Messaggio del 26-10-2007 alle ore 00:58:28
Verissimo Hafis, io non ho mica detto che Usa e Turchia sono in guerra, anzi ho detto che gli usa acconsentono alle azioni turche in iraq per tenersi buono un prezioso alleato, dato che la turchia non prende direttive da nessuno, un po come israele.
Ki non mi risulta che tu sia mai stato su un autobus a tel aviv
Messaggio del 25-10-2007 alle ore 21:58:29
gli angloamerikani sono lo sponsor principale della Turchia nell'Ue, NON a kaso...
questo è un artikolo di qualke anno fa (2004)
La Turchia nella Ue fa comodo solo agli Usa
MASSIMO FINI: BASTA CON LA SUDDITANZA VERSO L’AMERICA
«La Turchia nella Ue fa comodo solo agli Usa»
roberto pich
--------------------------------------------------------------------------------
Se l’Europa vuole uscire dalla perpetua condizione di sudditanza nei confronti degli Stati Uniti, questa è l’occasione buona. Ne è convinto Massimo Fini, giornalista e scrittore, che riesce anche in questa occasione a non unirsi al coro starnazzante dei fans pro-Ankara.
Dottor Fini, Turchia in Europa: qual è la sua posizione?
«Sono nettamente contrario, anche se la mia contrarietà non nasce dalle stesse motivazioni della Lega. Non credo a un pericolo di islamizzazione dell’Europa per via del cavallo di Troia turco, ma sono invece convinto che l’unico Paese che ha reale interesse all’ingresso di Ankara nel “club dei 25” siano gli Stati Uniti».
Washington in effetti è da sempre il principale sponsor di questa operazione. Secondo lei, qual è il vero motivo?
«Il motivo è che Ankara è da sempre il miglior alleato americano nella zona mediterranea, per tutta una serie di motivi geopolitici, stategici, militari: la Turchia ad esempio è una vera e propria portaerei naturale a disposizione degli Usa, i quali fanno ovviamente i loro interessi. Ma non è questo il problema: la Turchia semplicemente non è Europa, anche se una piccola parte del suo territorio ne fa geograficamente parte. E non è giusto che faccia parte di un’Unione che si dice europea».
Perché allora tanto entusiasmo da parte di molti politici europei sul suo ingresso nella Ue?
«In Europa ci sono gli entusiasti, come l’Italia di Berlusconi, ma vedo che ci sono anche molte perplessità da parte di Paesi come Francia, Germania, e la stessa Spagna di Zapatero. Da parte cioè di Paesi che credono alla costruzione di un’Europa forte, economicamehte ma anche politicamente e militarmente, e che seguono una politica che vuole distanziarsi dagli Usa. Poi, come ho detto, c’è chi, come Berlusconi, fa politica estera in base alle sue amicizie personali con i vari premier, in questo caso con quello turco e americano. Ma questa non è politica estera, è solo un modo per acquisire credito internazionale cercando di far dimenticare le sue magagne interne».
Lei non crede al pericolo di un’islamizzazione dell’Europa per mano (anche) turca?
«No, perché la Turchia lo è all’acqua di rose. Dai tempi di Ataturk vige un islamismo laico e tutt’oggi comandano i militari».
Eppure, secondo il geopolitologo francese Alexandre Del valle, quella di emarginare i militari è una delle condizioni poste ad Ankara da Bruxelles, che in questo modo sta aiutando il finto moderato Erdogan a disfarsi dei veri custodi del laicismo turco.
«Un partito islamico radicale c’era già al potere, e i militari l’hanno spazzato via per far insediare l’attuale. Con questo non ho niente contro gli islamici radicali, perché ognuno deve essere libero di essere ciò che è. Ma un pericolo islamico da parte turca non lo vedo proprio».
Qual è allora il problema?
«Il problema è che l’Europa è Europa, e la Turchia no: per storia, cultura, geografia. Questo è il nocciolo: la Turchia non deve entrare in Europa perché non è Europa».
Il dibattito sul suo ingresso è dunque alla fine la cartina di tornasole di ciò che l’Europa vuole fare di se stessa?
«Se l’Europa vuole uscire dalla sudditanza economica, politica, culturale e militare nei confronti degli Stati Uniti, dirà “no” alla Turchia. E l’attendismo di Berlino, Parigi e Madrid mi sembra vada in questa direzione. Se invece resterà appecoronata a Washington come fa Berlusconi, vorrà dire che nel mondo esisterà sempre una sola superpotenza e tutti noi ne saremo sudditi».
Quale alternativa vede agli Usa unica superpotenza mondiale?
«La costituzione di altre aree politiche, che siano autarchiche anche economicamente: l’Europa potrebbe essere una di queste. Tra l’altro, quello che proprio non capisco dell’atteggiamento della Lega è il suo silenzio sull’aspetto “americano” del problema. Eppure la Lega fu la prima, durante i bombardamenti Usa sulla Serbia ad andare a Belgrado: e fu un gesto di altissimo valore sia etico che politico».
Messaggio del 25-10-2007 alle ore 21:53:15
Sono un pacifista convinto, amo la vita e credo nella diplomazia. Ed è per questo che chiedo al Pkk di fermare la sua ira, covata per tanti anni, e di sedersi al tavolo delle trattative per la libertà del suo popolo.
Chiedo queste cose comodamente seduto sulla mia poltroncina, pingue benestante occidentale che non hai mai visto sua madre stuprata dai soldati turchi, suo fratello mutilato ai genitali per confessare cose che non ha commesso, i suoi cugini carcerati o fatti scomparire e mai più ritrovati.
Chiedo queste cose senza minimamente sapere cosa possa voler dire fare parte di un popolo di 30 milioni di persone senza uno Stato a proteggerli, schiacciato e perseguitato da secoli dalle nazioni intorno: stermini di massa con armi chimiche in Iraq, fucilazioni sommarie in Iran, torture disumane in Turchia e chi più ne ha più ne metta.
Chiedo queste cose capendo la rabbia che acceca gli occhi di chi ha visto morire i suoi familiari e decide con sofferenza che è tempo di difendersi, di non lasciarsi uccidere come mosche, di lottare per la sopravvivenza; e nonostante tutto non si azzarda a toccare un civile, persegue azioni di lotta contro militari, a differenza delle nobili democrazie occidentali che sparano alla cieca contro villaggi pieni di civili. A differenza della Turchia, che si fregia di essere il trait d’union dell’Occidente con l’Oriente, e che poi sconfina in territorio nord iracheno (l’unico territorio stabilizzato nella guerra civile che sta uccidendo quel paese) per dare la caccia ai soldati del Pkk , che spara colpi di mortaio così, per uccidere qualche Kurdo, io vi chiedo di credere nella diplomazia, di provare a crederci, di cercare di pensare la resistenza e la lotta per l’autodeterminazione con le armi della ragione. So che è difficile, ma è l’unica via per evitare un massacro ed una guerra senza fine, l’unica via, forse, per dare uno Stato ai propri figli.
Un ultimo pensiero ancora per la Turchia: volete entrare in Europa nonostante Amnesty International denunci le ripetute violazioni dei diritti umani contro il popolo kurdo? Nonostante le torture e i morti ammazzati contro chi chiede giustizia e libertà? Perfetto! Siete in buona compagnia, sarete sicuramente tra amici.
Messaggio del 25-10-2007 alle ore 21:43:14
A Ki piacciono i terroristi, a già lui pensa che chi si fa saltare dentro gli autobus con cinture piene di bulloni e chiodi rappresenti una grande forza democratica e popolare
Messaggio del 25-10-2007 alle ore 21:40:38
Ue condanna Pkk
STRASBURGO - La presidenza di turno dell'Ue e la Commissione europea hanno ribadito la condanna europea per gli attacchi del Pkk in Turchia. E' quanto hanno affermato il segretario di stato agli affari europei portoghese Manuel Lobo Antunes e il commissario Ue all'allargamento Olli Rehn in un dibattito al Parlamento europeo sulla Turchia. "La Turchia - ha affermato Rehn - continua a subire attacchi terroristici del Pkk, che è una sulla lista delle organizzazioni terroriste dell'Ue. L'Ue condanna tutti gli attacchi terroristici e capisce l'esigenza della Turchia di proteggere i suoi cittadini. L'Ue e la Turchia sono impegnate nel rispettare la sovranità, l'unità e l'integrità territoriale dell'Iraq".
"Sollecitiamo la Turchia e l'Iraq ad affrontare il problema attraverso la cooperazione e nel rispetto della legge internazionale", ha insistito Rehn. Antunes ha ribadito la condanna per il recente attentato nel sud est della Turchia."Non c'é giustificazione per attacchi terroristi. Li condanniamo e continueremo a farlo", ha detto Antunes, esprimendo solidarietà al popolo turco. Il rappresentante della presidenza portoghese ha al tempo stesso sottolineato la necessità di "un rapida strategia per lo sviluppo economico e sociale" di questa regione turca.
Messaggio del 25-10-2007 alle ore 21:23:10
Adesso Hafis dire che Dekkard non si perde in chiacchiere è un po come dire che tu passi i tuoi pomeriggi a guardare il cambio della guardia a Buckingam Palace (eppure sono convinto che vai in giro in bombetta e ombrello).
Heartland, ammetto che a sentirne parlare mi scappa la lacrimuccia,è un mito che porta più guai che vantaggi, tanto non riesce mai a controllarlo nessuno: gli inglesi c'hanno sbattuto i denti nell'800, nazisti e giapponesi ci sono andati vicino, ma sono stati fermati all'ultimo momento dai russi a stalingrado e dagli inglesi in birmania, strana alleanza vero? e non parliamo della brutta fine che hanno fatto i russi.
Spero tu non creda che io mi beva la balla della lotta al terrorismo, gli Stati Uniti, come qualsiasi potenza, cerca solo di rafforzare la propria influenza geostrategica intorno al "cuore" e che l'11 settembre sia cascato a fagiuolo (non sono però tra quelli che crede al complotto della CIA, troppo complesso da organizzare, molto più economico lasciar fare e magari fare in modo che un fascicolo venga smarrito).
Ah una chicca
Ovviamente ha ragione dekkard sulla diretta responsabilità dell'ISI e quella indiretta della CIA (bisognerebbe tornare sui rapporti tra CIA e ISI non sono mai stati lineari), ma praticamente i talebani sono stati creati dai camionisti pakistani
Messaggio del 25-10-2007 alle ore 21:07:58
la fazione kurda è il PKK, il partito marxista dei lavoratori del Kurdistan... i nemici komuni dell'Islam e dell'Occidente sono sempre gli stessi, da un buon settantennio... ciò determinò la nascita di Cento e Seato kon tutti i kaliffati, gli sceikkati e le repubblike islamike del medio ed estremo Oriente, e ciò determina questa FINTA guerra kontro l' "estremismo islamiko" ke kolpisce, però, guarda kaso, sempre e komunque i nemici della guerra fredda... il risultato infatti, ke si tratti di kollaborare o di kombattere, è sempre un massiccio dispiegamento militare (nel kuore del Suo amato heartland, lord Dean), kol quale gli angloameriKani s'illudono di poter kontrollare l'Asia...
Gen. Dekkard non avevo dubbi ke Lei avrebbe più facilmente guardato al sodo e rikonosciuto gli estremi dell'inganno... d'altro kanto voi generali siete noti per il senso pratiko e la poka propensione alle kiakkiere... Il generale Sanchez spara a zero
In Iraq «Incubo senza fine» e non vede via d’uscita
Messaggio del 25-10-2007 alle ore 20:54:34
Francamente mi sembra molto più interessante la fine dell'articolo
quote:
Sommando il progetto dell’intervento congiunto anti-Pkk alla cooperazione di intelligence con Israele nel blitz aereo contro la Siria del 6 settembre emerge una nuova strategia Usa: partecipare alle operazioni anti-terrorismo condotte dagli alleati in Medio Oriente, per scongiurare boomerang negativi.
Quello che si profila è dunque un blitz limitato contro le basi del Pkk nel Nord dell’Iraq frutto di una cooperazione a tre: Ankara metterà truppe e elicotteri, i curdi iracheni forniranno l’intelligence e il Pentagono affiancherà l’operazione con unità simili a quelle che operano al confine fra Afghanistan e Pakistan
Mi sembra un tantino diverso da quello che affermi, semmai è un'azione contro una fazione kurda a cui gli Usa sono costretti dal precipitare degli eventi.
La turchia non è allineanta completmanete a Washington ti ricordo che anzi che non permise alla I divisione corazzata di transitare attraverso il suo territorio durante la guerra del 2003 e che la settimana scorsa il riconoscimento dello sterminio degli armeni nel 1918 ha provocato una grave crisi diplomatica
Messaggio del 25-10-2007 alle ore 20:33:02
...kome al solito, lord Dean, Lei è più realista del re...[url=http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=43&ID_articolo=623&ID_sezione=58&sezione=]...La strategia di Rice "Americani
e turchi uniti contro il Pkk"...[/url]
Messaggio del 25-10-2007 alle ore 18:41:44
Siamo quasi alla rottura dei rapporti diplomatici da washington e Ankara e tu parli di accordo?
Se gli amerciani facessero una cosa del genere sarebbero da manicomio criminale, i curdi sono sempre stati ottimi alleati e lo saranno sempre di più in versione anti iraniana
e cmq i Talebani non furono creati durante la guerra contro i sovietici, ma come dice dekkard subito dopo per riempire il vuoto di potere che l'alleanza del nord del grande Massud non era riuscito a riempire
Messaggio del 25-10-2007 alle ore 18:08:48
ti correggo i Talebani sono un sottoprodotto della magnifica accoppiata ISI pakistana e CIA e furono pensati nei campi profughi di confine allo scopo di colmare il vuoto di potere post ritirata sovietica sostituendo i vari signori della guerra che si battevano per il controllo delle vitali colture d'oppio e i probabili snodi energetici...Per il resto sta teoria complottistica non e' del tutto folle...sono quasi certo che Saddam sia stato una sorta di Noriega del medioriente e che Al.Quaida possa essere cmq considerata vitale alla politica estera americana....
Messaggio del 25-10-2007 alle ore 18:03:19
Kosovo e Kurdistan.
Il Kosovo è una regione MUSULMANA ke aspira alla secessione; gli angloamerikani appoggiano.
Il Kurdistan è una regione NON musulmana ke aspira alla secessione; gli angloamerikani NON appoggiano, e anzi invitano la Turchia a fare un po' di pulizìa... (gli F-16 turchi stanno in queste ore radendo al suolo i villaggi del Nord Kurdistan).
Ma ke strana guerra all'estremismo islamiko stanno konducendo, questi angloamerikani... kontinuano a skaturirne repubblike islamike... anzi a pensarci bene, questa messinscena va avanti da prima ancora che crollassero le torri, kome in Bosnia... Bosnia, Iraq, Kosovo, Afghanistan; repubblike islamike nate al posto di stati laici... ma è sikuro ke si kombatta kosì, l'estremismo islamiko?? oltretutto mi rikordo ke durante la guerra fredda i PRINCIPALI alleati antisovietici degli angloamerikani erano proprio i mussulmani, anzi i Talebani furono INVENTATI ALL'UOPO...
...non sarà ke gli ex-kompari stanno prendendo in giro il Mondo?? non sarà ke fanno finta di litigare per lasciarsi sfuggire ogni tanto qualke kolpo verso i VERI nemici komuni??
qualke TIPIKO ospite di London Town, brava gente ke ha ottenuto asilo politiko nella LIBERA Gran Bretagna, mentre la LIBERA Gran Bretagna bombarda i bambini afghani... qualkosa non torna...