Cultura & Attualità
.....
io lo dicevo che doveva fallire
io direi...nuova porcata del "banana"!!!
ma colaninno non era filosinistro

lu fije
come lu ffije, la foto al tg era la sua
E chi ha dato la possibilità al banana di fare la porcata?
ma il mortadella of course e il suo governo di inetti, che guidi sono stati suoi complici
sci ma mo ha sistemato lu fije a sinistra e lui puoò tornare a fare affari a destra

viva l'italico capitalismo e i capitani coraggiosi

frechete
quiss aricasche sempr di pid
ma l'aiuto di stato all'attuale alitalia è stato dato????
mi sa che noi poveri contribuenti pagheremo i debiti, ed altri si prenderanno il capitale.....
io direi...nuova porcata del "banana"!!!
bhè non direi proprio, certi amici tuoi non resteranno sicuramente a pancia vuota...
io non ho amici!!

Dean, però il banana si è inventato 3000 cazzate per poi eseguire quanto voluto dal governo precedente.
sole24ore
"La questione, diciamo sociale, è in cima alla lista delle preoccupazioni del Governo che a questo proposito da settimane sta lavorando a un proprio piano. Il progetto prevede la possibilità di riassorbire il personale in eccedenza nella pubblica amministrazione e in società controllate dallo Stato. In particolare nelle scorse settimana è stata vagliata la prospettiva di distribuire buona parte dei 5mila dipendenti provenienti da Alitalia (gli altri 2mila dovrebbero almeno in parte passare a Fintecna) presso il Catasto, l'Agenzia delle Entrare e le Poste. Tutte realtà che fanno riferimento al ministero dell'Economia.
ma ke trovata GENIALE
e in più ci ritroveremo senza kompagnia di bandiera...
tutto ciò non ha NESSUNA ragione ekonomika, ma solo ragioni POLITIKE; serve a TOGLIERE all'Italia identità nazionale.
Beh...sai com'è...si deve accontentare alla clientela di Banana, il cameriere Fini e il Che della polenta!!!!...cinquemila voti...sono sempre cinquemila voti!!!...
Berlusconi ha usato il caso alitalia in modo cinico in campagna elettorale, per poi accontentare gli amici e accollare ai contribuenti il costo, ma quando questa storia è cominciata al governo non ci stava certo berlusconi o sbaglio?
l'azienda andave messa in liquidazione, per poi rifondarne un'altra, così i debiti sarebbero stati ripianati e parte dei dipendenti riassunti e invece abbiamo trovato la soluzione peggiore.
Bravo Banana, ma bravi anche mortadella, bersani e, ovviamente i sindacati
Alitalia, Augusto Fantozzi pronto a diventare commissario
mercoledì, 27 agosto 2008 11.16
Versione per stampa
ROMA (Reuters) - Augusto Fantozzi, già indicato sulla stampa come il candidato numero uno per gestire il commissariamento di Alitalia, si è detto oggi disponibile per l'incarico.
Uscendo da Palazzo Chigi dopo un incontro con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta, Fantozzi ha definito "verosimile" l'ipotesi del commissariamento, dicendo "si, accetterò l'incarico", ha chi gli chiedeva se fosse disponibile a gestirlo.
Domani è atteso un Consiglio dei ministri, non ancora convocato ufficialmente, con all'ordine del giorno un provvedimento legislativo per attuare il salvataggio di Alitalia.
ma l'ex ministro fantozzi di quale governo faceva parte??????
Secondo me Ciampi o Amato
ma qui bisogna chiedere al segretario
Doveva essere venduta a airfrance, punto.
Mi sà di quel maiale di lamberto dini e di quella zoccola della moglie donatella zincone...
Acqua Dean... stava nel governo Dini
può essere
.....forse anche in uno di d'alema...
vabbo a sto punto ci vuole google
Laureato in giurisprudenza presso l'Università La Sapienza di Roma nel 1963, è professore ordinario di diritto tributario presso la Luiss oltreché nell'ateneo di provenienza. Numerosi comunque sono i suoi incarichi accademici: docente straordinario di diritto tributario a Perugia dal 1971 e sempre a Roma (ma nella facoltà di scienze politiche) dal 1974.
Dal 1979 è ordinario di diritto tributario presso la Facoltà di Economia e Commercio e dal 1980 presso la Facoltà di Giurisprudenza della stessa Università. Avvocato cassazionista, è stato membro della Consulta della Città del Vaticano e Presidente del Comitato scientifico permanente dell'International Fiscal Association fino al 1995.
In occasione delle elezioni politiche del 1994 si candida con il Patto per l'Italia di Mario Segni (Patto Segni) e Mino Martinazzoli (PPI) contribuendo in modo determinante alla stesura del programma economico della coalizione di centro. Tuttavia non risulta eletto.
Nel 1995 è stato Ministro delle Finanze nel governo Dini e, ad interim, del Bilancio e del Coordinamento delle politiche dell'Unione Europea.
Alle elezioni politiche del 1996 si schiera al fianco di Lamberto Dini e viene eletto deputato con il centrosinistra aderendo al gruppo di Rinnovamento Italiano. Dal maggio 1996 all'ottobre 1998 è stato Ministro per il Commercio con l'estero. È stato, inoltre, Presidente della V Commissione Bilancio della Camera dei Deputati durante la XIII legislatura.
Nel 1999 aderisce a I Democratici, il partito di Romano Prodi, lasciando così Rinnovamento Italiano ma rimanendo nell'ambito del centrosinistra.
Nel 2001 si ricandida come deputato, ma viene sconfitto dal candidato della Casa delle Libertà, Gianfranco Fini.
E quindi una fetta della torta va pure alla sinistra
Alle elezioni politiche del 1996 si schiera al fianco di Lamberto Dini e viene eletto deputato con il centrosinistra aderendo al gruppo di Rinnovamento Italiano. Dal maggio 1996 all'ottobre 1998 è stato Ministro per il Commercio con l'estero. È stato, inoltre, Presidente della V Commissione Bilancio della Camera dei Deputati durante la XIII legislatura.
Nel 1999 aderisce a I Democratici, il partito di Romano Prodi, lasciando così Rinnovamento Italiano ma rimanendo nell'ambito del centrosinistra.
Nel 2001 si ricandida come deputato, ma viene sconfitto dal candidato della Casa delle Libertà, Gianfranco Fini.
E quindi una fetta della torta va pure alla sinistra
Ma daiiii, non mi dire............anche i sinistri mangiano i dolci.............
KI ma hai letto quanto sopra................mannaggia ohhh.....

che poi guarda caso vicino proprio a Prodi, quello che non ha fatto quello che doveva quando poteva
Meno male che al di là delle kiakkiere (per lo più dettate da ridicolo fanatismo politico) rimangono i fatti a ricordarci com'è andata la questione.
Il precedente governo stava vendendo alitalia ad air france, tutta l'alitalia, cioè gli assets (slot, aerei, immobili, ecc...), ma anche i debiti (centinaia di milioni di euro di debiti). Air France prevedeva 2000 esuberi ed ovviamente un ridimensionamento della compagnia. L'attuale governo sta vendendo solo gli assets alla newco C.A.I.: restano a carico della bad company TUTTE le passività ed i 7000 esuberi. La nuova società prevede ovviamente un ridimensionamento della compagnia (ad esempio il piano prevede che si passerà da 239 a 158 aerei operativi).
Se questo non è un regalo ai 16 imprenditori "coraggiosi"
che cos'è? Marco 74, acuta osservazione!!!..., ma non ti preoccupare che i nostri forumiani di destra e il recalcitrante liberista-conservatore di Corso su questo fatto sorvolano!!!...e come che sorvolano!!!!...
Marco 74, acuta osservazione!!!..., ma non ti preoccupare che i nostri forumiani di destra e il recalcitrante liberista-conservatore di Corso su questo fatto sorvolano!!!...e come che sorvolano!!!!...
Ramblert, se guardi berlusconi fà i regali e la sinistra li riceve...
Berlusconi ha regalato l'alitalia a questi, come prodi regalò l'alfa romeo e la lancia ad agnelli...
scusate ma la triplice anti-berlusconi e girotondini, ora contro questa maialata che fanno???.................aspettano in silenzio.......perchè per loro ora è più comodo tacere ed aspettare...
Su cosa avrei sorvolato Ramblert?
Prodi era al governo o no? aveva i poteri per vendere Alitalia hai francesi o no? lo ha fatto? perchè?
E poi a me della vendita frega poco, Alitalia doveva fare la fine diSuisseair e di Sabena
Corso...Corso...Corso!!!!!!!...
Perchè?????????????
Perchè il centrosinistra aveva perso le elezioni!!!!!..., e il Banana ha preteso che si fermasi l'operazione ed erogasi 400 milioni di credito ponte!!!, rammenti???!!!!..., tutto questo senza dimenticare i sindacati che pur erano favorevoli a fermare il tutto perchè AirFrance voleva licenziare 2000 persone!!!..come sempre sono i migliori soci del "ghe pensi mi"...
Ramblert, la sinistra in italia forse non c'è mai stata, perche agli occhi di tutti svontolava cazzate a i 4 venti e dietro il palcoscenico faceva gli affari suoi.......basta vedere ancora oggi ai vostri occhi butta fumo con la propaganda anti-berlusconi, e nelle oscure stanze ci fà affari, secondo tè, che da sinistro sei un'esperto conoscitore di "conflitti d'interesse"
nel caso di matteo colaninno, deputato eletto nel PD, componente del governo ombra di veltroni con il "ministero dello sviluppo economico", non vi è nulla che contrasta con quello che ha detto e promesso in campagna elettorale???
clicca qui
Vabbè il mongolino d'oro ai sindacati è un fatto acclarato, ne perdevano 2000 ora ne perdono 7000.
Le trattative tra governo e alitalia si sono interrotte prima delle elezioni.
Ma non hai risposto alla domanda si cosa avrei omesso
Su cosa avrei sorvolato Ramblert?
Prodi era al governo o no? aveva i poteri per vendere Alitalia hai francesi o no? lo ha fatto? perchè?
I governi sinistri l'unica cosa che sono riusciti a fare è non decidere, infatti in due occasioni poteva risolvere il conflitto d'interesse con le tv e non l'hanno fatto.......potevano vendere l'alitalia ai francesi e non l'hanno fatto, senza poi parlare dell'alta velocità e del famoso "DAL MOLIN"..........
Ma certamente si!!!...
Vedi essere di sinistra non significa (al meno per me) ne votare Pd ne militare
nel Pd...,non milito più in nessun partito organizzato da più di vent'anni!!!...
Secondo te?...era meglio l'opzione AirFrance o questa con"la Banda dei 16"del tuo amico Banana?????...
FC come darti torto
se dici a mè, l'avrei venduta ad air-france o a qualsiasi altro acquirente solido e che in modo spicciolo commercialmente parlando "cacciè la monete e s'ingulle li dibbete"...
Fc, allora sei d'accordo sul fatto ch'era meglio la soluzione AirFrance..., dopo di che il governo barzelletta di Prodi lasciamolo perdere..., non fa testo..., certo ci poteva provare di più...ma tanto vale...
ma tra le due soluzioni è ovvio che fosse meglio Airfrance
Berlusconi ha usato il caso alitalia in modo cinico in campagna elettorale, per poi accontentare gli amici e accollare ai contribuenti il costo, ma quando questa storia è cominciata al governo non ci stava certo berlusconi o sbaglio?
l'azienda andave messa in liquidazione, per poi rifondarne un'altra, così i debiti sarebbero stati ripianati e parte dei dipendenti riassunti e invece abbiamo trovato la soluzione peggiore.
Bravo Banana, ma bravi anche mortadella, bersani e, ovviamente i sindacati
forse qualsiasi altra soluzione sarebbe stata migliore di questa...
solito revisionismo delle sinistre, ramblert
Piccola cronologia dell'affaire Alitalia (tanto per rinfrescare la memoria ai FINTI TONTI e ai NEO-REVISIONISTI vittime della PROPAGANDA):
1)L'attività di Alitalia comincia il 5 Maggio 1947, giorno del volo inaugurale effettuato con un Fiat G.12 Alcione, pilotato da Virginio Reinero sulla tratta Torino – Roma - Catania.
2)Negli anni ‘90, Alitalia trasporta quasi 28 mln di passeggeri annui. Nel 1996 venne nominato amministratore delegato di Alitalia, Domenico Cempella che durante la sua gestione riporta i conti in attivo e promuove l'innovativo progetto di fusione con la compagnia olandese KLM.
3)Alcuni "ritardi politici" (mancata privatizzazione e ritardo nelle infrastrutture a supporto dell'aeroporto di Malpensa) causano la fine della partnership nel 2000. L'azione legale promossa da Cempella contro la compagnia olandese termina due anni più tardi, quando l'arbitrato internazionale condanna KLM a pagare una penale netta all'Alitalia di 250 mln di euro. L'incertezza sullo scenario della divisione del traffico aereo sugli aeroporti milanesi di Linate e Malpensa (dove si susseguono quattro decreti), porteranno Cempella a rassegnare le dimissioni il 2 Febbraio 2001.
Tho' guarda caso incominciata l'era dei LUMBARD le cose si comlicano per Alitalia...

4)Nel 2001 il governo Amato individua Francesco Mengozzi come il possibile risanatore della compagnia aerea di bandiera. Resta alla cloche per circa mille giorni con risultati non particolarmente brillanti. A sua parziale discolpa due eventi straordinari come gli attentati dell'11 Settembre 2001 alle Twin Towers e la guerra in Iraq. Durante questo periodo di crisi Alitallia rischia il fallimento nonostante la ricapitalizzazione portata a termine nel 2002 di 1 mld e 400 mln di euro.
E certo ! E' tutta colpa di Bin Laden e dei suoi amici in mutandoni e turbanti...comodo no?

5)Marco Zanichelli è il nuovo amministratore delegato e direttore generale di Alitalia, a nominarlo è stato il cda della compagnia il 24 febbraio 2004, ma dopo pochissimo, il 7 maggio 2004 si dimette (su invito del governo Berlusconi) insieme al presidente Giuseppe Bonomi. Verrà sostituito da Giancarlo Cimoli. Usciranno dai vertici della compagnia poco dopo anche i due vicedirettori generali Glen Haustein e Luca Egidi.
Per il risanamento della compagnia aerea, Cimoli realizza il "Piano industriale 2005-2008", che avrebbe avuto l'obiettivo di riportare in attivo i conti a partire dal bilancio 2006. Pressato dalla Consob (Commissione Nazionale per le Società e la Borsa) che chiede una gestione trasparente durante l'iter della privatizzazione della compagnia, Cimoli all'inizio 2007 stima in circa 380 mln di euro, il rosso per l'esercizio dell'anno precedente.
CIMOLI quello che tanto ha BEN FATTO alle FERROVIE DELLO STATO ! giustamente per BERLUSCONI "SE NON SONO LADRI NON LI VOGLIAMO"!

e infatti...
6)Nel dicembre 2005 Alitalia rileva il Gruppo Volare che controlla la compagnia aerea low cost Volareweb.com, e la compagnia charter Air Europe. A fine 2006 il governo Prodi decide di privatizzare la compagnia, vendendo il 30,1% (poi innalzato al 39,9%) del capitale azionario, facendo così scattare l'obbligatorietà dell'OPA (Offerta Pubblica di Acquisto) per il nuovo compratore. La vendita della quota di controllo avverrà con il cosiddetto "beauty contest", premiando la soluzione che il Tesoro (avvalendosi della collaborazione dell'advisor Merryl Linch e Bain & Company) riterrà migliore da un punto di vista di prospettiva industriale e non unicamente sul prezzo.
Inoltre nel febbraio 2007 il Governo Prodi constatata la crisi della compagnia aerea prossima al fallimento a cui l'ha condotta Cimoli e decaduto il consiglio di amministrazione, il Ministro dell’Economia Tommaso Padoa-Schioppa non rinnova la fiducia a Cimoli.
In una compagnia in profondo rosso come Alitalia, particolare scalpore ha destato la buonuscita che Cimoli si è autoattribuito, di quasi 3 mln di euro: uno stipendio considerevolmente più alto di quello dei capiazienda delle altre compagnie europee in utile, 6 volte quello di Air France e il triplo di British Airways, aziende decisamente più importanti di Alitalia.
...e ma nella MENTE BACATA DEI BERLUSCONES Padoa Schioppa era il draconiano succhiasoldi ai poveri italiani che senza di lui sarebbero stati TUTTI MILIARDARI ALLA CIMOLI

NOTARE LA TEMPISTICA cmq...

7)Il governo Prodi indica il 9 Febbraio 2007 come nuovo presidente della compagnia Berardino Libonati. Vengono così rese note le undici manifestazioni di interesse, che successivamente vengono ridotte a tre.
8)Il 1 Agosto 2007 il presidente Libonati si dimette a pochi mesi dall'incarico ricevuto, dopo il fallimento del bando di gara per la privatizzazione e viene sostituito da Maurizio Prato, a cui vengono delegati pieni poteri per la gestione aziendale e l'individuazione del percorso per proseguire con la privatizzazione.
Il cda vara un “piano di sopravvivenza 2008-2010” con esuberi dell’organico Alitalia di circa 2000 dipendenti, tagli di circa 150 voli operanti dalla base di Malpensa a favore di un incremento di quelli su Roma Fiumicino, incremento della flotta della controllata low-cost Volareweb.com e relativo potenziamento di rotte in Europa. Infine avvia la ricerca di acquirenti, “a tutto campo”.
Ma oramai siamo in piena campagna elettorale e lo scricchiolante governo Prodi non ha la forza necessaria per rintuzzare GLI ATTACCHI PROPAGANDISTICI DEI LUMBARD che non vogliono mollare l'osso di Malpensa (eeeehhh si sa' dopotutto ' COLPA DI ROMA LADRONA E DEI COMUNISTI !
8)Il giorno 8 ottobre 2007 il cda si riunisce per promuovere una nuova lista contenente i 6 migliori candidati a cui cedere la compagnia aerea. La "short list" contiene:
Air France - Klm (partner di Alitalia in SkyTeam);
Lufthansa e AP Holding di Carlo Toto;
Aeroflot;
Texas Pacific Group;
NewCo, nuova compagnia, con rappresentante legale Antonio Baldassare
A soli 4 mesi dalle elezioni e con il governo oramai allo sbando per il caso Mastella e la faccenda Dini & consorte dunque (CAPITO FC
)9)Il 6 Dicembre 2007, giorno di scadenza per presentare un'offerta non vincolante, inviano la loro proposta in 3:
Air France - Klm,
Lufthansa e Ap Holding ,
il gruppo "Baldassarre".
10)Il 21 Dicembre 2007 il cda sceglie Air France-Klm per la trattativa in esclusiva per la cessione del 49,9% del Tesoro.
CONTEMPORANEAMENTE parte l'aggressiva CAMPAGNA PROPAGANDISTICA E MENZOGNERA del "PRODI VUOL SVENDERE L'ITALIA AI FRANCESI"

e gli allocchi alla JUST-CONIGLIO BIANCO abboccano e si levano anche sul forum ALTI LAI di PATRIOTTISMO OFFESO...

11)Il 31 Gennaio 2008 Alitalia fa sapere che ha ufficialmente abbandonato gli slot sull'aeroporto di Malpensa che non intende più utilizzare dalla stagione estiva 2008 e annuncia il taglio di 180 voli sui 350 operativi sullo scalo milanese a partire dal 31 Marzo. Nella stessa data attraverso un comunicato stampa (confermato successivamente da Alitalia), la Ap Holding di Carlo Toto fa sapere di aver presentato ricorso al Tar del Lazio contro la decisione presa dal consiglio dei ministri il 28 dicembre 2007 di andare in trattativa esclusiva per la vendita con Air France - Klm. Sempre lo stesso giorno la Sea (società di gestione dell'aeroporto di Malpensa) fa sapere di aver intentato una causa contro Alitalia per l'abbandono da parte di quest'ultima dello scalo milanese, chiedendo danni pari a 1,2 mld di euro.
Ecco dunque che I LUMBARD UFFICIALMENTE SI INCAZZANO per proteggere a tutti i costi (TANTO PAGA PANTALONE) la PADANIA e quello che loro pomposamente chiamano "HUB" (in realta' ennesima CATTEDRALE NEL DESERTO se qualcuno di voi ha mai avuto la sventura di prendere voli e/o coincidenze su Malpensa).
Ma la campagna elettorale e' in piena fase calda e il governo cadra' da li a poco. BISOGNA PRENDERE TEMPO (ordine di Berlusca & soci), dunque il fido TOTO fa' partire il ricorso al TAR CONGELANDO LA TRATTATIVA
con AIR FRANCE (e dunque la soluzione migliore).
12)Il 20 Febbraio 2008 il Tar del Lazio ha respinto il ricorso presentato da Air One per la sospensione della trattativa in esclusiva tra Air France-Klm e Alitalia, per la carenza di elementi di irreparabilità del danno e per la mancanza di fumus bonii iuris.
LA trattativa puo' dunque ripartire anche perche'
13)Alla notizia le condizioni di Alitalia migliorano leggermente: subisce un'inversione di tendenza in borsa e, con un rialzo dell'8,8%, è sospesa dalle trattative giornaliere per eccesso di rialzo.
Il 10 marzo il cda di Air France-Klm autorizza la presentazione per il 14 marzo di una offerta soggetta a condizioni sospensive, tra cui l’accordo con i sindacati, e garantisce che Alitalia resterà una compagnia di bandiera.
Il 14 marzo, al termine delle otto settimane di trattativa in esclusiva, Air France-Klm presenta l’offerta vincolante e il giorno seguente Alitalia dice “sì” all’offerta francese dopo un lunghissimo cda.
Finalmente si intravvede un po' di luce finalmente? NIENTE AFFATTOI POICHE' ORAMAI IL GOVERNO PRODI E' CADUTO MISERAMENTE sull'affaire Mastella.
BERLUSCONI E SOCI dunque SPECULANO SULL APELLE DEGLI ITALIANI per ottenere consensi elettorali, FAVORITO DALLA TRAGICA MIOPIA DEI SINDACATI che abboccano all'esca gettata da Silvio della famigerata CORDATA ITALIANA !
14)Il 17 marzo anche il Tesoro dice “sì” all’offerta, ma il giorno dopo comincia tutta in salita la trattativa con i sindacati, mentre il titolo della compagnia continua a crollare in Borsa: in due sedute ha perso quasi il 50%.
Intanto la vicenda Alitalia è diventata oggetto di campagna elettorale. Intanto il cda Alitalia certifica che la cassa si è ridotta a febbraio di altri 102 mln, che ne sono rimasti 180 mln ma che arrivano altri 148 mln grazie ad un rimborso fiscale e alla dismissione di tutte le azioni detenute in Air France-Klm (con cui aveva uno scambio azionario del 2%).
Il 20 Marzo 2008 Sivio Berlusconi, ritenendo inaccettabili le condizioni poste da Air France-Klm, annuncia un suo futuro impegno, insieme ad una cordata di imprenditori e banche come Banca Intesa – San Paolo e il Gruppo Soglia, all'acquisto di Alitalia. A distanza di poche ore, il CEO di Banca Intesa – San Paolo Corrado Passera, smentisce le parole di Silvio Berlusconi negando alcun interessamento.
..."smentisce le parole di Berlusconi"....E certo "LUI" VIENE SEMPRE FRAINTESO (specie dai comunisti). OGGI DICE UNA COSA, tra 5 MINUTI SE LA RIMANGIA E POI SMENTISCE LA RIMANGIATA

il resto e' DAVANTO AI NOSTRI OCCHI...
A soli 4 mesi dalle elezioni e con il governo oramai allo sbando per il caso Mastella e la faccenda Dini & consorte dunque (CAPITO FC )
quello che dovrebbe traghettare ora alitalia è augusto fantozzi, uomo di lamberto dini............questi però erano nel governo prodi, governo in cui prodi con un p'ò di decisionismo non di sinistra, tralasciando le chiacchiere sbusciate dei sindacati che badano solo ai cazzi loro, della classe dirigente e non operaia, poteva
accellerare i tempi e come hai detto tu, in campagna elettorale rintuzzare e contobrattere meglio le frignarie che raccontava il berlusca, questo però nonl'ha fatto
perchè in casa aveva anche i soci di berlusconi......e forse ecco perche hanno perso
le elezioni.
Finalmente si intravvede un po' di luce finalmente? NIENTE AFFATTOI POICHE' ORAMAI IL GOVERNO PRODI E' CADUTO MISERAMENTE sull'affaire Mastella.
BERLUSCONI E SOCI dunque SPECULANO SULL A PELLE DEGLI ITALIANI per ottenere consensi elettorali, FAVORITO DALLA TRAGICA MIOPIA DEI SINDACATI che abboccano all'esca gettata da Silvio della famigerata CORDATA ITALIANA !(CAPITO FC )
Questa è la cosa che a mè purtroppo fa incazzare la miopia di tanti italiani normali che le cose non le vanno a leggere e spulciare, prendono di solito posizione per partito preso, e poi si lamentano sempre che in italia siamo ridotti male........... e si perchè in italia siamo proprio ridotti male, prendono 1000 euro di stipendio al mese, se indebitano per due, non sanno rinunciare a nulla, e mi sorprendono non tanto quelli che votano al popolo delle libertà, ma quelli che votano veltroni e vogliono vivere come berlusconi......cioè fare debiti per una settimana a disneyland...
accellerare i tempi e come hai detto tu, in campagna elettorale rintuzzare e contobrattere meglio le frignarie che raccontava il berlusca, questo però nonl'ha fatto
perchè in casa aveva anche i soci di berlusconi......e forse ecco perche hanno perso le elezioni.
Era IMPOSSIBILE accellerare i tempi poiche' ALITALIA era pur sempre una azienda PRIVATA (a maggiore partecipazione statale certamente ma pur sempre AZIENDA e come tale ci sono macchinose procedure da rispettare, ultima della quale il CONFRONTO SINDACALE ed in ogni caso non spettava certo al Presidente del Consiglio decidere delle sorti dell'azienda, bensi' al suo CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE come in tutte le aziende che si rispettino.
O forse il libero mercato si invoca solo quando fa comodo e quando le cose vanno male si ricorre "alla borsetta di MAmma'-Stato?
In OGNI CASO CONCORDO CON TE SULLE ALLEANZE SCELLERATE DI PRODI (ma vi era costretto altrimenti non avrebbero mai battuto la CDL).
Inoltre il Governo e' caduto ANCHE (forse SOPRATTUTTO DIREI, al di la di Mastella e Co. ) PER LA PESSIMA, SUICIDA COMUNICAZIONE o meglio NON COMUNICAZIONE. Nessuno che spiegava agli italiani cosa c'era da fare e come lo si stava facendo (in fondo alcune idee c'erano e si stavano portando in pratica). PARLAVANO TUTTI COLORO CHE NON DOVEVANO PARLARE (vedi Dini etc etc) e TUTTI DICEVANO E FACEVANO COSE DIVERSE.
Non dico certo che Prodi fosse il meglio (ci mancherebbe) che avevamo ma almeno un minimo di serieta' ce l'aveva.
Chi ha votato Berlusconi (ed il suo cagnolino-peluche Fini) & Bossi sperava in una SOLUZIONE che potesse curare i mali italiani
LA CURA INVECE SI STA' DIMOSTRANDO ANCORA PIU' NOCIVA DELLA MALATTIA

Per quanto riguarda la seconda parte del tuo intervento invece CONCORDO IN PIENO.
Anima invocare il libero mercato con Alitalia sa di presa per il culo

anima
Vendiamola a BIN LADEN almeno dopo un po rinnova la flotta
COLANINNO: PER NOI E' UN DOVERE ACCETTARE LA SFIDA.....
Adesso appare chiarissimo che la responsabilità di questo "sfacelo" è tutta del sindacato piloti e di Tremonti-Berlusconi
su dai ,ma ora che fate?
al posto di rimboccare le maniche e salvare l' Alitalia,una cosa Italiana,pensate a trovare il colpevole?
Crasso le tue speranze sono perdute
Altro che salvare una "cosa Italiana"!
Questi sono avvoltoi!
Tutti se la prendono genericamente con i sindacati. Ma perchè non si specifica che cazzo di sindacati sono?
Leggete!!
I capi della rivolta dei piloti tifano An
Berti e Notaro al lavoro per cordate alternative. E l’ultimo assunto nella compagnia è il figlio del ministro Matteoli
ROMA — Perché in Italia esistano ben due sindacati autonomi dei piloti d'aereo, per i più rimane un mistero. Tutto ha origine quando c'era ancora l'Ati. Quelli che guidavano gli aerei della compagnia domestica dell' Alitalia erano guardati come piloti di serie B e allora orgogliosamente presero le distanze dall'Anpac, fondando il sindacato che poi sarebbe diventato l'Unione Piloti. Da allora, i rapporti sono stati di forzata fratellanza. Differenze nelle piattaforme sindacali, praticamente nessuna: a parte qualche passato distinguo sui tempi della privatizzazione dell'Alitalia. E anche sulla tragedia della compagnia di bandiera, siamo più che altro alle sfumature. A Fabio Berti (42 anni), presidente dell'Anpac, non dispiaceva la soluzione Air France? Massimo Notaro (53 anni), capo dell'Unione Piloti, avrebbe preferito un matrimonio con l'Iberia o Lufthansa. O magari con russi o cinesi. Notaro voleva partecipare con i suoi iscritti e il sostegno finanziario delle banche di credito cooperativo alla gara per comprare l'Alitalia? Berti adesso rilancia pure lui allo stesso modo, lasciando intendere che dietro ha nientemeno che l'Unicredit di Alessandro Profumo (che ha però smentito). Ma sulla sostanza, e cioè che le buste paga dei piloti non si devono nemmeno sfiorare con il pensiero, la sintonia è assoluta.
Inutile pure cercare differenze nei rispettivi punti di riferimento politici, che all'Alitalia, com'è noto, sono imprescindibili. Tanto l'Anpac quanto l'Unione Piloti hanno sempre guardato verso la stessa direzione: il centrodestra. Anzi, più destra che centro. Soprattutto adesso, che al governo è tornato Silvio Berlusconi e che al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, dicastero con compiti di vigilanza sulla compagnia di bandiera, si è insediato il sindaco di Orbetello Altero Matteoli, esponente di spicco di Alleanza nazionale e padre di Federico Matteoli: nome noto in azienda, se non altro perché è stato l'ultimo pilota assunto a tempo indeterminato dall'Alitalia dopo l'11 settembre 2001.
Chi conosce bene Notaro riferisce dei suoi ottimi rapporti personali con il ministro Andrea Ronchi, uno degli uomini più vicini al Leader di Alleanza nazionale e presidente della Camera, Gianfranco Fini. Ma anche delle amichevoli relazioni che il capo dell'Unione piloti intratteneva con Luigi Muratori, parlamentare di Forza Italia e pilastro della commissione Trasporti della Camera al tempo del precedente governo Berlusconi.
Di Berti si ricordano le circostanze che, nel 2004, proiettarono quel giovane pilota figlio d'arte, consapevole delle proprie qualità, ai vertici di quella che un tempo era conosciuta come "Aquila selvaggia".
I maligni dicono che il suo predecessore, Andrea Tarroni, rimase vittima di una manovra di corridoio dopo aver messo in crisi l'operazione dell'acquisto da parte dell'Alitalia della compagnia Volare. Scombinando magari qualche progetto dei piani alti, se è vero, come dicono, che quell' operazione non dispiaceva al potente sottosegretario del governo Berlusconi, Aldo Brancher. Ma come sia andata davvero nessuno è in grado di dirlo. È però certo che Tarroni non avrebbe mai lasciato di propria iniziativa, e in quel modo, il vertice dell' Anpac. Ed è altrettanto certo che ora, affiancato dal vicepresidente Stefano Di Carlo, che nella scalata al vertice del sindacato avrebbe avuto un ruolo decisivo, al suo posto ci sia Berti. Nominato con l'84% dei consensi nel 2004 e riconfermato lo scorso anno con una maggioranza ancora più bulgara: 93%. Cose che capitano.
Il risultato è comunque che la potente Anpac è riuscita ad allargare ancora la propria sfera d'influenza nell' azienda. A spese della più piccola Unione Piloti. Perché quello che c'è davvero dietro questa singolare duplicazione è la spartizione del potere interno. L'Anpac è in condizioni di influenzare le scelte degli uomini in molte direzioni chiave, e di fatto controlla le posizioni nevralgiche nel fondo di previdenza e nella cassa sanitaria. Qualche anno fa il sindacato aveva creato anche un piccolo gruppo societario con l'ambizioso progetto di sbarcare in forze nel mercato delle consulenze. Di quel gruppo, oggi sopravvive l'Anpac services, proprietaria dell'immobile del sindacato, che garantisce utili di 50 mila euro l'anno. Senza che nessuno, ovviamente, se ne lamenti. Ma che ne sarà di tutto questo, se non ci sarà più l'Alitalia?
Nuova reply all'argomento:
La nuova porcata alitalia???
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