assassini a scagliarsi contro le torri gemelle? e pensare che non era il primo tentativo…forse che le Towers creassero interferenze con l’antenna dell’Empire State?…il conflitto tra gli angeli è sempre più aspro e mi chiedo chi sarà l’Ennoia, la Sophia, la Joanna, chiamata a ripristinare l’equilibrio. Condoleeza Rice non ce la vedo affatto come novella Iside.
e non escluderei neanche io la volontà nascosta di esportare la democrazia in Tibet…tanto per cominciare la loro mecca propagandistica ha cominciato nel rivalutare la figura del capo di una spedizione nazista sull’Himalaya in “Sette anni in Tibet” e anche questo deve pur significare qualcosa…come dire..noi sappiamo del Re del Mondo, come non potremo saperlo, e capiamo tutto quello che questa ricerca significa, senza pregiudizi, neppure per le tre spedizioni hitleriane, distrutte poi dalla fatica, dalle valanghe, dall’inaccessibilità delle vette e ghiacci…eppure avrebbero dovuto sapere che Agarttha in sanscrito significa inafferrabile, inviolabile…
preoccupanti, invece, sono le innumerevoli tracce individuate di questi governi invisibili (e mica possono esportare la coca-cola dapperttutto!)…nei sotterranei del monte Cuzco in Perù (guarda caso), nelle gallerie delle terre degli Apache (lì hanno già rimediato), sotto il deserto del Gobi, ad Agra in India, in Tibet per l’appunto, in Cambogia, e compagnia bella…
Messaggio del 22-01-2004 alle ore 01:01:37
Mezzo milione di Ugonotti esiliati??? cazzo pensavo che li avessimo eliuminati tutti (rido come un Diabolico).
I Gesuiti fanno circolare la Fama??
Padre Kircher parlando dei Rosa Croce fa ttrasparire che i veri e buoni Rosa Croce sono loro i Gesuiti? ma lo sanno tutti chi afferma di essere un Rosa Croce non lo è.
Come abbiam detto si inseriscono in un gioco non loro e lo fanno a loro modo di traverso cercando di ingarbugliare le carte, prima si infilano nella massoneria e poi approfittando della morte dello Swendemborg la battono frontalmente con De Maistre, che a Wilhelmsbad mette in minoranza Willermoz.
Che Alamut viva ancora nelle imprendibili vette Afghane è scritto con il sangue su tutti i giornali ed in Iraq non cercano solo una traccia, cosa sono le Zigurrat? se non spinotti più raffinati delle piramidi e poi lo sanno tutti che negli anni 30 nei sotterranei di BAghdad furono ritrovati degli accumulatori di elettricità risalenti al 3000 A.C. e secondo te questa affannosa ricerca delle armi di distruzioni di massa non puzza? cosa stanno cercando sotto terra?
Che siano le spire del Drago della tradizione cinese?
Sai che Himmler affianco al Mein Kampf aveva sulla scrivania il Corano e non per la bellezza poetica del testo e come mai proprio i Nazisti inviarono spedizioni scientifiche in posti sperduti, quali? Perù, forse a Machu Pichu? in Tibet tho proprio alla ricerca di Agharti.
Ma chi veramente porta il peso di tutta sta storia è un solo uomo Silvestro II
Messaggio del 22-01-2004 alle ore 00:25:57
al riguardo sono più che scettico, come al solito...la setta degli Assassini, padri fondatori dei fedayn, è stata spazzata via dall'orda dei Mongoli nel XIII sec....da allora quel gruppo ismailita si disgregò notevolmente...si mescolarono tra i dervisci turchi, tra i sufisti e una buona parte sopravvisse in Egitto...la riscoperta di riti egizi e orientali incominciò da allora e guarda caso anche l'eminente padre gesuita Kircher la smette di scabaleggiare con la lingua ebraica a caccia di tutta le sue combinazioni, per dedicarsi alla decifrazione dei geroglifici e allo studio delle lingue copte...
appunto per questa enorme frammentazione, mi sembra assai improbabile che ci si orienti ancora dalle parti della fortezza di Alamut, nonostante la furia violenta a cui è stata sottoposta la cultura irakena (e mi riferisco soprattutto alla distruzione completa della Biblioteca di Belle Arti di Bagdad fin dai primi mesi del conflitto), dimostri un'attenzione abnorme, o meglio una ricerca forsennata di un qualcosa come un segno o delle tracce, tra questi oggetti d'arte, una sorta di perquisizione che ha lasciato dietro sè solo statue mozze e tanta polvere...
Messaggio del 22-01-2004 alle ore 00:17:46
se è per questo, Dean, prima del '700 viene il '600 e il '500, quindi la Riforma, il Concilio di Trento e la Controriforma con il gran dispiegamento di mezzi dei gesuiti e le conseguenti guerre del Vescovato e dei Trent'anni, accompagnate da non poche distruzioni di chiese protestanti, quindi Richelieu, la notte di San Bartolomeo, un discreto universo messo a ferro e fuoco, l'affermazione della chiesa cattolica di stato, le "dragonnades", la revoca dell'Editto di Nantes che spinge all'emigrazione di appena mezzo milione di Ugonotti, le persecuzioni contro il Giansenismo...beh permetti che circolasse un pò di malumore?
sei sicuro, poi, che non fossero proprio i gesuiti a far circolare la Fama Fraternitas? e proprio perchè si sentivano fuori dal gioco e in una terra che cercavano con molto zelo di riportare sulla retta fede? avevano pur bisogno di un gancio...
sai che ci sono dei diabolici che ritengono Ramsay un agente dei gesuiti e di conseguenza il Rito Scozzese una loro trovata? dovevano pur contrapporre qualcosa alla massoneria inglese, tanto più che la nuova invenzione si dimostrava utile anche per screditare dall'interno l'ala tedesca, per niente vicini in spirito, e la frammassoneria filo baconiana, non ancora giunta alle derive giacobine, ingenerando così ulteriore confusione e innescando il processo d'implosione e frammentazione di quel sottomondo...
Messaggio del 21-01-2004 alle ore 21:13:35
wayang non è un caso se gli accoliti del Veglio della Montagna erano conosciuti come gli "Assassini" dediti all'assassinio politico, all'hashish ed ai segreti iniziatici ed, infondo, i loro avversari starebbero proprio bene con una bella Croce Rossa sul petto a ricoverar i loro destrieri nel Tempio di Gerusalemme.
Scommettiamo che tra un po ci si impegnerà in una bella crociata per liberare il Tibet?
Come tu mi insegni dal Tibet si accede direttamente ad Agharti l'Introvabile, dove, non a caso la tradizione fa regnare i Signori del Mondo.
Messaggio del 21-01-2004 alle ore 15:07:24
e non vi sembra strano questo accerchiamento dei monti Elburz, questa necessità di andare a predicare nel deserto, seguire le antiche rotte carovaniere, riposare all'ombra dei caravanserragli, sognare alla luce della mezzaluna.
La morsa si sta stringendo: l'Afghanistan e l'Iraq sono solo ad un tiro di schioppo dall'antico Nido del Rapace, la dimora del Veglio della montagna, il quale aveva esteso la sua influenza e il controllo su tutte le montagne tra la Siria e l'Iran.
In questa luce, non si potrebbero definire casuali le continue minacce a Damasco. Ci sarebbe da indagare, piuttosto, sul sottobosco da cui pesca Bush e la presenza nel suo governo di persone come Richard Ashcroft mi sembra alquanto compromettente.
Stare al proprio posto mai? capisco i discreti interessi in campo, ma cosa credono di trovare in questo modo? il deserto del Gobi della Thule?
è praticamente impossibile cavare un ragno dal buco o seguire un semplice filo in una matassa così intricata, in quelle condizioni così frammentate e soprattutto in così tanta ostilità, direi quasi giustificata.
Messaggio del 21-01-2004 alle ore 14:23:08
long l'Ottocento viene dopo il settecento ed il pensiero razionalista afferma che quello che viene prima genera quello che viene dopo, anche se certo il conte di Aglie o di San Germano non sarebbero daccordo.
La Rosa Jesuitica è il tentativo dei Gesuiti di entrare nel Grande Gioco che non gli apparteneva ed a cui erano stati introdotti nel 600 da Postel.
Il gioco però non lo avevano iniziato loro, non erano stati loro a far circolare prima in Germania e poi a Parigi (sempre lei) la Fama Fraternitas e poi la Confessio Fraternitas, erano stati i seguaci di Fratello C.R.C. e i loro vaticini sulla "Grande Riforma".
Però strani i tuoi Giacobini-illuministi, prima scristianizzano l'Europa in nome della Dea Ragione e poi trasformano San MArtin de Champ nel Conservatoire des Arts e Metiers, con tutto quello che nasconde.
Per quanto riguarda Provins, chi sa magari è lì il Centro, il Principio, l'Alfa.
Sub Alarum Tuarum, Jehova
Messaggio del 21-01-2004 alle ore 01:21:03
per l'appunto Dean...erano i pauliciani...sempre che la storia non sia solo una lista della lavandaia...
a dire il vero sui Protocolli si dice che vi fossero numerosi riferimenti alla politica ottocentesca francese, non settecentesca...si vede che a qualcuno dava fastidio il Gran Sinedrio riunito da Napoleone, e qualche professore addirittura vede nel piano degli ebrei descritto in quei fogli solo il riciclo del piano dei geuiti presente in un libro di Sue della metà dell'800...i gesuiti c'entrano sempre, Dean...inutile che ti ricordi Postel, o di una certa "Rosa Jesuitica"...
il tuo punto di partenza non mi convince poi...la laicizzazione delle istituzioni pubbliche non la puoi liquidare prendendo come esempio ciò che è avvenuto durante la Rivoluzione francese...certo, geograficamente siamo sempre là, ma non mi sembra possibile affermare che il tentativo non era riuscito allora, anzi è sfociato in un bagno di sangue, allora vuol dire che è impossibile da realizzarsi, anche in altre condizioni, che si può dar per certo siano diversi da allora...e non mi sembra neanche esatta l'equazione: l'Illuminismo è avvenuto nel '700, la rivoluzione è del 1789, segue che: i giacobini sono illuministi...Anche Voltaire era un illuminista, Diderot, eppure non potrei dire che erano dei giacobini...
sarebbe come dire leggo "Notre-Dame" e penso subito a Chartres, e poi magari era solo la chiesa di Provins...
"Se voi infatti perdonerete agli uomini le loro colpe, il Padre vostro celeste perdonerà anche voi; ma se oi non perdonerete agli uomini, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre colpe." (Matteo 6, 14-15)
Messaggio del 19-01-2004 alle ore 23:48:33
Che i Gesuiti c'entrino sempre è tutto da dimostrare, sono Altri che seguono piani contorti, attraverso la storia, magari divisi in 6 bande.
Per quanto riguarda i giacobini, ma non solo loro, perchè i Termidoriani, proseguirono nell'opera di scristianizzazione in modo altrettanto feroce; bhe loro erano solo una piccola parte della borghesia francese, in particolare erano avvocati. Il popolo era compatto nella difesa dei "Buoni Preti" Refrattari e non costituzionali naturalmente, cioè fedeli al papa e non alla Republica.
Sta cosa del perdono cmq ve la siete inventata, nella dotrina cristiana chi sbaglia va amato, ma corretto, troppo comodo volerci massacrare in tutti gli angoli del mondo e poi indignarsi se alziamo la voce.
Mi ricorda la storia degli ebrei in Russia, perseguitati dalle Centurie Nere ed accusati di cospirare per conquistare il mondo, con il loro Piano. Magari loro erano una delle 6 bande
Messaggio del 18-01-2004 alle ore 15:15:48
resto convinto, Dean, che i bagni di sangue della Rivoluzione, malgrado c'entrino poco con il discorso iniziale, e pur essendo difficili da giustificare, saranno pur scaturiti da un malanimo diffuso verso tutti i poteri...e quando la Chiesa e i suoi bracci restano al posto loro, la convivenza ci guadagna...
e credimi non è mia intenzione spostare il discorso altrove, o forse sì talmente tutto è intricato con tutto , solo che il punto di riferimento preso da te a me sembra del tutto arbitrario in merito alla faccenda, e come tu ti ostini a illustrare le vicende giacobine, io mi adeguo nel fare riferimento alle vicende poco limpide della Chiesa...
l'esempio preso da te per parlare di scristianizzazione, credo che sia normale solleciti esempi empi di cristianizzazione...
se poi mi dici che i roghi e le prigioni cristiani facevano meno male degli altri, io mi chiedo: e con la dottrina come la mettiamo? il perdono, il porgi l'altra guancia...e mi sembra che siano stati in numero discreto, non certo pochi, i perseguitati per eresia, un vero esempio di tolleranza...
in quanto a Montaigne poi, guarda che non era affatto un rinnegato...
Messaggio del 18-01-2004 alle ore 15:03:19
cristo ha istituito la kiesa, nn l'inquisizione, la sacra rota, l'opus dei, il gesuitismo, marcinkus e compagnia cantando
Messaggio del 18-01-2004 alle ore 15:02:53
cristo ha istituito la kiesa, nn l'inquisizione, la sacra rota, l'opus dei, il gesuitismo, marcinkus e compagnia cantando
Messaggio del 18-01-2004 alle ore 14:50:05
il silenzio di chi Dean? cosa vuoi che dicano gli Illuminati?…la cosa è un po’ controversa e lo stesso Weishaupt (il fondatore di quelli di Baviera) aveva ricevuto una solida educazione dai gesuiti e, c. v. d. , è diventato poi un fervente anti-clericale…controversi sono anche gli scopi che si prefiggeva la stessa società: certo, da un lato volevano destabilizzare gli stati (non a caso sono ritenuti gli ispiratori dell’Anarchismo di Bakunin), ma dall’altro volevano solo contrastare l’influenza culturale dei gesuiti…perché, Dean, i gesuiti c’entrano sempre…
quest’ordine ha sempre avuto il vizietto, a volte abbastanza malcelato, di organizzare complotti, sette segrete, d’intrufolarsi in affari che poco li riguardava, come quello della gestione politica di alcuni stati, che aveva ingenerato nel ‘700 (beh…si vede che avevano esagerato un po’) una grande avversione nei loro confronti, fino a ad arrivare alla loro definitiva espulsione e a spingere lo stesso papa a scioglierli…
ma si poteva fare a meno di loro? certo che no…ed eccoli di nuovo nell’’800 a sostenere il potere temporale della Santa Sede; eccoli oggi a curare, guarda un po’, l’attività educativa nelle scuole…sarà un caso?
Messaggio del 18-01-2004 alle ore 14:10:04
Bak non credo sia possibile, visto che è stato Cristo stesso ad istituire la chiesa con il dialogo della Pietra.
Longo lo so benissimo che riguarda tutti, Cristiani e Mussulmani, perchè entrambi, visti dallo stato laico occidentale, discorso diverso vale per gli stati teocratici islamici, hanno gli anticorpi per non farsi soggiogare dallo stato etico.
Long fai lo stesso errore di cui accusi i "sinistri" quando si parla di sinistra, spostano il discorso su Berlusconi.
Per quanto riguarda Montaigne, bhe ci sono i......rinnegati.
Francamente tutti questi danni fatti dalla Chiesa non li vedo, soprattutto se contestualizziamo i fatti:
Le crociate furono fatte essenzialmente per volontà delle repubbliche marinare e dei loro interessi e comuinque furono battaglie ridicole con poche migliaia di uomini coinvolti, niente a che vedere con io bagni di sangue illuminati dalla Dea Ragione.
L'inquisizione, sai che i detenuti cercavano di passare dal tribunale civile a quello ecclesiastico proprio per i reati di tipo religioso?
Perchè nel tribunale religioso c'era una legge certa data dal codice ecclesiastico, le torture, allora era una prassi normale la tortura, come oggi la carcerazione preventiva e la gogna mediatica milanesi, non doveva portare ne alla morte ne alle menomazioni fisiche. Dove l'inquisizione degenerò fu dove ne assunsero il controllo i regnanti e la usarono a fini politici, come in Spagna dove fu utilizzata per unificare un paese ancora diviso colpendo minoranze alogene come mussulmani ed ebrei, che guarda caso oltre a rifugiarsi nei paesi protestanti dove diedero vita al capitalismo moderno, ma si rigugiarono anche a Roma sotto la protezione del Papa.
Messaggio del 17-01-2004 alle ore 19:17:51
vedo Dean che ti ostini ancora a sfoderare i giacobini, eppure, se dobbiamo proprio rivangare e ruminare violenze, eccidi, vandalismi non credo che la Chiesa debba sentirsi la coscienza del tutto a posto…
so bene che non ti serve aiuto per ricordare le discrete distruzioni, i modesti bottini di guerra e compagnia bella che avvenivano al tempo Sante Crociate…chissà che sorprese quando si decideranno ad aprire finalmente i propri sotterranei al Vaticano, magari si potrebbe pensare finalmente di fare della santa carità un po’ a tutti…
poi vorrei capire, invece, a cosa era giunto di così mirabile il mondo dopo quasi diciassette secoli di cristianesimo…Stato Ponteficio, pestilenze, miserie, arretratezza, Santa Inquisizione, roghi, poca libertà di pensiero, Riforma, Controriforma, indulgenze (sacre e pecuniare)…
ma non è che la follia giacobina trova sedimenti e reagisca anche a questo stato desolante delle cose? Sai, dopo un po’, tira qua brucia là, prendi qua zitto là…a qualcuno i coglioni potrebbero diventare un po’ roventi…
comunque…non credo proprio che togliere delle icone religiose dalle scuole, lasciando gli studenti liberi di indossare ciò che vogliono possa ritenersi un atto di scristianizzazione, e poi a ben vedere non fa sicuramente più male del polpettone di Chirac, che, d’altronde, voglio ricordati Dean, è servito per tutti i palati, cristiani e musulmani, nessuno escluso…
e non mi venire a dire che questo sia un atto di presunzione che deriva dall’Umanesimo, dall’Illuminismo, dal geocentrismo, da Tolomeo…no Dean…questo deriva da Montaigne o se vuoi dalla stessa educazione cattolica, come la Saraghina insegna
Messaggio del 17-01-2004 alle ore 17:01:00
Perchè è un illusione!!!!!!
Un'illusione nata con l'Umanesimo e consacrata dalla Grande Perversione Dell'Illuminismo, la sostituzione della Geocentrismo con la centralità dell'uomo o meglio della sua ragione.
Questo mostruoso atto di presunzione ha mortificato la ragione, da Connessione con il Reale a funzione meramente strumentale alla falsa "Libertà", imposta dal "Potere" e senza termini di paragone la ragione non ha possibilità di discernimento, ma si contorce nelle spire della propria presunzione diventando molle cretanelle mani di chi sa soggiogarla e soggiogarci.
LIBERTA'? UGUAGLIANZA? FRATERNITA?
DICHIARAZIONE DEI DIRITTI DELL'UOMO? ABOLIZIONE DEL FEUDALESIMO? RIGENERAZIONE DELL'UMANITA?
Dove diavolo sono? Portatemi un esempio (dal 1789 ad oggi) della realizzazione di tali principi.
Io ricordo solo un mare di sangue, devastazione (Gianni tu mi hai detto che in quel periodo si inizia a parlare di "Vandalismo") io ricordo solo un filo rosso sangue che parte da Campo di Marte, passa per Madame Guillotine, si sofferma in Vandea e termina il 18 brumaio con il colpo di stato di Napoleone, il quale chiude il cer4chio nel 1805 con il concordato e questo solo per rimanere a Parigi ed alla Rivoluzione Francese, sarebbe troppo facile continuare con gli eccidi Piemontesi dopo la cosiddetta Unità d'Italia, fatti sempre nel nome della scristianizzazione.
Vogliamo proseguire con la Rivoluzione Russa? il Nazismo?
Gli eccidi di preti durante la guerra di Spagna?
Ed ai nostri giorni il silenzio degli Illuminati (si di Baviera) per quanto riguarda le persecuzioni contro i Cristiani in 2 interi continenti.
Questa è il trionfo della ragione?
Bhe preferisco le tenebre
Messaggio del 17-01-2004 alle ore 15:21:42
LIBERTA' UGUAGLIANZA FRATERNITA'
Quale meraviglia! Immaginatevi un mondo basato davvero su questi tre pilastri...Poi arriva uno Chirac (o un Bush un Blair un Berlusconi un D'Alema un Bin Laden etc etc) qualunque e tutti i sogni di una umanita' libera da vincoli dogmatici e tutto crolla miseramente.
Tuttavia io continuo a crederci (x la serie non mi toglieranno anche i miei sogni).
Ciao gente un salutone dal CAMERUN !!!
Messaggio del 14-01-2004 alle ore 22:08:42
dai Dean…scomodare i giacobini addirittura…e perché non anche l’implacabile Saladino…tuttavia mi sembra un vizio abbastanza canonico e ricorrente quello di andare occupando sempre nuovi terreni da rivestire coi propri simulacri, tanto poi è convinzione comune e generalizzata che è praticamente impossibile sconsacrarli, a meno di non sfidare apertamente una reputazione da sacrilego e giacobino, per l’appunto…
Capisco le esigenze di certo clericalismo che cerca di tracciare dei sentieri da percorrere in mezzo alla vita collettiva, ma certe ingerenze sono così facili da condannare che quasi quasi è uno sforzo inutile aprire bocca e dargli fiato oppure lasciare andare le proprie falangette su una tastiera…sarebbe da ricordare che il potere temporale è andato..sì…ci ha lasciati anche lui e da un pezzo. Forse ha lasciato degli orfani..chissà..ma perché non lasciare vivere tutti gli altri in santa pace…e non mi sembra neanche tanto utopico, per dirla con Mat, immaginare una scuola spoglia di icone e ricolma di libertà, soprattutto tenendo ben in mente il decreto legge firmato in Francia da Chirac, quello sì davvero irrealizzabile e per me oscuro e incomprensibile
Messaggio del 13-01-2004 alle ore 22:32:49
Ed io credo che ci sarà anche in futuro, con molti cambiamenti, ma ci sarà sempre.
E non dico che non debba esistere, ma che rimanga nel suo campo, e non invada quello politico. Si, lo so che può sembrare utopia, eppure credo che non ci voglia molto...
Messaggio del 13-01-2004 alle ore 21:29:44
No, niente giacobinismo sfrenato stile rivoluzione francese.
Basta che almeno la classe dirigente non sia troppo attaccata al vestito dei cardinali/vescovi della cei, basta che le decisioni non vengano influenzate da un organo che non ha competenze in merito. Ripeto, ci vuole tanto? E' davvero così brutto, meschino, utopico affermare una libera chiesa E un libero stato, senza che nessuno dei due interferisca con l'altro?
Messaggio del 12-01-2004 alle ore 15:25:45
Perchè non sono pronte? Non ci vuole nulla, se si tolgono i paraocchi dogmatici e se si relega al giusto spazio il braccio politico della Chie$a.
Messaggio del 12-01-2004 alle ore 01:23:31
beh penso che come al solito si esagei...parti del mondo e in primis l'italia non sono ancora pronte a mio avviso per l'essere laico
Messaggio del 11-01-2004 alle ore 14:14:51
sono cose che fatico a comprendere...agli albori di un terzo millennio che ha tutto il sapore del secondo...e la prospettiva del primo!
Messaggio del 11-01-2004 alle ore 11:59:14
Cazzo ma ci vuole tanto a non mettere nulla in una qualsiasi aula/stanza pubblica lasciando la libertà a chi la frequenta di venire con addosso ciò che vuole mettere? Che mi importa se uno ha appeso il crocifisso d'oro da 20kg oppure è interamente coperto dal burqa...mah. Come al solito, tanto rumore per nulla.
Messaggio del 10-01-2004 alle ore 16:08:05
Certo è più che giusto ricordare certi bizzarri velamenti dell’ultraortodosso cattolico Ashcroft, come credo sia giusto riportare certi oscuri svelamenti in un paese preso spesso a modello.
Leggo di manifestazioni contro le ambasciate francesi. Leggo di una sura del Corano:”O Profeta, dì alle tua spose, alle tue figlie e alle donne dei credenti di coprirsi dei loro veli, così da essere riconosciute e non essere molestate”…
Dopo il dibattito italiano sul crocifisso no-crocifisso sì, ecco finalmente una risposta chiara dal fronte multietnico per eccellenza, dalla Parigi laica punto di riferimento, avanguardia d’Europa, così chiara che anche i socialisti sono incerti, mentre le comunità musulmane sono poco poco infuriate.
E’ apparso limpido alla fine del 2003, ehhh quando si dice il frutto del progresso e dell’evoluzione , che la laicità delle scuole pubbliche sia da preservare vietando a tutti di manifestare il proprio credo, disconoscendo le sacre scritture di ciascuno…il crocifisso va pure bene, a patto che non sia troppo vistoso…quasi che lo studente cristiano tipo si presentasse regolarmente a scuola come un novello Cristo sul Golgota…il velo? Beh, anche il velo va bene…ma non deve essere più ingombrante di un fazzoletto…roba da pazzi…Ma non è che sotto sotto questo stato laico sia ancora più intollerante di certe dittature confessionali?